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Kefta aux oeufs – polpette speziate

Kefta aux oeufs - polpette speziate

Kefta aux oeufs – polpette speziate…

Oggi è una di quelle giornate strane… Son al giorno numero 9 della mia clausura per il coronavirus, le notizie che arrivano son sempre più allarmanti ma ho deciso di chiuderle fuori dalla mia cucina. Ho bisogno di riposare mentalmente e di un’ora di relax. Ho lavorato sino a pochi minuti fa (son una delle fortunate del telelavoro o smart working, come lo definiscono in questi giorni), ma lavorare dentro casa, stare sempre dentro casa mi fa un effetto strano, quasi surreale. Ecco! Surreale è l’aggettivo giusto per tutta questa situazione! ?

Ma siccome vedo il bicchiere mezzo pieno (o almeno ci provo), sto apprezzando il fatto di non viaggiare, di poter mangiare a casa e di godermi i miei cari. Ed è cambiato anche il mio modo di cucinare. ?

Di solito cucino in maniera veloce, frenetica… Ora essendo a casa posso dedicare più tempo alla cucina, prenderla più lentamente e provare nuove ricette. Ho finalmente rispolverato le mie pentole in coccio. Adoro la loro cottura lenta e uniforme e i profumi e i sapori dei cibi cotti così. ??? 

Tajine

Una delle mie preferite è la tajine. E’ una pentola in coccio di origine marocchina ed è considerata l’antenata della pentola a pressione. La forma conica fa in modo che il vapore, una volta salito in alto, condensi e torni in forma liquida per poi tornare giù. Si forma un circolo che permette una cottura uniforme dei cibi e gli conferisce sapori e profumi unici. Io la adoro come adoro le ricette marocchine. Profumate e speziate. 

Stavolta ho deciso di preparare le kefta aux oeufs, che son delle polpette speziate cotte in una salsa al pomodoro aromatizzata da cumino e paprica e, infine, sopra ci vanno messe le uova. Una ricetta non proprio leggera ma che vale davvero la pena di provare! ?

Trovate la ricetta originale delle kefta aux oeufs – polpette speziate cliccando su questo link e sotto la mia versione. ?

Questa ricetta non contiene lattosio né latticini ed è adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me! ?

INGREDIENTI:

Kefta ingredienti

(Kefta)

  • 500 gr di macinato di vitello
  • 1/2 cipolla tritata molto fine
  • 1 spicchio d’aglio tritato molto fine
  • 1 cucchiaino di cumino
  • 1 cucchiaino di paprica
  • 1/2 cucchiaino di pepe nero
  • 1/2 cucchiaino di sale fino
  • 1 mazzetto di prezzemolo tritato

(Per la salsa)

  • 300 – 350 gr di pomodori pelati macinati
  • 1/2 cipolla tritata molto sottile
  • 1 cucchiaino di cumino
  • 1 cucchiaino di paprica
  • 1/2 cucchiaino di pepe nero
  • 2 – 3 cucchiai d’olio extravergine di oliva
  • 1/2 cucchiaino di sale fino
  • 1 mazzetto di prezzemolo tritato

(Per guarnire)

  • 3 uova

PREPARAZIONE:

Mettere sul fuoco il fondo piatto della tajine. Ricordarsi di mettere lo spargifiamma sopra il fornello per evitare che la tajine si rompa.

Soffriggere la cipolla tritata con l’olio extravergine d’oliva, poi aggiungere i pomodori pelati macinati, la paprica, il pepe nero e il sale fino. Quando la salsa inizia a bollire, tappare la tajine e cuocere a fuoco lento (io ho utilizzato il fornello più piccolo della mia cucina mettendolo a minimo) per circa 20 minuti, che poi è il tempo necessario per preparare le polpette.

 

In un recipiente capiente mettere la carne di vitello macinata, la cipolla tritata, l’aglio tritato, il cumino, il pepe nero, il prezzemolo tritato e il sale fino. Amalgamare bene gli ingredienti e formare delle palline di circa 3 cm di diametro schiacciando bene l’impasto in modo che le polpette non si disfino.

