Antipasti

Friggitelli ripieni

Friggitelli ripieni…

Eh niente! Li adoro! Ormai li ho provati in tutte le versioni: arrosto, fritti. Ho preparato la pasta ai friggitelli e la pasta con pomodori e friggitelli. Potevo esimermi da farli ripieni? Ovviamente no! 😅

E allora ecco la mia versione dei friggitelli ripieni! 😋😋😋 Niente di difficile o segreto o trascendentale! Ho semplicemente utilizzato quello che avevo a casa: pane, tonno in scatola, capperi, olive, acciughe sott’olio e origano. Perché non so a voi ma a me tonno e peperoni insieme piace da Dio! 😋😋😋 Trovo sia un ottimo accostamento e infatti anche stavolta non mi ha deluso.

I friggitelli ripieni son completamente senza lattosio, adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me! 😉

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 12 friggitelli (circa 350 g)
  • 160 g di tonno al naturale già sgocciolato (2 scatolette)
  • 40 g di mollica di pane (più la crosta per guarnire)
  • 10 olive
  • 4 – 5 filetti di acciughe sott’olio
  • 1 cucchiaio di capperi sotto aceto
  • 2 – 3 rametti di origano fresco
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Tagliare la calotta superiore ai friggitelli e poi levare tutti i semi. Lavare bene e lasciar scolare capovolti in modo che asciughino bene.

In una ciotola mettere il tonno sgocciolato e aggiungere la mollica di pane spezzettata.

Togliere il nocciolo alle olive, lavare le foglioline di origano, strizzare i capperi, aggiungere i filetti di acciughe sott’olio e tritare tutto molto bene.

Aggiungere al tonno e mollica, condire con due cucchiai di olio extravergine di oliva e peperoncino e mescolare. Lasciare insaporire per qualche ora.

Riempire i friggitelli con il ripieno e utilizzare i pezzetti di crosta di pane come tappo.

Foderare una teglia con carta da forno, aggiungere due cucchiai di olio extravergine d’oliva, adagiare i friggitelli ripieni e cucinare con forno statico a 200°C per circa mezzora o finché i friggitelli non saranno ben abbrustoliti.

Lasciar riposare i friggitelli ripieni fuori dal forno per circa 5 – 10 minuti e poi servire.

CONSIGLI:

  • Peperoncino: io lo adoro e ci sta benissimo. Mi rendo conto però che a volte è difficilissimo da dosare (io utilizzo i peperoncini secchi interi e non la polvere). Perciò ho preparato un olio aromatizzato al peperoncino che è perfetto da utilizzare in cucina.
  • Sale fino: non l’ho aggiunto perché non necessario. Le olive e le acciughe sott’olio erano già abbastanza salate. Mi raccomando, assaggiate sempre prima di aggiungerlo. 😉

Cestini di carasau con mousse di ricotta

Cestini di carasau con mousse di ricotta

Cestini di carasau con mousse di ricotta

La ricetta dei cestini di carasau con mousse di ricotta sembra qualcosa di difficile le lungo da preparare ma vi garantisco che è più lungo il nome che il tempo di preparazione!  😅😅😅 

 

Ricotta-senza-lattosio-Arborea

 Ho utilizzato il Cuor di ricotta AD della 3A Latte Arborea SCA una ricotta vaccina davvero buona e cremosa che si presta tantissimo per esser utilizzata nelle ricette dolci e salate. La versione che utilizzo io è senza lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,1%).

L’ho aromatizzata con quegli ingredienti che per me rappresentano l’estate: pomodori secchi, capperi, origano, peperoncino e alici sott’olio. 😋😋😋

E come presentazione? Ho deciso di continuare ad omaggiare la mia Sardegna (tutti i latticini della Arborea son prodotti con solo latte sardo) creando dei cestini di pane carasau. Anche qua tutto facile facile: basta bagnare il pane carasau e metterlo dentro delle formine per muffin dandogli la forma della coppetta. Se non avete a disposizione il carasau o se non vi volete stressare troppo, basta prendere dei bignè già pronti e farcirli con la mousse di ricotta. Così è ancora più facile! 😉😅

Cestino di carasau con mousse di ricotta Arborea

I cestini di carasau con mousse di ricotta son preparati con ricotta senza lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,1%) che non dovrebbero dare problemi agli intolleranti al lattosio come me. Se non tollerate i delattosati, potete sostituire con alternative vegetali.

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 500 gr di ricotta senza lattosio 
  • 2 sfoglie doppie di pane carasau (o bignè già pronti)
  • 2 pomodori secchi
  • 10 – 15 capperi
  • 4 – 5 alici sott’olio
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Origano q.b.
  • Peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare i pomodori secchi in modo che perdano un po’ di sale. Metterli in un recipiente e aggiungere i capperi, l’origano, le alici, il peperoncino e la ricotta senza lattosio. Frullare e ottenere una mousse. Lasciar riposare qualche ora in frigo dentro un recipiente con chiusura ermetica.

