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Insalata di riso esotica

Insalata di riso esotica

Insalata di riso esotica…

Eccomi qua! 😉

Sono le 19, ho finito una giornata pazzesca di lavoro, fuori ci saranno 40 gradi all’ombra (ok, ho esagerato ma non di troppo🥵🥵🥵 ), son stanca e gratto le ultime energie sul fondo aspettando le ferie… Dovrei essere scoraggiata e invece son felice! 😍

Capita anche a voi di avere questi piccoli momenti di grazia dove riuscite (almeno per un attimo) a spegnere il cervello lasciando fuori impegni, preoccupazioni, casini vari e a respirare un attimo? Ecco io ora mi sento così! 😍 Ho trovato il mood giusto! Rilassata qua sul letto con Phil Collins in sottofondo (adoro l’album But seriously… Live 😍) riesco finalmente a dedicare un attimo al blog e a scrivere e così mi rilasso e riposo. 

Son talmente ben disposta che oggi potrei affermare che quasi quasi l’estate non è così male in fondo! 😁😁😁 Certo se ci fossero 10 gradi in meno e potessi fare tre mesi di ferie, inizierei ad apprezzarla sul serio e metterei subito la firma! 😅😅😅 

Seriamente… Una delle cose che apprezzo di più dell’estate è la frutta e la verdura. Hanno profumi e sapori unici, inconfondibili. Me li sogno i pomodori così buoni d’inverno! 😥😥😥 O le zucchine… Cioè ora ne vedo da tutte le parti e secondo me si moltiplicano in frigo, ma so già che insieme ai peperoni e le melanzane tra qualche mese mi mancheranno.

E poi anche il modo di mangiare… Più fresco, leggero, gustoso e colorato. 😍Sapete che io amo i colori in cucina! Rendono i cibi più invitanti e mettono di buon umore. 💗 E l’estate è la stagione in cui mi diverto di più a provare e creare accostamenti nuovi, particolari e diversi dai soliti.

Avevo voglia di qualcosa di buono, fresco, colorato ma che fosse nuovo e insolito. Chiacchierando con la mia amica Michela, abbiamo iniziato a pensare all’insalata di riso ma con condimenti alternativi: avocado, salmone, papaia, friggitelli, gli immancabili pomodori… Potevano star bene insieme? E per condire? Qualcosa di fresco e profumato come lime, menta e pepe rosa che gli ha dato quel tocco pepato ma più delicato. Et voilà! L’insalata di riso esotica è pronta! E non contiene nessun tipo di latticino, adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me! 😊

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 80 g di riso 
  • 70 g di polpa di avocado
  • 70 g di polpa di papaia
  • 50 g di salmone affumicato
  • 4 – 5 friggitelli piccoli
  • 4 – 5 pomodori ciliegina
  • Succo di 1/2 lime
  • 3 foglioline di menta fresca
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe rosa in grani q.b.

PREPARAZIONE:

Cucinare il riso in abbondante acqua salata e scolare facendolo raffreddare dentro il colino sotto l’acqua corrente.

Mettere in una ciotola e aggiungere la papaia e l’avocado tagliati a cubetti.

Lavare i friggitelli, togliere la calotta superiore e i semi e tagliare a dadini. Tagliare il salmone affumicato a pezzetti piccoli e aggiungere salmone e friggitelli al riso.

Condire con l’olio extravergine d’oliva, il succo di lime, un pizzico di sale fino, il pepe rosa in grani e le foglioline di menta tritate fini.

Coprire con pellicola da cucina (o utilizzare un tegame con chiusura ermetica) e lasciar riposare in frigo per un paio d’ore.

Aggiungere i pomodori tagliati a cubetti, mescolare e servire freddo.

CONSIGLI:

  • Mango: si può utilizzare in sostituzione della papaya, se non riuscite a reperirla.
  • Pepe rosa: ci sta benissimo e ha un sapore più delicato rispetto al pepe nero. La quantità dipende dal vostro gusto personale. Io ammetto di aver abbondato. 😉
  • Lime: se non lo trovate, potete sostituire con il limone. 

Risotto radicchio e gorgonzola

Risotto radicchio e gorgonzola

Risotto radicchio e gorgonzola…

Buon giovedì! 

Oggi c’è un sole fantastico! Mi sta costando un sacco stare qua chiusa in casa davanti al PC.  ???

