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Quiche zucca, radicchio, noci e gorgonzola

Quiche zucca, radicchio e gorgonzola

Quiche zucca, radicchio, noci e gorgonzola…

L’idea di questa quiche mi è venuta quando un giorno, invitata a pranzo da una delle mie zie, le ho visto preparare una quiche con radicchio e zucca gialla. L’idea di unire il sapore dolce della zucca con quello amaro del radicchio mi è piaciuta molto e ho voluto provare a rifarla aggiungendo il gorgonzola (che conferisce alla quiche un sapore piccante) e le noci tagliate grossolanamente. L’effetto finale è stato strepitoso e i miei ospiti hanno gradito molto.

Per preparare la quiche zucca, radicchio, noci e gorgonzola ho utilizzato un gorgonzola naturalmente privo di lattosio (lattosio <0,01%) che non dovrebbe dare problemi alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me. Se siete in disintossicazione da lattosio (o non tollerate nemmeno i delattosati) potete omettere il gorgonzola. In questo caso state attenti anche alla pasta brisée utilizzata per la base della quiche (io la preparo in casa con un burro con lattosio pari o inferiore allo 0,01%) ma in commercio si trova anche completamente priva di lattosio.

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 1 dose di pasta brisée
  • 200 gr di zucca gialla (già pulita)
  • 1/2 radicchio
  • 100 gr di noci tritate grossolanamente
  • Gorgonzola naturalmente senza lattosio q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Preparare la pasta brisée seguendo le istruzioni e lasciarla riposare in frigo per circa mezzora. In alternativa utilizzare la brisée già pronta: in questo caso srotolare la pasta e lasciarla acclimatare per circa mezzora.

Lavare bene il radicchio e stufare in padella per circa dieci minuti con olio extravergine di oliva, sale fino e un pizzico di pepe nero.

Grattugiare la zucca gialla e metterla da parte. La mia grattugia ha più grandezze: per la zucca mi piace usare una grattugia meno fitta, che la tagli quasi a julienne.

Foderare una teglia circolare con la carta da forno e adagiare la brisée. Aggiungere il radicchio stufato, la zucca grattugiata e le noci tritate. Condire con olio extravergine di oliva, sale fino e pepe nero. Aggiungere il gorgonzola naturalmente privo di lattosio e infornare con forno preriscaldato statico a 175°C per circa 20 minuti o finché è bella dorata.

Servire calda o tiepida.

Stella di pan brioche

Stella di pan brioche

L’idea di preparare la stella di pan brioche mi è venuta in mente mentre, con un cucchiaino, assaporavo le buonissime creme spalmabili completamente senza lattosio che mi ha donato Oggi Gelato (una azienda artigiana molto seria e competente che sceglie solo ingredienti di qualità e che pensa anche a noi intolleranti al lattosio 😊). Le ho provate tutte: adoro quella al pistacchio, la Paolina (preparata con le arachidi), la spalmabile alle nocciole… Ma la mia preferita resta sempre l’Amarissima, preparata con pregiato cioccolato fondente ed è quella che ho utilizzato per farcire la stella di pan brioche. 

In data 5 febbraio si festeggia il World Nutella Day, una giornata interamente dedicata alla crema spalmabile più famosa e amata nel mondo che, ahimè, noi intolleranti al lattosio non possiamo assolutamente mangiare. 😥Dobbiamo andare alla ricerca di alternative senza lattosio che, spesso, risultano essere altrettanto valide o addirittura superiori (io una volta scoperta l’Amarissima di Oggi Gelato, non la cambierei con nessun’altra spalmabile 😉). Il bello è che oggi, grazie ad alcune aziende che propongono creme spalmabili artigianali o nocciolate senza lattosio, anche noi intolleranti possiamo ingrassare e festeggiare degnamente questa ricorrenza senza precluderci un buon dolce o un paio di cucchiaiate (alla sarda che son di più 😉) di questa meraviglia che, anche se non è proprio la Nutella originale, è altrettanto buona e cicciosa.

