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Involtini di peperoni

Involtini di peperoni

Involtini di peperoni

Ok lo ammetto, sono fusa! 🤦🏾‍♀️😅

È da un po’ che nella mia cucina sento un verso strano, un cicalio simile a quello di un grillo. Ho supposto fosse nella canna fumaria del vecchio camino che ho in cucina e non ci ho badato granché, anche perché son insetti carini che non mi creano nessun problema. La cosa strana è continuavo a sentirlo e sempre nello stesso posto. Ed è passato più di un mese.

E io che continuavo a chiedermi… Ma com’è possibile che sia sempre lì nello stesso posto a frinire??? Che ne so… Non si è spostato per mangiare? O per andare in letargo? O povero, non dovrebbe esser morto di freddo? E nel frattempo che io facevo questi ragionamenti il tempo è passato ancora, siamo arrivati a dicembre e non è possibile che quel grillo sia ancora lì! 😅😅😅 Stamattina mi son messa d’impegno per svelare l’arcano e… Ho capito quanto sono scema e rinco! 😅😅🤦🏾‍♀️🤦🏾‍♀️🤦🏾‍♀️

In realtà non c’è mai stato nessun grillo nella mia cucina! 😭 Il “frinire” che io continuo a sentire è semplicemente il cicalio dell’apparecchio per amplificare il segnale wifi che mio fratello aveva attaccato ad una presa della mia cucina. 🤦🏾‍♀️😅😅😅

Che disillusione! 😭😭😭 Mi son sentita troppo scema e un po’ triste! Stavo per adottare il grillo e dargli un nome! 😅Ormai era diventato uno di famiglia.

Ma ci son rimasta proprio male male! 😅😅😅🤦🏾‍♀️🤦🏾‍♀️🤦🏾‍♀️

Vabbè lasciamo stare vah! E parliamo degli involtini di peperoni, ricetta svuotafrigo di una domenica mattina fredda e uggiosa.

Nel mio frigo avevo una base brisée Stuffer (fa parte della loro linea Crea con Stuffer dove potete trovare un sacco di basi pronte che son di grande aiuto in cucina e son completamente senza lattosio) e una mozzarella senza lattosio entrambe in scadenza e gli ultimi friggitelli dell’orto di casa (sì, quest’anno la produzione è arrivata sino a dicembre 😉). Allora mi è venuta l’idea di fare gli involtini di peperoni. Mi serviva la pancetta ma in negozio ho trovato solo la coppa (o capocollo) e allora pazienza… Ho utilizzato quella e devo ammettere che il risultato è perfetto anche così.

Gli involtini di peperoni contengono mozzarella senza lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,01%) che non da problemi alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me. Se i latticini vi creano problemi potete ometterla, se non siete intolleranti al lattosio potete scegliere il formaggio che vi piace di più. 😉

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 1 base brisée della Stuffer
  • 6 – 8 friggitelli
  • 1 etto circa di coppa affettata sottile
  • 1 mozzarella senza lattosio (lattosio residuo < 0,01%)
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Pulire e lavare i friggitelli e tagliarli a listarelle. Mettere in una teglia da forno, condire con olio extravergine di oliva, sale e pepe e infornare a 175°C per circa 15 – 20 minuti o finché non saranno ben cotti. In alternativa si possono cucinare nel microonde con la funzione Crisp. Lasciar raffreddare.

Scolare la mozzarella senza lattosio e, con l’aiuto di un tovagliolo da cucina pulito, strizzare in modo da levare più acqua possibile.

Srotolare la base brisée, tagliare i bordi tondi e ricavare i primi nove quadrati. Con la restante pasta ricavare gli altri tre.

Involtini di peperoni_preparazione

Al centro di ogni quadrato mettere i peperoni e la  mozzarella senza lattosio tagliata a cubetti e chiudere sigillando bene e dando forma allungata. Avvolgere ogni involtino con una fetta di coppa e adagiare su una teglia foderata con carta da forno dove va messo pochissimo olio extravergine di oliva.

Infornare gli involtini di peperoni a 175°C per circa venti minuti o finché non saranno ben dorati.

Lasciar intiepidire per qualche minuto, tagliare le estremità e servire.

