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Gazpacho

Gazpacho

Gazpacho…

Le ferie son quel momento che aspetti per riposare e per fare tutto ciò che vorresti fare durante l’anno lavorativo. Una specie di “buoni propositi per l’anno nuovo” che poi non mantieni mai (o almeno vale per me! 😉). Della serie “quando sarò in ferie farò questo o sistemerò quello” ma devo ammettere che ancora non ho combinato nulla. Sto beatamente e felicemente rimandando da un giorno all’altro, godendomi relax e assenza di ogni tipo di programma e organizzazione. 🎉🎉🎉🎉

Dopo una settimana di pranzi e cene infinite, oggi ho però dovuto fare il proposito di tenermi più leggera. 😉 Ho preparato un gustosissimo gazpacho utilizzando le verdure dell’orto che, in questo periodo, son buone e profumate.

Il gazpacho è una zuppa fredda di verdure e pane raffermo tipica spagnola: fresca, leggera, saporita. Si prepara in dieci minuti e non c’è nemmeno bisogno di accendere fornelli o forno. Perfetta per queste giornate di caldo torrido. Ed è completamente senza lattosio, perfetta per gli intolleranti al lattosio come me. 😉

Ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 600 gr di pomodori maturi
  • 2 friggitelli (o un peperone verde)
  • 1 cetriolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 100 gr di pane raffermo
  • 300 + 100 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 30 ml di olio extravergine di oliva
  • 15 ml di aceto
  • Sale fino q.b.
  • Cipolla tritata q.b. (per guarnire)
  • Cetriolo a pezzetti q.b. (per guarnire)
  • Pomodoro a pezzetti q.b. (per guarnire)

PREPARAZIONE:

Tagliare il pane raffermo a pezzetti e aggiungere 300 ml di acqua a temperatura ambiente.

Lavare i friggitelli, rimuovere i semi e tagliarli a pezzetti. Sbucciare, lavare e tagliare a pezzi il cetriolo. Lavare e tagliare a pezzi i pomodori.

Mettere le verdure nel cestello del frullatore e aggiungere l’olio extravergine di oliva, l’aceto, il pane ammollato nell’acqua e un pizzico di sale fino. Frullare bene.

Passare col colino a maglia fine schiacciando con un cucchiaio in modo da eliminare bucce e semi.

Lasciar riposare in frigorifero per almeno due ore.

Guarnire il gazpacho con cipolla tritata, pomodori e cetrioli a pezzetti e servire freddo.

CONSIGLI:

  • Conservazione: il gazpacho va conservato in frigo in un contenitore con chiusura ermetica. È buonissimo anche consumato il giorno dopo.
  • Come per tutte le ricette, soprattutto quelle tradizionali o rustiche, non esiste una sola ed unica versione. Ci son diverse varianti che riguardano la composizione o la quantità dei singoli ingredienti. Ad esempio ho scoperto che per il gazpacho esistono diverse scuole di pensiero sulla cebolla, c’è chi la inserisce tra le verdure da frullare o chi la mette solo per guarnire. C’è chi usa il pimiento rosso e chi assolutamente preferisce il pimiento verde. Io ho optato per quest’ultimo perché meno dolce e perché lo avevo a disposizione. Magari la prossima volta proverò qualche altra versione, anche se devo ammettere che ho trovato questo gazpacho davvero strepitoso. 😋

Riso Venere tonno, zucchine e pomodori secchi

Riso Venere zucchine, tonno e pomodori secchi

Riso Venere tonno, zucchine e pomodori secchi…

Ci siamo di nuovo! 😔😔😔 Sotto l’Nsima ondata di caldo africano e io confesso di non aver il coraggio (e le forze) di accendere il forno o di preparare ricette lunghe ed elaborate. Sento il bisogno di consumare cibi leggeri, facili da cucinare e il riso Venere, dal sapore intenso e particolare, è perfetto per le mie ricette estive che devono essere semplici e veloci.

