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Mousse di avocado

Mousse di avocado…

La mousse di avocado è una salsetta gustosa e veloce da preparare. Può essere consumata semplice sopra dei crostini di pane o per insaporire i secondi come pesce (gamberetti o merluzzo ad esempio) o la carne di pollo. Io l’ho utilizzata come salsa di accompagnamento al mio finto sushi di riso, zucchine e avocado e ci stava davvero bene.

Nella preparazione ho utilizzato il formaggio spalmabile a risotto contenuto di lattosio di Amo Essere (lattosio <0,01%) che non dovrebbe dar fastidio agli intolleranti al lattosio. Da non utilizzare quando si fa il periodo di disintossicazione da lattosio (in questo caso si può sostituire con una qualsiasi crema spalmabile vegetale).

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 1/2 avocado
  • 80 gr di formaggio spalmabile a ridotto contenuto di lattosio (io Amo Essere con lattosio <0,01%)
  • 1 porro selvatico fresco
  • 2 – 3 cucchiai di succo di limone
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare l’avocado. Tagliarlo in due parti e togliere il nocciolo. Versare la polpa di metà avocado nel recipiente di un robot da cucina (io ne ho uno piccolo che funziona con lo stesso motore del frullatore ad immersione). Aggiungere il formaggio spalmabile a ridotto contenuto di lattosio, il porro selvatico (già lavato e tagliato a pezzetti), il succo di limone, l’olio extravergine d’oliva, il sale fino e il pepe nero. Frullare bene il tutto et voilà! La mousse di avocado è pronta! 😉😉😉

CONSIGLI:

  • Porro selvatico: lo preferisco perché ha un sapore più delicato della cipolla. Se non lo trovate va benissimo cipolla o porro coltivato o erba cipollina.
  • Limone: il lime sarebbe meglio ma io qua non lo trovo. Uso i limoni dell’albero del giardino di casa che son molto profumati.
  • Formaggio spalmabile: se siete in disintossicazione da lattosio sostituite con un qualsiasi spalmabile vegetale.

Calamari ripieni di riso

Calamari ripieni di riso…

L’idea mi è venuta così per caso quando ho scongelato tre calamari per farli fritti. Devo farvi una confessione… Odio friggere! Non mi piace l’odore quindi a casa evito di farlo. Indecisa tra i classici calamari fritti o qualcosa di diverso, alla fine ho scelto di preparare i calamari ripieni. Però stavolta mi son divertita a variare il ripieno tradizionale. Il risultato è stato buono: i calamari ripieni di riso hanno un sapore delicato e son una buona alternativa ai soliti calamari ripieni. Son completamente senza lattosio e quindi adatti sia agli intolleranti al lattosio che a chi è in disintossicazione.

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 3 calamari medio – piccoli già puliti
  • 50 gr di riso
  • 1 rametto di prezzemolo
  • 3 olive
  • 1/2 pomodoro secco
  • 1 manciata di capperi
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Peperoncino q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Scorza di limone q.b.
  • Vino bianco q.b.

PREPARAZIONE:

Cucinare il riso bollito in abbondante acqua salata dove va aggiunta la scorza di limone. Scolare il riso al dente e sciacquarlo nell’acqua fredda per togliere l’amido in eccesso.

Tritare il prezzemolo molto fine. Aggiungere l’olio extravergine di oliva ed mescolare il tutto con l’aiuto di un piccolo robot da cucina.

Tritare i capperi, le olive (precedentemente lavate e denocciolate) e la metà del pomodoro secco (che va lavato per togliere il sale in eccesso).

Condire il riso con l’olio extravergine d’oliva aromatizzato al prezzemolo e poi aggiungere il trito di capperi, olive e pomodoro secco. Mescolare bene tutto, regolare di sale fino (assaggiare prima) e aggiungere un pizzico di peperoncino.

