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Stella di pan brioche

Stella di pan brioche

L’idea di preparare la stella di pan brioche mi è venuta in mente mentre, con un cucchiaino, assaporavo le buonissime creme spalmabili completamente senza lattosio che mi ha donato Oggi Gelato (una azienda artigiana molto seria e competente che sceglie solo ingredienti di qualità e che pensa anche a noi intolleranti al lattosio 😊). Le ho provate tutte: adoro quella al pistacchio, la Paolina (preparata con le arachidi), la spalmabile alle nocciole… Ma la mia preferita resta sempre l’Amarissima, preparata con pregiato cioccolato fondente ed è quella che ho utilizzato per farcire la stella di pan brioche. 

In data 5 febbraio si festeggia il World Nutella Day, una giornata interamente dedicata alla crema spalmabile più famosa e amata nel mondo che, ahimè, noi intolleranti al lattosio non possiamo assolutamente mangiare. 😥Dobbiamo andare alla ricerca di alternative senza lattosio che, spesso, risultano essere altrettanto valide o addirittura superiori (io una volta scoperta l’Amarissima di Oggi Gelato, non la cambierei con nessun’altra spalmabile 😉). Il bello è che oggi, grazie ad alcune aziende che propongono creme spalmabili artigianali o nocciolate senza lattosio, anche noi intolleranti possiamo ingrassare e festeggiare degnamente questa ricorrenza senza precluderci un buon dolce o un paio di cucchiaiate (alla sarda che son di più 😉) di questa meraviglia che, anche se non è proprio la Nutella originale, è altrettanto buona e cicciosa.

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 450 gr di farina 0
  • 25 gr di lievito di birra fresco
  • 75 gr di burro senza lattosio (lattosio <0,01%)
  • 250 ml di latte senza lattosio (lattosio <0,01%)
  • 100 gr di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino da tea di cannella
  • 1 cucchiaino da tea di scorza d’arancia secca tritata
  • 1 pizzico di sale fino
  • 1 uovo sbattuto per spennellare
  • Codette di zucchero al cacao per decorare
  • Crema spalmabile senza lattosio q.b. per guarnire

PREPARAZIONE:

Tagliare il burro senza lattosio a fette sottili e aspettare che si ammorbidisca a temperatura ambiente. Va aggiunto a piccole dosi all’impasto senza riscaldarlo, così il pan brioche verrà più soffice. Sbriciolare il lievito di birra in una terrina e aggiungere un po’ di latte senza lattosio che deve essere a temperatura ambiente (circa 37 gradi). Aggiungere il resto del latte e poi il burro a piccoli pezzi. Aggiungere il sale fino, lo zucchero e la cannella, la scorza d’arancia e mescolare con una forchetta. Aggiungere la farina 0 lentamente in modo da ottenere un impasto morbido e liscio che va lavorato prima con la forchetta e successivamente con le mani. L’impasto va lavorato con le mani in un piano di lavoro e deve avere la consistenza morbida e liscia. Attenti a non aggiungere troppa farina! 
Fare lievitare l’impasto per circa due ore o fino al raddoppio; all’aria aperta se c’è abbastanza caldo o nel forno con luce accesa se c’è freddo.

Quando l’impasto è raddoppiato stenderlo e ricavare tre cerchi della stessa grandezza; posizionare il primo cerchio sulla teglia da forno foderata con carta da forno e versare sopra in centro la crema spalmabile senza lattosio. Con l’ausilio di una spatola, spalmarla sulla superficie lasciando libero circa 1 cm dal bordo; procedere posizionando il secondo cerchio di impasto sopra il primo e spalmando nuovamente uno strato di crema spalmabile senza lattosio. Coprire con il terzo cerchio di pasta e sigillare bene i bordi.

Posizionare una formina per dolci tonda al centro e tagliare il cerchio formando prima 4 spicchi, poi 8 e infine 16. Arrotolare gli spicchi su se stessi per due volte e a due a due unendo le punte in modo da dare forma di stella.

Lasciar lievitare coperto da un canovaccio da cucina per circa un’ora o ora e mezza. Spennellare la parte di pan brioche senza spalmabile con un tuorlo d’uovo sbattuto e infornare con forno ventilato a 175°C per 20 – 30 minuti o finché la stella di pan brioche non è ben dorata.

CONSIGLI:

  • Crema spalmabile/Nocciolata/Nutella: scegliete voi quella che vi piace di più in base a gusti personali, allergie o intolleranze. Si può sostituire anche con la confettura o la marmellata. 😉
  • Scorza d’arancia secca tritata: se non l’avete a disposizione, potete sostituire con la scorza d’arancia fresca o con la scorza di limone.

