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Pasta con sugo di calamari

Pasta con sugo di calamari…

Stamattina mentre facevo colazione, riflettevo sul fatto che una delle cose belle dell’abitare in una città di mare come Cagliari fosse che in ogni via, in ogni angolo della città si trovano dei locali o dei ristoranti che cucinano bene il pesce e che quindi non aveva senso comprare pesce fresco e cucinarlo in casa…
Salvo cambiare completamente idea alla vista di orate e calamari freschi mentre facevo la spesa. Eh sì! Mi mancava troppo l’ebbrezza di pulire il pesce a casa e di esser ricoperta da squame dalla testa ai piedi, trovandone pure nei capelli. 😅😅😅Una goduria proprio. 😁

Ma il pesce era buono e ne è valsa la pena. Le orate le cucinerò sicuramente arrosto, mentre per i gamberi ero indecisa tra due ricette; vi propongo come prima quella della pasta con sugo di gamberi, mentre per l’altra ci rifletto un pochino. Anche se sarà sicuramente qualcosa di semplice perché quando il pesce è fresco e buono, non ha bisogno di tanti fronzoli. E in entrambi i casi non saranno presenti latticini, quindi le ricette saranno adatte per chi, come me, è intollerante al lattosio. 😉
Ma bando alle ciance ed ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 250 g di calamari
  • 80 g di pasta (io paccheri o mezze maniche)
  • 200 g circa di polpa di pomodoro (o passata)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 4 cucchiai di vino bianco
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • Peperoncino q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Soffriggere lo spicchio d’aglio e il peperoncino tagliato a pezzi nell’olio extravergine di oliva.

Aggiungere i calamari precedentemente puliti e tagliati a rondelle. Soffriggere per qualche minuto e aggiungere il vino bianco lasciando sfumare. Aggiustare di sale.

Nel frattempo portare ad ebollizione abbondante acqua salata e cucinare la pasta.

Aggiungere la polpa di pomodoro ai calamari e cuocere a fuoco medio, aggiungere un pizzico di sale fino.

Scolare la pasta al dente e far risottare per qualche minuto nel sugo di gamberi. Se fosse necessario, aggiungere un po’ dell’acqua di cottura della pasta.

Servire caldo con sopra del prezzemolo fresco tritato.

CONSIGLI:

  • Polpa di pomodoro: si può sostituire con la passata o, meglio, con pomodori freschi.
  • Variante: si può cucinare la pasta ai calamari in “bianco” sfumando i calamari con il vino bianco e aggiungendo la pasta a fine cottura facendola risottare e servendola con sopra del prezzemolo fresco tritato.
  • Variante: quando i calamari son piccoli (o per evitare che induriscano troppo) si possono togliere dalla pentola una volta sfumati col vino bianco. Nella stessa pentola si può cucinare il sugo e poi aggiungere i calamari a fine cottura del sugo. Il resto della ricetta resta uguale.
  • Altre ricette con i calamari:
    Pasta calamari, zucchine e pomodorini
    Calamari ripieni
    Calamari ripieni di riso

Panzanella

Panzanella…

Ultima domenica di giugno, il caldo si fa sentire e io, come sempre, provo a sfuggirgli preparando qualcosa di fresco e dissetante. 😉

Ho pensato di preparare il gazpacho, ricetta estiva che io adoro, ma poi mi son ricordata che poco meno di un mese fa, in un locale qua a Cagliari, avevo assaggiato la panzanella ed è stato subito amore. 🥰🥰🥰

La panzanella è un piatto tipico toscano, preparato con pane raffermo fatto ammollare nell’acqua e condito con pomodori, cetrioli e cipolle, tutto rigorosamente a crudo. Come per tutti i piatti tradizionali, ne esistono diverse varianti. Ho fatto qualche ricerca e ho utilizzato gli ingredienti della panzanella che avevo mangiato tempo fa.

Il pane toscano è famoso perché non contiene sale. Il pane raffermo utilizzato da me lo contiene; poco male, basta aggiungerne meno. Altra considerazione: l’acqua con cui far ammollare/rapprendere il pane. Dipende da quanto è secco il pane e dal tipo di pane. L’importante è che il pane tenga una consistenza bella soda e non si sciolga, ricordatevi che poi si assorbe anche il liquido dei pomodori e del cetriolo, quindi iniziate con poca acqua e poi nel caso la aggiungete a poco a poco.

La panzanella non contiene lattosio ed è adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. Questa ricetta inoltre non contiene nessun ingrediente di origine animale e si può consumare anche seguendo una dieta vegana.

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 50 g di pane raffermo
  • 80 g di pomodori (circa 10 datterini)
  • 70 g di cetriolo
  • 25 g di cipolla (meno di 1/4)
  • 40 g di acqua a temperatura ambiente
  • 7 – 8 foglie di basilico fresco
  • 5 g aceto di vino bianco
  • 2 – 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Aggiungere l’aceto all’acqua.