Riempire i calamari e chiudere l’estremità con uno stuzzicadenti. Cuocere in padella con poco olio extravergine di oliva a fuoco medio per circa 15 – 20 minuti, aggiungendo anche il vino bianco. Servire caldo.

CONSIGLI:
Trito di capperi, olive e pomodori secchi: l’ho trovato molto saporito. Per variare, si potrebbe sostituire con un trito di erbe aromatiche (alloro, rosmarino, salvia, timo e menta).

Torta al mango

Torta al mango…

Ho trovato per caso del mango maturo girellando nella mia mini – vacanza di inizio settimana e l’ho preso. Era da un bel po’ che non lo mangiavo e mi mancava quel sapore particolare, non troppo dolce e un po’ pungente. L’ho consumato come frutta, ho preparato l’acqua detox (mango, fragola e menta) e ho deciso di utilizzare gli ultimi due per preparare una torta. L’idea originaria era una cheesecake ma, visto che avevo appena finito la cheesecake tiramisù alle fragole, ho pensato di utilizzarli per una semplice torta da colazione. Son partita dalla mia ricetta della classica torta di mele (che è già completamente senza lattosio) utilizzando il mango al posto delle mele. Per renderla più cicciosa e saporita ho caramellato i pezzetti di mango con miele, cannella e rum e il risultato finale era strepitoso. Un tripudio di profumi e di sapori che si son sposati benissimo tra loro. Mia mamma, uno dei miei giudici più severi, l’ha definita “buona, soffice e migliore della torta di mele!”.

La torta al mango è completamente senza lattosio, adatta agli intolleranti al lattosio e a chi sta seguendo un periodo di disintossicazione.

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 3 uova
  • 210 gr di farina 00
  • 140 gr di zucchero
  • 130 ml di latte di riso
  • 65 ml di olio extravergine di oliva
  • 2 mango medi
  • 1 cucchiaino di scorza d’arancia secca grattugiata
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Zucchero semolato (per guarnire)
  • 3 cucchiai di rum
  • 1 cucchiaio di miele
  • Cannella q.b.
  • 1 pizzico di sale fino

PREPARAZIONE:

Lavare bene un mango, tagliarlo a cubetti e metterlo a cuocere in una padella antiaderente. Aggiungere il miele e la cannella e cuocere per un paio di minuti sempre mescolando. Sfumare con il rum e far assorbire bene l’acqua in eccesso. Lasciare raffreddare.

Separare gli albumi dai tuorli. Montare gli albumi a neve insieme a 3 cucchiai di zucchero semolato. (Foto 1).

Lavorare i tuorli con il restante zucchero e un pizzico di sale fino finché hanno assunto una colorazione chiara e una consistenza spumosa. (Foto 2).

Aggiungere la farina 00 setacciata incorporandola piano piano all’impasto. (Foto 3).

Aggiungere il latte di riso piano piano e girare in modo che non si formino grumi. (Foto 4).

Ora aggiungere l’olio extravergine di oliva sempre a poco a poco e facendolo assorbire bene. (Foto 5).

Aggiungere uno per volta la scorza grattugiata di arancia, il mango caramellato e il lievito per dolci setacciato amalgamando bene il tutto. (Foto 6 – 7 – 8).

Aggiungere gli albumi montati a neve mescolando dal basso verso l’alto, in modo che l’impasto resti gonfio e spumoso.

Sbucciare, lavare e tagliare a fette il secondo mango e utilizzarlo per guarnire la torta. Spolverizzare con lo zucchero semolato e cuocere in forno preriscaldato a 175°C statico per circa 30 – 40 minuti. Fare sempre la prova stecchino.

CONSIGLI:

  • Olio extravergine di oliva: io lo utilizzo da sempre e lo preferisco. Però se lo trovate troppo pesante, potete sostituire con un qualsiasi olio di semi.
  • Mango caramellato: a me piace tantissimo nella torta. Ma se non vi piacciono gli alcolici o se siete di fretta, potete utilizzare solo il mango tagliato a pezzetti.

