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Hummus di ceci

Hummus di ceci

Hummus di ceci…

L’hummus di ceci è una salsa a base di ceci originaria del Libano, aromatizzata con tahina, aglio, olio, prezzemolo e spezie varie.

La tahina è una “pasta” a base di semi di sesamo tostati e olio di sesamo dalla consistenza simile a quella del burro di arachidi (e infatti viene anche chiamata burro di sesamo). Conferisce all’hummus di ceci il suo sapore tipico con un retrogusto tostato. Si può preparare in casa o acquistare già pronta.

L’hummus di ceci col tempo è diventata una ricetta molto conosciuta e ne esistono diverse varianti. La mia è una versione base, preparata in base al mio gusto personale e con gli ingredienti che avevo a disposizione qua in casa. Purtroppo non ho potuto preparare la tahina perché, all’ultimo momento, mi son resa conto che il mio olio di sesamo era scaduto. Nella preparazione ho utilizzato solo i semi di sesamo tostati. Ne è venuta fuori una versione un pochino diversa ma altrettanto buona.

Ho accompagnato l’hummus di ceci con pane tostato, pomodori datterini, friggitelli, cetriolo e un salmone affumicato davvero buono che mi è stato regalato dalla Stuffer S.p.A., azienda con cui collaboro da diverso tempo.

Guardate che cena buonissima è venuta fuori! 😋😋😋 Ed è totalmente senza latticini, adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. Vi giuro che meritava sul serio. Ma ora bando alle ciance e…

Ecco la ricetta!😉

INGREDIENTI:

  • 60 g di ceci secchi
  • 2 cucchiaini di sesamo bianco
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 -3 cucchiai circa di olio extravergine di oliva
  • 1 pomodoro secco
  • 1/2 cucchiaio di succo di limone
  • Prezzemolo q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Paprica q.b.
  • 1/2 cetriolo (per guarnire)
  • Pane tostato (per guarnire)
  • 3 – 4 friggitelli (per guarnire)
  • 10 pomodorini datterini (per guarnire)
  • Salmone affumicato (per guarnire)

PREPARAZIONE:

Mettere i ceci in ammollo per qualche ora (meglio se tutta la notte). Cucinarli al vapore con pochissimo sale per circa 40 – 50 minuti o finché saranno ben cotti.

In una padella antiaderente tostare i semi di sesamo bianco.

In un recipiente alto e stretto mettere i ceci cotti, i semi di sesamo tostati, lo spicchio d’aglio, il pomodoro secco precedentemente lavato e asciugato, la paprica, il prezzemolo, il succo di limone, l’olio extravergine di oliva, il pepe nero e frullare bene. Assaggiare e regolare di sale e, se lo preferite più piccante, aggiungendo altra paprica. Regolate anche la consistenza dell’hummus di ceci che deve apparire cremosa ma non liquida (aggiustare con olio extravergine di oliva o pochissima acqua a temperatura ambiente).

Mettere l’hummus di ceci in una ciotola trasparente al centro del piatto e servire accompagnata dal cetriolo e friggitelli tagliati a rondelle, pane tostato, pomodorini datterini e salmone affumicato.

CONSIGLI:

  • Ceci: io li preferisco secchi e cotti al vapore da me. Così restano asciutti e danno una consistenza abbastanza soda e non acquosa. Se vi viene meglio, potete utilizzare quelli precotti. Altra alternativa è lessare i ceci secchi (dopo una notte in ammollo).
  • Abbinamenti: a me è piaciuto tantissimo servire l’hummus di ceci così. La prossima volta magari provo a condire la pasta. Chissà cosa ne viene fuori.
  • Varianti: io ho preparato la versione base. Si può variare o arricchire utilizzando altre spezie come il cumino, il coriandolo al posto del prezzemolo, o li curry.

Zuppa rustica con ricotta e bietole

Zuppa rustica con ricotta e bietole

Zuppa rustica con ricotta e bietole…

Giorni fa guardavo un programma TV dove venivano presentati i piatti tipici e di derivazione contadina delle varie regioni. Una puntata in particolare era dedicata alla Toscana e, tra i piatti citati, mi è rimasta impressa la zuppa maremmana di ricotta, preparata con cipolle, pomodori, spinaci e ricotta.

Adoro i piatti rustici (e anche la cucina toscana) e quindi l’altro giorno, per consumare della ricotta senza lattosio che avevo nel frigo, ho pensato di prepararne una mia versione. Ovviamente non ho potuto utilizzare la ricotta di pecora originale (non ne ho ancora trovata una senza lattosio, mannaggia😥) e ho utilizzato quella vaccina senza lattosio. E anche gli spinaci (a me proibiti perché contengono tanta istamina) son stati sostituiti con le bietole.

