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Apple pie

Apple pie

Apple pie…

L’apple pie è la versione americana o inglese della torta di mele. Pie in inglese infatti significa torta, dolce e apple è appunto la mela (ma questo la maggior parte di voi lo sa già 😉).

Le differenze con la torta di mele all’italiana ci sono tutte: noi per torta di mele intendiamo un dolce preparato in maniera classica con uova, zucchero, farina e appunto le mele (se cliccate su questo link torta di mele, potete vedere la mia ricetta/versione completamente senza latticini).

La versione americana/inglese (che continuerò a chiamare apple pie per non confonderle) è formata da due dischi di pasta brisée (in qualche versione si usa anche la pasta frolla) con all’interno un ripieno profumatissimo formato da mele e cannella. 😋😋😋

Ma quel ripieno è qualcosa di divino! 😍😍😍Me ne son innamorata subito. ❤ E poi questa torta è davvero perfetta se avete poco tempo a disposizione; io ho utilizzato due basi brisée della Stuffer S.p.A., azienda con cui collaboro da tempo e mi trovo molto bene. Le loro basi pronte, quelle della Linea Crea con Stuffer, son completamente senza latticini e son diventate un valido aiuto in cucina visto che, soprattutto ultimamente, ho davvero pochissimo tempo da dedicare alla preparazione di colazioni, pranzi e cene! 😓😓😓

Preparare l’apple pie con le basi pronte della Stuffer è davvero semplice e veloce; basta sbucciare le mele, tagliarle a cubetti, condirle e poi formare la torta. Un’oretta di cottura o poco più et voilà! Il dolce per la merenda è pronto! 😉

E se dovessi scegliere tra la torta di mele tradizionale e la apple pie? Onestamente non saprei dirvi quale preferisco. Le adoro allo stesso modo e quindi continuerò a prepararle entrambe. 😉

Sia la apple pie che la torta di mele nelle mie versioni, son completamente senza latticini, adatte a tutti gli intolleranti al lattosio come me. 😉

Ora la smetto di cianciare (ci ho messo più tempo a scrivere questa intro che a preparare la torta) e vi lascio la ricetta. 😉

Apple pie2

INGREDIENTI:

  • 2 confezioni di pasta brisée tonda già stesa
  • 750 g di mele acidule Granny Smith o simili
  • 80 g di zucchero semolato
  • 10 g di amido di mais
  • 2 cucchiaini di cannella
  • 1 – 2 cucchiai di succo di limone
  • Un pizzico di sale
  • Zenzero fresco grattugiato q.b.
  • Zucchero a velo q.b. per guarnire

PREPARAZIONE:

Sbucciare le mele togliendo anche la parte centrale e poi tagliarle a cubetti. Aggiungere il succo di limone e mescolare bene.

Al ripieno di mele aggiungere la cannella, un pizzico di sale fino, lo zucchero semolato, lo zenzero grattugiato e l’amido di mais mescolando bene in modo che tutti gli ingredienti siano amalgamati bene.

Srotolare la prima base brisée e adagiata in una teglia tonda non troppo alta, coperta di carta da forno. Va benissimo utilizzare una teglia per crostate.

Adagiare il ripieno sopra la base brisée partendo dal centro e livellando verso i bordi, lasciando una montagnetta al centro e i bordi zenza ripieno.

Srotolare la seconda base brisée e coprire schiacciando delicatamente in modo da eliminare l’aria in eccesso e sigillando bene i bordi.

Ripiegare i bordi e pizzicare con le dita in modo da dare la forma caratteristica alla torta. Sigillare con pellicola da cucina e mettere in frigo per circa un’ora (così la pasta brisée si assesta e le pieghe dei bordi non si aprono in cottura).

Togliere la apple pie dal frigo, eliminare la pellicola da cucina e incidere con il coltello la superficie dando la caratteristica forma di stella della torta.

Cucinare per un’ora, un’ora e un quarto con forno statico preriscaldato alla temperatura di 175°C. Quando è bella dorata, spegnere il forno, aprirlo a metà o a 2/3 e lasciare raffreddare per circa un quarto d’ora.

Successivamente togliere dal forno e dalla teglia e lasciar raffreddare a temperatura ambiente.

Prima di servire, guarnire con zucchero a velo.

CONSIGLI:

  • Mele: le più adatte son le Granny Smith o le mele più acidule.
  • Burro: ho visto che viene messo tra gli ingredienti del ripieno in tante ricette. Io ho preferito una versione completamente senza latticini.
  • Pasta brisée: se non trovate le basi pronte o vi volete cimentare nella sua preparazione, cliccando su questo link trovate la mia ricetta. 😉

Focaccia zucca e patate

Focaccia zucca e patate

Focaccia zucca e patate…

Periodo di Halloween e soprattutto periodo di zucche. 😍😍😍Ammetto di conoscere poco il primo ma di amare tantissimo le seconde. 😋😋😋 E allora, senza pensare a dita mozzate o effetti splatter, vi lascio la mia ricetta personale di Halloween che è davvero molto semplice: la focaccia zucca e patate.

