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Sas gallettinas

Sas gallettinas

Sas gallettinas

Sas gallettinas son dei biscotti secchi tradizionali sardi profumati di limone e son tra i miei  dolci preferiti. Il sapore e il profumo de sas gallettinas mi riportano indietro ai tempi della mia infanzia quando si facevano in quantità industriale e venivano consumati per merenda o a colazione. Io da piccola mangiavo pochissimi dolci, eppure a queste gallettinas non sapevo resistere. ???

E oggi? Oggi è ancora così! Mi piacciono un sacco e poi son dei dolci comodissimi: essendo secchi si conservano bene per un sacco di tempo (anche se devo ammettere che a casa non durano tantissimo ???).

Sas gallettinas non son difficili da preparare; qua sotto trovate alcuni suggerimenti per poterle preparare al meglio.

  • ricetta tradizionale: ultimamente mi trovo spesso a dover fare queste precisazioni. Chissà perché ma molti son convinti di possedere l’unica e sola conoscenza sulle ricette tradizionali sarde e che le altre non esistano o non siano valide e questo secondo me è un peccato. Perché negare che vi possano essere delle varianti di una stessa ricetta vuol dire impoverirla e perdere frammenti di una storia e di una tradizione che invece andrebbero preservate e conservate con cura. La ricetta (o le ricette) che presento io è quella che si fa all’interno della mia famiglia ed è quella che si prepara ad Ovodda, un piccolo paese che si trova in Barbagia nel centro della Sardegna. Poi col termine gallettinas in Sardegna sicuramente esisteranno altre ricette con lavorazioni e ingredienti diversi e che variano da zona a zona o da famiglia a famiglia. Per me son tutte ricette valide e tradizionali, anzi mi piacerebbe conoscerle e provare a preparare anche quelle.
  • Ammoniaca alimentare: in Sardegna viene utilizzata per realizzazione di diversi dolci. Non è assolutamente tossica e l’odore va via mentre son in forno e quando raffreddano. Ovviamente bisogna utilizzare solo la dose indicata nella ricetta.
  • Preparazione: sas gallettinas si preparano in maniera simile a sos papassinos. La particolarità di queste lavorazioni è che la farina viene aggiunta per ultima tra gli ingredienti e durante la lavorazione. Solo così questi dolci raggiungono quella consistenza particolare che li contraddistingue dagli altri.
  • Latte senza lattosio: tra gli ingredienti è presente il latte che io, ovviamente, non posso utilizzare. L’ho sostituito con il latte senza lattosio della Stuffer, una azienda con cui collaboro e con cui mi trovo molto bene. La Stuffer ha una linea dedicata per noi intolleranti al lattosio chiamata Liberi dal Lattosio e questi prodotti son davvero molto buoni. Il latte senza lattosio Stuffer è molto simile al latte “normale” ed ha un contenuto di lattosio residuo inferiore allo 0,1%. Purtroppo la mia intolleranza al lattosio non mi permette di berlo tutti i giorni ma è perfetto per preparare dolci, salse o creme. Nel caso de sas gallettinas il quantitativo di latte è davvero basso e la quota di latte/lattosio che si trova in ciascuna gallettina (da questa ricetta ne escono circa un centinaio) è irrisorio e a me non crea nessun problema. Se avete problemi con i delattosati, potete sostituire con una bevanda vegetale.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 6 uova medie
  • 1,5 kg di farina 00
  • 1/2 kg di zucchero semolato più quello per guarnire
  • 250 ml di latte senza lattosio
  • 150 ml di anice
  • 150 gr di strutto
  • 30 gr di ammoniaca alimentare
  • Scorza grattugiata di 3 limoni
  • 2 bustine di lievito per dolci

PREPARAZIONE:

Lavorare bene le uova con lo zucchero.

In un tegame alto sciogliere lo strutto nel latte senza lattosio. Aggiungere l’ammoniaca alimentare e il lievito per dolci e mescolare in modo che il composto si gonfi e formi delle bolle. Sempre mescolando, aggiungere questo composto alle uova con lo zucchero.

Successivamente aggiungere l’anice e la buccia di limone e mescolare bene.

Ora non resta che aggiungere la farina 00. La particolarità de sas gallettinas è che la farina va incorporata al resto dell’impasto poco alla volta sempre mescolando. Bisogna aggiungere il tanto di farina (di solito 1 kg) in modo che l’impasto risulti solido ma un po’ colloso e appiccicaticcio. Il resto della farina (circa 500 gr) va aggiunto nel momento in cui si stende l’impasto.

Ora non resta che aggiungere la farina 00. La particolarità de sas gallettinas è che la farina va incorporata al resto dell’impasto poco alla volta sempre mescolando. Bisogna aggiungere il tanto di farina (di solito 1 kg) in modo che l’impasto risulti solido ma un po’ colloso e appiccicaticcio. Il resto della farina (circa 500 gr) va aggiunto nel momento in cui si stende l’impasto.