Ho una voglia matta di cambiarmi, indossare scarpe comode e camminare stando all’aria aperta. Sì! Avete letto bene! Proprio io che odio camminare, ultimamente ho voglia di farlo e di stare fuori casa. È proprio vero che il coronavirus un po’ ha cambiato le nostre abitudini. Per me le sorprese più grandi son state camminare e il giardinaggio, altra cosa di cui non mi era mai fregato nulla! E invece ora… È avvenuto il miracolo! ?Appena posso scappo in giardino a prendermi cura delle mie piante. Adoro i gerani perché son semplici da curare e vanno innaffiati poco, ma soprattutto mi sto dedicando alla coltivazione delle erbe aromatiche: salvia, menta, lavanda, timo, cappero, elicriso, origano, maggioranza. Le sto collezionando tutte! Non vi dico che profumi nel mio balcone.

E ultimamente per hobby sto provando a far germinare e crescere dei semi di mango e di avocado. Il primo è ok, ormai è diventata una piccola piantina, sul secondo ci sto lavorando. Ora è infilzato tra quattro stuzzicadenti stile rito woodoo. Vi dirò tra un mese se l’esperimento è riuscito. ??

Nel frattempo che chiacchiero di giardinaggio ne approfitto per lasciarvi la ricetta del mio pranzo di oggi: risotto radicchio e gorgonzola

Ammetto che non avevo mai mangiato gorgonzola in vita mia. Ho sempre pensato che fosse un tipo di formaggio tabù per noi intolleranti al lattosio. Invece non è così:

  1. le muffe presenti all’interno del gorgonzola abbattono parte del lattosio;
  2. esistono in commercio diverse marche di gorgonzola con lattosio inferiore allo 0,01% che vanno benissimo per noi intolleranti al lattosio;
  3. il gorgonzola ha un sapore talmente forte che per condire ne basta poco. 

Ovviamente se avete difficoltà con i delattosati, evitate di aggiungere il gorgonzola al risotto. È buono anche col solo radicchio o magari con l’aggiunta di noci. ?

E ora ecco la ricetta! 

INGREDIENTI:

  • 350 gr di riso
  • 1 cespo di radicchio rosso
  • ½ cipolla
  • ½ bicchiere vino bianco secco
  • 3 – 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiai di dado vegetale
  • Acqua bollente q.b.
  • Formaggio grattugiato a lunga stagionatura q.b. (lattosio in tracce)
  • Gorgonzola (lattosio residuo <0, 01%) q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare e tritare la cipolla. Soffriggere nell’olio extravergine di oliva aggiungendo il radicchio precedentemente lavato e tagliato a listarelle sottili. 

Quando il radicchio risulta “appassito”, aggiungere il riso e farlo tostare bene. 

Aggiungere il vino bianco e lasciar sfumare in modo che la parte alcoolica del vino evapori. 

Aggiungere il dado vegetale e coprire con acqua bollente. Mescolare bene e, quando inizia a bollire, abbassare la fiamma e cucinare mescolando e aggiungendo l’acqua a poco a poco.

Quando il risotto è quasi cotto, spegnere il fornello e lasciar riposare per 5 minuti nella pentola col tappo. 

Aggiungere il formaggio grattugiato a lunga stagionatura e il gorgonzola

Mescolare e servire caldo. 

CONSIGLI:

  • Brodo vegetale: se avete il tempo di preparare un brodo vegetale fresco, il risotto verrà ancora più buono. 
  • Prodotti delattosati: se non li tollerate, potete omettere l’aggiunta del gorgonzola e/o del formaggio grattugiato ad alta stagionatura. 
  • Noci tritate: si possono aggiungere per ultime. Ci stanno benissimo!
  • Versione light: qua trovate il link della ricetta del risotto radicchio, gorgonzola e noci preparato in versione più leggera e con l’ausilio della vaporiera.
  • Vasocottura: il risotto radicchio e gorgonzola si può preparare anche con il metodo della vasocottura. Cliccate sul link per scoprire come si fa. ?