Io l’ho preparata al volo come focaccia singola e poi ho diviso a quadretti per servire ma, se avete un pochino più tempo di me (o siete più Halloween addicted), potete realizzare delle piccole focacce a forma di zucca, magari guarnendo con dei triangoli di carota per disegnare gli occhi e il naso. La prossima volta, se ho più tempo le farò anche io e metterò la foto. Promesso!

E per preparare la focaccia zucca e patate ho utilizzato la base pizza rettangolare della Stuffer S.p.A., azienda con cui collaboro da diverso tempo. Le basi pronte della Stuffer S.p.A. son totalmente senza latticini e mi stanno salvando nella preparazione di un sacco di pasti. ❤ Son tutte buonissime e c’è tanta scelta. Andate a vedere qua sul link Crea con Stuffer.

La focaccia zucca e patate contiene lattosio in tracce (formaggio stagionato grattugiato) che non dovrebbe dare fastidio alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me. Ma se preferite, lo potete omettere tranquillamente.

E ora ecco la ricetta. 😉

Focaccia zucca e patate2

INGREDIENTI:

  • 1 confezione di base pizza rettangolare
  • 275 g di polpa di zucca (senza semi e senza buccia)
  • 175 g di patate
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • Pepe nero q.b.
  • Rosmarino tritato q.b.
  • Sale fino q. b.
  • 2 cucchiai di formaggio stagionato grattugiato (lattosio in tracce).

PREPARAZIONE:

Tagliare la zucca a spicchi, aggiungere sale e pepe e cucinare a vapore per circa 40 minuti (o cucinare con forno statico a 180°C per circa mezzora). Una volta cotta, mettere la zucca in un tovagliolo da cucina pulito, chiudere e strizzare per far perdere l’acqua in eccesso.

Lessare le patate con la buccia, sbucciare quando sono ancora calde e passare nel passaverdure insieme alla zucca.

Sbucciare l’aglio e tagliarlo in due. Soffriggere nell’olio extravergine di oliva e spegnere prima che l’aglio sia troppo abbrustolito. Lasciare raffreddare e aggiungere alla zucca e patate macinate.

Aggiungere anche il rosmarino tritato, il formaggio stagionato grattugiato e aggiustare di sale e di pepe.

Srotolare la base pizza e adagiare il ripieno su metà della base. Ricoprire con la restante metà sigillando bene i bordi. Spennellare con olio extravergine di oliva e cucinare in forno preriscaldato in modalità statico a 175°C per circa 20 – 30 minuti (o finché non è dotata sopra e cotta sul fondo).

Tagliare la focaccia zucca e patate a quadretti e servire ancora calda.

CONSIGLI:

  • Variante 1: si possono preparare delle mini focacce a forma di zucca utilizzando dei coppapasta tondi e, prima di infornare, guarnire la superficie con dei pezzetti di carota lessa a forma di occhi, naso e bocca.
  • Variante 2: insieme all’aglio si possono soffriggere dei pezzetti di pancetta o speck da aggiungere al ripieno.
  • Versione vegana: basta omettere il formaggio stagionato grattugiato.

Quiche zucchine, salmone e radicchio

Quiche zucchine, salmone e radicchio

Quiche zucchine, salmone e radicchio…

Di solito mi sveglio con qualche canzone scema in testa (o ridendo per qualche mio sogno ancora più cretino e impossibile), e stamattina non son da meno… La canzone di oggi è: “voglio andare a vivere in campagna, ahahah, voglio la rugiada che mi bagna…” del nostro Toto Cutugno nazionalpopolare????. Ma vi ricordate l’apparizione a Sanremo con sto pezzo trashissimo? ???‍♀️?‍♀️?‍♀️Deve essere stato qualcosa di traumatico se ricordo ancora il ritornello! ??? Ma poi io mi chiedo… Che fine ha fatto? Ma ha ancora quella “tuppa” di capelli incredibile o con l’età li ha persi? Come vedete oggi è giornata di grandi domande qua all’Isola di Gavinedda! ??????

Ok, forse è meglio se la smetto e inizio a parlare di cucina e ricette (però andrò a sbirciare su Google per togliermi la curiosità di vedere com’è oggi Toto Cutugno ???) e mi concentro sulla quiche zucchine, salmone e radicchio.

Com’è nata questa quiche? Durante un momento di fame e come ricetta svuotafrigo (che poi son le migliori), con il solito poco tempo per cucinare e una base di buonissima pasta briseé a disposizione. Io utilizzo quella della Stuffer, azienda con cui collaboro da tempo e che produce molte basi pronte tutte senza lattosio, che mi aiutano in cucina.