Sas gallettinas preparazione

In un tavolo da lavoro (noi utilizziamo “su tazzeli” che è un tagliere gigante in legno utilizzato anche per stendere e infornare il pane carasau) mettere un po’ di farina 00 e poi, con un cucchiaio o una paletta, prendere un po’ di impasto. Aggiungere un po’ di farina 00 e stendere l’impasto che dovrà avere una altezza di circa mezzo centimetro. Con una formina (o con l’aiuto di un coltello) ricavare sas gallettinas. Inumidire la superficie con acqua (io uso un pennello da cucina) e rovesciare in un piatto in cui va messo dello zucchero semolato. Capovolgere sas gallettinas (il lato inumidito con acqua e cosparso di zucchero deve restare in alto) e adagiare in una teglia coperta di carta da forno. Infornare con forno statico a 175°C finché non son dorate (controllare che siano cotte anche nel fondo).

Nel frattempo unire i ritagli di impasto già utilizzati con un altro cucchiaio di impasto e stendere nel tavolo da lavoro già ricoperto di farina 00 e ricavare delle altre gallettinas. Mettere in una teglia da forno e infornare. Continuare così sino ad esaurire tutto l’impasto che avete preparato.

Sas gallettinas pronte
Ed eccole qua! ?

Sas gallettinas 2
Ed ecco la mia merenda di oggi! ?

CONSIGLI:

  • anice: se non vi piace il sapore o non lo avete a disposizione, potete sostituire con il limoncello.
  • Uova: la ricetta prevede 6 uova medie. Se avete delle uova più piccole, potete metterne una in più.
  • Strutto: la ricetta originale lo prevede e secondo me è migliore ed è completamente senza lattosio. Se non lo avete a disposizione potete sostituire con 190 gr di burro senza lattosio.
  • Conservazione: sas gallettinas si conservano in dei recipienti con chiusura ermetica e durano tantissimo tempo.

Biscottini arancia, cannella e cioccolato fondente

Biscottini arancia, cannella e cioccolato fondente

Biscottini arancia, cannella e cioccolato fondente…

Oggi è una giornata strana… Ho freddo e sento il bisogno di riscaldarmi e coccolarmi un po’. ? Non avete anche voi delle giornate un po’ così? Dove non va male ma non va nemmeno tutto bene, dove vi sentite un po’ strani, sospesi, senza avere nulla di particolare ma non sapete cosa non va? Ecco… Oggi mi sento proprio così! E ho voglia di accendere il forno e di sentire il profumo inconfondibile dell’arancia, della cannella e del cioccolato fondente che per me rappresentano il calore, la casa e il relax. Mi servono per riscaldare lo stomaco ma soprattutto la mente, per uscire da questo stato di torpore e di malinconia. Forse è solo quella che sta affiorando e che vorrei mandare via. ? 

E’ già da un po’ che ho messo da parte la ricetta dei biscotti arancia e cioccolato fondente di Valentina, blogger di Raggio di sole in valigia. La seguo da un po’ e ogni tanto ci sentiamo. E’ una ragazza molto carina, dolce e vive in Germania. Andate a vedere il suo blog e il suo profilo Instragram. Fa delle foto bellissime e sto conoscendo Amburgo attraverso le sue foto.

La ricetta di Valentina è già perfetta così. Ho utilizzato un burro con lattosio residuo inferiore allo 0,01%, ho aggiunto la cannella e ammetto di aver esagerato un pochino con la scorza di arancia fresca che a me piace moltissimo. Trovate la versione originale cliccando sul link sopra e la versione per intolleranti al lattosio e amanti della cannella qua sotto. 

A voi la scelta! ?

INGREDIENTI:

  • 200 gr di farina 0
  • 100 gr di burro senza lattosio (lattosio <0,91%)
  • 60 gr di zucchero semolato
  • 1 tuorlo
  • Scorza grattugiata di una arancia non trattata
  • 2 cucchiaini di succo d’arancia
  • 1 cucchiaino di cannella
  • Cioccolato fondente senza lattosio q.b. (per guarnire)
  • Diavolini di zucchero q.b. per guarnire

PREPARAZIONE:

Ammorbidire il burro senza lattosio in microonde (o toglierlo fuori dal frigo prima). Lavorare bene il burro senza lattosio ammorbidito con lo zucchero e poi aggiungere il tuorlo d’uovo mescolando molto bene.

Aggiungere la farina 0 setacciata, la scorza d’arancia, la cannella e il succo d’arancia. Impastare e mettere il panetto in frigo per almeno un’ora.

Biscottini arancia, cannella e cioccolato fondente preparazione

Stendere dello spessore di mezzo centimetro e con le formine ricavare i biscotti. Metterli su una teglia foderata di carta da forno e cucinare a 175°C con forno statico per circa 10 -15 minuti.

Lasciar raffreddare i biscottini arancia, cannella e cioccolato fondente e poi guarnire con cioccolato fondente fuso a bagnomaria o nel microonde e con i diavolini di zucchero colorato.

CONSIGLI:

  • Cannella: se non vi piace si può omettere o sostituire con la vaniglia.
  • Arancia: si può sostituire con il limone, anche così vengono buonissimi. Anzi la prossima volta li proverò così.

 

 

 

 

Muffin yogurt, banana e cacao

Muffin yogurt, banana e cacao

Muffin yogurt, banana e cacao…

Ormai son a casa da una settimana a causa del coronavirus… Io posso lavorare in smart working (è il modo più figo e trendy per chiamare il telelavoro che in Italia esiste da un bel po’ ???) e mi ritengo molto fortunata perché ho la maggior parte della giornata impegnata. Però ammetto che mi fa strano non poter uscire di casa, prendere un tea al bar con gli amici, andare in palestra. E’ giusto stare tutti a casa, ma in questi momenti capisci davvero quanto siano belle queste cose che abbiamo sempre dato per scontate o considerate banali. 