Quinoa con topinambur

Quinoa con topinambur

Quinoa con topinambur…

E dulcis in fundo ho ripreso la mia dieta! Che non vuol dire che per forza debba dimagrire ma solo che ho ripreso a mangiare meglio, in maniera più variegata e alternando diversi alimenti. Tra i primi piatti alterno pasta, riso, altri cereali e utilizzo anche i pseudocereali: quinoa, amaranto e grano saraceno. Mi piacciono i loro sapori particolari, la versatilità in cucina e il fatto che siano veloci e semplici da cucinare. ? E poi hanno anche un sacco di proprietà buone: ricchi di minerali e vitamine son invece poveri di glutine, adatti anche a chi è celiaco.

La quinoa si può cuocere in acqua salata (che deve essere il doppio del peso della quinoa) o come un risotto, aggiungendo acqua calda a poco a poco mentre cuoce. Io di solito in cottura insaporisco con un pochino di dado vegetale granulare preparato da me.

Lo strato superficiale della quinoa è ricco di saponine: son quelle sostanze che danno un sapore amaro ma che servono per proteggere lo pseudocereale dall’attacco di insetti e parassiti. È necessario quindi lavare molto bene la quinoa prima dell’utilizzo.

E stavolta ho voluto provare la quinoa con il topinambur, un tubero commestibile che ha un sapore simile al carciofo. E vi dico che era buonissima. Ho utilizzato la curcuma e il peperoncino per insaporire e colorare il piatto e devo dire che il risultato è stato davvero interessante. Mi è piaciuta e la rifarò a breve.

Per preparare la quinoa con topinambur ho utilizzato un formaggio stagionato grattugiato (lattosio residuo in tracce) adatto alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 80 gr di quinoa
  • 160 gr di acqua
  • 100 gr di topinambur
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di prezzemolo
  • 1 cucchiaino di dado vegetale granulare
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Curcuma q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Formaggio stagionato grattugiato (lattosio residuo in tracce)

PREPARAZIONE:

Sbucciare e lavare bene il topinambur. Asciugarlo con uno strofinaccio da cucina e tagliarlo a cubetti piccoli. Sbucciare e lavare lo spicchio d’aglio, tagliarlo in due parti, levare la parte centrale e farlo soffriggere in un tegame con l’olio extravergine di oliva. Aggiungere il topinambur e soffriggere bene. Aggiungere la curcuma, il sale fino e un po’ di acqua bollente e cuocere a fiamma media mescolando ogni tanto e aggiungendo acqua se fosse necessario. A fine cottura ricordarsi di togliere lo spicchio d’aglio.

Mettere a bollire 160 gr di acqua, aggiungere un cucchiaino di dado vegetale granulare e, appena l’acqua inizia a bollire, aggiungere la quinoa. Far bollire a fiamma bassa con coperchio per circa 10 – 15 mescolando ogni tanto e aggiungendo altra acqua (se fosse necessario). Lasciar riposare con tappo per circa 5 minuti.

Versare la quinoa dentro il tegame con il topinambur e ultimare la cottura, sempre mescolando. Aggiustare di sale fino e peperoncino e condire con prezzemolo fresco tritato e formaggio stagionato grattugiato.

Servire caldo.

CONSIGLI:

  • Pseudocereali: al posto della quinoa si possono utilizzare l’amaranto o il grano saraceno. Ottimi entrambi.
  • Bottarga: si può utilizzare al posto del formaggio stagionato grattugiato. Vi assicuro che ci sta benissimo. ?

Risotto porri e zafferano

Risotto porri e zafferano

Risotto porri e zafferano…

L’idea del risotto porri e zafferano mi è venuta quando ho ricevuto in dono un vasetto di stimmi di zafferano (così vengono detti i pistilli di questo fiore) prodotto in Sardegna. Potevo consumarli in tanti modi diversi ma volevo scegliere una ricetta che valorizzasse il profumo e il sapore particolare e delicato dello zafferano, che resta sempre una delle mie spezie preferite.

E così ho deciso di preparare il risotto porri e zafferano. Una ricetta semplice e veloce che per alcuni sembrerà pure troppo banale ma non è così. Anche le ricette che sembrano più semplici e scontate vanno preparate scegliendo con cura le materie prime (prima cosa non scontata) e c’è sempre qualche piccolo accorgimento o segreto che fa la differenza e rende la ricetta più buona e gustosa. In questo caso è lo zafferano. Lo trovate pure in polvere al supermercato ed è più facile da utilizzare ma se riuscite a trovare gli stimmi e li mettete tutta la notte in una ciotola con acqua vi garantisco che il profumo e il sapore del risotto cambierà radicalmente.