La quiche zucchine, salmone e radicchio è completamente senza lattosio, adatta a tutti gli intolleranti come me. ?

Quiche zucchine, salmone e radicchio 2

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 confezione pasta briseé tonda (io Stuffer)
  • 2 zucchine medio – piccole
  • 50 g di salmone affumicato
  • 1/4 cespo di radicchio
  • Sale aromatizzato alle erbe q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Erba cipollina q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare le zucchine e grattugiarle non troppo piccole. Lavare il radicchio e tagliarlo a listarelle.

Srotolare la pasta briseé, adagiare sopra le zucchine grattugiate, condire con pochissimi olio extravergine di oliva, sale aromatizzato alle erbe e pepe nero.

Aggiungere il radicchio, il salmone affumicato tagliato a pezzetti e condire con pochissimi olio extravergine di oliva, sale aromatizzato alle erbe, erba cipollina e pepe nero.

Chiudere la quiche zucchine, salmone e radicchio solo sui bordi lasciando il centro scoperto e infornare a 175°C, forno statico per circa 20 – 30 minuti o finché è bella dorata. Controllare sempre che sia cotta anche la base.

Lasciar intiepidire per circa 5 minuti e poi servire la quiche zucchine, salmone e radicchio.

CONSIGLI:

  • Cottura: in alternativa si può cucinare con la funzione crisp del microonde.
  • Sale aromatizzato alle erbe: io ce l’ho sempre a disposizione perché mi piace molto.? Potete sostituire con sale fino e aggiungere voi le erbe aromatiche che preferite.?

Pasta panna e salmone

Pasta panna e salmone

Pasta panna e salmone…

La pasta panna e salmone è un piatto che andava moltissimo negli anni Ottanta – Novanta ma che a casa mia piace sempre.

Devo essere sincera, non son una grande fan della panna da cucina, ma ogni tanto la utilizzo (ovviamente in versione senza lattosio) quando cucino anche per altre persone, soprattutto se non son intolleranti al lattosio e sono abituate a consumare i latticini con una frequenza di gran lunga superiore a quella con cui li consumo io.

Comunque devo ammettere che la pasta panna e salmone è davvero buona e poi si prepara in pochissimo tempo (giusto il tempo di cottura della pasta?). Perfetta per un pranzo all’ultimo momento.

A me è piaciuta anche se la trovo troppo impegnativa per il mio intestino per poterla cucinare spesso. Ma una volta ogni tanto ci sta dai! Anche per accontentare chi vive con noi e non è intollerante al lattosio. Con l’utilizzo di prodotti delattosati la trovo un buon compromesso che va bene per tutti. ?

Per la pasta panna e salmone ho utilizzato panna senza lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,01%) e formaggio stagionato grattugiato (lattosio in tracce) che non dovrebbe dare problemi alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me. ?

Le penne son quelle prodotte da Il Raccolto di Merea, un mulino artigianale con cui collaboro da tanto tempo e che offre prodotti di qualità. È la prima volta che utilizzo le loro penne rigate e mi son piaciute tantissimo. Saporite e tengono la cottura. Nulla da invidiare a marche più famose.?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 200 g pasta
  • 100 g di salmone selvaggio affumicato
  • 200 g di panna senza lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,01%)
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • 1/4 di cipolla
  • 2 – 3 cucchiai di whiskey
  • 3 – 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Formaggio stagionato grattugiato q.b. (lattosio in tracce)
  • Pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Mettere a bollire l’acqua per cucinare la pasta.

Tagliare le cipolla a rondelle sottili e soffriggere nell’olio extravergine di oliva. Aggiungere il salmone tagliato a pezzetti piccoli e soffriggere per qualche minuto.

Quando l’acqua inizia a bollire, aggiungere il sale fino e buttare la pasta.

Sfumare il salmone con il whiskey e poi aggiungere la panna senza lattosio. Mescolare e aggiungere un pizzico di sale fino e di pepe nero.

Scolare la pasta al dente e saltare nella padella con la panna e salmone. Spegnere il fuoco, aggiungere il prezzemolo tritato ed eventualmente del formaggio stagionato grattugiato.

Mescolare e servire caldo.

CONSIGLI:

  • Panna senza lattosio: si può sostituire anche con panna vegetale. La mia preferita è la panna di riso. Stavolta ho utilizzato quella delattosata perché ho cucinato anche per altre persone non intolleranti al lattosio.
  • Formaggio stagionato grattugiato: si può anche omettere. Dipende dal gusto personale. ?
  • Whiskey: si lo so che si utilizzava la vodka ma a casa non ne avevo a disposizione. ?

Tartellettes con crema all’arancia

Tartellettes con crema all'arancia

Tartellettes con crema all’arancia

La Stuffer, una azienda con cui collaboro da qualche anno, mi ha mandato in anteprima una nuova base da provare: la sfoglia di pizza. Base sottile, friabile, croccante e completamente senza lattosio; resta molto particolare e devo ancora capire bene come poterla utilizzare in cucina.