Tagliare il pane raffermo a cubetti non troppo piccoli e condire con l’acqua e l’aceto. Aggiungere l’acqua piano piano in modo che il pane l’assorba ma non perda la consistenza solida (non deve diventare una poltiglia). Se non dovesse bastare, aggiungerne altra ma sempre poco alla volta.

Tagliare il pezzo di cipolla a listarelle molto sottili. Poi, per stemperare il sapore troppo forte (se vi dà fastidio, altrimenti potete omettere questo passaggio), mettere i pezzetti di cipolla in una ciotola con acqua.

Sbucciare il pezzo di cetriolo, lavarlo e tagliarlo a cubetti.

Lavare i pomodori datterini e tagliarli a cubetti.

Lavare le foglie di basilico e tagliarle grossolanamente.

In una ciotola unire i pomodori datterini, il cetriolo, la cipolla (scolata e asciugata) e il pane e condire con olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Prima di servire la panzanella, lasciarla insaporire per qualche ora in frigo.

CONSIGLI:

  • Consistenza del pane: deve tenersi bella soda, non deve essere spappolata o tipo pastone.
  • Cipolla: mettetela nell’acqua solo se non vi piace il sapore troppo forte.
  • Basilico e aceto: regolatevi a vostro piacimento. Io ho abbondato molto con il primo e poco col secondo. Ma per mio gusto personale.
  • Conservazione: ho letto che la panzanella può essere consumata anche il giorno dopo. Io preferisco comunque consumare la panzanella in giornata perché mi piace che la sua consistenza resti soda e poi, rifarla fresca è davvero veloce e facile.

Zuppa imperiale

Zuppa imperiale

Zuppa imperiale…

Questa è la storia di quando una vuol fare la figa e passare una bella mattinata di sole al parco (dopo una lauta colazione senza lattosio in pasticceria ovviamente! 😅).

E il parco è bellissimo! Deserto… E ci son anche le sdraio a disposizione. ✌🏼✌🏼✌🏼. E allora perché non portarsi pure un libro e fare un bel bagno di sole per recuperare un po’ di vitamina D? Che io son sempre carente.

Tutto bene, anzi benissimo. Ho messo pure il cellulare in modalità silenziosa. C’è solo un piccolo particolare che stona: sole caldo dove sei? 😭😭😭 No perché alla fine c’era “unu frius de galera”, come dicono qua. E penso non ci sia bisogno di tradurre. 🙈🙈🙈

E allora son tornata a casa (oddio, non proprio subito subito in realtà, qualche altro giro per la città l’ho fatto) e son ancora morta di freddo. 😔😔😔

E pensa ripensa, ho bisogno di qualcosa di caldo per pranzo e allora? Ideona! 💡💡💡 Direttamente da colloqui telefonici intercorsi ieri sera con la mia cugina bolognese, decido di preparare una buonissima bollente zuppa imperiale. 😋😋😋 Ho la ricetta di prima mano, ho bisogno di mangiare qualcosa di caldo e questa zuppa giunge proprio a fagiolo.

Devo fare due precisazioni però:

  • come per tutte le ricette tradizionali, vi ricordo che ci son diverse varianti e son tutte valide; ci tengo a precisarlo per non incorrere in polemiche inutili.
  • questa non vuole essere la ricetta tradizionale ma solo una mia libera interpretazione. So benissimo che ci va burro o strutto ma ci va pure il formaggio grattugiato (che io ho utilizzato in versione molto stagionato perché contiene solo tracce di lattosio). Quindi, visto il mio intestino in questo periodo poco incline a troppi prodotti delattosati, ho optato per l’olio e non per il burro. Ah per lo strutto, non l’avevo in casa.
  • Cottura: la morte della zuppa imperiale è la cottura in brodo e il “sacro brodo” dei bolognesi/emiliani è qualcosa di paradisiaco: utilizzano diversi tipi di carni ed è buonissimo. Anzi, mia cugina specifica che è un brodo ristretto, tipo consomé. Ma oggi è domenica, non ho voglia di sperdermi dall’altra parte della città per trovare una macelleria aperta e mia cugina mi ha spoilerato che viene buona anche utilizzando un brodo vegetale (che io preparo in casa), quindi per stavolta mi accontento. Mi riservo di provare la prossima volta con il brodo vero e di aggiungerlo a questa ricetta.

Il trucco della ricetta della zuppa imperiale risiede nelle proporzioni: per ogni uovo ci vogliono 30 g di semola rimacinata, 30 g di parmigiano e 50 g di burro (che si può sostituire con olio o strutto). Teoricamente strutto e olio andrebbero messi rispettando la proporzione di 80% del peso del burro (che contiene una componente acquosa, mentre gli altri due hanno solo una componente grassa) e quindi ne vanno messi 40 g per ogni uovo.