Secondo accorgimento: i porri selvatici. Certo si possono utilizzare le cipolle ma io li preferisco; li trovo più digeribili e il loro sapore leggermente amaro è ottimo in contrasto col sapore dello zafferano.

Terzo accorgimento: la cottura. Non mi piace il riso scotto e lo preferisco al dente. Allo stesso modo non mi piacciono i risotti troppo asciutti ma li preferisco cremosi, anche se di solito evito la mantecatura con il burro (anche se è senza lattosio). Basta spegnere il fuoco un po’ prima che il riso sia cotto e lasciare il tegame col tappo per circa 3 – 4 minuti, il tempo necessario perché il riso assorba quasi tutta l’ultima acqua e resti cremoso e non asciutto.

Quarto (e ultimo accorgimento): il dado vegetale. Teoricamente il risotto porri e zafferano andrebbe preparato utilizzando del buon brodo vegetale. Io non utilizzo brodi vegetali pronti e non sempre ho il tempo di prepararlo al momento. Però ogni fine estate, con le verdure dell’orto, preparo il dado vegetale che poi mi serve per tutte le ricette dell’anno, dado che mi è stato utile anche per preparare questa ricetta. ?

Con questi piccoli accorgimenti la mia ricetta del risotto porri e zafferano è venuta davvero buona e profumata e non contiene lattosio, adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 80 gr di riso
  • 4 stimmi di zafferano
  • 1 porro selvatico
  • 3 cucchiai di brandy
  • 2 – 3 cucchiai di formaggio stagionato grattugiato (lattosio in tracce)
  • 2 cucchiaini di dado vegetale 
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Un pizzico di peperoncino in polvere

PREPARAZIONE:

Dalla sera prima (o almeno 5 – 6 ore prima di preparare il risotto), mettere gli stimmi di zafferano in una ciotola piena d’acqua a temperatura ambiente, così rilasciano il loro colore e il loro sapore.

Soffriggere il porro selvatico tritato con l’olio extravergine di oliva e, una volta appassito, aggiungere il riso e farlo tostare per un paio di minuti.

Sfumare con il brandy e successivamente aggiungere il dado vegetale e un po’ d’acqua bollente. Cucinare il riso a fiamma medio – bassa aggiungendo l’acqua bollente a poco a poco e continuando a mescolare. A metà cottura aggiungere l’acqua con gli stimmi di zafferano. Continuare a mescolare e, quando il riso è quasi cotto, spegnere il fuoco, tappare la pentola e far riposare per 3 – 4 minuti, tempo necessario perché il riso assorba quasi tutta l’ultima acqua e resti cremoso e non asciutto.

Aggiustare di sale e condire con il formaggio stagionato grattugiato e un pizzico di peperoncino. Servire caldo.

CONSIGLI:

  • Ricetta originale: tengo a precisare che questa non è assolutamente la ricetta originale del riso allo zafferano ma semplicemente una mia versione. 
  • Brodo vegetale: in alternativa potete utilizzare il dado vegetale per preparare un brodo vegetale per condire il riso. Basta mettere 2 o 3 cucchiaini di dado vegetale nell’acqua bollente e lasciar bollire per circa 10 minuti. Io preferisco l’altra versione perché più veloce e non mi resta del brodo vegetale in più da consumare.
  • Brandy: lo preferisco al vino bianco ma è un mio gusto personale. Ovviamente potete sostituire con del buon vino bianco.

 

 

Riso Venere tonno, zucchine e pomodori secchi

Riso Venere zucchine, tonno e pomodori secchi

Riso Venere tonno, zucchine e pomodori secchi…

Ci siamo di nuovo! ??? Sotto l’Nsima ondata di caldo africano e io confesso di non aver il coraggio (e le forze) di accendere il forno o di preparare ricette lunghe ed elaborate. Sento il bisogno di consumare cibi leggeri, facili da cucinare e il riso Venere, dal sapore intenso e particolare, è perfetto per le mie ricette estive che devono essere semplici e veloci.

