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Friggitelli ripieni

Friggitelli ripieni…

Eh niente! Li adoro! Ormai li ho provati in tutte le versioni: arrosto, fritti. Ho preparato la pasta ai friggitelli e la pasta con pomodori e friggitelli. Potevo esimermi da farli ripieni? Ovviamente no! 😅

E allora ecco la mia versione dei friggitelli ripieni! 😋😋😋 Niente di difficile o segreto o trascendentale! Ho semplicemente utilizzato quello che avevo a casa: pane, tonno in scatola, capperi, olive, acciughe sott’olio e origano. Perché non so a voi ma a me tonno e peperoni insieme piace da Dio! 😋😋😋 Trovo sia un ottimo accostamento e infatti anche stavolta non mi ha deluso.

I friggitelli ripieni son completamente senza lattosio, adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me! 😉

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 12 friggitelli (circa 350 g)
  • 160 g di tonno al naturale già sgocciolato (2 scatolette)
  • 40 g di mollica di pane (più la crosta per guarnire)
  • 10 olive
  • 4 – 5 filetti di acciughe sott’olio
  • 1 cucchiaio di capperi sotto aceto
  • 2 – 3 rametti di origano fresco
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Tagliare la calotta superiore ai friggitelli e poi levare tutti i semi. Lavare bene e lasciar scolare capovolti in modo che asciughino bene.

In una ciotola mettere il tonno sgocciolato e aggiungere la mollica di pane spezzettata.

Togliere il nocciolo alle olive, lavare le foglioline di origano, strizzare i capperi, aggiungere i filetti di acciughe sott’olio e tritare tutto molto bene.

Aggiungere al tonno e mollica, condire con due cucchiai di olio extravergine di oliva e peperoncino e mescolare. Lasciare insaporire per qualche ora.

Riempire i friggitelli con il ripieno e utilizzare i pezzetti di crosta di pane come tappo.

Foderare una teglia con carta da forno, aggiungere due cucchiai di olio extravergine d’oliva, adagiare i friggitelli ripieni e cucinare con forno statico a 200°C per circa mezzora o finché i friggitelli non saranno ben abbrustoliti.

Lasciar riposare i friggitelli ripieni fuori dal forno per circa 5 – 10 minuti e poi servire.

CONSIGLI:

  • Peperoncino: io lo adoro e ci sta benissimo. Mi rendo conto però che a volte è difficilissimo da dosare (io utilizzo i peperoncini secchi interi e non la polvere). Perciò ho preparato un olio aromatizzato al peperoncino che è perfetto da utilizzare in cucina.
  • Sale fino: non l’ho aggiunto perché non necessario. Le olive e le acciughe sott’olio erano già abbastanza salate. Mi raccomando, assaggiate sempre prima di aggiungerlo. 😉

Insalata zucchine, cetrioli, pomodori e mozzarella

Insalata zucchine, cetrioli, pomodori e mozzarella

Insalata zucchine, cetrioli, pomodori e mozzarella…

Ci siamo! Il grande caldo è arrivato! 🥵🥵🥵

Prometto che stavolta non vi tedierò nemmeno parlandovi di quando io odi il caldo afoso… Ve la risparmio! 😉

Oggi vi voglio parlare di coloro che mi hanno tenuto compagnia in questo weekend dove finalmente son riuscita ad andare al mare: le ZANZARE! 👎🏽👎🏽👎🏽 Ok le creature del buon Dio, ok che tutti nell’ecosistema hanno un proprio ruolo… Ma voi spiegatemi quale utilità hanno le zanzare (e le mosche), a parte rovinarmi quelle poche ore di sonno che riesco a fare nonostante il caldo. 😥😥😥 

La scena è sempre la stessa: si arriva finalmente a letto, si spegne la luce, si prova a dormire e poi… Si sente quel fastidiosissimo ronzio nelle orecchie! 😤😤😤Ma perché si devono annunciare in questo modo? Che poi alla fine, stremata, alle 4 della mattina accetti pure che ti pungano, basta che lo facciano in silenzio e ti lascino dormire. E invece no! Continuano a ronzarti intorno. Allora, mezza addormentata, accendi la luce e inizi la caccia con un asciugamano bagnato. È il mio sistema ma non chiedetemi perché lo bagno, forse perché è più pesante? Non lo so nemmeno io in realtà. In quei momenti non son granché lucida. 🙄