Ho fatto bollire il riso Venere in acqua salata e poi ho condito con zucchine grigliate, tonno e pomodori secchi. Ricetta semplice e veloce ma che mette in risalto il sapore particolare e intenso di questo riso che trovo buonissimo e molto profumato.
Il riso Venere tonno, zucchine e pomodori secchi non contiene lattosio ed è indicato per tutti gli intolleranti al lattosio come me.
È una ricetta che non contiene glutine ma per sicurezza guardate sempre le etichette dei prodotti che acquistate in modo da esser sicuri e al riparo da eventuali contaminazioni.
E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 80 gr di riso Venere integrale
  • 2 scatolette di tonno al naturale
  • 1 zucchina media
  • 1 pomodoro secco
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene la zucchina, togliere le estremità e tagliarla a cubetti. Condire con olio extravergine di oliva, sale fino e pepe nero. Cucinare in microonde con la funzione grill per circa 15 minuti. In alternativa si può cucinare utilizzando una padella antiaderente.

Bollire il riso Venere in abbondante acqua salata. Scolare al dente e risciacquare nell’acqua fredda.

Mettere il riso Venere in un recipiente capiente e aggiungere i cubetti di zucchina, il tonno al naturale e il pomodoro secco precedentemente lavato e tritato. Condire con olio extravergine di oliva e pepe nero. Aggiustare con il sale fino solo se fosse necessario (i pomodori secchi son già salati).

Mescolare bene e servire.

CONSIGLI:

Il riso Venere zucchine, tonno e pomodori secchi è una buona alternativa alla insalata di riso. Resta più leggera e delicata ed è comoda quando si mangia fuori casa.

Spaghetti cozze e bottarga

Spaghetti cozze e bottarga

Spaghetti cozze e bottarga…

Venerdì ero a casa che lavoravo quando son arrivati i miei genitori stile Re Magi con i doni che io amo di più… Bustoni di pesce fresco! 😍😍😍 C’erano tranci di tonno e di pesce spada e due confezioni enormi di cozze, che in questo periodo son divine. Eh il bello di vivere in un’isola! 😍 Potevo non farci una bella spaghettata? 😁😁😁

Ho utilizzato le cozze fresche insieme con la bottarga ed è venuta fuori una ricetta buonissima. Poi è semplice, veloce da preparare e completamente senza lattosio. Non potete non provarla. 

Ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 2 kg circa di cozze fresche
  • 300 gr di spaghetti
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • Bottarga q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.

 

PREPARAZIONE:

Pulire bene le cozze e metterle in un tegame capiente e con coperchio. Cuocere a fiamma vivace e, ogni tanto, mescolare con una schiumarola in modo che le cozze, col calore, si aprano. Quando son tutte aperte, spegnere il fuoco. Filtrare l’acqua che hanno rilasciato le cozze e metterla da una parte.

Nel frattempo mettere a bollire l’acqua per cuocere gli spaghetti e aggiungere il sale.

Sgusciare le cozze e soffriggerle con l’olio extravergine di oliva, gli spicchi d’aglio (tagliati a metà e a cui è stata tolta la parte centrale) e un pizzico di sale fino

Scolare gli spaghetti al dente e farli saltare nel soffritto di cozze, aggiungendo anche parte o tutta l’acqua filtrata delle cozze. Spegnere, aggiungere il prezzemolo tritato, il peperoncino e la bottarga grattugiata. Mescolare un’ultima volta e servire subito.

Spaghetti cozze e bottarga

CONSIGLI:

Potete lasciare qualche cozza col guscio per guarnire. Io stavolta per la fretta non l’ho fatto.

Variante del 21.07.2019 (foto principale)

Ho preparato un trito con aglio, prezzemolo e pomodori secchi e l’ho utilizzato per soffriggere le cozze. Poi ho fatto saltare la pasta con le cozze e ho aggiunto l’acqua di cottura delle cozze già filtrata. Spolverata di bottarga e servita subito. E’ piaciuta tantissimo! 😉

 

 

Crescione e piadina

Crescione

Crescione e piadina…

Un paio di settimane fa ho avuto la fortuna di avere ospiti Silvia e Marco che, con la loro simpatia, dolcezza e allegria, hanno portato nella mia casa una ventata di Romagna (regione che io adoro da sempre! 😍).

Tra un piatto di culurzones e il proheddu, mi hanno raccontato della loro terra e dei suoi piatti tipici e mi hanno svelato la ricetta tradizionale del crescione (e la piadina). 