Accendere il forno a 200°C in modalità grill. Bagnare il pane carasau. Ungere le formine da muffin con poco olio extravergine di oliva e comporre i cestini sistemando due o tre strati di pane carasau bagnato tagliato a pezzetti. Infornare per circa 20 minuti o finché i cestini di carasau non avranno preso una colorazione brunita e saranno di nuovo secchi. Lasciar raffreddare.

Prima di servire, mettere i cestini di carasau su un vassoio da portata e guarnire con la mousse di ricotta. Per rendere più agevole questa operazione, utilizzare un sac-à-poche.

Servire subito.

CONSIGLI:

  • Io amo che la mousse di ricotta sia bella saporita e piccante. Vi consiglio di mettere tutta la ricotta nel recipiente e aggiungere il resto degli ingredienti a poco a poco. Potete iniziare da metà dose e aumentarla piano piano finché non arrivate al sapore giusto per voi.
  • Pane carasau: non sempre è semplice recuperarlo. Qua invece ce l’abbiamo sempre a disposizione. Potete sostituire con dei bignè già pronti a cui avete tolto la parte superiore. Vanno riempiti con la mousse di ricotta e poi la parte superiore va messa sopra come coperchio. Vengono così:

Mousse di ricotta

Pomodorini confit

Pomodorini confit

Pomodorini confit

Siamo in pieno agosto… Io sto soffrendo il caldo in una maniera pazzesca, ormai pure pensare mi fa sudare. Peccato che non sia dimagrita di un etto eh! Nulla! Nemmeno il caldo mi fa perdere peso. 😣👎🏽

Insomma, mentre io son ai minimi storici di energia e voglia di fare… L’orto di casa mia è al massimo splendore e sta producendo un sacco di verdura buonissima: melanzane, zucchine, peperoni, friggitelli, cavoli e pomodori, pomodori, pomodori e ancora pomodori! 😁😁😁

Amo i pomodori! La mia verdura preferita da sempre! 😋😋😋

Sto preparando dei sughi freschi deliziosi e profumatissimi, un po’ di provviste per l’inverno (pomodori secchi e passata casalinga), li sto utilizzando per preparare insalate estive, bruschette e oggi mi è venuto in mente di provare i pomodorini confit. 😋😋😋

La ricetta dei pomodorini confit è francese (e infatti si pronuncia confì son l’accento sulla i 😉) ed è un metodo di cottura tipico della Francia sud-occidentale. I cibi (carne, pesce e verdura) vengono cotti a bassa temperatura con l’aggiunta di olio, grasso o acqua zuccherata. Infatti il verbo confire vuol dire “preparare, produrre”; anche il termine confettura deriva proprio da questo verbo.

I pomodorini confit vengono cotti a bassa temperatura in modo da perdere l’acqua e conditi con sale, erbe aromatiche e un pochino di zucchero, in modo che risultino leggermente caramellati. Ne ho preparato una mia versione utilizzando un sale aromatizzato preparato da me, poco zucchero di canna e olio extravergine di oliva e devo dire che il risultato è stato strepitoso! 😋 Li ho mangiati così sopra una fetta di pane ma sto già pensando come poterli utilizzare per condire la pasta. Secondo me ci stanno benissimo. Vi dirò nei prossimi giorni. 😁

Ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

PREPARAZIONE:

Pomodori confit crudi

Lavare bene i pomodorini, asciugarli con un canovaccio da cucina, tagliarli a metà e poggiarli su una teglia foderata con carta da forno con la parte interna rivolta verso l’alto. Condire con il sale aromatizzato alle erbe, lo zucchero di canna, l’olio extravergine di oliva e infornare con forno ventilato alla temperatura di 140°C per circa un’ora e mezza o due ore. A me piacciono ben cotti ma che non siano completamente secchi.

Pomodori confit cotti

Lasciar intiepidire e poi servire.

UTILIZZI:

I pomodorini confit son perfetti sopra i crostini di pane, per condire la pasta o per insalate di verdure o di riso. A me ispirano un sacco anche sulla pizza. 😋

Bruschetta salmone e pomodorini confit

In foto la bruschetta salmone e pomodorini confit. Deliziosa! 😋

Insalata zucchine, cetrioli, pomodori e mozzarella

Insalata zucchine, cetrioli, pomodori e mozzarella

Insalata zucchine, cetrioli, pomodori e mozzarella…

Ci siamo! Il grande caldo è arrivato! 🥵🥵🥵

Prometto che stavolta non vi tedierò nemmeno parlandovi di quando io odi il caldo afoso… Ve la risparmio! 😉