E quando accendi la luce che succede? Che se sei mezzo addormentata, un pochino miope… Non ne vedi nessuna! No perché queste piccole bastarde hanno l’abitudine di nascondersi nei posti più impensabili o di mimetizzarsi con porte e finestre. Ma tu lo sai bene e, con occhi doloranti e semichiusi, inizi a perlustrare la camera ma o non le vedi o non riesci ad ucciderle. 😥😥😥 E se per sbaglio ne ammazzi una, nella tua testa parte la musica stile “Momenti di gloria”, poi il trenino samba e infine provi a spegnere la luce e a dormire di nuovo. 🥳🥳🥳

Ma dopo nemmeno cinque miserabili minuti… Il ronzio rinizia e capisci che ce n’era più di una ed è una lotta impari. 😣😣😣E allora scatta il piano B: cioè ti copri col lenzuolo stile mummia compresa la testa lasciando un piccolo spiraglio per respirare (e non ditemi che non lo avete mai fatto perché non vi credo! 😁😁😁) e pensi che forse morire di caldo è meno peggio di non dormire e venire punti! Ma poi hai troppo caldo e ti scopri, e poi ti pungono e ti viene da grattare e poi ti dà fastidio il ronzio e ti ricopri, ma poi hai di nuovo caldo e ti scopri e continua così finché arriva l’alba e tu sei più stanco e distrutto di quando sei andato a dormire! 😥😥😁😁

Ecco… Ora ditemi se sul serio questi insetti immondi hanno una reale utilità. E come fate voi per difendervi. O se ci son dei metodi efficaci (zanzariere a parte, che ho già in tutta la casa). 😊😊😊

Io nel frattempo vi lascio la ricetta della insalata zucchine, cetrioli, pomodori e mozzarella, buonissima, fresca e semplice da preparare, perché oggi di accendere fornelli non se ne parla proprio! 🥵🥵🥵

Per prepararla ho utilizzato la Mozzarella senza lattosio della 3A Latte Arborea SCA, azienda con la quale collaboro e con la quale mi sto trovando molto bene. Ha una linea dedicata a noi intolleranti al lattosio e i suoi prodotti son saporiti e di ottima qualità. La mozzarella è buonissima, si trova molto facilmente in commercio e ha lattosio residuo inferiore allo 0,1%. Non dovrebbe dare fastidio alla maggior parte degli intolleranti al lattosio ma, se avete problemi con i delattosati, potete sostituirla con delle alternative vegetali. 

Nella insalata zucchine, cetrioli, pomodori e mozzarella, ho utilizzato tutte le verdure a crudo, comprese le zucchine. Per me non è una cosa insolita (le zucchine crude son deliziose… Devo ricordarmi di pubblicare la ricetta del pesto di zucchine 😋😋😋) ma per renderle più appetibili e più belle da vedere, ho preparato degli spaghetti di zucchine. Stessa cosa ho fatto con i cetrioli. 😉 Ne è venuta fuori una insalata buona e molto carina da vedere.

Ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 1 zucchina medio – piccola
  • 1 cetriolo medio – piccolo
  • 1 mozzarella senza lattosio
  • 5 pomodori datterini
  • 4 – 5 capperi
  • 2 acciughe sott’olio
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1/2 cucchiaio di succo di limone
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene la zucchina e, con l’utensile apposito, dare la forma di spaghetto. Fare la stessa cosa con il cetriolo.

Lavare i pomodori e tagliarli a cubetti.

Aprire la confezione di mozzarella, scolare e tagliare a cubetti.

In una insalatiera mettere la mozzarella, i pomodori, la zucchina e il cetriolo e condire con l’olio extravergine di oliva, il succo di limone, un pizzico di sale fino e i capperi e le acciughe tritati sottili.