Cheesecake tiramisù alle fragole

Cheesecake tiramisù alle fragole…

Reduce dalla mia mini – vacanza di due giorni, dove mi son dedicata allo shopping culinario… Ho trovato delle fragole davvero buone e ho deciso di acquistarle per cucinare qualcosa di particolare. L’idea del tiramisù alle fragole l’avevo in testa da un po’, dopo una chiacchierata con la mia amica Angela che molto gentilmente mi ha regalato la sua ricetta del tiramisù alle fragole (buonissima! Ve lo assicuro). Però volevo provare qualcosa di ancora più fresco e alla fine ho deciso di sperimentare la cheesecake tiramisù alle fragole. È una via di mezzo tra i due dolci ma il risultato è davvero sorprendente! Ha un sapore davvero delicato.

Ho utilizzato una panna vegetale con solo le proteine del latte ma… Ahimè! Il mascarpone ha comunque lattosio residuo pari allo 0,1% (un po’ altino per me che uso delattosati con lattosio residuo pari allo 0,01%. Non ne ho trovato altro in commercio 😢) quindi questo dolce va bene per la maggior parte degli intolleranti al lattosio ma non va bene per chi è in disintossicazione (da lattosio).

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

Per la base

  • 1 pacchetto di biscotti savoiardi
  • Succo ananas quanto basta

Per la crema

  • 200 gr di panna da montare vegetale
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 125 gr di mascarpone (lattosio residuo pari a 0,1%)
  • 1 confezione di fragole fresche
  • 15 gr di colla di pesce

Per il topping:

  • 250 gr di fragole fresche
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di succo di limone

PREPARAZIONE:

Foderare una teglia da forno tonda. Inzuppare bene i savoiardi nel succo d’ananas e adagiarli nel fondo della teglia.

Mettere la colla di pesce ad ammorbidire dentro una ciotola piena d’acqua a temperatura ambiente. Mettere da parte due cucchiai di panna vegetale e montare la restante con lo zucchero. Aggiungere il mascarpone piano piano amalgamando bene il tutto con le fruste elettriche. Riscaldare i 2 cucchiai di panna vegetale e aggiungere la colla di pesce precedentemente strizzata. Sciogliere bene la colla di pesce nella panna vegetale e aggiungere tutto alla crema.

Mettere un primo strato di crema sulla base di biscotti. Lavare, asciugare e tagliare le fragole a rondelle e adagiare sopra lo strato di crema fino a coprire tutto. Aggiungere un secondo strato di crema e livellare bene. Lasciar riposare in frigo per circa due ore.

Per il topping: lavare, tagliare a pezzetti le fragole e metterle a cuocere in un tegame antiaderente. Schiacciare ogni tanto con il cucchiaio di legno. Aggiungere lo zucchero semolato e il succo di limone e cuocere a fiamma media senza smettere di mescolare per circa 5 minuti. Filtrare con un colino e lasciar raffreddare.

Togliere la cheesecake tiramisù alle fragole dal frigo e aggiungere il topping. Coprire bene e lasciar riposare almeno un’altra ora.

Casarecce con sugo di tonno

Casarecce con sugo di tonno…

E continua il mio amore con Mister Tonno. Questo è già il secondo appuntamento e devo dire che anche stavolta ha superato le mie aspettative. No, non è un uomo belloccio e poco sveglio ma è proprio lui! Il tonno! Quel pesce buonissimo che ho trovato ieri in pescheria. L’ho cotto in modo semplice, bollito in acqua salata e poi condito con olio extravergine di oliva aromatizzato con aceto balsamico, aglio, prezzemolo e pepe nero. Trovate qua la ricetta del tonno a modo mio (l’ho chiamato così perché non sapevo come chiamarlo). Ho messo da parte un pezzetto di tonno già cotto e oggi a pranzo ho preparato un sughetto veloce per la pasta. E devo dire che mi è piaciuto davvero tanto. Solo tonno fresco, pomodori a pezzetti, capperi e origano fresco (altro souvenir portato dalla mia mini – vacanza). Buonissimo e completamente senza lattosio, quindi adatto per noi intolleranti e per chi sta facendo la disintossicazione (da lattosio).