Involtini di peperoni_2

CONSIGLI:

  • Base brisée: buona e versatile, per me è molto utile soprattutto in questo periodo che ho poco tempo per stare dietro ai fornelli. Ma anche le altre basi della linea Crea con Stuffer son tra le mie alleate in cucina. Cliccate sul link per conoscerle e avere più informazioni. Oppure se volete preparare voi la pasta brisée, trovate la mia ricetta cliccando su questo link.
  • Peperoni: io li adoro e li utilizzo in tante ricette. Se però non li avete a disposizione potete sostituire con altre verdure. Mi vengono in mente le melanzane oppure la zucca. Ecco! La zucca la vedrei benissimo come ripieno! 😉

Polpette di lenticchie

Polpette di lenticchie

Ho un rapporto strano con i legumi, so che fanno bene ma non mi piacciono granché. Alla fine quelli che riesco a consumare son solo due: lenticchie e ceci. Li aggiungo alle insalate oppure li cucino in umido, preparo delle vellutate e, con i ceci, anche i falafel che son delle polpettine speziate davvero buone, la farinata oppure la frittata con farina di ceci.

Ieri ho pensato che se erano buone le polpette di ceci, potevano essere altrettanto buone le polpette di lenticchie. Per una volta ho accantonato le spezie e ho deciso di dare un sapore un po’ più tradizionale aggiungendo il pomodoro secco, i capperi e l’origano fresco.

Et voilà! Le polpette di lenticchie son pronte! Buone buone e completamente senza latticini, adatte a tutti gli intolleranti al lattosio come me! 😉

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 50 g di lenticchie secche
  • 50 g di tonno al naturale
  • 80 g di patata lessa
  • 15 g di pane grattugiato
  • 1/2 pomodoro secco
  • Capperi sotto sale q.b.
  • 1 rametto di origano fresco
  • 1 quadrato di misto per soffritto
  • Olio extravergine di oliva q.b.

PREPARAZIONE:

Mettere le lenticchie in una ciotola, coprirle abbondantemente con acqua e lasciarle riposare almeno 4 ore in modo che abbiamo la possibilità di reidratarsi.

Lessare la patata con tutta la buccia in modo che prenda meno acqua possibile. Io utilizzo un sacchetto apposito dove inserisco la patata e poi cucino in microonde. In circa 3 – 4 minuti la patata è pronta e resta asciutta e non acquosa. 😉 Sbucciare e macinare.

Scolare le lenticchie e lavarle sotto l’acqua corrente. Io le ho cotte in microonde con il metodo della vasocottura, aggiungendo il misto per soffritto. Nel giro di dieci minuti erano pronte! 😉

In alternativa soffriggere le lenticchie insieme al misto per soffritto, aggiungere un pochino d’acqua e cucinare in umido mescolando ogni tanto e aggiungendo ancora acqua se fosse necessario. Aggiungere pochissimo sale fino.

Mettere a scolare il tonno al naturale e sgranarlo con una forchetta in modo che si sfaldi e resti il più asciutto possibile.

Ora possiamo assemblare le polpette di lenticchie. Scolare molto bene le lenticchie e macinare. Unire alla patata lessa macinata e al tonno.

Lavare i capperi e il pomodoro secco in modo da eliminare il sale in eccesso. Tritare insieme alle foglioline di origano e aggiungere al resto degli ingredienti.

Mescolare bene e, se l’impasto risulta ancora umido, aggiungere il pane grattugiato.

Formare le polpette e cucinare.

Anche qua ci son diverse alternative: le polpette di lenticchie si possono friggere in maniera tradizionale, cucinare in forno, nel microonde con la funzione Crisp oppure, come ho fatto io stavolta, spennellando la superficie con pochissimo olio extravergine di oliva e cucinandole con la friggitrice ad aria.

Servire le polpette di lenticchie ancora calde e accompagnare con insalata a crudo.

Polpette di lenticchie_pronte

CONSIGLI:

  • Origano fresco: se non lo avete, potete sostituire con quello secco.
  • Lenticchie: il metodo più veloce e semplice di cucinarle è con la vasocottura; la prossima volta che le preparo faccio anche le foto e pubblico la ricetta. Col metodo tradizionale vengono buonissime ma ci mettono un po’ a cucinare. Un’altra alternativa è l’utilizzo della pentola a pressione.
  • Misto per soffritto: se non avete a disposizione il misto per soffritto, basta tritare bene carote, sedano, aglio e cipolla.