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 450 gr di farina 0
  • 25 gr di lievito di birra fresco
  • 75 gr di burro senza lattosio (lattosio <0,01%)
  • 250 ml di latte senza lattosio (lattosio <0,01%)
  • 100 gr di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino da tea di cannella
  • 1 cucchiaino da tea di scorza d’arancia secca tritata
  • 1 pizzico di sale fino
  • 1 uovo sbattuto per spennellare
  • Codette di zucchero al cacao per decorare
  • Crema spalmabile senza lattosio q.b. per guarnire

PREPARAZIONE:

Tagliare il burro senza lattosio a fette sottili e aspettare che si ammorbidisca a temperatura ambiente. Va aggiunto a piccole dosi all’impasto senza riscaldarlo, così il pan brioche verrà più soffice. Sbriciolare il lievito di birra in una terrina e aggiungere un po’ di latte senza lattosio che deve essere a temperatura ambiente (circa 37 gradi). Aggiungere il resto del latte e poi il burro a piccoli pezzi. Aggiungere il sale fino, lo zucchero e la cannella, la scorza d’arancia e mescolare con una forchetta. Aggiungere la farina 0 lentamente in modo da ottenere un impasto morbido e liscio che va lavorato prima con la forchetta e successivamente con le mani. L’impasto va lavorato con le mani in un piano di lavoro e deve avere la consistenza morbida e liscia. Attenti a non aggiungere troppa farina! 
Fare lievitare l’impasto per circa due ore o fino al raddoppio; all’aria aperta se c’è abbastanza caldo o nel forno con luce accesa se c’è freddo.

Quando l’impasto è raddoppiato stenderlo e ricavare tre cerchi della stessa grandezza; posizionare il primo cerchio sulla teglia da forno foderata con carta da forno e versare sopra in centro la crema spalmabile senza lattosio. Con l’ausilio di una spatola, spalmarla sulla superficie lasciando libero circa 1 cm dal bordo; procedere posizionando il secondo cerchio di impasto sopra il primo e spalmando nuovamente uno strato di crema spalmabile senza lattosio. Coprire con il terzo cerchio di pasta e sigillare bene i bordi.

Posizionare una formina per dolci tonda al centro e tagliare il cerchio formando prima 4 spicchi, poi 8 e infine 16. Arrotolare gli spicchi su se stessi per due volte e a due a due unendo le punte in modo da dare forma di stella.

Lasciar lievitare coperto da un canovaccio da cucina per circa un’ora o ora e mezza. Spennellare la parte di pan brioche senza spalmabile con un tuorlo d’uovo sbattuto e infornare con forno ventilato a 175°C per 20 – 30 minuti o finché la stella di pan brioche non è ben dorata.

CONSIGLI:

  • Crema spalmabile/Nocciolata/Nutella: scegliete voi quella che vi piace di più in base a gusti personali, allergie o intolleranze. Si può sostituire anche con la confettura o la marmellata. 😉
  • Scorza d’arancia secca tritata: se non l’avete a disposizione, potete sostituire con la scorza d’arancia fresca o con la scorza di limone.

Stelle di brisée con formaggio speziato

Stelle di brisée con formaggio speziato

Stelle di brisée con formaggio speziato…

Le stelle di brisée con formaggio speziato son perfette per un antipasto diverso che potete preparare anche all’ultimo momento; io ho preparato da me la brisée ma se non avete voglia o tempo, potete utilizzare quella già pronta che trovate al banco frigo.

Questa ricetta contiene formaggio e burro senza lattosio (entrambi con lattosio <0,01%) che non dovrebbero dare fastidio alla maggior parte degli intolleranti al lattosio; potete sostituire il formaggio con le alternative vegetali e prendere la brisée già pronta scegliendola tra quelle che non hanno lattosio. ?

Ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 1 dose di pasta brisée
  • 175 gr di formaggio spalmabile senza lattosio (lattosio <0,01%)
  • Curcuma q.b.
  • Cumino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Paprica q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Capperi q.b. (per guarnire)

PREPARAZIONE:

Preparare la pasta brisée e stenderla sottile (trovate la ricetta cliccando su questo link) o utilizzare una confezione di pasta brisée già pronta. Con una formina per dolci dare alla pasta la forma di stella (o quella che preferite voi).

Adagiare le stelline su una teglia ricoperta di carta da forno, aggiungere un po’ di sale fino e infornare a 175°C con forno statico per un quarto d’ora circa (le stelline devono essere leggermente dorate). Lasciar raffreddare.

Nel frattempo preparare il formaggio speziato aggiungendo al formaggio spalmabile senza lattosio le spezie e mescolando bene. Quando le stelle di brisée son fredde, guarnire con il formaggio speziato (io ho utilizzato un sac à poche) e aggiungere un cappero in cima.

Crema catalana

La crema catalana è un dessert tipico della Catalogna. E’ uno dei dolci più conosciuti della Spagna e viene servito spesso anche nei ristoranti italiani.
Ha una base simile alla crema pasticcera ricoperta da una pellicola croccante di zucchero di canna e cannella. E proprio questa pellicola croccante che rende la crema catalana così particolare e gli conferisce un sapore delizioso (almeno per me che adoro la cannella).

