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Cavolo cappuccio stufato

Cavolo cappuccio stufato

Cavolo cappuccio stufato…

Io adoro i cavoli. Insieme alla zucca, penso sia la mia verdura invernale preferita. 🥰🥰🥰

Ma mi piacciono tutti tutti: cavolfiore, verza, broccoli, cavolo cappuccio, cavolo romano, etc. E di tutti i colori: bianco, giallo, viola. 😋😋😋

E poi posso contare su quelli del mio orto. Buonissimi e decisamente biologici.

Per preparare il cavolo cappuccio stufato son partita da quella che è una delle ricette tradizionali a casa mia: il cavolfiore stufato, che mia mamma cucina in maniera divina. 😋😋😋 Le ho chiesto di prepararlo giusto qualche giorno fa quando son andata a trovare i miei genitori nel mio paese natio. Era buonissimo. 😋😋😋

E ho deciso di fare una ricetta simile con il cavolo cappuccio lasciando tra gli ingredienti la pancetta ma non utilizzando le olive e cucinandolo in maniera leggermente diversa.

Ed ecco la ricetta del cavolo cappuccio stufato. Deliziosa e nemmeno tanto complicata da preparare. Solo che stavolta non ho le dosi esatte perché ho fatto “ad occhio”. Io vi metto ricetta e procedimento, poi ognuno di voi doserà gli ingredienti in base al suo gusto personale. 😊

Il cavolo cappuccio stufato è completamente senza latticini, adatto a tutti gli intolleranti al lattosio come me. 😊

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 1/2 cavolo cappuccio medio
  • 1/4 di cipolla
  • 40 g circa di pancetta affumicata tagliata a fette o dadini
  • 3 – 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare il cavolo cappuccio e tagliarlo a listarelle sottili. Stessa cosa fare con la cipolla (oppure tritarla molto sottile).

Soffriggere la cipolla nell’olio extravergine di oliva, aggiungere la pancetta e rosolare. Aggiungere il cavolo cappuccio tagliato a listarelle e girare mescolando bene.

Tappare, regolare di sale e pepe e cucinare a fuoco medio finché il cavolo cappuccio stufato non è cotto. Se fosse necessario, aggiungere un pochino di acqua bollente.

Servire il cavolo cappuccio stufato sopra una bruschetta o pane tostato (io ho scelto il pane carasau un pochino più grosso chiamato “pistoccu“, cioè biscotto perché resta molto croccante).

CONSIGLI:

  • Varianti: si può cucinare il cavolo cappuccio anche con pancetta e olive. Cliccate sulla ricetta del cavolfiore stufato per capire come si fa.
  • Cottura: dipende da voi. Io preferisco che il cavolo resti bello croccante ma a molti piace ben cotto. Decidete voi!

Pasta radicchio, pancetta e cipolla

Pasta radicchio, pancetta e cipolle

Pasta radicchio, pancetta e cipolla…

Tragitto casa/lavoro e lavoro/casa… Come lo trascorrete voi? Io con sottofondo musicale e, mentre vado al lavoro, penso a come organizzare la mia giornata (lavorativa). All’uscita dal lavoro, morta di fame (ma perché io ho sempre e comunque fame e penso sempre al cibo? 😆😆😆😅), la mia concentrazione va tutta a quello che mi devo organizzare per pranzo (o per cena se ho il rientro). E fin qui tutto bene, direte voi! E’ pure banale scriverlo.

Ma la mia follia mica si ferma qua. Io esco dal lavoro e penso che ho tanta fame, troppa fame e che alla fine mica ho tempo/voglia di cucinare. Mi basta anche solo un panino imbottito con “la qualsiasi” che trovo in frigo. Ma son veramente convinta eh! 😅😅😅 Ma poi ci penso e ci ripenso e tra me dico (in realtà pure a voce alta mentre sono sola in macchina🤦‍♀️🤦‍♀️🤦‍♀️) che non si può sopravvivere con panini imbottiti e che devo mangiare in maniera più sana e bilanciata. E allora provo a fare mente locale di quello che offre il mio frigo e penso a cosa potrei cucinare.

Inizio dalle verdure (oggi ho pensato al radicchio) e immagino le varie ricette: risotto al radicchio? Ok, ma il riso lo vorrei preparare per domani da portare al lavoro insieme alla verdura fresca che ho acquistato oggi. E allora? Altri cereali no (ci mettono troppo tempo a cucinare) e quindi resta la pasta.

Bene, preparo la pasta, ho il radicchio in frigo e quasi quasi ci aggiungo pancetta e cipolla, così ottengo un primo piatto saporito, ciccioso come piace a me e il condimento cucina mentre cucina la pasta. Che tradotto vuol dire che con 10 – 15 minuti di preparazione al massimo, il mio pranzo è pronto.