E nonostante le mie sostituzioni, devo dire che la zuppa rustica con ricotta e bietole è venuta benissimo! Ragazzi, non mangiavo una cosa così saporita da un sacco di tempo. Pochi ingredienti ma buoni (ho utilizzato gli ultimi pomodori e le bietole del mio orto), una cottura lenta nel tegame di coccio, hanno conferito a questa zuppa un profumo e un sapore paradisiaci. La rifarò sicuramente a breve!

La zuppa rustica con ricotta e bietole contiene ricotta vaccina senza lattosio (lattosio residuo <0,01%) ed è adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 150 g di pomodorini ciliegina
  • 100 g di bietole (solo foglie senza gambi)
  • 90 g di ricotta vaccina senza lattosio (lattosio residuo <0,01%)
  • 40 g di cipolla
  • 2 – 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Pecorino o altro formaggio grattugiato stagionato (per guarnire)
  • Crostini di pane abbrustoliti (per guarnire)

PREPARAZIONE:

Tritare le cipolle sottili e farle soffriggere nell’olio extravergine di oliva. Quando son appassite, aggiungere i pomodorini tagliati a cubetti, un pizzico di sale fino e pepe nero e cuocere a fiamma media con tappo per circa 10 minuti o finché non si son sciolti creando un sugo.

Aggiungere la ricotta vaccina senza lattosio, amalgamare il tutto e cucinare a fuoco lento e col tappo per circa 5 minuti (se fosse necessario aggiungere un pochino di acqua bollente).

Tagliare le bietole private dei gambi bianchi a listarelle e aggiungerle alla zuppa. Mescolare, salare, pepare e cucinare a fuoco lento e con il tappo per circa 10 minuti. Se fosse necessario aggiungere un pochino di acqua bollente.

Spegnere il fornello e lasciar riposare la zuppa rustica con ricotta e bietole nella pentola col tappo per altri 15 – 20 minuti, così si completa la cottura.

Aggiustare di sale e pepe, condire con formaggio grattugiato stagionato e servire la zuppa rustica con ricotta e bietole accompagnata da crostini di pane abbrustoliti.

CONSIGLI:

  • Varianti: questa zuppa rustica per me è perfetta così. “Povera” come ingredienti ma, allo stesso tempo, son ben bilanciati come sapori e profumi e il risultato finale è strepitoso. Anche se… Confesso che ho immaginato una variante con l’aggiunta di salsiccia o con la sostituzione ricotta/salsiccia in contemporanea a quella bietole/cavoli. Prima o poi la proverò.
  • Ricotta vaccina: ha un sapore più delicato rispetto a quella di pecora. Se non siete intolleranti al lattosio (o se riuscite a trovare una ricotta di pecora senza lattosio) vi consiglio di utilizzare quella, per rendere il piatto ancora più gustoso.
  • Bietole/spinaci: la ricetta originale prevede l’uso degli spinaci (a me proibiti perché tendo ad avere istamina troppo alta). Si possono utilizzare al posto delle bietole.
  • Zafferano: la seconda volta che l’ho preparata l’ho aggiunto. Ci stava bene e conferiva un bel colore.

Pasta con cavolo cappuccio

Pasta con cavolo cappuccio

Pasta con cavolo cappuccio…

Quella che vi sto per raccontare è la cronistoria della mia mattinata di oggi. 😅😅😅 Avete presente quelle frasi famose: “mah no! Esco un attimo a prendere due cose e torno subito!”. Ecco, ricordatemi di non dirlo mai! 😅😅🤣

Lunedì mattina e, dopo una settimana di pioggia, c’è finalmente il sole! 🥳🥳🥳 E allora perché non uscire al volo a prendere uno stendino verticale e prelevare al bancomat? Non sembrava così difficile, ma poi ho iniziato a pensare: “e visto che devo uscire perché non fare colazione fuori casa?”.😁 E da lì dovevo capire che stavo già deragliando.😅😅😅

Colazione buona buona e poi un salto veloce in un negozio di casalinghi. Eh niente! Alla fine mi ci son letteralmente persa dentro. 😅😅😅 Tipo bambina in un negozio di caramelle. Lo stendino verticale non l’ho trovato, ma potevo uscire a mani vuote? Ovviamente no! C’erano cose bellissime per la casa😍😍😍. Non si potevano lasciare lì. Udite, udite! Mi son convertita e ho acquistato pure ferro da stiro e asse (e chi mi conosce sa che questo è un evento miracoloso😅😅😅) e la “nonna Papera”.