Anche se il momento è abbastanza serio e complesso, non ho nessuna intenzione di farmi prendere da panico e sconforto e non voglio trasformare il vivere in casa in un banale chiudersi in casa. Ci son un sacco di cose che posso fare e tra queste ne approfitto per sperimentare un po’ in cucina. ??? 

Devo davvero ringraziare la Stuffer Spa, azienda con cui collaboro da un po’, per avermi spedito una fornitura dei suoi prodotti che io trovo davvero meravigliosi. C’è la linea Liberi dal Lattosio dove possiamo trovare il latte e gli yogurt adatti a noi intolleranti al lattosio, e la linea Crea con Stuffer, delle basi fresche pronte che son davvero utili in cucina (controllate gli ingredienti, la maggior parte son senza lattosio). ?

I loro yogurt senza lattosio (lattosio <0,1%) son buonissimi e molto cremosi. Purtroppo la mia intolleranza al lattosio non mi permette di consumarli tutti i giorni, ma nella preparazione dei dolci per la colazione sono perfetti. Li tollero senza problemi e i dolci vengono davvero buoni e profumati. 

Con lo yogurt senza lattosio alla fragola ho preparato un ciambellone yogurt e fragole, con la versione alla banana ho deciso di preparare dei muffin yogurt, banana e cacao e con quello bianco ho in mente ancora un’altra ricetta. Sperimenterò in questi giorni! ??????

I muffin yogurt, banana e cacao son semplicissimi da preparare e son ottimi per colazione e per merenda. Ingredienti e preparazione son molto simili al ciambellone allo yogurt, ma qua sotto trovate la ricetta completa! ?

INGREDIENTI:

  • 3 uova
  • 100 gr di zucchero semolato più quello per guarnire il ciambellone
  • 250 gr di farina 0
  • 250 gr di yogurt senza lattosio gusto banana
  • 3 cucchiai di cacao in polvere
  • 1 banana
  • 65 gr di olio extravergine di oliva
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 limone (scorza grattugiata)
  • 1 pizzico di sale fino
  • Semi di vaniglia q.b.

PREPARAZIONE:

Aprire le uova e aggiungere lo zucchero e un pizzico di sale fino. Lavorarle con uno sbattitore elettrico per qualche minuto (io oggi ero ispirata e l’ho fatto manualmente). Aggiungere l’olio extravergine di oliva e mescolare bene.

Aggiungere la farina 0 a poco a poco e mescolare con attenzione in modo che non di formino i grumi (setacciate prima la farina, mi raccomando!).

Aggiungere la vaniglia, il lievito per dolci setacciato, la scorza del limone e mescolare bene.

E infine aggiungere lo yogurt senza lattosio a poco a poco. 

Separare l’impasto in due parti uguali e ad una parte d’impasto aggiungere il cacao in polvere setacciato mescolando stando attenti a non formare grumi. Riempire ciascuna formina da muffin a metà, alternando l’impasto al cacao con quello senza cacao. 

Sbucciare la banana, tagliarla a quadretti piccoli e aggiungerla ai muffin, facendo una piccola pressione in modo che vada all’interno del ripieno.  Aggiungere lo zucchero semolato a piacere e cuocere a 175°C  (forno statico) per circa 20 minuti o finché non son cotti. Mi raccomando, bisogna fare sempre la prova dello stuzzicadenti! Solo quando lo si estrae ed è pulito, i dolci son pronti!

CONSIGLI​:

  • Olio extravergine di oliva: io lo uso da sempre perché lo produciamo in casa e ci sono abituata. Molti dicono che ha un sapore troppo forte: potete sostituire con un qualsiasi olio di semi.
  • Yogurt e frutta: stavolta ho scelto yogurt alla banana e banana ma potete divertirvi a cambiare gusto ai muffin. Chissà che bontà con gli yogurt al gusto di frutta. Oppure, se preferite, potete usare lo yogurt bianco. Importante è scegliere quello delattosato. ? Se non tollerate i delattosati, potete ovviamente scegliere una versione vegetale.
  • Conservazione: i muffin yogurt, banana e cacao si conservano bene per 3 -4 giorni tenendolo in un contenitore con chiusura ermetica.
  • Versione semplificata: potete fare una versione più semplice senza cacao e con i pezzetti di banana aggiunti direttamente nell’impasto. Se non avete tempo per riempire le formine dei muffin, potete fare una semplice torta o un ciambellone. ?

Ciambellone allo yogurt

Ciambellone allo yogurt

Ciambellone allo yogurt…

Per noi intolleranti al lattosio poter gustare lo yogurt è sempre stato un problema. In passato non esistevano prodotti delattosati e purtroppo lo yogurt, pur contenendo meno lattosio del latte, ne contiene abbastanza per dar fastidio alla maggior parte di noi intolleranti al lattosio.

Molti per fortuna tollerano i prodotti delattosati e oggi in commercio ci son parecchi tipi di yogurt con lattosio residuo inferiore allo 0,1% o allo 0,01%. C’è chi riesce a mangiarli senza problemi e chi come me ne fa un uso diverso. Tollero bene lo yogurt con lattosio inferiore allo 0,01% e di solito lo mangio a colazione con cereali o frutta fresca; quello con lattosio inferiore allo 0,1% non riesco a mangiarlo così in purezza ma lo utilizzo per la preparazione di dolci o altre ricette di cucina. 