Ed è così, da questo grandissimo e inutile film mentale, che nasce la mia ricetta di oggi: pasta radicchio, pancetta e cipolle. 😉 Che poi era pure buonissima! 😋😋😋 Mi è anche venuto in mente di aggiungere panna senza lattosio/vegetale o gorgonzola ma alla fine ho desistito: non avevo a disposizione il gorgonzola e in effetti entrambi avrebbero coperto il sapore degli altri ingredienti, rendendola anche più complicata da digerire.

La pasta radicchio, pancetta e cipolla contiene lattosio solo in tracce perché, per condire, ho utilizzato un formaggio stagionato grattugiato e non dovrebbe dare problemi a tutti gli intolleranti come me. Se non lo tollerate o siete allergici alle proteine del latte, potete omettere il formaggio stagionato grattugiato.

E ora ecco la ricetta!😉

INGREDIENTI:

  • 80 g di pasta di semola
  • 1 pezzetto di cipolla tritata
  • 20 – 30 g di pancetta
  • 4 – 5 foglie di radicchio
  • 2 – 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Formaggio stagionato grattugiato q.b. (eventuale per condire)

PREPARAZIONE:

In una pentola capiente, portare ad ebollizione acqua salata per cucinare la pasta.

Tritare la cipolla a pezzetti piccoli e la pancetta a cubetti o listarelle. Soffriggere la cipolla nell’olio extravergine di oliva e poi aggiungere e soffriggere la pancetta.

Nel frattempo buttate la pasta nell’acqua bollente.

Tagliare il radicchio a listarelle sottili e aggiungere alla cipolla e alla pancetta. Aggiustare di sale e pepe e far cucinare/appassire a fiamma media (se fosse necessario aggiungere pochissima acqua bollente).

Scolare la pasta e farla saltare nel condimento. Spegnere il fuoco, aggiungere il formaggio stagionato grattugiato e servire la pasta radicchio, pancetta e cipolla quando è ancora calda.

CONSIGLI:

  • Varianti: si può aggiungere della panna senza lattosio/vegetale, oppure del gorgonzola. Viene sicuramente buonissima, anche se io la preferisco così in versione più semplice.
  • Oppure si può aggiungere mascarpone e preparare il pasticcio di pasta radicchio e pancetta.

Zuppa rustica con ricotta e bietole

Zuppa rustica con ricotta e bietole

Zuppa rustica con ricotta e bietole…

Giorni fa guardavo un programma TV dove venivano presentati i piatti tipici e di derivazione contadina delle varie regioni. Una puntata in particolare era dedicata alla Toscana e, tra i piatti citati, mi è rimasta impressa la zuppa maremmana di ricotta, preparata con cipolle, pomodori, spinaci e ricotta.

Adoro i piatti rustici (e anche la cucina toscana) e quindi l’altro giorno, per consumare della ricotta senza lattosio che avevo nel frigo, ho pensato di prepararne una mia versione. Ovviamente non ho potuto utilizzare la ricotta di pecora originale (non ne ho ancora trovata una senza lattosio, mannaggia😥) e ho utilizzato quella vaccina senza lattosio. E anche gli spinaci (a me proibiti perché contengono tanta istamina) son stati sostituiti con le bietole.

E nonostante le mie sostituzioni, devo dire che la zuppa rustica con ricotta e bietole è venuta benissimo! Ragazzi, non mangiavo una cosa così saporita da un sacco di tempo. Pochi ingredienti ma buoni (ho utilizzato gli ultimi pomodori e le bietole del mio orto), una cottura lenta nel tegame di coccio, hanno conferito a questa zuppa un profumo e un sapore paradisiaci. La rifarò sicuramente a breve!

La zuppa rustica con ricotta e bietole contiene ricotta vaccina senza lattosio (lattosio residuo <0,01%) ed è adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 150 g di pomodorini ciliegina
  • 100 g di bietole (solo foglie senza gambi)
  • 90 g di ricotta vaccina senza lattosio (lattosio residuo <0,01%)
  • 40 g di cipolla
  • 2 – 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Pecorino o altro formaggio grattugiato stagionato (per guarnire)
  • Crostini di pane abbrustoliti (per guarnire)

PREPARAZIONE:

Tritare le cipolle sottili e farle soffriggere nell’olio extravergine di oliva. Quando son appassite, aggiungere i pomodorini tagliati a cubetti, un pizzico di sale fino e pepe nero e cuocere a fiamma media con tappo per circa 10 minuti o finché non si son sciolti creando un sugo.

