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Pizza zucchine, pomodorini e mozzarella

Pizza zucchine, pomodorini e mozzarella

Pizza zucchine, pomodorini e mozzarella…

Periodo intenso di lavoro… Aggiungete il caldo (che io non sopporto 🙈), un po’ di stanchezza ed eccomi qua.

Ho l’energia di un bradipo imbalsamato e poco tempo da passare in cucina. 😭 Ma nonostante tutto la fame non passa e io, che son la solita golosona, non rinuncio a mangiare bene.

Tra i miei cibi preferiti c’è la pizza! 😋 Ma in questi giorni non riesco proprio a starci dietro per prepararla in casa e allora ho trovato un bel compromesso, anzi in realtà due:

  • siccome non riesco a impastare, utilizzo la base pizza tonda della Stuffer S.p.A. (azienda con cui collaboro da tempo) che è buonissima e basta solo srotolarla e lasciarla acclimatare un attimo;🥳
  • con questo caldo accendere il forno è da folli; e io ho deciso di cucinare la pizza utilizzando la versione Crisp del mio microonde. 😉

Devo dire che con questi due accorgimenti riesco ad ottenere una pizza buona e la posso preparare davvero in pochissimo tempo.

Per la preparazione della pizza zucchine, pomodorini e mozzarella ho utilizzato una mozzarella senza lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,01%) che non dovrebbe dare problemi alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me. 😉 Se non tollerate nemmeno i prodotti delattosati o preferite una versione vegana (focaccia), potete omettere la mozzarella.

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 1 confezione base pizza rotonda
  • 1 zucchina media
  • 5 – 6 pomodorini ciliegina
  • 1 mozzarella senza lattosio (lattosio residuo <0,01%)
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Rosmarino secco tritato q.b.

PREPARAZIONE:

Srotolare la base pizza tonda e farla acclimatare.

Lavare la zucchina, asciugare e tagliare a rondelle sottili.

Condire la base pizza con sale e olio extravergine di oliva. Adagiare le rondelle di zucchina in tutta la superficie della pizza e condire con poco sale, olio extravergine di oliva e rosmarino secco tritato.

Lavare i pomodori, asciugarli, tagliarli a metà e aggiungerli alla pizza.

Cucinare la pizza nel forno a microonde con la funzione Crisp per circa 10 minuti o finché la pizza non è dorata. (In alternativa si può cucinade nel forno tradizionale).

Togliere la pizza dal forno, aggiungere la mozzarella senza lattosio tagliata a cubetti e rimettere al forno giusto il tempo di scioglierla.

Servire la pizza zucchine, pomodorini e mozzarella calda appena sfornata.

CONSIGLI:

Impasto base per pizza in teglia

Impasto base per pizza in teglia

Impasto base per pizza in teglia…

Se mi seguite da un po’ ormai saprete quanto io ami impastare, soprattutto la pizza. La preparo spesso e mi diverto sempre a sperimentare nuovi impasti. Nel mio blog trovate diverse versioni dell’impasto per le pizze:

La ricetta dell’impasto base per pizza in teglia che vi propongo stavolta ha delle dosi diverse (giuste giuste per un pizza o una focaccia giganti) e prevede l’utilizzo di due diversi tipi di farine: farina 1 e farina 2.

Quello che vi consiglio è di usare prodotti di qualità, genuini e buoni. La differenza nel sapore sta proprio in quello. Io utilizzo le farine de Il Raccolto di Merea, un mulino artigianale che si trova qua a pochi km da casa e mi trovo molto bene.

IDRATAZIONE DELL’IMPASTO:

Prima di passare alla ricetta, devo fare una precisazione importante sulla idratazione dell’impasto che è data dal rapporto che c’è tra il quantitativo d’acqua e di farina utilizzati. Con una idratazione maggiore si hanno prodotti più alveolati e leggeri anche se son di gestione più delicata nella fase di impasto e pieghe. L’idratazione dell’impasto dipende anche dai tipi di farine utilizzate, soprattutto per la loro capacità di assorbire l’acqua. Solitamente una pizza al piatto ha un livello di idratazione che oscilla tra il 55% e 65% mentre la pizza in teglia può arrivare a idratazioni più alte, 70 – 80% o anche maggiori.
Ad esempio:

