Archivio Tag: torte salate, pizze, focacce

Farinata di ceci

Farinata di ceci

Farinata di ceci…

Buona domenica a tutti! ?

Chi lo dice che a stare a casa ci si annoia? Vi giuro, son quasi le 18:30 e io riesco a sedermi solo ora! ?

Ok, è vero che dovevo pulire casa perché ormai ero arrivata ad un livello indecente di disordine, ma la cosa più figa che ho fatto oggi è sistemare i balconi e la terrazza e godermi il sole e il primo caldo dedicandomi al giardinaggio.

Se qualche anno fa mi avessero detto che mi sarei appassionata di piante, penso proprio che gli avrei riso in faccia! Ma chi, io? ?‍♀️ Giuro, a parte il pothos che ho in ufficio (e che sospetto sia sopravvissuto per dieci anni perché i miei colleghi mossi da pietà lo innaffino a mia insaputa), non ero mai riuscita nemmeno a far sopravvivere la micro pianta grassa che mi avevano regalato quando ho ristrutturato casa. Che poi non sapevo nemmeno se fosse vera o di plastica! ??? Sì, il livello era questo.

E ora? E ora boh! Sarà l’età, sarà che lavorando per dieci ore davanti al pc, sento l’esigenza di stare all’aria aperta, sarà che il giardinaggio è un potente antistress… Insomma! ora mi piace e mi sta dando le mie soddisfazioni. Però devo essere del tutto onesta. Non è che io mi sia trasformata in una provetta giardiniera. Macché! Ignoro anche le cose più basilari. ??? E poi le mie piante son differenti! Stando con me, han dovuto superare un corso di sopravvivenza e imparare a campare anche di acqua piovana, perché non è che mi ricordi sempre di innaffiarle. ?

Balcone

Queste son alcune delle piante che ho in balcone. Ci son i gerani, le piante grasse, Giuliano il melograno nano (che è già nuovamente fiorito ?) e si sta riprendendo anche la pianta di cappero. I miei preferiti restano sempre Gelsy e Mino, le mie due piantine di gelsomino (che ormai son diventate enormi e stanno per fiorire) e la new entry Gino il mangolino, piantina di mango appena nata ma che sta crescendo molto velocemente. E la più antipatica? Ma Maria Lea l’orchidea ovviamente! Snob, spocchiosa e non fiorisce nemmeno se la metto in punizione non innaffiandola o se la cambio di posto. Non ci siamo proprio! Non c’è feeling tra di noi! ?????? Ma non mi arrendo, prima o poi dovrà fiorire questa ingrata! ???
Se avete consigli o suggerimenti da darmi sull’orchidea… Non posso che dirvi grazie! ???

Eh sì! Le mie piante hanno i nomi… E non solo quelle che vi ho elencato. Ho le piantine grasse con i nomi dei sette nani e ci ho messo mezzora a ricordarli tutti. Volete sapere se son matta come un cavallo e se con le piante ci parlo? ??? In questa fase di clausura, potrei aver parlato pure con la teiera per disperazione! Ma amici, va tutto bene finché piante e teiera non vi rispondono! Fidatevi che è così! ??????

Vorrei restare ancora un po’ qua in balcone a godermi il verde e il relax ma son quasi le 19:00 e devo andare a preparare la cena. Ho già pronto l’impasto della farinata di ceci, devo solo aggiungere gli ultimi ingredienti e mettere in forno.

Ho scoperto la farinata di ceci così per caso. Ne esistono diverse versioni (una anche qua in Sardegna chiamata fainè) ma chissà perché non avevo mai provato a farla. Credevo che fosse qualcosa di poco saporito e pesante ma mi sbagliavo tantissimo. Una delle mie cugine ha smentito questa cosa decantandomi la farinata di ceci, il suo sapore, la sua semplicità di preparazione, il suo profumo inconfondibile e allora mi son fatta convincere e devo dire che la trovo buonissima! ???

La farinata di ceci poi è completamente senza lattosio, adatta agli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 120 gr di farina di ceci
  • 400 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 1 rametto di rosmarino fresco
  • 40 – 50 ml di olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

In una ciotola versare la farina di ceci e mescolare aggiungendo l’acqua a poco a poco in modo da non formare grumi. Aggiungere il sale fino, il pepe nero, mescolare ancora e lasciar riposare l’impasto per almeno quattro ore ricoperto da un panno da cucina.

Accendere il forno a 200°C in modalità statica.

In una teglia rotonda con diametro di 30 cm (la farinata di ceci non deve essere troppo spessa) versare l’olio extravergine di oliva. Roteare la teglia in modo che l’olio si sparga in tutta la superficie.

Controllare l’impasto e, se si fosse formata della schiuma, toglierla. Mescolare e mettere nella teglia, facendola nuovamente roteare in modo che l’impasto e l’olio extravergine di oliva si mescolino tra di loro.

Lavare e asciugare il rametto di rosmarino. Togliere la parte legnosa e aggiungere alla farinata di ceci. Condire con sale fino e pepe nero e infornare per circa 20 -30 minuti (dipende dal forno) o finché è dorata in superficie.