Come prima ricetta, ho deciso di provare la sfoglia di pizza come base per delle semplicissime e buonissime tartellettes con crema all’arancia che poi ho guarnito con gocce di cioccolato fondente e scorza di arancia candita (ma con la ricetta sarda che prevede l’utilizzo del miele al posto dello zucchero) e il risultato è stato strepitoso! Immaginate una base croccante, il gusto della crema all’arancia e del cioccolato fondente e poi, per finire, le scorze d’arancia profumate al miele. Che dite? Vi ispira questa ricetta? ????

Una piccola accortezza: la sfoglia di pizza, una volta cotta, risulta molto friabile e di difficile suddivisione. Ecco perché io ho preparato delle tartellettes molto piccole (circa 3 cm di diametro) in modo che possano esser mangiate in un solo boccone, come se fossero dei pasticcini mignon. ? Vi consiglio di fare altrettanto! E poi son pure più carine da vedere.?

Per preparare la ricetta delle tartellettes con crema all’arancia ho utilizzato il latte senza lattosio della Linea Liberi dal lattosio di Stuffer (lattosio residuo inferiore allo 0,1%). Se non tollerate i delattosati, potete sostituire con la becanda si riso: se cliccate sul link della crema pasticcera con latte di riso potete utilizzare questa ricetta (basta sostituire la scorza di limone con quella di arancia e la cannella al posto della vaniglia). Così risulta completamente senza latticini.?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 confezione di sfoglia di pizza della Stuffer
  • Gocce di cioccolato fondente q.b. per guarnire

Per la crema pasticcera all’arancia

  • 500 ml di latte senza lattosio Stuffer (lattosio inferiore allo 0,1%)
  • 2 tuorli d’uovo
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 2 cucchiai colmi di farina 00
  • 2 cucchiai colmi di amido di mais
  • Scorza grattugiata di una arancia bio
  • Cannella q.b.

Per la scorza d’arancia candita

  • 15 g di scorza d’arancia (circa un’arancia)
  • 30 g di miele
  • Burro senza lattosio q.b. per ungere la teglia

PREPARAZIONE:

Scorza d’arancia candita:

Con un pelapatate sbucciare una arancia bio stando attenti a ricavare solo la parte arancione della buccia (la parte bianca resta amara). Mettere la buccia d’arancia in una ciotola con acqua e cambiarla spesso per almeno due giorni in modo che perda l’amaro. Scolare l’acqua, asciugare la scorza d’arancia e pesarla. In una padella aderente mettere il miele (deve essere circa il doppio della buccia d’arancia) e la buccia d’arancia tagliata a striscioline sottili. Cuocere a fuoco lento (fornello più piccolo al minimo) per circa 10 – 20 minuti (dipende dalla grandezza delle striscioline di scorza) finché non diventano ambrate. Togliere dal fuoco e sistemare le scorze d’arancia candite sopra la carta da forno e ben separate le une dalle altre in modo che possano raffreddare.

Crema pasticcera all’arancia

Aggiungere la scorza d’arancia grattugiata e la cannella al latte senza lattosio. Riscaldare il latte e spegnere prima che diventi troppo bollente.

Lavorare i tuorli d’uovo con lo zucchero e poi aggiungere l’amido e la farina 00. Aggiungere il latte senza lattosio piano piano e mescolare sempre in modo che non si formino grumi. Cucinare a fuoco medio finché la crema non inizia ad addensarsi. Abbassare la fiamma e continuare a mescolare per qualche minuto.

Versare la crema pasticcera in un recipiente e lasciarla raffreddare coperta da pellicola da cucina così non si forma la crosticina in superficie.

Preparazione delle tartellettes con crema all’arancia:

Prendere una confezione di sfoglia di pizza Stuffer (ha quattro sfoglie) e con una formina per dolci, ricavare 24 fiorellini del diametro di circa 3 cm. Si possono utilizzare anche altre forme o ricavare dei semplici quadratini rispettando le dimensioni o che non siano troppo grandi. Spennellare una teglia da muffin con pochissimo burro senza lattosio e sistemare i primi 12 fiorellini sul fondo (così acquisiscono una leggerissima curvatura). Bucherellarli con i rebbi di una forchetta e infornare con forno già caldo in modalità statica a 175°C per circa 20 minuti (o quando saranno dorati).

Una volta pronti, lasciar raffreddare e procedere con i restanti 12 fiorellini.

Comporre le tartellettes con crema d’arancia mettendo la crema pasticcera dentro un sac-à-poche e versandola sopra le cialde. Guarnire con le gocce di cioccolato fondente e i pezzettini di scorza d’arancia candita.

