Archivio Tag: cacao

Budino di cachi

Budino di cachi

Budino di cachi…

Volevo provare questa ricetta da un po’ perché vista da più parti sul web, ma mi sembrava talmente banale da risultare quasi falsa. Cioè, ma è possibile che si possa fare un budino con due soli ingredienti? E che una volta messo in frigo solidifichi così?

Ebbene sì! Il cachi a quanto pare ha proprietà addensanti e, una volta fatto riposare il budino di cachi in frigo, esso acquisterà una consistenza simile a quella di un budino tradizionale. Ma ha una marcia in più: così si consuma al naturale, crudo, e non si alterano le sue proprietà. Infatti il cachi è ricco di vitamine, potassio e ha un potere energizzante, perfetto per la stanchezza tipica da cambio di stagione.

E ho imparato anche una cosa nuova: il vero nome del cachi (o kaki) e diospero o diospiro… Cosa che io ignoravo completamente. Voi lo sapevate?

Ma torniamo a noi… Il budino di cachi è meraviglioso: si prepara in pochissimo tempo ed è (ovviamente) completamente senza lattosio, una buona alternativa al solito budino e e perfetto per noi intolleranti al lattosio o per chi ha fatto una scelta vegana.

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

Per il budino di cachi

  • 1 cachi bello maturo (circa 200 g di polpa)
  • 2 cucchiaini di cacao amaro in polvere

Per guarnire:

  • Fiocchi d’avena q.b.
  • Noci sbriciolate q.b.
  • Uvetta passa o mirtilli disidratati q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare il cachi, togliere la buccia, il picciolo e i semi interni e frullare insieme al cacao amaro.

Mettere in una ciotolina o bicchiere di vetro e lasciar riposare in frigo per almeno tre ore.

Prima di servire guarnire il budino di cachi con fiocchi d’avena, noci tritate grossolanamente e uva passa o frutta disidratata.

CONSIGLI:

  • Dosi: quella che vi propongo io è la dose per una sola persona. Ovviamente duplicando o triplicando le dosi, potete farne in quantità maggiori (di media un cachi a testa).
  • Vegan: questa ricetta nella sua versione originale è vegana e senza nessun latticino. Perfetta per chi ha fatto una scelta vegana e per noi intolleranti al lattosio
  • Aggiunte: il budino di cachi è già buono così. Io però ho voluto aggiungere i fiocchi d’avena, la frutta secca e la frutta disidratata. Mi son preparata una bella merenda sostanziosa e secondo me anche una buona colazione. Potete metterci quello che vi piace di più: sia dei topping che la panna montata (a me questa versione piacerebbe decisamente meno).

Muffin yogurt, banana e cacao

Muffin yogurt, banana e cacao

Muffin yogurt, banana e cacao…

Ormai son a casa da una settimana a causa del coronavirus… Io posso lavorare in smart working (è il modo più figo e trendy per chiamare il telelavoro che in Italia esiste da un bel po’ ???) e mi ritengo molto fortunata perché ho la maggior parte della giornata impegnata. Però ammetto che mi fa strano non poter uscire di casa, prendere un tea al bar con gli amici, andare in palestra. E’ giusto stare tutti a casa, ma in questi momenti capisci davvero quanto siano belle queste cose che abbiamo sempre dato per scontate o considerate banali. 

Anche se il momento è abbastanza serio e complesso, non ho nessuna intenzione di farmi prendere da panico e sconforto e non voglio trasformare il vivere in casa in un banale chiudersi in casa. Ci son un sacco di cose che posso fare e tra queste ne approfitto per sperimentare un po’ in cucina. ?

Devo davvero ringraziare la Stuffer Spa, azienda con cui collaboro da un po’, per avermi spedito una fornitura dei suoi prodotti che io trovo davvero meravigliosi. C’è la linea Liberi dal Lattosio dove possiamo trovare il latte e gli yogurt adatti a noi intolleranti al lattosio, e la linea Crea con Stuffer, delle basi fresche pronte che son davvero utili in cucina (controllate gli ingredienti, la maggior parte son senza lattosio). ?

I loro yogurt senza lattosio (lattosio <0,1%) son buonissimi e molto cremosi. Purtroppo la mia intolleranza al lattosio non mi permette di consumarli tutti i giorni, ma nella preparazione dei dolci per la colazione sono perfetti. Li tollero senza problemi e i dolci vengono davvero buoni e profumati. 

