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M’qalli – Tajine pollo, limone e olive

M’qalli tajine di pollo, limone e olive

M’qalli – Tajine pollo, limone e olive…

Era davvero da troppo tempo che non rispolveravo la mia tajine.
Adoro le pentole in terracotta e la loro cottura lenta che conferisce ai cibi profumi e sapori unici. Ogni volta che posso cerco di usarle. Ma secondo me la tajine ha una marcia in più. 😍


E’ una pentola di origine araba o marocchina (la mia viene proprio da lì) ed è l’equivalente in terracotta della nostra pentola a pressione, però devo ammettere che i cibi vengono decisamente più buoni.
E’ formata da due pezzi: un piatto capiente e profondo dove appoggiare gli alimenti e un coperchio conico (sempre in terracotta) che permette una cottura lenta e uniforme. Col calore l’acqua diventa vapore e sale sino alla sommità del cono tornando liquida e scendendo nuovamente giù. Si crea così un ciclo continuo che permette una cottura uniforme senza mescolare e con l’utilizzo di pochi liquidi e condimenti. Si ottengono dei cibi deliziosi, profumati e molto buoni; io lo utilizzo per cuocere le verdure e il pollo ma vorrei provare anche con manzo e agnello o col pesce.

La ricetta che vi presento oggi è una variante della ricetta della tajine pubblicata da me tanto tempo fa: la base è sempre il pollo ma stavolta anziché le verdure, ho scelto di accompagnarlo con limone e olive.
Il limone col suo gusto acidulo contrasta il sapore dolce del pollo e le olive gli conferiscono quel sapore particolare e salato che a me piace molto.

Come carne ho utilizzato quella di pollo ruspante regalatami da mio padrino. Ha una consistenza più compatta rispetto al pollo acquistato e una colorazione che va verso il rosso (era buonissima). Ho utilizzato un insieme di spezie che sono quelle tipiche marocchine da tajine: curcuma, paprica, pepe di Cayenna, peperoncino, coriandolo, cumino, zenzero, coriandolo, senape, pimento e cardamomo. Di solito questi mix li preparo io ma stavolta mi son fatta tentare da questo mix già pronto, venduto dove acquisto le altre spezie e devo dire che non è niente male.

Ci tengo a precisare che il m’qalli tajine di pollo, limone e olive non è una ricetta di mia invenzione ma è tipica marocchina o del Maghreb ed m’qalli è il nome originale con cui è conosciuta. E’ completamente senza latte e latticini quindi adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 300 gr di pollo (io ruspante)
  • 1 limone
  • 10 – 15 olive verdi
  • ½ cipolla
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • 3 – 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiaini di mix spezie per tajine (curcuma, paprica, pepe di Cayenna, peperoncino, coriandolo, cumino, zenzero, coriandolo, senape, pimento e cardamomo)
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Tagliare il pollo a cubetti non troppo piccoli e insaporire con il sale fino. Mescolare bene e lasciar riposare un paio di ore.

Mettere il mix di spezie in una ciotola e aggiungere ½ bicchiere di acqua a temperatura ambiente.

Lavare la cipolla e tagliarla a fettine molto sottili. Soffriggere nel piatto della tajine (ricordarsi di usare sempre lo spargifiamma) e poi aggiungere il pollo tagliato a cubetti. Soffriggere mescolando di continuo e poi aggiungere il succo di limone e l’acqua aromatizzata con le spezie. Dare l’ultima mescolata e poi coprire col tappo della tajine abbassando la fiamma (io cambio il fornello e metto la tajine in quello piccolo tenendolo al minimo).

Dopo circa 40 – 50 minuti (dipende dalla consistenza della carne di pollo) aggiungere il limone tagliato a fettine e le olive.

Lasciar cuocere per altri dieci minuti poi spegnere la fiamma.

Lasciar riposare per altri 5 – 10 minuti. Togliere il tappo e servire subito.