Era da un po’ che volevo provare a prepararla in casa (con ingredienti senza lattosio) ma avevo sempre rimandato perché mi mancava il “ferro per cremar”, l’attrezzo apposito per creare la pellicola croccante. L’altro giorno per caso ho scoperto che mia mamma possedeva un “caramellatore da cucina” (si, son appena andata a curiosare per capire come si chiama. W la mia ignoranza!✌), che non è altro che una fiamma ossidrica per cucina (ma chiamarlo caramellatore fa più chic! ?); quindi non avevo più scuse e, visto che avevo ospiti per pranzo e volevo preparare un dolce diverso, ho deciso di optare per la crema catalana.

Devo ammettere che come ricetta è davvero semplice e veloce; molto simile alla nostra crema pasticcera e poi con il caramellatore, formare la crosticina della crema catalana è davvero un gioco da ragazzi. ? Ho voluto seguire la ricetta originale e ho sostituito il latte con quello delattosato (lattosio residuo <0,01%), adatta alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me. Vi lascio la ricetta!
Prossimamente magari la testo con il latte di riso e vi metto gli ingredienti sotto tra i consigli finali. ?

INGREDIENTI:

  • 1 litro latte senza lattosio (lattosio < 0,01%)
  • 6 tuorli d’uovo
  • 150 gr zucchero di canna
  • 60 gr amido di mais
  • 1 bastoncino di cannella
  • Scorza di un limone
  • 1 pizzico di noce moscata
  • Cannella in polvere q.b. (per guarnire)
  • Zucchero di canna (per guarnire)

PREPARAZIONE:

Mettere l’amido di mais in una ciotola e scioglierlo con un po’ di latte senza lattosio. Versare il restante latte senza lattosio in una pentola, aggiungere il bastoncino di cannella, la scorza di limone, 50 gr di zucchero di canna e mettere a riscaldare (spegnere prima che inizi a bollire).

Separare i tuorli dagli albumi. In una pentola dal fondo grosso sbattere bene i tuorli con lo zucchero di canna rimanente (100 gr) aggiungere il latte senza lattosio aromatizzato a poco a poco (ricordarsi di filtrare il latte senza lattosio con l’ausilio di un colino) e mettere al fuoco sempre mescolando. Appena prima che inizi a bollire, aggiungere l’amido di mais sciolto nel latte senza lattosio e mescolare bene.

Spegnere il fuoco e versare la crema catalana nelle apposite ciotole e lasciar raffreddare a temperatura ambiente e, successivamente, in frigo.

Al momento di servire, togliere la crema catalana dal frigo, aggiungere pochissima noce moscata, spolverare con la cannella in polvere e poi ricoprire la superficie con lo zucchero di canna. Caramellare con l’ausilio del caramellatore a gas (o del ferro de tomar in ghisa) e servire subito.

CONSIGLI:

  • Conservazione: tenere in frigo ben coperta con la pellicola per alimenti o dentro un contenitore a chiusura ermetica per un massimo di 48 ore.

Papassinos

Papassinos…

Rispetto alla americana Halloween, in Sardegna la ricorrenza dei Santi è più sobria: niente maschere o travestimenti; i bambini vanno nelle case chiedendo “prugadoriu” (in alcune zone si dice “su mortu mortu”) e il loro “bottino” è costituito da melograni, frutta secca e papassinos. La zucca da noi è quella verde gigante e si chiama “Maria Tosta” e in passato il 31 sera prima di andare a dormire si apparecchiava la tavola per i defunti che in quella notte sarebbero tornati in visita nelle proprie case.

Sos papassinos”, dolci tradizionali sardi preparati per Ognissanti, son a base di uva passa (papassa) e frutta secca. Noi li facciamo ancora in casa con la ricetta originale di mia nonna e, visto che la ricorrenza dei Santi è alle porte, ieri con mia mamma ne abbiamo preparato una cesta piena.  😉

Ora non ci resta che preparare gli ultimi ravioli (anche loro tradizionali per Ognissanti e per le altre feste sarde), aspettare l’arrivo dei parenti e approfittare del giorno festivo (1 novembre) per stare insieme in famiglia e ricordare chi non c’è più.