Servire calda.

CONSIGLI:

  • impasto: va fatto riposare almeno quattro ore o tutto il giorno in modo che la farina di ceci assorba l’acqua e abbia la giusta consistenza.
  • Teglia: potete usare anche una teglia rettangolare. L’importante è che la farinata di ceci risulti poco spessa.
  • Varianti: qua in Sardegna, a Sassari, si prepara la fainè. Non si utilizza il rosmarino ma le cipolle tagliate sottili e aggiunte in cottura oppure la salsiccia tagliata a pezzetti. Chiederò meglio la ricetta così la prossima volta la preparo così. ?
  • Farina di ceci: l’ho scoperta da poco ma mi piace un sacco. Qua trovate la ricetta della frittata con farina di ceci. Deliziosa! ?

Impasto base per pizza e focaccia con farina e semola rimacinata

Impasto base per pizza e focaccia con farina e semola rimacinata

Impasto base per pizza e focaccia con farina e semola rimacinata…

Tra le diverse versioni e prove di impasto per pizza e focaccia, non potevo non mettere anche la ricetta dell’impasto base per pizza e focaccia con farina e semola rimacinata.

E’ una versione che preparo spesso e che a casa piace molto. La semola rimacinata conferisce alla pizza un sapore e una consistenza diversa, più rustica che a me non dispiace per nulla, soprattutto ora che son costretta ad utilizzare la farina 00 (io di solito uso la farina 0 prodotta da un mulino qua vicino a casa mia).

Ricordatevi che bisogna usare la semola rimacinata e non la semola perché la prima è più adatta alla panificazione mentre la seconda, meno raffinata, si utilizza per la preparazione della pasta fresca.

Prima di passare alla ricetta, devo fare una precisazione importante sulla idratazione dell’impasto che è data dal rapporto che c’è tra il quantitativo d’acqua e di farina utilizzati. Con una idratazione maggiore si hanno prodotti più alveolati e leggeri anche se son di gestione più delicata nella fase di impasto e pieghe. L’idratazione dell’impasto dipende anche dai tipi di farine utilizzate, soprattutto per la loro capacità di assorbire l’acqua. Solitamente una pizza al piatto ha un livello di idratazione che oscilla tra il 55% e 65% mentre la pizza in teglia può arrivare a idratazioni più alte, 70 – 80% o anche maggiori.
Ad esempio:

  • con 300 ml di acqua avrete un impasto circa al 55%, bello sodo e facile da lavorare;
  • con 350 ml avrete un impasto con idratazione al 63%, più morbido;
  • con 400 ml l’idratazione sale al 72%. L’impasto si presenta appiccicoso e più difficile da lavorare (ma è quello che mi ha dato le soddisfazioni maggiori ???)

Io vi consiglio di impastare a mano e di aggiungere l’acqua piano piano. Potete dosare 300 ml di acqua e poi, da parte, altri 50 o 100 ml e aggiungerla a poco a poco così riuscite a rendervi conto della consistenza dell’impasto. Un altro consiglio che vi posso dare, soprattutto se siete alle prime armi, è quello di partire con impasti poco idratati che son i più facili da gestire e poi aumentare gradualmente l’idratazione. Io son partita così e, ancora adesso, son in fase sperimentazione. Più impasti provo, migliore è il risultato. Son molto soddisfatta degli ultimi ma devo ancora capire e imparare parecchie cose. E continuo a sperimentare. ?

E ora la smetto di chiacchierare e vi lascio la ricetta.

INGREDIENTI:

  • 300 gr di farina 0
  • 250 gr di semola rimacinata
  • 350 + 50 ml circa di acqua tiepida (vedere sopra per il discorso sulla idratazione dell’impasto)
  • 50 gr di olio extravergine di oliva
  • 15 gr di sale fino
  • 10 gr di lievito di birra fresco (o 3 gr di lievito di birra secco)

PREPARAZIONE:

Setacciare semola rimacinata e farina 0 e metterle in una ciotola. Aggiungere un pochino di acqua e iniziare a mescolare. Aggiungere il lievito di birra sciolto in 2 cucchiai di acqua e impastare aggiungendo l’acqua a poco a poco.

Impastare aggiungendo poco per volta l’olio extravergine di oliva. Io lo aggiungo sotto l’impasto e prima di aggiungerlo nuovamente, aspetto che l’impasto abbia assorbito tutto l’olio. Per ultimo aggiungere il sale fino e continuare ad impastare.  Lasciar riposare l’impasto in un recipiente coperto con pellicola da cucina per circa mezzora.

Ora è necessario fare le “pieghe” all’impasto, procedura importante per “rigenerarlo”. Riprendere l’impasto e stenderlo con le mani. Ripiegare a libro la parte superiore e la parte inferiore. Fare la stessa cosa con la parte destra e la parte sinistra e poi capovolgere l’impasto dando una forma tonda.  Rimettere nel recipiente e ripetere il procedimento per altre 4 volte con intervallo di 10 minuti ciascuno.

Qua nella ricetta della pizza in teglia del Blog Mambo Kitchen trovate la procedura dettagliata.