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 70 gr di caserecce o altra pasta
  • 1 pezzetto di tonno fresco leggermente sbollentato
  • 5 pomodori medi maturi
  • Capperi q.b.
  • Origano fresco q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Mettere a bollire l’acqua per cucinare la pasta. Aggiungere del sale fino.

Lavare e tagliare i pomodori a pezzetti e adagiarli in un tegame capiente. Aggiungere il tonno tagliato a pezzetti, i capperi, l’origano fresco, il sale fino, il peperoncino e l’olio extravergine di oliva. Mescolare bene e cucinare a fiamma media.

Cuocere le caserecce e scolarle al dente. Far saltare la pasta insieme al sughetto di tonno e servire caldo.

CONSIGLI:

  • Tonno: ovviamente io ho utilizzato il tonno fresco che è molto più buono ma se non lo avete a disposizione o non avete tempo, potete utilizzare quello in scatola. Vi consiglio quello al naturale o di far scolare completamente l’olio da quello sott’olio.
  • Origano: se non lo avete fresco, va bene anche quello secco.

Tonno a modo mio

Tonno a modo mio…

Ho chiamato questa ricetta così semplicemente perché non sapevo come chiamarla. 😂😂😂

Oggi è stata una giornata spensierata di giri e di relax e per caso son passata davanti ad una pescheria. Secondo voi potevo passare dritta??? Ma certo che no! Dovevo entrare a curiosare… Non vi dico la mia felicità! Come al solito ho fatto la figura di una bambina in un negozio di caramelle. E lo so che non è proprio normale ma le pescherie e le librerie mi fanno dell’effetto! Anche i negozi di casalinghi e quelli che vendono scarpe e borse in effetti… Vabbé meglio non parlarne! 🤔🤔🤔

Comunque… Dicevo che ho messo il naso dentro la pescheria e c’era lui che mi aspettava! 😍😍😍 Era un segno del destino! Nientepopodimenoche… Mister tonno! Come potevo lasciarlo lì??? E infatti ne ho preso un paio di tranci. Purtroppo devo stare attenta con istamina e il tonno ne ha davvero tanta… Altrimenti ne avrei preso di più… Sigh! La ragazza che me lo ha venduto mi ha anche suggerito il modo di cucinarlo e ha, almeno il parte, contribuito a creare questa ricetta.

Il tonno a modo mio è una ricettina veloce veloce ma molto buona. Un modo diverso per cucinare il tonno. È completamente senza lattosio, quindi adatta agli intolleranti al lattosio e a chi è in disintossicazione. 😉

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 1 trancio di tonno fresco
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 – 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di aceto balsamico
  • 1 rametto di prezzemolo
  • Pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

In una ciotola mettere l’olio extravergine di oliva, l’aceto balsamico, lo spicchio d’aglio (sbucciato, lavato, tagliato a metà e privato della parte centrale), il pepe nero, il prezzemolo (lavato e tagliato a pezzetti piccoli), un pizzico di sale fino e mescolate bene.

In una pentola piena d’acqua salata che bolle, cuocere il trancio di tonno per circa 5 – 10 minuti (dipende dallo spessore del trancio). La ragazza mi ha spiegato “finché il trancio di tonno inizia a diventare grigio“.

Scolare il tonno, condire con la salsetta e servire caldo.

CONSIGLI:

  • Aglio: nella ricetta originale uno spicchio d’aglio va messo pure a bollire insieme al tonno. A me l’aglio non piace particolarmente quindi non l’ho messo.
  • Tonno: la ragazza che mi ha venduto il pesce mi ha suggerito di mettere da parte un pezzetto di tonno bollito e preparare un sughetto veloce con pomodori e capperi. Domani lo provo e vi dirò com’è!
  • Prezzemolo: io l’ho tritato e aggiunto all’olio extravergine d’oliva per automatizzare il tutto. In effetti (soprattutto a livello visivo) era meglio tritato e aggiunto sopra. Solo che ieri ero reduce dalla palestra e con una fame assurda… Ho fatto tutto di corsa e non ci ho pensato.
  • Olio aromatizzato: se si riesce a prepararlo qualche ora prima, il tonno a modo mio verrà ancora più saporito.