Mi hanno spiegato che il  crescione è un tipo di piadina farcita (ha una forma a mezzaluna simile al calzone) e deve il suo nome proprio al crescione, erba che si usava per farcirla. Oggi però viene condito in tantissimi modi e qua rinnovo la promessa di provare tutti i modi suggeriti da loro.

E li devo ringraziare anche per tutti i regali che mi hanno portato… Uno più carino dell’altro. Davvero grazie di cuore ragazzi! 💖💖💖 E guardate cosa ho trovato in mezzo agli altri regali?

Ricetta crescione

 

Uno strofinaccio da cucina (che non userò mai come tale ma terrò come ricordo💖 ) dove è scritta la ricetta della piada (o piadina) ed è quella che ho utilizzato per preparare il crescione e la piadina.  

Mi hanno regalato anche il sale di Cervia, più dolce del sale normale e molto rinomato, nella versione rossa Sale dei Papi, più grossa e granulosa che ovviamente ho utilizzato per questa ricetta. 😉

Il crescione o la piadina (hanno lo stesso impasto 😉) non contengono lattosio e son adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me. Per farcire ho utilizzato il parmigiano reggiano stagionato che contiene lattosio solo in tracce e che, volendo, si può omettere senza problemi. 

Per il ripieno ho scelto due versioni: una con le bietole e l’altra con verdure arrosto. Buone tutte e due. Le prossime volte che li farò (perché li farò più volte ovviamente), proverò gli altri gusti suggeriti da Marco e Silvia. 

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

Ingredienti

Impasto

  • 500 gr di farina 00
  • 170 g di acqua temperatura ambiente
  • 125 gr di strutto
  • 15 gr di sale fino (io ho utilizzato quello di Cervia)
  • 3 gr di bicarbonato di sodio

Per farcire:

  • 1 mazzo di bietole
  • 1 spicchio d’aglio
  • Verdure arrosto tagliate a cubetti (peperoni, zucchine, melanzane, cipolle)
  • Erbette aromatiche tritate molto fini (alloro, salvia, rosmarino, menta, timo, maggiorana)
  • Sale fino q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Parmigiano reggiano q.b. (eventuale).

 

PREPARAZIONE:

Lavare bene le bietole e lessarle.

Setacciare la farina 00 e unirla al sale fino e al  bicarbonato di sodio

Aggiungere lo strutto che prima va lasciato ad ammorbidire a temperatura ambiente e iniziare a lavorare l’impasto. Lo strutto si scioglierà piano piano durante la lavorazione. 

Successivamente aggiungere l’acqua a poco a poco e continuare a lavorare l’impasto per almeno altri 5 – 10 minuti (vi consiglio di farlo in un piano di lavoro così vi viene più semplice.

Impasto

Avvolgere l’impasto con la pellicola e lasciar riposare per circa mezzora.

Nel frattempo scolare e strizzare le bietole. Tagliarle a pezzetti piccoli e soffriggerle velocemente con olio extravergine di oliva,uno spicchio d’aglio tagliato a metà (che poi andrà tolto), un pizzico di sale fino e di pepe nero.

Stesura impasto

Riprendere l’impasto e dividerlo in sei pezzi uguali. Deve risultare tondo e alto circa 3 – 5 mm. 

Farcitura

Farcire solo in una metà con le verdure arrosto e con le bietole. Aggiungere il trito di erbe aromatiche e il parmigiano reggiano stagionato a scaglie.

Chiusura

Chiudere il crescione e sigillare bene facendo pressione con le dita delle mani. Successivamente schiacciare con i rebbi della forchetta.

Crescione 2

Riscaldare molto bene una padella antiaderente e cuocere il crescione girandolo spesso. prima di togliere metterlo un attimo in verticale in modo che cucini anche di fianco.

Servire caldo.

 

CONSIGLI:

Io devo davvero ringraziare Silvia e Marco per avermi fatto conoscere questa delizia. Sarà davvero il mio must per l’estate e non vedo l’ora di rifarli. Qua sotto trovate i modi di farcire il crescione, direttamente consigliati dagli esperti:

  • salsiccia sfilacciata e cipolla già cotta;
  • 75 % patate lesse e 25% zucca già cotta con l’aggiunta di salsiccia sfilacciata;
  • bietole saltate in padella con aglio e erbe aromatiche più gorgonzola;
  • pomodoro, mozzarella, prosciutto cotto e funghi. 