Spennellare con olio extravergine di oliva un recipiente, mettere l’impasto, ricoprire con pellicola da cucina e lasciar lievitare nel forno spento con lampadina accesa fino al raddoppio. Mettere un recipiente di acqua bollente per mantenere l’umidità e per favorire la lievitazione.

Stendere e lasciar lievitare, coperto da pellicola da cucina, per altri 40 minuti o 1 ora.

Pizza lievitata

Ecco come si presenta l’impasto dopo la prima lievitazione.

Pizza pronta da infornare

E questa è la pizza pronta da infornare. ?

CONSIGLI:

  • lievito di birra fresco: si può sostituire con il lievito di birra secco. In questo caso la dose è di 4 gr. Se utilizzate il lievito di birra secco, seguite le istruzioni riportate nella confezione (di solito bisogna aggiungere un cucchiaino di zucchero per aiutare la lievitazione.
  • Lievitazione: dipende dal quantitativo di lievito ma anche dalla temperatura che avete in casa. Con minor lievito, la lievitazione sarà più lunga e la pizza più digeribile. Con un quantitativo più alto, l’impasto lievita in maniera più veloce. Potete aiutare la lievitazione mettendo l’impasto sigillato con la pellicola da cucina dentro il forno chiuso con la luce accesa. Per favorire la lievitazione e tenere l’impasto umido, potete mettere nel forno insieme all’impasto, un recipiente di acqua bollente.
  • Impasto base per pizza e focaccia con lievito di birra: se cliccate sul link trovate la versione dell’impasto con sola farina.
  • Impasto base per pizza e focaccia con farina integrale: e questa è la versione con farina integrale.
  • Utilizzi: potete utilizzare questo impasto per la classica pizza, focaccia barese e genovese, calzone etc o per preparare dei piccoli panini integrali.

Focaccia cime di rapa, acciughe e pomodorini
Focaccia cime di rapa, acciughe e pomodorini

Pizza prosciutto e funghi
Pizza prosciutto e funghi con mozzarella senza lattosio

Biscottini salati speziati

Biscottini salati speziati

Biscottini salati speziati…

Stamattina mi è successa una cosa strana. Niente sogni dove camminavo per le vie di Roma, niente sogni dove ero in aeroporto e saltavo su un aereo (e non saprò mai dove son finita perché nel frattempo è suonata la sveglia?), non ho sognato il mare né ex pseudofidanzati che si son trasformati in serial killer ne tanto meno me stessa trasformata in allenatore stile Oronzo Laganà! (sì, son tutti sogni che ho fatto, lo giuro! ?) 

Oggi in sogno (o in dormiveglia) mi organizzavo la giornata… Cariche di lavatrice, pulizie di casa, cosa cucinare a pranzo e poi per cena chiamavo un paio di amici e andavamo a prenderci una pizza. Ed ero felice! ??? Salvo poi svegliarmi e ricordare che no, prendere la pizza non si può! ??? Come non si può nemmeno uscire! Misure giuste che condivido… però ammetto che il momento del risveglio/consapevolezza è stato un po’ triste!

Ma la giornata me la son organizzata lo stesso e questa mattina ho preparato questi semplicissimi (e davvero molto buoni ???) biscottini salati speziati. Per la ricetta devo ringraziare la mia amica Silvia che è stata carinissima e mi ha permesso di preparare e pubblicare la sua ricetta ???; per le spezie devo invece ringraziare un’altra amica preziosa e molto dolce, Vanessa! ??? Quando ci siamo incontrate ad ottobre mi ha regalato un bel kit di spezie che custodisco gelosamente e che uso tantissimo. Grazie ancora a tutte e due! ??

I biscottini salati speziati son davvero molto semplici da realizzare; devo ammettere che questa è una delle ricette più semplici in assoluto che ho pubblicato nel blog. Son solo tre gli ingredienti: acqua, olio extravergine di oliva e farina 0. Ingredienti semplici ma che devono essere genuini e di ottima qualità: l’acqua è quella di fonte, l’olio extravergine di oliva lo produciamo in casa e la farina 0 è quella de Il Raccolto di Merea, una azienda con cui collaboro e che è qua dietro casa. Perché spesso andiamo lontano e ci dimentichiamo che qua vicino a noi ci son delle realtà davvero meravigliose, delle attività che vanno avanti nonostante le difficoltà e che vanno aiutate e sostenute, soprattutto in questo momento. Se cliccate sul link trovate tutte le informazioni su questo fantastico mulino artigianale. 

I biscottini salati speziati son completamente senza lattosio e senza latticini, adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

Biscottini salati speziati ingredienti

  • 200 gr di farina 0
  • 80 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 60 gr di olio extravergine di oliva
  • 10 gr di sale fino
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche fresche a piacere (io ho  utilizato alloro, rosmarino, timo, menta e salvia)
  • 2 cucchiaini di spezie a piacere (io ho utilizzato il Ras El Hanout regalatomi da Vanessa)

PREPARAZIONE:

Lavare bene le erbe aromatiche, tritarle molto sottili e unirle a metà del sale fino. In un’altra ciotola mescolare il restante sale fino con il mix di spezie. Abbiamo creato così i nostri due tipi di sale aromatizzato.