Con lo yogurt senza lattosio alla fragola ho preparato un ciambellone yogurt e fragole, con la versione alla banana ho deciso di preparare dei muffin yogurt, banana e cacao e con quello bianco ho in mente ancora un’altra ricetta. Sperimenterò in questi giorni! ??????

I muffin yogurt, banana e cacao son semplicissimi da preparare e son ottimi per colazione e per merenda. Ingredienti e preparazione son molto simili al ciambellone allo yogurt, ma qua sotto trovate la ricetta completa! ?

INGREDIENTI:

  • 3 uova
  • 100 gr di zucchero semolato più quello per guarnire il ciambellone
  • 250 gr di farina 0
  • 250 gr di yogurt senza lattosio gusto banana
  • 3 cucchiai di cacao in polvere
  • 1 banana
  • 65 gr di olio extravergine di oliva
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 limone (scorza grattugiata)
  • 1 pizzico di sale fino
  • Semi di vaniglia q.b.

PREPARAZIONE:

Aprire le uova e aggiungere lo zucchero e un pizzico di sale fino. Lavorarle con uno sbattitore elettrico per qualche minuto (io oggi ero ispirata e l’ho fatto manualmente). Aggiungere l’olio extravergine di oliva e mescolare bene.

Aggiungere la farina 0 a poco a poco e mescolare con attenzione in modo che non di formino i grumi (setacciate prima la farina, mi raccomando!).

Aggiungere la vaniglia, il lievito per dolci setacciato, la scorza del limone e mescolare bene.

E infine aggiungere lo yogurt senza lattosio a poco a poco. 

Separare l’impasto in due parti uguali e ad una parte d’impasto aggiungere il cacao in polvere setacciato mescolando stando attenti a non formare grumi. Riempire ciascuna formina da muffin a metà, alternando l’impasto al cacao con quello senza cacao. 

Sbucciare la banana, tagliarla a quadretti piccoli e aggiungerla ai muffin, facendo una piccola pressione in modo che vada all’interno del ripieno.  Aggiungere lo zucchero semolato a piacere e cuocere a 175°C  (forno statico) per circa 20 minuti o finché non son cotti. Mi raccomando, bisogna fare sempre la prova dello stuzzicadenti! Solo quando lo si estrae ed è pulito, i dolci son pronti!

CONSIGLI​:

  • Olio extravergine di oliva: io lo uso da sempre perché lo produciamo in casa e ci sono abituata. Molti dicono che ha un sapore troppo forte: potete sostituire con un qualsiasi olio di semi.
  • Yogurt e frutta: stavolta ho scelto yogurt alla banana e banana ma potete divertirvi a cambiare gusto ai muffin. Chissà che bontà con gli yogurt al gusto di frutta. Oppure, se preferite, potete usare lo yogurt bianco. Importante è scegliere quello delattosato. ? Se non tollerate i delattosati, potete ovviamente scegliere una versione vegetale.
  • Conservazione: i muffin yogurt, banana e cacao si conservano bene per 3 -4 giorni tenendolo in un contenitore con chiusura ermetica.
  • Versione semplificata: potete fare una versione più semplice senza cacao e con i pezzetti di banana aggiunti direttamente nell’impasto. Se non avete tempo per riempire le formine dei muffin, potete fare una semplice torta o un ciambellone. ?

Topping al cioccolato

Topping al cioccolato…

Io amo il cioccolato e lo utilizzo in tantissime ricette. Spesso spolvero con del semplice cacao amaro ma, soprattutto per guarnire, trovo il topping al cioccolato davvero comodo.

Vi lascio una ricetta veloce veloce per farlo in casa. Completamente senza lattosio ovviamente! ?

INGREDIENTI:

  • 70 ml di acqua
  • 40 gr di zucchero semolato
  • 30 gr di cacao amaro
  • 1 pizzico di vaniglia o cannella o altra spezia a piacere.

PREPARAZIONE:

Mescolare lo zucchero col cacao amaro e poi aggiungere l’acqua a temperatura ambiente. Continuare a mescolare e mettere a cuocere a fuoco basso.

Quando inizia a bollire, mescolare per altri due minuti e poi lasciar raffreddare.

Utilizzare freddo per guarnire dolci, torte o biscotti.

Conservare in frigo per 2 – 3 giorni.

Zuppa inglese

Zuppa inglese

Zuppa inglese…

La zuppa inglese è quel dolce agé, che fa molto anni Ottanta e Novanta (in quegli anni era un must) ma, essendo facile e comodo da preparare, è perfetto per queste giornate di caldo e afa.