Aggiungere la ricotta vaccina senza lattosio, amalgamare il tutto e cucinare a fuoco lento e col tappo per circa 5 minuti (se fosse necessario aggiungere un pochino di acqua bollente).

Tagliare le bietole private dei gambi bianchi a listarelle e aggiungerle alla zuppa. Mescolare, salare, pepare e cucinare a fuoco lento e con il tappo per circa 10 minuti. Se fosse necessario aggiungere un pochino di acqua bollente.

Spegnere il fornello e lasciar riposare la zuppa rustica con ricotta e bietole nella pentola col tappo per altri 15 – 20 minuti, così si completa la cottura.

Aggiustare di sale e pepe, condire con formaggio grattugiato stagionato e servire la zuppa rustica con ricotta e bietole accompagnata da crostini di pane abbrustoliti.

CONSIGLI:

  • Varianti: questa zuppa rustica per me è perfetta così. “Povera” come ingredienti ma, allo stesso tempo, son ben bilanciati come sapori e profumi e il risultato finale è strepitoso. Anche se… Confesso che ho immaginato una variante con l’aggiunta di salsiccia o con la sostituzione ricotta/salsiccia in contemporanea a quella bietole/cavoli. Prima o poi la proverò.
  • Ricotta vaccina: ha un sapore più delicato rispetto a quella di pecora. Se non siete intolleranti al lattosio (o se riuscite a trovare una ricotta di pecora senza lattosio) vi consiglio di utilizzare quella, per rendere il piatto ancora più gustoso.
  • Bietole/spinaci: la ricetta originale prevede l’uso degli spinaci (a me proibiti perché tendo ad avere istamina troppo alta). Si possono utilizzare al posto delle bietole.
  • Zafferano: la seconda volta che l’ho preparata l’ho aggiunto. Ci stava bene e conferiva un bel colore.

Pasta zucchine e pancetta

Pasta zucchine e pancetta

Pasta zucchine e pancetta…

Esco dal mio buen ritiro un attimo per lasciarvi la ricetta della pasta zucchine e pancetta, in occasione del World Pasta Day che si festeggia proprio oggi.

In realtà son oberata di impegni e scadenze e la pasta zucchine e pancetta è stato il mio pranzo veloce di oggi. 😂😂
Ormai va così! Ci son quasi, ma il cambiamento della mia vita iniziato a fine gennaio non è concluso. Prometto che entro Natale vi racconto tutto, sempre se finalmente ci siamo! 🤞🤞🤞 Tenete ancora tutto incrociato per me! 😍

Comunque da buona italiana e buona forchetta, come potevo non trovare una mezzora di tempo per omaggiare la pasta? 😍😍😍La adoro e la preparo in ogni modo. Ho una leggera preferenza per la pasta lunga, ma in effetti mi piace tutta. La mia pasta preferita? Penso vongole e bottarga, ma non disdegno nemmeno il resto.

E allora, mentre ascolto Louis Armstrong (non trovate che sia un sottofondo musicale perfetto per queste giornate autunnali?) vi lascio subito la ricetta! Solo una cosa, la pasta zucchine e pancetta contiene lattosio solo in tracce (nel formaggio stagionato grattugiato che ho utilizzato come condimento), quindi è adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. Se volete, potete anche omettere il formaggio, la pasta viene saporita anche senza.😉

INGREDIENTI:

  • 80 g di pasta
  • 1 zucchina medio – grande
  • 30 g di pancetta
  • 2 – 3 cucchiai di olio di oliva
  • 3 – 4 foglie di basilico fresco
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Formaggio stagionato grattugiato q.b. (per condire)

PREPARAZIONE:

Tagliare le estremità della zucchina e poi dividerla a metà e poi in quattro parti nel senso della lunghezza. Tagliare a rondelle e cucinare in una padella antiaderente insieme all’olio extravergine di oliva, le foglie di basilico fresco e un pochino di sale fino e pepe nero.

Nel frattempo in una pentola capiente mettere a bollire l’acqua per cucinare la pasta (ricordarsi di aggiungere il sale).

Quando le zucchine son cotte, prelevarne i 2/3 e frullare in modo da ottenere una crema.

Buttare la pasta nell’acqua bollente e cucinare rispettando i minuti indicati nella confezione (o lasciandola qualche minuto in più se la preferite meno “al dente”).

Tagliare la pancetta a listarelle e soffriggere nel tegame insieme alle zucchine rimaste.

Scolare la pasta al dente e far saltare in padella con le zucchine e la pancetta, aggiungendo la crema di zucchine e, se fosse necessario, un pochino di acqua di cottura della pasta.