In realtà io ho utilizzato uno dei miei prodotti preferiti: il semolato semi integrale de Il Mulino di Merea che essendo appunto semi integrale, assorbe più liquidi/grassi e quindi ho lasciato la proporzione a 50 g anche se ho utilizzato l’olio extravergine di oliva.

Vi ho scritto tutto questo pippone per farvi capire che in cucina non è tutto statico ma le dosi si “aggiustano” in base agli ingredienti che uno usa o ha a disposizione. 😊

Opinione post assaggio: buonissima! 😋😋😋 Cioè a momenti mangiavo i cubetti così com’erano. 😅😅😅 Secondo me il brodo perfetto è quello di gallina o di pollo: non troppo grasso, di sapore delicato e mette in risalto il gusto della zuppa imperiale. Con il brodo vegetale perde un po’, però c’è il vantaggio che, se hai i cubetti già pronti in freezer e rientri in ritardo o ad orari impossibili o affamata persa, fai bollire il brodo vegetale, ce li tuffi dentro e in pochissimo tempo hai il pranzo/la cena pronta.

La zuppa imperiale mi ha riscaldato il corpo, il cuore e l’anima. È promossa a pieni voti. ❤

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 3 uova
  • 90 g di semolato semi integrale (o semola rimacinata o semolino)
  • 90 g di parmigiano reggiano stagionato
  • 150 g di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Brodo di carne (o vegetale) per cucinare

PREPARAZIONE:

In una ciotola rompere le uova, aggiungere sale, pepe, parmigiano e semolato e mescolare con un cucchiaio.

Aggiungere l’olio extravergine di oliva e amalgamare bene tutti gli ingredienti. Deve venir fuori un impasto morbido ma non troppo liquido.

Federare una teglia con carta da forno (io ho usato quella da plumcake), versare il composto e cucinare in forno statico a 180°C per circa 20 minuti. Fare la prova stecchino.

Lasciar raffreddare e poi tagliare a cubetti.

Tuffare i cubetti di zuppa imperiale nel brodo bollente e far cucinare giusto uno o due minuti (il tanto che vengano a galla).

Servire la zuppa imperiale bella calda.

CONSIGLI:

  • Dosi: i cubetti di zuppa imperiale son molto nutrienti, vi consiglio di non esagerare con la quantità per singola persona.
  • Conservazione: una volta freddi, ho diviso i cubetti rimasti in buste monoporzione e li ho congelati. Son un ottimo salvapasto dell’ultimo momento.
  • Brodo: la zuppa imperiale si cucina nel brodo. Si può utilizzare un brodo di pollo/gallina (che secondo me ne risalta il sapore) oppure un brodo misto come quello che ho utilizzato nella ricetta dei tortellini bolognesi. In alternativa, o se siete in fretta, va bene anche un brodo vegetale.

Risotto con cavolo viola

Risotto con cavolo viola

Risotto con cavolo viola...

Oggi va così! L’apoteosi della sbadataggine! 🙈 Son riuscita a perdere il cellulare e il badge da timbrare per uscire dall’ufficio (per fortuna ritrovati entrambi 😁), ho rovesciato un bicchiere d’acqua e son riuscita pure a far cadere il frullatore ad immersione mentre frullavo il cavolo viola che, ovviamente, si è andato a spiaccicare sulla parte bassa dei pensili della mia cucina bianca! 🤦‍♀️🤦‍♀️🤦‍♀️

E non è ancora finita! Chissà che disastro combinerò per cena! 😁😁😁 Mica posso fermarmi qua. 😅😅😅 Vi terrò aggiornati.

Ora è meglio se vi parlo del mio pranzo di oggi: il risotto con cavolo viola. L’idea (come sempre) mi è venuta mentre tornavo a casa dal lavoro. Mica posso mangiare un piatto di pasta semplice io! Sapete che ho questa fissa di voler mangiare sempre cose diverse. 😅😅😅 E soprattutto che facciano in fretta a cucinare.

Il cavolo viola l’ho cotto in vasocottura nel frattempo che il riso tostava (la cottura in vasocottura dura sei minuti in tutto), l’ho frullato facendo disastri in cucina (vedi sopra) e ho aggiunto la purea al riso in cottura. 😅Voi magari cercate di non combinare guai magari. 😉 E per la cottura del cavolo viola potete utilizzare una vaporiera che ci mette un po’ di più. Con entrambi i metodi il cavolo cappuccio viola tiene tutte le proprietà e non c’è bisogno di strizzarlo come quando lo prepariamo lesso. Poi se non utilizzate la vasocottura o non vi va di usare la cottura al valore, va bene pure lessare il cavolo; usate l’acqua di cottura come acqua per cucinare il risotto. 😉

Ho condito il risotto con cavolo viola con pochissimo formaggio grattugiato stagionato (lattosio in tracce), quindi posso dire che questa piatto è adatto a tutti gli intolleranti al lattosio come me. 😉 Se non vi piace potete ometterlo, in questo modo è adatto anche a chi segue una alimentazione di tipo vegano.