Setacciare la farina 0, aggiungere l’acqua a temperatura ambiente e iniziare ad impastare. Aggiungere l’olio extravergine di oliva e continuare ad impastare energicamente.

Biscottini salati speziati preparazione

Dividere l’impasto in due parti e stendere la prima parte con uno spessore di qualche millimetro. aggiungere il sale speziato alle erbe aromatiche (tenerne un po’ da parte) e fissarlo all’impasto schiacciandolo leggermente con l’aiuto di un mattarello da cucina. Dare la forma scelta (io stella) e mettere i biscottini nella leccarda foderata con carta da forno. Lavorare e stendere gli avanzi dell’impasto aggiungendo un pochino di sale aromatizzato e dare nuovamente la forma di stella. Procedere così fino ad esaurire l’impasto.

Infornare a 175°C con forno statico per circa 20 minuti (dipende dalla grandezza dei biscottini). Togliere dal forno appena iniziano ad esser dorati.

Nel frattempo stendere la seconda parte dell’impasto, dare la forma di stella e adagiare i biscottini sulla leccarda. Spennellare con poco olio extravergine di oliva e guarnire con il sale aromatizzato alle spezie

Infornare a 175°C con forno statico per circa 20 minuti (dipende dalla grandezza dei biscottini). Togliere dal forno appena iniziano ad esser dorati.

 

CONSIGLI:

  • Utilizzo: son perfetti da sgranocchiare a metà mattina o a merenda (se vi piacciono le merende salate ?). Ottimi anche come aperitivo o antipasto.
  • Conservazione: si conservano per qualche giorno in un contenitore con chiusura ermetica.
  • Ras El Hanout: è una miscela di spezie molto ricca e varia a seconda di chi la prepara. E’ il mix di spezie per eccellenza di ogni erborista e, spesso, la sua composizione è segreta. Quella che è arrivata a me è meravigliosa: piccante e con un profumo fruttato. La adoro! ?

 

Quiche di verdure

Quiche di verdure

Quiche di verdure…

Houston abbiamo un problema!

Fuori ci son 40°C all’ombra e io devo inventare qualcosa per il pranzo di domani!? Ok tutto ma sapete che a me la fame non passa mai!??? E allora che faccio? Le verdure dell’orto con perfette ma come le cucino? E se mi procuro un rotolo di pasta sfoglia e preparo una semplice quiche di verdure? E come faccio per cucinarla che mi fa sudare pure scrivere la ricetta? Ma è elementare Gavinedda! Basta solo usare la funzione crisp del forno a microonde. ? Ah già! Perché non ci ho pensato subito?

Ed ecco che da questo dialogo folle con me stessa, è nata la ricetta della quiche di verdure. Carina da presentare se avete ospiti, deliziosa, profumatissima grazie al trito di erbette aromatiche. Semplice da fare e completamente senza lattosio, adatta agli intolleranti al lattosio come me. ?

Ecco la ricetta!?

INGREDIENTI:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 1 zucchina
  • ½ melanzana
  • ½ cipolla
  • 2 – 3 pomodori lunghi da sugo
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche (alloro, salvia, rosmarino, menta, timo)
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Srotolare la pasta sfoglia e lasciarla acclimatare.

Lavare bene le verdure (zucchina, melanzana, cipolla e pomodori). Tagliare le verdure a fette spesse circa ½ cm e di uguale grandezza.

Dalla pasta sfoglia ricavare un disco di pasta della grandezza della teglia.
Foderare la teglia con la carta da forno e poi adagiare il disco di pasta.

Guarnire alternando gli spicchi di verdure iniziando dal cerchio esterno. Guarnire il cerchio interno con i dischi di zucchine e infine il centro con i pomodori tagliati a cubetti.

Condire con olio extravergine di oliva, sale fino e pepe nero.

Lavare e tritare molto fini le erbette aromatiche. Aggiungerle alla quiche di verdure.

Cucinare nel microonde con la funzione crisp per circa 10 minuti (o quando le verdure saranno cotte e la sfoglia appare dorata).

In alternativa la quiche di verdure si può cucinare in forno statico alla temperatura di 175°C per circa 15 -20 minuti o finché le verdure risultano cotte e la sfoglia dorata.

Servire caldo o tiepido.

CONSIGLI:

Dai ritagli di pasta sfoglia (io ho trovato solo quella rettangolare) ho ricavato dei quadratini di pasta che ho farcito con le verdure restanti tritate molto sottili e condite con olio extravergine di oliva, sale fino, pepe nero e spezie. Otto minuti in forno ed erano pronti. ?

Quiche con pomodori freschi

Quiche con pomodori freschi

Quiche con pomodori freschi…

Eh niente ragazzi! Quest’anno per me continua ad essere una estate no. Troppo caldo e ammetto che non lo reggo bene. Ho provato a fuggire al mare in cerca di relax e refrigerio ma non ha funzionato. E questo mi ha rattristato un sacco perché la spiaggia è sempre stata il mio “rifugio”, il mio modo di sfuggire al caldo e alla routine ma non ha funzionato granché!? 