Ho fatto bollire il riso Venere in acqua salata e poi ho condito con zucchine grigliate, tonno e pomodori secchi. Ricetta semplice e veloce ma che mette in risalto il sapore particolare e intenso di questo riso che trovo buonissimo e molto profumato.
Il riso Venere tonno, zucchine e pomodori secchi non contiene lattosio ed è indicato per tutti gli intolleranti al lattosio come me.
È una ricetta che non contiene glutine ma per sicurezza guardate sempre le etichette dei prodotti che acquistate in modo da esser sicuri e al riparo da eventuali contaminazioni.
E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 80 gr di riso Venere integrale
  • 2 scatolette di tonno al naturale
  • 1 zucchina media
  • 1 pomodoro secco
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene la zucchina, togliere le estremità e tagliarla a cubetti. Condire con olio extravergine di oliva, sale fino e pepe nero. Cucinare in microonde con la funzione grill per circa 15 minuti. In alternativa si può cucinare utilizzando una padella antiaderente.

Bollire il riso Venere in abbondante acqua salata. Scolare al dente e risciacquare nell’acqua fredda.

Mettere il riso Venere in un recipiente capiente e aggiungere i cubetti di zucchina, il tonno al naturale e il pomodoro secco precedentemente lavato e tritato. Condire con olio extravergine di oliva e pepe nero. Aggiustare con il sale fino solo se fosse necessario (i pomodori secchi son già salati).

Mescolare bene e servire.

CONSIGLI:

Il riso Venere zucchine, tonno e pomodori secchi è una buona alternativa alla insalata di riso. Resta più leggera e delicata ed è comoda quando si mangia fuori casa.

Dulce de leche de coco

Dulce de leche de coco

Dulce de leche de coco…

Con le mie amiche Nunzia, Arianna e Francesca curiamo una rubrica online chiamata “Luoghi cuntati” dove ogni mese scegliamo una nazione e ognuna di noi la racconta da un punto di vista diverso: culinario, musicale, letterario o con delle curiosità. Per il mese di marzo le ho convinte a partire (ahimè solo virtualmente purtroppo???) per la calda, accogliente e assolata Cuba. Hanno accolto con gioia e curiosità questo mio suggerimento e abbiamo iniziato a chiacchierare di usi e costumi, cultura e soprattutto di musica cubana, che io amo tantissimo. ❤❤❤ Presa da tutto questo entusiasmo non mi son resa conto che io che dovevo presentare la cucina cubana, in realtà non ne sapevo praticamente nulla. ???

E allora ho iniziato a curiosare in giro per capire quale ricetta potesse rappresentare Cuba e soprattutto dovevo cercare una ricetta senza lattosio che potessi assaggiare anche io. E’ stata una ricerca davvero interessante che mi ha permesso di conoscere meglio questo bellissimo paese. La cucina cubana è un misto tra cucina spagnola, caraibica e africana (soprattutto per l’utilizzo delle spezie). Le materie prime son quelle caraibiche: avocado, banane, mango, lime, ananas, tapioca, cocco e riso. Comune è anche il consumo di carne di maiale e di pollo.

Ho scartato i piatti più comuni, troppo scontati e con il lattosio e, tra i dolci, mi son imbattuta quasi per caso in quello che è la versione cubana di un budino di riso: il dulce de leche de coco. E’ un dessert semplice da preparare a base di riso e di latte di cocco ed è completamente senza lattosio (e senza glutine). Aromatizzato con vaniglia e cannella, ha un sapore delicato e particolare che qua è piaciuto tanto.

Per il dulce de leche de coco ho utilizzato la parte liquida del latte di cocco venduto in lattina: è comunque più grassa del latte di cocco venduto nei brick. Basta mettere la lattina di latte di cocco in frigo per una notte: il giorno dopo si possono separare la parte grassa (che ho utilizzato per preparare il pollo al curry) da quella liquida che invece ho utilizzato per il dulce de leche de coco.

Il dulce de leche de coco è completamente senza lattosio (adatto a tutti gli intolleranti al lattosio); utilizzando cacao amaro e cocco disidratato con la scritta senza glutine (o con il simbolo della spiga sbarrata), può esser consumato anche da chi soffre di celiachia.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 250 ml di latte di cocco
  • 200 ml di acqua
  • 60 gr di zucchero
  • 50 gr di riso
  • 50 gr di cocco disidratato*
  • 1/2 stecca di vaniglia
  • 1 limone (scorza)
  • Cannella q.b. (per guarnire)
  • Cacao amaro* q.b. (per guarnire)
  • Sale fino q.b.