E ora ecco la ricetta! 😊

INGREDIENTI:

  • 1/4 circa di cavolo cappuccio viola
  • 80 g di riso
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di dado vegetale
  • Cipollotto fresco q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Acqua bollente q.b.
  • Formaggio stagionato q.b. per condire (lattosio in tracce)

PREPARAZIONE:

Lavare bene il cavolo cappuccio viola, aggiungere sale e pepe, tagliarlo a listarelle sottili e cucinarlo al vapore (o in vasocottura o lesso). Tenere qualche listarella per guarnire e frullare il resto.

Soffriggere il cipollotto tagliato a pezzetti piccoli, aggiungere e far tostare il riso mescolando per qualche minuto.

Aggiungere il dado vegetale, il peperoncino e l’acqua bollente piano piano man mano che evapora continuando sempre a mescolare.

A metà cottura aggiungere la purea di cavolo viola e continuare sempre a mescolare.

A 2/3 della cottura spegnere il fuoco e tappare il risotto con cavolo viola. Lasciar riposare per 6 – 8 minuti, condire con il formaggio grattugiato stagionato, guarnire con le listarelle di cavolo viola e servire subito.

CONSIGLI:

  • Cavolo viola: è perfetto sia come gusto che come colore. Se non lo avete potete sostituire con il cavolo cappuccio solito. O con il cavolfiore.
  • Mantecatura: sì lo so che si fa con il burro e rende il risotto più cremoso. Ma io di solito preferisco evitare il burro (almeno che non abbia ospiti a pranzo ovviamente), anche se è senza lattosio. Spegnendo a 2/3 di cottura e lasciando riposare con il tappo per 6 – 8 minuti ottengo comunque un risotto cremoso. Pazienza per il sapore. 😁

Risotto cozze e bottarga

Risotto cozze e bottarga

Risotto cozze e bottarga…

Buona domenica! 😍

È davvero da tantissimo che non pubblico un articolo qua nel blog, ma son stati mesi pazzeschi. Il nuovo lavoro mi piace un sacco ma è davvero impegnativo (ve ne parlerò con calma😊) ma soprattutto… Son diventata nuovamente zia! 🥰🥰🥰 È arrivato Vittorio! 😍😍😍 Tre kg di amore puro. Zia Stefy è già innamorata persa di lui.

E per l’occasione pure i miei genitori son arrivati qua a Cagliari. 🥳E potevamo non festeggiare con del buonissimo pesce? Abbiamo iniziato il weekend con gli spaghetti alle vongole e bottarga, poi ieri sera a cena una buonissima spigola al cartoccio e oggi concludiamo in bellezza con il risotto cozze e bottarga. 😋

Quando cucino in generale, ma soprattutto nei piatti di pesce, non mi piace “pasticciare” troppo con salse o ingredienti particolari ma preferisco utilizzare pochi ingredienti che risaltino il gusto del pesce (che io adoro). Il segreto sta nello scegliere ingredienti freschi e di qualità e, nel caso del pesce, questo è fondamentale. 😊 Poi abitando a Cagliari che è una città di mare, trovo tanta scelta e la qualità è ottima. Poi ça va sans dire, io adoro fare la spesa nei mercati rionali! 🤩

E allora eccola qua la mia ricetta del risotto cozze e bottarga! Pochi ingredienti, semplice da preparare e davvero buonissima! 😋

INGREDIENTI:

  • 2 kg di cozze fresche
  • 250 g di riso
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1/4 cipolla
  • 1 cucchiaino di dado vegetale
  • Prezzemolo tritato q.b.
  • Bottarga q.b.
  • Peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Pulire bene le cozze e metterle in una pentola con coperchio a fuoco vivace, mescolando ogni tanto in modo che si aprano. Spegnere il fornello e privare le cozze del guscio (se vi va potete lasciare il guscio ad alcune cozze da utilizzare per guarnire il risotto). Mettere le cozze in una ciotola, filtrare il liquido delle cozze e mettere entrambi da parte.

Scaldare il liquido di cottura delle cozze. Tritare la cipolla sottile e soffriggere finché diventa quasi trasparente, aggiungere il riso e tostare bene. Aggiungere il dado vegetale e il vino bianco e mescolare facendo sfumare il vino.

Cucinare il risotto aggiungendo piano piano l’acqua di cottura delle cozze man mano che si asciuga. A 2/3 di cottura aggiungere le cozze e continuare a mescolare. Una volta finito il liquido di cottura delle cozze, continuare aggiungendo l’acqua bollente e mescolare sempre.

Spegnere il fornello quando il riso ha una cottura “al dente” e lasciare tappato per circa 10 minuti.

Condire con prezzemolo tritato, bottarga, un pizzico di peperoncino e servire subito.

