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Crescione e piadina

Crescione

Crescione e piadina…

Un paio di settimane fa ho avuto la fortuna di avere ospiti Silvia e Marco che, con la loro simpatia, dolcezza e allegria, hanno portato nella mia casa una ventata di Romagna (regione che io adoro da sempre! 😍).

Tra un piatto di culurzones e il proheddu, mi hanno raccontato della loro terra e dei suoi piatti tipici e mi hanno svelato la ricetta tradizionale del crescione (e la piadina). 

Mi hanno spiegato che il  crescione è un tipo di piadina farcita (ha una forma a mezzaluna simile al calzone) e deve il suo nome proprio al crescione, erba che si usava per farcirla. Oggi però viene condito in tantissimi modi e qua rinnovo la promessa di provare tutti i modi suggeriti da loro.

E li devo ringraziare anche per tutti i regali che mi hanno portato… Uno più carino dell’altro. Davvero grazie di cuore ragazzi! 💖💖💖 E guardate cosa ho trovato in mezzo agli altri regali?

Ricetta crescione

 

Uno strofinaccio da cucina (che non userò mai come tale ma terrò come ricordo💖 ) dove è scritta la ricetta della piada (o piadina) ed è quella che ho utilizzato per preparare il crescione e la piadina.  

Mi hanno regalato anche il sale di Cervia, più dolce del sale normale e molto rinomato, nella versione rossa Sale dei Papi, più grossa e granulosa che ovviamente ho utilizzato per questa ricetta. 😉

Il crescione o la piadina (hanno lo stesso impasto 😉) non contengono lattosio e son adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me. Per farcire ho utilizzato il parmigiano reggiano stagionato che contiene lattosio solo in tracce e che, volendo, si può omettere senza problemi. 

Per il ripieno ho scelto due versioni: una con le bietole e l’altra con verdure arrosto. Buone tutte e due. Le prossime volte che li farò (perché li farò più volte ovviamente), proverò gli altri gusti suggeriti da Marco e Silvia. 

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

Ingredienti

Impasto

  • 500 gr di farina 00
  • 170 g di acqua temperatura ambiente
  • 125 gr di strutto
  • 15 gr di sale fino (io ho utilizzato quello di Cervia)
  • 3 gr di bicarbonato di sodio

Per farcire:

  • 1 mazzo di bietole
  • 1 spicchio d’aglio
  • Verdure arrosto tagliate a cubetti (peperoni, zucchine, melanzane, cipolle)
  • Erbette aromatiche tritate molto fini (alloro, salvia, rosmarino, menta, timo, maggiorana)
  • Sale fino q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Parmigiano reggiano q.b. (eventuale).

 

PREPARAZIONE:

Lavare bene le bietole e lessarle.

Setacciare la farina 00 e unirla al sale fino e al  bicarbonato di sodio

Aggiungere lo strutto che prima va lasciato ad ammorbidire a temperatura ambiente e iniziare a lavorare l’impasto. Lo strutto si scioglierà piano piano durante la lavorazione. 

Successivamente aggiungere l’acqua a poco a poco e continuare a lavorare l’impasto per almeno altri 5 – 10 minuti (vi consiglio di farlo in un piano di lavoro così vi viene più semplice.

Impasto

Avvolgere l’impasto con la pellicola e lasciar riposare per circa mezzora.

Nel frattempo scolare e strizzare le bietole. Tagliarle a pezzetti piccoli e soffriggerle velocemente con olio extravergine di oliva,uno spicchio d’aglio tagliato a metà (che poi andrà tolto), un pizzico di sale fino e di pepe nero.

Stesura impasto

Riprendere l’impasto e dividerlo in sei pezzi uguali. Deve risultare tondo e alto circa 3 – 5 mm. 

Farcitura

Farcire solo in una metà con le verdure arrosto e con le bietole. Aggiungere il trito di erbe aromatiche e il parmigiano reggiano stagionato a scaglie.

Chiusura

Chiudere il crescione e sigillare bene facendo pressione con le dita delle mani. Successivamente schiacciare con i rebbi della forchetta.