Adagiare sopra la salsa di pomodoro e cuocere per circa 10 – 15 minuti a fuoco basso e con il tappo.

Rompere le uova e cuocerle sopra le polpette per altri 3 – 5 minuti. Spegnere il fuoco. Sollevare il coperchio della tajine e aggiungere un pizzico di sale fino, un po’ di cumino e il prezzemolo fresco tritato.

Lasciar riposare per altri 5 – 10 minuti e poi servire.

CONSIGLI:

  • E’ importante non riempire del tutto il fondo della tajine con la salsa di pomodoro perché altrimenti, una volta messe le polpette, potrebbe trasbordare sporcando la cucina. Le dosi esatte dipendono dalla grandezza della vostra tajine e dalla densità dei pomodori pelati.
  • Sostituzione della tajine: potete utilizzare una qualsiasi pentola in coccio, meglio se alta, con il coperchio. Se non avete a disposizione la pentola in coccio, potete utilizzare una padella qualsiasi, anche se il sapore sarà un po’ diverso. In questo caso occhio ai tempi di cottura perché potrebbero essere più rapidi.
  • Polpette speziate: con queste dosi ho preparato tante polpette. Ne ho cotto una parte (quelle che ci stanno nella mia tajine) e le altre le ho congelate per averle già pronte la prossima volta.  ?

 

 

Topinambur trifolati

Topinambur trifolati


Topinambur trifolati…

Topinambur trifolati…

Questi giorni di festa son stati davvero belli ma lo ammetto! A tavola ho esagerato troppissimo e ora avevo bisogno di mangiare qualcosa di diverso, leggero e più “fresco”. ???

Ho preparato i topinambur trifolati nel modo classico, soffriggendo con aglio e olio extravergine di oliva e aggiungendo il prezzemolo crudo a fine cottura. Però per dare un tocco di freschezza, ci ho grattugiato sopra un po’ di zenzero, lo stesso che ho utilizzato per condire il riso basmati, a cui ho aggiunto anche un pochino di succo di limone. 

Ne è venuto fuori un pranzo leggero, fresco, originale e completamente senza lattosio, adatto a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 100 gr di topinambur
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di prezzemolo
  • 1 pezzetto di zenzero fresco
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene i topinambur, sbucciarli e tagliarli a rondelle sottili.

Soffriggere con olio extravergine di oliva e uno spicchio d’aglio tagliato a metà (che poi andrà tolto a fine cottura). Aggiungere un pizzico di sale fino e po’ di acqua calda al bisogno e mescolare ogni tanto. 

A cottura ultimata condire con prezzemolo precedentemente lavato e tritato e con un pizzico di zenzero grattugiato.

Servire caldo.

CONSIGLI:

  • Riso basmati: condito con un goccio di succo di limone, zenzero grattugiato e prezzemolo tritato, è perfetto in accompagnamento dei topinambur trifolati

Quinoa con topinambur

Quinoa con topinambur

Quinoa con topinambur…

E dulcis in fundo ho ripreso la mia dieta! Che non vuol dire che per forza debba dimagrire ma solo che ho ripreso a mangiare meglio, in maniera più variegata e alternando diversi alimenti. Tra i primi piatti alterno pasta, riso, altri cereali e utilizzo anche i pseudocereali: quinoa, amaranto e grano saraceno. Mi piacciono i loro sapori particolari, la versatilità in cucina e il fatto che siano veloci e semplici da cucinare. ? E poi hanno anche un sacco di proprietà buone: ricchi di minerali e vitamine son invece poveri di glutine, adatti anche a chi è celiaco.

La quinoa si può cuocere in acqua salata (che deve essere il doppio del peso della quinoa) o come un risotto, aggiungendo acqua calda a poco a poco mentre cuoce. Io di solito in cottura insaporisco con un pochino di dado vegetale granulare preparato da me.

Lo strato superficiale della quinoa è ricco di saponine: son quelle sostanze che danno un sapore amaro ma che servono per proteggere lo pseudocereale dall’attacco di insetti e parassiti. È necessario quindi lavare molto bene la quinoa prima dell’utilizzo.