Potevo non fare anche un salto nel negozio di alimentari a fianco? 😁😁😁 Beh, già che c’ero son passata a curiosare nel reparto frigo per i prodotti senza lattosio. Torno a casa, scarico velocemente il tutto e decido di uscire di nuovo a passeggiare per Cagliari e a leggere al parco.

Morale della favola… Son tornata a casa tardissimo, non ho trovato lo stendino e non ho nemmeno prelevato per evitare di conoscere il saldo. Spiantata come non mai ma davvero di ottimo umore. 😍

Ogni tanto ci vogliono giornate così! Ecco magari ricordatemi di lasciare il bancomat a casa la prossima volta. 😅😅😅 E comunque ho deciso che non visualizzo il saldo prima di qualche giorno, tiè! 😅

Ora vi dico del mio pranzo… La pasta con il cavolo cappuccio. Forse vi sembrerà insolita, ma vi assicuro che è davvero buona. 😉 Il trucco sta nel contrastare il sapore dolce del cavolo con qualcosa di sapido e/o piccante e io l’ho fatto utilizzando pomodori secchi, peperoncino e prezzemolo. Ho condito con pane grattugiato tostato che gli ha dato quel giusto pizzico di croccantezza e devo dire che il risultato finale è ottimo. 😉

La pasta con cavolo cappuccio, essendo completamente senza latticini, è adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. 😉 Contiene solo ingredienti di natura vegetale e si può tranquillamente consumare anche all’interno di una dieta vegana. 😉

Ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 80 g di pasta lunga (linguine)
  • 1/4 di cavolo cappuccio
  • 5 g di pane grattugiato
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • Metà pomodoro secco
  • 2 – 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Prezzemolo tritato q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare il pezzo di cavolo cappuccio togliendo le foglie esterne e poi tagliarlo a listarelle sottili. Cucinare in vaporiera con un pizzico di sale per circa 30 minuti.

Quando il cavolo è pronto, mettere a bollire l’acqua per cucinare la pasta aggiungendo anche il sale.

Nel frattempo, in una padella antiaderente, testare il pane grattugiato e metterlo da parte.

Nella stessa pentola soffriggere aglio, peperoncino e pomodori secchi precedentemente tritati tutti e tre. Aggiungere il cavolo cappuccio e rosolare.

Buttare la pasta nell’acqua bollente e scolare al dente. Saltare la pasta nella padella insieme al cavolo cappuccio.

Servire la pasta con cavolo cappuccio calda aggiungendo il prezzemolo tritato e il pane grattugiato tostato.

CONSIGLI:

  • Pane grattugiato tostato: l’ho utilizzato al posto del formaggio stagionato grattugiato. Il primo dà al piatto la giusta croccantezza e un sapore particolare; il formaggio grattugiato stagionato sicuramente ci sta bene ma secondo me potrebbe coprire gli altri ingredienti. Però si può sempre provare anche in questa versione. 😉
  • Ricetta vegana: ho utilizzato solo ingredienti di origine vegetale, quindi questa ricetta è adatta per chi ha fatto una scelta vegana. 😊
  • Cavolo viola: la prossima volta proverò a preparare la pasta utilizzando quello.😉

Apple pie

Apple pie

Apple pie…

L’apple pie è la versione americana o inglese della torta di mele. Pie in inglese infatti significa torta, dolce e apple è appunto la mela (ma questo la maggior parte di voi lo sa già 😉).

Le differenze con la torta di mele all’italiana ci sono tutte: noi per torta di mele intendiamo un dolce preparato in maniera classica con uova, zucchero, farina e appunto le mele (se cliccate su questo link torta di mele, potete vedere la mia ricetta/versione completamente senza latticini).

La versione americana/inglese (che continuerò a chiamare apple pie per non confonderle) è formata da due dischi di pasta brisée (in qualche versione si usa anche la pasta frolla) con all’interno un ripieno profumatissimo formato da mele e cannella. 😋😋😋

Ma quel ripieno è qualcosa di divino! 😍😍😍Me ne son innamorata subito. ❤ E poi questa torta è davvero perfetta se avete poco tempo a disposizione; io ho utilizzato due basi brisée della Stuffer S.p.A., azienda con cui collaboro da tempo e mi trovo molto bene. Le loro basi pronte, quelle della Linea Crea con Stuffer, son completamente senza latticini e son diventate un valido aiuto in cucina visto che, soprattutto ultimamente, ho davvero pochissimo tempo da dedicare alla preparazione di colazioni, pranzi e cene! 😓😓😓