Spegnere il fornello, condire la pasta zucchine e pancetta con formaggio stagionato grattugiato e servire calda.

CONSIGLI:

Varianti: potete sostituire la zucchina con la zucca e aggiungere anche il rosmarino. La zucca va cotta in padella e poi frullata come se fosse una crema.

Moscardini grigliati su crema di patate

Moscardini grigliati su crema di patate

Moscardini grigliati su crema di patate…

Ho ripreso ad allenarmi e quasi a fare dieta. Ok non dieta ferrea dimagrante! ??? Ma dieta nel senso di mangiare in maniera più variegata e ordinata e cercando di tenere a freno la mia golosità e dosando meglio nutrienti e quantità.

Devo ammettere che sto meglio! Davvero meglio! ??? Mi sento più energica e felice. Soprattutto da quando mi alleno. Forse in questo periodo strano e instabile per tutti, ho solo bisogno di trovare una routine e una parvenza di normalità. ? E poi mi sto divertendo un sacco a provare tante ricette nuove. ?

Questa sera la mia dieta prevedeva un secondo, delle patate e verdura e allora ne ho approfittato per provare una ricetta che mi ha suggerito Roberta, una ragazza troppo simpatica che ho conosciuto tramite Instagram e così son nati i moscardini grigliati su crema di patate. La ricetta è geniale! Si prepara in poco tempo, è buonissima e nemmeno troppo calorica. ? Ed è completamente senza latticini quindi adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 300 g circa di moscardini già puliti
  • 200 g di patate
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio di aceto o succo di limone
  • Scorza di limone q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Aceto balsamico o glassa di aceto balsamico q.b.
  • Scaglie di parmigiano stagionato

PREPARAZIONE:

In una pentola capiente mettere a bollire l’acqua con lo spicchio d’aglio e un cucchiaio di aceto. Quando l’acqua inizia a bollire, buttare dentro i moscardini e cucinarli per circa 20 – 25 minuti (dipende dalla loro grandezza).

Nel frattempo sbucciare le patate, tagliarle a cubetti e lessarle in acqua salata. Scolarle con una schiumaruola (mestolo forato) tenendo da parte l’acqua di cottura. Frullarle con un frullatore ad immersione aggiungendo a poco a poco l’acqua di cottura in modo da formare una crema. Aggiustare di sale e condire con pepe nero e scorza grattugiata di limone.

Mettere sul fuoco una piastra e, quando è ben calda, aggiungere i moscardini lessati girandoli spesso in modo da grigliarli in tutte le parti.

In un piatto creare la base con la crema di patate, aggiungere i moscardini e guarnire con olio extravergine di oliva, scorza di limone grattugiata, prezzemolo precedentemente lavato e tritato, pochissimo parmigiano stagionato a scaglie e aceto balsamico (o glassa di aceto balsamico se la preferite).

Servire caldo.

CONSIGLI:

  • Moscardini: si possono sostituire anche con delle seppie o calamari tagliati a striscioline e grigliati. Oppure con della insalata di polpo (anziché aggiungere le patate lesse, si crea la crema e la si adagia sopra).
  • Parmigiano stagionato: si può omettere senza problemi.
  • Calorie: alla fine questo piatto è tutta gassosa. Tolti scaglie di parmigiano e glassa di aceto balsamico che son degli extra, rientra tranquillamente nella dieta che sto seguendo e, almeno per la mia dieta, è giusta come calorie.

Gnocchi di patate con radicchio

Gnocchi di patate con radicchio

Gnocchi di patate con radicchio

La ricetta degli gnocchi di patate con radicchio non è farina del mio sacco ma è uno dei cavalli di battaglia di mio fratello. ? Lui li fa buonissimi, utilizza formaggi diversi e spesso ci aggiunge il gorgonzola. ??? Io ho preso spunto dalla sua ricetta e l’ho replicata come ricetta svuota frigo per consumare dello stracchino senza lattosio che era in scadenza. ?

Devo dire che anche la mia versione è venuta niente male ed è senza lattosio: lo stracchino ha lattosio inferiore allo 0,01% e il formaggio stagionato grattugiato ne contiene solo tracce. Gli gnocchi di patate con radicchio son adatti alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta! ☺

INGREDIENTI:

  • 500 g di gnocchi di patate
  • 1/2 cespo di radicchio
  • 160 g di stracchino senza lattosio (lattosio residuo <0,01%)
  • 2 – 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Formaggio stagionato grattugiato q.b. (lattosio in tracce)
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene il radicchio, tagliarlo a striscioline e soffriggerlo con olio extravergine di oliva aggiungendo un pizzico di sale e pepe.