CONSIGLI:
Anche se con la ricetta non ha nulla a che vedere, ho servito il m’qalli tajine di pollo, limone e olive sopra un letto di pane carasau. Son buonissimi anche i crostini di pane.

Tonno marinato zenzero e maggiorana

Tonno marinato zenzero e maggiorana

Tonno marinato zenzero e maggiorana…

Adoro il tonno! 😍😍😍

E adoro anche i miei genitori che mi conoscono bene e che mi hanno portato in dono dei tranci di tonno fresco. Una delizia per gli occhi e per il palato. 

Mi piace mangiarlo cotto velocemente sulla piastra e, stavolta, ho deciso di aromatizzarlo in maniera più “leggera” e particolare senza i soliti aglio e prezzemolo che, anche se mi piacciono molto, spesso li trovo indigeribili (mi riferisco all’aglio ovviamente). 

Il tonno marinato zenzero e maggiorana è profumatissimo e ha un sapore particolare e delizioso. E’ completamente senza lattosio ed è facilissimo da preparare. Provatelo! 

Ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 1 trancio di tonno fresco
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 6 – 8 foglioline di maggiorana
  • Scorza di limone grattugiata q.b.
  • Zenzero grattugiato q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Adagiare il trancio di tonno su una ciotola e condire con l’olio extravergine di oliva e succo di limone

Condire con sale fino e pepe nero. Aggiungere la scorza di limone grattugiata, lo zenzero grattugiato, le foglioline di maggiorana precedentemente lavate e asciugate e coprire bene con la pellicola da cucina.

Lasciar riposare in frigo per 5 o 6 ore o per tutta la notte.

Cucinare su una piastra da cucina precedentemente messa a riscaldare girandolo da ambo i lati. Servire caldo.

Tonno marinato zenzero e maggiorana cotto

CONSIGLI:

  • Marinatura: quella proposta da me è particolare ma davvero buona. Però si può optare anche per la marinatura classica con aglio e prezzemolo tritati, pepe nero, olio evo e un goccio di aceto o di succo di limone.
  • Pesce: con la stessa ricetta si può preparare anche il pesce spada.

 

 

 

Calamari ripieni

Calamari ripieni…

I calamari ripieni (insieme alle cozze e agli spaghetti alle arselle) son uno dei cavalli di battaglia di mia mamma. Li fa spesso e le vengono buonissimi. 😍 Stavolta ha delegato la preparazione a me e ho cercato di seguire la sua ricetta alla lettera. Quelli che fa lei son davvero speciali. Mi sa che non riuscirò mai a farli così, però mi accontento del risultato. Anche perché gGli amici che avevamo a pranzo han detto che erano buoni… E son piaciuti pure a mia mamma.

Quella che vi presento è la sua ricetta, quella più tradizionale, ma nel blog trovate anche una mia versione più particolare: calamari ripieni di riso. Andate a vedere pure quelli! 😉

I calamari ripieni son completamente senza lattosio, adatti tutti gli intolleranti al lattosio come me. 

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 6 calamari medi
  • 4 pomodori secchi
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 – 3 cucchiai di pane grattugiato
  • 2 – 3 cucchiai di vino bianco secco
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Pulire bene i calamari staccando le teste e svuotando il corpo delle interiora. Levare anche la pelle. Lavarli bene e lasciarli scolare.

Lavare aglio e prezzemolo e preparare un trito insieme ai pomodori secchi. Tritare le teste dei calamari e i tentacoli e aggiungerli al trito. Condire con un cucchiaio di olio extravergine di oliva e con il pane grattugiato. Mescolare bene il tutto.

Calamari ripieni_preparazione

Riempire il corpo dei calamari con il trito e sigillare con degli stuzzicadenti.

Spennellare i calamari con olio extravergine di oliva, condire con pochissimo sale fino (i pomodori secchi son già salati) e infornare con forno statico a 200°C per circa 20 – 25 minuti o finché non son ben dorati. 