Muffin al pistacchio

Muffin al pistacchio…

Me ne parla sempre la mia carissima amica nonché comare Diana. I muffin al pistacchio son uno dei sui cavalli di battaglia da anni ma io non mi ero ancora decisa a provarli. La difficoltà maggiore per me è sempre stata trovare una spalmabile al pistacchio buona e completamente senza lattosio. E qualcuno deve avermi sentita perché per Pasqua ho ricevuto un bel pacco regalo. Guardate cosa ho trovato! 😍

Tre spalmabili buonissime e preparate in modo artigianale (e vi giuro che a livello di gusto la differenza si sente tantissimo) dalla azienda Oggi Gelato (Officina Gelato Gusto Italiano) che partecipa a uno dei tanti progetti portati avanti dalla AILI – Associazione Italiana Latto-Intolleranti di cui io faccio parte in veste di Blogger (e soprattutto come intollerante al lattosio).

Se guardate bene la foto, potete notare il marchio verde LFree (Lactose & Milk Free) che vuol dire che quel prodotto non contiene latte né nessuno dei suoi derivati ed è completamente senza lattosio. Il progetto del marchio portato avanti dalla Associazione AILI è molto importante e ci aiuta ad orientarci nella giungla di prodotti da acquistare. Per questo motivo io ne parlo tantissimo e spero che sempre più prodotti abbiano quel marchio. Così diventa tutto molto più semplice per noi intolleranti (o anche per chi ci sta vicino), anche solo spiegare o indicare quei prodotti adatti a noi. Esistono altri due marchi simili che indicano i prodotti naturalmente privi di lattosio con lattosio <0,01% (marchio azzurro Naturally Lactose Free) e i prodotti con lattosio residuo pari allo 0,01% (marchio azzurro Lactose Free). Se cliccate sul link AILI – progetto Lactose Free trovate informazioni più dettagliate. 😉

E ora senza dilungarmi troppo… Ecco la ricetta che ovviamente è completamente senza lattosio! 😉

INGREDIENTI:

  • 220 gr di farina 00
  • 100 ml di succo alla pesca
  • 60 gr di zucchero
  • 55 gr di olio extravergine di oliva
  • 30 gr di granella di pistacchio
  • 2 uova
  • 8 gr di lievito per dolci
  • Spalmabile al pistacchio
  • Granella di pistacchio (per guarnire)
  • Zucchero a velo (per guarnire)
  • Un pizzico di sale

PREPARAZIONE:

Per prima cosa bisogna preparare la granella di pistacchio. Sbucciare i pistacchi e macinarli molto sottili (io ho utilizzato il macinino elettrico che uso per tritare la buccia secca di arancia).

Lavorare le uova con lo zucchero e un pizzico di sale fino. Sempre mescolando, aggiungere a filo il succo di frutta e l’olio extravergine di oliva. Successivamente aggiungere a poco a poco la farina 00 setacciata e il lievito per dolci. Dopo aver incorporato il tutto e aver eliminato tutti i grumi, aggiungere la granella di pistacchio e amalgamare bene il tutto.

Riempire i pirottini con un cucchiaio abbondante di impasto, aggiungere la crema spalmabile al pistacchio (io l’ho messa in frigo perché fosse un po’ più soda) e coprire con un’altra cucchiaiata di impasto. I pirottini devono esser pieni per 2/3 della loro capienza. Infornare con forno statico a 175°C per circa 25 – 30 minuti (fare la prova stecchino).