Cucinare gli gnocchi di patate e scolarli appena vengono in superficie. Condirli con il radicchio cotto, aggiungere lo stracchino senza lattosio e un pochino di formaggio grattugiato stagionato. Mettere tutto in una pirofila da forno, spolverare con il formaggio grattugiato stagionato e infornare con forno già caldo in modalità ventilato a 200°C per circa 10 – 15 minuti o finché in superficie si sarà formata la crosticina dorata.

Lasciar riposare qualche minuto e poi servire.

CONSIGLI:

  • Noci: si possono aggiungere tritate grossolanamente e rendono questo piatto ancora più saporito.
  • Gorgonzola: potete aggiungerlo al posto del formaggio stagionato grattugiato. Il gorgonzola ha meno lattosio di altri formaggi; io vi consiglio comunque di utilizzare quello senza lattosio.
  • Gnocchi di patate: io li preparo a casa ma se non avete tempo li trovate già pronti al supermercato.

Verdure gratinate al forno

Verdure-gratinate-al-forno

Verdure gratinate al forno…

Ok, ok lo ammetto! ?
Avevo detto che non mi pesavo… Anzi che aderivo alla campagna #iononmipeso ma alla fine non ce l’ho fatta! Ero proprio curiosa di sapere quanto era diventata disastrosa la situazione del mio sedere a mongolfiera e… Mi son pesata! ??? Sì, di lunedì e sì, il primo lunedì dopo le feste e sì son temeraria! ???? O forse solo matta! (Ma questo lo sapevo già ?). E comunque come ogni cosa al rovescio di questo periodo che più al rovescio non si può… SONO DIMAGRITA di quasi 2 kg! ???? Siete rimasti senza parole??? ???? Anche io che di solito non sto zitta nemmeno sotto minacce. Poi incredula son scesa dalla bilancia e ci son salita di nuovo per vedere se avevo letto male o se nel frattempo la bilancia fosse rinsavita. Eh niente, il peso era sempre lo stesso e quindi è proprio così! ??? Me ne son fatta una ragione!

E avevo detto e ridetto che l’unico proposito dell’anno era non fare (buoni) propositi! ??Cosa che ritengo sempre valida eh! Ma avevo e ho bisogno di riprendere in mano le mie abitudini, la mia vita, la mia routine, la mia “normalità” (o almeno quello che ne resta ?). E quindi… Sempre ieri, sempre primo lunedì dopo le feste, sempre temeraria (a furia di dirlo ci sto credendo pure io. ??) ho riniziato ad allenarmi! ??❤?
Vabbè, ho preso in mano la scheda base che più base non c’è ma son riuscita a completare l’allenamento sino alla fine. Tuuutto bene! ? Cioè in realtà cammino come Robocop, mi fanno male muscoli che non sapevo nemmeno di avere, son piena di acido lattico ma son felice! Rilassata! Mi son resa conto di quanto mi mancasse l’allenamento. Ci voleva proprio.

Sulla dieta più sana, sul mangiare meglio… Beh! Ci rifletto ancora un pochino! C’è ancora l’Epifania e subito dopo il weekend, mica posso evitare di sgarrare, no? Anche se piano piano sto cercando di mangiare in maniera più equilibrata e di fare degli spuntini spezzafame a base di frutta anziché di dolci. ? E di mangiare più verdure. E per fortuna anche in questa stagione c’è tanta verdura che io amo; cavoli e zucca in pole position. Avevo un peperone e delle carote da consumare e ho deciso di tagliare tutto a cubetti e metterlo in forno creando un contorno davvero buono: le verdure gratinate al forno. ?

Come ogni ricetta base e da sembrare addirittura banale, le verdure gratinate al forno son semplici da preparare ma con qualche accorgimento in più verranno ancora più buone. ?

Ecco la ricetta delle verdure gratinate al forno che son completamente senza lattosio e adatte agli intolleranti al lattosio come me. ?

INGREDIENTI:

  • 200 g di polpa di zucca gialla
  • 100 g di cavolfiore (solo la parte più esterna senza i rametti)
  • 2 carote
  • 1 peperone
  • 3 foglioline di salvia
  • 3 foglioline di alloro
  • 3 rametti di timo
  • 1 rametto di rosmarino
  • Pane grattugiato q.b.
  • Olio extravergine q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Togliere i semi al peperone, lavarlo e tagliarlo a cubetti. Lavare il cavolfiore e scegliere solo la parte più esterna (i gambi si possono bollire e consumare come insalata). Con un coltello grattare via la buccia delle carote, lavarle e tagliarle a cubetti. Tagliare a cubetti anche la zucca gialla. Le dimensioni dei cubetti di verdure devono avere la stessa grandezza in modo da cucinare in maniera uniforme.