Oggi vi voglio parlare di coloro che mi hanno tenuto compagnia in questo weekend dove finalmente son riuscita ad andare al mare: le ZANZARE! 👎🏽👎🏽👎🏽 Ok le creature del buon Dio, ok che tutti nell’ecosistema hanno un proprio ruolo… Ma voi spiegatemi quale utilità hanno le zanzare (e le mosche), a parte rovinarmi quelle poche ore di sonno che riesco a fare nonostante il caldo. 😥😥😥 

La scena è sempre la stessa: si arriva finalmente a letto, si spegne la luce, si prova a dormire e poi… Si sente quel fastidiosissimo ronzio nelle orecchie! 😤😤😤Ma perché si devono annunciare in questo modo? Che poi alla fine, stremata, alle 4 della mattina accetti pure che ti pungano, basta che lo facciano in silenzio e ti lascino dormire. E invece no! Continuano a ronzarti intorno. Allora, mezza addormentata, accendi la luce e inizi la caccia con un asciugamano bagnato. È il mio sistema ma non chiedetemi perché lo bagno, forse perché è più pesante? Non lo so nemmeno io in realtà. In quei momenti non son granché lucida. 🙄

E quando accendi la luce che succede? Che se sei mezzo addormentata, un pochino miope… Non ne vedi nessuna! No perché queste piccole bastarde hanno l’abitudine di nascondersi nei posti più impensabili o di mimetizzarsi con porte e finestre. Ma tu lo sai bene e, con occhi doloranti e semichiusi, inizi a perlustrare la camera ma o non le vedi o non riesci ad ucciderle. 😥😥😥 E se per sbaglio ne ammazzi una, nella tua testa parte la musica stile “Momenti di gloria”, poi il trenino samba e infine provi a spegnere la luce e a dormire di nuovo. 🥳🥳🥳

Ma dopo nemmeno cinque miserabili minuti… Il ronzio rinizia e capisci che ce n’era più di una ed è una lotta impari. 😣😣😣E allora scatta il piano B: cioè ti copri col lenzuolo stile mummia compresa la testa lasciando un piccolo spiraglio per respirare (e non ditemi che non lo avete mai fatto perché non vi credo! 😁😁😁) e pensi che forse morire di caldo è meno peggio di non dormire e venire punti! Ma poi hai troppo caldo e ti scopri, e poi ti pungono e ti viene da grattare e poi ti dà fastidio il ronzio e ti ricopri, ma poi hai di nuovo caldo e ti scopri e continua così finché arriva l’alba e tu sei più stanco e distrutto di quando sei andato a dormire! 😥😥😁😁

Ecco… Ora ditemi se sul serio questi insetti immondi hanno una reale utilità. E come fate voi per difendervi. O se ci son dei metodi efficaci (zanzariere a parte, che ho già in tutta la casa). 😊😊😊

Io nel frattempo vi lascio la ricetta della insalata zucchine, cetrioli, pomodori e mozzarella, buonissima, fresca e semplice da preparare, perché oggi di accendere fornelli non se ne parla proprio! 🥵🥵🥵

Per prepararla ho utilizzato la Mozzarella senza lattosio della 3A Latte Arborea SCA, azienda con la quale collaboro e con la quale mi sto trovando molto bene. Ha una linea dedicata a noi intolleranti al lattosio e i suoi prodotti son saporiti e di ottima qualità. La mozzarella è buonissima, si trova molto facilmente in commercio e ha lattosio residuo inferiore allo 0,1%. Non dovrebbe dare fastidio alla maggior parte degli intolleranti al lattosio ma, se avete problemi con i delattosati, potete sostituirla con delle alternative vegetali. 

Nella insalata zucchine, cetrioli, pomodori e mozzarella, ho utilizzato tutte le verdure a crudo, comprese le zucchine. Per me non è una cosa insolita (le zucchine crude son deliziose… Devo ricordarmi di pubblicare la ricetta del pesto di zucchine 😋😋😋) ma per renderle più appetibili e più belle da vedere, ho preparato degli spaghetti di zucchine. Stessa cosa ho fatto con i cetrioli. 😉 Ne è venuta fuori una insalata buona e molto carina da vedere.

Ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 1 zucchina medio – piccola
  • 1 cetriolo medio – piccolo
  • 1 mozzarella senza lattosio
  • 5 pomodori datterini
  • 4 – 5 capperi
  • 2 acciughe sott’olio
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1/2 cucchiaio di succo di limone
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene la zucchina e, con l’utensile apposito, dare la forma di spaghetto. Fare la stessa cosa con il cetriolo.

Lavare i pomodori e tagliarli a cubetti.

Aprire la confezione di mozzarella, scolare e tagliare a cubetti.

In una insalatiera mettere la mozzarella, i pomodori, la zucchina e il cetriolo e condire con l’olio extravergine di oliva, il succo di limone, un pizzico di sale fino e i capperi e le acciughe tritati sottili.

Mescolare bene, lasciar riposare una mezzora in frigo e servire.