Mescolare bene, lasciar riposare una mezzora in frigo e servire.

 

Frittelle di zucchine (ricetta di mia nonna)

Frittelle di zucchine

Frittelle di zucchine (ricetta di mia nonna)…

Adoro le zucchine e ora abbiamo l’orto in piena produzione. Le ho preparate grigliate, fritte, in carpaccio e nei prossimi giorni vi svelerò delle altre ricette. 😉

Uno dei modi in cui le preferisco di più è sotto forma di frittelle. Le frittelle di zucchine son buonissime e semplici da preparare. Mi ricordano tantissimo la mia nonnina che me le preparava spesso quando andavo a pranzo da lei. 😍😍😍

Nel blog ho già pubblicato una versione di frittelle di zucchine; son partita dalla ricetta di mia nonna e ho modificato utilizzando la bevanda di avena e la menta al posto del basilico. Son davvero buonissime.

Stavolta le ho preparate utilizzando la ricetta originale e ho solo sostituito il latte con il latte senza lattosio della 3A Latte Arborea S.C.A. che ha lattosio residuo inferiore allo 0,1%.

Questo latte è davvero buono e lo utilizzo spesso quando preparo delle ricette che possano andar bene per tutti (intolleranti al lattosio e non); non mi dà particolari problemi anche perché lo utilizzo ogni tanto e, insieme a tutti gli altri ingredienti, il lattosio residuo finale diventa davvero basso (in una o due frittelle ce n’è molto meno dello 0,01% residuo). Avendo un grado di intolleranza abbastanza serio, non posso assumerlo tutti i giorni a colazione o utilizzarlo per prepararmi un cappuccino (sfizio che mi concedo davvero raramente). 😢😢😢😢 Però a tanti intolleranti al lattosio non crea problemi. Se poi voi siete tra quelli sfortunati che non tollerano nemmeno il latte delattosato, potete preparare le frittelle di zucchine seguendo la ricetta di questo link (è completamente senza latticini perché ho utilizzato la bevanda di avena).

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 500 g di zucchine
  • 150 ml di latte senza lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,01%)
  • 120 – 150 g di farina 0
  • 2 uova
  • 4 foglie di basilico fresco
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Olio extravergine di oliva (per friggere)

PREPARAZIONE:

Lavare le zucchine, togliere le estremità e grattugiare. Mettere la polpa in un canovaccio da cucina pulito, chiudere e strizzare in modo da far perdere parte dell’acqua.

Metterle in una ciotola, aggiungere le uova, il sale fino, il pepe nero e mescolare bene. Aggiungere il latte senza lattosio a poco a poco e mescolare. 

Lavare e asciugare le foglie di basilico. Tritare e aggiungere all’impasto.

Aggiungere la farina 0 piano piano mescolando in modo da non formare grumi. L’impasto delle frittelle di zucchine deve risultare non liquido ma nemmeno troppo denso. Deve avere la consistenza appena più densa di una pastella.

Riscaldare l’olio extravergine di oliva e mettere l’impasto utilizzando un cucchiaio o un mestolo. Cucinare a fuoco medio e girare in modo che le frittelle di zucchine cucinino in entrambi i lati. Togliere dal fuoco e lasciar riposare un paio di minuti su una ciotola con della carta assorbente o da pane in modo che perdano l’olio in eccesso.

Servire subito.

CONSIGLI:

  • Olio extravergine di oliva: a me piace tantissimo e lo uso in tante ricette. Se lo trovate troppo forte, potete sostituire con un olio di semi qualsiasi.
  • Conservazione: le frittelle di zucchine si conservano in un tegame con chiusura ermetica. Son buone anche il giorno dopo e io le trovo comode da portare dietro per un pranzo fuori casa o una giornata al mare. 