Preparare l’apple pie con le basi pronte della Stuffer è davvero semplice e veloce; basta sbucciare le mele, tagliarle a cubetti, condirle e poi formare la torta. Un’oretta di cottura o poco più et voilà! Il dolce per la merenda è pronto! 😉

E se dovessi scegliere tra la torta di mele tradizionale e la apple pie? Onestamente non saprei dirvi quale preferisco. Le adoro allo stesso modo e quindi continuerò a prepararle entrambe. 😉

Sia la apple pie che la torta di mele nelle mie versioni, son completamente senza latticini, adatte a tutti gli intolleranti al lattosio come me. 😉

Ora la smetto di cianciare (ci ho messo più tempo a scrivere questa intro che a preparare la torta) e vi lascio la ricetta. 😉

Apple pie2

INGREDIENTI:

  • 2 confezioni di pasta brisée tonda già stesa
  • 750 g di mele acidule Granny Smith o simili
  • 80 g di zucchero semolato
  • 10 g di amido di mais
  • 2 cucchiaini di cannella
  • 1 – 2 cucchiai di succo di limone
  • Un pizzico di sale
  • Zenzero fresco grattugiato q.b.
  • Zucchero a velo q.b. per guarnire

PREPARAZIONE:

Sbucciare le mele togliendo anche la parte centrale e poi tagliarle a cubetti. Aggiungere il succo di limone e mescolare bene.

Al ripieno di mele aggiungere la cannella, un pizzico di sale fino, lo zucchero semolato, lo zenzero grattugiato e l’amido di mais mescolando bene in modo che tutti gli ingredienti siano amalgamati bene.

Srotolare la prima base brisée e adagiata in una teglia tonda non troppo alta, coperta di carta da forno. Va benissimo utilizzare una teglia per crostate.

Adagiare il ripieno sopra la base brisée partendo dal centro e livellando verso i bordi, lasciando una montagnetta al centro e i bordi zenza ripieno.

Srotolare la seconda base brisée e coprire schiacciando delicatamente in modo da eliminare l’aria in eccesso e sigillando bene i bordi.

Ripiegare i bordi e pizzicare con le dita in modo da dare la forma caratteristica alla torta. Sigillare con pellicola da cucina e mettere in frigo per circa un’ora (così la pasta brisée si assesta e le pieghe dei bordi non si aprono in cottura).

Togliere la apple pie dal frigo, eliminare la pellicola da cucina e incidere con il coltello la superficie dando la caratteristica forma di stella della torta.

Cucinare per un’ora, un’ora e un quarto con forno statico preriscaldato alla temperatura di 175°C. Quando è bella dorata, spegnere il forno, aprirlo a metà o a 2/3 e lasciare raffreddare per circa un quarto d’ora.

Successivamente togliere dal forno e dalla teglia e lasciar raffreddare a temperatura ambiente.

Prima di servire, guarnire con zucchero a velo.

CONSIGLI:

  • Mele: le più adatte son le Granny Smith o le mele più acidule.
  • Burro: ho visto che viene messo tra gli ingredienti del ripieno in tante ricette. Io ho preferito una versione completamente senza latticini.
  • Pasta brisée: se non trovate le basi pronte o vi volete cimentare nella sua preparazione, cliccando su questo link trovate la mia ricetta. 😉

Focaccia zucca e patate

Focaccia zucca e patate

Focaccia zucca e patate…

Periodo di Halloween e soprattutto periodo di zucche. 😍😍😍Ammetto di conoscere poco il primo ma di amare tantissimo le seconde. 😋😋😋 E allora, senza pensare a dita mozzate o effetti splatter, vi lascio la mia ricetta personale di Halloween che è davvero molto semplice: la focaccia zucca e patate.

Io l’ho preparata al volo come focaccia singola e poi ho diviso a quadretti per servire ma, se avete un pochino più tempo di me (o siete più Halloween addicted), potete realizzare delle piccole focacce a forma di zucca, magari guarnendo con dei triangoli di carota per disegnare gli occhi e il naso. La prossima volta, se ho più tempo le farò anche io e metterò la foto. Promesso!

E per preparare la focaccia zucca e patate ho utilizzato la base pizza rettangolare della Stuffer S.p.A., azienda con cui collaboro da diverso tempo. Le basi pronte della Stuffer S.p.A. son totalmente senza latticini e mi stanno salvando nella preparazione di un sacco di pasti. ❤ Son tutte buonissime e c’è tanta scelta. Andate a vedere qua sul link Crea con Stuffer.

La focaccia zucca e patate contiene lattosio in tracce (formaggio stagionato grattugiato) che non dovrebbe dare fastidio alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me. Ma se preferite, lo potete omettere tranquillamente.