Lavare e asciugare le erbe aromatiche e tritarle molto molto sottili.

In un recipiente mettere le verdure tagliate a cubetti e condire con il trito di erbe aromatiche, con olio extravergine di oliva, sale e pepe. Mettere in una teglia foderata da carta da forno (io ho utilizzato la leccarda) e cucinare con forno statico a 175°C per circa 30 minuti (la durata dipende dalla grandezza dei cubetti di verdure). Dopo circa mezzora estrarre la teglia dal forno, aggiungere il pane grattugiato, un pochino di olio extravergine di oliva e lasciar cuocere per altri 15 minuti circa a 200°C con forno statico. Controllare spesso le verdure in modo che non si brucino e togliere dal forno appena son belle dorate.

Servire le verdure gratinate al forno quando son ancora calde.

CONSIGLI:

  • Verdure: questa ricetta è un po’ uno svuotafrigo, potete scegliere le verdure che vi piacciono di più o quelle che avete a disposizione.
  • Erbe aromatiche: anche qua potete scegliere quelle che vi piacciono di più o adattarle ai diversi tipi di verdura utilizzati.
  • Pane grattugiato: si può sostituire con il pane grattugiato speziato. Stavolta lo avevo terminato. Di solito ne preparo un po’ in modo da averlo già pronto all’occorrenza.

Ragù di cinghiale

Ragù di cinghiale

Ragù di cinghiale

Tempo fa visto la ricetta del ragù di cinghiale sulla pagina Instagram di Federica Buccoli (bravissima blogger di Mambo Kitchen) e mi aveva incuriosita tantissimo. ?

E questo weekend che avevo a disposizione un bel pezzo di carne di cinghiale, ho deciso di prendere spunto dalla ricetta delle tagliatelle fresche con ragù di cinghiale di Mambo Kitchen e cucinare il ragù di cinghiale.

Ho modificato un po’ la ricetta adattandola ai miei gusti personali e agli ingredienti che avevo a disposizione e devo dire che è piaciuta tantissimo. È una ricetta un po’ lunga da realizzare ma vi assicuro che ne vale davvero la pena.

Si inizia dal giorno prima perché la carne va fatta marinare e poi la carne di cinghiale deve essere cotta a fuoco basso per lungo tempo. Il tempo di cottura dipende dalla grandezza dei pezzi di carne e può variare da una a tre o quattro ore.

Ho utilizzato il ragù di cinghiale per condire le tagliatelle all’uovo preparate da me con l’esubero di pasta dei tortellini bolognesi ed erano davvero gustosissime! ? Se non avete voglia o tempo di prepararle voi, vi consiglio di acquistare la pasta fresca in una pasticceria artigianale o di utilizzare un formato di pasta di buona qualità, perché fa la differenza! (Lo dice anche Federica nel suo blog e vi assicuro che è così! ?).

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 700 g di carne di cinghiale tagliata a pezzi

(Marinatura)

  • 300 ml di vino rosso (io ho utilizzato Cannonau)
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1/2 cipolla
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 foglioline di salvia

(Cottura della carne di cinghiale)

  • 400 ml circa di brodo vegetale
  • 250 ml di vino rosso (Cannonau)
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1/2 cipolla
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 foglioline di salvia
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

(Marinatura)

In un tegame capiente mettere i pezzi di carne di cinghiale dopo averli lavati e asciugati tamponando con un tovagliolo da cucina. Sbucciare e lavare la carota, tagliarla a pezzi e aggiungerla alla carne. Fare la stessa cosa con il sedano e la mezza cipolla. Condire con il vino rosso, aggiungere il rosmarino tagliato a pezzetti, le foglie di salvia, mescolare e sigillare bene. Lasciare marinare in frigo per almeno quattro ore; meglio se tutta la notte.

(Cottura della carne)

Preparare il brodo vegetale seguendo la ricetta del link. 

Lavare le verdure (cipolla, sedano e carota) e tritare. Soffriggere nell’olio extravergine di oliva e poi aggiungere i pezzi di carne di cinghiale (non aggiungere l’acqua della marinatura). Aggiungere il vino rosso, il brodo vegetale, il rosmarino, la salvia, aggiustare di sale e pepe e cuocere a fuoco basso e col tappo per circa un’ora e mezza o due ore (dipende dalla grandezza dei pezzi di carne).