INGREDIENTI:

(per circa 160 papassinos)

  • 1,5 kg di farina 00
  • 500 gr di noci tagliate a pezzetti
  • 500 gr di nocciole tostate e macinate
  • 500 gr di uva passa
  • 500 gr di zucchero semolato
  • 7 uova
  • 250 ml di latte senza lattosio
  • 200 gr di strutto
  • 150 ml di anice
  • 30 gr di ammoniaca per alimenti
  • 2 bustine di lievito per dolci
  • 3 arance (buccia grattugiata)
  • 2 limoni (buccia grattugiata)
  • 20 gr di buccia di arancia secca tritata
  • 10 gr di semi di anice tritati
  • Zucchero a velo q.b. (per decorare)
  • Diavolini di zucchero colorato q.b. (per decorare)
  • Cacao amaro q.b. (per decorare)

 

PREPARAZIONE:

Lavare bene l’uva passa e lasciarla in ammollo nell’acqua per circa 10 minuti e poi scolare l’acqua in eccesso.

Lavorare bene le uova con lo zucchero.

In un tegame alto sciogliere lo strutto nel latte senza lattosio. Aggiungere l’ammoniaca alimentare e il lievito per dolci e mescolare bene in modo che il composto si gonfi e formi delle bolle. Sempre mescolando, aggiungere questo composto alle uova con lo zucchero.

Successivamente aggiungere l’anice, i semi di finocchio, la buccia d’arancia, la buccia di limone, la buccia secca d’arancia e mescolare bene. Aggiungere le noci tagliate a piccoli pezzi, le nocciole tritate, l’uva passa e mescolare ancora una volta.

Ora non resta che aggiungere la farina 00. La particolarità dei papassinos è che la farina va incorporata al resto dell’impasto poco alla volta sempre mescolando. Bisogna aggiungere il tanto di farina (di solito 1 kg) in modo che l’impasto risulti solido ma un po’ colloso e appiccicaticcio. Il resto della farina (circa 500 gr) va aggiunto nel momento in cui si stende l’impasto.

In un tavolo da lavoro (noi utilizziamo “su tazzeli” che è un tagliere gigante in legno utilizzato anche per stendere e infornare il pane carasau) mettere un po’ di farina 00 e poi, con un cucchiaio o una paletta, prendere un po’ di impasto. Aggiungere un po’ di farina 00 e stendere l’impasto che dovrà avere una altezza di circa mezzo centimetro. Con una formina (o con l’aiuto di un coltello) ricavare dei rombi che vanno sistemati in una teglia da forno ricoperta da carta da forno. Infornare a 180°C ventilato con forno preriscaldato per circa 15 – 20 minuti o finché i papassinos son dorati.

Nel frattempo unire i ritagli di impasto già utilizzati con un altro cucchiaio di impasto e stendere nel tavolo da lavoro già ricoperto di farina 00 e ricavare dei rombi. Mettere in una teglia da forno e infornare. Continuare così sino ad esaurire tutto l’impasto che avete preparato.

Quando i papassinos son freddi, guarnire con una glassa preparata con acqua zucchero a velo e completare con dei diavolini di zucchero colorato. Io stavolta ho fatto una eccezione alla tradizione e, aggiungendo un po’ di cacao amaro alla glassa bianca, ne ho decorati alcuni al cacao. Lasciar asciugare la glassa per un paio d’ore (o tutta la notte) e poi conservare in un recipiente con chiusura ermetica.

 

 

 

 

Kanelbullar svedesi

Per me che sono una lettrice accanita, la Svezia è sempre stata il luogo freddo, affascinante (e anche un po’ inquietante) dove vivevano i protagonisti dei miei romanzi thriller preferiti. Immaginavo Wallander mentre risolveva omicidi assurdi, Lisbeth Salander mentre fuggiva dai suoi aggressori ma anche la “normalità” della vita di tutti i giorni descritta nei romanzi di Camilla Lackberg. La Svezia descritta in questi romanzi è calda, accogliente e mostra un clima familiare molto ospitale. In qualsiasi casa vadano i protagonisti Erica e Patrik (spesso anche a portare brutte notizie), trovano sempre un caffè caldo e una montagna di dolcetti che li aspettano, un po’ come si fa da noi qua in Sardegna.

Ma non è tutto qui! Quello che mi ha sempre affascinato della cultura svedese (ma anche danese e norvegese) è la loro filosofia di vita detta hygge che è un sostantivo che loro usano per descrivere un sentimento o una situazione di calma, di benessere da passare insieme agli altri. È la capacità di apprezzare e gioire delle piccole cose di tutti i giorni, della quotidianità. Voi direte che è banale, scontato! Ma rifletteteci bene! Non è così. Quanto tempo dedichiamo ai piccoli piaceri quotidiani? Poco o nulla purtroppo… Siamo sempre di corsa e stressati. Promettiamo caffè a tempo ad amici e parenti e poi rimandiamo sempre per mancanza di tempo. Beh gli svedesi (e i nordici in particolare) son più saggi di noi e non lo fanno. Loro hanno il loro fika giornaliero. Non siate maliziosi! Il fika svedese è simile alla nostra pausa caffè. E’ un momento in cui ci si ritrova a socializzare e a stare con gli altri davanti ad una bevanda calda (the e/o caffè) accompagnata sempre da dolci. Gli svedesi ci tengono talmente tanto da averla ufficializzata anche nei posti di lavoro e da avergli dedicato una giornata apposita: il 4 ottobre.