CONSIGLI:

  • Conservazione: le tartellettes con crema all’arancia si conservano in frigo dentro contenitore con chiusura ermetica per circa 2 giorni.
  • Forma delle tartellettes: io le adoro così a forma di fiore ma si possono utilizzare anche altre forme. Vi consiglio però di non farle troppo grandi perché poi son difficili da gestire/mangiare perché una volta cotta, la sfoglia di pizza diventa molto friabile, con una consistenza simile a quella di un cracker.
  • Rimasugli di pasta: mi dispiaceva buttarli e, con una formina ancora più piccola, ho preparato questi biscottini.

Girelle di pizza con broccoli e prosciutto

Girelle di pizza con broccoli e prosciutto

Girelle di pizza con broccoli e prosciutto…

Una domenica uggiosa in zona rossa Covid. Che magari sarà pure più sopportabile di una domenica di sole in zona rossa Covid. Magari con la pioggia saremo rimasti comunque in casa, anche se io non mi lamenterò più della pioggia quando potrò uscire. Lo prometto! Stavolta ho deciso che me la prendo in relax. Confesso di aver poltrito sotto il piumone caldo, aver fatto una colazione sostanziosa e molto lunga e ora per pranzo sto preparando nuovamente le girelle di pizza con broccoli e prosciutto. ???

Devo ammettere che quella delle girelle di pizza con broccoli e prosciutto è una ricetta già collaudata, chissà perché ma non avevo ancora avuto modo di pubblicarla. Ho utilizzato la base pizza rettangolare della Stuffer S.p.A. Collaboro con questa azienda da un po’ di tempo e mi trovo benissimo con tutte le basi pronte della Linea Crea con Stuffer, che sono anche senza lattosio. La base pizza è da sempre una delle mie preferite: buona, morbida e bella spessa, E come ripieno dei broccoli lessi, prosciutto crudo e del formaggio a fette senza lattosio. Et voilà, le girelle di pizza con broccoli e prosciutto son pronte! ?

Alla fine, anche se non troppo convinta, ho utilizzato un formaggio a fette senza lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,01%) che non dovrebbe dare problemi alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me. ? Oltretutto oggi ho cucinato per tutti, quindi il formaggio senza lattosio mi è sembrato un buon compromesso. Se non lo tollerate lo potete omettere del tutto. Vi metto tra i consigli una variante senza formaggio.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 2 confezioni di base pizza rettangolare
  • 1 broccolo lesso
  • Prosciutto crudo a fette q.b.
  • Formaggio a fette senza lattosio (lattosio residuo <0,01%) q.b.

PREPARAZIONE:

Srotolare le due basi pizza. Mettere le fette di formaggio senza lattosio in una delle basi pizza e aggiungere sopra il broccolo lesso e tagliato a pezzettini. Coprire con l’altra base rettangolare e sigillare bene. Mettere sopra le fette di prosciutto crudo, le fette di formaggio senza lattosio e rotolare nel senso della lunghezza. Tagliare con spessore di circa un cm e adagiare le fette in una teglia foderata con carta da forno.

Preriscaldare il forno e successivamente cucinare a 175°C in modalità statica per circa 20 – 30 minuti o finché le girelle di pizza con broccoli e prosciutto son ben dorate.

CONSIGLI:

  • Versione senza latticini: si può omettere il formaggio a fette e aggiungere sopra i broccoli pomodori secchi tritati e acciughe sott’olio a pezzetti.
  • Broccoli: si posso sostituire anche con bietole lesse tritate e tagliate a pezzettini.

Crackers speziati con esubero di lievito madre

Crackers speziati con esubero di lievito madre

Crackers speziati con esubero di lievito madre…

Parafrasando Achille Idol in una sua canzone “ci son cascata di nuovo! Ci son cascata di nuovo!“.??? Ebbene sì! Dopo qualche anno, ho ripreso a impastare utilizzando il lievito madre (che ho battezzato Terenzio ?) e devo dire che mi sta dando tante soddisfazioni. Apprezzo un sacco le lievitazioni lente e penso che le preparazioni con lievito madre abbiano una marcia in più. ?

Di solito quando rinfresco Terenzio (il lievito madre è vivo e va nutrito con farina e acqua con intervallo di 5 – 7 giorni) ne approfitto per impastare pizze o focacce ma stavolta ero di fretta e ho pensato di utilizzare l’esubero in maniera diversa: preparando dei crackers speziati. ???.

Piccola precisazione: se si utilizza il lievito madre per preparare pizze, focacce o altri lievitati bisogna rinfrescare la pasta madre e aspettare che cresca e raddoppi: così lo si utilizza nel momento in cui è più efficace.

Per i crackers speziati con esubero di lievito madre (li ho chiamati così proprio per precisare bene) si utilizza appunto l’esubero che è la parte del lievito che si preleva prima di rinfrescarlo. ? Ecco la differenza. Anche perché una volta rinfrescato il lievito madre poi cresce, quindi di solito io ne rinfresco solo una parte minima.