E stavolta ho voluto provare la quinoa con il topinambur, un tubero commestibile che ha un sapore simile al carciofo. E vi dico che era buonissima. Ho utilizzato la curcuma e il peperoncino per insaporire e colorare il piatto e devo dire che il risultato è stato davvero interessante. Mi è piaciuta e la rifarò a breve.

Per preparare la quinoa con topinambur ho utilizzato un formaggio stagionato grattugiato (lattosio residuo in tracce) adatto alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 80 gr di quinoa
  • 160 gr di acqua
  • 100 gr di topinambur
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di prezzemolo
  • 1 cucchiaino di dado vegetale granulare
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Curcuma q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Formaggio stagionato grattugiato (lattosio residuo in tracce)

PREPARAZIONE:

Sbucciare e lavare bene il topinambur. Asciugarlo con uno strofinaccio da cucina e tagliarlo a cubetti piccoli. Sbucciare e lavare lo spicchio d’aglio, tagliarlo in due parti, levare la parte centrale e farlo soffriggere in un tegame con l’olio extravergine di oliva. Aggiungere il topinambur e soffriggere bene. Aggiungere la curcuma, il sale fino e un po’ di acqua bollente e cuocere a fiamma media mescolando ogni tanto e aggiungendo acqua se fosse necessario. A fine cottura ricordarsi di togliere lo spicchio d’aglio.

Mettere a bollire 160 gr di acqua, aggiungere un cucchiaino di dado vegetale granulare e, appena l’acqua inizia a bollire, aggiungere la quinoa. Far bollire a fiamma bassa con coperchio per circa 10 – 15 mescolando ogni tanto e aggiungendo altra acqua (se fosse necessario). Lasciar riposare con tappo per circa 5 minuti.

Versare la quinoa dentro il tegame con il topinambur e ultimare la cottura, sempre mescolando. Aggiustare di sale fino e peperoncino e condire con prezzemolo fresco tritato e formaggio stagionato grattugiato.

Servire caldo.

CONSIGLI:

  • Pseudocereali: al posto della quinoa si possono utilizzare l’amaranto o il grano saraceno. Ottimi entrambi.
  • Bottarga: si può utilizzare al posto del formaggio stagionato grattugiato. Vi assicuro che ci sta benissimo. ?

Cozze

Cozze

Cozze…

Oltre che per frutta e verdura, l’estate è la stagione migliore per gustare le cozze (e dalla regia mi dicono anche la carne di capra ?).
Ora le cozze son davvero buone e, per esaltare meglio il loro sapore, vanno condite il meno possibile.
Come ripeto sempre, è importante che le cozze siano freschissime e di qualità. ?
Poi bastano un po’ di aglio, prezzemolo, olio extravergine di oliva e davvero pochissimo limone et voilà! Il segreto in fondo è tutto qua. ?
Ok meglio se la smetto con le rime…

Ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 2 kg cozze fresche
  • 4 – 5 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • Succo di 1/2 limone
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Pulire bene le cozze e lavarle sotto un getto di acqua fredda.

Metterle in una pentola capiente e aggiungere gli altri ingredienti (olio extravergine di oliva, aglio e prezzemolo lavati e tritati, succo di limone e peperoncino). Di sale fino ne va messo davvero poco perché spesso le cozze risultano essere già salate.
Tappare la pentola e cuocere a fiamma vivace girando ogni tanto e finché le cozze non risultano tutte aperte.

Servire subito.

CONSIGLI:
Prezzemolo: potete tritarlo e aggiungerlo a fine cottura. Così vengono ancora più profumate.

Calamari ripieni

Calamari ripieni…

I calamari ripieni (insieme alle cozze e agli spaghetti alle arselle) son uno dei cavalli di battaglia di mia mamma. Li fa spesso e le vengono buonissimi. ? Stavolta ha delegato la preparazione a me e ho cercato di seguire la sua ricetta alla lettera. Quelli che fa lei son davvero speciali. Mi sa che non riuscirò mai a farli così, però mi accontento del risultato. Anche perché gGli amici che avevamo a pranzo han detto che erano buoni… E son piaciuti pure a mia mamma.