 

Frittelle di zucchine (ricetta di mia nonna)

Frittelle di zucchine

Frittelle di zucchine (ricetta di mia nonna)…

Adoro le zucchine e ora abbiamo l’orto in piena produzione. Le ho preparate grigliate, fritte, in carpaccio e nei prossimi giorni vi svelerò delle altre ricette. 😉

Uno dei modi in cui le preferisco di più è sotto forma di frittelle. Le frittelle di zucchine son buonissime e semplici da preparare. Mi ricordano tantissimo la mia nonnina che me le preparava spesso quando andavo a pranzo da lei. 😍😍😍

Nel blog ho già pubblicato una versione di frittelle di zucchine; son partita dalla ricetta di mia nonna e ho modificato utilizzando la bevanda di avena e la menta al posto del basilico. Son davvero buonissime.

Stavolta le ho preparate utilizzando la ricetta originale e ho solo sostituito il latte con il latte senza lattosio della 3A Latte Arborea S.C.A. che ha lattosio residuo inferiore allo 0,1%.

Questo latte è davvero buono e lo utilizzo spesso quando preparo delle ricette che possano andar bene per tutti (intolleranti al lattosio e non); non mi dà particolari problemi anche perché lo utilizzo ogni tanto e, insieme a tutti gli altri ingredienti, il lattosio residuo finale diventa davvero basso (in una o due frittelle ce n’è molto meno dello 0,01% residuo). Avendo un grado di intolleranza abbastanza serio, non posso assumerlo tutti i giorni a colazione o utilizzarlo per prepararmi un cappuccino (sfizio che mi concedo davvero raramente). 😢😢😢😢 Però a tanti intolleranti al lattosio non crea problemi. Se poi voi siete tra quelli sfortunati che non tollerano nemmeno il latte delattosato, potete preparare le frittelle di zucchine seguendo la ricetta di questo link (è completamente senza latticini perché ho utilizzato la bevanda di avena).

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 500 g di zucchine
  • 150 ml di latte senza lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,01%)
  • 120 – 150 g di farina 0
  • 2 uova
  • 4 foglie di basilico fresco
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Olio extravergine di oliva (per friggere)

PREPARAZIONE:

Lavare le zucchine, togliere le estremità e grattugiare. Mettere la polpa in un canovaccio da cucina pulito, chiudere e strizzare in modo da far perdere parte dell’acqua.

Metterle in una ciotola, aggiungere le uova, il sale fino, il pepe nero e mescolare bene. Aggiungere il latte senza lattosio a poco a poco e mescolare. 

Lavare e asciugare le foglie di basilico. Tritare e aggiungere all’impasto.

Aggiungere la farina 0 piano piano mescolando in modo da non formare grumi. L’impasto delle frittelle di zucchine deve risultare non liquido ma nemmeno troppo denso. Deve avere la consistenza appena più densa di una pastella.

Riscaldare l’olio extravergine di oliva e mettere l’impasto utilizzando un cucchiaio o un mestolo. Cucinare a fuoco medio e girare in modo che le frittelle di zucchine cucinino in entrambi i lati. Togliere dal fuoco e lasciar riposare un paio di minuti su una ciotola con della carta assorbente o da pane in modo che perdano l’olio in eccesso.

Servire subito.

CONSIGLI:

  • Olio extravergine di oliva: a me piace tantissimo e lo uso in tante ricette. Se lo trovate troppo forte, potete sostituire con un olio di semi qualsiasi.
  • Conservazione: le frittelle di zucchine si conservano in un tegame con chiusura ermetica. Son buone anche il giorno dopo e io le trovo comode da portare dietro per un pranzo fuori casa o una giornata al mare. 

Coccoi de corcoriga (Pane di zucca)

Coccoi de corcoriga (Pane di zucca)

Coccoi de corcoriga (Pane di zucca)…

Buon sabato! 😍

Come state? Per me è una giornata “strana”, uggiosa e son perseguitata da una stanchezza e un mal di testa persistenti che mi hanno permesso di fare ben poco. O forse è un segnale che mi manda il mio corpo per fermarmi un attimo e riposare. O sarò meteoantipatica pure io e questa giornata buia e noiosa non mi piace granché. Insomma… Avevo in mente di fare chissà cosa e invece non ho fatto nulla. ? Solo la coccoi de corcoriga (pane di zucca).

E’ una ricetta sarda originaria dell’Ogliastra e la traduzione letterale è proprio pane di zucca. La preparazione è davvero molto semplice e, come la maggior parte dei piatti rustici e della tradizione contadina, è una vera scoperta di sapori e profumi, nonostante si utilizzino davvero pochi ingredienti.