Ed è proprio quello che ho fatto con lo yogurt senza lattosio della Stuffer Spa, azienda molto seria che ha un occhio di riguardo per noi intolleranti al lattosio e con cui collaboro da un po’ di tempo. Le sue basi fresche (sfoglia, brisée, pizza, frolla e per fritti) son completamente senza lattosio e la azienda ha dedicato una linea di prodotti “Liberi dal lattosio” adatti agli intolleranti al lattosio come me.

Ho scelto lo yogurt senza lattosio alla fragola, ho trovato delle fragole fresche e ho deciso di preparare un semplice e soffice ciambellone che mi accompagnerà per la colazione di tutta la settimana. 

Se siete in disintossicazione o non tollerate i delattosati, potete sostituire lo yogurt con uno vegetale. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 3 uova
  • 120 gr di zucchero semolato più quello per guarnire il ciambellone
  • 250 gr di farina 00
  • 250 gr di yogurt senza lattosio gusto fragola
  • 250 gr di fragole fresche
  • 65 gr di olio extravergine di oliva
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 limone (scorza grattugiata)
  • 1 pizzico di sale fino
  • Semi di vaniglia q.b.

PREPARAZIONE:

Aprire le uova e aggiungere lo zucchero e un pizzico di sale fino. Lavorarle con uno sbattitore elettrico per qualche minuto (io oggi ero ispirata e l’ho fatto manualmente). Aggiungere l’olio extravergine di oliva e mescolare bene.

Aggiungere la farina 00 a poco a poco e mescolare con attenzione in modo che non di formino i grumi (setacciate prima la farina, mi raccomando!).

Aggiungere la vaniglia, il lievito per dolci setacciato, la scorza del limone e mescolare bene.

E infine aggiungere lo yogurt senza lattosio a poco a poco. 

Lavare e asciugare le fragole. Tagliarle a cubetti e metterne circa la metà all’interno dell’impasto. Mescolare bene e versare l’impasto in una teglia per ciambellone precedentemente imburrata (con burro senza lattosio) e poi infarinata.

Suddividere il resto delle fragole nella superficie del ciambellone, aggiungere lo zucchero semolato a piacere e cuocere a 175°C  (forno statico) per circa 30 – 40 minuti o finché è cotta. Mi raccomando, bisogna fare sempre la prova dello stuzzicadenti! Solo quando lo si estrae ed è pulito, la torta è pronta!

E questa è la mia colazione! ???
Il ciambellone allo yogurt è davvero soffice e buono. E mentre cucinava non vi dico che profumo di fragole! 

CONSIGLI​:

  • Olio extravergine di oliva: io lo uso da sempre perché lo produciamo in casa e ci sono abituata. Molti dicono che ha un sapore troppo forte: potete sostituire con un qualsiasi olio di semi.
  • Yogurt e frutta: stavolta ho scelto yogurt alla fragola e fragole fresche ma potete divertirvi a cambiare gusto al ciambellone. Chissà che bontà con yogurt alla banana, banane fresche e gocce di cioccolato. Oppure, se preferite, potete usare lo yogurt bianco. Importante è scegliere quello delattosato. ?
  • Conservazione: il ciambellone allo yogurt si conserva bene per 3 -4 giorni tenendolo in un contenitore con chiusura ermetica.

Succo di melograno

Succo di melograno

Succo di melograno…

Il melograno è uno dei miei alberi preferiti. ❤️ È presente nel giardino di casa mia ed è davvero bello. Foglie verdi, quasi verde smeraldo e fiori arancione vivo che colorano e portano allegria.

Melograno

E poi ci son i suoi frutti! Delle sfere magiche che contengono dei semini (chiamati arilli) di colore rosso intenso, ricchi di vitamine (soprattutto vitamina C), sali minerali (soprattutto potassio e fosforo), antiossidanti, ipocalorici e senza glutine, lattosio e istamina. ?

Come si fa a non amare i melograni o le melograne? Per chiamare il frutto scegliete il termine che più vi piace, (nel linguaggio comune vengono utilizzati entrambi i termini ?) ma mangiateli perché son buoni e fanno benissimo. ?

Si possono utilizzare in diversi modi anche se io preferisco consumare il melograno crudo, semplicemente sbucciandolo o estraendo il suo succo. Nessun ingrediente aggiuntivo né cottura, solo il succo di melograno, perfetto per il mio spuntino di metà mattina di oggi. ?

Per estrarre il succo di melograno potete utilizzare un estrattore oppure, cosa davvero più semplice e quasi scontata, il vecchio caro passaverdura della mamma o della nonna, un aggeggio che non manca quasi mai e che io ho rivalutato moltissimo. ? Dovrò decidermi anche a comprarlo perché mia mamma lo ha giustamente reclamato. ?

E ora vi dico come fare! ?

INGREDIENTI:

  • 1 melograno maturo
  • Estrattore o passaverdura

PREPARAZIONE:

Lavare e asciugare il melograno. Armarsi di pazienza e sbucciarlo estraendo tutti i suoi arilli.

Estrarre il succo con ausilio di un estrattore (o di un passaverdura).