Insalata rucola, noci e ravanelli

Insalata rucola, noci e ravanelli

Insalata rucola, noci e ravanelli… 

Ebbene sì! Nonostante sia sabato sera e di solito per me vuol dire pizza, oggi non mi va! Strano vero? Eppure ho bisogno di mangiare qualcosa di fresco, diverso e più leggero. Mio padre è tornato dall’orto con un bel mazzo di rucola (che io adoro! ?) e ho deciso di preparare una bella insalata mista. I ravanelli poi son stati una bella riscoperta! Li mangiavo da piccola ma poi, chissà perché, li avevo rimossi. Un paio di giorni fa li ho visti dal fruttivendolo e ho deciso di provarli. E mi son piaciuti un sacco. Sulle noci cosa volete che vi dica? E’ la frutta fresca che preferisco e che consumo più spesso sia a colazione o come spuntino a metà mattina e nelle insalate. Potevo non metterle stavolta?

L’insalata rucola, noci e ravanelli non contiene lattosio ed è perfetta per gli intolleranti al lattosio come me.

Ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 mazzetto di rucola
  • 3 – 4 ravanelli
  • 10 gr di noci sgusciate
  • 1 cucchiaino di semi di sesamo
  • 1/2 cucchiaino di semi di chia
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1/2 cucchiaio di aceto balsamico
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Insalata rucola, noci e ravanelli2

Lavare bene la rucola. Asciugare e tagliare a pezzi non troppo piccoli. Lavare i ravanelli, tagliare le estremità, tagliarli a rondelle e aggiungerli alla rucola. Aggiungere i semi di sesamo e di chia e condire con olio extravergine di oliva, aceto balsamico e un pizzico di sale fino.

CONSIGLI:

  • Pera o mela: si possono aggiungere per avere una insalata ancora più gustosa e originale.
  • Parmigiano reggiano stagionato a scaglie: se lo tollerate, rende questa insalata davvero ottima.

Avocado toast

Avocado toast

Avocado toast…

Se mi seguite da un po’, ormai saprete già che un’altra mia grande passione (oltre la cucina) è la lettura! Adoro leggere perché mi permette di viaggiare con la fantasia e conoscere paesi, stati, usi, costumi di tutto il mondo o approfondire vicende successe in diversi periodi storici (ho letto tanto sul periodo della Rivoluzione Francesce, sull’Ottocento in Inghilterra e anche romanzi ambientati durante le due guerre mondiali). 

Ho tutte le fisse tipiche del lettore compulsivo: scelgo di leggere un romanzo perché mi piace un titolo o una copertina e, prima di iniziarlo, vado a informarmi su autore e scoprire se è un romanzo unico o fa parte di una serie e, ovviamente a quel punto leggo tutta la serie dall’inizio alla fine. ?Posso dimenticarmi a casa il cellulare ma non dimentico mai il mio fedele Kindle che accendo ogni volta che posso o che devo fare file. Eh sì! Continuo a comprare libri cartacei e a collezionarli. Non è vero che gli ebook reader uccidono il cartaceo; nel mio caso hanno solo fatto in modo che leggessi ancora di più. ? 

Leggo di tutto, dai romanzi storici a quelli contemporanei… Alterno autori conosciuti con autori emergenti, odio il genere “rosa”, mi piacciono i fantasy ma la mia vera passione son i gialli e i thriller. In cima alla mia lista c’è la somma e unica Agatha Christie ma adoro anche i thriller nordici (di svedesi e norvegesi ne ho letto un sacco).

In questo periodo sto leggendo i thriller di Michael Connelly con protagonista il Detective Harry Bosch che son ambientati nella città di Los Angeles. I romanzi son fighissimi! ???C’è tutto: bella trama, suspence, sorpresa finale, ma Connelly ha una marcia in più! Le descrizioni della città son appassionate, davvero belle, ti sembra sul serio di “vivere” lì e soprattutto si dilunga descrivendo gli stili di vita e le abitudini americane e tra queste capita spesso che parli di cibi o bevande tipici.

Tra le ricette che mi hanno incuriosita ci son gli avocado toast che il protagonista consuma come colazione veloce prima di recarsi alla ricerca di nuovi indizi per chiudere il caso. 