La ricetta della coccoi de corcoriga (pane di zucca) che vi presento non è la versione originale o tradizionale ma è una mia rivisitazione; ho tolto completamente i latticini (formaggio) e ho aggiunto un trito di erbe aromatiche per profumare un po’. Nella ricetta tradizionale si differenzia tra coccoi de corcoriga preparata con la zucca gialla e coccoi de corcorigheddos preparata con le zucchine. Nella mia ricetta ho utilizzato un mix zucca/zucchina, è presente la cipolla e ho aggiunto anche i pomodori.

L’altro ingrediente fondamentale e la semola rimacinata; io ho utilizzato il semolato semi integrale de Il Raccolto di Merea, un prodotto davvero ottimo e che gli conferisce un aspetto più “rustico” e un colore più ambrato.

E ora veniamo alla solita questione spinosa delle ricette tradizionali o delle nonne: la quantità! Qua si usa tantissimo fare “ad occhio” e quindi non è facile capire come comportarsi e quanti grammi di ogni singolo ingrediente vanno utilizzati. Utilizzando poi diversi tipi di semola o di zucca (quella che utilizzo io ha la polpa più soda e meno acquosa rispetto alla zucca classica), dare le quantità esatte non è semplice. La cosa fondamentale della ricetta della coccoi de corcoriga (pane di zucca) è che l’impasto deve risultare appiccicoso e non troppo duro. Io vi consiglio di mettere il semolato in una ciotola e aggiungerlo a poco a poco in modo che possiate regolarvi di conseguenza.

La coccoi de corcoriga (pane di zucca) nella mia versione è completamente senza latticini, adatta agli intolleranti al lattosio come me e a chi ha fatto una scelta vegana. ?

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 210 g di zucchine
  • 150 g di polpa di zucca gialla
  • 150 g di pomodori datterini
  • 60 g di cipolla
  • 140 – 150 g circa di semolato semi integrale
  • 50 g di olio extravergine di oliva
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 foglie di salvia
  • 2 foglie di alloro
  • 2 -3 foglioline di menta
  • 2 – 3 rametti di timo
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Con la parte meno sottile della grattugia, grattugiare la zucca gialla e le zucchine. Tagliare i pomodori a cubetti piccoli. Le dosi che ho indicato tra gli ingredienti son quelle al netto degli scarti, quindi per quanto riguarda le zucchine al netto delle sommità superiore e inferiore e per la cipolla al netto della buccia. Per la zucca gialla si intende solo la polpa, al netto della buccia e della parte interna con i semi.

Tritare le erbe aromatiche molto fini (io utilizzo una mezzaluna). Successivamente, sempre con l’ausilio della mezzaluna, tritare molto sottile la cipolla.

In un recipiente versare le verdure grattugiate e le erbe aromatiche e mescolare bene. Aggiungere il semolato semi integrale a poco a poco, mescolando bene in modo che venga assorbito dall’impasto. L’impasto finale deve essere appiccicoso e non troppo asciutto.

Aggiungere l’olio extravergine di oliva e dare un’ultima mescolata.

Foderare una teglia da cucina con la carta da forno (io ho utilizzato una teglia tonda con diametro di 33 cm circa) e versare l’impasto distribuendolo bene e livellandolo con un cucchiaio. Non deve essere troppo spesso, giusto 3 o 4 mm.

Cucinare con forno ventilato a 175°C per circa 25 – 30 minuti o finché la coccoi de corcoriga (pane di zucca) non è dorata in superficie.

Togliere dal forno e lasciar riposare un’oretta circa prima di servire, così la coccoi de corcoriga (pane di zucca) sarà bella soda e compatta.

CONSIGLI:

  • verdure: si può preparare anche solo con zucca o con zucchine. Oppure con un mix zucchine, cipolla e carote. In questo caso, variando il quantitativo di acqua contenuto nelle singole verdure, va variata anche la quantità di semolato necessaria.

  • utilizzi: la coccoi de corcoriga (pane di zucca) è buona come pranzo o spuntino veloce. Tagliata a spicchi va benissimo come antipasto.

Moscardini in umido

Moscardini in umido…

I moscardini in umido, cotti in un sughetto piccante, son una delle costanti come antipasto di pesce nei ristoranti della Sardegna. Ed è uno dei miei antipasti preferiti, di cui non faccio mai a meno, anzi di solito faccio il bis! ???

Li adoro! ??? Pesce, pomodori e peperoncino… Come si fa a resistere ad un piatto così? Un piatto buonissimo, profumato, semplice da preparare. Peccato che in foto da vedere non siano bellissimi, però vi assicuro che son una bontà! ? L’importante è che si scelga pesce fresco e di qualità. Quello è il segreto di questi piatti rustici, semplici e con pochi ingredienti.

I moscardini in umido son completamente senza latticini, adatti agli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 600 gr di moscardini
  • 300 gr di datterini o altri pomodori
  • 50 ml circa di vino bianco secco
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 pomodoro secco
  • 3 – 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Peperoncino q.b.
  • Acqua bollente q.b.