Questa ricetta mi è venuta in mente un po’ per caso mentre, reduce dal mio weekend al mare, mi arrovellavo il cervello per fare qualcosa di veloce per oggi a pranzo.

Non avevo voglia di niente di elaborato e nemmeno di accendere forno o fornelli però dovevo consumare la confezione di pasta sfoglia. E poi avevo pomodori freschi e succosi che mi guardavano e non potevo lasciarli lì.

Ne è venuta fuori un piatto semplice, profumato, molto estivo e completamente senza lattosio. ?

Per cucinare la quiche con pomodori freschi ho utilizzato il microonde con la funzione crisp. È la mia salvezza con il caldo di questi giorni! Scalda molto di meno e lo trovo molto pratico. Se non lo avete, potete utilizzare tranquillamente il forno tradizionale. 

Ecco la ricetta! ?

 

INGREDIENTI:

  • 1 confezione di pasta sfoglia
  • 1 pomodoro medio – grande maturo
  • 3 foglie di basilico fresco
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

 

PREPARAZIONE:

Srotolare la pasta sfoglia e lasciarla acclimatare. 

Lavare bene i pomodori, tagliarli a pezzetti piccoli e metterli in una ciotola capiente. Lavare e asciugare le foglie di basilico. Tritarle e aggiungerle ai pomodori. Condire con sale fino e olio extravergine di oliva e lasciare riposare.

Prendere la pasta sfoglia, ritagliare un cerchio della grandezza della teglia e mettere il cerchio di sfoglia nella teglia foderata di carta da forno.

Quiche con pomodori freschi_preparazione

Scolare i pomodori del loro succo e metterli sopra la sfoglia. Ripiegare i bordi e aggiungere un pizzico di pepe nero grattugiato.

Cucinare nel microonde in modalità crisp per circa un quarto d’ora o finché non è ben dotato.

Con il forno tradizionale, accendere prima a 175°C e cucinare per circa venti minuti o finché la quiche con pomodori freschi è ben dorata

Servire calda o tiepida

CONSIGLI:

Quella preparata da me è la versione più semplice: ho scelto così perché volevo valorizzare e gustarmi il sapore dei pomodori. Ma si può variare utilizzando capperi, acciughe e origano al posto del basilico oppure farcire con la classica caprese pomodoro, mozzarella (per noi intolleranti al lattosio delattosata) e basilico.

 

Il 16 novembre 2019 partirà l’ottava edizione di Gluten Free Expo, (da quest’anno si chiama FoodNova) la fiera internazionale dedicata al mercato e ai prodotti senza glutine e la terza di Lactose Free Expo, salone dedicato al mercato e ai prodotti senza lattosio. Da quest’anno ci saranno due nuove sezioni: una dedicata alla cucina vegana e una alla cucina etnica.
Vi lascio il link ufficiale dove potete trovare info e news e il link alla mia pagina dedicata alla manifestazione.
FoodNova 2019 – pagina ufficiale
FoodNova 2019 – articolo nel mio blog

Torta salata peperoni e radicchio

Torta salata peperoni e radicchio

Torta salata peperoni e radicchio…

La torta salata peperoni e radicchio è una tipica ricetta svuotafrigo. Avevo la pasta sfoglia in scadenza, un peperone rosso, un peperone giallo e del radicchio. Li ho semplicemente cotti insieme e li ho utilizzati per preparare una torta salata da portare in ufficio. A insaporire il tutto le mie immancabili erbe aromatiche (che si son riprese dopo il freddo invernale e ora iniziano ad essere davvero belle) e i pomodori secchi. E’ davvero semplice da realizzare e non ha nessun formaggio o latticino, perfetta per gli intolleranti al lattosio come me. Pasta sfoglia a parte poi, non è nemmeno così calorica che, viste le mangiate assurde che ci siamo fatti in questi giorni, non guasta. ? E poi è molto solare e colorata, come i piatti che piacciono a me: perché dobbiamo coccolarci e volerci bene anche quando cuciniamo. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • 1 peperone rosso
  • 1 peperone giallo
  • 1/4 di radicchio
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche (alloro, salvia, rosmarino, menta e timo)
  • Sale fino q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene i peperoni, togliere i semi, la parte bianca e tagliarli a listarelle.

Lavare bene il radicchio e tagliarlo a listarelle.

Foderare una teglia con la carta da forno e mettere il radicchio e i peperoni. Condire con olio extravergine di oliva, sale fino e pepe nero e infornare (io ho utilizzato il microonde con funzione crisp ma va bene anche con forno statico preriscaldato a 175°C). Mescolare ogni tanto in modo che cucinino in maniera uniforme. Lasciar intiepidire.

Nel frattempo aprire il rotolo di pasta sfoglia e lasciarlo riposare. Lavare bene le erbe aromatiche, asciugarle e tritarle molto fini. Fare lo stesso con i pomodori secchi.

