Archivio Tag: arancia

Aranzada

Aranzada

Aranzada…

Oggi è lo scorzette d’arancia candite day (sì lo so che questa cosa delle giornate dedicate ai diversi cibi mi sta prendendo un po’ la mano… ?) e io partecipo con un dolce tipico della mia Sardegna, più precisamente di Nuoro e provincia (dove vivo). Un dolce che io adoro nonostante la presenza delle mandorle (anzi confesso che è uno dei pochi dolci con le mandorle che io riesca a mangiare) e che mangio in quantità spropositate quando lo trovo in occasione di cerimonie come matrimoni o battesimi o prime comunioni.

S’aranzada è deliziosa, profuma di arancia e di miele e ha un sapore che io definisco paradisiaco (nonostante le mandorle). Non ha lattosio, non ha glutine (va benissimo per gli intolleranti al lattosio e al glutine e per i celiaci) e la sua preparazione, sebbene sembri molto semplice, dev’essere seguita alla lettera. Io ho cercato di realizzare s’aranzada nel modo più corretto possibile e rispettando quella che è la ricetta tradizionale anche se è stato difficile perché esistono diverse varianti. Qua sotto trovate la mia versione! ?

INGREDIENTI:

  • 150 gr di miele
  • 100 gr di scorze d’arancia
  • 40 gr di mandorle sgusciate.

PREPARAZIONE:

Con un pelapatate sbucciare le arance per prelevare la scorza; mi raccomando va prelevata e utilizzata solo la parte arancione senza la parte bianca che risulta troppo amara. Pulire le scorze d’arancia togliendo eventuali parti bianche rimaste e metterle in ammollo per circa tre o quattro giorni ricordandosi di cambiare l’acqua più volte al giorno. In questo modo verrà tolta la parte amara.

Scolare le scorze d’arancia e metterle ad asciugare sopra un canovaccio da cucina pulito per tre o quattro ore o tutta la notte.

Tagliare le mandorle sgusciate a metà e poi a listarelle sottili. Mettere sul fuoco una padella antiaderente e, quando è calda, versare le mandorle e farle dorare leggermente. Toglierle subito dalla padella (per evitare che si abbrustoliscano troppo) e metterle da parte.

Tagliare le scorzette d’arancia a listarelle sottili e metterle da parte.

In un tegame dal fondo spesso (importante perché distribuisce meglio il calore) mettere il miele e, utilizzando il fornello più piccolo e al minimo, iniziare a farlo sciogliere. Aggiungere le scorzette d’arancia e cuocere a fuoco bassissimo e mescolando per circa 15 – 20 minuti. Aggiungere le mandorle e continuare a mescolare. Le scorzette d’arancia saranno pronte quando saranno diventate quasi trasparenti (come se fossero fatte di vetro) e il miele si sarà completamente assorbito.

Con l’ausilio di due cucchiaini e stando attenti a non scottarsi, distribuire s’aranzada nei pirottini e lasciar raffreddare.

CONSIGLI:

C’è chi preferisce sbollentare le scorze d’arancia per tre volte cambiando acqua ogni volta ma io ho preferito seguire la ricetta originale: le scorze d’arancia non perdono di consistenza e non mi dispiace conservare quel leggerissimo retrogusto di amaro tipico delle arance e che conferisce proprio il sapore particolare e unico a s’aranzada.

Baklava

Baklava

Baklava…

La baklava è un dolce di origine turca (qualcuno dice addirittura bizantina) che, con tante varianti, viene preparato in quasi tutti i paesi dell’Europa dell’est.

Ho mangiato per la prima volta la baklava in versione turca durante un viaggio di lavoro a Bratislava… Me ne son innamorata! Profumava di limone e cannella e aveva un sapore delizioso. Pensavo sempre di rifarla ma poi per un motivo o per l’altro (o per la difficoltà di trovare la pasta fillo) avevo sempre rimandato. Anzi era caduta quasi nel dimenticatoio. ?

Poi un po’ di tempo fa l’ho sentita nominare per caso e allora mi è venuta la curiosità di provare a farla. Tutta colpa della mia collega e amica Francesca che è arrivata in ufficio con tre rotoli di pasta fillo tutti per me! ??? E allora non avevo più scuse… Dovevo prepararla.
Ma com’è fatta la baklava? Ora ve la mostro! ?