*per una ricetta senza glutine utilizzare prodotti adatti (scritta senza glutine nella confezione o simbolo con spiga sbarrata).

PREPARAZIONE:

Cucinare il riso in 200 ml di acqua bollente aggiungendo la scorza di limone e un pizzico di sale fino. Il riso deve esser ben cotto e deve aver assorbito tutta l’acqua.

Togliere il riso dal fuoco, aggiungere il latte di cocco, il cocco disidratato e la vaniglia. Rimettere al fuoco e cuocere per altri 10 – 15 minuti mescolando sempre.

Suddividere il riso nelle ciotole di vetro e lasciar raffreddare. Mettere in frigo per almeno quattro ore.

Prima di servire, guarnire la superficie con un po’ di cannella e spolverare con cacao amaro.

CONSIGLI:

  • Latte di cocco: mi raccomando utilizzate la parte liquida del latte di cocco in lattina. Il dulce de leche de coco così avrà una consistenza più cremosa e un sapore più deciso.
  • Gelato: il dulce de leche de coco si può mettere a congelare e servire come semifreddo. Basta toglierlo dal freezer un po’ prima di servire.
  • Senza glutine: questo dessert è preparato con latte di cocco e riso che non hanno glutine. Scegliendo il cocco disidratato e il cacao amaro tra quelli senza glutine, può esser consumato anche dai celiaci.

Il 16 novembre 2019 partirà l’ottava edizione di Gluten Free Expo, (da quest’anno si chiama FoodNova) la fiera internazionale dedicata al mercato e ai prodotti senza glutine e la terza di Lactose Free Expo, salone dedicato al mercato e ai prodotti senza lattosio. Da quest’anno ci saranno due nuove sezioni: una dedicata alla cucina vegana e una alla cucina etnica.
Vi lascio il link ufficiale dove potete trovare info e news e il link alla mia pagina dedicata alla manifestazione.
FoodNova 2019 – pagina ufficiale
FoodNova 2019 – articolo nel mio blog

Risotto topinanbur e bottarga

Risotto topinanbur e bottarga…

Una cosa delle cose più belle e rilassanti della cucina è quella di poter liberare la propria fantasia e la propria creatività e sperimentare nuovi piatti o accostamenti diversi o insoliti. Non potendo sfogare la mia creatività in ambito lavorativo (credetemi! Se lo facessi rischierei l’arresto o di diventare ministro ma, penso sia molto più probabile la prima opzione! 🙂 ) mi diverto un sacco a farlo in cucina. Ripensando a tutti gli esperimenti assurdi che ho fatto e ai risultati non sempre perfetti o presentabili, mi viene da ridere o da mettermi le mani nei capelli. A volte però ci azzecco e il risultato finale è sorprendente. Ed è quello che è successo con il risotto topinanbur e bottarga. 

Il topinambur è un tubero commestibile che ha un sapore simile al carciofo. La bottarga è una delle preparazioni sarde più tradizionali: son uova di muggine fatte essiccare e vengono consumate grattugiate sulla pasta o servite come antipasto, spesso insieme ai carciofi crudi. Il mio ragionamento è molto semplice: se la bottarga sta bene coi carciofi, vuoi vedere che è buona pure insieme al topinambur? E infatti così è stato: il risotto topinambur e bottarga ha un sapore particolare, delicato. E’ completamente senza lattosio (adatto per gli intolleranti al lattosio come me) ed è pure molto semplice e veloce da preparare.  😉 Non ci credete? E allora leggete la ricetta qua sotto!

INGREDIENTI:

  • 80 gr di riso
  • 100 gr di topinambur
  • 1 cucchiaio di bottarga grattugiata
  • 1 porro selvatico
  • 1 rametto di prezzemolo fresco
  • 1 cucchiaino di dado vegetale
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Sbucciare. lavare il porro selvatico e tritarlo molto fine. Soffriggere il porro selvatico con l’olio extravergine di oliva e poi aggiungere il topinambur precedentemente lavato, sbucciato e tagliato a cubetti piccoli. Rosolare aggiungendo un pizzico di sale fino pepe nero e successivamente aggiungere il riso. Tostare leggermente il riso e poi aggiungere il dado vegetaleacqua calda in modo da coprire il riso. Cucinare il risotto mescolando e aggiungendo l’acqua a poco a poco (solo quando è stata assorbita quella aggiunta precedentemente). a 2/3 della cottura spegnere e lasciar riposare con tappo sulla pentola per un paio di minuti.