Foderare una teglia con carta da forno, adagiare la pasta sfoglia e riempire la metà col ripieno di peperoni e radicchio. Condire con le erbe aromatiche e i pomodori secchi. Aggiustare di sale fino (senza esagerare perché i pomodori secchi son salati) e pepe nero e coprire con la restante metà della sfoglia. Sigillare bene i bordi e bucherellare la superficie con i rebbi di una forchetta.

Infornare in forno preriscaldato statico a 175°C per circa 20 minuti o finché la torta salata peperoni e radicchio è bella dorata (io ho utilizzato la funzione crisp del mio microonde).

Togliere dal forno, lasciar riposare un paio di minuti, tagliare a fette e servire.

CONSIGLI:

  • Ripieno: si può variare in mille modi. Mi ispira molto con zucca gialla e rosmarino o peperoni e pomodori o ancora tonno e peperoni.

Baklava salata

Baklava salata

Baklava salata…

So benissimo che non si danno giudizi né si commenta sull’aspetto fisico di una persona e io son la prima che non lo faccio mai per una questione di rispetto o di delicatezza: che ne so cosa sta passando quella persona o se è in pace col suo aspetto fisico??? Cioè io mi piaccio e mi accetto per come sono. Ho fatto pace da un pezzo con la mia pelle ex acneica, la mia diversamente altezza, il mio sederone a mongolfiera e la mia cellulite, anzi li sfoggio con orgoglio! Cioè mica è roba da poco… Ci ho messo quarant’anni ad esser così! ??? Però ammetto che è proprio vero che non c’è un “ti amo!” che valga quanto un “ehi ti vedo davvero più magra!“. Detto da tre persone diverse poi, in effetti potrebbe essere pure vero! ???
E come festeggio quando mi fanno questi complimenti? Con qualche cicciosità ovviamente! ✌✌✌ E stavolta ho deciso di farlo con la baklava salata… Una torta salata a base di melanzane, erbette aromatiche e un pizzico di gorgonzola naturalmente privo di lattosio (adatto alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me). Perché ricordiamoci che è sempre valido il motto: #ingrassiamomaconcriterio ✌✌✌

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 250 gr di pasta fillo (6 fogli)
  • 1 melanzana media
  • 1 pomodoro secco
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche (alloro, salvia, rosmarino, menta e timo)
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Gorgonzola naturalmente privo di lattosio q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare e asciugare bene le erbe aromatiche. Tritarle molto sottili e metterle in una ciotola. Lavare bene il pomodoro secco per togliere l’eccesso di sale, tritarlo molto fine e aggiungerlo alle erbe aromatiche tritate. Aggiungere l’olio extravergine di oliva, il peperoncino e un pizzico di sale fino. Lasciare insaporire il tutto.

Lavare bene la melanzana, tagliarla a fette, aggiungere un po’ di sale fino e aspettare che abbia perso un po’ della sua acqua. Grigliarla e aspettare che si raffreddi.

Spennellare il fondo di una teglia con l’olio aromatizzato alle erbette e adagiare il primo foglio di pasta fillo. Spennellare con l’olio aromatizzato e aggiungere il secondo foglio di pasta fillo. Spennellare con l’olio aromatizzato e aggiungere le fette di melanzane grigliate e un po’ di gorgonzola naturalmente privo di lattosio a tocchetti (vedete voi quanto metterne, visto il suo gusto deciso io non esagero mai). Continuare così alternando gli strati di pasta fillo e melanzane più gorgonzola naturalmente privo di lattosio ricordandosi di spennellare sempre gli strati di pasta fillo con l’olio aromatizzato. Tenere da parte l’ultimo foglio di fillo che poi servirà per coprire la baklava salata. Spennelare i bordi dei fogli e usarli per ricoprire. Infine utilizzare l’ultimo foglio di fillo come coperchio per la baklava salata. Spennellare la superficie e infornare

Accendere il forno in modalità statica a 150°C e, una volta caldo, cuocere la baklava salata per circa un’ora o finché è ben dorata.

Servire calda.

CONSIGLI:

  • Ripieno: ho utilizzato melanzane e gorgonzola naturalmente privo di lattosio perché li avevo in frigo ma potete utilizzare quello che preferite.

Focaccia di Recco

Focaccia di Recco

Focaccia di Recco…

La focaccia di Recco è un tipo di focaccia che si prepara in Liguria caratterizzata dalla assenza di lievito e da un ripieno di formaggio fresco. E’ davvero semplice da preparare, è veloce (non avendo lievito basta lasciar riposare la pasta per circa mezzora) ed è ottima come pranzo veloce o come antipasto (o quando arrivano ospiti all’ultimo momento).

L’idea di preparare la focaccia di Recco mi è venuta quando l’ho vista preparare alla bravissima blogger Federica Buccoli del Blog Mambo Kitchen; andate a visitare i suoi due profili Instagram @missfedericabuccoli e @sonofedericabuccoli… Le sue ricette son meravigliose, colorate, molto ben curate e dettagliate. E trovate anche dei video tutorial molto interessanti. La sua passione son soprattutto pizze, pane, focacce e pasta, passione che condivido anche io e poi è sarda come me e le sue foto sui tramonti cagliaritani meritano sul serio! ?