Devo dire che i crackers speziati con esubero di lievito madre, per essere una ricetta veloce veloce e senza pretese, son venuti davvero buonissimi. Il segreto è l’utilizzo di un olio extravergine di oliva buono e di qualità e la stesura della pasta che deve essere abbastanza sottile. Son completamente senza latticini, adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

La farina 0 è sempre quella de Il raccolto di Merea, artigianale, profumata e buonissima. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 150 g di esubero di lievito madre
  • 80 g di farina 0
  • 30 g di acqua a temperatura ambiente
  • 20 g di olio extravergine di oliva più quello necessario per spennellare la superficie dei crackers
  • 5 g sale fino
  • 2 foglie salvia
  • 2 foglie alloro
  • 3 – 4 foglioline menta fresca
  • 1 rametto di rosmarino
  • Sale grosso q.b. per guarnire

PREPARAZIONE:

Lavare bene le erbette, asciugare, togliere la parte legnosa del rosmarino e poi tritarle molto sottili.

In una ciotola mettere la pasta madre, aggiungere l’acqua e sciogliere il lievito con un cucchiaio. Aggiungere la farina 0 e impastare. In un secondo momento aggiungere l’olio extravergine di oliva e continuare ad impastare finché non viene assorbito del tutto. Per ultimo aggiungere il sale fino e impastare per qualche minuto. Per ultime vanno aggiunge le erbette tritate e vanno incorporate all’impasto. Coprire l’impasto con uno strofinaccio da cucina e lasciare riposare per una decina di minuti.

Nel frattempo accendere il forno a 200°C in modalità statico e foderare la leccarda con carta da forno.

Stendere l’impasto in modo che risulti sottile (circa 2 mm), tagliare a quadretti o utilizzare una formina per dolci (io ho fatto così ?) e adagiare i crackers speziati sulla teglia. Bucherellare con una forchetta, spennellare con olio extravergine di oliva, guarnire con sale grosso tritato grossolanamente (io ho utilizzato il macinapepe/sale) e infornare per 15 – 20 minuti (dipende dal forno e dalla grandezza dei crackers) finché iniziano a dorare.

Togliere dal forno, lasciar raffreddare e poi conservare il crackers speziati con esubero di lievito madre dentro un contenitore con chiusura ermetica.

CONSIGLI:

  • Erbette aromatiche: ho scelto quelle che mi piacciono di più e che ho a disposizione in giardino. Le potete sostituire come meglio credete o utilizzare una spezia o un mix di spezie. O potete pure omettere entrambe e guarnire solo con sale e olio extravergine di oliva.
  • Conservazione: essendo secchi, vanno conservati dentro un recipiente con chiusura ermetica in modo che restino croccanti. Durano qualche settimana anche se qua dopo qualche giorno son già finiti! ?
  • Versione senza lievito madre: li trovate come biscottini salati speziati.

Ciambella arancia e cioccolato con farina integrale

Ciambella arancia e cioccolato con farina integrale…

In questi giorni sto leggendo i romanzi di Lolita Lobosco scritti dalla bravissima Gabriella Genisi e da cui è stata tratta l’omonima serie TV con protagonista Luisa Ranieri e devo dire che mi stanno piacendo un sacco.

Lolita è un personaggio “vero”, viene descritta molto bene con i suoi pregi e difetti e in un certo senso mi rassomiglia: è mora, è una donna del Sud, è molto fumantina (e chi mi conosce sa che lo sono pure io, però mi passa subito eh ???) e ha una vera passione per la cucina e per gli impasti che sono una costante all’interno dei romanzi. Ma Gabriella Genisi fa di più… Alla fine di ogni romanzo trovate le ricette citate con tanto di ingredienti e istruzioni per la preparazione ?. E quello che vi presento oggi come ciambella arancia e cioccolato con farina integrale è una ricetta tratta da uno dei suoi libri: la ciambella da colazione di Lolita. ❤ Io ci ho aggiunto le gocce di cioccolato fondente e un pizzico di cannella (altrimenti non sarei io?) e devo dire che è venuta profumata, leggera e davvero buona. E devo dire… Lodi, lodi, lodi a Gabriella Genisi che da donna del Sud utilizza l’olio extravergine d’oliva anche nei dolci! ?????? Cosa che da sempre faccio pure io e fa storcere il naso ad alcuni. ???

Per prepararla ho utilizzato le mie farine preferite: quelle del mulino Il raccolto di Merea, sempre buonissime e genuine.