A 2/3 della cottura, aggiungere due o tre cucchiai di vino bianco secco.

Servire caldi.

CONSIGLI:

Di questa ricetta esistono diverse varianti; c’è chi al posto dei pomodori secchi (o in aggiunta) mette capperi e acciughe e qualcuno pure il parmigiano reggiano. Io li preferisco così come ve li ho presentati perché, secondo il mio parere, son tutti cibi che andrebbero ad alterare o coprire il sapore stesso dei calamari. 

Frittata con farina di ceci

Frittata con farina di ceci

Frittata con farina di ceci…

Cerco di fare una dieta più varia possibile e di consumare tutti gli alimenti (tranne quelli proibiti per intolleranza al lattosio ed altre mie piccole allergie ovviamente 😉) e, almeno una volta alla settimana, cerco di mangiare i legumi al posto di carne e pesce. Tra i legumi non mi piacciono e quelli che non posso mangiare, alla fine mi son rimasti solo lenticchie e ceci. Le prime, non so perché, le associo all’inverno (sarà perché si mangiano a capodanno??? 😂) e i ceci li ho provati in tutti i modi: vellutata con zucca e ceci, ceci ad insalata, falafel e così via. 

Volevo provare qualche nuova ricetta e mi son venute in soccorso le mie due amiche (ahimè per ora solo virtuali 😢) Nunzia e Maria. La prima mi ha suggerito la ricetta della frittata con farina di ceci e Maria mi ha dato le idee per guarnire la frittata. Ed è così che è nata questa ricetta estiva, semplice da fare e perfetta come antipasto (o come secondo piatto).

La frittata con farina di ceci è inserita anche nel Menù Estivo dell’Aili (Associazione Italiana Latto – Intolleranti)

Per guarnire ho utilizzato un formaggio spalmabile senza lattosio (lattosio residuo <0,01%) che non dovrebbe dare problemi alla maggior parte degli intolleranti al lattosio. Si può sostituire con una alternativa vegetale.

E ora ecco la ricetta! 😉

 

INGREDIENTI:

Per la frittata

  • 60 gr di farina di ceci
  • 120 ml di acqua a temperatura ambiente
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

Per guarnire

  • 8 – 10 fette di zucchine grigliate
  • 1 confezione di formaggio spalmabile senza lattosio (lattosio <0,01%)
  • 2 – 4 fette di prosciutto cotto
  • Erba cipollina q.b.

 

PREPARAZIONE:

Setacciare la farina di ceci e aggiungere sale fino e pepe nero. Aggiungere l’acqua e mescolare con l’ausilio di una frusta in modo che non si formino grumi. Coprire e lasciar riposare in frigo per circa mezzora.

In una padella antiaderente riscaldare un po’ di olio extravergine di oliva e aggiungere uno o due cucchiai di pastella. Cuocere per circa 2 – 3 minuti e poi girare la frittata di farina di ceci e cucinarla nell’altro lato (è la stessa procedura che si utilizza per cucinare le altre frittate o le crêpes). Lasciar raffreddare.

Mettere le fette di zucchine grigliate sulle frittate. Spalmare con il formaggio spalmabile senza lattosio e aggiungere il prosciutto cotto e l’erba cipollina tagliata a pezzetti piccoli. Arrotolare la frittata su se stessa e avvolgerla con la carta da forno in modo che sia ben stretta. Mettere in frigo a riposare per circa un’ora.

Dopo un’ora togliere dal frigo, tagliare a fettine e servire.

 

CONSIGLI:

  • Versione vegana: la frittata con farina di ceci è la versione vegana della frittata tradizionale. Per una versione completamente vegana della ricetta, togliere il prosciutto cotto e utilizzare un simil formaggio di origine vegetale.
  • Varianti: la frittata con farina di ceci può esser guarnita in tantissimi modi. Si potrebbe fare una versione caprese (con mozzarella senza lattosio per noi intolleranti al lattosio) oppure condirla con spinaci e ricotta senza lattosio o ancora con funghi e speck.