 

 

Insalata di grano saraceno, pomodori e rucola

Insalata di grano saraceno, pomodori e rucola

Insalata di grano saraceno, pomodori e rucola…

Ho scoperto il grano saraceno grazie ad una dieta datami dalla mia nutrizionista. Non mi interessava dimagrire ma soprattutto imparare a mangiare in maniera più responsabile e più varia possibile e, quando, tra gli alimenti ho visto il grano saraceno, confesso che mi ha incuriosito molto e son andata a vedere cos’era e quali fossero le sue proprietà.

Grano saraceno

Eccolo qua! E’ chiamato pseudocereale perché viene utilizzato e si “comporta” come un cereale anche se è privo di glutine, cosa davvero importante soprattutto per chi soffre di celiachia. 

E’ un alimento ricco di proteine, sali minerali e vitamine e contiene la rutina, flavonoide antiossidante e rafforza i capillari. Ma soprattutto è un alimento molto versatile che io utilizzo spesso per preparare le zuppe invernali o per le insalate fredde in estate. 

E’ davvero buono e si cucina velocemente: vanno messe due parti di acqua per ogni parte di grano saraceno o, se vi viene più semplice, l’acqua deve essere il doppio del peso del grano saraceno. Va lavato molto bene e a me piace tostarlo prima di aggiungere l’acqua.

L’insalata di grano saraceno, pomodori e rucola è un primo piatto estivo che preparo spesso e che mi porto come pranzo in ufficio; è semplice e veloce da preparare, completamente senza lattosio ed è buono e rinfrescante. 😉 Perfetto per questi giorni di caldo.

E ora ecco la ricetta! 😉

 

INGREDIENTI:

  • 90 gr di grano saraceno
  • 180 gr di acqua bollente
  • 1 cucchiaino di dado vegetale granulare (eventuale)
  • 1 rametto di rucola
  • 2 pomodori da insalata
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

 

PREPARAZIONE:

Lavare molto bene il grano saraceno e farlo tostare in una pentola antiaderente, aggiungere l’acqua bollente, il dado vegetale granulare e far cuocere a fuoco basso e col tappo per circa 15 – 20 minuti. 

Nel frattempo lavare i pomodori e la rucola. Tagliare i pomodori a dadini e la rucola a pezzetti. 

lavare il grano saraceno per raffreddarlo e aggiungere ai pomodori e alla rucola. Condire con sale fino e olio extravergine di oliva. 

 

CONSIGLI:

  • Tonno: si può aggiungere. Io preferisco quello al naturale.
  • Parmigiano reggiano: quello molto stagionato contiene lattosio solo in tracce. E’ buono aggiunto in scaglie.

Il 17 novembre 2018 partirà la settima edizione di Gluten Free Expo, la fiera internazionale dedicata al mercato e ai prodotti senza glutine e la seconda di Lactose Free Expo, salone dedicato al mercato e ai prodotti senza lattosio. Vi lascio il link ufficiale dove potete trovare info e news e il link alla mia pagina dedicata dove c’è uno sconto riservato a voi!

LACTOSE FREE EXPO

Gavinedda – Lactose Free Expo

Spaghetti pomodori secchi e bottarga

spaghetti pomodori secchi e bottarga

Spaghetti pomodori secchi e bottarga…

Periodo pasquale e di ponti festivi… Davvero bello ma impegnativo, almeno per il mio stomaco! ??? Ho davvero mangiato di tutto: carne, pesce, insaccati, cioccolato fondente… Insomma son ridotta davvero così! ???
Oggi avevo bisogno di tornare alla solita vita e stare un po’ più leggera. Ho iniziato bene la giornata con colazione sana, un salto in palestra e una spremuta di arance. E a pranzo? Ero stufa di cibi elaborati e difficili da digerire così mi è venuto in mente di fare la classica spaghettata aglio, olio e peperoncino. Ovviamente tutte queste mie riflessioni sul cibo le ho fatte mentre facevo il circuito in palestra, come sempre d’altronde… Però anche della spaghettata aglio, olio e peperoncino non ero così convinta. E allora ho pensato: e se ci trito un mazzetto di erbe aromatiche? E se ci aggiungo un pomodoro secco? E allora perché non metterci pure la bottarga? Et voilà! Gli spaghetti pomodori secchi e bottarga! Buonissimi e completamente senza lattosio, adatti agli intolleranti come me.

Ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 80 gr di spaghetti
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche (alloro, salvia, rosmarino, timo e menta)
  • 1 pomodoro secco
  • 1 cucchiaio d’olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiaini di bottarga
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Spaghetti pomodori secchi e bottarga

Mettere l’acqua a bollire per cucinare gli spaghetti.

Lavare, asciugare e tritare le erbe aromatiche.

Pulire e lavare lo spicchio d’aglio e tagliarlo a metà. Levare la parte centrale e soffriggere con l’olio extravergine di oliva. Quando l’acqua inizia a bollire, aggiungere il sale fino e cuocere gli spaghetti.

Nel frattempo sciacquare il pomodoro secco (così si leva il sale in eccesso) e tritarlo molto sottile.

Scolare gli spaghetti (a me piacciono al dente) e farli saltare in padella insieme al soffritto di olio extravergine di oliva e aglio. Aggiungere anche un cucchiaio di acqua di cottura. Aggiungere il trito di erbe aromatiche, il pomodoro secco e cuocere sempre mescolando per circa un minuto. Ricordarsi di togliere l’aglio. Spegnere il fuoco, aggiungere la bottarga, dare un’ultima mescolata e servire caldo.

Focaccia di Recco

Focaccia di Recco

Focaccia di Recco…

La focaccia di Recco è un tipo di focaccia che si prepara in Liguria caratterizzata dalla assenza di lievito e da un ripieno di formaggio fresco. E’ davvero semplice da preparare, è veloce (non avendo lievito basta lasciar riposare la pasta per circa mezzora) ed è ottima come pranzo veloce o come antipasto (o quando arrivano ospiti all’ultimo momento).

L’idea di preparare la focaccia di Recco mi è venuta quando l’ho vista preparare alla bravissima blogger Federica Buccoli del Blog Mambo Kitchen; andate a visitare i suoi due profili Instagram @missfedericabuccoli e @sonofedericabuccoli… Le sue ricette son meravigliose, colorate, molto ben curate e dettagliate. E trovate anche dei video tutorial molto interessanti. La sua passione son soprattutto pizze, pane, focacce e pasta, passione che condivido anche io e poi è sarda come me e le sue foto sui tramonti cagliaritani meritano sul serio! ?

Vi lascio qui la sua ricetta originale della focaccia di Recco; io ho preso spunto ma ho variato un po’. Ho utilizzato una farina 0 al posto della Manitoba e ho sostituito il ripieno con uno stracchino senza lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,01%) e ho aggiunto al ripieno dei pezzetti di porro selvatico. Ne è venuta fuori una focaccia meravigliosa, croccante e profumata e adatta che agli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 200 gr di farina 0
  • 125 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 20 gr di olio extravergine di oliva
  • 6 gr di sale fino
  • 150 gr di stracchino senza lattosio (lattosio inferiore allo 0,01%)
  • 1 porro selvatico tritato sottile
  • Olio extravergine di oliva q.b. (per guarnire)
  • Sale fino q.b. (per guarnire)

PREPARAZIONE:

Focaccia di Recco

Setacciare bene la farina 0 e poi versare l’acqua a temperatura ambiente a poco a poco iniziando ad impastare. Poi aggiungere l’olio extravergine di oliva e il sale fino. Impastare con energia per almeno 10 minuti; l’impasto deve risultare morbido e elastico. Lasciar riposare coperto con un canovaccio da cucina per circa una mezzora.

Dividere l’impasto in due parti uguali e stendere la prima parte in modo che risulti molto sottile (deve essere quasi trasparente). Ungere la teglia da forno e adagiare la prima parte dell’impasto. Aggiungere lo stracchino senza lattosio a pezzetti distribuendolo in tutta la superficie dell’impasto e successivamente aggiungere il porro selvatico a pezzetti. Stendere anche la seconda parte dell’impasto in modo che risulti molto sottile e utilizzarla per coprire la focaccia. Sigillare bene i bordi e fare dei buchetti nella superficie della focaccia (in modo che il vapore fuoriesca in cottura).