Crescione 2

Riscaldare molto bene una padella antiaderente e cuocere il crescione girandolo spesso. prima di togliere metterlo un attimo in verticale in modo che cucini anche di fianco.

Servire caldo.

 

CONSIGLI:

Io devo davvero ringraziare Silvia e Marco per avermi fatto conoscere questa delizia. Sarà davvero il mio must per l’estate e non vedo l’ora di rifarli. Qua sotto trovate i modi di farcire il crescione, direttamente consigliati dagli esperti:

  • salsiccia sfilacciata e cipolla già cotta;
  • 75 % patate lesse e 25% zucca già cotta con l’aggiunta di salsiccia sfilacciata;
  • bietole saltate in padella con aglio e erbe aromatiche più gorgonzola;
  • pomodoro, mozzarella, prosciutto cotto e funghi. 

 

 

Angulas, pardulas, casadinas, formaggelle in versione salata

Angulas, pardulas, casadinas, formaggelle in versione salata

Angulas, pardulas, casadinas, formaggelle in versione salata…

Sas Angulas (chiamate anche pardulas, casadinas, formaggelle) son dei dolci a base di formaggio fresco o ricotta che qua in Sardegna si preparano durante il periodo pasquale. Per me erano dei dolci tabù, assolutamente vietati ???, finché non ho scoperto una ricotta delattosata con lattosio residuo pari allo 0,01% e ho potuto prepararli e soprattutto gustarli.Questo è il link dove potete trovare la ricetta originale de sas angulas.

Ho voluto sfruttare la pasta (che è una semplice pasta all’uovo violata) e la forma particolare a stella de sas angulas, per preparare una versione salata che è molto carina da servire come antipasto. Il ripieno invece è composto da bietole, pepe nero, pane grattugiato e pecorino con lattosio residuo inferiore allo 0,01%, adatto agli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

Per la pasta:

  • 250 gr di semola
  • 2 uova
  • 30 gr di strutto
  • 30 – 50 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 1/2 cucchiaino di sale fino

Per il ripieno:

  • 1 mazzo di bietole
  • 50 gr di pecorino con lattosio inferiore allo 0,01%
  • 20 gr di pane grattugiato
  • sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Angulas, pardulas, casadinas, formaggelle in versione salata

Mettere la semola, le uova, il sale fino e 30 ml di acqua a temperatura ambiente nella planetaria e impastare a bassa velocità. Dopo circa 10 minuti (o quando l’impasto si è già formato) aggiungere lo strutto e continuare ad impastare. Se la pasta risultasse eccessivamente dura, aggiungere i restanti 20 ml di acqua a temperatura ambiente. Mettere la pasta dentro una busta da congelatore per evitare che si asciughi.

Lavare bene le bietole e cucinarle in abbondante acqua salata. Scolarle bene e strizzarle per togliere l’acqua in eccesso. Frullare bene e aggiungere il pane grattugiato, il sale fino, il pepe nero e il pecorino senza lattosio. Mescolare tutto.

Riprendere in mano la pasta e stenderla in una sfoglia molto sottile (circa 2 mm). Con una formina per biscotti ricavare dei cerchi di circa 6 – 8 cm di diametro. Mettere il ripieno al centro e dare forma di stella pizzicando con le dita i bordi della pasta in modo da formare una stella a 5 o 6 punte.

Infornare con forno statico preriscaldato a 175°C per circa 20 – 30 minuti o finché la pasta non risulta ben dorata.

Servire calde. ?

CONSIGLI:

  • Ripieno: potete variare in tanti modi. Peperoni, melanzane, zucchine son perfetti. Anche zucca gialla e gorgonzola senza lattosio non sarebbero niente male.
  • Pasta: adoro la pasta all’uovo violata che è la base di tante ricette sarde. Si può sostituire con una pasta brisée che risulta più semplice da preparare (o trovate già pronta).

Ravioli di pollo e bietole

Ravioli di pollo e bietole…

Continua la mia sfida per cucinare cibi senza lattosio e con poca istamina… Tra gli ingredienti a disposizione nella mia rigida dieta ci sono anche il pollo e e bietole e oggi ho deciso di cucinarli in maniera diversa rispetto alla solita fettina ai ferri… Ed ecco qua la ricetta dei ravioli di pollo e bietole (ammetto che son un po’ alternativi ma son buonissimi!)