Aggiungere il prezzemolo (precedentemente lavato, asciugato e tritato sottile) e la bottarga e mescolare bene.

CONSIGLI:

  • vi consiglio di cercare il topinambur perché è davvero delizioso. Se non lo trovate, sostituite con carciofi che vanno sbucciati, lavati e tagliati a fette sottili. La procedura è la stessa del risotto topinambur e bottarga. Io però con i carciofi preferisco utilizzare l’aglio al posto del porro selvatico o della cipolla.

Risotto zucca e rosmarino

Risotto zucca e rosmarino…

Guardate che meraviglia!!! ???

Dopo la stagione infinita delle zucchine (ancora in produzione eh!) e quella delle melanzane, un paio di giorni fa mio babbo è arrivato a casa con queste meravigliose zucche. Tutta farina del suo sacco ovviamente, io quest’anno son solamente riuscita a non far seccare le piante grasse e per me questo è già un traguardo importante! ?

Visto che oggi la mia dieta prevedeva il riso, perché non farlo direttamente con la zucca gialla? È ipocalorica, ricca di vitamine e sali minerali e poi è deliziosa! Ho voluto sperimentare l’accostamento con il rosmarino che ha un sapore particolare che contrasta col dolce della zucca e vi dico che son rimasta sorpresa. Il risotto zucca e rosmarino ha un sapore delicato e, mentre cucinava, la casa era invasa dal bellissimo profumo del rosmarino. Ricetta assolutamente promossa! La prossima volta proverò con la pasta! ?

Ho condito il risotto zucca e rosmarino con un formaggio grana grattugiato che è naturalmente privo di lattosio, adatto per la maggior parte degli intolleranti al lattosio. Se non lo tollerate, potete sostituire con una alternativa vegetale o con lievito inattivo in scaglie.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 250 gr di zucca gialla
  • 80 gr di riso
  • 2 rametti di rosmarino
  • 1 bustina di zafferano
  • Cipolla q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Formaggio grana grattugiato naturalmente privo di lattosio (per condire)

PREPARAZIONE:

Sbucciare la zucca gialla, togliere i semi, lavarla e tagliarla a dadini sottili. Anche la cipolla va sbucciata, lavata e ridotta a pezzetti minuscoli.

In un tegame capiente soffriggere la cipolla con l’olio extravergine di oliva e aggiungere la zucca gialla tagliata a dadini, un pizzico di sale fino e un rametto di rosmarino. Cuocere a fuoco medio e aggiungere acqua bollente se necessario. Ogni tanto mescolare e schiacciare con un cucchiaio di legno (mi piace che la zucca si sciolga creando una cremina).

Quando la zucca è quasi cotta e l’acqua è evaporata, aggiungere il riso e far tostare per qualche minuto. Aggiungere lo zafferano sciolto in un po’ d’acqua, il rosmarino, il peperoncino, regolare di sale e cuocere a fuoco medio – basso aggiungendo acqua bollente man mano che serve e mescolando di continuo.

Spegnere il riso quando è quasi cotto, mettere il tappo al tegame e lasciar riposare un paio di minuti.

Aggiungere il formaggio grattugiato (io ho utilizzato quello naturalmente privo di lattosio), mescolare e servire caldo.

CONSIGLI:

  • Rosmarino: secondo me è perfetto con la zucca. Se non vi piace potete sostituire con la menta o col timo. Se vi danno fastidio gli aghi di rosmarino, potete tritarlo prima e utilizzare il trito.
  • Formaggio grattugiato naturalmente privo di lattosio: io lo uso e non mi crea problemi. Potete sostituire con una alternativa vegetale o con lievito di birra inattivo in scaglie.

Risotto melanzane e timo

Risotto melanzane e timo…

Oggi per me è il giorno del ritorno alla mia solita vita; lavoro, palestra e dieta. Son state ferie interessanti, riposanti e riflessive ma son passate molto velocemente, forse troppo! Riprendere è sempre un po’ traumatico ma ce la sto facendo alla grande! ??????