Spennellare abbondantemente la superficie con l’olio extravergine di oliva, aggiungere il sale fino e infornare con forno statico preriscaldato a 250°C: per 10 minuti cucinare la focaccia di Recco nella parte centrale, gli ultimi 5 minuti spostarla nella parte alta del forno così risulta più dorata.

Servire calda.

CONSIGLI:

  • Stracchino senza lattosio: penso che sia perfetto per questa ricetta ma se non vi piace o non potete utilizzare i delattosati, potete sostituire con una alternativa vegetale.
  • Porri: non ci son nella ricetta originale però ammetto che con lo stracchino ci stavano benissimo.
  • Varianti: questa focaccia è geniale! Velocissima da preparare e molto buona. Si può utilizzare come base per una versione con i funghi o con i peperoni e io la vedrei bene pure con zucca gialla e gorgonzola. ?

Carbonara di zucca

Carbonara di zucca
Carbonara di zucca…

Il 6 aprile è la giornata dedicata alla carbonara, una delle tante delizie della cucina italiana. Fermo restando che la vera e unica carbonara è quella classica (preparata con spaghetti, guanciale, uovo, pecorino romano e pepe nero) ho voluto omaggiare questa giornata preparando una variante completamente senza lattosio (adatto a tutti gli intolleranti al lattosio) e con un ingrediente in più: la zucca.

La carbonara di zucca risulta molto cremosa e mi piace il contrasto di sapori tra il dolce della zucca, il salato/piccante del guanciale e il sapore più delicato del pane grattugiato abbrustolito (che ho utilizzato al posto del pecorino romano). Penso davvero che la rifarò a breve. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 80 gr di spaghetti
  • 150 gr di polpa di zucca gialla
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 10 gr di pane grattugiato
  • Guanciale tagliato a dadini q.b.
  • Porro selvatico q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.

PREPARAZIONE:

In un tegame soffriggere il porro selvatico tritato sottile con olio extravergine di oliva e successivamente aggiungere la polpa di zucca tagliata a dadini insieme ad un pizzico di pepe nero e sale fino. Cuocere a fuoco medio schiacciando la polpa in modo che si formi una purea. Se fosse necessario, aggiungere anche acqua. Quando la zucca è cotta, frullarla in modo che si crei una crema.
Nel frattempo in una pentola capiente far bollire l’acqua a cui va aggiunto il sale fino e servirà per cucinare gli spaghetti.

In un tegame antiaderente mettere il pane grattugiato e farlo abbrustolire aggiungendo un po’ di sale fino. Spegnere quando inizia ad esser dorato perché continua ad abbrustolire anche dopo e si rischia di bruciarlo. Metterlo da parte e ricordarsi di “buttare” gli spaghetti dentro l’acqua che bolle.

Riscaldare il guanciale (io non metto olio perché, essendo abbastanza grasso, rilascia olio in cottura) in un tegame antiaderente in modo che diventi croccante e tenerlo pronto.

Separare il tuorlo dall’albume e sbatterlo insieme ad un pizzico di pepe nero e sale fino.

In un tegame capiente mettere la crema di zucca e aggiungere gli spaghetti (che vanno scolati al dente mi raccomando! ?). Aggiungere il tuorlo d’uovo sbattuto e mescolare bene in modo che la pasta abbia una consistenza cremosa. Aggiungere il guanciale e il pane grattugiato abbrustolito. Dare un’ultima mescolata e servire subito.

Insalata di grano saraceno

Insalata di grano saraceno

Insalata di grano saraceno…

Il mio blog contiene le ricette che preparo tutti i giorni e che son alla portata di tutti, proprio perché non son una cuoca o una pasticcera ma una persona a cui piace cucinare e sperimentare e che vede la sua intolleranza al lattosio come una occasione per mangiare in maniera più accurata e consapevole. Non vedrete mai presentazioni troppo sofisticate perché non è da me, non le so fare e non sarei io, ma potete trovare ricette colorate, solari che rappresentano il mio modo di vedere il mondo e la cucina. Una di queste è l’insalata di grano saraceno, un primo piatto freddo che io adoro. E’ diverso dalla solita pasta, è buono, profumato, colorato ed è veloce da preparare (come la maggior parte delle mie ricette perché cerco di ottimizzare il poco tempo libero che ho a disposizione ?). E poi contiene un sacco di vitamine, sali minerali, proteine e non contiene glutine (adatto per chi soffre di celiachia). Penso davvero che il grano saraceno dovrebbe entrare a far parte della dieta di ciascuno di noi.