PREPARAZIONE:

Con l’ausilio di un paio di forbici, staccare il corpo dalla testa dei moscardini, levare la pellicina e inciderlo per togliere le interiora. Dalle testa tagliare via la parte con gli occhi e togliere il dente. Lavare bene e mettere a scolare.

Lavare bene lo spicchio d’aglio, il pomodoro secco (così si toglie un po’ di sale) e tritarli molto sottili insieme ad pezzetto di peperoncino secco.

Moscardini in umido_preparazione 1

Soffriggere il trito nell’olio extravergine di oliva e aggiungere i moscardini. Rosolare bene e aggiungere il vino bianco lasciandolo sfumare.

Moscardini in umido preparazione 2

Nel frattempo lavare i datterini, tagliarli in due parti e frullarli. Aggiungere ai moscardini e mescolare bene. Aggiungere anche un po’ di acqua bollente. Quando inizia a bollire, abbassare la fiamma e cucinare con tappo per circa un’oretta mescolando ogni tanto e, se fosse necessario, aggiungendo altra acqua bollente.

Servire caldo accompagnato da dei crostini di pane.

CONSIGLI:

  • Peperoncino: è uno degli ingredienti fondamentali, a me piace tantissimo e ne abbondo. Ammetto che senza il gusto piccante, non sarebbe lo stesso piatto. Non ho indicato la quantità perché cambia in base alle persone o al tipo di peperoncino utilizzato. Potete iniziare mettendone poco e poi aggiungerlo a fine cottura.
  • Sale fino: non ho utilizzato sale per questa ricetta perché c’era il pomodoro secco che è già abbastanza salato. Vi consiglio di non aggiungere il sale e di aggiustare a fine cottura insieme al peperoncino.
  • Cottura: il segreto dei moscardini in umido è una cottura lenta e a fuoco dolce. Solo così verranno morbidi e saporiti.

Biscottini salati speziati

Biscottini salati speziati

Biscottini salati speziati…

Stamattina mi è successa una cosa strana. Niente sogni dove camminavo per le vie di Roma, niente sogni dove ero in aeroporto e saltavo su un aereo (e non saprò mai dove son finita perché nel frattempo è suonata la sveglia?), non ho sognato il mare né ex pseudofidanzati che si son trasformati in serial killer ne tanto meno me stessa trasformata in allenatore stile Oronzo Laganà! (sì, son tutti sogni che ho fatto, lo giuro! ?) 

Oggi in sogno (o in dormiveglia) mi organizzavo la giornata… Cariche di lavatrice, pulizie di casa, cosa cucinare a pranzo e poi per cena chiamavo un paio di amici e andavamo a prenderci una pizza. Ed ero felice! ??? Salvo poi svegliarmi e ricordare che no, prendere la pizza non si può! ??? Come non si può nemmeno uscire! Misure giuste che condivido… però ammetto che il momento del risveglio/consapevolezza è stato un po’ triste!

Ma la giornata me la son organizzata lo stesso e questa mattina ho preparato questi semplicissimi (e davvero molto buoni ???) biscottini salati speziati. Per la ricetta devo ringraziare la mia amica Silvia che è stata carinissima e mi ha permesso di preparare e pubblicare la sua ricetta ???; per le spezie devo invece ringraziare un’altra amica preziosa e molto dolce, Vanessa! ??? Quando ci siamo incontrate ad ottobre mi ha regalato un bel kit di spezie che custodisco gelosamente e che uso tantissimo. Grazie ancora a tutte e due! ??

I biscottini salati speziati son davvero molto semplici da realizzare; devo ammettere che questa è una delle ricette più semplici in assoluto che ho pubblicato nel blog. Son solo tre gli ingredienti: acqua, olio extravergine di oliva e farina 0. Ingredienti semplici ma che devono essere genuini e di ottima qualità: l’acqua è quella di fonte, l’olio extravergine di oliva lo produciamo in casa e la farina 0 è quella de Il Raccolto di Merea, una azienda con cui collaboro e che è qua dietro casa. Perché spesso andiamo lontano e ci dimentichiamo che qua vicino a noi ci son delle realtà davvero meravigliose, delle attività che vanno avanti nonostante le difficoltà e che vanno aiutate e sostenute, soprattutto in questo momento. Se cliccate sul link trovate tutte le informazioni su questo fantastico mulino artigianale. 

I biscottini salati speziati son completamente senza lattosio e senza latticini, adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

Biscottini salati speziati ingredienti

  • 200 gr di farina 0
  • 80 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 60 gr di olio extravergine di oliva
  • 10 gr di sale fino
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche fresche a piacere (io ho  utilizato alloro, rosmarino, timo, menta e salvia)
  • 2 cucchiaini di spezie a piacere (io ho utilizzato il Ras El Hanout regalatomi da Vanessa)

PREPARAZIONE:

Lavare bene le erbe aromatiche, tritarle molto sottili e unirle a metà del sale fino. In un’altra ciotola mescolare il restante sale fino con il mix di spezie. Abbiamo creato così i nostri due tipi di sale aromatizzato.