Friggitelli ripieni

Friggitelli ripieni…

Eh niente! Li adoro! Ormai li ho provati in tutte le versioni: arrosto, fritti. Ho preparato la pasta ai friggitelli e la pasta con pomodori e friggitelli. Potevo esimermi da farli ripieni? Ovviamente no! 😅

E allora ecco la mia versione dei friggitelli ripieni! 😋😋😋 Niente di difficile o segreto o trascendentale! Ho semplicemente utilizzato quello che avevo a casa: pane, tonno in scatola, capperi, olive, acciughe sott’olio e origano. Perché non so a voi ma a me tonno e peperoni insieme piace da Dio! 😋😋😋 Trovo sia un ottimo accostamento e infatti anche stavolta non mi ha deluso.

I friggitelli ripieni son completamente senza lattosio, adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me! 😉

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 12 friggitelli (circa 350 g)
  • 160 g di tonno al naturale già sgocciolato (2 scatolette)
  • 40 g di mollica di pane (più la crosta per guarnire)
  • 10 olive
  • 4 – 5 filetti di acciughe sott’olio
  • 1 cucchiaio di capperi sotto aceto
  • 2 – 3 rametti di origano fresco
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Tagliare la calotta superiore ai friggitelli e poi levare tutti i semi. Lavare bene e lasciar scolare capovolti in modo che asciughino bene.

In una ciotola mettere il tonno sgocciolato e aggiungere la mollica di pane spezzettata.

Togliere il nocciolo alle olive, lavare le foglioline di origano, strizzare i capperi, aggiungere i filetti di acciughe sott’olio e tritare tutto molto bene.

Aggiungere al tonno e mollica, condire con due cucchiai di olio extravergine di oliva e peperoncino e mescolare. Lasciare insaporire per qualche ora.

Riempire i friggitelli con il ripieno e utilizzare i pezzetti di crosta di pane come tappo.

Foderare una teglia con carta da forno, aggiungere due cucchiai di olio extravergine d’oliva, adagiare i friggitelli ripieni e cucinare con forno statico a 200°C per circa mezzora o finché i friggitelli non saranno ben abbrustoliti.

Lasciar riposare i friggitelli ripieni fuori dal forno per circa 5 – 10 minuti e poi servire.

CONSIGLI:

  • Peperoncino: io lo adoro e ci sta benissimo. Mi rendo conto però che a volte è difficilissimo da dosare (io utilizzo i peperoncini secchi interi e non la polvere). Perciò ho preparato un olio aromatizzato al peperoncino che è perfetto da utilizzare in cucina.
  • Sale fino: non l’ho aggiunto perché non necessario. Le olive e le acciughe sott’olio erano già abbastanza salate. Mi raccomando, assaggiate sempre prima di aggiungerlo. 😉

Tonno in crosta di sesamo e pistacchio

Tonno in crosta di sesamo e pistacchio

Tonno in crosta di sesamo e pistacchio…

Questa ricetta non è farina del mio sacco ma ho seguito la ricetta di Maria Grazia di MGB Nutrizione, la mia nutrizionista di fiducia, che oltre che essere molto preparata nel suo lavoro (le sue diete son fantastiche! La mia è cucita su misura e non mi sembra nemmeno di farla), è bravissima anche in cucina. Nel suo sito ha una intera sezione dedicata alle ricette dove propone piatti buoni, bilanciati, originali e alla portata di tutti.

Tra le sue ricette, quella del tonno in crosta di pistacchio e sesamo, mi ha ispirata da subito e ho deciso di replicarla variando un pochino gli ingredienti in base a quelli che avevo in casa.

È una ricetta deliziosa, semplice e veloce da preparare. Unico accorgimento riguarda il tonno. Poiché il pesce va cotto per pochi minuti, dovete utilizzare il tonno abbattuto e non quello fresco, per evitare episodi spiacevoli dovuti a possibili parassiti intestinali. Quindi mi raccomando! Questo accorgimento è davvero importante.

Il tonno in crosta di sesamo e pistacchio non contiene latticini quindi è adatto a tutti gli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 1 trancio di tonno abbattuto spesso circa 3 cm
  • 2 cucchiai di aceto balsamico
  • 1 cucchiaio abbondante di olio extravergine di oliva
  • 1/2 cucchiaio di miele
  • Granella di pistacchio q.b.
  • Sesamo q.b.
  • Lattuga e radicchio q.b. per guarnire

PREPARAZIONE:

Preparare la marinatura del tonno mescolando il miele, l’aceto balsamico e l’olio extravergine di oliva.