Quella che vi presento è la sua ricetta, quella più tradizionale, ma nel blog trovate anche una mia versione più particolare: calamari ripieni di riso. Andate a vedere pure quelli! ?

I calamari ripieni son completamente senza lattosio, adatti tutti gli intolleranti al lattosio come me. 

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 6 calamari medi
  • 4 pomodori secchi
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 – 3 cucchiai di pane grattugiato
  • 2 – 3 cucchiai di vino bianco secco
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Pulire bene i calamari staccando le teste e svuotando il corpo delle interiora. Levare anche la pelle. Lavarli bene e lasciarli scolare.

Lavare aglio e prezzemolo e preparare un trito insieme ai pomodori secchi. Tritare le teste dei calamari e i tentacoli e aggiungerli al trito. Condire con un cucchiaio di olio extravergine di oliva e con il pane grattugiato. Mescolare bene il tutto.

Calamari ripieni_preparazione

Riempire il corpo dei calamari con il trito e sigillare con degli stuzzicadenti.

Spennellare i calamari con olio extravergine di oliva, condire con pochissimo sale fino (i pomodori secchi son già salati) e infornare con forno statico a 200°C per circa 20 – 25 minuti o finché non son ben dorati. 

A 2/3 della cottura, aggiungere due o tre cucchiai di vino bianco secco.

Servire caldi.

CONSIGLI:

Di questa ricetta esistono diverse varianti; c’è chi al posto dei pomodori secchi (o in aggiunta) mette capperi e acciughe e qualcuno pure il parmigiano reggiano. Io li preferisco così come ve li ho presentati perché, secondo il mio parere, son tutti cibi che andrebbero ad alterare o coprire il sapore stesso dei calamari. 

Spaghetti cozze e bottarga

Spaghetti cozze e bottarga

Spaghetti cozze e bottarga…

Venerdì ero a casa che lavoravo quando son arrivati i miei genitori stile Re Magi con i doni che io amo di più… Bustoni di pesce fresco! ??? C’erano tranci di tonno e di pesce spada e due confezioni enormi di cozze, che in questo periodo son divine. Eh il bello di vivere in un’isola! ? Potevo non farci una bella spaghettata? ???

Ho utilizzato le cozze fresche insieme con la bottarga ed è venuta fuori una ricetta buonissima. Poi è semplice, veloce da preparare e completamente senza lattosio. Non potete non provarla. 

Ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 2 kg circa di cozze fresche
  • 300 gr di spaghetti
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • Bottarga q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.

 

PREPARAZIONE:

Pulire bene le cozze e metterle in un tegame capiente e con coperchio. Cuocere a fiamma vivace e, ogni tanto, mescolare con una schiumarola in modo che le cozze, col calore, si aprano. Quando son tutte aperte, spegnere il fuoco. Filtrare l’acqua che hanno rilasciato le cozze e metterla da una parte.

Nel frattempo mettere a bollire l’acqua per cuocere gli spaghetti e aggiungere il sale.

Sgusciare le cozze e soffriggerle con l’olio extravergine di oliva, gli spicchi d’aglio (tagliati a metà e a cui è stata tolta la parte centrale) e un pizzico di sale fino

Scolare gli spaghetti al dente e farli saltare nel soffritto di cozze, aggiungendo anche parte o tutta l’acqua filtrata delle cozze. Spegnere, aggiungere il prezzemolo tritato, il peperoncino e la bottarga grattugiata. Mescolare un’ultima volta e servire subito.

Spaghetti cozze e bottarga

CONSIGLI:

Potete lasciare qualche cozza col guscio per guarnire. Io stavolta per la fretta non l’ho fatto.

Variante del 21.07.2019 (foto principale)

Ho preparato un trito con aglio, prezzemolo e pomodori secchi e l’ho utilizzato per soffriggere le cozze. Poi ho fatto saltare la pasta con le cozze e ho aggiunto l’acqua di cottura delle cozze già filtrata. Spolverata di bottarga e servita subito. E’ piaciuta tantissimo! ?

 

 

Quinoa con carciofi

Quinoa con carciofi…

Era davvero da troppo tempo che non cucinavo la quinoa (che io adoro) e nei giorni scorsi ho rimediato alla grande con questa ricetta. ???