Crema catalana

La crema catalana è un dessert tipico della Catalogna. E’ uno dei dolci più conosciuti della Spagna e viene servito spesso anche nei ristoranti italiani.
Ha una base simile alla crema pasticcera ricoperta da una pellicola croccante di zucchero di canna e cannella. E proprio questa pellicola croccante che rende la crema catalana così particolare e gli conferisce un sapore delizioso (almeno per me che adoro la cannella).

Era da un po’ che volevo provare a prepararla in casa (con ingredienti senza lattosio) ma avevo sempre rimandato perché mi mancava il “ferro per cremar”, l’attrezzo apposito per creare la pellicola croccante. L’altro giorno per caso ho scoperto che mia mamma possedeva un “caramellatore da cucina” (si, son appena andata a curiosare per capire come si chiama. W la mia ignoranza!✌), che non è altro che una fiamma ossidrica per cucina (ma chiamarlo caramellatore fa più chic! ?); quindi non avevo più scuse e, visto che avevo ospiti per pranzo e volevo preparare un dolce diverso, ho deciso di optare per la crema catalana.

Devo ammettere che come ricetta è davvero semplice e veloce; molto simile alla nostra crema pasticcera e poi con il caramellatore, formare la crosticina della crema catalana è davvero un gioco da ragazzi. ? Ho voluto seguire la ricetta originale e ho sostituito il latte con quello delattosato (lattosio residuo <0,01%), adatta alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me. Vi lascio la ricetta!
Prossimamente magari la testo con il latte di riso e vi metto gli ingredienti sotto tra i consigli finali. ?

INGREDIENTI:

  • 1 litro latte senza lattosio (lattosio < 0,01%)
  • 6 tuorli d’uovo
  • 150 gr zucchero di canna
  • 60 gr amido di mais
  • 1 bastoncino di cannella
  • Scorza di un limone
  • 1 pizzico di noce moscata
  • Cannella in polvere q.b. (per guarnire)
  • Zucchero di canna (per guarnire)

PREPARAZIONE:

Mettere l’amido di mais in una ciotola e scioglierlo con un po’ di latte senza lattosio. Versare il restante latte senza lattosio in una pentola, aggiungere il bastoncino di cannella, la scorza di limone, 50 gr di zucchero di canna e mettere a riscaldare (spegnere prima che inizi a bollire).

Separare i tuorli dagli albumi. In una pentola dal fondo grosso sbattere bene i tuorli con lo zucchero di canna rimanente (100 gr) aggiungere il latte senza lattosio aromatizzato a poco a poco (ricordarsi di filtrare il latte senza lattosio con l’ausilio di un colino) e mettere al fuoco sempre mescolando. Appena prima che inizi a bollire, aggiungere l’amido di mais sciolto nel latte senza lattosio e mescolare bene.

Spegnere il fuoco e versare la crema catalana nelle apposite ciotole e lasciar raffreddare a temperatura ambiente e, successivamente, in frigo.

Al momento di servire, togliere la crema catalana dal frigo, aggiungere pochissima noce moscata, spolverare con la cannella in polvere e poi ricoprire la superficie con lo zucchero di canna. Caramellare con l’ausilio del caramellatore a gas (o del ferro de tomar in ghisa) e servire subito.

CONSIGLI:

  • Conservazione: tenere in frigo ben coperta con la pellicola per alimenti o dentro un contenitore a chiusura ermetica per un massimo di 48 ore.

Macarons

Macarons…

I macarons son dei dolcetti preparati con farina di mandorle, zucchero a velo e meringa tipici della pasticceria francese. Se mi seguite da un po’, ormai avrete capito che io e la mandorla non andiamo molto d’accordo. Non mi piace particolarmente il sapore né l’odore, motivo per cui non avevo mai preparato questo dolce.

Ma ma ma… Come mi è stato detto un po’ di tempo fa “c’è una prima volta per tutto!” e per i macarons è stato proprio così! ? Sto partecipando ad una rubrica scritta a otto mani dove ogni mese presentiamo un paese diverso attraverso una ricetta (io), un film, una canzone o un libro. Il mese scorso mi è andata alla grande con la Svezia e i suoi kanelbullar (cinnamon rolls) e questo mese invece è il turno della Francia. Le ragazze erano entusiaste della scelta e mi hanno chiesto di fare la ricetta dei macarons. ??? Alla fine devo ammettere che, pur non amando la mandorla, i macarons non son niente male! Mi aspettavo un sapore più strong e invece restano molto delicati; la possibilità di poterli colorare a piacere è un altro punto a loro vantaggio come lo è la farcitura (qua ci si può sbizzarrire con creme pasticcere, nocciolata o cioccolato).