E ora ecco la ricetta. 😉

Focaccia zucca e patate2

INGREDIENTI:

  • 1 confezione di base pizza rettangolare
  • 275 g di polpa di zucca (senza semi e senza buccia)
  • 175 g di patate
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • Pepe nero q.b.
  • Rosmarino tritato q.b.
  • Sale fino q. b.
  • 2 cucchiai di formaggio stagionato grattugiato (lattosio in tracce).

PREPARAZIONE:

Tagliare la zucca a spicchi, aggiungere sale e pepe e cucinare a vapore per circa 40 minuti (o cucinare con forno statico a 180°C per circa mezzora). Una volta cotta, mettere la zucca in un tovagliolo da cucina pulito, chiudere e strizzare per far perdere l’acqua in eccesso.

Lessare le patate con la buccia, sbucciare quando sono ancora calde e passare nel passaverdure insieme alla zucca.

Sbucciare l’aglio e tagliarlo in due. Soffriggere nell’olio extravergine di oliva e spegnere prima che l’aglio sia troppo abbrustolito. Lasciare raffreddare e aggiungere alla zucca e patate macinate.

Aggiungere anche il rosmarino tritato, il formaggio stagionato grattugiato e aggiustare di sale e di pepe.

Srotolare la base pizza e adagiare il ripieno su metà della base. Ricoprire con la restante metà sigillando bene i bordi. Spennellare con olio extravergine di oliva e cucinare in forno preriscaldato in modalità statico a 175°C per circa 20 – 30 minuti (o finché non è dotata sopra e cotta sul fondo).

Tagliare la focaccia zucca e patate a quadretti e servire ancora calda.

CONSIGLI:

  • Variante 1: si possono preparare delle mini focacce a forma di zucca utilizzando dei coppapasta tondi e, prima di infornare, guarnire la superficie con dei pezzetti di carota lessa a forma di occhi, naso e bocca.
  • Variante 2: insieme all’aglio si possono soffriggere dei pezzetti di pancetta o speck da aggiungere al ripieno.
  • Versione vegana: basta omettere il formaggio stagionato grattugiato.

Pasta zucchine e pancetta

Pasta zucchine e pancetta

Pasta zucchine e pancetta…

Esco dal mio buen ritiro un attimo per lasciarvi la ricetta della pasta zucchine e pancetta, in occasione del World Pasta Day che si festeggia proprio oggi.

In realtà son oberata di impegni e scadenze e la pasta zucchine e pancetta è stato il mio pranzo veloce di oggi. 😂😂
Ormai va così! Ci son quasi, ma il cambiamento della mia vita iniziato a fine gennaio non è concluso. Prometto che entro Natale vi racconto tutto, sempre se finalmente ci siamo! 🤞🤞🤞 Tenete ancora tutto incrociato per me! 😍

Comunque da buona italiana e buona forchetta, come potevo non trovare una mezzora di tempo per omaggiare la pasta? 😍😍😍La adoro e la preparo in ogni modo. Ho una leggera preferenza per la pasta lunga, ma in effetti mi piace tutta. La mia pasta preferita? Penso vongole e bottarga, ma non disdegno nemmeno il resto.

E allora, mentre ascolto Louis Armstrong (non trovate che sia un sottofondo musicale perfetto per queste giornate autunnali?) vi lascio subito la ricetta! Solo una cosa, la pasta zucchine e pancetta contiene lattosio solo in tracce (nel formaggio stagionato grattugiato che ho utilizzato come condimento), quindi è adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. Se volete, potete anche omettere il formaggio, la pasta viene saporita anche senza.😉

INGREDIENTI:

  • 80 g di pasta
  • 1 zucchina medio – grande
  • 30 g di pancetta
  • 2 – 3 cucchiai di olio di oliva
  • 3 – 4 foglie di basilico fresco
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Formaggio stagionato grattugiato q.b. (per condire)

PREPARAZIONE:

Tagliare le estremità della zucchina e poi dividerla a metà e poi in quattro parti nel senso della lunghezza. Tagliare a rondelle e cucinare in una padella antiaderente insieme all’olio extravergine di oliva, le foglie di basilico fresco e un pochino di sale fino e pepe nero.

Nel frattempo in una pentola capiente mettere a bollire l’acqua per cucinare la pasta (ricordarsi di aggiungere il sale).

Quando le zucchine son cotte, prelevarne i 2/3 e frullare in modo da ottenere una crema.

Buttare la pasta nell’acqua bollente e cucinare rispettando i minuti indicati nella confezione (o lasciandola qualche minuto in più se la preferite meno “al dente”).