 

 

 

 

 

Insalata gamberetti e avocado

Insalata gamberetti e avocado

Insalata gamberetti e avocado…

Non detestatemi troppo ma io sto odiando questo inizio di estate troppo caldo e afoso. 😣

Odio questa estate con caldo umido e appiccicaticcio, aria talmente pesante che stai già sudando quando esci dalla doccia, pressione sotto i piedi e niente sole… Solo cielo grigio e nuvoloso! E se piove serve solo a creare umidità e a sporcare la mia macchina di fango arancione. Se ci aggiungete pure l’invasione di locuste arrivate dall’Africa tipo piaga d’Egitto, capite già che il mio livello di sopportazione è al limite e siamo solo a giugno. 😥😥😥

Amo invece la nostra vecchia cara estate… 😍 Quella dell’anticiclone delle Azzorre con cielo azzurro, sole che spacca le pietre, caldo asciutto, le cicale che friniscono e i momenti di relax. Dove puoi stare al mare perché c’é il sole e trovi refrigerio nell’acqua. Ora sarà la vecchiaia dietro l’angolo ma pure l’acqua del mare mi sembra più calda😅 oppure la vecchiaia incombe perché inizio con il “prima si stava meglio“. Chi lo sa?

Penso proprio che dovrei rassegnarmi a questa nuova estate, sarebbe meglio, anche se mi viene molto difficile farlo! 😢

Una cosa che salvo di qualsiasi tipo di estate son i suoi prodotti. 🎊🎊🎊
È il periodo di massimo splendore per orto e giardino e verdure e frutta son le migliori di tutto l’anno. Col caldo non ho voglia di accendere forno o cucinare in maniera complicata e mi piace consumare piatti semplici, rinfrescanti e molto colorati, come l’insalata gamberetti e avocado.

Ci ho messo davvero poco a prepararla ed era squisita. Mi ha salvato la cena di ieri, dopo che son arrivata letteralmente distrutta dalla palestra. Eh sì! Anche andare ad allenarsi con questo caldo sta diventando un vero atto di coraggio, credetemi! 😅

Ma ora la smetto con queste mie elucubrazioni e vi lascio la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 250 gr di gamberetti sgusciati
  • 1/2 avocado piccolo (o 1/4 di avocado grande)
  • 1/2 peperone rosso
  • 5 pomodori ciliegina
  • 4 – 5 foglie di radicchio
  • Succo di 1/2 limone
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

 

PREPARAZIONE:

Sbollentare i gamberetti seguendo le istruzioni riportate sulla confezione. 

Lavare bene le verdure (peperone, avocado, pomodori e radicchio). Tagliare il radicchio a striscioline sottili e il resto delle verdure a cubetti. 

Metterle in una ciotola, aggiungere i gamberetti e condire con succo di limone, olio extravergine di oliva, sale fino e pepe nero.

Lasciar riposare in frigo per mezzora e poi servire.

 

CONSIGLI:

L’insalata gamberetti e avocado può esser servita da sola o su dei cestini preparati con la pasta sfoglia, con il pane carasau o con il pan carré. Se non avete tempo, vanno benissimo anche dei semplici crostini di pane.

 

Cestini gamberetti, avocado e zucchine

Cestini gamberi, avocado e zucchine

Cestini gamberetti, avocado e zucchine…

Il 28 aprile è uno dei giorni dedicato allo Shrimp Scampi Day, cioè la giornata dei gamberi e degli scampi e io che li adoro come potevo non partecipare a questo evento? Vi potrei dire che hanno tante proteine e fanno bene ma io li amo soprattutto per il loro sapore e la loro versatilità in cucina. Son velocissimi da cucinare e perfetti come antipasto, per condire pasta e riso o come secondo piatto.