La preparazione dei macarons non è difficile ma è molto delicata. Bisogna rispettare delle semplici regole in modo che l’impasto risulti omogeneo o non si “sgonfi”. Ho letto diverse ricette ma poi mi son ispirata a quella della Pâtisserie Traditionelle perché era molto dettagliata e semplice da seguire. Se cliccate sul link trovate tutto il procedimento spiegato nel dettaglio e un sacco di informazioni e suggerimenti interessanti.

La preparazione dei macarons si divide in cinque punti fondamentali.

  1. Tant pour tant: viene chiamata così la miscela tra farina di mandorle e zucchero a velo che deve essere fatta rigorosamente a dosi pari. Per 400 gr di tant pour tant son necessari 200 gr di farina di mandorle e 200 gr di zucchero a velo. La consistenza delle due polveri poi dev’essere molto fine, impalpabile; in questo modo i macarons verranno belli lisci. Un altro consiglio è quello di non macinare le mandorle a casa perché sprigionerebbero l’olio e renderebbero la farina inutilizzabile.
  2. Meringa: ho realizzato la meringa all’italiana aggiungendo uno sciroppo bollente (preparato con acqua e zucchero) mentre montavo gli albumi nella planetaria. Si ottiene così una meringa cotta che è più sicura della meringa francese (gli albumi vanno montati crudi).
  3. Albumi: qua ci son diverse scuole di pensiero. C’è chi li usa vecchi di due settimane e chi li lascia riposare due giorni in frigo e addirittura chi usa quelli pastorizzati in brick. Alla fine, per motivi di tempo, io ho utilizzato quelli delle uova appena aperte.
  4. Sciroppo: lo zucchero con l’acqua devono esser portati ad una temperatura di 118°C e versati a filo agli albumi mentre montano a neve. E’ necessario quindi munirsi di termometro da cucina e non spegnere la planetaria finché la meringa non è montata bene e si è raffreddata.
  5. Colorante alimentare: anche qua ci son diverse scuole di pensiero. C’è chi lo aggiunge agli albumi e chi, per averli più scuri, lo aggiunge allo sciroppo. Alcuni lo aggiungono alla farina di mandorle. Io volevo farli di più colori e quindi l’ho aggiunto alla fine.

E ora, senza dilungarmi troppo, ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

Tant pour tant:

  • 200 gr di farina di mandorle
  • 200 gr di zucchero a velo

Sciroppo:

  • 200 gr di zucchero
  • 65 gr di acqua

Altri ingredienti:

  • 150 gr di albumi (circa 4 uova)
  • coloranti alimentari in polvere

PREPARAZIONE:

Setacciare bene la farina di mandorle e lo zucchero a velo e mescolarli insieme.

Mettere 75 gr di albumi nella planetaria e iniziare a montarli a neve ad una velocità non troppo alta. Nel frattempo preparare lo sciroppo con lo zucchero e l’acqua e portarlo ad una temperatura di 118°C. Versare lo sciroppo a filo mentre gli albumi montano a neve aumentando progressivamente la velocità. Continuare a montare gli albumi finché il composto non si è raffreddato. E’ molto importante non spegnere la planetaria finché la meringa italiana non è pronta.

Aggiungere la metà restante degli albumi alla miscela di zucchero a velo e farina di mandorle e mescolare bene. Prendere un cucchiaio di meringa e aggiungere sempre mescolando. A questo punto incorporare la meringa al composto di farina di mandorle, zucchero a velo e albumi mescolando dal basso verso l’alto in modo che il composto non si sgonfi. L’impasto è pronto quando è “liscio e lucido. Il composto deve cadere dalla spatola in maniera fluida e continua formando un nastro che tende ad appiattirsi sul resto del composto.”

Dividere l’impasto in due (o più parti) e aggiungere il colorante alimentare in polvere.

Preparare le teglie con la carta da forno e formare i macarons con l’aiuto di un sac-à-poche che va riempito a 1/3 o massimo a metà in modo da premere con delicatezza e non sgonfiare l’impasto. Esistono delle teglie in silicone con la forma dei macarons già pronta oppure si possono disegnare dei cerchi di circa 4 cm di diametro e posizionare il foglio sotto la carta da forno (io ho fatto così). Formare i macarons lasciando una distanza di uno o due cm tra l’uno e l’altro in modo che non si attacchino. Battere con la mano sotto la teglia in modo che i macarons si assestino e perdano il ciuffo centrale.

Croutage: è necessario lasciar asciugare i macarons per circa mezzora in modo che si asciughi in superficie e si evitino le crepe.

Infornare i macarons a 150°C per circa 15 – 20 minuti. Lasciar raffreddare nella teglia e staccare solo quando son freddi.