  • utilizzando 300 ml di acqua avrete un impasto circa al 55%, bello sodo e facile da lavorare;
  • con 350 ml avrete un impasto con idratazione al 63%, più morbido
  • e con 400 ml l’idratazione sale al 72%. L’impasto si presenta appiccicoso e più difficile da lavorare (ma è quello che mi ha dato le soddisfazioni maggiori😍)

Io vi consiglio di impastare a mano e di aggiungere l’acqua piano piano. Potete dosare 300 ml di acqua e poi, da parte, altri 50 o 100 ml e aggiungerla a poco a poco così riuscite a rendervi conto della consistenza dell’impasto. Un altro consiglio che vi posso dare, soprattutto se siete alle prime armi, è quello di partire con impasti poco idratati che son i più facili da gestire e poi aumentare gradualmente l’idratazione.

Come vi ho già accennato, la pizza in teglia tende ad avere una idratazione maggiore; io stavolta ho optato per una idratazione al 75%, perfetta per le farine che avevo a disposizione. La prossima volta proverò ad impastare con un livello di idratazione più alto.

UTILIZZO DI DIVERSI TIPI DI LIEVITO:

Nella preparazione dell’impasto base per pizza in teglia possiamo scegliere tra diversi tipi di lievito: lievito di birra fresco, lievito di birra secco e lievito madre. Vi lascio qua sotto la tabella di conversione dei lieviti. Vi ricordo che se utilizzate il lievito madre, dovete parametrare e modificare sia il quantitativo della farina che quello dei liquidi che son entrambi compresi nel peso della pasta madre: se ad esempio si utilizzano 150 g di pasta madre dobbiamo togliere 150 g dal totale della farina e 75 ml di acqua. Questa è la regola generale, anche se molto dipende dal tipo di farina utilizzata, dall’umidità dell’aria e dal grado di idratazione dell’impasto. Io tendo sempre a utilizzare un quantitativo d’acqua superiore o leggermente superiore (vedi sopra IDRATAZIONE DELL’IMPASTO), come tendo ad impastare a mano; solo così mi rendo effettivamente conto dell’acqua necessaria. Se cliccate sul link lievito madre, trovate la spiegazione dettagliata sull’utilizzo della pasta madre e sulla conversione delle ricette in base all’utilizzo dei diversi lieviti.

Tabella conversione lieviti

Ho utilizzato l’impasto base per pizza in teglia come base per la focaccia con cime di rapa, pomodorini e acciughe che ho preparato per la cena di qualche giorno fa; per quanto io ami il lievito madre, con nuovo lavoro, nuova casa e nuova vita, non riesco ad utilizzarlo; la ricetta che vi propongo stavolta è stata realizzata con il lievito di birra fresco.

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 100 g di farina 1
  • 100 g di farina 2
  • 150 ml circa di acqua tiepida
  • 20 gr di olio extravergine di oliva
  • 4 g di sale fino
  • 7 g di lievito di birra fresco

PREPARAZIONE:

Setacciare le farine e metterle in una ciotola. Aggiungere un pochino di acqua e iniziare a mescolare. Aggiungere il lievito di birra sciolto in 2 cucchiai di acqua e impastare aggiungendo l’acqua a poco a poco.

Impastare aggiungendo poco per volta l’olio extravergine di oliva. Io lo aggiungo sotto l’impasto e prima di aggiungerlo nuovamente, aspetto che l’impasto abbia assorbito tutto l’olio. Per ultimo aggiungere il sale fino e continuare ad impastare.  Lasciar riposare l’impasto in un recipiente coperto con pellicola da cucina per circa mezzora.

PIEGHE DI RINFORZO:

Servono per dare più consistenza e rinforzare la maglia glutinica degli impasti di pane, pizza e focaccia. Una volta impastato, lascio riposare circa mezzora e poi procedo con cinque pieghe di rinforzo con intervalli di 20 minuti tra l’una e l’altra piegatura. Stendere la pasta con i polpastrelli dando forma rettangolare. Ripiegare a libro la parte superiore e la parte inferiore. Fare la stessa cosa con la parte destra e la parte sinistra e poi capovolgere l’impasto dando una forma tonda e lasciar riposare venti minuti coperto da pellicola alimentare (così l’impasto non si secca né si forma la crosticina in superficie).