Tagliare la pancetta a listarelle e soffriggere nel tegame insieme alle zucchine rimaste.

Scolare la pasta al dente e far saltare in padella con le zucchine e la pancetta, aggiungendo la crema di zucchine e, se fosse necessario, un pochino di acqua di cottura della pasta.

Spegnere il fornello, condire la pasta zucchine e pancetta con formaggio stagionato grattugiato e servire calda.

CONSIGLI:

Varianti: potete sostituire la zucchina con la zucca e aggiungere anche il rosmarino. La zucca va cotta in padella e poi frullata come se fosse una crema.

Risotto ai funghi

Risotto ai funghi

Risotto ai funghi…

Io lo confesso! ? Oggi è lunedì, qua c’è tanta afa e non avevo nessuna voglia di cucinare. ??? Avevo già deciso di pranzare con un panino veloce. Ma poi ho aperto il frigo e mi son ricordata di avere degli champignon buonissimi da consumare.

Ho pensato di lasciarli per cena, di farci le scaloppine ma poi la mia solita golosità ha avuto la meglio. ?

E allora perché non preparare un bel risotto ai funghi? Semplice semplice e sempre buono. Che poi sapete che credevo di aver già pubblicato questa ricetta? E invece no. E ne approfitto per farlo ora.

Il risotto ai funghi nella mia versione è senza lattosio, adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me. Ha solo un pochino di formaggio stagionato grattugiato che contiene lattosio solo in tracce.

Per quanto riguarda la mantecatura, io la faccio in maniera insolita, senza usare il burro. Trovate tutto qua sotto. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 80 g di riso
  • 6 – 8 champignon medi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiaini di dado vegetale
  • 1 pezzetto di cipolla tritata fine
  • Prezzemolo fresco tritato q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Formaggio stagionato grattugiato q.b.

PREPARAZIONE:

Pulire gli champignon sbucciandoli con un coltello. Basta partire dalla base verso il centro del cappello e la buccia va via da sola. Lavarli e tagliarli prima a metà e poi a spicchi.

Cucinarli in una padella bassa e larga insieme ad olio extravergine di oliva, lo spicchio d’aglio tagliato in due (che poi va tolto) e condire con un pizzico di sale fino e peperoncino. Se fosse necessario, aggiungere un pochino di acqua bollente in modo che non si attacchino alla pentola.

In un altro fornello portare ad ebollizione circa un litro e mezzo di acqua e lasciarla bollire a fuoco basso. Sarà l’acqua utilizzata per la cottura del riso.

Tritare molto fine la cipolla e rosolare insieme a due cucchiai di olio extravergine di oliva. Quando imbiondisce, aggiungere il riso e tostare mescolando velocemente per qualche minuto.

Aggiungere il dado vegetale e un mestolo di acqua bollente e mescolare.

Cucinare il riso a fuoco medio aggiungendo l’acqua bollente man mano che si asciuga. A metà cottura aggiungere i funghi e continuare a mescolare.

A circa 2/3 della cottura spegnere il riso e tappare lasciando riposare per qualche minuto.

Nel frattempo tritare il prezzemolo e preparare il formaggio stagionato grattugiato.

Togliere il coperchio, mescolare il riso e aggiungere il prezzemolo tritato e il formaggio stagionato grattugiato. Aggiustare di sale e peperoncino. Mescolare un’ultima volta e servire il risotto ai funghi bello caldo con una spolverata di prezzemolo e formaggio stagionato grattugiato.

CONSIGLI:

  • Brodo vegetale: se avete il tempo di prepararlo fresco di sicuro il risotto ai funghi viene più buono. Magari aggiungendo anche i gambi dei funghi.
  • Mantecatura: lo so che esiste il burro senza lattosio e così sarebbe più buono. Ma io lo trovo pesante. Con il mio metodo alternativo il riso viene cremoso e, per me, più digeribile. Poi ovviamente potete sempre optare per la mantecatura classica.

Polvere di pomodoro

Polvere di pomodoro

Polvere di pomodoro…

Siamo alla fine dell’estate ed è un periodo che adoro. Non c’è più il caldo afoso e le temperature più “umane” mi mettono di buon umore, son più attiva ed energica e riesco a fare molte più cose. Ed è anche tempo di provviste: adoro prepararle da me. Pesto di basilico e dado vegetale son tra quelle che preparo sempre. Quest’anno però ho voluto cimentarmi in due nuove preparazioni. Una è il pesto di friggitelli, basilico e noci, l’altra invece è la polvere di pomodoro.