Marinare il trancio di tonno per circa cinque minuti rigirandolo più volte in modo che la marinatura sia uniforme.

Nel frattempo mettere a riscaldare sul fuoco una piastra elettrica.

Preparare la panatura mescolando i semi di sesamo con la granella di pistacchio e successivamente impanare il tonno da entrambi i lati in modo che la panatura aderisca bene.

Cuocere nella piastra preriscaldata a fuoco medio per circa 2 – 3 minuti per parte (o in base al livello di cottura che si preferisce).

Lasciar riposare per qualche minuto e poi servire tagliato a fette in un letto di radicchio e lattuga.

Moscardini in umido

Moscardini in umido…

I moscardini in umido, cotti in un sughetto piccante, son una delle costanti come antipasto di pesce nei ristoranti della Sardegna. Ed è uno dei miei antipasti preferiti, di cui non faccio mai a meno, anzi di solito faccio il bis! ???

Li adoro! ??? Pesce, pomodori e peperoncino… Come si fa a resistere ad un piatto così? Un piatto buonissimo, profumato, semplice da preparare. Peccato che in foto da vedere non siano bellissimi, però vi assicuro che son una bontà! ? L’importante è che si scelga pesce fresco e di qualità. Quello è il segreto di questi piatti rustici, semplici e con pochi ingredienti.

I moscardini in umido son completamente senza latticini, adatti agli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 600 gr di moscardini
  • 300 gr di datterini o altri pomodori
  • 50 ml circa di vino bianco secco
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 pomodoro secco
  • 3 – 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Peperoncino q.b.
  • Acqua bollente q.b.

PREPARAZIONE:

Con l’ausilio di un paio di forbici, staccare il corpo dalla testa dei moscardini, levare la pellicina e inciderlo per togliere le interiora. Dalle testa tagliare via la parte con gli occhi e togliere il dente. Lavare bene e mettere a scolare.

Lavare bene lo spicchio d’aglio, il pomodoro secco (così si toglie un po’ di sale) e tritarli molto sottili insieme ad pezzetto di peperoncino secco.

Moscardini in umido_preparazione 1

Soffriggere il trito nell’olio extravergine di oliva e aggiungere i moscardini. Rosolare bene e aggiungere il vino bianco lasciandolo sfumare.

Moscardini in umido preparazione 2

Nel frattempo lavare i datterini, tagliarli in due parti e frullarli. Aggiungere ai moscardini e mescolare bene. Aggiungere anche un po’ di acqua bollente. Quando inizia a bollire, abbassare la fiamma e cucinare con tappo per circa un’oretta mescolando ogni tanto e, se fosse necessario, aggiungendo altra acqua bollente.

Servire caldo accompagnato da dei crostini di pane.

CONSIGLI:

  • Peperoncino: è uno degli ingredienti fondamentali, a me piace tantissimo e ne abbondo. Ammetto che senza il gusto piccante, non sarebbe lo stesso piatto. Non ho indicato la quantità perché cambia in base alle persone o al tipo di peperoncino utilizzato. Potete iniziare mettendone poco e poi aggiungerlo a fine cottura.
  • Sale fino: non ho utilizzato sale per questa ricetta perché c’era il pomodoro secco che è già abbastanza salato. Vi consiglio di non aggiungere il sale e di aggiustare a fine cottura insieme al peperoncino.
  • Cottura: il segreto dei moscardini in umido è una cottura lenta e a fuoco dolce. Solo così verranno morbidi e saporiti.

Pollo e peperoni con salsa chermoula

Pollo e peperoni con salsa chermoula

Pollo e peperoni con salsa chermoula…

Domenica uggiosa, umore malinconico, sorseggio un tea con sas gallettinas (son dei dolcetti secchi sardi strepitosi), sorveglio l’impasto e nel frattempo scrivo la ricetta di quella che sarà la mia cena di oggi: pollo e peperoni con salsa chermoula.

La chermoula è una salsa di origine marocchina a base di pomodori, cumino e coriandolo ed è buonissima per accompagnare piatti di pesce e di carne. Io la trovo meravigliosa! ?