Mi è venuto in mente così per caso chiacchierando con mia mamma un paio di giorni fa. Siamo di festa patronale con un po’ di ospiti a pranzo e volevamo preparare qualcosa di dolce che fosse semplice e senza accendere il forno. E allora perché non optare per la zuppa inglese? Strati di crema pasticcera alternati a savoiardi (io ho utilizzato quelli sardi) imbevuti in un mix di caffè e liquore e copertura finale di cacao amaro. Ne è venuto fuori un dolce delizioso, profumato, originale e che gli ospiti hanno apprezzato molto.

Per preparare la zuppa inglese ho utilizzato la crema pasticcera preparata con latte di riso quindi questa ricetta è totalmente senza latte e latticini quindi adatta agli intolleranti al lattosio come me.

Al posto del pan di Spagna ho utilizzato i savoiardi tipici di Fonni: son dei biscotti tradizionali della mia zona che nascono già senza lattosio ??? e son perfetti per la colazione o per le ricette dolci come questa. Se li trovate vi consiglio di assaggiarli, altrimenti potete sostituire con savoiardi o pan di Spagna. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 litro di crema pasticcera
  • 1 confezione di biscotti savoiardi di Fonni (o savoiardi o pan di Spagna)
  • 6 – 8 porzioni di caffè già zuccherato
  • Liquore a piacere q.b.
  • Cacao amaro per guarnire

PREPARAZIONE:

Preparare la crema pasticcera secondo la ricetta indicata nel link e lasciarla raffreddare coperta con la pellicola da cucina in modo che non si formi la crosticina.

Preparare il caffè, zuccherarlo a piacere (io ho messo poco zucchero perché mi piace il contrasto tra l’amaro del caffè e il dolce della crema?) e lasciarlo raffreddare.

In una ciotola mettere il caffè e aggiungere il liquore mescolando bene. Non ho volutamente messo la quantità di liquore necessaria perché ognuno di noi ha gusti differenti; consiglio però di aggiungere poco liquore per volta in modo da aggiustare e ottenere il sapore che più ci piace.

Spezzettare i savoiardi di Fonni ottenendo dei quadratini, immergerli nella bagna di liquore e caffè e adagiarli sul fondo delle ciotoline (o della ciotola grande se lo preferite). Coprire con uno strato di crema pasticcera e poi di nuovo con uno strato di biscotti imbevuti di caffè e alcool e per ultimo un altro strato di crema pasticcera.

Far riposare in frigo per un paio d’ore e, prima di servire, guarnire con cacao amaro.

CONSIGLI:

  • Conservazione: la zuppa inglese si conserva in frigo ma deve essere consumata massimo entro due giorni.
  • Crema pasticcera: io ho utilizzato quella preparata con latte di riso ma se preferite preparare la crema pasticcera classica con utilizzo di latte delattosato trovate la ricetta cliccando sul link qua sopra.
  • Liquore: tradizionalmente si usa alchermes ma a casa mia non piace tantissimo. Mia mamma e mie zie hanno sempre bagnato i biscotti con caffè e altro liquore. Anche io ho fatto la stessa cosa. Ho scelto il liquore “di naso” tra quelli trovati giù in cucina rustica e, per la quantità, vi consiglio di aggiungere il liquore poco per volta e di assaggiare. ?

Cheesecake tre strati cocco, avocado e nocciolata

Cheesecake tre strati cocco, avocado e nocciolata...

Ed eccole qui! Vi ricordate delle tre buonissime spalmabili completamente senza lattosio di Oggi Gelato (officina gelato gusto italiano)? Le avevo ricevute in dono grazie ad un progetto della Aili (Associazione Italiana Latto-intolleranti) a cui ho partecipato insieme alle altre blogger Aili approved.

Se guardate bene la foto, potete notare il marchio verde LFree (Lactose & Milk Free) che vuol dire che quel prodotto non contiene latte né nessuno dei suoi derivati ed è completamente senza lattosio. Il progetto del marchio portato avanti dalla Associazione AILI è molto importante e ci aiuta ad orientarci nella giungla di prodotti da acquistare. Per questo motivo io ne parlo tantissimo e spero che sempre più prodotti abbiano quel marchio. Così diventa tutto molto più semplice per noi intolleranti (o anche per chi ci sta vicino), anche solo spiegare o indicare quei prodotti adatti a noi. Esistono altri due marchi simili che indicano i prodotti naturalmente privi di lattosio con lattosio <0,01% (marchio azzurro Naturally Lactose Free) e i prodotti con lattosio residuo pari allo 0,01% (marchio azzurro Lactose Free). Se cliccate sul link AILI – progetto Lactose Free trovate informazioni più dettagliate. ?