E’ formata da tanti strati (pare debbano essere 33 come gli anni di Cristo) di pasta fillo che si alternano a strati di frutta secca e cannella e poi, una volta cotta, viene inzuppata ancora bollente con uno sciroppo preparato con miele o zucchero e aromi vari. Una vera delizia. ???

Per preparare la baklava son andata a studiare diverse ricette anche se poi ammetto di aver fatto un po’ di testa mia! ? Per la pasta ho utilizzato una versione (mi pare quella di Cipro) che spennellava gli strati di pasta fillo con l’olio anziché con il burro. Per il ripieno ho scelto un mix di noci tagliate grossolanamente, granella di pistacchi, un po’ di pane grattugiato (che ho fatto dorare sul fuoco perché mi piace il retrogusto che lascia) e la mia immancabile cannella. ? E miele (no zucchero), arancia. limone e cannella per lo sciroppo. Ne è venuta fuori una versione particolare, profumata e completamente senza lattosio, adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ✌

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:
Ripieno:

  • 250 gr di pasta fillo
  • 50 gr di noci tritate grossolanamente
  • 50 gr di granella di pistacchio più granella di pistacchio q.b. per guarnire
  • 25 gr di pane grattugiato
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 pizzico di sale fino
  • Olio extravergine di oliva q.b. per spennellare gli strati di pasta fillo

Sciroppo:

  • 200 gr di miele
  • 150 gr di acqua
  • 1/2 arancia
  • 1/2 limone
  • 1/3 di una stecca di cannella

PREPARAZIONE:

In un tegame antiaderente far dorare leggermente il pane grattugiato (spegnere appena inizia a diventare ambrato). Mettere in una ciotola e aggiungere le noci tritate, la granella di pistacchio, la cannella, un pizzico di sale fino e mescolare bene.

Spennellare il fondo e i fianchi della teglia con l’olio extravergine di oliva. Adagiare il primo strato di pasta fillo, poi spennellare nuovamente con l’olio extravergine di oliva e adagiare un nuovo strato di pasta fillo. Non importa se la pasta fillo esce dai bordi della teglia perché andrà ripiegata alla fine. Ora aggiungere un po’ del ripieno di noci e granella di pistacchio, un nuovo strato di pasta fillo, poi spennellare con olio evo, aggiungere nuovamente il ripieno e continuare così sino alla fine degli ingredienti. Mettere da parte un foglio di pasta fillo che servirà per coprire la baklava. Prima di coprire, spennellare la pasta fillo che fuoriesce dai bordi della teglia e ripiegarla sopra. Infine coprire con ultimo strato di pasta fillo, tagliare della forma della teglia e dare ultima spennellata con olio evo. Guarnire con la granella di pistacchio e mettere a riposare in frigo per circa mezzora. Assicurarsi che la baklava sia ben coperta così non assorbe gli odori del frigo.

Accendere il forno in modalità statica a 150°C e, una volta caldo, cuocere la baklava per circa un’ora.

Nel frattempo preparare lo sciroppo con il miele, l’acqua, il pezzetto di stecca di cannella e le metà di arancia e limone che vanno prima strizzate e poi tagliate a pezzi non troppo piccoli e aggiunte allo sciroppo. Portare ad ebollizione e cuocere a fuoco medio basso finché non è pronta la baklava.

Togliere la baklava dal forno, irrorarla con lo sciroppo (che prima va filtrato) e lasciarla raffreddare. Chiudere bene e lasciar riposare una notte in frigo prima di servire.

CONSIGLI:

  • Miele: molte ricette riportano zucchero o metà zucchero e metà miele. Io ho preferito utilizzare solo il miele perché lo adoro e gli conferisce un sapore molto più particolare.
  • Burro: in molte ricette viene utilizzato il burro al posto dell’olio. Il pregio di utilizzare il burro è sicuramente una maggiore morbidezza della baklava ma vi dirò che a me così croccante non dispiace, anzi l’ho trovata perfetta. Ovviamente se siete intolleranti potete sostituire con un burro delattosato che va fatto sciogliere appena prima dell’utilizzo.
  • Olio di oliva: io lo uso perché lo produciamo a casa e ha un sapore delicato. Potete sostituire con un qualsiasi olio a vostro piacimento. Se poi volete rendere l’olio di oliva più “leggero” e meno saporito (a molti dà fastidio il sapore più deciso) il trucco è riscaldarlo leggermente (in Albania fanno così!?).
  • Frutta secca: io ho utilizzato noci e pistacchi perché son i miei preferiti. Potete utilizzare anche solo noci o fare un mix noci e mandorle (a me queste ultime non piacciono e non le uso mai) o anche le nocciole, sole o in combo con le noci o con noci e mandorle.