CONSIGLI:

I macarons si possono farcire in tantissimi modi: con crema pasticcera, crema pasticcera al cacao o al caffè o con una ganache di cioccolato fondente. Qualcuno li guarnisce pure con una crema di mela e cannella (questa la devo provare!).

Papassinos

Papassinos…

Rispetto alla americana Halloween, in Sardegna la ricorrenza dei Santi è più sobria: niente maschere o travestimenti; i bambini vanno nelle case chiedendo “prugadoriu” (in alcune zone si dice “su mortu mortu”) e il loro “bottino” è costituito da melograni, frutta secca e papassinos. La zucca da noi è quella verde gigante e si chiama “Maria Tosta” e in passato il 31 sera prima di andare a dormire si apparecchiava la tavola per i defunti che in quella notte sarebbero tornati in visita nelle proprie case.

Sos papassinos”, dolci tradizionali sardi preparati per Ognissanti, son a base di uva passa (papassa) e frutta secca. Noi li facciamo ancora in casa con la ricetta originale di mia nonna e, visto che la ricorrenza dei Santi è alle porte, ieri con mia mamma ne abbiamo preparato una cesta piena.  😉

Ora non ci resta che preparare gli ultimi ravioli (anche loro tradizionali per Ognissanti e per le altre feste sarde), aspettare l’arrivo dei parenti e approfittare del giorno festivo (1 novembre) per stare insieme in famiglia e ricordare chi non c’è più.

INGREDIENTI:

(per circa 160 papassinos)

  • 1,5 kg di farina 00
  • 500 gr di noci tagliate a pezzetti
  • 500 gr di nocciole tostate e macinate
  • 500 gr di uva passa
  • 500 gr di zucchero semolato
  • 7 uova
  • 250 ml di latte senza lattosio
  • 200 gr di strutto
  • 150 ml di anice
  • 30 gr di ammoniaca per alimenti
  • 2 bustine di lievito per dolci
  • 3 arance (buccia grattugiata)
  • 2 limoni (buccia grattugiata)
  • 20 gr di buccia di arancia secca tritata
  • 10 gr di semi di anice tritati
  • Zucchero a velo q.b. (per decorare)
  • Diavolini di zucchero colorato q.b. (per decorare)
  • Cacao amaro q.b. (per decorare)

 

PREPARAZIONE:

Lavare bene l’uva passa e lasciarla in ammollo nell’acqua per circa 10 minuti e poi scolare l’acqua in eccesso.

Lavorare bene le uova con lo zucchero.

In un tegame alto sciogliere lo strutto nel latte senza lattosio. Aggiungere l’ammoniaca alimentare e il lievito per dolci e mescolare bene in modo che il composto si gonfi e formi delle bolle. Sempre mescolando, aggiungere questo composto alle uova con lo zucchero.

Successivamente aggiungere l’anice, i semi di finocchio, la buccia d’arancia, la buccia di limone, la buccia secca d’arancia e mescolare bene. Aggiungere le noci tagliate a piccoli pezzi, le nocciole tritate, l’uva passa e mescolare ancora una volta.

Ora non resta che aggiungere la farina 00. La particolarità dei papassinos è che la farina va incorporata al resto dell’impasto poco alla volta sempre mescolando. Bisogna aggiungere il tanto di farina (di solito 1 kg) in modo che l’impasto risulti solido ma un po’ colloso e appiccicaticcio. Il resto della farina (circa 500 gr) va aggiunto nel momento in cui si stende l’impasto.

In un tavolo da lavoro (noi utilizziamo “su tazzeli” che è un tagliere gigante in legno utilizzato anche per stendere e infornare il pane carasau) mettere un po’ di farina 00 e poi, con un cucchiaio o una paletta, prendere un po’ di impasto. Aggiungere un po’ di farina 00 e stendere l’impasto che dovrà avere una altezza di circa mezzo centimetro. Con una formina (o con l’aiuto di un coltello) ricavare dei rombi che vanno sistemati in una teglia da forno ricoperta da carta da forno. Infornare a 180°C ventilato con forno preriscaldato per circa 15 – 20 minuti o finché i papassinos son dorati.

Nel frattempo unire i ritagli di impasto già utilizzati con un altro cucchiaio di impasto e stendere nel tavolo da lavoro già ricoperto di farina 00 e ricavare dei rombi. Mettere in una teglia da forno e infornare. Continuare così sino ad esaurire tutto l’impasto che avete preparato.

Quando i papassinos son freddi, guarnire con una glassa preparata con acqua zucchero a velo e completare con dei diavolini di zucchero colorato. Io stavolta ho fatto una eccezione alla tradizione e, aggiungendo un po’ di cacao amaro alla glassa bianca, ne ho decorati alcuni al cacao. Lasciar asciugare la glassa per un paio d’ore (o tutta la notte) e poi conservare in un recipiente con chiusura ermetica.