Prima di passare alla descrizione della ricetta della cheesecake tre strati cocco, avocado e nocciolata, devo ringraziare Welda la bravissima blogger di “Cioccolato e liquirizia”. L’idea di utilizzare il latte di cocco al posto della panna me l’ha data lei. Vi riporto il link della ricetta del suo tiramisù senza latticini e glutine, dove spiega anche come estrarre la parte grassa del latte di cocco (quella che ho utilizzato io per la cheesecake tre strati cocco, avocado e nocciolata).

Piccolissima parentesi sul latte di cocco… Va utilizzato quello che ha una percentuale di grassi pari almeno al 18 – 19% e che trovate in lattina (o più raramente in brick) nei negozi etnici o nel reparto etnico dei grandi supermercati. Il latte di cocco va messo in frigo in modo che la parte grassa (quella che io ho utilizzato per la ricetta della cheesecake tre strati cocco, avocado e nocciolata) si separi dalla parte liquida.

E ora (finalmente!) ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

Per la base:

  • 60 g di burro senza lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,01%)
  • 100 gr di biscotti secchi senza lattosio
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 25 g di zucchero semolato

Per lo strato al cocco:

  • 100 g di latte di cocco (solo la parte grassa)
  • 60 g di formaggio spalmabile a ridotto contenuto di lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,01%)
  • 30 g di zucchero semolato
  • 4 g di colla di pesce

Per lo strato all’avocado:

  • 120 g di polpa di avocado
  • 60 g di formaggio spalmabile a ridotto contenuto di lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,01%)
  • 30 g di zucchero
  • 4 gr di colla di pesce

Per guarnire:

  • Nocciolata senza lattosio q.b.

PREPARAZIONE:

Polverizzare i biscotti secchi. Aggiungere il cacao amaro, lo zucchero e il burro fuso e mescolare bene. Foderare una tortiera con carta da forno o utilizzare delle ciotole in vetro (per la cheesecake monoporzione) e mettere i biscotti sul fondo, schiacciando bene con un cucchiaio in modo da compattare il tutto. Mettere in freezer per circa un quarto d’ora (il tempo necessario per preparare lo strato al cocco).

Mettere la colla di pesce in ammollo con acqua a temperatura ambiente.

Lavorare il latte di cocco e lo zucchero con il frullatore finché si ottiene un composto cremoso. Aggiungere il formaggio spalmabile a ridotto contenuto di lattosio e continuare a frullare. Strizzare bene metà della colla di pesce e farla sciogliere in due cucchiai di acqua bollente (io ho utilizzato la parte acquosa del latte di cocco). Aggiungere la colla di pesce sciolta al resto dell’impasto e frullare bene.

Togliere la base della cheesecake dal freezer e riempire con la crema al cocco.

Ecco qua il primo strato della nostra cheesecake tre strati cocco, avocado e nocciolata. ? Mettere in freezer per circa un quarto d’ora (giusto il tempo di preparare lo strato all’avocado).

Tagliare l’avocado in due parti nel senso della lunghezza e togliere il nocciolo. Estrarre la polpa e, con l’ausilio di una forchetta, ridurla in poltiglia. Frullare bene insieme allo zucchero e poi aggiungere anche il formaggio spalmabile a ridotto contenuto di lattosio e frullare di nuovo. Strizzare la colla di pesce e farla sciogliere in due cucchiai di acqua bollente (si può utilizzare la parte acquosa del latte di cocco). Aggiungere all’impasto e frullare bene.

Togliere la cheesecake dal freezer e aggiungere la crema all’avocado. Rimettere in freezer per mezzora o lasciar rassodare in frigo per circa tre o quattro ore.

Prima di servire, guarnire con uno strato di nocciolata senza lattosio.

CONSIGLI:

  • Formaggio spalmabile a ridotto contenuto di lattosio: se siete in disintossicazione potete sostituire con uno spalmabile vegetale.
  • Nocciolata senza lattosio: io la trovo buonissima. Più saporita e meno dolce della classica Nutella (che non rimpiango per nulla). Se non la trovate, potete sostituire con un po’ di cacao in polvere.