Togliere la carne e mettere da parte. Eliminare anche il rosmarino e le foglie di salvia e frullare il sughetto stando attenti a levare anche eventuali pezzetti di ossa. Staccare la carne dagli ossicini, tagliarla a piccoli pezzi e rimettere a cucinare insieme al sughetto frullato per circa venti minuti. Il ragù di cinghiale è quasi pronto. Se dovesse essere necessario, aggiungere ancora un po’ di brodo vegetale.

Il ragù di cinghiale è perfetto per condire le tagliatelle (meglio se preparate in casa come ho fatto io) o da gustare insieme alla polenta lasciata morbida.

Tagliatelle al ragù di cinghiale

CONSIGLI:

  • Tempi di cottura: è importante che la carne di cinghiale cucini in maniera lenta e con fuoco basso. Il tempo di cottura varia in base alla grandezza dei pezzi e alla consistenza della carne ma vi consiglio di lasciar cucinare per almeno un’ora perché, come per la carne di maiale, è necessario che sia ben cotta.

 

 

Farinata di ceci

Farinata di ceci

Farinata di ceci…

Buona domenica a tutti! ?

Chi lo dice che a stare a casa ci si annoia? Vi giuro, son quasi le 18:30 e io riesco a sedermi solo ora! ?

Ok, è vero che dovevo pulire casa perché ormai ero arrivata ad un livello indecente di disordine, ma la cosa più figa che ho fatto oggi è sistemare i balconi e la terrazza e godermi il sole e il primo caldo dedicandomi al giardinaggio.

Se qualche anno fa mi avessero detto che mi sarei appassionata di piante, penso proprio che gli avrei riso in faccia! Ma chi, io? ?‍♀️ Giuro, a parte il pothos che ho in ufficio (e che sospetto sia sopravvissuto per dieci anni perché i miei colleghi mossi da pietà lo innaffino a mia insaputa), non ero mai riuscita nemmeno a far sopravvivere la micro pianta grassa che mi avevano regalato quando ho ristrutturato casa. Che poi non sapevo nemmeno se fosse vera o di plastica! ??? Sì, il livello era questo.

E ora? E ora boh! Sarà l’età, sarà che lavorando per dieci ore davanti al pc, sento l’esigenza di stare all’aria aperta, sarà che il giardinaggio è un potente antistress… Insomma! ora mi piace e mi sta dando le mie soddisfazioni. Però devo essere del tutto onesta. Non è che io mi sia trasformata in una provetta giardiniera. Macché! Ignoro anche le cose più basilari. ??? E poi le mie piante son differenti! Stando con me, han dovuto superare un corso di sopravvivenza e imparare a campare anche di acqua piovana, perché non è che mi ricordi sempre di innaffiarle. ?

Balcone

Queste son alcune delle piante che ho in balcone. Ci son i gerani, le piante grasse, Giuliano il melograno nano (che è già nuovamente fiorito ?) e si sta riprendendo anche la pianta di cappero. I miei preferiti restano sempre Gelsy e Mino, le mie due piantine di gelsomino (che ormai son diventate enormi e stanno per fiorire) e la new entry Gino il mangolino, piantina di mango appena nata ma che sta crescendo molto velocemente. E la più antipatica? Ma Maria Lea l’orchidea ovviamente! Snob, spocchiosa e non fiorisce nemmeno se la metto in punizione non innaffiandola o se la cambio di posto. Non ci siamo proprio! Non c’è feeling tra di noi! ?????? Ma non mi arrendo, prima o poi dovrà fiorire questa ingrata! ???
Se avete consigli o suggerimenti da darmi sull’orchidea… Non posso che dirvi grazie! ???

Eh sì! Le mie piante hanno i nomi… E non solo quelle che vi ho elencato. Ho le piantine grasse con i nomi dei sette nani e ci ho messo mezzora a ricordarli tutti. Volete sapere se son matta come un cavallo e se con le piante ci parlo? ??? In questa fase di clausura, potrei aver parlato pure con la teiera per disperazione! Ma amici, va tutto bene finché piante e teiera non vi rispondono! Fidatevi che è così! ??????

Vorrei restare ancora un po’ qua in balcone a godermi il verde e il relax ma son quasi le 19:00 e devo andare a preparare la cena. Ho già pronto l’impasto della farinata di ceci, devo solo aggiungere gli ultimi ingredienti e mettere in forno.

Ho scoperto la farinata di ceci così per caso. Ne esistono diverse versioni (una anche qua in Sardegna chiamata fainè) ma chissà perché non avevo mai provato a farla. Credevo che fosse qualcosa di poco saporito e pesante ma mi sbagliavo tantissimo. Una delle mie cugine ha smentito questa cosa decantandomi la farinata di ceci, il suo sapore, la sua semplicità di preparazione, il suo profumo inconfondibile e allora mi son fatta convincere e devo dire che la trovo buonissima! ???