CONSIGLI:

  • Bottarga: io la adoro! E conferisce al piatto un gusto particolare. Ma se non vi piace potete ometterla.
  • Cozze: mi raccomando, sceglietele sempre fresche. 😉
  • Vongole: son un ottimo sostituto delle cozze. Da provare anche in questa versione.

Pasta radicchio, pancetta e cipolla

Pasta radicchio, pancetta e cipolle

Pasta radicchio, pancetta e cipolla…

Tragitto casa/lavoro e lavoro/casa… Come lo trascorrete voi? Io con sottofondo musicale e, mentre vado al lavoro, penso a come organizzare la mia giornata (lavorativa). All’uscita dal lavoro, morta di fame (ma perché io ho sempre e comunque fame e penso sempre al cibo? 😆😆😆😅), la mia concentrazione va tutta a quello che mi devo organizzare per pranzo (o per cena se ho il rientro). E fin qui tutto bene, direte voi! E’ pure banale scriverlo.

Ma la mia follia mica si ferma qua. Io esco dal lavoro e penso che ho tanta fame, troppa fame e che alla fine mica ho tempo/voglia di cucinare. Mi basta anche solo un panino imbottito con “la qualsiasi” che trovo in frigo. Ma son veramente convinta eh! 😅😅😅 Ma poi ci penso e ci ripenso e tra me dico (in realtà pure a voce alta mentre sono sola in macchina🤦‍♀️🤦‍♀️🤦‍♀️) che non si può sopravvivere con panini imbottiti e che devo mangiare in maniera più sana e bilanciata. E allora provo a fare mente locale di quello che offre il mio frigo e penso a cosa potrei cucinare.

Inizio dalle verdure (oggi ho pensato al radicchio) e immagino le varie ricette: risotto al radicchio? Ok, ma il riso lo vorrei preparare per domani da portare al lavoro insieme alla verdura fresca che ho acquistato oggi. E allora? Altri cereali no (ci mettono troppo tempo a cucinare) e quindi resta la pasta.

Bene, preparo la pasta, ho il radicchio in frigo e quasi quasi ci aggiungo pancetta e cipolla, così ottengo un primo piatto saporito, ciccioso come piace a me e il condimento cucina mentre cucina la pasta. Che tradotto vuol dire che con 10 – 15 minuti di preparazione al massimo, il mio pranzo è pronto.

Ed è così, da questo grandissimo e inutile film mentale, che nasce la mia ricetta di oggi: pasta radicchio, pancetta e cipolle. 😉 Che poi era pure buonissima! 😋😋😋 Mi è anche venuto in mente di aggiungere panna senza lattosio/vegetale o gorgonzola ma alla fine ho desistito: non avevo a disposizione il gorgonzola e in effetti entrambi avrebbero coperto il sapore degli altri ingredienti, rendendola anche più complicata da digerire.

La pasta radicchio, pancetta e cipolla contiene lattosio solo in tracce perché, per condire, ho utilizzato un formaggio stagionato grattugiato e non dovrebbe dare problemi a tutti gli intolleranti come me. Se non lo tollerate o siete allergici alle proteine del latte, potete omettere il formaggio stagionato grattugiato.

E ora ecco la ricetta!😉

INGREDIENTI:

  • 80 g di pasta di semola
  • 1 pezzetto di cipolla tritata
  • 20 – 30 g di pancetta
  • 4 – 5 foglie di radicchio
  • 2 – 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Formaggio stagionato grattugiato q.b. (eventuale per condire)

PREPARAZIONE:

In una pentola capiente, portare ad ebollizione acqua salata per cucinare la pasta.

Tritare la cipolla a pezzetti piccoli e la pancetta a cubetti o listarelle. Soffriggere la cipolla nell’olio extravergine di oliva e poi aggiungere e soffriggere la pancetta.

Nel frattempo buttate la pasta nell’acqua bollente.

Tagliare il radicchio a listarelle sottili e aggiungere alla cipolla e alla pancetta. Aggiustare di sale e pepe e far cucinare/appassire a fiamma media (se fosse necessario aggiungere pochissima acqua bollente).

Scolare la pasta e farla saltare nel condimento. Spegnere il fuoco, aggiungere il formaggio stagionato grattugiato e servire la pasta radicchio, pancetta e cipolla quando è ancora calda.

CONSIGLI:

  • Varianti: si può aggiungere della panna senza lattosio/vegetale, oppure del gorgonzola. Viene sicuramente buonissima, anche se io la preferisco così in versione più semplice.
  • Oppure si può aggiungere mascarpone e preparare il pasticcio di pasta radicchio e pancetta.

Zuppa rustica con ricotta e bietole

Zuppa rustica con ricotta e bietole

Zuppa rustica con ricotta e bietole…

Giorni fa guardavo un programma TV dove venivano presentati i piatti tipici e di derivazione contadina delle varie regioni. Una puntata in particolare era dedicata alla Toscana e, tra i piatti citati, mi è rimasta impressa la zuppa maremmana di ricotta, preparata con cipolle, pomodori, spinaci e ricotta.