La quinoa, chiamata “chisiya mama” dagli Inca (madre di tutti i semi) è un pseudocereale ricco di proteine, sali minerali e vitamine ma povera di glutine (può essere consumata dai celiaci). I suoi semi son piccoli e tondeggianti e si può cucinare facendola bollire in acqua salata (doppio del peso della quinoa) per circa un quarto d’ora e poi lasciando riposare per altri 15 – 20 minuti oppure come il risotto facendola tostare e aggiungendo acqua a poco a poco. Io di solito preferisco questa seconda versione e, in tutti e due i casi, per insaporire nell’acqua al posto del sale aggiungo un po’ di dado vegetale granulare.

Stavolta ho deciso di cucinare la quinoa con i carciofi, fonte preziosa di potassio e di sali di ferro, son importanti perché favoriscono la diuresi e le secrezioni biliari aiutando il fegato. E poi son davvero buoni. ?

Ne è venuta fuori una ricetta particolare e deliziosa che è completamente senza lattosio. Mi è piaciuta talmente tanto che la rifarò a breve. ?

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 80 gr di semi di quinoa
  • 3 carciofi
  • 160 gr di acqua bollente
  • 1 cucchiaino di dado vegetale granulare
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Succo di 1/2 limone
  • 1 rametto di prezzemolo
  • Peperoncino q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Formaggio stagionato grattugiato (lattosio residuo in tracce)

PREPARAZIONE:

Pulire bene i carciofi e metterli a bagno in un recipiente con acqua e succo di limone, per evitare che diventino neri.

Mettere a bollire 160 gr di acqua, aggiungere un cucchiaino di dado vegetale granulare e, appena l’acqua inizia a bollire, aggiungere la quinoa.

Ricordarsi di lavare bene la quinoa. È importante sia per questioni igieniche che per togliere lo stato superficiale, che potrebbe dare un sapore amaro.

Far bollire a fiamma bassa con coperchio per circa un quarto d’ora mescolando ogni tanto e aggiungendo altra acqua (se fosse necessario). Lasciar riposare con tappo per un altro quarto d’ora.

In un tegame capiente soffriggere lo spicchio d’aglio (precedentemente lavato e tagliato in due pezzi) con l’olio extravergine di oliva. Aggiungere i carciofi tagliati sottili e mescolare ogni tanto. Aggiungere sale fino e peperoncino q.b. e, se fosse necessario, un po’ d’acqua. Cucinare a fiamma media per circa 10 – 15 minuti o finché o carciofi non son diventati morbidi. Togliere l’aglio.

Versare la quinoa dentro il tegame con i carciofi e ultimare la cottura, sempre mescolando.

Aggiustare di sale fino e peperoncino e condire con formaggio grattugiato stagionato.

Servire caldo.

CONSIGLI:

  • Bottarga: si può utilizzare al posto del formaggio ed è davvero buonissima. Un’altra alternativa al formaggio è il lievito inattivo in scaglie.
  • Pseudocereali: al posto della quinoa si possono utilizzare l’amaranto o il grano saraceno. Ottimi entrambi.

Tabbouleh

Tabbouleh…

Non avete mai sentito parlare del tabbouleh??? Ma davvero? Sinceramente nemmeno io sino ad un paio di giorni fa quando una ragazza marocchina di nome Maryam ne ha parlato in un gruppo di cucina che seguo sui social. È una insalata preparata nei paesi mediorientali a base di bulgur, prezzemolo, pomodori, cipolle e spezie e condita con olio extravergine di oliva, succo di limone e succo di melograno. Maryam vive in Libano e la versione di cui mi ha parlato e che ho preparato è proprio la versione libanese. Nella ricetta originale son previste sette spezie: io ne ho omesso qualcuna perché non l’avevo a disposizione o perché non mi piace ( dei chiodi di garofano detesto anche l’odore! ?).

Il bulgur (o bulgul) usato in tante ricette della cucina mediorientale, è costituito da grano duro germogliato cotto a vapore, fatto essiccare e poi macinato a piccoli pezzi. Viene utilizzato per preparare minestre o insalate o in sostituzione del cuscus.