Quella che trovate sotto è la ricetta completa preparata con la pasta all’uovo (così vedo un po’ se mi fa male)… Se avete problemi con l’istamina, potete preparare la pasta dei ravioli solo con semola, sale e acqua a temperatura ambiente. 

Se avete problemi con in lattosio allora non preoccupatevi… Questa ricetta è totalmente senza lattosio se la condite con olio extravergine di oliva; al massimo potete aggiungere un cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato a lunga stagionatura (che contiene solo tracce di lattosio). 

Potete anche condire i ravioli di pollo e bietole con burro a ridotto contenuto di lattosio, salvia e parmigiano reggiano grattugiato a lunga stagionatura (in questo caso anche se poco, il lattosio c’è!).

Ecco la ricetta! 

INGREDIENTI:

Per la pasta all’uovo:

  • 1 kg di semola
  • 4 uova
  • 150 ml circa di acqua a temperatura ambiente
  • Sale q.b.

Per il ripieno:

  • 500 gr di carne di pollo macinato
  • 300 gr di patate lesse macinate
  • Un mazzo di bietole bollite e frullate
  • 1 o 2 cucchiai di pane grattugiato
  • 1 cucchiaio di curcuma
  • Sale fino q.b.

Per condire:

  • 1 noce di burro a ridotto contenuto di lattosio
  • 2 o 3 foglioline di salvia
  • 1 cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato a lunga stagionatura (eventuale)

      PREPARAZIONE:

      Per la pasta all’uovo

      Qua sotto trovate la ricetta completa

      Pasta all’uovo

      Per il ripieno:

      Cuocere il pollo macinato in un tegame antiaderente con un goccio di olio extravergine di oliva e sale fino a.b.

      In un tegame versare il pollo macinato cotto, le patate lesse macinate, le bietole bollite frullate, la curcuma e un po’ di sale fino. Mescolare bene tutti gli ingredienti in modo che il ripieno risulta ben amalgamato.

      Se il ripieno risulta troppo “umido”, aggiungere uno o due cucchiai di pane grattugiato e mescolare nuovamente.

      Con le mani, formare delle palline di ripieno e poi schiacciarle dando questa forma ovale (è comoda per prelevare pezzetti di ripieno quando si preparano i ravioli).

      Tirare la pasta all’uovo molto sottile e, dopo averlo spolverato di farina 00, adagiarla su un raviolamp (o raviolante come simpaticamente lo chiamano mie zie) e riempirla con dei pezzetti di ripieno. Coprire con un’altra sfoglia di pasta all’uovo tirata molto sottile.

      Schiacciare bene le due sfoglie in modo che fuoriesca l’aria e che le sfoglie aderiscano tra loro. Passare un mattarello e sigillare bene le due sfoglie. Rovesciare il raviolamp su un tagliere e tagliare i ravioli. 

      Se vengono consumati subito, vanno adagiati su un vassoio coperto con un telo da cucina. Se si decide di congelarli, al posto del telo da cucina è meglio utilizzare la carta da forno e poi chiuderli dentro una busta di plastica per alimenti.

      Mettere l’acqua a bollire, cucinare i ravioli. In un tegame antiaderente, sciogliere il burro a ridotto contenuto di lattosio e aggiungere le foglie di salvia. Scolare i ravioli di pollo e bietole al dente e farli saltare nel burro aromatizzato alla salvia. Aggiungere un cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato a lunga stagionatura e servire caldi.
      CONSIGLI:

      • Cottura: I ravioli di pollo e bietole son già saporiti. Si possono condire con burro e salvia oppure con olio extravergine di oliva e parmigiano reggiano grattugiato a lunga stagionatura. Vi sconsiglio di condirli con il ragù perché ci sarebbero troppi sapori.
      • Ripieno: potete aggiungere anche un cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato a lunga stagionatura.