Vi lascio qui la sua ricetta originale della focaccia di Recco; io ho preso spunto ma ho variato un po’. Ho utilizzato una farina 0 al posto della Manitoba e ho sostituito il ripieno con uno stracchino senza lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,01%) e ho aggiunto al ripieno dei pezzetti di porro selvatico. Ne è venuta fuori una focaccia meravigliosa, croccante e profumata e adatta che agli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 200 gr di farina 0
  • 125 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 20 gr di olio extravergine di oliva
  • 6 gr di sale fino
  • 150 gr di stracchino senza lattosio (lattosio inferiore allo 0,01%)
  • 1 porro selvatico tritato sottile
  • Olio extravergine di oliva q.b. (per guarnire)
  • Sale fino q.b. (per guarnire)

PREPARAZIONE:

Focaccia di Recco

Setacciare bene la farina 0 e poi versare l’acqua a temperatura ambiente a poco a poco iniziando ad impastare. Poi aggiungere l’olio extravergine di oliva e il sale fino. Impastare con energia per almeno 10 minuti; l’impasto deve risultare morbido e elastico. Lasciar riposare coperto con un canovaccio da cucina per circa una mezzora.

Dividere l’impasto in due parti uguali e stendere la prima parte in modo che risulti molto sottile (deve essere quasi trasparente). Ungere la teglia da forno e adagiare la prima parte dell’impasto. Aggiungere lo stracchino senza lattosio a pezzetti distribuendolo in tutta la superficie dell’impasto e successivamente aggiungere il porro selvatico a pezzetti. Stendere anche la seconda parte dell’impasto in modo che risulti molto sottile e utilizzarla per coprire la focaccia. Sigillare bene i bordi e fare dei buchetti nella superficie della focaccia (in modo che il vapore fuoriesca in cottura).

Spennellare abbondantemente la superficie con l’olio extravergine di oliva, aggiungere il sale fino e infornare con forno statico preriscaldato a 250°C: per 10 minuti cucinare la focaccia di Recco nella parte centrale, gli ultimi 5 minuti spostarla nella parte alta del forno così risulta più dorata.

Servire calda.

CONSIGLI:

  • Stracchino senza lattosio: penso che sia perfetto per questa ricetta ma se non vi piace o non potete utilizzare i delattosati, potete sostituire con una alternativa vegetale.
  • Porri: non ci son nella ricetta originale però ammetto che con lo stracchino ci stavano benissimo.
  • Varianti: questa focaccia è geniale! Velocissima da preparare e molto buona. Si può utilizzare come base per una versione con i funghi o con i peperoni e io la vedrei bene pure con zucca gialla e gorgonzola. ?
  • Variante del 24.09.2019.
    Come ripieno ho utilizzato sa petza salzada o purpuzza (termine sardo con cui si indica la carne di maiale condita per preparare le salsicce), lo stracchino con lattosio <0,01% e l’erba cipollina. Era veramente divina! ? Ecco le foto!
    PS. In questo caso non ho aggiunto sale fino sopra la focaccia perché sa purpuzza era già condita con il sale.

Ripieno.
Variante con purpuzza, stracchino delattosato e erba cipollina.

Pizzetta sfoglia

Pizzetta sfoglia…

Son delle pizzette salate preparate con pasta sfoglia tipiche di Cagliari e di tutta la Sardegna. Si trovano al bar e son una alternativa salata al croissant. Ma a quanto pare è una cosa tipicamente sarda e io l’ho scoperto solo quando son andata a Milano. ??? A metà mattina cercavo disperatamente una pizzetta sfoglia per fare uno spuntino e mi guardavano strano. Al terzo bar ho capito che lì non si usava! ??? Che figura ragazzi! E soprattutto che peccato! Non sapete cosa vi perdete!??? La pizzetta sfoglia è buona, adatta per uno spuntino veloce o come antipasto ed è completamente senza lattosio, adatta agli intolleranti e a chi sta facendo la disintossicazione (da lattosio). Dovete provare a prepararla! La ricetta è davvero semplice! Eccola qua!

INGREDIENTI:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • Passata di pomodoro q.b.
  • Capperi q.b.
  • Origano q.b.
  • Sale fino q.b.
  • 1 tuorlo d’uovo

PREPARAZIONE:

Stendere la pasta sfoglia e lasciarla riposare per circa un quarto d’ora. Tagliare dei cerchi di circa 3 – 5 cm.

Farcire metà dei cerchi di pasta sfoglia mettendo al centro un po’ di passata di pomodoro (io la metto in un bicchiere e ci aggiungo un po’ di sale fino) e poi aggiungere l’origano e i capperi. Bisogna lasciare il bordo pulito. Spennellare il bordo con il tuorlo d’uovo e coprire con un altro cerchio di pasta sfoglia. Fare così per tutti i cerchi e poi spennellare le superfici con il tuorlo d’uovo.

Cucinare con forno statico a 200°C per circa 10 – 15 minuti. Togliere dal forno quando le pizzette sfoglia son belle dorate.

CONSIGLI:

Le originali son rigorosamente pomodoro, capperi e origano ma si possono farcire con qualsiasi tipo di condimento. Funghi e prosciutto, melanzane, etc.