Setacciare la farina 0, aggiungere l’acqua a temperatura ambiente e iniziare ad impastare. Aggiungere l’olio extravergine di oliva e continuare ad impastare energicamente.

Biscottini salati speziati preparazione

Dividere l’impasto in due parti e stendere la prima parte con uno spessore di qualche millimetro. aggiungere il sale speziato alle erbe aromatiche (tenerne un po’ da parte) e fissarlo all’impasto schiacciandolo leggermente con l’aiuto di un mattarello da cucina. Dare la forma scelta (io stella) e mettere i biscottini nella leccarda foderata con carta da forno. Lavorare e stendere gli avanzi dell’impasto aggiungendo un pochino di sale aromatizzato e dare nuovamente la forma di stella. Procedere così fino ad esaurire l’impasto.

Infornare a 175°C con forno statico per circa 20 minuti (dipende dalla grandezza dei biscottini). Togliere dal forno appena iniziano ad esser dorati.

Nel frattempo stendere la seconda parte dell’impasto, dare la forma di stella e adagiare i biscottini sulla leccarda. Spennellare con poco olio extravergine di oliva e guarnire con il sale aromatizzato alle spezie

Infornare a 175°C con forno statico per circa 20 minuti (dipende dalla grandezza dei biscottini). Togliere dal forno appena iniziano ad esser dorati.

 

CONSIGLI:

  • Utilizzo: son perfetti da sgranocchiare a metà mattina o a merenda (se vi piacciono le merende salate ?). Ottimi anche come aperitivo o antipasto.
  • Conservazione: si conservano per qualche giorno in un contenitore con chiusura ermetica.
  • Ras El Hanout: è una miscela di spezie molto ricca e varia a seconda di chi la prepara. E’ il mix di spezie per eccellenza di ogni erborista e, spesso, la sua composizione è segreta. Quella che è arrivata a me è meravigliosa: piccante e con un profumo fruttato. La adoro! ?

 

Avocado toast

Avocado toast

Avocado toast…

Se mi seguite da un po’, ormai saprete già che un’altra mia grande passione (oltre la cucina) è la lettura! Adoro leggere perché mi permette di viaggiare con la fantasia e conoscere paesi, stati, usi, costumi di tutto il mondo o approfondire vicende successe in diversi periodi storici (ho letto tanto sul periodo della Rivoluzione Francesce, sull’Ottocento in Inghilterra e anche romanzi ambientati durante le due guerre mondiali). 

Ho tutte le fisse tipiche del lettore compulsivo: scelgo di leggere un romanzo perché mi piace un titolo o una copertina e, prima di iniziarlo, vado a informarmi su autore e scoprire se è un romanzo unico o fa parte di una serie e, ovviamente a quel punto leggo tutta la serie dall’inizio alla fine. ?Posso dimenticarmi a casa il cellulare ma non dimentico mai il mio fedele Kindle che accendo ogni volta che posso o che devo fare file. Eh sì! Continuo a comprare libri cartacei e a collezionarli. Non è vero che gli ebook reader uccidono il cartaceo; nel mio caso hanno solo fatto in modo che leggessi ancora di più. ? 

Leggo di tutto, dai romanzi storici a quelli contemporanei… Alterno autori conosciuti con autori emergenti, odio il genere “rosa”, mi piacciono i fantasy ma la mia vera passione son i gialli e i thriller. In cima alla mia lista c’è la somma e unica Agatha Christie ma adoro anche i thriller nordici (di svedesi e norvegesi ne ho letto un sacco).

In questo periodo sto leggendo i thriller di Michael Connelly con protagonista il Detective Harry Bosch che son ambientati nella città di Los Angeles. I romanzi son fighissimi! ???C’è tutto: bella trama, suspence, sorpresa finale, ma Connelly ha una marcia in più! Le descrizioni della città son appassionate, davvero belle, ti sembra sul serio di “vivere” lì e soprattutto si dilunga descrivendo gli stili di vita e le abitudini americane e tra queste capita spesso che parli di cibi o bevande tipici.

Tra le ricette che mi hanno incuriosita ci son gli avocado toast che il protagonista consuma come colazione veloce prima di recarsi alla ricerca di nuovi indizi per chiudere il caso. 

L’avocado toast è formato da uno strato di pane in cassetta abbrustolito, coperto con una salsa di avocado e guarnito con ingredienti di solito salati. Ho preso liberamente spunto dalla descrizione che è stata fatta nel romanzo che leggevo e ho preparato una mia ricetta che non è di sicuro quella originale, ma a me è piaciuta tantissimo.  ? E ovviamente è stato un mio pranzo e non una colazione! Se leggete la ricetta capirete il perché. ??? 