Adoro i piatti rustici (e anche la cucina toscana) e quindi l’altro giorno, per consumare della ricotta senza lattosio che avevo nel frigo, ho pensato di prepararne una mia versione. Ovviamente non ho potuto utilizzare la ricotta di pecora originale (non ne ho ancora trovata una senza lattosio, mannaggia😥) e ho utilizzato quella vaccina senza lattosio. E anche gli spinaci (a me proibiti perché contengono tanta istamina) son stati sostituiti con le bietole.

E nonostante le mie sostituzioni, devo dire che la zuppa rustica con ricotta e bietole è venuta benissimo! Ragazzi, non mangiavo una cosa così saporita da un sacco di tempo. Pochi ingredienti ma buoni (ho utilizzato gli ultimi pomodori e le bietole del mio orto), una cottura lenta nel tegame di coccio, hanno conferito a questa zuppa un profumo e un sapore paradisiaci. La rifarò sicuramente a breve!

La zuppa rustica con ricotta e bietole contiene ricotta vaccina senza lattosio (lattosio residuo <0,01%) ed è adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 150 g di pomodorini ciliegina
  • 100 g di bietole (solo foglie senza gambi)
  • 90 g di ricotta vaccina senza lattosio (lattosio residuo <0,01%)
  • 40 g di cipolla
  • 2 – 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Pecorino o altro formaggio grattugiato stagionato (per guarnire)
  • Crostini di pane abbrustoliti (per guarnire)

PREPARAZIONE:

Tritare le cipolle sottili e farle soffriggere nell’olio extravergine di oliva. Quando son appassite, aggiungere i pomodorini tagliati a cubetti, un pizzico di sale fino e pepe nero e cuocere a fiamma media con tappo per circa 10 minuti o finché non si son sciolti creando un sugo.

Aggiungere la ricotta vaccina senza lattosio, amalgamare il tutto e cucinare a fuoco lento e col tappo per circa 5 minuti (se fosse necessario aggiungere un pochino di acqua bollente).

Tagliare le bietole private dei gambi bianchi a listarelle e aggiungerle alla zuppa. Mescolare, salare, pepare e cucinare a fuoco lento e con il tappo per circa 10 minuti. Se fosse necessario aggiungere un pochino di acqua bollente.

Spegnere il fornello e lasciar riposare la zuppa rustica con ricotta e bietole nella pentola col tappo per altri 15 – 20 minuti, così si completa la cottura.

Aggiustare di sale e pepe, condire con formaggio grattugiato stagionato e servire la zuppa rustica con ricotta e bietole accompagnata da crostini di pane abbrustoliti.

CONSIGLI:

  • Varianti: questa zuppa rustica per me è perfetta così. “Povera” come ingredienti ma, allo stesso tempo, son ben bilanciati come sapori e profumi e il risultato finale è strepitoso. Anche se… Confesso che ho immaginato una variante con l’aggiunta di salsiccia o con la sostituzione ricotta/salsiccia in contemporanea a quella bietole/cavoli. Prima o poi la proverò.
  • Ricotta vaccina: ha un sapore più delicato rispetto a quella di pecora. Se non siete intolleranti al lattosio (o se riuscite a trovare una ricotta di pecora senza lattosio) vi consiglio di utilizzare quella, per rendere il piatto ancora più gustoso.
  • Bietole/spinaci: la ricetta originale prevede l’uso degli spinaci (a me proibiti perché tendo ad avere istamina troppo alta). Si possono utilizzare al posto delle bietole.
  • Zafferano: la seconda volta che l’ho preparata l’ho aggiunto. Ci stava bene e conferiva un bel colore.

Pasta con cavolo cappuccio

Pasta con cavolo cappuccio

Pasta con cavolo cappuccio…

Quella che vi sto per raccontare è la cronistoria della mia mattinata di oggi. 😅😅😅 Avete presente quelle frasi famose: “mah no! Esco un attimo a prendere due cose e torno subito!”. Ecco, ricordatemi di non dirlo mai! 😅😅🤣

Lunedì mattina e, dopo una settimana di pioggia, c’è finalmente il sole! 🥳🥳🥳 E allora perché non uscire al volo a prendere uno stendino verticale e prelevare al bancomat? Non sembrava così difficile, ma poi ho iniziato a pensare: “e visto che devo uscire perché non fare colazione fuori casa?”.😁 E da lì dovevo capire che stavo già deragliando.😅😅😅

Colazione buona buona e poi un salto veloce in un negozio di casalinghi. Eh niente! Alla fine mi ci son letteralmente persa dentro. 😅😅😅 Tipo bambina in un negozio di caramelle. Lo stendino verticale non l’ho trovato, ma potevo uscire a mani vuote? Ovviamente no! C’erano cose bellissime per la casa😍😍😍. Non si potevano lasciare lì. Udite, udite! Mi son convertita e ho acquistato pure ferro da stiro e asse (e chi mi conosce sa che questo è un evento miracoloso😅😅😅) e la “nonna Papera”.