Per la ricetta della pizza, la sua lavorazione e le pieghe, mi son ispirata alla ricetta della pizza in teglia della bravissima Federica del Blog Mambo Kitchen. Lei è fantastica! Non ho mai trovato difficoltà o “sorprese”: i dosaggi son esatti e le spiegazioni, accurate e dettagliate, rendono l’esecuzione delle sue ricette semplice e alla portata di tutti. Andate a visitare il suo Blog! ?

Negli impasti con maggiore idratazione, è più difficile fare le pieghe come descritto sopra. Ho trovato un metodo alternativo che permette di effettuare le pieghe di rinforzo direttamente nella ciotola: inumidisco le dita con poca acqua a temperatura ambiente e, prendendo l’impasto dai bordi, lo rovescio verso l’interno ruotando sempre la ciotola e facendo due volte il giro. Lascio riposare venti minuti coperto da pellicola e poi rinizio (Il numero di pieghe è sempre pari a cinque e l’intervallo è sempre di venti minuti).

PRIMA LIEVITAZIONE:

Ora l’impasto deve lievitare sino al suo raddoppio. I tempi di lievitazione variano in base alla stagione, all’umidità e alla temperatura che abbiamo in casa. Per accelerare la lievitazione mettere la ciotola con l’impasto nel forno da cucina con la sola luce accesa e una ciotola di acqua calda di fianco (serve per anche per tenere la giusta umidità mentre l’impasto lievita). Per rallentare la lievitazione ed avere una lievitazione più lunga, attendere mezzora e poi mettere la ciotola sigillata dentro il frigo per circa 24 ore o tutta la notte. Togliere l’impasto dal frigo e lasciarlo acclimatare per tre o quattro ore e comunque fino al raddoppio.

PREPARAZIONE DELLA PIZZA:

Una volta raddoppiato l’impasto, ungere la teglia da forno e stendere l’impasto base per pizza in teglia con i polpastrelli (se l’impasto fa resistenza, vuol dire che non è ancora pronto). Coprire con pellicola alimentare e lasciar lievitare ancora un pochino. Stendere nuovamente l’impasto e coprire con la pellicola alimentare.

SECONDA LIEVITAZIONE:

Lasciar lievitare, coperto da pellicola da cucina, per altri 40 minuti o 1 ora.

COTTURA DELLA PIZZA:

Condire con passata di pomodoro e origano e infornare alla temperatura massima per circa 10 – 15 minuti (dipende dal tipo di forno). Condire a piacere, infornare per altri 5 minuti circa finché gli ingredienti son cotti o sciolti e servire calda.

FOCACCIA CON CIME DI RAPA, POMODORINI E ACCIUGHE:

Schiacciare delicatamente l’impasto con i polpastrelli, aggiungere un mix di acqua e olio di oliva (2 cucchiai di ciascuno), l’origano, un pizzico di sale e condire con le cime di rapa precedentemente sbollentate, i pomodorini ciliegina tagliati a metà e le acciughe.

Infornare alla temperatura massima per circa 10 – 15 minuti (dipende dal tipo di forno) o finché non risulta cotta.

CONSIGLI:

Hummus di ceci

Hummus di ceci

Hummus di ceci…

L’hummus di ceci è una salsa a base di ceci originaria del Libano, aromatizzata con tahina, aglio, olio, prezzemolo e spezie varie.

La tahina è una “pasta” a base di semi di sesamo tostati e olio di sesamo dalla consistenza simile a quella del burro di arachidi (e infatti viene anche chiamata burro di sesamo). Conferisce all’hummus di ceci il suo sapore tipico con un retrogusto tostato. Si può preparare in casa o acquistare già pronta.

L’hummus di ceci col tempo è diventata una ricetta molto conosciuta e ne esistono diverse varianti. La mia è una versione base, preparata in base al mio gusto personale e con gli ingredienti che avevo a disposizione qua in casa. Purtroppo non ho potuto preparare la tahina perché, all’ultimo momento, mi son resa conto che il mio olio di sesamo era scaduto. Nella preparazione ho utilizzato solo i semi di sesamo tostati. Ne è venuta fuori una versione un pochino diversa ma altrettanto buona.

Ho accompagnato l’hummus di ceci con pane tostato, pomodori datterini, friggitelli, cetriolo e un salmone affumicato davvero buono che mi è stato regalato dalla Stuffer S.p.A., azienda con cui collaboro da diverso tempo.