L’avocado toast è formato da uno strato di pane in cassetta abbrustolito, coperto con una salsa di avocado e guarnito con ingredienti di solito salati. Ho preso liberamente spunto dalla descrizione che è stata fatta nel romanzo che leggevo e ho preparato una mia ricetta che non è di sicuro quella originale, ma a me è piaciuta tantissimo.  ? E ovviamente è stato un mio pranzo e non una colazione! Se leggete la ricetta capirete il perché. ??? 

L’avocado toast è preparato con ingredienti che non contengono latticini, quindi è adatto a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 avocado maturo
  • 5 pezzi di pane a cassetta
  • 1 peperone rosso
  • 1 uovo 
  • 30 gr di speck a cubetti
  • 1 cucchiaio di aceto di vino
  • Succo di 1/2 limone
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Spezie (paprika, peperoncino, pepe nero) q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene il peperone, tagliarlo a metà, levare i semi e poi tagliare a julienne. Condire con olio extravergine di oliva, sale fino e pepe nero e infornare a 175°C in forno statico per circa 10 minuti o finché è ben abbrustolito. In alternativa, cucinare il peperone in padella o nel microonde con la funzione crisp (io ho utilizzato quest’ultimo metodo).

In una ciotola versare 4 – 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva e aggiungere le spezie e un pizzico di sale fino. Mescolare bene e versare l’olio aromatizzato sopra le fette di pane. Infornare a 175°C in forno statico solo il tempo necessario per abbrustolire il pane (anche qua si può optare per la funzione crisp del microonde).

Lavare bene l’avocado e tagliarlo in due nel senso della lunghezza. Ruotare leggermente le due parti e poi dividere a metà. Rimuovere il nocciolo e versare la polpa in una ciotola. Con l’aiuto di una forchetta, ridurre la polpa in crema e poi aggiungere il succo di limone, un pizzico di pepe nero e di sale fino e mescolare bene. 

Soffriggere lo speck a cubetti e mettere da parte.

Spalmare uno strato di salsa di avocado nel pane abbrustolito e su quattro fette di pane aggiungere il peperone e lo speck.

Rompere l’uovo e metterlo in una ciotola. In una pentola dai bordi alti far bollire l’acqua con un cucchiaio d’aceto. Versare l’uovo dentro l’acqua che bolle e cuocerlo per circa 2 minuti (dipende dalla grandezza dell’uovo).

Scolare l’uovo in camicia e adagiarlo sull’ultima fetta di pane tostato e salsa di avocado. Condire con un pizzico di sale fino e pepe nero e servire subito. 

CONSIGLI:

  • Salmone: potete sostituire l’uovo in camicia con del salmone affumicato.
  • Pancetta: potete sostituire lo speck con della pancetta. Confesso che era la mia idea originale ma, essendo domenica e con i negozi chiusi, non son riuscita a recuperarla.
  • Pomodoro, cipolle e gamberetti: questa è una versione che devo assolutamente provare. ?

Topinambur trifolati

Topinambur trifolati


Topinambur trifolati…

Topinambur trifolati…

Questi giorni di festa son stati davvero belli ma lo ammetto! A tavola ho esagerato troppissimo e ora avevo bisogno di mangiare qualcosa di diverso, leggero e più “fresco”. ???

Ho preparato i topinambur trifolati nel modo classico, soffriggendo con aglio e olio extravergine di oliva e aggiungendo il prezzemolo crudo a fine cottura. Però per dare un tocco di freschezza, ci ho grattugiato sopra un po’ di zenzero, lo stesso che ho utilizzato per condire il riso basmati, a cui ho aggiunto anche un pochino di succo di limone. 

Ne è venuto fuori un pranzo leggero, fresco, originale e completamente senza lattosio, adatto a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 100 gr di topinambur
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di prezzemolo
  • 1 pezzetto di zenzero fresco
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene i topinambur, sbucciarli e tagliarli a rondelle sottili.

Soffriggere con olio extravergine di oliva e uno spicchio d’aglio tagliato a metà (che poi andrà tolto a fine cottura). Aggiungere un pizzico di sale fino e po’ di acqua calda al bisogno e mescolare ogni tanto. 