Potevo non fare anche un salto nel negozio di alimentari a fianco? 😁😁😁 Beh, già che c’ero son passata a curiosare nel reparto frigo per i prodotti senza lattosio. Torno a casa, scarico velocemente il tutto e decido di uscire di nuovo a passeggiare per Cagliari e a leggere al parco.

Morale della favola… Son tornata a casa tardissimo, non ho trovato lo stendino e non ho nemmeno prelevato per evitare di conoscere il saldo. Spiantata come non mai ma davvero di ottimo umore. 😍

Ogni tanto ci vogliono giornate così! Ecco magari ricordatemi di lasciare il bancomat a casa la prossima volta. 😅😅😅 E comunque ho deciso che non visualizzo il saldo prima di qualche giorno, tiè! 😅

Ora vi dico del mio pranzo… La pasta con il cavolo cappuccio. Forse vi sembrerà insolita, ma vi assicuro che è davvero buona. 😉 Il trucco sta nel contrastare il sapore dolce del cavolo con qualcosa di sapido e/o piccante e io l’ho fatto utilizzando pomodori secchi, peperoncino e prezzemolo. Ho condito con pane grattugiato tostato che gli ha dato quel giusto pizzico di croccantezza e devo dire che il risultato finale è ottimo. 😉

La pasta con cavolo cappuccio, essendo completamente senza latticini, è adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. 😉 Contiene solo ingredienti di natura vegetale e si può tranquillamente consumare anche all’interno di una dieta vegana. 😉

Ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 80 g di pasta lunga (linguine)
  • 1/4 di cavolo cappuccio
  • 5 g di pane grattugiato
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • Metà pomodoro secco
  • 2 – 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Prezzemolo tritato q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare il pezzo di cavolo cappuccio togliendo le foglie esterne e poi tagliarlo a listarelle sottili. Cucinare in vaporiera con un pizzico di sale per circa 30 minuti.

Quando il cavolo è pronto, mettere a bollire l’acqua per cucinare la pasta aggiungendo anche il sale.

Nel frattempo, in una padella antiaderente, testare il pane grattugiato e metterlo da parte.

Nella stessa pentola soffriggere aglio, peperoncino e pomodori secchi precedentemente tritati tutti e tre. Aggiungere il cavolo cappuccio e rosolare.

Buttare la pasta nell’acqua bollente e scolare al dente. Saltare la pasta nella padella insieme al cavolo cappuccio.

Servire la pasta con cavolo cappuccio calda aggiungendo il prezzemolo tritato e il pane grattugiato tostato.

CONSIGLI:

  • Pane grattugiato tostato: l’ho utilizzato al posto del formaggio stagionato grattugiato. Il primo dà al piatto la giusta croccantezza e un sapore particolare; il formaggio grattugiato stagionato sicuramente ci sta bene ma secondo me potrebbe coprire gli altri ingredienti. Però si può sempre provare anche in questa versione. 😉
  • Ricetta vegana: ho utilizzato solo ingredienti di origine vegetale, quindi questa ricetta è adatta per chi ha fatto una scelta vegana. 😊
  • Cavolo viola: la prossima volta proverò a preparare la pasta utilizzando quello.😉

Pasta zucchine e pancetta

Pasta zucchine e pancetta

Pasta zucchine e pancetta…

Esco dal mio buen ritiro un attimo per lasciarvi la ricetta della pasta zucchine e pancetta, in occasione del World Pasta Day che si festeggia proprio oggi.

In realtà son oberata di impegni e scadenze e la pasta zucchine e pancetta è stato il mio pranzo veloce di oggi. 😂😂
Ormai va così! Ci son quasi, ma il cambiamento della mia vita iniziato a fine gennaio non è concluso. Prometto che entro Natale vi racconto tutto, sempre se finalmente ci siamo! 🤞🤞🤞 Tenete ancora tutto incrociato per me! 😍

Comunque da buona italiana e buona forchetta, come potevo non trovare una mezzora di tempo per omaggiare la pasta? 😍😍😍La adoro e la preparo in ogni modo. Ho una leggera preferenza per la pasta lunga, ma in effetti mi piace tutta. La mia pasta preferita? Penso vongole e bottarga, ma non disdegno nemmeno il resto.