Per me oggi la Svezia è il paese dalle “grandi acque” (nel suo territorio ci son tantissimi laghi), dalle foreste incontaminate (fare escursioni nei suoi boschi è una esperienza unica) e dall’accoglienza calorosa e che non ti aspetti. Ho avuto la fortuna di visitare la Svezia e la sua parte rurale nel 2014 e me ne son innamorata in una maniera folle. Ci hanno accolti stritolandoci in un lungo abbraccio e con la tavola imbandita di ogni ben di Dio (nonostante il nostro arrivo dopo le 23!). Ci hanno ospitato facendoci sentire davvero i benvenuti e ci hanno messo a disposizione ogni angolo della propria casa preparandoci anche una sauna sotto le stelle (è stata una delle esperienze più inaspettate e belle di tutto il viaggio). Perché la Svezia è così! E’ un paese che non ti aspetti… Una filosofia di vita che non ti aspetti… E anche una cucina e dei dolci che non ti aspetti! Ebbene sì! Proprio in Svezia son stata folgorata! Voi direte da un vichingo alto un metro e novanta bello come il sole? Non proprio (o meglio non lo ammetterò mai! 😆 )… Il mio amore va a quella meraviglia chiamata kanelbulle. E’ il loro dolce caratteristico, un pan brioche aromatizzato al cardamomo farcito con zucchero e cannella. Il nome kanelbulle (kanelbullar al plurale) non vi dice nulla? Forse li conoscete col nome americano di cinnamon rolls. Sono molto simili e pare che siano arrivati in America con i migranti svedesi. In Svezia i bullar son i protagonisti più famosi del loro momento fika, talmente conosciuti da avergli dedicato un giorno di festeggiamenti: il 4 ottobre.

Quindi è con molto molto piacere che ho deciso di partecipare all’evento del 4 ottobre prossimo organizzato dalle due bravissime Blogger Vanessa (La cucina della Sgrufetta) e Maria (Mabka ricette senza lattosio) per omaggiare anche in Italia i kanelbullar svedesi alias cinnamon buns. Per l’occasione ho rispolverato questa vecchia buonissima ricetta (risale al 2015) e l’ho riproposta in una veste nuova.

Ed eccola qua! 😉
INGREDIENTI:

Per la pasta:

  • 25 gr di lievito di birra
  • 75 gr di burro senza lattosio (lattosio <0,01%)
  • 250 ml di latte senza lattosio (lattosio <0,01%)
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino da thé di cardamomo macinato
  • 420 gr di farina
  • 1 uovo sbattuto per spennellare
  • zucchero in granella per decorare

Per il ripieno:

  • 100 gr di burro senza lattosio (lattosio <0,01%)
  • 100 gr di zucchero
  • 2 cucchiai da thé di cannella

PREPARAZIONE:

Tagliare il burro a fette sottili e aspettare che si ammorbidisca a temperatura ambiente. Va aggiunto a piccole dosi all’impasto senza riscaldarlo, così i kanelbullar svedesi verranno più soffici. Sbriciolare il lievito in una terrina e aggiungere un po’ di latte che deve essere a temperatura ambiente (circa 37 gradi). Aggiungere il resto del latte e poi il burro a piccoli pezzi. Aggiungere il sale, lo zucchero e il cardamomo e mescolare con una forchetta. Aggiungere la farina lentamente in modo da ottenere un impasto morbido e liscio che va lavorato prima con la forchetta e successivamente con le mani. L’impasto va lavorato con le mani in un piano di lavoro e deve avere la consistenza morbida e liscia. Attenti a non aggiungere troppa farina! 😉
Fare lievitare l’impasto per circa due ore o fino al raddoppio; all’aria aperta se c’è abbastanza caldo o nel forno con luce accesa se c’è freddo.

Ora prepariamo il ripieno! 😉
Mescolare il burro, la cannella e lo zucchero e ottenere un impasto omogeneo e senza grumi.

Lavorare l’impasto e poi stenderlo in forma quadrata di circa 20×50 cm. Applicare il ripieno ricordandosi di lasciare i bordi liberi per chiudere i kanelbullar. Tranquilli! Man mano che si lavora il ripieno, il burro si scioglierà e diventerà più semplice. Ora bisogna arrotolare il tutto dalla parte della lunghezza e poi tagliare delle fette spesse di circa 1,5 – 2 cm. Io per non appiattirle col coltello, per tagliare le fette ho utilizzato del filo. Potete usare quello per alimenti o in mancanza il filo interdentale.