La ricetta dei cestini gamberetti, avocado e zucchine è davvero facilissima e veloce da preparare: basta sbollentare i gamberetti per un paio di minuti e condirli con avocado, succo di lime, menta e pepe nero. Si aggiunge una zucchina grigliata e per i cestini bastano un paio di fette di pancarré da mettere in forno per 5 – 10 minuti al massimo. Li ho preparati per mangiarli per cena dopo la palestra ma son davvero carini anche da servire come antipasto. E poi son completamente senza lattosio, adatti agli intolleranti come me.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 200 gr di gamberetti sgusciati
  • 200 gr di polpa di avocado
  • 1 zucchina media
  • 8 fette di pancarré
  • 1 lime (succo)
  • 3 – 4 foglioline di menta fresca
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare la zucchina, togliere le due estremità e tagliare in quattro pezzi nel senso della lunghezza. Tagliare a listarelle e cuocere in forno (io ho utilizzato il microonde in versione crisp) con poco olio extravergine di oliva, sale fino e pepe nero.

Nel frattempo sbollentare i gamberetti in acqua salata, scolarli e lasciarli raffreddare. Tagliare l’avocado a metà, togliere il nocciolo e ridurlo a pezzetti piccoli. Condire con olio extravergine di oliva, sale fino, pepe nero e succo di lime. Quando gamberetti e zucchina saranno freddi, aggiungere all’avocado e mescolare bene. Tritare le foglioline di menta e aggiungere. Far riposare in frigo per un paio d’ore.

Poco prima di servire, tagliare il bordo scuro alle fette di pancarré e posizionarle dentro degli stampi da dolci o da muffin. Passarli in forno statico già caldo a 190°C statico per circa 5 – 10 minuti (o finché son ben dorati). Lasciarli raffreddare negli stampini e poi guarnirli con l’insalata di gamberetti, avocado e zucchine.

CONSIGLI:

Di solito questa parte della ricetta è utilizzata per consigliare delle varianti o delle sostituzioni negli ingredienti. Stavolta non lo farò perché trovo che questa ricetta sia perfetta così con questi ingredienti: è buona, fresca e leggera. Non mi viene davvero in mente nessun modo per variarla. ?

Merluzzo panato in vasocottura

Merluzzo panato in vasocottura

Merluzzo panato in vasocottura…

Santa Vasocottura! Colei che mi aiuta nella mia bellissima e incasinata vita. Ve ne ho già parlato diffusamente ma lo ribadisco ancora… E’ geniale! Una cucina saporita, semplice e in soli sei minuti (più 15 minuti di riposo) hai già pronta la cena o il pranzo da portare in ufficio. Ho già sperimentato parecchi piatti (risotti, orzotti, lasagne ma anche spezzatini, pollo) ma, per me, è uno dei metodi migliori per cucinare il pesce. Davvero! Ho già provato con salmone, pesce spada, con le polpettine di pesce e un paio di giorni fa ho provato una nuova ricetta con il merluzzo. Sì per molti è un pesce insipido o dal sapore troppo delicato; ma dovete provarlo aromatizzato con le erbette e cotto in vasocottura… E’ un capolavoro! Ma prima di passare alla ricetta vi lascio due righe per spiegarvi cos’è la vasocottura e come eseguire questa tecnica in totale sicurezza.

La vasocottura è un metodo innovativo che in soli sei minuti di cottura al microonde (più 15 minuti di riposo) permette di preparare tantissimi piatti. Io lo trovo assolutamente geniale e, nel giro di un’oretta o poco più, mi permette di organizzarmi quasi tutti i pasti della settimana (mangio fuori casa tutti i giorni e odio vivere di panini).
IMPORTANTE. La tecnica della vasocottura è molto bella e interessante ma deve esser seguita in sicurezza, rispettando tutte le regole contenute nel Blog “Nel tegame sul fuoco” e studiando bene la tecnica originale così come spiegata da Rosella Errante. Mi raccomando, non sperimentate senza aver studiato bene il tutto.
E’ importante seguire tutte le indicazioni e utilizzare SOLAMENTE i vasetti appositi per la vasocottura.