Vi consiglio di bere subito il succo di melograno per evitare che si ossidi e perda parte delle sue proprietà. ?

CONSIGLI:

Di solito utilizzo il succo di melograno a crudo così da bere, ma mi è capitato anche di usarlo in sostituzione delle bevande vegetali nella preparazione di alcune torte: se cliccate sul link trovate la ricetta della torta di mele e melograno. ?

Torta di mele e melograno

Torta di mele e melograno…

Non smetterò mai di tediarvi abbastanza parlando del mio amore sconfinato per l’autunno, i suoi colori, i suoi profumi e i suoi sapori. ?

Uno dei frutti che io adoro di più è il melograno. Rosso, succoso, saporito e dalle tantissime virtù. Ho la fortuna di avere un albero grande in giardino che ogni anno è carico di frutti e io ne approfitto alla grande. 

In realtà ne ho anche una versione mini… Ecco a voi Giordano il melograno nano! Guardate che carino! 

Giordano il melograno nano

Ha subito un periodo di adattamento per la nuova collocazione nel balcone e il rinvaso ma ora sta meglio. ??? Ha ripreso a fiorire e sta iniziando a portare anche i melograni. 

Ma purtroppo questa annata continua ad essere strana e anche la frutta ne subisce le conseguenze! ?

Melograno

I frutti son già grandi con un mese di anticipo ma purtroppo si spaccano senza giungere a maturazione e marciscono direttamente sopra l’albero. ???

Anziché gustarmeli in tutta tranquillità, sto cercando di consumarli più velocemente inserendoli nelle ricette. ? Visto che oggi è domenica e dovevo preparare una torta per le colazioni della settimana, ho pensato di modificare la ricetta della mia torta di mele utilizzando il succo di melograno al posto del latte di riso. E vi dico che il risultato finale non è niente male.

La torta di mele e melograno è profumatissima e non contiene nessun latticino, adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 3 uova
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 210 gr di farina 00
  • 2 mele grattugiate (per l’impasto)
  • 2 mele tagliate a fettine sottili (per guarnire)
  • 1 limone (buccia grattugiata)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 150 ml di succo di melograno
  • 75 ml di olio extravergine di oliva
  • Scorza grattugiata di un limone
  • Arilli di melograno (chicchi) q.b. per guarnire
  • Zucchero semolato q.b. per guarnire

PREPARAZIONE:

Rompere le uova e separare gli albumi (che vanno montati a neve) dai tuorli e aggiungere lo zucchero. Io ho messo 3 cucchiai di zucchero negli albumi (montano meglio a neve) e i restanti 10 cucchiai di zucchero nei tuorli.

Montare gli albumi a neve “ferma”; cioè inclinando il recipiente quasi verticale gli albumi non si devono muovere. Solo così sono pronti. Lavorare il restante zucchero con i tuorli sino a che non si ottiene una crema quasi bianca. Aggiungere la farina 00 setacciata e il succo di melograno a poco a poco, mescolando in continuazione. Aggiungere l’olio evo e la scorza grattugiata del limone e continuare a mescolare.

Aggiungere la polpa grattugiata delle mele e il lievito per dolci setacciato e mescolare. Aggiungere gli albumi montati a neve e mescolare delicatamente dal basso verso l’alto per incorporarli nell’impasto senza sgonfiarlo.

Per foderare la tortiera, potete cliccare su questo link:
come foderare la tortiera

Torta mele e melograno_prepatazione

Tagliare le restanti mele a fettine sottili e guarnire la torta. Aggiungere i chicchi di melograno e zucchero sopra le mele e infornare a 175° C per circa 50 minuti. La torta sarà pronta quando sarà dorata in superficie e, pungendola con un coltello uno spiedino in legno, questo uscirà fuori pulito.

CONSIGLI:

La torta di mele e melograno è ottima la mattina per colazione o per una merenda accompagnata da un buon tea o un infuso. Va consumata entro due o tre giorni altrimenti poi si asciuga. ?

Ciambellone alle pesche

Ciambellone alle pesche

Ciambellone alle pesche…
Ragazzi io non ce la faccio… Non sono pronta per essere catapultata nuovamente e bruscamente nella mia solita vita! ??? Ho davvero bisogno di una settimana di ferie per riprendermi dalle ferie. O almeno di un inizio un po’ più soft e invece non è possibile. Da oggi si riprende con lavoro, intere giornate fuori casa e palestra. ? Per il primo mi sarebbe piaciuto un inizio meno traumatico (magari solo la mattina); per la palestra non posso farne a meno. Due settimane di ferie e mangiare come se non ci fosse un domani (che invece c’è e si chiama oggi) mi hanno fatta lievitare come un crossant. ? Quindi da oggi si rinizia. E si rinizia anche con un po’ di sana dieta che non vuol dire che sarà dimagrante ma ho davvero bisogno di mangiare in maniera più leggera e equilibrata. Niente più colazioni fuori casa né stravizi e d’ora in poi il dolce solo la mattina a colazione.
E allora ecco qua il mio ciambellone alle pesche e cannella. Facile facile e di poche pretese, perfetto per la mia ripresa ma davvero molto molto buono. E non vi dico il profumo che sprigionava in cottura e quanto è soffice stamattina… Lo dovete provare! Che poi è pure senza lattosio e senza latticini, adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me.
Ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 3 uova
  • 210 gr di farina
  • 140 gr di zucchero semolato
  • 130 ml di latte di riso
  • 2 pesche (200 gr circa di polpa)
  • 65 ml di olio extravergine di oliva
  • 1 pesca (per guarnire)
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Cannella q.b.
  • Zucchero semolato (per guarnire)
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Cuocere la polpa delle pesche con un cucchiaio di miele e un pizzico di cannella per circa 5 – 6 minuti e lasciar raffreddare.