Sistemare i kanelbullar svedesi nella teglia da forno ricoperta di carta da forno e spennellarli con uovo sbattuto. Eventualmente aggiungere la granella di zucchero per guarnire. I kanelbullar devono esser messi distanti perché devono lievitare per un’altra ora.
Ora non resta che infornarli per circa 10 – 15 minuti col forno ventilato a 175 ° C e saranno pronti quando diventano scuri. Il profumo di cardamomo ma soprattutto di cannella che sprigionano durante la cottura è davvero una delizia! 🙂

Ed eccoli qua!!! 🙂
CONSIGLI:

  • Per guarnire: si possono guarnire con la granella di zucchero oppure con una glassa preparata con zucchero a velo e acqua. Io stavolta li ho lasciati semplici.
  • Pan brioche: questa ricetta è ottima. Si può utilizzare per preparare qualsiasi tipo di brioche… Che ne dite di un ripieno di marmellata o di nocciolata?

Pasta alle melanzane

Pasta alle melanzane…

Eccomi qui! Tornata dalle ferie e alle prese con la mia vita di sempre. Sinceramente pensavo (e soprattutto speravo!) in un inizio un po’ più soft ma non è stato così!  😥 Anzi… Tutto il contrario! Un sacco di scadenze di lavoro, di cose da fare e di impegni da portare al termine. E poi cerimonie a gogò! Qua settembre è mese di matrimoni, battesimi, sagre paesane, etc! E fuori c’è ancora l’estate che non vuole andare via… Tanto, troppo caldo! Che non mi aiuta di certo. Non vedo l’ora che arrivi l’autunno con i suoi colori e sapori e soprattutto con temperature più miti e con qualche impegno in meno!  😉 Voglio godermi un po’ di relax, andare seriamente in palestra, fare seriamente dieta… Insomma riprendere con i soliti ritmi annuali!

Una delle cose belle di questa estate infinita è l’orto ancora in produzione. Dopo il periodo zucchine (che stanno ancora crescendo eh!), ora son passata al periodo melanzane. Devo essere sincera… Preferisco le prime perché secondo me son più versatili ma anche le melanzane si possono cucinare in tantissimi modi. Io stavolta per mancanza di tempo (e perché sto cercando di mangiare più leggero visti gli sgarri dei weekend!) ho deciso di preparare una semplicissima pasta alle melanzane. Semplice semplice, veloce veloce ma vi dico che è davvero deliziosa. Si può aromatizzare con il basilico o il prezzemolo o origano, ma io in questo periodo son entrata in fissa col timo. Prima lo utilizzavo solo per le carni (soprattutto per gli spezzatini di coniglio o cinghiale) ma ultimamente lo sto apprezzando anche con i primi piatti, sia solo che insieme alle altre spezie. Conferisce alle pietanze un profumo inconfondibile e un sapore particolare, diverso e che a me piace molto. Per condire la pasta alle melanzane ho utilizzato un pochino di Lodigrana Bella Lodi che è naturalmente senza lattosio e quindi adatto alla maggior parte degli intolleranti al lattosio. Se siete in fase di disintossicazione da lattosio, potete sostituire con il lievito inattivo in scaglie.  😉

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 1 melanzana medio – grande
  • 80 gr di pasta (io ho scelto le conchiglie)
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 pezzetto piccolo di cipolla
  • 1 rametto di timo
  • Lodigrana Bella Lodi (naturalmente privo di lattosio) q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.

 

PREPARAZIONE:

Per prima cosa bisogna mettere l’acqua in una pentola capiente e portarla ad ebollizione per poter cuocere la pasta.

Lavare la melanzana, togliere le parti finali e tagliarla a cubetti. Lavare e tagliare la cipolla e pezzetti sottili e farla soffriggere nell’olio extravergine di oliva. Aggiungere le melanzane a cubetti e cuocere a fuoco medio. Se fosse necessario, aggiungere un po’ di acqua bollente. Aggiungere anche il rametto di timo e il peperoncino.

In contemporanea cuocere la pasta e scolarla al dente facendola saltare insieme alle melanzane. Spegnere il fornello, aggiungere la Lodigrana Bella Lodi, mescolare e servire caldo.