Muffin integrali arancia e cioccolato fondente

Muffin integrali arancia e cioccolato fondente
Muffin integrali arancia e cioccolato fondente…

Oggi qua è una giornata grigia e uggiosa… E finalmente piove! ? Ok non fraintendetemi: io amo le giornate di sole, amo la luce, il colore azzurro intenso del cielo ma abbiamo bisogno anche della pioggia e soprattutto ne hanno bisogno le mie piantine. Beh Gaviné! In fondo di cosa ti stupisci? Domenica hai deciso di fare giardinaggio (che poi giardinaggio è un parolone, in realtà ho giusto dato una pulita ai gerani e piantato qualche erba aromatica) e oggi non poteva che piovere! Anzi le previsioni meteo dicono pure neve in alta quota. ??? L’unica cosa sicura è che, grazie all’acqua piovana, forse le mie piantine se la cavano pure stavolta. Incrociate le dita per loro. ?

Nel frattempo che attendo questa ipotetica nevicata (che mi sembra verosimile quanto la mia rassomiglianza con la Bellucci), vi lascio la ricetta dei muffin integrali arancia e cioccolato fondente. Son dei dolci vegani perché son completamente senza latticini e uova e son davvero buoni. Avevo bisogno di mangiare in maniera più leggera e ne ho approfittato per rielaborare la mia ricetta della torta arancia e cioccolato fondente senza lattosio e uova in formato muffin (lo trovo più comodo da mangiare e da portare fuori casa) utilizzando però le farine integrali del Mulino Il Raccolto di Merea, che si trova qua vicino e produce delle farine davvero buone.

Ovviamente essendo vegani (e quindi senza latticini e senza lattosio), i muffin integrali arancia e cioccolato fondente sono adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me.
E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 250 gr di farina 0
  • 50 gr di farina integrale di segale
  • 100 gr di zucchero
  • 100 gr di olio extravergine di oliva
  • 150 gr di bevanda di riso
  • 1 arancia (scorza grattugiata)
  • 2 arance (succo)
  • 50 gr gr di cioccolato fondente
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Vaniglia q.b.
  • Cannella q.b.
  • 1 pizzico di sale fino
  • Cacao amaro q.b. (per la glassa)
  • Diavolini di zucchero colorati (per decorare)

PREPARAZIONE:

Mescolare tutti gli ingredienti non liquidi: le farine, lo zucchero e il lievito per dolci. Aprire il baccello di vaniglia e separare i semi che vanno aggiunti agli ingredienti solidi.

Aggiungere la scorza d’arancia, poi il succo delle due arance e mescolare bene.
Aggiungere il latte di riso (lentamente e mescolando tutte le volte in modo che non si creino grumi). Una volta finito col latte di riso, fare la stessa cosa con l’olio extravergine di oliva.
Infine bisogna aggiungere la cannella e il cioccolato fondente ridotto in scaglie e mescolare bene.

Riempire gli stampini per muffin per circa 2/3 della loro capienza e infornare con forno statico a 175°C per circa 20 – 30 minuti. Fare la prova stecchino.

Lasciar raffreddare i muffin integrali arancia e cioccolato fondente e poi decorare con una glassa preparata con cacao amaro e acqua e con i diavolini di zucchero colorati.

CONSIGLI:

  • Cannella: io ne uso parecchia perché mi piace e penso che con arancia e cioccolato ci stia molto bene. Se non vi piace potete ometterla.
  • Bevanda di riso: io lo utilizzo per fare dolci al posto del latte perché è senza lattosio e mi piace la consistenza soffice della torta. La ricetta originale prevede 150 gr d’acqua… Di sicuro così è molto più leggera! Potete sostituire con il latte delattosato o con un’altra bevanda vegetale.
  • Olio extravergine di oliva: lo uso sempre nei dolci per abitudine ma soprattutto perché lo produciamo a casa e ha un sapore delicato. Potete sostituire con un qualsiasi olio di semi.

Pollo all’arancia in vasocottura

Pollo all'arancia in vasocottura

Pollo all’arancia in vasocottura…
Era da un bel po’ che non pubblicavo qualche ricetta preparata con la tecnica della vasocottura, tecnica che io adoro e che mi permette di cucinare in modo sano, buono e soprattutto in pochissimo tempo (cosa per me fondamentale visto che tra lavoro e palestra, ho davvero poco tempo a disposizione ?). Quando torno a casa (ormai stremata e distrutta) non solo devo preparare la cena, ma organizzare anche il pranzo che porterò in ufficio il giorno dopo.