Torta bicolore di Nunzia

Torta bicolore di Nunzia

Torta bicolore di Nunzia…

Stavolta preparo una torta per colazione che non è una mia idea ma mi è stata suggerita da Nunzia, una amica virtuale con cui condivido la sfortuna di essere intollerante al lattosio. Lei prepara sempre dei dolci interessanti e oggi ha condiviso la ricetta del suo ciambellone bicolore, così mi è venuta l’idea di replicarlo come torta.

È una ricetta molto semplice da preparare e la torta bicolore di Nunzia è ottima per colazione o a merenda insieme ad una tazza di tea caldo e magari anche con un libro e il plaid. In questa versione è completamente senza lattosio perché ho utilizzato l’olio extravergine di oliva e una panna che contiene solo le proteine del latte, quindi noi intolleranti (al lattosio) possiamo mangiarla senza problemi. Non è adatta per chi è allergico alle proteine del latte.

INGREDIENTI:

  • 3 uova
  • 150 gr di zucchero
  • 250 gr di farina 00
  • 250 ml di panna senza lattosio da montare
  • 65 gr di olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiai di cacao amaro in polvere
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 limone (scorza grattugiata)
  • 1 pizzico di sale fino
  • Semi di vaniglia q.b.

PREPARAZIONE:

Aprire le uova e aggiungere lo zucchero e un pizzico di sale fino. Lavorarle con uno sbattitore elettrico per qualche minuto (io oggi ero ispirata e l’ho fatto manualmente). Aggiungere l’olio extravergine di oliva e mescolare bene.

Aggiungere la farina 00 a poco a poco e mescolare con attenzione in modo che non di formino i grumi (setacciate prima la farina, mi raccomando!).

Aggiungere la vaniglia, il lievito per dolci setacciato, la scorza del limone e mescolare bene.

E infine aggiungere la panna senza lattosio a poco a poco. La semplicità di questa torta sta nel fatto che né gli albumi né la panna vanno montati a neve… Molto più veloce vero? ?

Ora bisogna dividere l’impasto in due parti e in una parte aggiungere 2 cucchiai di cacao amaro e mescolare molto bene in modo che non si formino grumi.

Ora componiamo la nostra torta. In effetti l’idea originale era un ciambellone bicolore, ma io non ho più la teglia apposita… Purtroppo è andata persa in uno dei miei mille traslochi o durante la ristrutturazione. Quindi ho pensato di inventarmi la torta bicolore di Nunzia in questo modo: prima di tutto bisogna foderare una teglia con carta da forno, formare una base di impasto bianco sul fondo della teglia e, con un cucchiaio, aggiungere l’impasto al cacao sopra la base in ordine sparso. Ricoprire con l’impasto bianco e infine con quello al cacao. Devo dire che l’impasto ha una consistenza cremosa ma soda e permette questi “giochi” tra i due colori. Infine con una spatola livellare la superficie della torta e cuocere a 175°C  (forno statico) per circa 30 – 40 minuti o finché è cotta. Mi raccomando, bisogna fare sempre la prova dello stuzzicadenti! Solo quando lo si estrae ed è pulito, la torta è pronta!

CONSIGLI​:

  • Olio extravergine di oliva: io lo uso da sempre perché lo produciamo in casa e ci sono abituata. Molti dicono che ha un sapore troppo forte: potete sostituire con un qualsiasi olio di semi.
  • Ciambellone bicolore: era la ricetta originale della mia amica Nunzia. Potete farla pure così! Anzi viene molto carina!
  • Glassatura: si potrebbe guarnire la torta bicolore di Nunzia con una bella glassatura al cioccolato oppure con una spolverata di cacao amaro o zucchero a velo. Io stavolta ho pensato di non glassare la torta… Vorrei un dolce semplice per colazione. Vedrò domani mattina se cospargerla di cacao amaro o zucchero a velo o lasciarla così. La mattina son talmente addormentata che rischio di buttarmi sopra il cacao e dovermi cambiare di nuovo. ?
  • Variante del 25 gennaio 2020: oggi ho rispolverato questa ricetta e ho fatto la torta in versione ciambellone. Al posto di vaniglia e limone, ho utilizzato cannella e scorza di arancia.? Ho aggiornato l’immagine principale e qua sotto trovate la foto della versione originale. A me son piaciute entrambe le versioni. Eppoi è una torta davvero semplice e veloce da preparare, giusto quello che mi ci vuole in questo periodo di delirio e scadenze. ???