Cliccate su questo link e trovate tutte le indicazioni e le regole da seguire per una VASOCOTTURA in sicurezza e senza rischi.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:
Per 2 vasetti da 500 ml

  • 300 gr di polpa di merluzzo (senza pelle e senza spine)
  • 20 gr di pane grattugiato
  • 1 pomodoro secco (o 4 pomodorini ciliegina)
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche (salvia, alloro, rosmarino, timo e menta)
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Merluzzo gratinato in vasocottura

Lavare bene le erbe aromatiche e asciugarle. Tritarle molto fini. In una ciotola mettere il pane grattugiato, il trito di erbe aromatiche, il pomodoro secco tritato, il sale fino, il peperoncino e mescolare bene.

Dividere il merluzzo in due porzioni da 150 gr e tagliare a pezzi non troppo piccoli (circa 3 – 4 cm). Prendere il primo dei due vasetti da 500 ml (utilizzare solo i vasetti appositi per la vasocottura) e mettere un cucchiaio di olio extravergine di oliva. Aggiungere un cucchiaino di pane grattugiato alle erbette e poi uno strato di merluzzo. Alternare finché i pezzetti son terminati e coprire con il pane grattugiato. Bisogna utilizzare la metà del pane grattugiato (perché il resto servirà per il secondo vasetto.

Ripetere lo stesso procedimento con il secondo vasetto e i restanti pezzi di merluzzo e pane grattugiato alle erbette.

Pulire bene i bordi del vasetto e tappare. Cuocere per sei minuti nel forno a microonde alla potenza da voi testata (vedi il link VASOCOTTURA). Lasciar riposare per circa 15 – 20 minuti in modo che si formi il sottovuoto e che finisca di cuocere.

Prima di servire, sganciare il vasetto e rimettere al microonde per circa due o tre minuti o finché non si apre.

CONSIGLI:

  • Sicurezza: ricordatevi di utilizzare SOLO i vasetti adatti per la vasocottura e di riempire il vasetto per 3/4 della sua capienza. Rispettate la regola dei 3/4 mi raccomando! A metà o meno dei 3/4 risulta pericoloso. Se invece lo si riempie troppo, non si lascia al vapore lo spazio per formarsi e allora il vasetto sfiaterà fuori sporcando tutto il microonde (ed è comunque pericoloso).
  • Pomodori secchi/freschi: in questa ricetta, che faccio spesso, li ho usati entrambi. Quando utilizzo i pomodori secchi, li trito insieme alle erbe aromatiche e li aggiungo al pane grattugiato. Quando opto per quelli freschi li taglio a cubetti e li inserisco negli strati dopo il pane grattugiato alle erbe. Viene buono in tutte e due le versioni.

Salmone alle erbette

Salmone alle erbette

Ieri era una giornata grigia e uggiosa e avevo voglia di rilassarmi un po’… Mi son chiusa in cucina con Al Jarreau come sottofondo musicale (è meraviglioso! Devo ricordarmi di ringraziare l’amico che me lo ha fatto conoscere?) e ho elaborato un po’ di piatti per questi giorni perché tra lavoro e palestra ormai mi resta davvero poco tempo per cucinare.

Ne ho approfittato per marinare un trancio di salmone con un trito di erbe aromatiche, succo d’arancia, olio extravergine di oliva e pepe rosa. Stasera l’ho semplicemente cotto in vaporiera e l’ho servito insieme dei semplici broccoli bolliti conditi con un pochino di olio extravergine di oliva.

Tutto senza lattosio (adatto agli intolleranti al lattosio come me), semplice da preparare e soprattutto buono e bello da vedere perché anche mangiare deve essere una gioia. Ricordatelo sempre! ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 trancio di salmone (circa 150 gr)
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche (alloro, rosmarino, timo, menta, salvia)
  • Succo di mezza arancia (per la marinatura)
  • Sale fino q.b.
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Pepe rosa in grani q.b.