La vasocottura è un metodo innovativo che in soli sei minuti di cottura al microonde (più 15 minuti di riposo) permette di preparare tantissimi piatti. Io lo trovo assolutamente geniale e, nel giro di un’oretta o poco più, mi permette di organizzarmi quasi tutti i pasti della settimana (mangio fuori casa tutti i giorni e odio vivere di panini).
IMPORTANTE. La tecnica della vasocottura è molto bella e interessante ma deve esser seguita in sicurezza, rispettando tutte le regole contenute nel Blog “Nel tegame sul fuoco” e studiando bene la tecnica originale così come spiegata da Rosella Errante. Mi raccomando, non sperimentate senza aver studiato bene il tutto.
E’ importante seguire tutte le indicazioni e utilizzare SOLAMENTE i vasetti appositi per la vasocottura.

Cliccate su questo link e trovate tutte le indicazioni e le regole da seguire per una VASOCOTTURA in sicurezza e senza rischi.

Il pollo all’arancia in vasocottura è completamente senza lattosio, adatto agli intolleranti (al lattosio) e a chi sta seguendo un periodo di disintossicazione (da lattosio).

INGREDIENTI:

(per un vasetto di 500 ml)

  • 150 gr di petto di pollo ruspante
  • 1 dado di misto per soffritto
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 2 fette d’arancia
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Tagliare il petto di pollo a cubetti. In un barattolo adatto per la vasocottura (io ho utilizzato il Korken di Ikea) da 500 ml mettere il cucchiaio di olio extravergine d’oliva, il dado del misto per soffritto, i pezzetti di pollo e le fette d’arancia. Condire con sale fino e pepe nero. Pulire bene i bordi e tappare il vasetto.

Cuocere alla potenza testata per 6 minuti e lasciar riposare per un quarto d’ora circa in modo che si formi il sottovuoto e che il pollo all’arancia in vasocottura finisca di cuocere. .

Al momento di consumare il pollo all’arancia, stappare il vasetto e mettere a riscaldare nel microonde finché il vasetto non si apre. Servire caldo.

CONSIGLI:

  • Misto per soffritto: io ne preparo sempre una bella scorta perché lo trovo molto utile e veloce. Ci metto un’oretta e poi son tranquilla per tutto l’inverno; devo solo togliere dal freezer e utilizzare. Se non ce l’avete a disposizione potete prepararlo al momento facendo un trito di cipolla, sedano, carota e aglio.

Ciambellone arancia e cacao

Ciambellone arancia e cacao…

Continua il mio periodo di dieta… Son riuscita a trovare un equilibrio e vi giuro che, seppur lentamente, sto dimagrendo. E pure i cm iniziano a diminuire. Yuppi!!! ???

Volevo festeggiare questo momento andando a fare shopping… Ecco non fatelo mai! Gli specchi e le luci dei camerini son tremendi! ???? Hanno messo in luce tutta la mia ciccia e la mia cellulite… Una tristezza assurda! ??? Anche se poi di pantaloni me ne son presa ben due paia! ??? Comunque visto che son in fase buoni propositi e devo calare ancora… Ho deciso di preparare un dolce per la colazione senza uova, burro, latte o bevande vegetali. Stavolta ho proprio dichiarato guerra alle calorie e ho scelto una torta all’acqua. Mi son concessa solo di sostituire una piccola parte della farina con il cacao amaro e ho insaporito con succo di arancia e cannella.

Il ciambellone arancia e cacao va benissimo per gli intolleranti al lattosio e per chi è in disintossicazione perché non contiene lattosio.

In questo articolo trovate la ricetta veloce. Per consultare la ricetta dettagliata cliccate su torta arancia cioccolato senza lattosio; il procedimento è identico, cambia solo qualche ingrediente.

Ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 250 gr di farina 00
  • 50 gr di cacao amaro
  • 200 gr di zucchero semolato
  • Scorza grattugiata di una arancia
  • Succo di 2 arance
  • 150 gr di acqua tiepida
  • 100 gr di olio extravergine di oliva
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 pizzico di sale fino

PREPARAZIONE:

Setacciare la farina 00, il cacao amaro e il lievito per dolci. Mescolare il tutto e aggiungere gli altri ingredienti solidi (zucchero semolato, scorza arancia grattugiata, un pizzico di sale fino). Mescolare bene e poi aggiungere il succo delle arance miscelando il tutto senza che si formino grumi. Piano piano aggiungere l’acqua tiepida e continuare a mescolare bene. Infine aggiungere l’olio extravergine di oliva sempre piano piano e mescolando in modo che non si formino grumi.