Il tabbouleh è col suo sapore fresco e particolare è perfetto da portare dietro per una gita fuori porta, una giornata al mare (ormai solo un vago ricordo ?) o per le pause pranzo in ufficio.

È completamente senza lattosio quindi adatto a tutti gli intolleranti (al lattosio).

Ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 80 gr di bulgur
  • 150 gr circa di acqua bollente
  • 1 rametto di prezzemolo fresco
  • 1 rametto di menta fresca
  • 3 – 4 pomodori
  • 1/2 cipolla fresca
  • Succo di 1 limone
  • Succo di 1 melograno
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • Spezie (curcuma, cumino, paprika, pepe nero e peperoncino)
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene il bulgur e metterlo in una pentola dove va aggiunta acqua bollente e un pizzico di sale. Tappare e lasciare a riposo per almeno due o tre ore in modo che il bulgur assorba l’acqua e si gonfi (io di solito lo faccio la notte prima e la mattina ho il bulgur già pronto).

Lavare e tritare finemente il prezzemolo e la menta fresca. Sbucciare, lavare e tritare bene la cipolla. Lavare e tagliare a cubetti i pomodori. Preparare il succo di limone e il succo di melograno.

In un recipiente capiente mettere il bulgur, aggiungere prezzemolo, menta e pomodori. Successivamente aggiungere il succo di limone, l’olio extravergine di oliva, il succo di melograno, le spezie e un pizzico di sale fino. Mescolare bene e lasciar riposare per circa mezzora prima di servire.

Dado vegetale granulare

Dado vegetale granulare

Dado vegetale granulare…

Dopo aver fatto la cicala in giro tutta l’estate, ora per l’autunno faccio la formicuzza e metto da parte le provviste! ?
Peccato non riesca ad applicare lo stesso principio sul mio conto in banca che resta sempre in rosso!!! ?? ?

A casa però mi son organizzata bene; in un pomeriggio ho preparato un bel po’ di dosi di misto per soffritto, il dado vegetale che faccio sempre (quello che va tenuto in vasetto) e poi mi è venuta voglia di sperimentare il dado vegetale in versione essiccata. Rispetto all’altro tipo di dado vegetale ha un sapore più deciso e conferisce ai cibi un profumo particolare, soprattutto ai secondi di carne e di pesce. Son buoni tutti e due, ho deciso di utilizzare una o l’altra versione in base alla singola ricetta.

Per preparare il dado vegetale granulare è molto importante rispettare il peso delle singole verdure: il peso che ho indicato è quello netto, effettivo quindi senza bucce, semi o parti non utilizzabili. A differenza dell’altro tipo di dado vegetale, qua le verdure tritate vanno strizzate con l’ausilio di un canovaccio e pesate solo dopo (il sale aggiunto deve essere 1/3 del peso effettivo delle verdure). Il succo delle verdure può essere raccolto, filtrato e congelato a dadini (io lo utilizzo per aromatizzare minestre, zuppe e vellutate).

Per quanto riguarda la preparazione, è facilissima, quasi banale… Non ci credete? Allora continuate a leggere la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 125 gr di pomodori
  • 125 gr di cipolle
  • 125 gr di carote
  • 50 gr di basilico
  • 50 gr di prezzemolo
  • 50 gr di sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 1 foglia di salvia
  • 1 rametto di rosmarino
  • 3 foglioline di menta
  • 1 rametto di timo
  • Sale 1/3 del peso delle verdure frullate e strizzate.

PREPARAZIONE:

Lavare bene e asciugare le verdure. Sbucciarle e solo successivamente vanno pesate. Il peso deve essere quello effettivo al netto degli scarti (bucce e semi). Metterle nel robot da cucina.

Lavare bene e asciugare le erbette. Togliere la parte legnosa e mettere nel robot da cucina (o frullatore o Bimby) insieme alle verdure. Frullare bene.

Mettere le verdure frullate in un canovaccio da cucina pulito e strizzare. Tenere da parte il succo (si può congelare a dadini e utilizzare per insaporire minestre o zuppe).