Montare gli albumi a neve ferma insieme a tre cucchiai di zucchero.

Lavorare bene i tuorli con lo zucchero e un pizzico di sale fino. Aggiungere alternando e a poco a poco la farina setacciata e il latte di riso mescolando attentamente e in modo che non si formino grumi.

Aggiungere l’olio extravergine di oliva a poco a poco sempre mescolando e la polpa delle pesche più la cannella. Successivamente aggiungere il lievito per dolci setacciato e mescolare.

Infine aggiungere gli albumi montati a neve mescolando lentamente dal basso verso l’alto in modo che l’impasto non si sgonfi e resti spumoso.

Guarnire con pezzetti di pesca e zucchero e versare in una teglia per ciambella precedentemente foderata con la carta da forno.

Infornare a 175°C con forno statico per circa 30 – 40 minuti o finché è ben dorata. Fare la prova stecchino prima di togliere dal forno.

Servire tiepida o fredda.

CONSIGLI:

  • Olio extravergine di oliva: io lo uso perché lo produciamo a casa e non ha un sapore forte. Si può sostituire con qualsiasi olio di semi.
  • Cannella: a me piace tantissimo e ne ho usato un bel po’. Non ho messo la dose esatta perché magari voi preferite metterne un po’ di meno.
  • Pesche: quest’anno son uno dei mie frutti estivi preferiti. Ne ho mangiate tantissime. ??? Si possono sostituire con altra frutta come albicocche o mele. ?

Biscottini al limone

Biscottini

Biscottini al limone…

Piove… Piove incessantemente da giorni. Il sole non so più nemmeno che colore abbia. ???

Son appena tornata da un weekend al mare (si lo so che son stata una folle ad andarci) e ho voglia di caldo, di sole e di primavera. Guardo sconsolata la finestra e niente, solo acqua!

Che fare in questa domenica sera per scacciare la malinconia e questo freddo che si è impadronito di me?

Accendere il forno naturalmente! ?
E così ho fatto. Non c’è niente di meglio del profumo di limone e cannella per ritrovare calore e buon umore. La adoro! E poi avevo delle formine per biscotti che non avevo ancora avuto modo di provare… Son un omaggio alla mia vera isola: la Sardegna. Il cuore con scritto “ahiò” (carino e scherzoso), la pavoncella (simbolo della Sardegna e di cui non è rimasta traccia tra i biscotti cotti), la caratteristica forma di sandalo della mia isola e poi la mia preferita la pintadera.

La pintadera, simbolo di epoca nuragica,è fatta di argilla e di forma circolare con incisioni da un lato. Veniva utilizzata per decorare il pane (ci son dei bronzetti che lo testimoniano) che veniva offerto alla Dea Madre e le donne che panificavano avevano un ruolo importante all’interno della comunità. ❤️ (Saggi questi antichi eh! ?) Si presume fosse utilizzata anche per decorare i tessuti e qualcuno pensa sia un calendario lunare. Un sacco di ipotesi ma la sua reale natura è ancora avvolta nel mistero e questo la rende ancora più affascinante. Io la trovo bellissima! ❤️ Potevo non utilizzarla per decorare i miei biscotti? ???

I biscottini di questa ricetta son delle semplici frolle al burro aromatizzati con scorza di limone e cannella; son secchi e croccanti, si conservano per lungo tempo e son buonissimi bagnati nel the. Ho utilizzato un burro con lattosio residuo inferiore allo 0,01% che lo rende adatto alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me.

Per la preparazione dei biscottini al limone, l’impasto di presenta molto morbido. La farina va aggiunta piano piano mentre si stende nel piano di lavoro e si formano i biscotti, quindi non preoccupatevi. ?

E ora ecco la ricetta! 

INGREDIENTI:

Biscottini_ingredienti

  • 180 gr di farina 00 più quella necessaria per stendere l’impasto
  • 125 gr di burro senza lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,01%)
  • 80 gr di zucchero semolato
  • 20 gr di miele
  • 1 uovo
  • Scorza grattugiata di 1 limone
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 gr di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale fino

PREPARAZIONE:

Sciogliere il burro senza lattosio e lavorarlo con lo zucchero fino a creare una crema. Aggiungere il miele e continuare a mescolare.

Sbattere l’uovo con un pizzico di sale fino e aggiungere all’impasto di burro, zucchero e miele.

Setacciare la farina 00 e il lievito per dolci. Aggiungere la cannella e la scorza di limone e mescolare. Aggiungere all’impasto poco alla volta e mescolare bene.

Mettere la farina 00 in un piano da lavoro e rovesciare l’impasto. Lavorarlo leggermente aggiungendo ulteriore farina e creare un serpentone. 

Biscottini_forma 1

Prelevare 1/4 dell’impasto e, dopo aver aggiunto un po’ di farina 00, stenderlo con altezza pari a 2 – 3 cm. Formare i biscottini con le formine e adagiarli nella leccarda foderata con carta da forno.