La ciambella arancia e cioccolato con farina integrale è perfetta per la colazione e non contiene nessun latticino, adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta! ☺

INGREDIENTI:

  • 3 uova
  • 180 g di farina 1
  • 100 g di farina 0
  • 100 g di zucchero di canna
  • 100 ml di bevanda di riso
  • 60 g di olio extravergine di oliva
  • 60 g di gocce di cioccolato fondente senza lattosio
  • 2 arance pelate a vivo
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Un pizzico di cannella
  • Un pizzico di sale fino

PREPARAZIONE:

Lavorare le uova con lo zucchero e, sempre mescolando, aggiungere la bevanda di riso. Setacciare le farine e aggiungerle all’impasto un po’ alla volta mescolando in modo che non si formino i grumi.

Ora è il momento di aggiungere l’olio extravergine di oliva e mescolare in modo che venga assorbito nell’impasto. Aggiungere la cannella e il lievito per dolci setacciato. Mescolare bene.

Infine aggiungere i pezzetti di arancia e le gocce di cioccolato fondente e dare un ultima mescolata. Tenere un po’ di pezzetti d’arancia e di gocce di cioccolato fondente per decorare la ciambella.

Foderare la teglia con carta da forno (o imburrare con burro senza lattosio e infarinare), mettere l’impasto e guarnire con i pezzetti di arancia e le gocce di cioccolato fondente rimasti.

Infornare la ciambella arancia e cioccolato con farina integrale con forno già caldo in modalità statica a 175°C per circa 30 – 40 minuti. Fare la prova stecchino.

Lasciar raffreddare e poi servire.

CONSIGLI:

  • Arance: io le adoro! Come Lolita d’altronde. Altra cosa in comune.? Però l’impasto di questa ciambella è davvero ottimo e mi sto già chiedendo come sarà buona con la frutta fresca delle altre stagioni (penso già alle pesche o fragole o more???).
  • Gocce di cioccolato fondente: altra mia passione il cioccolato!???Ma se non vi piace lo potete omettere. Io lo scrivo per essere precisa ma non ho mai conosciuto nessuno che non mangi il cioccolato! ?

Sardenaira

Sardenaira

Sardenaira

Il Festival di Sanremo si è appena concluso e, tra le mille curiosità che riguardano questa città, ho sentito parlare della loro focaccia tradizionale: la sardenaira, tipica della città di Sanremo e dei comuni limitrofi

Ho visto per caso la preparazione della ricetta all’interno del nuovo programma di Antonella Clerici “È sempre mezzogiorno” ad opera del bravissimo Fulvio Marino e me ne sono innamorata, lo confesso. ? Della focaccia eh! Mica di Fulvio Marino (anche se pure lui è niente male??).

Secondo alcuni la sardenaira deve il nome alle sarde, il pesce con cui si preparava quando è stata inventata. Ora si utilizzano le acciughe e il suo aspetto e il suo profumo son spettacolari. ??? C’è dentro tutto il sole e i profumi della cucina mediterranea: pomodoro, capperi, origano, capperi e olive. Come potevo non prepararla? Eppoi non contiene nessun latticino, quindi è completamente senza lattosio, adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

Per la preparazione dell’impasto ho seguito i consigli di Fulvio Marino. Anche se suona strano si parte dall’olio extravergine di oliva che viene aggiunto insieme al primo terzo d’acqua. Poi ci va il sale con il secondo terzo d’acqua e infine il lievito insieme all’ultimo terzo d’acqua. L’impasto viene benissimo ed è bello idratato. ?

Qua sotto vi lascio il link per vedere la videoricetta:

E qua sotto trovate la mia versione. Ho utilizzato le farine de Il raccolto di Merea, sempre buonissime e genuine e ho variato gli ingredienti per ottenere una focaccia un po’ più piccola e integrale (avevo terminato la farina 0 e ho fatto un mix con farina 1). Risultato ottimo e cucina profumatissima. ? Questo è un impasto che intendo rifare spesso, sappiatelo!

E ora ecco la ricetta. ?

INGREDIENTI:

  • 200 ml acqua temperatura ambiente
  • 150 g farina 0
  • 150 g farina 1
  • 12 g olio extravergine di oliva più q.b. per ungere la teglia e condire
  • 7 g lievito di birra
  • 7 g sale fino
  • 200 g di polpa di pomodoro
  • 20 g di capperi sotto sale
  • 20 g di olive denocciolate
  • 6 filetti di acciughe sott’olio
  • 2 spicchi d’aglio
  • Origano q.b.

PREPARAZIONE:

Mescolare la farina 0 e la farina 1. Aggiungere l’olio extravergine di oliva insieme ad 1/3 dell’acqua a temperatura ambiente e iniziare ad impastare. Quando l’impasto ha assorbito l’acqua, aggiungere il sale fino con un altro terzo d’acqua e continuare ad impastare.

Sbriciolare il lievito di birra e aggiungere insieme all’ultima acqua rimasta e impastare per almeno altri cinque minuti. L’impasto deve risultare elestico e ben idratato.

In una ciotola capiente ungere il fondo e le pareti con l‘olio extravergine di oliva, adagiare l’impasto e sigillare con pellicola da cucina in modo che non si secchi. Far lievitare per circa due ore o fino al suo raddoppio (dipende dalla temperatura che avete in casa).