CONSIGLI:

  • Erbe e spezie: se non vi piace il timo, potete sostituirlo con una qualsiasi altra spezia come l’origano oppure con prezzemolo o basilico freschi.
  • Formaggio: se non vi piace o per aver un piatto vegano, potete sostituire con lievito di birra inattivo in scaglie. La pasta alle melanzane verrà buona anche così.

 

Carpaccio di zucchine

Carpaccio di zucchine…

Ennesima giornata di caldo infernale! Ho in mente un sacco di ricette da preparare, testare, inventare ma oggi proprio di accendere forno o cucina non se ne parla… Però ho un problema! Ci potranno essere pure 40 gradi all’ombra ma la mia fame non diminuisce né scompare. E quindi devo comunque inventare qualcosa per cena e smaltire le zucchine che si stanno moltiplicando dentro il mio frigo (e non ditemi che non è possibile! Ogni volta che apro il frigo ne trovo qualcuna in più! ???). È proprio vero ciò che dice mio padre sull’orto: più doni le verdure e più produce! Però ragazzi, quest’anno la produzione è davvero abbondante! Giuro!

Tornando a noi… Che debba cibarmi di zucchine è scontato! Ma a parte averle preparate in ventimila modi, oggi davvero non ho voglia di cucinare. E allora che faccio? Le consumo crude col carpaccio di zucchine! Non storcete troppo il naso, anche se sembra strano, le zucchine crude son buonissime! Col loro sapore delicato ci stanno bene in qualsiasi insalata. Io stavolta ho scelto di servirle con mozzarella delattosata (lattosio residuo <0,01%) e pomodorini aromatizzando con menta e origano.

Ne è venuta fuori una cena deliziosa, fresca, colorata e diversa dalle solite.

Ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 1 zucchina piccola
  • 1 mozzarella delattosata (lattosio <0,01%)
  • 8 pomodorini ciliegina
  • Succo di mezzo limone (per la marinatura)
  • 1/2 spicchio d’aglio (per la marinatura)
  • 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva (per la marinatura)
  • 2 foglioline di menta (per la marinatura)
  • Pepe nero q.b. (per la marinatura)
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Origano q.b.
  • Menta q.b.
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

PREPARAZIONE:

Mettere la zucchina nell’acqua dove è stato sciolto un cucchiaino di bicarbonato di sodio per circa mezzora. Lavarla, togliere la parte superiore e inferiore e tagliarla a fette molto sottili (io ho utilizzato un pelapatate).

Preparare la citronette. In un recipiente mettere il succo di limone filtrato e aggiungere il sale fino e il pepe nero. Sbattere energicamente con una forchetta e aggiungere l’olio extravergine di oliva senza smettere di frullare in modo che si crei l’emulsione. In una teglia coprire il fondo con la citronette e adagiare le fette di zucchina. Irrorare con la citronette e mettere un altro strato di fette di zucchina. Continuare così finché le fette non son state posizionate tutte. Ricoprire con la citronette, aggiungere lo spicchio d’aglio (sbucciato, lavato, tagliato in quattro pezzi e senza la parte centrale) e le foglioline di menta. Coprire bene e lasciar marinare in frigo per almeno due ore.

Lavare i pomodorini e tagliarli a pezzetti. Tagliare la mozzarella delattosata a pezzetti e unirla ai pomodorini. Condire con un cucchiaio di olio extravergine di oliva, sale fino e origano e mescolare bene.

Togliere il carpaccio di zucchine dal frigo, scolare bene le fette di zucchina e unirle all’insalata di mozzarella e pomodorini. Mescolare bene e servire subito. Mettere da parte qualche fetta di zucchina da utilizzare per guarnire il piatto.

CONSIGLI:

  • Il carpaccio di zucchine è buonissimo anche in aggiunta all’insalata tonno e pomodorini o da solo condito con capperi, acciughe, origano e olive.
  • Si può sostituire il succo di limone con il succo d’arancia.

Spiedini zucchine, stracchino e verdure

Spiedini zucchine, stracchino e verdure…

Ieri sera ero alla ricerca di una cena fresca e sfiziosa. Volevo evitare qualsiasi cosa di caldo come carne o pesce e poi avevo il frigo che straripava di zucchine. Mi son armata di coraggio e ho grigliato le zucchine e poi mi son ricordata di avere in frigo lo stracchino delattosato (lattosio residuo <0,01%). L’ho spalmato sulle fette di zucchine, le ho rotolate su se stesse e la base per lo spiedino era pronta. Ho aggiunto le verdure fresche dell’orto, condito con un po’ di olio aromatizzato (utilizzato anche per condire le melanzane grigliate) et voilà! La cena è servita! Fresca, colorata e molto estiva! ?