 

 

 

 

Focaccia dolce autunnale

Focaccia dolce autunnale…

Insomma… Lo avete capito! Ho voglia di autunno e di fresco! Questa estate infinita mi distrugge… Basta caldo, basta afa! Ho bisogno del tepore autunnale, di un po’ di fresco, di relax, di serate davanti al camino con plaid e libro, di sorseggiare un buon the! E poi l’autunno è magnifico… Mi piace il colore del bosco e delle campagne, mi piacciono i suoi prodotti, i suoi profumi,i suoi sapori… Come si fa a non amare l’autunno? 😉 Nel frattempo che mi perdo nei miei sogni ad occhi aperti, mi evo organizzare anche per la prossima settimana.

Ero alla ricerca di un dolce particolare e che avesse ingredienti di stagione e mi son messa a fare esperimenti con la focaccia dolce. Ho impastato, messo a lievitare e son andata alla ricerca delle more selvatiche per replicare la mia focaccia alle more. Mi son armata di cestino e son andata tutta fiera a cercarle in campagna. Non vi dico la mia delusione quando, arrivata lì, ho scoperto che il caldo assurdo dell’ultima settimana le aveva seccate tutte! 😥 😥 😥 E allora che fare? Mi è arrivata in aiuto Vanessa, la bravissima blogger de La cucina della Sgrufetta che mi ha suggerito di farcire la mia focaccia dolce con un simil crumble preparato con ingredienti di stagione. Avevo a disposizione noci, miele e mele e così è nata l’idea della focaccia dolce autunnale. E’ venuta morbida, non dolcissima e molto molto profumata! Ed è completamente senza lattosio, adatta agli intolleranti al lattosio come me! Da rifare assolutamente!

E ora, ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

Per l’impasto

  • 300 gr di semola rimacinata
  • 250 gr di farina manitoba
  • 300 ml di latte di riso
  • 60 gr di miele
  • 50 gr di zucchero
  • 30 ml di olio extravergine di oliva
  • 15 gr di sale fino
  • 4 gr di lievito di birra

Per guarnire

  • 60 gr di biscotti integrali avena e cioccolato
  • 60 gr di noci
  • 3 mele circa
  • miele q.b.
  • cannella q.b.

PREPARAZIONE:

Sciogliere il lievito di birra con poco poco di latte di riso tiepido.

Nella planetaria mettere la farina manitoba, la semola rimacinata, il sale fino, il lievito di birra e azionare a potenza bassa. Aggiungere il latte di riso a filo e impastare per circa 10 minuti. Aggiungere a filo l’olio extravergine di oliva e impastare ancora per 10 minuti. L’impasto deve risultare umido e appiccicaticcio. Ungere un tegame con poco olio extravergine di oliva e trasferire l’impasto. Coprire e lasciar lievitare per circa 5 o 6 ore o finché l’impasto raddoppia. SI può lasciare a lievitare l’impasto dentro il forno da cucina con la lampadina accesa.

Macinare i biscotti avena e cioccolato insieme alle noci. Lavare bene le mele, togliere la buccia e i semi e tagliarle a spicchi sottili.

Foderare una teglia con la carta da forno e aggiungere poco olio extravergine di oliva. Dividere l’impasto in due parti, stendere la prima metà dell’impasto e metterla nella teglia. Aggiungere il trito di noci e biscotti e successivamente il miele e la cannella e infine gli spicchi di mela.

Coprire con la seconda parte dell’impasto e guarnire nuovamente con il trito di noci e biscotti, il miele, la cannella e gli spicchi di mele. Aggiungere un po’ di miele e cannella e infornare a 230°C in modalità forno statico per circa mezzora.

Servire tiepida.

CONSIGLI:

  • Noci, miele e mele: li ho utilizzati perché di stagione. Si possono sostituire con uva o uva fragola (a me non piacciono) o more o mirtilli.
  • Olio extravergine di oliva: lo utilizzo da sempre e mi piace molto. Se trovate il suo sapore troppo “pesante”, si può sostituire con un qualsiasi olio di semi.
  • Latte di riso: la considero una delle bevande vegetali migliori per le ricette dolci perché rende torte e lievitati morbidi e ha un sapore più neutro rispetto al latte di soia o di mandorle. Potete comunque sostituire con una qualsiasi bevanda vegetale o con latte delattosato.

Cheesecake cocco e cioccolato

Cheesecake cocco e cioccolato…

Sembrava lontanissimo eppure Ferragosto è arrivato e con esso pure le mie ferie! ??? Ebbene sì! Finalmente ci siamo! Primo giorno di ferie pure per me! ??? Meraviglia! E cosa ho fatto? Assolutamente nulla! Stavolta ero invitata a pranzo, ho accantonato la dieta e mi son goduta una mangiata pazzesca ma soprattutto un’ottima compagnia. Ho preparato giusto il gelato con biscotto e la cheesecake cocco e cioccolato da portare in dono come dolce.