L’avocado toast è preparato con ingredienti che non contengono latticini, quindi è adatto a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 avocado maturo
  • 5 pezzi di pane a cassetta
  • 1 peperone rosso
  • 1 uovo 
  • 30 gr di speck a cubetti
  • 1 cucchiaio di aceto di vino
  • Succo di 1/2 limone
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Spezie (paprika, peperoncino, pepe nero) q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene il peperone, tagliarlo a metà, levare i semi e poi tagliare a julienne. Condire con olio extravergine di oliva, sale fino e pepe nero e infornare a 175°C in forno statico per circa 10 minuti o finché è ben abbrustolito. In alternativa, cucinare il peperone in padella o nel microonde con la funzione crisp (io ho utilizzato quest’ultimo metodo).

In una ciotola versare 4 – 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva e aggiungere le spezie e un pizzico di sale fino. Mescolare bene e versare l’olio aromatizzato sopra le fette di pane. Infornare a 175°C in forno statico solo il tempo necessario per abbrustolire il pane (anche qua si può optare per la funzione crisp del microonde).

Lavare bene l’avocado e tagliarlo in due nel senso della lunghezza. Ruotare leggermente le due parti e poi dividere a metà. Rimuovere il nocciolo e versare la polpa in una ciotola. Con l’aiuto di una forchetta, ridurre la polpa in crema e poi aggiungere il succo di limone, un pizzico di pepe nero e di sale fino e mescolare bene. 

Soffriggere lo speck a cubetti e mettere da parte.

Spalmare uno strato di salsa di avocado nel pane abbrustolito e su quattro fette di pane aggiungere il peperone e lo speck.

Rompere l’uovo e metterlo in una ciotola. In una pentola dai bordi alti far bollire l’acqua con un cucchiaio d’aceto. Versare l’uovo dentro l’acqua che bolle e cuocerlo per circa 2 minuti (dipende dalla grandezza dell’uovo).

Scolare l’uovo in camicia e adagiarlo sull’ultima fetta di pane tostato e salsa di avocado. Condire con un pizzico di sale fino e pepe nero e servire subito. 

CONSIGLI:

  • Salmone: potete sostituire l’uovo in camicia con del salmone affumicato.
  • Pancetta: potete sostituire lo speck con della pancetta. Confesso che era la mia idea originale ma, essendo domenica e con i negozi chiusi, non son riuscita a recuperarla.
  • Pomodoro, cipolle e gamberetti: questa è una versione che devo assolutamente provare. ?

Insalata salmone, arancia e finocchi

Insalata salmone, arancia e finocchi

Insalata salmone, arancia e finocchi…

Son state delle vacanze di Natale davvero belle… Passate in compagnia della mia famiglia. ??? Eppoi è il primo Natale del mio nipotino Lorenzo… Quel bimbetto è gioia pura! ??? Solo per il suo arrivo il 2019 merita di esser salvato. ?

Ma come ogni tradizione e in quasi ogni famiglia italiana, Natale e Santo Stefano son sinonimi di pranzi e/o cene buonissime e infinite dove si mangia di tutto o di più come se non vi fosse un domani (come dico sempre io???). Ma il problema è sempre lo stesso… Un domani c’è sempre e io avevo bisogno di mangiare qualcosa di buono e fresco, semplice e diverso. Ho pensato alla mia insalata di finocchi e arance, quella che preparo sempre per stare leggera, e ho deciso di aggiungere del salmone e un pochino di pepe rosa. 

Ne è venuta fuori una cena fresca, deliziosa e semplice da preparare. L’insalata salmone, arancia e finocchi non contiene lattosio ed è adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me.

Ecco la ricetta!?

INGREDIENTI:

  • 100 gr di  carpaccio di salmone (o salmone affumicato)
  • 1 arancia
  • 1 finocchio
  • pepe rosa q.b.
  • Sale fino q.b
  • Olio extravergine di oliva q.b.

PREPARAZIONE:

Togliere la parte esterna del finocchio, tagliarlo in quattro parti, lavarlo bene e tagliarlo e striscioline molto sottili.

Lavare l’arancia, dividerla in due parti e, con l’ausilio di un coltello, levare la buccia e tutta la parte bianca. Tagliarla a cubetti.

Tagliare il salmone a listarelle.

In un recipiente unire il salmone, l’arancia e il finocchio e condire con olio extravergine di oliva, sale fino e pepe rosa.

Sigillare il recipiente e mettere a riposare in frigo per qualche ora.

CONSIGLI: 

  • Salmone: si può utilizzare sia quello affumicato che il carpaccio di salmone. Io preferisco quest’ultimo. Però, essendo crudo, è molto importante comprarlo da qualcuno di fiducia e accertarsi che chi ve lo vende abbia seguito tutte le regole per poterlo vendere in totale sicurezza.
  • Noci: ci stanno bene. Io stavolta non le ho aggiunte perché l’ho preferito più leggero.