E riprendo seriamente anche con la dieta, approfittando della frutta e verdura di stagione… Dopo avervi stressato con la produzione di zucchine (che è ancora attiva), ora inizio con le melanzane! ? Mi piacciono molto e le uso spesso in combo con peperoni e zucchine. Stavolta ho deciso di utilizzarle da sole per preparare un semplice risotto che poi ho insaporito con del timo. L’idea del timo mi è venuta così per caso quando ho sentito il profumo nel mio giardino. Ne è venuto fuori un primo piatto delizioso, delicato e non troppo pesante da digerire… Ottimo anche da portare in ufficio in pausa pranzo. ?

Nella ricetta è presente la Lodigrana che è naturalmente senza lattosio, adatto agli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 melanzana medio – grande
  • 80 gr di riso
  • 30 gr di formaggio grattugiato Lodigrana (naturalmente privo di lattosio)
  • 2 cucchiaini di olio extravergine di oliva
  • 3 mazzetti di timo
  • Cipolla o scalogno q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare la melanzana, togliere le estremità e tagliarla a cubetti.

In un tegame capiente soffriggere la cipolla tagliata molto sottile insieme all’olio extravergine di oliva. Aggiungere le melanzane, aggiustare di sale e cuocere a fuoco medio.

Aggiungere il riso, far tostare e poi l’acqua a poco a poco e mescolare di continuo. Aggiungere anche i rametti di timo.

Quando il riso è pronto, spegnere il fornello e aggiungere il Lodigrana grattugiato e un pizzico di peperoncino. Aggiustare di sale, mescolare il tutto e servire caldo.

CONSIGLI:

  • Cottura: io preferisco il risotto melanzane e timo con una cottura “al dente”; di solito spengo a 2/3 della cottura e lascio tappato per circa cinque minuti. Quando ho tempo a disposizione, utilizzo i tegami in coccio così il riso cucina più lentamente e ha modo di assorbire tutti i sapori.
  • Menta: potete aggiungere un paio di foglioline per profumare ma non più di due, altrimenti coprite il sapore particolare del timo.

Finto sushi zucchine, riso e avocado

Finto sushi zucchine, riso e avocado…

Ultimo rimasto del mio shopping culinario è l’avocado. La scorsa volta ho preparato i cestini gamberetti e salsa guacamole e stavolta invece mi è venuta l’idea di preparare un finto sushi zucchine, riso e avocado. In questo periodo ho voglia di creare e sperimentare piatti nuovi e gli acquisti di fragole, mango e avocado mi hanno dato la giusta ispirazione.

Il finto sushi zucchine, riso e avocado è un piatto fresco, colorato e semplice da preparare. Va bene come antipasto o come primo piatto. È completamente senza lattosio quindi adatto agli intolleranti al lattosio e a chi è in disintossicazione. L’ho servito accompagnato dalla mousse di avocado (contiene formaggio spalmabile Amo Essere con lattosio residuo <0,01%). Non dovrebbe dare fastidio alla maggior parte degli intolleranti al lattosio ma se siete in disintossicazione, sostituite con uno spalmabile vegetale.

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 2 zucchine medie
  • 80 gr di riso
  • 1/2 avocado
  • 1 dose di mousse di avocado
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare le zucchine, tagliarle a fette sottili dal lato della lunghezza e grigliarle.

Cucinare il riso in abbondante acqua salata e scolarlo al dente. Raffreddare il riso con acqua a temperatura ambiente. Condire con olio extravergine di oliva, pepe nero e prezzemolo fresco tritato. Se è necessario, aggiustare di sale.

Lavare l’avocado, dividerlo in due e tagliare una metà a cubetti. L’altra metà serve per preparare la mousse di avocado.

Ora resta solo da assemblare il piatto. Vi propongo due versioni: la prima è quella di formare degli involtini con le zucchine grigliate mettendo dentro il riso e al centro un cubetto di avocado, e utilizzare la mousse di avocado come accompagnamento al piatto. Nella seconda versione si può spalmare un po’ di mousse di avocado sulle zucchine prima di formare gli involtini con il riso e avocado a cubetti e utilizzare la mousse di avocado residua come accompagnamento. Nel primo caso il finto sushi zucchine, riso e avocado avrà un sapore più delicato, nel secondo un sapore più deciso. ???

CONSIGLI:

È buono come antipasto anche se confesso di averne fatto in abbondanza e l’ho sostituto ad un primo piatto. Secondo me va bene per l’estate quando non ha voglia di mangiare qualcosa di sfizioso e di fresco.