Eccoli qua! Ora si possono glassare con zucchero a velo a cui va aggiunta pochissima acqua e con la granella di pistacchio avanzata.

CONSIGLI:

  • Succo di frutta: utilizzo quello alla pesca perché mi piace il suo sapore delicato e non troppo invadente. Potete sostituire con qualsiasi altro succo di frutta (ma state attenti all’accostamento con il sapore del pistacchio) o con una qualsiasi bevanda vegetale).
  • Olio extravergine di oliva: io per i dolci uso solo quello. Lo produciamo in casa e lo trovo molto genuino. Ovviamente utilizzo quello dal sapore non troppo forte che altrimenti coprirebbe gli altri sapori. Potete sostituirlo con un qualsiasi olio di semi.

Misto per soffritto

Misto per soffritto…

È una di quelle cose che non deve mancare nella mia dispensa (anzi nel mio freezer per la verità).

Lo preparo e lo congelo in cubetti monoporzione che utilizzo all’occorrenza. È facilissimo da preparare e lo trovo molto comodo. Sotto vi riporto gli ingredienti ma non le dosi perché ognuno lo prepara in base al proprio gusto personale. Io ad esempio abbondo con carote e sedano ma metto pochissime cipolle e aglio perché non mi piacciono tanto e ho difficoltà a digerirli.

INGREDIENTI:

  • Aglio
  • Cipolla
  • Carote
  • Sedano

PREPARAZIONE:

Sbucciare e lavare bene le verdure. Tritare tutto molto molto fine (io utilizzo il robot da cucina) e congelare dentro la vaschetta per il ghiaccio che danno in dotazione col frigorifero (io le uso solo per quello, per preparare il ghiaccio uso le bustine in plastica). Sigillare molto bene con la pellicola alimentare e poi chiudere dentro una o più buste da congelatore per evitare che l’odore di cipolla e aglio contamini gli altri cibi congelati.

Una volta congelato, si può decidere di lasciarlo così oppure trasferire i cubetti di misto per soffritto in un contenitore ermetico.

Involtini di verza

Involtini di verza…

Oggi mi è stato chiesto come decido quali ricette inventare e pubblicare. Se lo faccio per il blog (o in base a chissà quale criterio) e allora ho dovuto confessare che, a parte suggerimenti o consigli datemi da amici o parenti, la maggior parte delle volte apro il frigo e cucino quello che trovo o da consumare. E anche oggi è successo così. Avevo in frigo metà cavolo verza, un piattino di lardo affettato che era buonissimo e mi è venuta in mente l’idea degli involtini di verza. Tutto lì! Nessun trucco nessun inganno. Solo una banale ragione… Svuotare il frigorifero! 😂😂😂

Oggi poi ero in vena di sperimentare. Ho preparato un ripieno di carne molto speziato e ho aggiunto del semplice riso in bianco cotto nella stessa acqua in cui ho fatto sbollentare le foglie di verza. Mi piaceva l’idea del contrasto tra la carne molto speziata e il sapore “pulito” e semplice del riso… Alla fine (per fortuna) si sposavano benissimo e gli involtini di verza son venuti davvero buoni. Son completamente senza lattosio quindi adatti a chi, come me, è intollerante al lattosio e anche a chi è in disintossicazione.

Ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 1 cavolo verza
  • 300 gr di macinato di vitello
  • 70 gr di riso
  • Lardo o pancetta tagliato a fette sottili
  • Sale fino q.b.
  • Spezie a piacere (curcuma, cumino, paprika, pepe nero e peperoncino)
  • Misto soffritto già tritato (carota, sedano, cipolla, aglio)
  • Olio extravergine di oliva q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene il cavolo verza e separare le foglie. Tuffarle per due minuti nell’acqua che bolle, poi in un recipiente pieno di acqua fredda (così si blocca la cottura) e infine adagiarle sopra una tovaglietta in stoffa in modo che assorba l’acqua residua.

Con l’acqua della bollitura delle foglie di verza, cuocere il riso.