      Pasticcio di pasta con besciamella, bietole e noci

      Oggi è una giornata un po’ “X”. E’ iniziata l’estate, fa caldissimo e ho una voglia matta di scappare al mare ma… Invece dovrò passare una giornata da desperate housewife. Ufffaaaaa!!! 😢

      Ho deciso di prenderla con filosofia, ho liberato la mente da pensieri di lavoro, cose da terminare cercando di dimenticare vicissitudini amorose e private non proprio avvincenti e lineari (tanto per cambiare 🙁 ) e mi son trasformata in una casalinga. Mentre cercavo di far sparire la montagna “imbarazzante” di biancheria accumulata durante la settimana, mi son posta la domanda che si fanno tutte le casalinghe dalle nove del mattino in poi… “COSA PREPARO A PRANZO???”.
      Di solito non programmo pranzi o cene (almeno che non abbia ospiti ovviamente 😉 ), apro il frigo e mi organizzo in base a quello che c’è.. Oggi visto che son a casa ho deciso di pianificare il pranzo. Ed ecco qua il risultato. Devo dire che ‘sta ricetta mi è piaciuta davvero tanto… Spero piaccia anche a voi!

      Ecco la ricetta! 😊

      INGREDIENTI:
      (per 2 persone)

      • un mazzo medio di bietole
      • 7 – 8 noci (o pinoli)
      • 160 gr di pasta tipo “mezze maniche” o del tipo che preferite
      • 100 gr di farina 00 (per la besciamella)
      • 100 gr di burro senza lattosio (per la besciamella)
      • 400 ml circa di latte senza lattosio (per la besciamella)
      • pepe nero q.b. (per la besciamella)
      • Formaggio grattugiato a lunga stagionatura (lattosio in tracce)
      • sale q.b.

      PREPARAZIONE:

      Lavare bene il mazzo di bietole e metterlo a bollire con acqua e sale.

      Ora dobbiamo preparare le noci. Tagliare il guscio ed estrarre il frutto, facendo molta attenzione a non lasciare in mezzo dei pezzi del guscio che risulta essere davvero duro.

      Quando le bietole sono cotte, scolarle, metterle nel bicchiere del frullatore ad immersione, aggiungere le noci e frullare per bene. Ricordatevi di non buttare l’acqua di cottura delle bietole che servirà per cucinare la pasta.

      Bene! Ora prepariamo la “besciamella” o meglio la salsa. Ho stravolto la ricetta originale della besciamella aromatizzandola al pepe nero e non con la noce moscata. Le bietole sono dolci di per sé, quindi cercavo una spezia più decisa e meno dolce che staccasse come gusto e desse un sapore più deciso; in questi casi il pepe nero è perfetto! Fatte sciogliere il burro senza lattosio e aggiungete la farina 00 e un pizzico di sale.

      Mescolate bene e poi aggiungete il latte senza lattosio e il pepe nero. Fatte assorbire il latte e cucinare la besciamella sino a quando non ha una consistenza cremosa.

      Ora non dimenticate di buttare la pasta! Io di solito la scolo circa 2 o 3 minuti prima del tempo consigliato nella confezione, in modo che una volta messa in forno non risulti troppo cotta, stile pappetta! Che orrore!

      Aggiungete le bietole e noci frullate e girate bene finché il composto non risulta omogeneo.

      Ora non ci resta che scolare la pasta, versarla sulla nostra salsa, aggiungere il formaggio grattugiato a lunga stagionatura e mescolare bene.

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      Versare il composto dentro una pirofila da forno, guarnire con qualche scaglia di formaggio grattugiato a lunga stagionatura, aggiungere delle noci di burro senza lattosio e infornare a 180° con forno statico per circa 20 minuti o sino a quando non si è formata la crosta dorata.

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      Ecco qua!!! Pronto per esser portato in tavola! Buon appetito! 🙂

      CONSIGLI:

      • Ho utilizzato le noci perché mi piace molto il loro sapore; le uso anche per fare il pesto. Son buonissime e ho un albero di noci in giardino! Meglio di così! Però potete sostituirle tranquillamente con i pinoli.
      • Ho scelto le mezze maniche per la loro forma; nei timballi e nei pasticci di pasta secondo me sono le migliori! La salsa penetra bene e non si creano dei “vuoti” all’interno. Ovviamente potete utilizzare qualsiasi formato di pasta che vi trovate sotto mano! 😉