Per la cheesecake cocco e cioccolato ho utilizzato la parte grassa del latte di cocco che vendono il lattine (dovete mettere la lattina in frigo per almeno una notte in modo che la parte grassa solidifichi e si separi dalla parte liquida) e, per dare più sapore, ho aggiunto la farina di cocco. Come formaggio ho utilizzato uno spalmabile con lattosio residuo <0,01% che non dovrebbe dare problemi alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me, ma sostituite con uno spalmabile vegetale se siete in disintossicazione da lattosio. Nella base ho utilizzato un burro senza lattosio con lattosio <0,01%. Nella ganache di cioccolato ho utilizzato una panna che contiene le proteine del latte ma non il lattosio. Con questi accorgimenti ho ottenuto una cheesecake cocco e cioccolato davvero deliziosa e con pochissimo lattosio e ho potuto mangiarla senza problemi o senza dover ricorrere agli enzimi. Devo ammettere che son molto contenta del risultato finale! ???

Per quanto riguarda la foto, l’ho fatta velocemente prima di andar via per pranzo (ovviamente ero in ritardo! ?). Sullo sfondo si intravvede il camino spento… Sarà stata una scelta inconscia e una voglia di autunno, camino acceso, plaid, tisana e libro? Me lo sto chiedendo da un paio d’ore! ???

Vabbè… Nel frattempo che rifletto sulla foto, vi lascio la ricetta! ?

INGREDIENTI:

Base:

  • 200 gr di biscotti secchi Oro Saiwa
  • 125 gr di burro senza lattosio (lattosio residuo <0,01%)
  • 4 cucchiai di cacao in polvere
  • 2 cucchiai di zucchero semolato

Crema al cocco:

  • 250 gr di latte di cocco (solo la parte grassa)
  • 175 gr di formaggio spalmabile senza lattosio (lattosio residuo <0,01%)
  • 100 gr di farina di cocco
  • 80 gr di zucchero
  • 8 gr di colla di pesce

Ganache di cioccolato:

  • 200 ml di panna liquida da montare (solo proteine del latte)
  • 200 gr di cioccolato fondente

Per guarnire:

  • 6 cucchiai di farina di cocco
  • 3 cucchiai di acqua a temperatura ambiente

PREPARAZIONE:

Base.

Sbriciolare i biscotti secchi. Aggiungere lo zucchero e il cacao amaro e mescolare bene. Sciogliere il burro senza lattosio in microonde (attenti a non farlo riscaldare troppo) e aggiungerlo mescolando in modo che venga distribuito bene in mezzo ai biscotti. Pendere una teglia tonda con cerniera e foderare la base con carta da forno. Mettere la base di biscotti e schiacciare bene compattando il tutto. Avvolgere molto bene con la pellicola (così non prende nessun odore) e far riposare in frigo per circa mezzora.

Crema al cocco.

Mettere la colla di pesce ad ammorbidire in mezzo all’acqua.

Aprire le lattine di latte di cocco e utilizzare solo la parte più grassa. Mettere in un recipiente e frullare insieme allo zucchero. Continuando a frullare, aggiungere lo spalmabile senza lattosio a poco a poco. Successivamente incorporare la farina di cocco mescolando con una spatola.

Strizzare la colla di pesce e far sciogliere in due cucchiai d’acqua bollente e aggiungere alla crema al cocco. Mescolare molto bene.

Prendere la tortiera e versare la crema al cocco sopra la base.

Avvolgere bene con la pellicola e lasciar riposare in frigo per almeno tre ore (o mettere mezzora in freezer).

Ganache di cioccolato.

Tagliare il cioccolato fondente a piccoli pezzi.

Mettere la panna senza lattosio a riscaldare fino a farle sfiorare il bollore. Spegnere, aggiungere il cioccolato fondente a pezzi e mescolare finché la ganache non diventa lucida e nera.

Prendere la tortiera e versare la ganache di cioccolato sopra la crema al cocco. Livellare bene con l’ausilio di una spatola, avvolgere con la pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per tre ore (o mezzora in freezer).

Per guarnire.

Mettere la farina di cocco in una ciotola e aggiungere l’acqua. Mescolare bene e aggiungere alla cheesecake cocco e cioccolato al momento di servire.

CONSIGLI:

  • Ho preparato la cheesecake cocco e cioccolato da portare in dono perché ero invitata a pranzo fuori. Per semplicità di trasposto, ho preparto una sola cheesecake. Ma se vi va (o avete più tempo a disposizione) potete preparare delle mini cheesecake monoporzione.
  • Potete anche fermarvi alla ganache di cioccolato senza guarnire con la farina di cocco, anche se nella versione originale è molto più golosa.