L’ho già provata con una ricetta di merluzzo e patate e stavolta ho deciso di utilizzarla per cucinare il pollo. Come sempre mi servirò della mia tajine che è perfetta per una cottura lenta ma se non l’avete a disposizione, va benissimo una pentola in coccio qualsiasi.

Tajine

E per chiudere in bellezza… Anzi in grassezza, sto per infornare dei panini all’olio che mi serviranno per fare la scarpetta. Beh! Se sgarro, lo faccio bene, altrimenti che sgarro è? ???

Il pollo e peperoni con salsa chermoula è completamente senza lattosio, adatto a tutti gli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 dose di salsa chermoula
  • 2 alette di pollo
  • 1 peperone rosso grande

PREPARAZIONE:

Preparare la salsa chermoula secondo la ricetta indicata su questo link.

Immergere le alette di pollo nella salsa chermoula e lasciar macerare in frigo dentro un recipiente con chiusura ermetica (o sigillato con la pellicola da cucina) per 3 o 4 ore o per tutta la notte.

Adagiare le alette di pollo sul fondo della tajine e coprire con la chermoula. Lavare il peperone, tagliarlo a julienne e aggiungere sopra le alette di pollo.

Utilizzare lo spargifiamma per non rovinare il fondo della tajine. Cucinare col tappo a fuoco medio finché non inizia a bollire; a questo punto spostare nel fornello più piccolo a fiamma bassa e lasciar cucinare per altri 10 minuti. Spegnere il fuoco e lasciar riposare per un quarto d’ora.

Servire caldo.

CONSIGLI:

  • Tajine: la potete sostituire con un qualsiasi tegame in coccio.
  • Pollo: stavolta ho utilizzato le alette perché mi ispirava così, ma son buonissime anche le cosce. In questo caso dovete lasciar cuocere per almeno 20 – 30 minuti.

Merluzzo e patate con salsa chermoula

Merluzzo e patate con salsa chermoula

Merluzzo e patate con salsa chermoula…

Questa è la prima ricetta che ho voluto provare con la salsa chermoula, salsa di origine marocchina o nord africana, a base di pomodoro e cumino. E’ una salsa che mi è piaciuta da subito (io adoro il cumino) e che utilizzerò spesso per le mie preparazioni di carne e pesce.

Se cliccate sul link qua, vi spiego tutto sulla salsa chermoula e sulla sua preparazione; qua sotto trovate la ricetta per la preparazione del merluzzo e patate. Dire che era buono è dire poco e ci ho fatto anche la scarpetta. E non vi dico il profumo in cottura! Meraviglioso!

Il merluzzo e patate con salsa chermoula è completamente senza lattosio, adatto a tutti gli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 4 filetti di merluzzo
  • 1 dose di salsa chermoula
  • 1 patata media
  • 1 carota media
  • 3 – 4 cucchiai di olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE:

Salsa chermoula

Immergere il pesce nella salsa chermoula e lasciar macerare in frigo dentro un recipiente con chiusura ermetica (o sigillato con la pellicola da cucina) per 3 o 4 ore o per tutta la notte.

Pelare e lavare la carota. Tagliarla a a rondelle sottili. Sbucciare e lavare la patata. Tagliarla a fette molto sottili.

Mettere l’olio extravergine d’oliva nel piatto della tajine e aggiungere le rondelle di carota precedentemente immerse nella salsa chermoula. Adagiare i filetti di merluzzo e coprire con la chermoula. Infine aggiungere le patate e coprire con la salsa chermoula rimasta.

Cucinare a fuoco medio finché non inizia a bollire; a questo punto spostare nel fornello più piccolo a fiamma bassa e lasciar cucinare per altri 20 minuti. Spegnere il fuoco e lasciar riposare per un quarto d’ora.

Servire caldo.

  • CONSIGLI:
    Tajine: la potete sostituire con un qualsiasi tegame in coccio.
  • Merluzzo: era il pesce che avevo a disposizione a casa (e che mi piace molto). Potete sostituire con filetti di orata, spigola, trota o con quello che preferite voi.

Fettine alla pizzaiola

Fettine alla pizzaiola

Fettine alla pizzaiola…

Le fettine alla pizzaiola sono uno tra i piatti classici della cucina italiana. Mi piace tantissimo e la ricetta che vi presento è la versione che prepariamo a casa, quella originale di mia mamma. ?

Le fettine alla pizzaiola son completamente senza lattosio, adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me. 