Oleare uno stampo per ciambellone, spargere un cucchiaio di farina facendola aderire in tutte le parti interne dello stampo e versare l’impasto.

Cuocere in forno statico a 175°C per 30-40 minuti. Ricordarsi di fare la prova stecchino prima di spegnere (il ciambellone arancia e cacao è pronto quando lo stecchino fuoriesce pulito).

CONSIGLI:

Il ciambellone arancia e cacao è ottimo per colazione o per merenda, servito insieme un the speziato (vi consiglio il Palanquin o uno di quelli di English Tea Shop). Deliziosi! ?

Chiffon cake (torta fluffosa)

Chiffon cake (fluffosa)

In questo periodo son circondata da persone entusiaste per la chiffon cake… E chissà perché mi ero immaginata questa torta difficilissima da preparare; forse il nome chiffon cake mi dava quella impressione! Ma son una stupida! In effetti è un dolce americano e non francese! E sappiamo bene quanto gli americani siano sbrigativi (e in un certo senso pure geniali!). Mica perdono tempo in ricette troppo elaborate. Di solito in un tegame mettono tutti gli ingredienti solidi, in un altro tutti quelli liquidi e poi mescolano tutto insieme e… Le ricette son buonissime! E in effetti la chiffon cake segue lo stesso principio, solo che in più bisogna montare gli albumi a neve (ma non è un problema). La caratteristica principale (e anche quella che mi è piaciuta di più) è la totale mancanza di lattosio. In questa torta non c’è nessun latticino e quindi noi intolleranti al lattosio possiamo mangiarla senza problemi! Anche chi è in disintossicazione.

Devo precisare una cosa importantissima… La chiffon cake non va cotta nelle normali teglie ma si deve utilizzare l’apposita teglia in alluminio per chiffon cake, questa qua:

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 290 gr di farina 00
  • 300 gr di zucchero
  • 200 ml di succo d’arancia
  • 120 ml di olio extravergine di oliva
  • 6 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 5 gr di cremor tartaro
  • 1 cucchiaino di cannella
  • scorza grattugiata di una arancia
  • 20 gr di cioccolato fondente
  • Zucchero a velo (per guarnire)
  • Scorza d’arancia caramellata (per guarnire)
  • 20 gr di cioccolato fondente (per guarnire)

PREPARAZIONE:

 

Scorza d’arancia caramellata

Grattugiare la scorza di una arancia. Spremere le due arance per il succo e da quella rimasta con la buccia, ricavare delle striscioline di scorza che vanno pesate e messe a bollire con un po’ d’acqua (così perde l’amaro e diventa morbida). Scolare l’acqua e preparare lo sciroppo per caramellare la scorza utilizzando la stessa quantità di zucchero e acqua del peso iniziale della scorza. Mettere lo sciroppo al fuoco e, quando lo zucchero si è sciolto, aggiungere le scorzette e cuocere finché l’acqua non evapora.

 

 

Cioccolato fondente

 

Tagliare il cioccolato fondente a pezzetti molto piccoli e metterlo da parte.

 

 

Ingredienti solidi

Mettere lo zucchero in un recipiente e aggiungere tutti gli ingredienti solidi (farina 00, lievito, cannella, sale) dopo averli setacciati per bene.

 

Ingredienti liquidi

Separare l’albume dai tuorli. Lavorare i tuorli e poi aggiungere gli ingredienti liquidi (olio evo e succo d’arancia).

 

Versare piano piano gli ingredienti liquidi nel recipiente degli ingredienti solidi e mescolare bene in modo che non si creino grumi.

 

Aggiungere il cioccolato a pezzetti e la scorza d’arancia grattugiata.

 

Albumi montati a neve

Montare gli albumi a neve ben ferma (quando si rovescia il tegame devono restare immobili) e quando son già sodi aggiungere il cremor tartaro.

 

Incorporare gli albumi al resto dell’impasto girando dal basso verso l’alto (così l’impasto resta più soffice e spumoso).

 

Versare nell’apposita teglia e cuocere con forno statico a 160°C per circa 70 minuti. Quando è cotta, rovesciare la teglia e lasciare che si raffreddi capovolta (si dovrebbe staccare). Se non si stacca, passare un coltello nei bordi e al centro in modo da staccare completamente la torta.