PREPARAZIONE:

Raccogliere le erbe aromatiche, lavarle ed asciugarle bene. Tritarle molto fini (io ho utilizzato la mezzaluna).

Salmone alle erbette

In un piatto sistemare il trancio di salmone e condire con il trito di erbe aromatiche, il succo d’arancia, l’olio extravergine di oliva, il sale fino e il pepe rosa in grani. Coprire bene e lasciar riposare in frigo per almeno un paio d’ore (meglio se tutta la notte).

Cucinare nella vaporiera per circa 15 minuti (o seguendo le istruzioni della vostra vaporiera).

Servire caldo.

CONSIGLI:

  • Erbette e spezie: vi potete divertire a utilizzare quelle che vi piacciono di più! Io di solito uso quelle fresche che ho a disposizione. Ad esempio in estate utilizzo anche il basilico o il prezzemolo, oppure a volte aggiungo una punta di cucchiaino di curry!  😉
  • Variante: potete preparare una farcia con pane grattugiato, trito di erbette, olio extravergine di oliva, pepe nero e impanare il salmone che poi andrà cotto in forno. E’ buonissimo pure così!
  • Variante n. 2: ecco la stessa ricetta ma col pesce spada. Deliziosa! 😋

Pesce spada alle erbette

Pollo all’arancia in vasocottura

Pollo all'arancia in vasocottura

Pollo all’arancia in vasocottura…
Era da un bel po’ che non pubblicavo qualche ricetta preparata con la tecnica della vasocottura, tecnica che io adoro e che mi permette di cucinare in modo sano, buono e soprattutto in pochissimo tempo (cosa per me fondamentale visto che tra lavoro e palestra, ho davvero poco tempo a disposizione ?). Quando torno a casa (ormai stremata e distrutta) non solo devo preparare la cena, ma organizzare anche il pranzo che porterò in ufficio il giorno dopo.

La vasocottura è un metodo innovativo che in soli sei minuti di cottura al microonde (più 15 minuti di riposo) permette di preparare tantissimi piatti. Io lo trovo assolutamente geniale e, nel giro di un’oretta o poco più, mi permette di organizzarmi quasi tutti i pasti della settimana (mangio fuori casa tutti i giorni e odio vivere di panini).
IMPORTANTE. La tecnica della vasocottura è molto bella e interessante ma deve esser seguita in sicurezza, rispettando tutte le regole contenute nel Blog “Nel tegame sul fuoco” e studiando bene la tecnica originale così come spiegata da Rosella Errante. Mi raccomando, non sperimentate senza aver studiato bene il tutto.
E’ importante seguire tutte le indicazioni e utilizzare SOLAMENTE i vasetti appositi per la vasocottura.

Cliccate su questo link e trovate tutte le indicazioni e le regole da seguire per una VASOCOTTURA in sicurezza e senza rischi.

Il pollo all’arancia in vasocottura è completamente senza lattosio, adatto agli intolleranti (al lattosio) e a chi sta seguendo un periodo di disintossicazione (da lattosio).

INGREDIENTI:

(per un vasetto di 500 ml)

  • 150 gr di petto di pollo ruspante
  • 1 dado di misto per soffritto
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 2 fette d’arancia
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Tagliare il petto di pollo a cubetti. In un barattolo adatto per la vasocottura (io ho utilizzato il Korken di Ikea) da 500 ml mettere il cucchiaio di olio extravergine d’oliva, il dado del misto per soffritto, i pezzetti di pollo e le fette d’arancia. Condire con sale fino e pepe nero. Pulire bene i bordi e tappare il vasetto.

Cuocere alla potenza testata per 6 minuti e lasciar riposare per un quarto d’ora circa in modo che si formi il sottovuoto e che il pollo all’arancia in vasocottura finisca di cuocere. .