Muffin dolci zucchine e curcuma

Muffin dolci zucchine e curcuma…

L’idea mi è venuta un po’ per caso… Avevo delle zucchine da consumare e nella dieta che sto seguendo (una dieta per imparare a mangiare meglio non dimagrante e soprattutto non fai-da-te, ci tengo a precisarlo) posso mangiare una fetta di torta a colazione per due volte alla settimana.

Ho pensato di utilizzare le zucchine come base per dei muffin e, per cambiare un po’ le spezie, stavolta ho scelto la curcuma al posto della cannella. Farina integrale, niente uova né latticini, poco zucchero e un po’ di miele. Ne son venuti fuori dei muffin particolari, meno calorici e adatti a tutti gli intolleranti al lattosio. Io li trovo leggeri e deliziosi, perfetti per la mia colazione.

Ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 300 gr di farina integrale
  • 230 gr di latte di riso
  • 100 gr di zucchero
  • 80 gr di olio extravergine di oliva
  • 80 gr di polpa di zucchine grattugiata e strizzata
  • 2 cucchiai di miele
  • 1 cucchiaio di curcuma in polvere
  • 1 bustina di lievito per dolci

PREPARAZIONE:

Setacciare la farina integrale. Metterla in un recipiente e aggiungere, sempre setacciando, gli altri ingredienti solidi (zucchero, lievito per dolci, curcuma). Amalgamare bene gli ingredienti.

Aggiungere piano piano il latte di riso incorporandolo agli ingredienti solidi. Fare la stessa cosa con l’olio di oliva. Infine aggiungere la polpa di zucchine precedentemente grattugiata e strizzata.

Riempire le formine da muffin per 2/3 e infornare con forno statico a 175°C per circa 20 – 30 minuti (fare prova stecchino prima di togliere dal forno).

I muffin dolci zucchine e curcuma son perfetti per colazione o per merenda.

CONSIGLI:

  • Olio extravergine di oliva: io nei dolci lo utilizzo sempre perché mi piace e lo produciamo a casa. Se pensate abbia un gusto troppo forte, lo potete sostituire con un qualsiasi olio di semi a vostra scelta.
  • Zucchero/miele: i muffin son buoni ma non molto dolci. Io li preferisco così! Ma potete tranquillamente aumentare la quantità di uno o di tutte e due.
  • Curcuma: ero curiosa di sperimentare questa spezia nei dolci e devo dire che son rimasta piacevolmente colpita. Dona ai muffin dolci zucchine e curcuma un profumo e un colore particolari che mi piacciono molto. Se non vi piace la curcuma la potete sostituire con la cannella; in questo secondo caso aggiungete all’impasto anche della scorza d’arancia. ?

Muffin banana e melone

Muffin banana e melone…

Io ci provo a fare la dieta! Vi giuro che ci provo! ??? Per un mese ho fatto colazione con fette biscottate e un velo invisibile di marmellata. ? Però sono troppo golosa e mi piace cucinare e mangiare. Quindi dopo accurate riflessioni e lotte con me stessa (durate pochissimo in realtà!), ho deciso di accendere il forno e preparare qualcosa per colazione. E allora ecco i muffin banana e melone! Per sentirmi meno in colpa li ho preparati in maniera molto semplice, omettendo anche le uova.

I muffin banana e melone sono completamente senza latticini, quindi adatti sia agli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 300 g di farina 00
  • 100 g di zucchero semolato
  • 125 grammi di banana
  • 100 g di olio
  • 200 g di latte di riso
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 150 grammi di melone
  • 1 cucchiaino di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di rum
  • 1 cucchiaino di succo di limone

PREPARAZIONE:

Lavare e sbucciare il melone (togliendo anche i semi) e ridurlo in cubetti molto piccoli. Condire con il succo di limone, un cucchiaino di zucchero, un cucchiaino di rum a lasciar insaporire.

Sbucciare la banana, tagliarla a rondelle e frullarla insieme allo zucchero. Aggiungere il latte di riso piano piano e poi l’olio extravergine di oliva e mescolare bene. Aggiungere la farina 00 e il lievito per dolci ( entrambi setacciati) e mescolare bene. Infine aggiungere il melone aromatizzato e mescolare tutto.

Riempire gli stampini per muffin e per circa 2/3 e Infornare a 175°C in forno statico per circa 20 minuti o finché non sono ben cotti. Fare sempre la prova stecchino.