 

Ora non ci resta che decorare la nostra Chiffon cake! Spolverizzare con lo zucchero a velo, poi aggiungere le scorzette d’arancia caramellate e infine il cioccolato fondente fuso a bagnomaria.

 

CONSIGLI:

La chiffon cake ha tantissimi pregi… E’ morbidissima, leggera ed è completamente senza lattosio. Un altro bellissimo pregio è la sua versatilità! Qua proprio ci si può scatenare con diversi abbinamenti: i 200 ml di succo d’arancia possono esser sostituiti con qualsiasi tipo di acqua o the aromatizzati e al posto del cioccolato fondente ci può andare la frutta secca o l’uvetta o quello che preferiamo noi. Io sto già pensando alla prossima con the alla menta e cioccolato oppure con cocco e menta… Vedremo!

 

 

 

 

Muffin arancia, cioccolato e cannella

Muffin arancia, cioccolato e cannella…

Cercavo qualcosa di veloce da preparare per colazione e mi son imbattuta per caso nella ricetta dei muffin arancia e gocce di cioccolato della bravissima blogger Benedetta di “Fatto in casa da Benedetta”.

Questa ricetta mi è piaciuta molto perché è veloce da preparare e utilizza l’olio al posto del burro ed è completamente senza lattosio, quindi adatta per noi intolleranti e per chi è in fase di disintossicazione. Ho personalizzato la ricetta aggiungendo la cannella e aumentando le dosi di cioccolato. Ed ecco qua la mia ricetta!

INGREDIENTI:

  • 2 uova
    120 g di zucchero
    Scorza grattugiata di metà arancia
    succo di 1 arancia (70ml circa)
    220 g di farina 00
    1/2 bustina di lievito
    50 ml di olio extravergine di oliva
  • 50 gr di cioccolato fondente
  • Cannella q.b.
  • Noce moscata q.b.
  • Un pizzico di sale fino

PREPARAZIONE:

Lavorare bene le uova con lo zucchero in modo da ottenere un impasto spumoso.

Aggiungere la scorza d’arancia, la noce moscata, la cannella, il succo d’arancia e l’olio extravergine di oliva. Mescolare bene.

Aggiungere la farina 00 setacciata e mescolare bene in modo che non si formino i grumi. Infine aggiungere il lievito per dolci e amalgamare bene il tutto.

Riempire i pirottini per 2/3 della capienza, mettere un pezzo di cioccolato fondente.

Infornare a 175°C per circa 20 – 25 minuti o finché son cotti. Prima di togliere dal forno fare la prova stecchino.

CONSIGLI:

Cioccolato fondente: potete tagliarlo a pezzetti e metterlo in mezzo all’impasto. Una seconda idea è sostituire il pezzetto di cioccolato con un cucchiaino (abbondante) di nocciolata Rigoni senza latte. Terza idea sostituirlo con pezzetti di banana o di mela.

Marigossos (meringhe sarde)

È uno di quei dolci che fanno parte dalla mia vita da sempre. È un dolce tradizionale che viene fatto spesso a casa mia e in Sardegna in generale. Mia mamma in modo particolare lo fa spesso anche solo per utilizzare gli albumi che avanzano quando prepariamo la crema pasticcera. Ha pochissimi ingredienti (albume, zucchero, buccia secca di arancia, frutta secca e vanillina) ed è completamente senza lattosio. Vi confesso che quando ci son matrimoni o cerimonie è tra i miei dolci preferiti e lo posso mangiare senza problemi. ?
I marigossos non son difficili da preparare e il segreto sta nel montare molto ma molto bene gli albumi con lo zucchero; solo così il dolce resterà sodo all’esterno e morbido all’interno (come una crema) e assumerà la forma tradizionale col ricciolo in punta. Per questo vi consiglio di utilizzare una planetaria o un frullatore bello potente.

L’ho già scritto ma lo ripeto: i marigossos son completamente senza lattosio e noi intolleranti possiamo mangiarli senza problemi! ???

Ecco la ricetta! ?



INGREDIENTI
:

  • 6 albumi (180 gr circa)
  • 110 gr noci
  • 500 gr zucchero
  • 2 Vanillina
  • Buccia secca d’arancia
  • Diavolini o diavoletti per guarnire

      PREPARAZIONE:

      Albumi montati a neve con lo zucchero

      Lavorare (molto bene) a neve gli albumi d’uovo con lo zucchero; la loro consistenza deve essere molto soda.