Al momento di consumare il pollo all’arancia, stappare il vasetto e mettere a riscaldare nel microonde finché il vasetto non si apre. Servire caldo.

CONSIGLI:

  • Misto per soffritto: io ne preparo sempre una bella scorta perché lo trovo molto utile e veloce. Ci metto un’oretta e poi son tranquilla per tutto l’inverno; devo solo togliere dal freezer e utilizzare. Se non ce l’avete a disposizione potete prepararlo al momento facendo un trito di cipolla, sedano, carota e aglio.

Panadas

Le panadas, cestini di pasta violata con ripieno di carne o di pesce condito con aromi e verdure, fanno parte della tradizione culinaria sarda e vengono preparate in occasione di sagre o feste. Le più famose son quelle di Oschiri, Cuglieri e Assemini ma, con diverse varianti, si preparano in tutta la Sardegna.
Ecco la mia versione, ispirata nella forma e nel ripieno, proprio alle panadas di Oschiri.

INGREDIENTI:


Per la pasta:
? 500 gr di semola di grano duro rimacinata;
? 100 gr di strutto;
? 200 ml circa di acqua;
? 9 gr di sale.

Per il ripieno:
? 200 gr di polpa di maiale;
? 200 gr di polpa di vitello;
? 1 carciofo;
? 1 pomodoro secco;
? 1 spicchio d’aglio;
? 1 rametto di prezzemolo;
? 3 – 4 cucchiai di olio extravergine di oliva;
? 1 cucchiaio scarso di aceto;
? Succo di un limone;
? Sale fino q.b.
? Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Tagliare la polpa di vitello e di maiale a cubetti piccoli. Sbucciare, lavare e asciugare lo spicchio d’aglio. Tagliarlo in due e togliere la parte centrale. Lavare e asciugare il prezzemolo. Lavare il pomodoro secco (per togliere il sale in eccesso) e asciugarlo. Fare un trito con aglio, prezzemolo e pomodoro secco e aggiungerlo alla carne. Condire con olio extravergine di oliva, aceto, pepe nero e pochissimo sale fino (i pomodori secchi son già salati), mescolare bene, coprire e far riposare in frigo per cinque o sei ore (o tutta la notte).

In una planetaria mettere la semola rimacinata, lo strutto, il sale fino e impastare lentamente. Aggiungere l’acqua piano piano. Dovrebbero bastare 200 ml di acqua ma dipende dalla semola utilizzata. Se la pasta risultasse troppo dura, aggiungere ancora un po’ d’acqua, se risulta  già morbida, non mettere tutti i 200 ml. Lasciar riposare la pasta in frigo per circa mezzora (in un contenitore con chiusura ermetica o dentro un sacchetto per congelare i cibi).

Nel frattempo sbucciare il carciofo e metterlo in ammollo con acqua e succo di limone. Tagliarlo a fettine sottilissime e aggiungerlo al ripieno di carne.

Stendere la pasta in una sfoglia sottile e ricavare dei cerchi di circa 10 e 6 cm. Mettere il ripieno al centro del cerchio più grande e utilizzare quello più piccolo come coperchio, cucendolo ai lati del grande.
Infornare a 175°C in forno ventilato per circa 25 – 30 minuti o finché le panadas non saranno ben dorate. Servire calde o tiepide.

CONSIGLI:

? Conservazione: le panadas si conservano per un paio di giorni in un contenitore con chiusura ermetica. È necessario riscaldare al momento di servire.

? Ripieno: qua ci son diverse varianti. Le panadas di Assemini hanno un ripieno di pesce (anguille) e c’è chi mette anche le patate. Se vi viene più semplice, potete utilizzare la carne macinata. Un altro ripieno interessante è la carne di agnello, soprattutto se ci aggiungete i carciofi o, meglio, i cardi.

? Varianti: si possono fare anche con la carne macinata e, se avete poco tempo o non riuscite a fare i cestini (ci vuole un po’ di pratica), potete trasformarle in dei piccoli panzerotti.

Variante