Zeppole sarde

Zeppole sarde

Zeppole sarde…

Le zeppole sarde, che noi chiamiamo “zippulas de loriha” son delle zeppole salate che si preparano in Sardegna (almeno nella mia zona) durante il Carnevale. La ricetta che vi propongo è quella di mia nonna e di mia mamma.

Devo fare una piccola premessa sul carnevale sardo e le sue tradizioni visto che si discosta alquanto da quello che si festeggia nelle altre parti d’Italia e del mondo. Il nostro non è un carnevale colorato ma il colore dominante è il nero… Il buio. Si rifà ad antichi riti pagani propiziatori alla luce e al raccolto. In inverno c’è freddo, buio, la terra è ghiacciata e sterile e si attende l’arrivo della primavera, del caldo, della luce. E allora l’uomo si traveste da animale, si tinge il viso di nero e chiede alla Dea Madre che torni la luce, il caldo, il sole, che la terra sia feconda e dia un buon raccolto. Tutte le maschere del centro Sardegna come Mamuthones, Merdules, Urthos e Buttudos e le altre, ricordano animali come buoi, arieti, montoni, etc. Solo la donna, figura vivente che ricorda la Dea Madre, veniva esentata da questi riti perché già portatrice di vita e di luce. Il nero poi è simbolo di uguaglianza e somiglianza. Quando ci si tinge il volto di nero si è tutti uguali, simili, indistinguibili e per un giorno ci si dimentica di ciò che si è e dei propri problemi. È quello che succede a Ovodda per mehuris de lessia (mercoledì delle ceneri) dove, in barba al primo giorno di quaresima, va in onda uno dei carnevali più belli, originali, trasgressivi di tutta la Sardegna. Una giornata all’insegna di una allegra anarchia dove tutti si tingono il viso di nero e passano la giornata in giro a fare… Quello che vogliono!!! Io amo tantissimo su mehuris de lessia. Pensate che bello “dimenticare” la propria vita, i problemi, i doveri, le scadenze e per una intera giornata pensare solo a divertirsi, socializzare, stare con gli altri.

Con un carnevale così, non stupitevi se anche i dolci son un po’ diversi. Vi ho già parlato delle Lorighettas (di Ovodda pure quelle) e ora vi lascio la ricetta delle zeppole sarde (salate). Certo qua in Sardegna si preparano anche i parafrittus o le zeppole dolci ma io le preferisco salate, mangiate insieme ad un bel pezzo di salsiccia e a un bicchiere di buon vino rigorosamente nero. Provatele così! Non vi deluderanno!?

Questa ricetta prevede l’utilizzo di latte a ridotto contenuto di lattosio (lattosio residuo pari allo 0,01%). Le zeppole sarde son adatte alla maggior parte degli intolleranti al lattosio ma non a chi è in disintossicazione (da lattosio). In questo caso provate a sostituire con bevanda di avena o farro (restano corpose e son meno dolci delle altre).

Ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 kg di semola rimacinata
  • 1 patata bollita macinata
  • 2 uova
  • 50 gr di lievito di birra (2 panetti)
  • 400 – 430 gr circa di latte a ridotto contenuto di lattosio (0,01%)
  • 1/2 bicchiere di acquavite
  • 2 arance (scorza grattugiata e tritata)
  • Sale fino q.b.
  • Strutto q.b. (per friggere)
  • latte a ridotto contenuto di lattosio (0,01%) q.b.

PREPARAZIONE:

Nella planetaria impastare insieme la semola, le uova, la patata bollita macinata, il lievito di birra, la scorza d’arancia grattugiata e il sale fino. L’impasto avrà una consistenza sabbiosa.

Sempre continuando ad impastare, aggiungere a poco a poco l’acquavite e poi, sempre piano piano, il latte a ridotto contenuto di lattosio. L’impasto deve risultare morbido e elastico.

Ungere un recipiente molto capiente con il latte a ridotto contenuto di lattosio e adagiare l’impasto. Spennellare la superficie con il latte a ridotto contenuto di lattosio e coprire bene con un canovaccio da cucina. Lasciar lievitare per un’ora e mezza circa o sino al raddoppio.

In un tegame sciogliere lo strutto e, quando è ben caldo buttare dentro le zeppole. Per poterle cuocere, è necessario prendere un pezzetto di impasto e stirarlo bene tra le mani inumidite nel latte a ridotto contenuto di lattosio. Dorare da ambo i lati e, una volta cotte, adagiarle in un vassoio ricoperto con carta da pane o da cucina in modo che perdano l’olio residuo.

Servire calde o tiepide accompagnate da salsiccia secca e da un bicchiere di buon vino.

CONSIGLI:

  • Acquavite: è un superalcolico che si trova in Sardegna; il suo vero nome è abbardente. Potete sostituire con il brandy o col whiskey.
  • Conservazione: le zeppole vanno mangiate subito. Potete congelare quelle che avanzano.
  • Versione dolce: io le preferisco salate ma c’è chi spolvera con lo zucchero semolato e le serve come dolce.