In un tegame soffriggere il trito misto (aglio, cipolla, carota, sedano) con un po’ di olio extravergine di oliva e poi aggiungere il macinato di vitello. Rosolare bene e poi aggiungere il sale fino e le spezie a piacere. Aggiungere pochissima acqua e finire di cucinare. Scolare il riso e aggiungerlo alla carne cotta. Ora il ripieno è pronto.

Tagliare la parte interna delle foglie di verza perché resta dura e legnosa. Adagiare un po’ di ripieno nelle foglie di verza e chiudere dando la forma agli involtini.

Avvolgere gli involtini di verza con le striscioline di lardo. In una pirofila da forno mettere un cucchiaio di olio extravergine di oliva sul fondo e poi sistemare gli involtini di verza. Cuocere a 200°C con forno statico giusto il tempo per far sciogliere e poi diventare croccante il lardo.

CONSIGLI:

  • Spezie: io ho usato quelle che mi ispiravano di più. Potete scegliere quelle che vi piacciono o usare le erbette aromatiche per dare un tocco più mediterraneo e meno esotico. (Tino, rosmarino, salvia e alloro ad esempio).
  • Ripieno: potete sostituire il riso con una patata bollita macinata e la carne con quella di pollo o di maiale. Io li preferisco così ma se non avete problemi con il lattosio, potete aggiungere anche un po’ di formaggio al ripieno come provola ad esempio.

Straccetti di vitello all’aceto balsamico

Straccetti di vitello all’aceto balsamico…

Ieri è stata una giornata lunghissima e assurda; ho finito tardissimo e, ahimè, non ce l’ho fatta nemmeno ad andare in palestra! 😢😢😢 Cosa assurda per me che son una mandrona nata ma devo ammettere che questo mi ha urtato! Non lo avrei mai detto qualche anno fa ma saltare la palestra mi dà fastidio… La considero una routine o uno dei miei (pochi) momenti di relax, un antistress. Vi confesso che i primi minuti, quelli della cyclette, li passo a maledirmi per esserci andata ma poi è figo! Mi riposa, mi rilassa! Anche quei dolorini post palestra son meravigliosi… Insomma! Mi manca troppo (e infatti oggi andrò di sicuro👍).

Tornando a noi… Ho fatto appena in tempo a passare dal mio macellaio di fiducia e ne son uscita con un bel pezzo di polpa di vitello e delle fettine di pollo (che ho già messo a marinare con succo d’arancia, aceto balsamico e pepe nero). Arrivata a casa giusta giusta per la cena e allora mi son ricordata di una ricetta fatta tempo fa, ricetta velocissima e quasi banale: gli straccetti di vitello all’aceto balsamico. 😉

Nella versione originale è completamente senza lattosio quindi adatta sia agli intolleranti e a chi è in disintossicazione. Io stavolta ho aggiunto due pezzetti piccolissimi di formaggio grana Bella Lodi (naturalmente privo di lattosio con lattosio residuo <0,01%) e un po’ di rucola e ci stavano bene! 😉

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 120 gr di polpa di vitello
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • 5 gr di formaggio grana Bella Lodi (lattosio <0,01%) – opzionale
  • Qualche foglia di rucola – opzionale

PREPARAZIONE:

Tagliare la polpa di vitello a cubetti eliminando la parte grassa ed eventuali filamenti. Condire con aceto balsamico, olio extravergine di oliva, sale fino e pepe nero. Lasciar riposare in frigo per un’oretta e poi cucinare in una padella antiaderente.

Servire sopra un pezzo di pane carasau (o una piadina) e eventualmente guarnire con pochissima grana Bella Lodi (tagliata a striscioline quasi trasparenti) e qualche foglia di rucola tagliata grossolanamente.

CONSIGLI:

  • Rucola e grana: potete sostituire con un rametto di rosmarino e uno di timo tutti e due freschi da mettere nella marinatura.
  • Carne: ottima anche quella di pollo o di manzo. 😉