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 4 fettine di manzo o di vitello
  • 400 gr di pomodori pelati
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 – 2 cucchiaini di capperi 
  • 2 – 3 foglie di alloro
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Origano q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Macinare i pomodori pelati e adagiarli in un tegame basso e largo.  Aggiungere gli spicchi d’aglio (sbucciati, lavati e tagliati a metà), i capperi (precedentemente strizzati), le foglie di alloro, l’olio extravergine di oliva, l’origano, il peperoncino e un pizzico di sale fino

Cuocere a fuoco medio alto finché non inizia a bollire e poi abbassare la fiamma e cuocere per altri 5 minuti. 

Aggiungere le fettine e coprire con il sugo. Cuocere a fuoco basso con il tappo per circa 5 minuti girando la carne almeno una volta.

Servire le fettine alla pizzaiola ancora calde.

 

 

Kefta aux oeufs – polpette speziate

Kefta aux oeufs - polpette speziate

Kefta aux oeufs – polpette speziate…

Oggi è una di quelle giornate strane… Son al giorno numero 9 della mia clausura per il coronavirus, le notizie che arrivano son sempre più allarmanti ma ho deciso di chiuderle fuori dalla mia cucina. Ho bisogno di riposare mentalmente e di un’ora di relax. Ho lavorato sino a pochi minuti fa (son una delle fortunate del telelavoro o smart working, come lo definiscono in questi giorni), ma lavorare dentro casa, stare sempre dentro casa mi fa un effetto strano, quasi surreale. Ecco! Surreale è l’aggettivo giusto per tutta questa situazione! ?

Ma siccome vedo il bicchiere mezzo pieno (o almeno ci provo), sto apprezzando il fatto di non viaggiare, di poter mangiare a casa e di godermi i miei cari. Ed è cambiato anche il mio modo di cucinare. ?

Di solito cucino in maniera veloce, frenetica… Ora essendo a casa posso dedicare più tempo alla cucina, prenderla più lentamente e provare nuove ricette. Ho finalmente rispolverato le mie pentole in coccio. Adoro la loro cottura lenta e uniforme e i profumi e i sapori dei cibi cotti così. ??? 

Tajine

Una delle mie preferite è la tajine. E’ una pentola in coccio di origine marocchina ed è considerata l’antenata della pentola a pressione. La forma conica fa in modo che il vapore, una volta salito in alto, condensi e torni in forma liquida per poi tornare giù. Si forma un circolo che permette una cottura uniforme dei cibi e gli conferisce sapori e profumi unici. Io la adoro come adoro le ricette marocchine. Profumate e speziate. 

Stavolta ho deciso di preparare le kefta aux oeufs, che son delle polpette speziate cotte in una salsa al pomodoro aromatizzata da cumino e paprica e, infine, sopra ci vanno messe le uova. Una ricetta non proprio leggera ma che vale davvero la pena di provare! ?

Trovate la ricetta originale delle kefta aux oeufs – polpette speziate cliccando su questo link e sotto la mia versione. ?

Questa ricetta non contiene lattosio né latticini ed è adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me! ?

INGREDIENTI:

Kefta ingredienti

(Kefta)

  • 500 gr di macinato di vitello
  • 1/2 cipolla tritata molto fine
  • 1 spicchio d’aglio tritato molto fine
  • 1 cucchiaino di cumino
  • 1 cucchiaino di paprica
  • 1/2 cucchiaino di pepe nero
  • 1/2 cucchiaino di sale fino
  • 1 mazzetto di prezzemolo tritato

(Per la salsa)

  • 300 – 350 gr di pomodori pelati macinati
  • 1/2 cipolla tritata molto sottile
  • 1 cucchiaino di cumino
  • 1 cucchiaino di paprica
  • 1/2 cucchiaino di pepe nero
  • 2 – 3 cucchiai d’olio extravergine di oliva
  • 1/2 cucchiaino di sale fino
  • 1 mazzetto di prezzemolo tritato

(Per guarnire)

  • 3 uova

PREPARAZIONE:

Mettere sul fuoco il fondo piatto della tajine. Ricordarsi di mettere lo spargifiamma sopra il fornello per evitare che la tajine si rompa.