A cottura ultimata condire con prezzemolo precedentemente lavato e tritato e con un pizzico di zenzero grattugiato.

Servire caldo.

CONSIGLI:

  • Riso basmati: condito con un goccio di succo di limone, zenzero grattugiato e prezzemolo tritato, è perfetto in accompagnamento dei topinambur trifolati

Insalata cavolo viola, arance, mele e noci

Insalata cavolo viola, arance, mele e noci

Insalata cavolo viola, arance, mele e noci…

In questo periodo di transizione tra una festa e l’altra (Natale e Santo Stefano appena passati e Capodanno ormai alle porte) mi stanno ispirando le insalate fresche e un po’ insolite; nei giorni scorsi ho pubblicato (e soprattutto mangiato ???) l’insalata salmone, arancia e finocchi e oggi ho preparato e assaggiato l’insalata cavolo viola, arance, mele e noci. 

La prima ha un gusto molto fresco e delicato, l’insalata cavolo viola, arance, mele e noci ha un gusto più particolare e deciso e devo ammettere che mi è piaciuta un sacco. Io poi vado matta per tutti i tipi di cavolo (verza, cappuccio, broccoli) e li utilizzo spesso in cucina, quindi ero sicura che questa insalata fosse perfetta per me. A parte il sapore (che io trovo delizioso), questa insalata è un concentrato di vitamine, sali minerali, calcio e può solo farmi bene visti i bagordi, i pasticci e gli stravizi culinari di questi giorni. Ed è completamente senza lattosio, adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

Ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 100 gr di cavolo cappuccio viola
  • 1 arancia
  • 1/2 mela
  • 20 gr di noci sgusciate
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene il cavolo viola, asciugarlo e tagliarlo molto sottile.

Lavare l’arancia, asciugarla, dividerla in due parti e poi togliere la buccia e la parte bianca. Tagliarla a quadratini piccoli e unirla al cavolo viola.

Lavare e asciugare una mela. Tagliarla a metà, togliere i semi e la buccia e ridurre la metà della mela a cubetti. Aggiungere agli altri ingredienti.

Tritare grossolanamente le noci e unirle all’insalata.

Condire l’insalata cavolo viola, arance, mele e noci con olio extravergine di oliva, sale fino e pepe nero e mescolare bene.

Lasciar riposare per qualche ora in frigo dentro un tegame con chiusura ermetica.

CONSIGLI:

  • Conservazione: si conserva per un paio di giorni in frigo in un tegame con chiusura ermetica.
  • Pepe rosa: può esser utilizzato al posto del pepe nero. Gli conferisce un sapore più delicato.

 

Lenticchie in umido

Lenticchie in umido

Lenticchie in umido…

E’ un piatto che ho imparato ad apprezzare solo quando ero già grande. Non è un legume tipico della mia zona come le fave e i fagioli e qua si usa cucinarle solo la notte di Capodanno, anche se sospetto che pure tale tradizione in realtà non sia originaria di qua. ?

Eppure son buone e son un’ottima alternativa alla carne e al pesce. Contengono proteine, magnesio, potassio, ferro, sono antiossidanti e aiutano memoria e concentrazione. Per favorire l’assorbimento del ferro, di cui son molto ricche, andrebbero consumate insieme ai cereali (la zuppa di cereali con l’aggiunta di lenticchie è la soluzione migliore ?).

Ma l’altra sera, arrivata tardissimo a casa, non avevo tempo di preparare la zuppa di cereali e ho preparato un semplice piatto di lenticchie in umido, ricetta semplice e veloce ma davvero buona.

Piccola premessa: io non consumo le lenticchie in scatola o quelle precotte. Non mi piace il loro sapore, preferisco acquistare quelle secche e metterle in ammollo. Esistono le lenticchie verdi, marroni e quelle rosse e arancioni. Le mie preferite son quelle verdi e al secondo posto ci metto quelle rosse. Le arancioni son quelle senza buccia e, visto che me le hanno regalate e le devo consumare, le sto utilizzando nelle zuppe di cereali. ?