L’insalata di grano saraceno non contiene lattosio ed è adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 90 gr di grano saraceno
  • 200 ml di acqua
  • 50 gr di tonno al naturale senza acqua di conservazione
  • 1/2 peperone rosso
  • 1/2 peperone giallo
  • 2 pomodori
  • 1 pezzetto di porro selvatico
  • Mix di spezie (curcuma, cumino, pepe nero, peperoncino, coriandolo, fieno greco, paprica)
  • Sale fino q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene i peperoni, togliere i semi, tagliarli a julienne e cuocerli arrosto con poco olio extravergine di oliva e un pizzico di sale fino.

Mettere l’acqua a bollire, aggiungere il mix di spezie, un pizzico di sale fino e, quando inizia a bollire, aggiungere il grano saraceno (precedentemente lavato bene). Cuocere per circa 15 minuti (aggiungere acqua se non dovesse bastare) e poi lasciar riposare per altri dieci minuti.

Lavare e asciugare i pomodori, levare i semi e tagliarli a pezzetti. Lavare il porro selvatico e tagliarlo a pezzetti piccoli.

Mettere il grano saraceno (deve essere tiepido o freddo) in un recipiente, aggiungere i peperoni a julienne, i pomodori a pezzetti, il porro spezzettato, il tonno al naturale e mescolare tutto. Condire con olio extravergine di oliva, aggiustare di sale fino e servire.

CONSIGLI:

  • Varianti: potete condire l’insalata di grano saraceno con le verdure che preferite. Lo considero un piatto “svuotafrigo” e ogni volta utilizzo le verdure che ho nel frigo o nell’orto. Scelgo sempre le verdure di stagione e fresche: è altrettanto buono con la zucca o con mix di verdure grigliate zucchine, peperoni e melanzane. Ho utilizzato il porro selvatico perché l’ho trovato fresco in campagna ma va benissimo anche il basilico o il prezzemolo o il coriandolo.
  • Mix di spezie: ho scelto quelle che preferisco. Anche qua potete scegliere voi se metterle o quali mettere. Se vi piace un sapore più delicato potete cuocere anche utilizzando il dado vegetale granulare.

Cuscus

Cuscus

Cuscus…

Ebbene sì! Domenica scorsa mi son cimentata nella sua preparazione casalinga. ??? Ci son volute ben tre ore ma vi dico che ne è valsa la pena. Sapore e consistenza non son nemmeno paragonabili con il cuscus acquistato già precotto e, tutto sommato, devo ammettere che pensavo che il procedimento fosse molto più complicato. Preparare piatti marocchini o nord africani come tajine o cuscus mi serve per apprendere un po’ di quella dote a me quasi sconosciuta: la pazienza! ? Il segreto per la buona riuscita di questi piatti infatti è la cottura lenta e a vapore, unica in grado di conferire quei sapori e profumi così intensi e caratteristici. E devo ammettere che è stata una mattina davvero piacevole e rilassante… Sole fuori, mente sgombra e in cucina un tripudio di profumi e di colori, una meraviglia! ❤️❤️❤️ Che poi dopo la cucina sembrasse terremotata e implorasse di esser riordinata e ripulita è tutta un’altra storia! ??? Anche voi siete del club delle creative diversamente ordinate come me o fate parte della categoria ordinate sempre e comunque? E nel secondo caso, qual è il vostro segreto? Lo dite anche a noi? ?