      Noci spezzettate

      Tritare le noci in maniera non troppo sottile, a pezzetti piccoli.

      Buccia secca d’arancia e vanillina

      Aggiungere la buccia secca d’arancia e la vanillina e mescolare bene. Infine aggiungere le noci spezzettate e mescolare bene.

      Pronti da infornare

      Foderare una teglia con la carta da forno e, con l’aiuto di un cucchiaio o di una forchetta, versare un po’ di composto creando sulla punta un “ricciolo”. Questo è il metodo tradizionale che usa mia mamma. Io preferisco il sac-à-poche. Guarnire con i diavoletti (palline di zucchero colorato) e infornare a 120°C per mezzora o poco più. Son pronti quando son leggermente dorati e si staccano dalla teglia.

      Eccoli qua! ?

      CONSIGLI:

      Noci: io le uso perché tra la frutta secca son quelle che preferisco. Ma si possono usare anche le nocciole o le mandorle.

      Buccia secca d’arancia: è quella che da un sapore particolare ai marigossos; se non ce l’avete si può sostituire con quella fresca o con la buccia di limone.

      Torta alla carota

      La torta alla carota mi riporta indietro di un bel po’ di anni… Alla mia vita da studentessa universitaria quando, con le mie coinquiline, ci divertivamo a cucinare e a inventare cibi e pietanze varie. E più difficile o terribile era l’esame… E più noi cucinavamo complicato. Il top l’abbiamo raggiunto quando la notte prima degli esami (statistica per me e anatomia patologica per la mia coinquilina/amica), le altre due ragazze ci hanno trovate che, a notte fonda, friggevamo gli intrigoni di carnevale. ??? La pazzia era compiuta! I dolci davvero buoni ma l’esame? Passato per tutti e due per fortuna! 

      Le nostre specialità erano le torte: la paradiso, con cocco, con carota, la torta di mele e così via. Penso che in quegli anni ne abbiamo inventate e preparate davvero tante! Ogni mattina la colazione era una bontà! 

      Chissà perché mi è venuto in mente in questi giorni… Sarà perché è periodo di esami? Sarà un po’ di nostalgia per quei bellissimi anni? Saranno gli anta che bussano prepotentemente alle porte?… Non lo so! Però la torta alla carota è venuta buonissima! ?

      La torta alla carota è una torta semplice, buona leggera e perfetta per colazione. Nei suoi ingredienti non è presente lattosio (nemmeno in tracce), quindi noi intolleranti possiamo mangiarla senza problemi. 

      Io stavolta ho voluto preparare la torta alla carota in modo un po’ diverso… Ho preparato delle tortine che ricordano le “Camille” della Mulino Bianco.

      Ecco la ricetta!

      INGREDIENTI:

      • 4 uova
      • 300 gr di farina 00
      • 200 gr di zucchero semolato
      • 200 gr di carote tritate
      • 100 ml di succo d’arancia
      • 100 ml di olio extravergine d’oliva
      • 1 bustina di Lievito per dolci
      • Noce moscata un pizzico
      • 1 cucchiaino di cannella

        PREPARAZIONE:

        Accendere il forno a 175 °C statico (o seguite le istruzioni del vostro forno). Lavare e pelare le carote. Dovrebbero bastare 3 carote medie. Tritarle e mettere da parte 200 gr.

        In un tegame capiente rompere le uova, aggiungere lo zucchero e frullare bene per circa 5 minuti.

        Aggiungere l’olio extravergine d’oliva e continuare a frullare. Spremere due arance medie e ricavare 100 ml di succo d’arancia (il resto l’ho bevuto io! W la vitamina C). Aggiungere il succo d’arancia all’impasto e continuare a frullare.

        Incorporare la farina 00 a poco a poco, stando attenti affinché non si formino grumi e continuare sempre a frullare. Ora aggiungere il lievito e frullare bene.

        Aggiungere le carote tritate, la noce moscata e la cannella e mescolare bene con movimento dal basso all’alto in modo che le carote vengano incorporate nell’impasto. Io ho utilizzato un cucchiaio di legno che uso esclusivamente per preparare i dolci.

        Foderare con la carta da forno una tortiera (se volete preparare la torta alla carota classica) oppure spennellare con un po’ di burro fuso a ridotto contenuto di lattosio le formine per le Camille. Spolverare con un po’ di farina 00 e versare dentro due cucchiai di impasto che non deve mai superare la metà della formina. Ogni tanto ricordarsi di dare una mescolata generale.