Biscottini_forma 2

Unire i rimasugli di pasta con un nuovo pezzetto di impasto e stendere nuovamente sul piano di lavoro precedentemente cosparso di farina 00. Procedere in questo modo fino a terminare tutto l’impasto.

Cuocere i biscottini al limone in forno statico preriscaldato a 175°C per circa 10 – 15 minuti (dipende dal grado di doratura che preferite).

CONSIGLI:

  • Limone/cannella: li adoro e li avevo a disposizione ma potete sostituire anche con arancia o zenzero o cardamomo o vaniglia.
  • Conservazione: son dei biscottini secchi che si posso conservare per un po’ di tempo dentro un tegame con chiusura ermetica o nelle scatole di latta apposite per biscotti. 

 

Pane cioccolato e peperoncino

Pane cioccolato e peperoncino

Pane cioccolato e peperoncino…

Il 17 maggio si festeggia il baking day: giornata internazionale dedicata ai prodotti da forno. Vi giuro che, vista la mia passione per il salato, ero tentatissima di partecipare con qualche focaccia o pizza ma poi ci ho ripensato e ha vinto quella che io definisco la mia (insana) passione per il cioccolato. Amo il salato più del dolce ma se c’è una cosa che adoro e a cui non so rinunciare è il cioccolato fondente; poi da quando ho scoperto l’esistenza di quello puro (senza nemmeno burro di cacao) che viene lavorato a freddo su macina in pietra (secondo la ricetta originale) addio!!!??? Mi piace tantissimo il profumo, il sapore e quella grana un po’ ruvida… Potevo non utilizzarlo per preparare qualche ricetta? La cosa più logica sarebbe stata preparare dei muffin o una torta, ma stavolta ho deciso di preparare un pane per colazione. 

Avevo notato la ricetta del pane cioccolato e peperoncino in un libro di cucina che mi avevano regalato tempo fa. Mi aveva incuriosita e ne ho preso spunto anche se poi ho modificato dosi e ingredienti: nella mia versione ho utilizzato la sapa (sciroppo d’uva) che conferisce al pane sapore non troppo dolce e morbidezza e ho profumato con la cannella. Al posto della farina 00 o manitoba ho preferito utlizzare la farina 0 di produzione locale de Il Raccolto di Merea, buonissima e meno raffinata. 
Trovo che il connubio fondente/peperoncino sia fantastico, paradisiaco! Però non metterò la dose di peperoncino nella mia ricetta: lascio a voi la scelta in base al vostro gusto personale! ?

Il pane cioccolato e peperoncino è completamente senza lattosio, adatto agli intolleranti al lattosio, anche a chi non può mangiare i prodotti delattosati.?

E ora ecco la ricetta! ?

 

INGREDIENTI:

  • 400 gr di farina 0
  • 250 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 80 gr di cioccolato fondente senza lattosio tritato o grattugiato
  • 5 cucchiai di sapa (o 2 cucchiai di miele)
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio di cacao in polvere
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 7 gr di lievito di birra fresco (o 2 gr di lievito di birra secco)
  • Peperoncino in polvere q.b.

 

PREPARAZIONE:

Setacciare la farina, aggiungere il sale fino, il cacao amaro e mettere nella planetaria. Sciogliere la sapa e il lievito di birra in 250 ml di acqua e aggiungere piano piano all’impasto. Impastare per circa un quarto d’ora e poi aggiungere a poco a poco l’olio extravergine di oliva. Successivamente aggiungere la cannella, il cioccolato fondente tritato e il peperoncino. Continuare ad impastare per altri cinque minuti circa e poi mettere l’impasto in una ciotola spennellata di olio extravergine di oliva e coprire con un canovaccio da cucina.

Lasciar lievitare dentro il forno spento con la luce accesa per circa 3 – 4 ore o fino al raddoppio. Mettere accanto all’impasto una ciotola di acqua tiepida in modo che l’impasto non si asciughi.

Foderare uno stampo da plumcake con carta da forno. Con le dita stendere e sgonfiare l’impasto e metterlo nello stampo da plumcake. Procedere con la seconda lievitazione (sempre a forno spento e con la luce accesa) per circa 2 ore o finché non l’impasto non è arrivato al bordo.

Spennellare la superficie con la sapa e infornare a 200°C con forno ventilato per circa 25 – 30 minuti (finché la superficie non appare ben dorata).

Avvolgere il pane cioccolato e peperoncino in un canovaccio da cucina pulito e lasciar raffreddare sopra la griglia della cucina.

CONSIGLI:

  • Sapa: detta anche “miele d’uva” o “vino cotto, si ottiene dalla cottura lenta del mosto, ha un sapore dolce e qua in Sardegna si utilizza nella preparazione dei dolci tradizionali. A me piace il suo sapore particolare e la consistenza che dà ai dolci e la uso spesso. Se non l’avete a disposizione potete sostituire con 2 cucchiai di miele nell’impasto e con una emulsione di miele e acqua per spennellare.
  • Conservazione: il pane cioccolato e peperoncino si conserva per circa 3 – 4 giorni dentro un contenitore a chiusura ermetica.
  • Varianti: Potete preparare il pane cioccolato e peperoncino anche con l’ausilio della macchina del pane. Seguite le istruzioni della vostra macchina (la mia per esempio prevede che vengano messi prima gli ingredienti liquidi). Il programma è quello del pane bianco. ?
  • Usi: a me piace tostato e con un filo di marmellata, da consumare a colazione insieme ad una tazza di the o di latte di riso. 