Pesare le verdure strizzate e aggiungere 1/3 del loro peso di sale fino. Mescolare bene.

Accendere il forno a 175°C ventilato e cuocere il dado vegetale nella leccarda foderata con carta da forno mescolando spesso. Dopo circa 25 minuti, abbassare il forno a 125°C ventilato e continuare a cuocere (sempre mescolando ogni tanto) per circa 3 ore o finché non è bello secco.

Lasciar raffreddare. Frullare nuovamente e poi conservare nei barattoli con chiusura ermetica.

CONSIGLI:

  • Peso delle verdure: bisogna sempre rispettarlo. Se diminuite il peso di una verdura, dovete aumentare dello stesso peso un’altra verdura. Ad esempio per 100 gr di cipolle ci dovranno essere 150 gr di pomodoro o per 75 gr di basilico dovranno esserci 25 gr di sedano.
  • Trito finale: vi permette di avere il dado vegetale granulare come polvere molto fine (e con consistenza simile a quello che si trova in negozio). Io preferisco le verdure a pezzetti più grandi e stavolta ho saltato questo ultimo passaggio ma vi lascio qua sotto la versione in polvere.

Dado vegetale granulare 2

Grano saraceno gamberi, zucchine e noci

Grano saraceno gamberi zucchine e noci…

L’autunno è arrivato e oggi è una giornata fresca e uggiosa. Fuori, mentre scrivo la ricetta, si è scatenato un bel temporale e io son sotto un caldo plaid. ??? Ho una voglia matta di accendere il termocamino e non è detto che domani non lo farò! ♥️

Oggi a pranzo nella mia dieta era previsto il grano saraceno che di solito preparo come insalata ma oggi, visto il tempo, volevo mangiare qualcosa di caldo e diverso. Potevo unire i gamberi e le zucchine e ho deciso di rivisitare una ricetta classica della cucina sarda: la fregola con gamberi e zucchine. Ho utilizzato il grano saraceno al posto della fregola sarda e ho variato leggermente la ricetta preparando un fumetto di pesce con le teste e i gusci dei gamberi.

Il grano saraceno gamberi, zucchine e noci è completamente senza lattosio.

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 90 gr di grano saraceno
  • 1 zucchina media
  • 5 gamberi
  • 3 pomodori medi
  • 1 cucchiaio di brandy
  • 1 cucchiaino di dado vegetale
  • 2 foglie di alloro
  • 20 gr di noci sgusciate
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare i gamberi, separare le teste e togliere il guscio. Mettere le teste e i gusci dei gamberi in una pentola, aggiungere il dado vegetale, le foglie di alloro, un pomodoro, un cucchiaio di olio extravergine di oliva e acqua in modo da coprire tutto e far bollire per circa venti minuti (io con la tecnica della vasocottura l’ho preparato in appena sei minuti).

Lavare la zucchina, tagliarla a rondelle e cuocerla con un po’ di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale fino. Lavare bene i restanti due pomodori, togliere la buccia, tagliarli a dadini e aggiungerli alla zucchina mentre cuoce. Se fosse necessario, aggiungere un po’ di acqua bollente.

Lavare il grano saraceno, farlo tostare leggermente e cuocerlo per circa 25 minuti utilizzando il fumetto di pesce (va aggiunto piano piano come quando si cucina il risotto). Se il fumetto non dovesse bastare, si può aggiungere un po’ di acqua bollente. Lasciar riposare per altri 5 minuti.

Tagliare a cubetti i gamberi sgusciati e soffriggere con un cucchiaio di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale fino e di pepe nero. Sfumare con il brandy, mescolare bene per un paio di minuti e spegnere.

Aggiungere il grano saraceno e i gamberi sgusciati alle zucchine e mescolare bene. Lasciare qualche pezzetto di gambero da parte per guarnire. Tritare grossolanamente le noci sgusciate.

Impiattare il grano saraceno, guarnire con le noci sgusciate tritate e i pezzetti di gamberi e servire caldo.

CONSIGLI:

  • Grano saraceno: se non lo avete a disposizione, potete sostituire con orzo o riso.