        Infornare a 175°C in forno statico per circa 20 minuti o mezzora. La torta di carote sarà pronta quando sarà bella dorata. Fare sempre la “prova dello stecchino” e pungere le Camille: quando lo stecchino fuoriesce completamente pulito allora son pronte. 

        Eccole qua!



        CONSIGLI:

        Zucchero a velo: ci sta benissimo sopra per guarnire e di sicuro la torta alla carota così è più bella da vedere. Io non l’ho messo perché la mattina son particolarmente imbranata e rischio di sporcare i vestiti.

        Torta intera: se avete poco tempo potete preparare una torta singola, il gusto della torta alla carota non cambia! Io ho optato per le tortine perché anche se perdo un po’ di tempo nella preparazione poi son più facili da ritirare e congelare. Tenete presente che con queste dosi son venute circa 26 tortine.

        Filetti di sogliola all’arancia

        Oggi vi presento una ricetta semplice semplice, i filetti di sogliola all’arancia.

        Sta arrivando l’estate e visto che si sta avvicinando la tanto temuta prova costume, ho deciso di stare un po’ più attenta alle calorie… O almeno ci provo!  😉
        Confesso di essermi abbuffata di pastiera napoletana (preparata insieme alla nostra amica napoletana) e quindi ora cerco (inutilmente) di correre ai ripari mangiando in modo più leggero e meno calorico. Però chi lo dice che la dieta deve essere per forza triste o con cibo insapore? La sogliola è un pesce dalle buone qualità: poche calorie e ha una buona consistenza, ma perché dobbiamo mangiarlo sempre in bianco o alla parmigiana?

        Ho trovato un modo alternativo e molto saporito di cuocere la sogliola… E’ una ricetta semplice, ipocalorica (ho messo olio extravergine di oliva solo a fine cottura), colorata e allegra e non contiene assolutamente nessun cibo con lattosio. Quindi chi, come me, è intollerante al lattosio, può mangiare senza problemi.

        Ecco a voi la ricetta!  🙂

         

        INGREDIENTI:

        • 2 sogliole di medie proporzioni
        • 1 arancia
        • 1 cucchiaio di trito misto (aglio, cipolla, sedano e carota)
        • 1 cucchiaio di aceto balsamico
        • 2 cucchiai di pane grattugiato
        • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
        • sale q.b.
        • pepe nero q.b.
        • 1 cetriolo

         

        PREPARAZIONE:

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        Sviscerare e pulire molto bene le due sogliole. Con un coltello, tagliare le teste, le code e privarle delle parti laterali (contengono molte spine). Successivamente è necessario spellarle e sfilettarle. Le teste, la lisca centrale e i resti delle sogliole non vanno buttati. Io ne ho approfittato per preparare un fumetto di pesce, utilizzato per cuocere un risotto; ecco la ricetta del risotto al fumetto di sogliola con carciofi (basta cliccare sul link per vedere la ricetta)  😉
        Adagiare i filetti in un contenitore di plastica col tappo ermetico.

         

         

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        In un contenitore di plastica, iniziamo a preparare la salsina di marinatura. Lavare bene una arancia e ricavarne il succo; aggiungere l‘aceto balsamico, il trito di verdure crude, il sale e il pepe nero.

         

         

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        Versare la salsina sopra i filetti di spigole, tappare bene in contenitore e lasciar riposare in frigo per almeno un paio d’ore (io le ho preparate dalla mattina e poi ho cotto i filetti di sogliola per cena).

         

         

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        Foderare una teglia con la carta da forno e adagiare i filetti di sogliola.

         

         

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        Versare un po’ di pane grattugiato sopra i filetti di sogliola e infornare a circa 200-220°C per circa 20 minuti o fino a che non risultano dorate. Nel frattempo lavare e sbucciare il cetriolo. Tagliarlo a rondelle e adagiarlo sul piatto.

         

         

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        Togliere i filetti di sogliola dal forno e adagiarli nel piatto. Aggiustare di sale, condire i filetti e i cetrioli con l‘olio extravergine d’oliva e servire.

         

         

        CONSIGLI:

        • Succo d’arancia: io lo utilizzo perché mi piace molto il sapore e resta più dolce del limone; però se preferite, anche col succo di limone vengono molto buone.
        • Aceto balsamico: potete sostituirlo con la salsa di soia.