Gli spiedini zucchine, stracchino e verdure contengono lattosio residuo <0,01%. Non creano problemi alla maggior parte degli intolleranti al lattosio. Se siete in disintossicazione meglio evitare. Ma potete sostituire con le alternative vegetali come lo stracchicco. Io non ho ancora avuto il coraggio di assaggiarlo ma le mie amiche Alessia e Silvia ne sono entusiaste. Ce lo consigliano ogni giorno!?

Ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 2 zucchine medio – piccole
  • 100 gr di stracchino delattosato (lattosio residuo <0,01%)
  • 10 pomodorini ciliegina
  • 1 cetriolo
  • 1 peperone giallo
  • 100 gr di olio extravergine di oliva
  • 4 foglie di basilico fresco
  • 4 foglie di menta fresca
  • 1 spicchio d’aglio
  • Origano q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • 12 spiedini

PREPARAZIONE:

Lavare bene il basilico e la menta, asciugarli e tritarli. Mettere in una ciotola e aggiungere lo spicchio d’aglio sbucciato, lavato, asciugato e tagliato a metà. Aggiungere anche il sale fino, il peperoncino, l’origano e mescolare. Per ultimo aggiungere l’olio extravergine di oliva, mescolare bene e lasciar insaporire.

Lavare bene le zucchine, tagliarle sottili seguendo il verso della lunghezza e grigliarle in una piastra bollente. Lasciar raffreddare.

Nel frattempo sbucciare il cetriolo. Aprire il peperone e togliere i semini e la parte interna bianca. Lavare cetriolo, peperone e pomodori e tagliare la verdura a cubetti.

Ora non ci resta che assemblare gli spiedini zucchine, stracchino e verdure. Spalmare lo stracchino delattosato sulle zucchine grigliate e rotolarle su se stesse. Inserire nello spiedino e continuare alternando i cubetti delle altre verdure. Condire con l’olio extravergine di oliva aromatizzato e servire subito.

CONSIGLI:

  • Stracchino delattosato: io ho trovato quello con lattosio residuo <0,01% ma potete sostituire le spalmabili vegetali.
  • Verdure avanzate: potete condire con l’olio extravergine di oliva aromatizzato residuo e mangiarle come contorno.
  • Aceto balsamico: stavolta non l’ho messo ma un goccio nell’olio extravergine di oliva aromatizzato ci sta benissimo.
  • Antipasto: gli spiedini zucchine, stracchino e verdure son ottimi anche serviti come antipasto.

Mousse alle zucchine

Mousse alle zucchine…

Buon sabato!!! ???

Qua in casa Gavinedda è un macello! Ho il frigo strapieno di zucchine… Zucchine dappertutto! Non so più come farle! Le ho già preparate con gli gnocchi sardi, fritte, chips. Ho fatto il tortino di zucchine, la fregola con gamberi e zucchine, ormai non so più cosa inventare.

Ieri sera ho deciso di consumare le zucchine e i pomodori che avevo in frigo ma c’era troppo caldo e avevo bisogno di qualcosa di fresco. Allora ho pensato di fare una mousse alle zucchine e di servirla dentro i pomodori. Ne è venuta fuori una cena deliziosa, fresca, veloce e semplice da preparare, che penso rifarò presto o la utilizzerò anche come antipasto. ?

La mousse alle zucchine contiene formaggio spalmabile a ridotto contenuto di lattosio (lattosio < 0,01 %); è adatta agli intolleranti al lattosio ma non è adatta a chi sta facendo la disintossicazione.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 zucchina media
  • 75 g di formaggio spalmabileaà (lattosio < 0,01 %)
  • 2 – 3 foglie di basilico
  • origano q.b.
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • sale fino q.b.
  • pepe nero q.b.
  • 10 pomodori ciliegina

PREPARAZIONE:

Lavare bene la zucchina, togliere le estremità e tagliare a cubetti. Condire con olio extravergine di oliva, origano e sale fino e cuocere al forno (io per fare prima e visto il caldo ho utilizzato il microonde in modalità crisp). Lasciar raffreddare la zucchina cotta e poi frullarla.

Aggiungere il formaggio spalmabile, il basilico fresco (precedentemente lavato e asciugato), aggiustare di sale fino, di pepe nero e frullare il tutto.

Lavare bene i pomodori, tagliarli a metà, svuotarli dei semi e asciugarli.
Riempire i pomodori con la mousse di zucchine e servire.

CONSIGLI:

  • Antipasto: la mousse di zucchine si può utilizzare come antipasto. Si può servire anche sopra dei crostini di pane, crackers o sopra altre verdure.
  • Formaggio spalmabile senza lattosio: si può sostituire anche con uno spalmabile vegetale.