Per la cottura il metodo migliore per me resta sempre la pentola di coccio con una cottura lenta che gli conferisce un sapore e un profumo particolari. Se proprio son di fretta, allora utilizzo anche la pentola a pressione. Vengono meno saporite ma cucinano molto più in fretta. In ogni caso le lenticchie vanno messe in ammollo per almeno un paio d’ore perché così i tempi di cottura si dimezzano.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 60 gr di lenticchie verdi secche
  • 1 dadino di misto per soffritto
  • 2 cucchiaini di dado vegetale
  • 2 stimmi di zafferano
  • 1 pomodoro maturo
  • 2 foglie d’alloro
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Un pizzico di peperoncino.

PREPARAZIONE:

Mettere in ammollo le lenticchie in una ciotola piena di acqua a temperatura ambiente.

Mettere gli stimmi di zafferano in una tazzina di caffè e aggiungere acqua a temperatura ambiente.

Dopo qualche ora lavare bene le lenticchie togliendo quelle che son rimaste a galleggiare nell’acqua.

Far appassire il misto per soffritto nell’olio extravergine di oliva e aggiungere le lenticchie facendole tostare leggermente.

Lavare il pomodoro, tagliarlo a cubetti e aggiungerlo alle lenticchie. Successivamente aggiungere il dado vegetale e poi l’acqua calda. Tappare la pentola e cuocere a fiamma bassa mescolando ogni tanto e, se fosse necessario, aggiungendo altra acqua calda.

A metà cottura aggiungere l’acqua con lo zafferano, le foglie di alloro, un pizzico di peperoncino e aggiustare di sale fino.

Servire caldo come contorno.

CONSIGLI:

  • Tempi di cottura: dipende da che tipo di pentola utilizzate. Con la pentola in coccio io di solito spengo dopo 30 – 35 e lascio tappato in modo che continui a cuocere lentamente. Se utilizzo la pentola a pressione bastano 15 – 20 minuti al massimo.
  • Spezie: si possono condire con tante spezie anche se secondo me il connubio zafferano/alloro è il migliore.
  • Misto per soffritto: se non lo avete pronto, basta tritare molto fini un po’ di cipolla, sedano e carota e 1/2 spicchio d’aglio. A volte io utilizzo anche solo dei porri selvatici tritati ed è buonissimo.

Lonza di maiale con purè di castagne

Lonza di maiale con purè di castagne

Lonza di maiale con purè di castagne…

E’ un tranquillo sabato di inizio autunno di quelli che piace a me. Fuori splende il sole, ci son 24°C e si sta meravigliosamente bene! ??? Ci avrei messo la firma per avere tutto l’anno giornate così! Piumino la notte, caldo di giorno e si può ancora andare al mare. MERAVIGLIA pura! ?

E poi è tempo di sapori e profumi d’autunno… Quanto amo la frutta e la verdura di questa stagione: zucca, uva, more, melograni e castagne. 

Lavorando tutta la settimana dedico il sabato mattina a spesa e commissioni varie. Oggi avevo voglia di mangiare qualcosa di sfizioso e diverso e, dal mio amico macellaio, ho scelto di acquistare la lonza di maiale. L’idea era di cucinarla con vino rosso e rosmarino e abbinare il purè di patate come contorno ma poi ho pensato che potevo preparare il purè di castagne che, sinceramente, non avevo mai provato. Chissà perché ma pensavo che fosse troppo dolce o stucchevole ma mi sbagliavo di grosso. Il purè di castagne è morbido, cremoso e contrasta in maniera divina il sapore della lonza di maiale. E’ un piatto che mi ha lasciato sorpresa e mi è piaciuto tantissimo. Lo replicherò di sicuro la prossima volta che avrò ospiti per pranzo. ?

Per preparare la lonza di maiale con purè di castagne ho utilizzato latte e burro senza lattosio (lattosio residuo <0,01%) e formaggio stagionato grattugiato che ha lattosio in tracce. Se preferite, potete sostituire il latte con la bevanda di avena (purtroppo non l’avevo a disposizione).