Soffriggere la cipolla tritata con l’olio extravergine d’oliva, poi aggiungere i pomodori pelati macinati, la paprica, il pepe nero e il sale fino. Quando la salsa inizia a bollire, tappare la tajine e cuocere a fuoco lento (io ho utilizzato il fornello più piccolo della mia cucina mettendolo a minimo) per circa 20 minuti, che poi è il tempo necessario per preparare le polpette.

 

In un recipiente capiente mettere la carne di vitello macinata, la cipolla tritata, l’aglio tritato, il cumino, il pepe nero, il prezzemolo tritato e il sale fino. Amalgamare bene gli ingredienti e formare delle palline di circa 3 cm di diametro schiacciando bene l’impasto in modo che le polpette non si disfino.

Adagiare sopra la salsa di pomodoro e cuocere per circa 10 – 15 minuti a fuoco basso e con il tappo.

Rompere le uova e cuocerle sopra le polpette per altri 3 – 5 minuti. Spegnere il fuoco. Sollevare il coperchio della tajine e aggiungere un pizzico di sale fino, un po’ di cumino e il prezzemolo fresco tritato.

Lasciar riposare per altri 5 – 10 minuti e poi servire.

CONSIGLI:

  • E’ importante non riempire del tutto il fondo della tajine con la salsa di pomodoro perché altrimenti, una volta messe le polpette, potrebbe trasbordare sporcando la cucina. Le dosi esatte dipendono dalla grandezza della vostra tajine e dalla densità dei pomodori pelati.
  • Sostituzione della tajine: potete utilizzare una qualsiasi pentola in coccio, meglio se alta, con il coperchio. Se non avete a disposizione la pentola in coccio, potete utilizzare una padella qualsiasi, anche se il sapore sarà un po’ diverso. In questo caso occhio ai tempi di cottura perché potrebbero essere più rapidi.
  • Polpette speziate: con queste dosi ho preparato tante polpette. Ne ho cotto una parte (quelle che ci stanno nella mia tajine) e le altre le ho congelate per averle già pronte la prossima volta.  ?

 

 

Insalata salmone, arancia e finocchi

Insalata salmone, arancia e finocchi

Insalata salmone, arancia e finocchi…

Son state delle vacanze di Natale davvero belle… Passate in compagnia della mia famiglia. ??? Eppoi è il primo Natale del mio nipotino Lorenzo… Quel bimbetto è gioia pura! ??? Solo per il suo arrivo il 2019 merita di esser salvato. ?

Ma come ogni tradizione e in quasi ogni famiglia italiana, Natale e Santo Stefano son sinonimi di pranzi e/o cene buonissime e infinite dove si mangia di tutto o di più come se non vi fosse un domani (come dico sempre io???). Ma il problema è sempre lo stesso… Un domani c’è sempre e io avevo bisogno di mangiare qualcosa di buono e fresco, semplice e diverso. Ho pensato alla mia insalata di finocchi e arance, quella che preparo sempre per stare leggera, e ho deciso di aggiungere del salmone e un pochino di pepe rosa. 

Ne è venuta fuori una cena fresca, deliziosa e semplice da preparare. L’insalata salmone, arancia e finocchi non contiene lattosio ed è adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me.

Ecco la ricetta!?

INGREDIENTI:

  • 100 gr di  carpaccio di salmone (o salmone affumicato)
  • 1 arancia
  • 1 finocchio
  • pepe rosa q.b.
  • Sale fino q.b
  • Olio extravergine di oliva q.b.

PREPARAZIONE:

Togliere la parte esterna del finocchio, tagliarlo in quattro parti, lavarlo bene e tagliarlo e striscioline molto sottili.

Lavare l’arancia, dividerla in due parti e, con l’ausilio di un coltello, levare la buccia e tutta la parte bianca. Tagliarla a cubetti.

Tagliare il salmone a listarelle.

In un recipiente unire il salmone, l’arancia e il finocchio e condire con olio extravergine di oliva, sale fino e pepe rosa.

Sigillare il recipiente e mettere a riposare in frigo per qualche ora.

CONSIGLI: 

  • Salmone: si può utilizzare sia quello affumicato che il carpaccio di salmone. Io preferisco quest’ultimo. Però, essendo crudo, è molto importante comprarlo da qualcuno di fiducia e accertarsi che chi ve lo vende abbia seguito tutte le regole per poterlo vendere in totale sicurezza.
  • Noci: ci stanno bene. Io stavolta non le ho aggiunte perché l’ho preferito più leggero.