Pane cioccolato e peperoncino: colazione

Yogurt senza lattosio

Yogurt senza lattosio…

Da intollerante al lattosio devo ammettere che, tra i latticini, lo yogurt è quello che mi manca di meno. Non che non mi piaccia ma in passato i tentativi di inserirlo nella mia dieta quotidiana non son andati a buon fine. Quelli cosiddetti “senza lattosio” all’epoca avevano troppo lattosio residuo (0,1% e 0,5%) che mi creava problemi e quelli preparati col latte di soia mi davano gli stessi fastidi di quelli con il lattosio. Quindi avevo rinunciato.

La settimana scorsa riordinando in dispensa, ho ritrovato la yogurtiera regalatami anni fa e mai utilizzata. Allora per curiosità ho voluto sperimentare lo yogurt fatto in casa. Volevo capire se utilizzando come starter uno yogurt con lattosio <0,01% e un latte con lattosio <0,01% riuscivo ad ottenere uno yogurt finale che avesse ancor meno lattosio di quelli che trovo in commercio. E a giudicare dal mio intestino, è proprio così. Peccato non possa effettuare la misurazione.

Ecco i vantaggi di produrre lo yogurt senza lattosio a casa:

  1. Normalmente si parte da uno yogurt con lattosio per ottenerne uno con lattosio residuo pari o inferiore a 0,01%. Io son partita già da un latte e uno yogurt con lattosio residuo pari o inferiore allo 0,01% quindi ho ottenuto uno yogurt con lattosio ancora più basso e, almeno per me, finalmente digeribile.
  2. Il sapore dello yogurt è quello autentico e leggermente acidulo. A volte i prodotti delattosati hanno un retrogusto leggermente più dolce dovuto alla scissione del lattosio in glucosio e galattosio.
  3. Lo yogurt prodotto in casa è preparato solo con yogurt e latte, senza l’aggiunta di panna o altri tipi di latticini che, se è vero che lo rendono più cremoso, d’altro canto lo rendono ancora meno digeribile (almeno per me).

L’esperimento è riuscito! Lo yogurt è venuto buono e cremoso. Il mio intestino per ora lo regge però sto sempre attenta a non abusarne e non lo prendo tutti i giorni. Lo alterno alla bevanda di riso. ?

Qua sotto vi lascio la ricetta e il procedimento. La mia yogurtiera ha sette vasetti della capienza di circa 150 ml cadauno: perfetta per le dosi che ho indicato nella ricetta! ?

La prima volta che ho preparato lo yogurt usando come starter lo yogurt senza lattosio che ho trovato in commercio, ho messo due cucchiaini di yogurt senza lattosio in ogni vasetto; nelle preparazioni successive dove ho utilizzato il “mio” yogurt, basta un cucchiaino colmo di yogurt per ogni vasetto.

Un’ultima raccomandazione: quando preparate lo yogurt, ricordate di lasciarne un po’ da parte perché va usato come starter per la preparazione successiva.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 vasetto di yogurt senza lattosio (lattosio residuo <0,01%)
  • 1 litro di latte senza lattosio (lattosio residuo <0,01%)
  • Yogurtiera

PREPARAZIONE:

Per prima cosa assicurarsi che i vasetti siano puliti, non abbiano nessun odore e siano perfettamente asciutti. Produrre lo yogurt non è difficile ma è un procedimento molto delicato.

Posizionare i vasetti nella yogurtiera senza tappare. Mettere un cucchiaino colmo di yogurt senza lattosio (2 cucchiaini se è la prima preparazione) in ciascun vasetto. Aggiungere il latte senza lattosio dividendolo nei vari vasetti. Mescolare bene e chiudere la yogurtiera con l’apposito coperchio (i vasetti devono essere stappati).

Accendere la yogurtiera e impostare il timer. Nella mia yogurtiera ho sperimentato che il tempo giusto è di sette ore. Più tempo lo si lascia, più lo yogurt acquisirà acidità. Qua dovete sperimentare voi.

Quando son passate sette ore (o il tempo che è stato impostato) togliere delicatamente il coperchio della yogurtiera stando attenti che l’acqua della condensa non vada a finire dentro i vasetti di yogurt. Lasciare i vasetti stappati in modo che raffreddino, poi tappare e mettere in frigo.

CONSERVAZIONE:

Lo yogurt senza lattosio si conserva per un massimo di una settimana. Ricordate di segnare la data di scadenza da qualche parte. I vasetti della mia yogurtiera hanno inserito un datario: guardate che idea carina! Ed è davvero molto utile.

CONSIGLI:

  • Yogurt senza lattosio alla frutta: scegliete la frutta che più vi piace e fatela caramellare al fuoco insieme ad un cucchiaino di miele per circa 10 minuti. Potete aggiungere la frutta a pezzetti o frullarla e aggiungerla dopo.
  • Yogurt troppo acido: dovete diminuire il tempo di preparazione.
  • Yogurt troppo liquido: dipende da diversi fattori. Provate a lasciarlo in incubazione più tempo. Se si dovesse ripresentare anche la volta successiva, cambiate lo starter.