E allora, mentre ascolto Louis Armstrong (non trovate che sia un sottofondo musicale perfetto per queste giornate autunnali?) vi lascio subito la ricetta! Solo una cosa, la pasta zucchine e pancetta contiene lattosio solo in tracce (nel formaggio stagionato grattugiato che ho utilizzato come condimento), quindi è adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. Se volete, potete anche omettere il formaggio, la pasta viene saporita anche senza.😉

INGREDIENTI:

  • 80 g di pasta
  • 1 zucchina medio – grande
  • 30 g di pancetta
  • 2 – 3 cucchiai di olio di oliva
  • 3 – 4 foglie di basilico fresco
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Formaggio stagionato grattugiato q.b. (per condire)

PREPARAZIONE:

Tagliare le estremità della zucchina e poi dividerla a metà e poi in quattro parti nel senso della lunghezza. Tagliare a rondelle e cucinare in una padella antiaderente insieme all’olio extravergine di oliva, le foglie di basilico fresco e un pochino di sale fino e pepe nero.

Nel frattempo in una pentola capiente mettere a bollire l’acqua per cucinare la pasta (ricordarsi di aggiungere il sale).

Quando le zucchine son cotte, prelevarne i 2/3 e frullare in modo da ottenere una crema.

Buttare la pasta nell’acqua bollente e cucinare rispettando i minuti indicati nella confezione (o lasciandola qualche minuto in più se la preferite meno “al dente”).

Tagliare la pancetta a listarelle e soffriggere nel tegame insieme alle zucchine rimaste.

Scolare la pasta al dente e far saltare in padella con le zucchine e la pancetta, aggiungendo la crema di zucchine e, se fosse necessario, un pochino di acqua di cottura della pasta.

Spegnere il fornello, condire la pasta zucchine e pancetta con formaggio stagionato grattugiato e servire calda.

CONSIGLI:

Varianti: potete sostituire la zucchina con la zucca e aggiungere anche il rosmarino. La zucca va cotta in padella e poi frullata come se fosse una crema.

Risotto ai funghi

Risotto ai funghi

Risotto ai funghi…

Io lo confesso! ? Oggi è lunedì, qua c’è tanta afa e non avevo nessuna voglia di cucinare. ??? Avevo già deciso di pranzare con un panino veloce. Ma poi ho aperto il frigo e mi son ricordata di avere degli champignon buonissimi da consumare.

Ho pensato di lasciarli per cena, di farci le scaloppine ma poi la mia solita golosità ha avuto la meglio. ?

E allora perché non preparare un bel risotto ai funghi? Semplice semplice e sempre buono. Che poi sapete che credevo di aver già pubblicato questa ricetta? E invece no. E ne approfitto per farlo ora.

Il risotto ai funghi nella mia versione è senza lattosio, adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me. Ha solo un pochino di formaggio stagionato grattugiato che contiene lattosio solo in tracce.

Per quanto riguarda la mantecatura, io la faccio in maniera insolita, senza usare il burro. Trovate tutto qua sotto. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 80 g di riso
  • 6 – 8 champignon medi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiaini di dado vegetale
  • 1 pezzetto di cipolla tritata fine
  • Prezzemolo fresco tritato q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Formaggio stagionato grattugiato q.b.

PREPARAZIONE:

Pulire gli champignon sbucciandoli con un coltello. Basta partire dalla base verso il centro del cappello e la buccia va via da sola. Lavarli e tagliarli prima a metà e poi a spicchi.

Cucinarli in una padella bassa e larga insieme ad olio extravergine di oliva, lo spicchio d’aglio tagliato in due (che poi va tolto) e condire con un pizzico di sale fino e peperoncino. Se fosse necessario, aggiungere un pochino di acqua bollente in modo che non si attacchino alla pentola.

In un altro fornello portare ad ebollizione circa un litro e mezzo di acqua e lasciarla bollire a fuoco basso. Sarà l’acqua utilizzata per la cottura del riso.

Tritare molto fine la cipolla e rosolare insieme a due cucchiai di olio extravergine di oliva. Quando imbiondisce, aggiungere il riso e tostare mescolando velocemente per qualche minuto.

Aggiungere il dado vegetale e un mestolo di acqua bollente e mescolare.

Cucinare il riso a fuoco medio aggiungendo l’acqua bollente man mano che si asciuga. A metà cottura aggiungere i funghi e continuare a mescolare.

A circa 2/3 della cottura spegnere il riso e tappare lasciando riposare per qualche minuto.

Nel frattempo tritare il prezzemolo e preparare il formaggio stagionato grattugiato.

Togliere il coperchio, mescolare il riso e aggiungere il prezzemolo tritato e il formaggio stagionato grattugiato. Aggiustare di sale e peperoncino. Mescolare un’ultima volta e servire il risotto ai funghi bello caldo con una spolverata di prezzemolo e formaggio stagionato grattugiato.

CONSIGLI:

  • Brodo vegetale: se avete il tempo di prepararlo fresco di sicuro il risotto ai funghi viene più buono. Magari aggiungendo anche i gambi dei funghi.
  • Mantecatura: lo so che esiste il burro senza lattosio e così sarebbe più buono. Ma io lo trovo pesante. Con il mio metodo alternativo il riso viene cremoso e, per me, più digeribile. Poi ovviamente potete sempre optare per la mantecatura classica.