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

(per il purè di castagne)

  • 200 gr di castagne
  • 100 gr di latte senza lattosio (lattosio residuo <0,01%)
  • 50 gr di patate
  • 30 gr di formaggio grattugiato stagionato (lattosio in tracce)
  • 20 gr di burro senza lattosio (lattosio residuo <0,01%)
  • 2 – 3 foglie di alloro
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

(per la lonza di maiale)

  • 250 gr di lonza di maiale (4 fettine non troppo spesse)
  • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • 2 rametti di rosmarino
  • 4 – 5 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Farina 00 q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

(purè di castagne)

Lavare le castagne, inciderle, aggiungere l’alloro e acqua abbondante e cucinarle con la pentola a pressione per circa 40 minuti. Sbucciare le castagne cercando di togliere anche la pellicina interna-

Sbucciare la patata, tagliare a cubetti e lessare in acqua salata.

Con l’ausilio di un passaverdura macinare la patata e le castagne.

Mettere al fuoco e aggiungere il burro senza lattosio e poi, sempre mescolando, il latte senza lattosio. Aggiungere il sale fino, il pepe nero e continuare a mescolare. Togliere dal fuoco e aggiungere il formaggio stagionato grattugiato. Mescolare ancora una volta.

(lonza di maiale)

In una padella antiaderente mettere a scaldare l’olio extravergine di oliva. Infarinare le fettine di lonza di maiale e mettere a soffriggere. Aggiungere il sale fino e i rametti di rosmarino. Sfumare con il vino rosso e lasciar cuocere per 10 minuti a fiamma vivace ricordandosi di girare la carne. Se fosse necessario, aggiungere un po’ di acqua bollente.

Togliere la carne e adagiarla sul piatto di portata. Lasciar cuocere il fondo di cottura per un paio di minuti in modo che si rapprenda e diventi cremoso. Levare i rametti di rosmarino e versare sulla carne. 

Aggiungere il purè di castagne e servire subito.

CONSIGLI:

  • La lonza di maiale con purè di castagne secondo me è perfetta così. Però se non avete a disposizione le castagne, potete sostituire con il purè di patate
  • Latte senza lattosio: potete sostituire con bevanda vegetale di avena, così alleggerite l’utilizzo di prodotti delattosati.

 

Purè di castagne

Purè di castagne…

Non so perché ma non avevo mai provato a preparare il purè di castagne. Avevo sempre immaginato fosse troppo dolce o troppo stucchevole e invece mi sbagliavo. Il purè di castagne è davvero delizioso ed è un contorno perfetto per la carne, soprattutto per gli arrosti.

L’ho preparato in maniera molto semplice utilizzando gli stessi ingredienti e lo stesso procedimento del purè di patate. 

Per preparare il purè di castagne ho utilizzato latte e burro senza lattosio (lattosio residuo <0,01%) e formaggio stagionato grattugiato che ha lattosio in tracce. Se preferite, potete sostituire il latte con la bevanda di avena (purtroppo non l’avevo a disposizione).

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 200 gr di castagne
  • 100 gr di latte senza lattosio (lattosio residuo <0,01%)
  • 50 gr di patate
  • 30 gr di formaggio grattugiato stagionato (lattosio in tracce)
  • 20 gr di burro senza lattosio (lattosio residuo <0,01%)
  • 2 – 3 foglie di alloro
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare le castagne, inciderle, aggiungere l’alloro e acqua abbondante e cucinarle con la pentola a pressione per circa 40 minuti. Sbucciare le castagne cercando di togliere anche la pellicina interna-

Sbucciare la patata, tagliare a cubetti e lessare in acqua salata.

Con l’ausilio di un passaverdura macinare la patata e le castagne.

Mettere al fuoco e aggiungere il burro senza lattosio e poi, sempre mescolando, il latte senza lattosio. Aggiungere il sale fino, il pepe nero e continuare a mescolare. Togliere dal fuoco e aggiungere il formaggio stagionato grattugiato. Mescolare ancora una volta.

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