E ora smetto di annoiarvi con le mie chiacchiere e vi lascio la ricetta! ? Solo due considerazioni veloci. La prima è sulla ricetta: questa è la ricetta base per preparare il cuscus. Per la cottura ho utilizzato un brodo esclusivamente di verdure, però esistono alcune varianti con carne o pesce, tutte e due da provare. ? Ultima considerazione: il cuscus è completamente senza lattosio, adatto a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

Per il cuscus

  • 250 gr di semola di grano duro
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 bicchieri circa di acqua a temperatura ambiente
  • 1/2 cucchiaino di sale fino

Per il brodo di verdure

  • 1 carota
  • 1 rametto di sedano
  • 1/4 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3 foglioline di alloro
  • 3/4 stami di zafferano
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pomodoro
  • 1 pomodoro secco
  • 1 fogliolina di salvia
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Per preparare il cuscus si dovrebbe usare la cuscussiera che è l’apposita pentola ma, se come me non l’avete a disposizione, potete utilizzare le pentole della batteria da cucina per la cucina a vapore. Vi serve una pentola capiente dove far cucinare il brodo di verdure, l’inserto per la cottura al vapore (o il pezzo scolapasta che incastri sopra la pentola) e un coperchio.

Sbucciare, lavare e tagliare le verdure a pezzetti; metterle nella pentola insieme alle spezie e al sale fino, coprire bene con acqua e mettere sul fuoco.

In un recipiente largo di terracotta mettere la semola, aggiungere il sale fino e successivamente l’olio extravergine di oliva. Sgranare bene con l’ausilio di una forchetta (o aiutandovi con le mani) e poi aggiungere circa mezzo bicchiere d’acqua. Lavorare la semola con le mani con movimento circolare in modo da sgranare bene il cuscus.

È importante mettere l’olio extravergine di oliva in questa fase perché aiuterà la semola a formare i piccoli grani di cuscus.

Bagnare uno strofinaccio da cucina e posizionarlo nei bordi della pentola, mettere sopra lo scolapasta (o inserto per il vapore) e mettere il cuscus a cuocere, lasciando qualche spazio al centro in modo che il vapore possa fuoriuscire durante la cottura. Tappare con coperchio e far cuocere a fiamma media.

Lo strofinaccio da cucina serve per sigillare le pentole durante la cottura e non disperdere il vapore. Molti preparano un po’ di pasta con semola e acqua e la utilizzano per sigillare le pentole; io preferisco lo strofinaccio perché posso rimuoverlo e controllare il brodo di verdure e, se fosse necessario, aggiungere dell’acqua.

Dopo circa trenta o quaranta minuti, togliere il cuscus dal fuoco e versarlo sul tegame di terracotta (attenzione a non bruciarvi perché è bollente), aggiungere circa mezzo bicchiere di acqua e mescolare bene in modo che il cuscus si idrati. Sgranare bene e rimettere a cuocere ricordando di lasciare sempre qualche buco libero nel tegame in modo che il vapore possa fuoriuscire. Controllare anche il brodo di verdure e, se fosse necessario, aggiungere un po’ di acqua.

Dopo altri cinquanta minuti circa, ripetere l’ultimo passaggio. Lasciar cucinare per altri venti minuti (in tutto ci vogliono circa due ore di cottura) e poi spegnere.

Condire il cuscus con po’ di brodo di verdure e servire caldo accompagnato da verdure, carne o pesce.

CONSIGLI:

  • Semola: deve essere quella un po’ grossa. No al rimacinato o al semolino.
  • Brodo vegetale: stavolta ho preparato la ricetta base. Potete aggiungere al brodo vegetale merluzzo o altro pesce: il cuscus cucina nel fumetto e il pesce, una volta cotto e sfilettato, può esser servito insieme al cuscus (come si fa nel cuscus alla siciliana o alla trapanese).

Il 16 novembre 2019 partirà l’ottava edizione di Gluten Free Expo, (da quest’anno si chiama FoodNova) la fiera internazionale dedicata al mercato e ai prodotti senza glutine e la terza di Lactose Free Expo, salone dedicato al mercato e ai prodotti senza lattosio. Da quest’anno ci saranno due nuove sezioni: una dedicata alla cucina vegana e una alla cucina etnica.
Vi lascio il link ufficiale dove potete trovare info e news e il link alla mia pagina dedicata alla manifestazione.
FoodNova 2019 – pagina ufficiale
FoodNova 2019 – articolo nel mio blog