Guardate che cena buonissima è venuta fuori! 😋😋😋 Ed è totalmente senza latticini, adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. Vi giuro che meritava sul serio. Ma ora bando alle ciance e…

Ecco la ricetta!😉

INGREDIENTI:

  • 60 g di ceci secchi
  • 2 cucchiaini di sesamo bianco
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 -3 cucchiai circa di olio extravergine di oliva
  • 1 pomodoro secco
  • 1/2 cucchiaio di succo di limone
  • Prezzemolo q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Paprica q.b.
  • 1/2 cetriolo (per guarnire)
  • Pane tostato (per guarnire)
  • 3 – 4 friggitelli (per guarnire)
  • 10 pomodorini datterini (per guarnire)
  • Salmone affumicato (per guarnire)

PREPARAZIONE:

Mettere i ceci in ammollo per qualche ora (meglio se tutta la notte). Cucinarli al vapore con pochissimo sale per circa 40 – 50 minuti o finché saranno ben cotti.

In una padella antiaderente tostare i semi di sesamo bianco.

In un recipiente alto e stretto mettere i ceci cotti, i semi di sesamo tostati, lo spicchio d’aglio, il pomodoro secco precedentemente lavato e asciugato, la paprica, il prezzemolo, il succo di limone, l’olio extravergine di oliva, il pepe nero e frullare bene. Assaggiare e regolare di sale e, se lo preferite più piccante, aggiungendo altra paprica. Regolate anche la consistenza dell’hummus di ceci che deve apparire cremosa ma non liquida (aggiustare con olio extravergine di oliva o pochissima acqua a temperatura ambiente).

Mettere l’hummus di ceci in una ciotola trasparente al centro del piatto e servire accompagnata dal cetriolo e friggitelli tagliati a rondelle, pane tostato, pomodorini datterini e salmone affumicato.

CONSIGLI:

  • Ceci: io li preferisco secchi e cotti al vapore da me. Così restano asciutti e danno una consistenza abbastanza soda e non acquosa. Se vi viene meglio, potete utilizzare quelli precotti. Altra alternativa è lessare i ceci secchi (dopo una notte in ammollo).
  • Abbinamenti: a me è piaciuto tantissimo servire l’hummus di ceci così. La prossima volta magari provo a condire la pasta. Chissà cosa ne viene fuori.
  • Varianti: io ho preparato la versione base. Si può variare o arricchire utilizzando altre spezie come il cumino, il coriandolo al posto del prezzemolo, o li curry.

Zuppa rustica con ricotta e bietole

Zuppa rustica con ricotta e bietole

Zuppa rustica con ricotta e bietole…

Giorni fa guardavo un programma TV dove venivano presentati i piatti tipici e di derivazione contadina delle varie regioni. Una puntata in particolare era dedicata alla Toscana e, tra i piatti citati, mi è rimasta impressa la zuppa maremmana di ricotta, preparata con cipolle, pomodori, spinaci e ricotta.

Adoro i piatti rustici (e anche la cucina toscana) e quindi l’altro giorno, per consumare della ricotta senza lattosio che avevo nel frigo, ho pensato di prepararne una mia versione. Ovviamente non ho potuto utilizzare la ricotta di pecora originale (non ne ho ancora trovata una senza lattosio, mannaggia😥) e ho utilizzato quella vaccina senza lattosio. E anche gli spinaci (a me proibiti perché contengono tanta istamina) son stati sostituiti con le bietole.

E nonostante le mie sostituzioni, devo dire che la zuppa rustica con ricotta e bietole è venuta benissimo! Ragazzi, non mangiavo una cosa così saporita da un sacco di tempo. Pochi ingredienti ma buoni (ho utilizzato gli ultimi pomodori e le bietole del mio orto), una cottura lenta nel tegame di coccio, hanno conferito a questa zuppa un profumo e un sapore paradisiaci. La rifarò sicuramente a breve!

La zuppa rustica con ricotta e bietole contiene ricotta vaccina senza lattosio (lattosio residuo <0,01%) ed è adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 150 g di pomodorini ciliegina
  • 100 g di bietole (solo foglie senza gambi)
  • 90 g di ricotta vaccina senza lattosio (lattosio residuo <0,01%)
  • 40 g di cipolla
  • 2 – 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Pecorino o altro formaggio grattugiato stagionato (per guarnire)
  • Crostini di pane abbrustoliti (per guarnire)

PREPARAZIONE:

Tritare le cipolle sottili e farle soffriggere nell’olio extravergine di oliva. Quando son appassite, aggiungere i pomodorini tagliati a cubetti, un pizzico di sale fino e pepe nero e cuocere a fiamma media con tappo per circa 10 minuti o finché non si son sciolti creando un sugo.