CONSIGLI:

  • Melone: a me piace molto e trovo che l’accostamento con la banana sia veramente buono. Potete sostituirlo con l’arancia oppure con la mela o anche con ciliegie o fragole.
  • Conservazione: i muffin vanno consumati entro due giorni oppure si possono congelare in un contenitore ermetico.

Sfogliatine alle mele

Sfogliatine alle mele…

Le sfogliatine alle mele non son una mia invenzione… Ho semplicemente ripreso la ricetta delle sfogliatine di mele della bravissima Vanessa del Blog La cucina della Sgrufetta (andate a visitare quel blog… E’ meraviglioso! Lei è dolcissima e molto elegante, dovete visitarlo e seguirlo!). Questa ricetta è fantastica…. Geniale! Completamente senza lattosio (adatto sia agli intolleranti che a chi è in disintossicazione da lattosio), si preparano molto velocemente ed è son molto utili quando hai qualcuno che arriva all’improvviso per merenda.
Dovete provarle! Son facilissime!

Ecco la ricetta! 🙂

INGREDIENTI:

  • 1 confezione di pasta sfoglia
  • 1 mela
  • marmellata o miele q.b.
  • cannella q.b.
  • zucchero semolato q.b.

PREPARAZIONE:
Stendere la pasta sfoglia e lasciarla riposare per qualche minuto. Usare le formine e dare la forma alle sfogliatine.
Spennellare con la marmellata (o il miele) a cui è stata aggiunta un po’ di cannella. Lavare, sbucciare e tagliare le mele a fettine sottilissime. Posizionarle sopra la sfoglia e poi finire guarnendo con lo zucchero semolato.
Infornare le sfogliatine alle mele a 180° forno statico per circa un quarto d’ora 20 minuti o quando sono belle dorate servire tiepide accompagnate da una tazza di buon thè.

CONSIGLI: 😉
Marmellata: io ho utilizzato la marmellata di pompìa che è un agrume autoctono del Nord Est della Sardegna. Potete utilizzare una marmellata qualsiasi anche se vi consiglio quella di arancia o di limoni perché non troppo dolci. Oppure del miele.
Avanzi di pasta: ho preparato dei mini – croissant farciti e spennellati con la marmellata restante. I miei ospiti hanno apprezzato pure quelli.

Panna cotta all’avocado

Panna cotta all’avocado…

Durante lo scorso weekend aspettavo una cara amica per il caffè. Pensavo e ripensavo a cosa potevo preparare e, visto il caldo assurdo di questi giorni, ho optato per qualcosa di particolare ma allo stesso tempo semplice e fresco. È così è nata l’idea della panna cotta all’avocado servita insieme a melone, mango, albicocche e mela, tutto fresco e tutto di stagione.

La panna cotta all’avocado è davvero semplice da preparare e nella mia versione è completamente senza lattosio (ho utilizzato la panna Hoplà che contiene solo le proteine del latte), quindi adatta a chi è intollerante al lattosio e a chi è in fase di disintossicazione.

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 1 avocado maturo (circa 240 – 250 gr di polpa)
  • 200 ml di panna vegetale
  • 200 ml di latte di riso
  • 3 cucchiai di zucchero semolato
  • 3 cucchiai di sciroppo alla menta
  • 1 mazzetto di menta fresca
  • 5 gr di colla di pesce

Per guarnire:

  • Melone q.b.
  • Mango q.b.
  • Mela q.b.
  • Albicocche q.b.
  • Succo di 1 limone
  • 4 cucchiaini di zucchero semolato
  • 4 cucchiaini di rum

PREPARAZIONE:

Lavare bene il mazzetto di menta fresca e asciugarlo. Mettere nel latte di riso e lasciar automatizzare per almeno 6 ore (o tutta la notte).

Mettere la colla di pesce in ammollo nell’acqua.

Dividere l’avocado in due parti nel senso della lunghezza, togliere il nocciolo e con un cucchiaio ricavare la polpa. Frullare insieme ad un cucchiaio di zucchero e a un po’ di latte di riso. Aggiungere lo sciroppo alla menta e mescolare bene.

Riscaldare la panna insieme ai restanti latte di riso e zucchero senza far bollire. Strizzare bene la colla di pesce e unirla alla panna mescolando in modo che si sciolga. Quando la panna é tiepida, aggiungere l’avocado frullato e mescolare bene. Dividere nei bicchieri di vetro e mettere a solidificare per circa 4 ore (mezzora nel freezer se avete fretta).

Nel frattempo tagliare la frutta a cubetti e metterla in quattro coppette di vetro. In ciascuna coppetta aggiungere un cucchiaino di rum e di zucchero e suddividere il succo del limone nelle quattro coppette. Mescolare bene.

Servire insieme alla panna cotta all’avocado lasciando gli ospiti liberi di scegliere quale frutta aggiungere. ?