La farinata di ceci poi è completamente senza lattosio, adatta agli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 120 gr di farina di ceci
  • 400 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 1 rametto di rosmarino fresco
  • 40 – 50 ml di olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

In una ciotola versare la farina di ceci e mescolare aggiungendo l’acqua a poco a poco in modo da non formare grumi. Aggiungere il sale fino, il pepe nero, mescolare ancora e lasciar riposare l’impasto per almeno quattro ore ricoperto da un panno da cucina.

Accendere il forno a 200°C in modalità statica.

In una teglia rotonda con diametro di 30 cm (la farinata di ceci non deve essere troppo spessa) versare l’olio extravergine di oliva. Roteare la teglia in modo che l’olio si sparga in tutta la superficie.

Controllare l’impasto e, se si fosse formata della schiuma, toglierla. Mescolare e mettere nella teglia, facendola nuovamente roteare in modo che l’impasto e l’olio extravergine di oliva si mescolino tra di loro.

Lavare e asciugare il rametto di rosmarino. Togliere la parte legnosa e aggiungere alla farinata di ceci. Condire con sale fino e pepe nero e infornare per circa 20 -30 minuti (dipende dal forno) o finché è dorata in superficie.

Servire calda.

CONSIGLI:

  • impasto: va fatto riposare almeno quattro ore o tutto il giorno in modo che la farina di ceci assorba l’acqua e abbia la giusta consistenza.
  • Teglia: potete usare anche una teglia rettangolare. L’importante è che la farinata di ceci risulti poco spessa.
  • Varianti: qua in Sardegna, a Sassari, si prepara la fainè. Non si utilizza il rosmarino ma le cipolle tagliate sottili e aggiunte in cottura oppure la salsiccia tagliata a pezzetti. Chiederò meglio la ricetta così la prossima volta la preparo così. ?
  • Farina di ceci: l’ho scoperta da poco ma mi piace un sacco. Qua trovate la ricetta della frittata con farina di ceci. Deliziosa! ?

Pollo e peperoni con salsa chermoula

Pollo e peperoni con salsa chermoula

Pollo e peperoni con salsa chermoula…

Domenica uggiosa, umore malinconico, sorseggio un tea con sas gallettinas (son dei dolcetti secchi sardi strepitosi), sorveglio l’impasto e nel frattempo scrivo la ricetta di quella che sarà la mia cena di oggi: pollo e peperoni con salsa chermoula.

La chermoula è una salsa di origine marocchina a base di pomodori, cumino e coriandolo ed è buonissima per accompagnare piatti di pesce e di carne. Io la trovo meravigliosa! ?

L’ho già provata con una ricetta di merluzzo e patate e stavolta ho deciso di utilizzarla per cucinare il pollo. Come sempre mi servirò della mia tajine che è perfetta per una cottura lenta ma se non l’avete a disposizione, va benissimo una pentola in coccio qualsiasi.

Tajine

E per chiudere in bellezza… Anzi in grassezza, sto per infornare dei panini all’olio che mi serviranno per fare la scarpetta. Beh! Se sgarro, lo faccio bene, altrimenti che sgarro è? ???

Il pollo e peperoni con salsa chermoula è completamente senza lattosio, adatto a tutti gli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 dose di salsa chermoula
  • 2 alette di pollo
  • 1 peperone rosso grande

PREPARAZIONE:

Preparare la salsa chermoula secondo la ricetta indicata su questo link.

Immergere le alette di pollo nella salsa chermoula e lasciar macerare in frigo dentro un recipiente con chiusura ermetica (o sigillato con la pellicola da cucina) per 3 o 4 ore o per tutta la notte.

Adagiare le alette di pollo sul fondo della tajine e coprire con la chermoula. Lavare il peperone, tagliarlo a julienne e aggiungere sopra le alette di pollo.

Utilizzare lo spargifiamma per non rovinare il fondo della tajine. Cucinare col tappo a fuoco medio finché non inizia a bollire; a questo punto spostare nel fornello più piccolo a fiamma bassa e lasciar cucinare per altri 10 minuti. Spegnere il fuoco e lasciar riposare per un quarto d’ora.

Servire caldo.

CONSIGLI:

  • Tajine: la potete sostituire con un qualsiasi tegame in coccio.
  • Pollo: stavolta ho utilizzato le alette perché mi ispirava così, ma son buonissime anche le cosce. In questo caso dovete lasciar cuocere per almeno 20 – 30 minuti.