L’idea me l’ha data Martina, blogger bravissima di Le ricette di Libellula. La sua ricetta della polvere di pomodoro è buonissima ed è perfetta per recuperare le bucce e gli scarti dei pomodori quando si prepara quella che noi chiamiamo la “conserva“, ossia la passata di pomodoro fatta in casa.

Avevo dei pomodori freschi da consumare e, anziché preparare la “conserva“, ho preferito direttamente preparare il sugo. Le bucce e gli scarti dei pomodori li avrei buttati di sicuro ma poi mi son ricordata della ricetta di Martina e ho provato a preparare la polvere di pomodoro.

Nella mia versione è presente anche il sale. L’ho immaginata e realizzata come se fosse un sale aromatizzato al pomodoro. Il profumo è strepitoso e non vedo l’ora di provarla nelle varie ricette.

La polvere di pomodoro, è quasi scontato dirlo, non contiene nessun latticino, quindi noi intolleranti al lattosio la possiamo consumare senza problemi. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 18 g di scarti di pomodoro
  • 18 g di sale fino
  • Aglio in polvere q.b.
  • Origano q.b.

PREPARAZIONE:

Mettere gli scarti di pomodoro in una teglia foderata con carta da forno e infornare con forno statico a 100°C per circa 2 – 3 ore finché non saranno secchi. Mescolare ogni tanto.

Lasciar raffreddare e poi unire l’aglio in polvere, l’origano e il sale fino.

Frullare in modo da renderlo simile ad una polverina.

Passare la polvere di pomodoro in un colino a maglie strette in modo da togliere i semini e conservare in un barattolo di vetro con chiusura ermetica.

CONSIGLI:

  • Utilizzo: come tutti i sali aromatizzati, io uso la polvere di pomodoro per insaporire le verdure, la carne o il pesce.
  • Riduzione in polvere: rende questo sale aromatizzato più semplice da utilizzare. Nella foto che ho messo si nota che non ho frullato del tutto. Una piccola questione di logistica: mi son appena trasferita di casa e ho il macinino nella casa vecchia. Appena riesco a portarlo qua nella casa nuova, finirò di macinare il tutto.
  • Sale aromatizzato: per me è stata una scoperta bellissima. Lo preparo già da anni utilizzando un mix di erbette. Ecco qua la ricetta! Sale aromatizzato alle erbe.

Pasta con pesto di friggitelli, basilico e noci

Pasta con pesto di friggitelli, basilico e noci

Pasta con pesto di friggitelli, basilico e noci…

Siamo a fine estate e l’orto di casa è in piena produzione (zucchine, melanzane e soprattutto friggitelli); è dunque tempo di preparare le provviste. E io adoro prepararle in casa. ?

Mio padre mi ha mandato un bustone gigante di friggitelli. Li conoscete? Son una varietà di peperoncini dolci e non troppo piccanti originari del sud Italia. Son buonissimi fritti, in padella, ripieni, per condire la pasta da soli o in combo friggitelli/pomodori e a me piacciono tantissimo anche crudi da sgranocchiare o aggiungere nelle insalate.
Insomma, si è capito che mi piacciono tantissimo? ??????

Uno dei piatti must di questa estate è stata la pasta con pesto di friggitelli, basilico e noci. L’ho preparata tante volte ma, non trovandola abbastanza fotografabile, non ho mai pubblicato la ricetta. E ho sbagliato! Perché chissenefrega se in foto non viene benissimo, questo piatto merita sul serio. Dovevo condividerlo con voi.

La ricetta della pasta con pesto di friggitelli, basilico e noci è partita un po’ per caso; avendo tanti friggitelli da consumare, ho pensato bene di metterli al forno. Li ho consumati così come contorno e dall’esubero ho preparato il pesto. Ecco perché tra gli ingredienti della ricetta li trovate già arrostiti. Per farlo basta lavarli, metterli in una teglia ricoperta da carta da forno, condirli con olio extravergine di oliva, sale e pepe e infornarli a 180°C in modalità statica per circa 15 -20 minuti o finché saranno belli arrostiti.

La pasta con pesto di friggitelli, basilico e noci contiene formaggio pecorino stagionato grattugiato (lattosio solo in tracce). Non dovrebbe creare problemi alla maggior parte degli intolleranti al lattosio.

E ora ecco la ricetta!?

INGREDIENTI:

  • 80 g di pasta
  • 70 g di friggitelli già arrostiti
  • 20 g di noci sgusciate
  • 10 g di pecorino stagionato grattugiato
  • 7 – 8 foglie di basilico
  • 2 pomodori secchi
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Nel frattempo che la pasta cucina in abbondante acqua salata, frullare i peperoncini friggitelli già arrostiti insieme alle noci sgusciate, le foglie di basilico, i pomodori secchi aggiungendo olio extravergine di oliva q.b. per aver la consistenza giusta.