Ungere una teglia da forno con olio extravergine di oliva, mettere l’impasto e iniziare ad allargarlo con i polpastrelli senza tirare troppo o “stressare la pasta”. Non importa arrivare ai bordi. Lasciar lievitare coperto con pellicola per 20 minuti e poi ripetere l’operazione per due volte sempre rispettando i 20 minuti di pausa. Così si dà il tempo all’impasto di lievitare ulteriormente.

Condire la superficie con l’olio extravergine di oliva, la polpa di pomodoro, i capperi, le acciughe, le olive e gli spicchi d’aglio tagliati a metà e infornare con forno statico già caldo alla temperatura di 250°C per circa 15 minuti o finché la sardenaira è ben cotta pure nel fondo.

Servire la sardenaira calda.

CONSIGLI:

  • Conservazione: la sardenaira si conserva in frigo per circa uno o due giorni avvolta nella pellicola da cucina. Perché sia più buona, riscaldarla velocemente prima di servirla. ?
  • Olive taggiasche: son le originali e perfette per questa ricetta. Io ho utilizzato le olive coltivate e preparate da mio padre. ??? Ottime pure quelle.
  • Sale: non l’ho aggiunto quando ho condito la sardenaira perché ho utilizzato i capperi sotto sale e quindi già abbastanza sapidi. ?

Croissant salati con cavolo viola e pancetta

Croissant salati con cavolo viola e pancetta

Croissant salati con cavolo viola e pancetta…

Voi non amate i cavoli? ??? Io li adoro! Son tra le mie verdure invernali preferite e mi piacciono in tutte le versioni: cavolfiore, verza, broccoli, cavolo romano. Gli unici che non mi ispirano granché son i cavoletti di Bruxelles! ??? Lo ammetto!

Per preparare i croissant salati con cavolo viola e pancetta ho utilizzato proprio il cavolo viola, uno dei miei preferiti. ??? Contiene un sacco di vitamine, antiossidanti ma soprattutto è buonissimo.

Come secondo ingrediente ho utilizzato la base focaccia tonda della linea Crea con Stuffer. La Stuffer è una azienda con cui collaboro da un po’ di tempo. Le sue basi pronte, buonissime e completamente senza lattosio, son un valido aiuto per chi come me, purtroppo ha pochissimo tempo da passare dietro ai fornelli. ?

E per condire ho utilizzato la mozzarella senza lattosio della Linea AD della 3A Latte Arborea S.c.a. un’altra azienda con cui collaboro. Questa mozzarella, buonissima e cremosa, è prodotta in Sardegna da latte 100% sardo e fa parte della linea dedicata a noi intolleranti al lattosio. ?

I croissant salati con cavolo viola e pancetta son perfetti da servire come antipasto, come accompagnamento all’aperitivo o come stuzzichino. ???

Ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 cavolo viola
  • 1 confezione di base focaccia tonda
  • 60 g di pancetta
  • 1/2 mozzarella senza lattosio
  • 2 – 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Semi di sesamo bianco e/o di chia per guarnire

PREPARAZIONE:

Togliere le foglie esterne al cavolo viola, lavarlo e tagliarlo a pezzetti.

In una padella soffriggere con olio extravergine di oliva la pancetta precedentemente tagliata a cubetti. Aggiungere il cavolo viola, condire con sale e pepe e cucinare a fuoco medio con il coperchio per circa 20 minuti o finché non risulta molto morbido. Se fosse necessario aggiungere un pochino di acqua bollente. Lasciar raffreddare.

Srotolare la base focaccia tonda e tagliare a spicchi (io ne ho ottenuto 8). Condire l’estremità più grossa con il cavolo viola, aggiungere la mozzarella senza lattosio tagliata a cubetti e rotolare formando i croissant.

Guarnire con semi di sesamo bianco e semi di chia e infornare con forno già caldo a 175°C in modalità statica per circa 20 – 30 minuti o finché non risultano ben dorati.

Lasciar riposare qualche minuto e poi servire i croissant salati con cavolo viola e pancetta.

I croissant salati con cavolo viola e pancetta, antipasto sfizioso, è facile da preparare. Con ingredienti senza lattosio.

CONSIGLI:

  • Superficie dei croissant: di solito si spennella con tuorlo d’uovo sbattuto o con tuorlo d’uovo e/o latte. Serve per rendere la superficie più lucida e dorata. Oppure con olio extravergine di oliva. Io di solito evito per mio gusto personale o al massimo utilizzo l’olio extravergine di oliva, ma è un mio gusto personale. ?
  • Cavolo viola: lo trovo perfetto per questa ricetta!? Anche per il colore che dà al ripieno. Se però non l’avete a disposizione,potete sostituire con il cavolfiore.? I croissant salati verrà o ugualmente buoni.?