Aggiungere il formaggio pecorino stagionato grattugiato, un pizzico di pepe nero e mescolare bene.

Scolare la pasta al dente, condire con il pesto e servire subito.

CONSIGLI:

  • Peperoncini friggitelli: secondo me hanno un sapore unico, ma se non li avete a disposizione, potete sostituire con i peperoni.
  • Sale: non l’ho aggiunto al pesto perché i pomodori secchi son abbastanza sapidi.
  • Conservazione: io lo preparo e lo consumo subito. Stavolta però ne ho preparato un sacco e ho deciso di congelarlo in confezioni monoporzione. Così lo consumo anche in inverno.

Torta al melone

Torta al melone

Torta al melone…

Settembre è il mese delle ripartenze e dei buoni propositi… E per me sarà un mese pieno di novità. ?

Nuova città, nuova casa, nuovo lavoro, nuovi inizi. ??? Son davvero contenta, entusiasta ma anche frastornata e a tratti esausta. A gennaio ho deciso di licenziarmi e andare via, un cambiamento necessario per darmi nuove possibilità altrove. Non è stato facile mollare la mia comfort zone e fare un salto nel vuoto.

Ancora non so dove mi porterà questo nuovo percorso ma son felice di averlo intrapreso. Stranamente tutto ciò che mi faceva paura (mollare un posto fisso, cambiare città e abitudini) in realtà è ciò che mi ha reso felice e libera. Libera di cambiare la mia vita, di provare a migliorarla, libera di poter scrivere un nuovo capitolo partendo da zero e di darmi nuove possibilità. ???

Non son ancora uscita dal tornado pazzesco che sto attraversando ma inizio a vedere la luce in fondo al tunnel. Non è stato per nulla semplice e non tutto è rose e fiori, però ne è valsa davvero la pena e se mi guardo indietro penso che quella fatta a gennaio sia una delle scelte migliori della mia vita. ??

E come potevo festeggiare l’arrivo nella nuova casa se non accendendo il forno in una caldissima giornata di inizio settembre??? ??? Embè, altrimenti non sarei io! ???

Ho preparato una torta al melone buonissima e completamente senza latticini, adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ? Una torta inusuale ma davvero soffice e deliziosa.

La ricetta originale è del sito Ricetta.it, io l’ho riadattata in versione senza lattosio è ho messo i pezzetti di melone in superficie anziché nell’impasto. Cliccando sul link trovate la versione originale, qua sotto invece la mia.

Ed ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 3 uova
  • 500 g di polpa di melone estivo (quello arancione)
  • 250 g di farina 00
  • 180 g di zucchero
  • 100 g di olio extravergine di oliva
  • 50 ml di bevanda di riso
  • 16 g di lievito per dolci (1 bustina)
  • Zucchero q.b. per guarnire
  • Un pizzico di sale

PREPARAZIONE:

Frullare 300 g di polpa di melone e mettere da parte.

Rompere le uova, aggiungere un pizzico di sale, lo zucchero e lavorare con le fruste elettriche per qualche minuto per ottenere un impasto chiaro e spumoso. Aggiungere l’olio extravergine di oliva continuando a frullare e poi la bevanda di riso.

Prendere la polpa frullata del melone e aggiungerla all’impasto continuando a frullare.

Setacciare la farina 00 e il lievito per dolci e aggiungere all’impasto. Mescolare e poi frullare tutto. Ridurre la restante polpa di melone a pezzetti, aggiungere una parte all’impasto e tenere il resto per decorare la torta al melone.

Mescolare e mettere in una teglia da forno precedentemente infarinata o foderata con la carta da forno, guarnire con i pezzetti restanti del melone e un pochino di zucchero semolato.

Infornare con forno già caldo a 175°C in modalità statico per circa 30 minuti o finché non sarà ben dorata in superficie. Fare la prova stecchino.

Togliere la torta al melone dal forno e lasciarla raffreddare.

CONSIGLI:

  • Melone: dovete utilizzare quello estivo, arancione perché è dolce e succoso ed è perfetto per preparare la torta.
  • Olio extravergine d’oliva: chi mi segue da tempo sa che io utilizzo sempre quello per i dolci. Lo produciamo in casa e lo preferisco. Se non vi piace il sapore potete sostituire con un qualsiasi altro tipo di olio.
  • Zucchero a velo: ci sta bene in superficie ma io non ne avevo a disposizione. Anzi, per una volta vi dico che la torta è più carina così.?