Aggiungere la ricotta vaccina senza lattosio, amalgamare il tutto e cucinare a fuoco lento e col tappo per circa 5 minuti (se fosse necessario aggiungere un pochino di acqua bollente).

Tagliare le bietole private dei gambi bianchi a listarelle e aggiungerle alla zuppa. Mescolare, salare, pepare e cucinare a fuoco lento e con il tappo per circa 10 minuti. Se fosse necessario aggiungere un pochino di acqua bollente.

Spegnere il fornello e lasciar riposare la zuppa rustica con ricotta e bietole nella pentola col tappo per altri 15 – 20 minuti, così si completa la cottura.

Aggiustare di sale e pepe, condire con formaggio grattugiato stagionato e servire la zuppa rustica con ricotta e bietole accompagnata da crostini di pane abbrustoliti.

CONSIGLI:

  • Varianti: questa zuppa rustica per me è perfetta così. “Povera” come ingredienti ma, allo stesso tempo, son ben bilanciati come sapori e profumi e il risultato finale è strepitoso. Anche se… Confesso che ho immaginato una variante con l’aggiunta di salsiccia o con la sostituzione ricotta/salsiccia in contemporanea a quella bietole/cavoli. Prima o poi la proverò.
  • Ricotta vaccina: ha un sapore più delicato rispetto a quella di pecora. Se non siete intolleranti al lattosio (o se riuscite a trovare una ricotta di pecora senza lattosio) vi consiglio di utilizzare quella, per rendere il piatto ancora più gustoso.
  • Bietole/spinaci: la ricetta originale prevede l’uso degli spinaci (a me proibiti perché tendo ad avere istamina troppo alta). Si possono utilizzare al posto delle bietole.
  • Zafferano: la seconda volta che l’ho preparata l’ho aggiunto. Ci stava bene e conferiva un bel colore.

Polvere di pomodoro

Polvere di pomodoro

Polvere di pomodoro…

Siamo alla fine dell’estate ed è un periodo che adoro. Non c’è più il caldo afoso e le temperature più “umane” mi mettono di buon umore, son più attiva ed energica e riesco a fare molte più cose. Ed è anche tempo di provviste: adoro prepararle da me. Pesto di basilico e dado vegetale son tra quelle che preparo sempre. Quest’anno però ho voluto cimentarmi in due nuove preparazioni. Una è il pesto di friggitelli, basilico e noci, l’altra invece è la polvere di pomodoro.

L’idea me l’ha data Martina, blogger bravissima di Le ricette di Libellula. La sua ricetta della polvere di pomodoro è buonissima ed è perfetta per recuperare le bucce e gli scarti dei pomodori quando si prepara quella che noi chiamiamo la “conserva“, ossia la passata di pomodoro fatta in casa.

Avevo dei pomodori freschi da consumare e, anziché preparare la “conserva“, ho preferito direttamente preparare il sugo. Le bucce e gli scarti dei pomodori li avrei buttati di sicuro ma poi mi son ricordata della ricetta di Martina e ho provato a preparare la polvere di pomodoro.

Nella mia versione è presente anche il sale. L’ho immaginata e realizzata come se fosse un sale aromatizzato al pomodoro. Il profumo è strepitoso e non vedo l’ora di provarla nelle varie ricette.

La polvere di pomodoro, è quasi scontato dirlo, non contiene nessun latticino, quindi noi intolleranti al lattosio la possiamo consumare senza problemi. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 18 g di scarti di pomodoro
  • 18 g di sale fino
  • Aglio in polvere q.b.
  • Origano q.b.

PREPARAZIONE:

Mettere gli scarti di pomodoro in una teglia foderata con carta da forno e infornare con forno statico a 100°C per circa 2 – 3 ore finché non saranno secchi. Mescolare ogni tanto.

Lasciar raffreddare e poi unire l’aglio in polvere, l’origano e il sale fino.

Frullare in modo da renderlo simile ad una polverina.

Passare la polvere di pomodoro in un colino a maglie strette in modo da togliere i semini e conservare in un barattolo di vetro con chiusura ermetica.

CONSIGLI:

  • Utilizzo: come tutti i sali aromatizzati, io uso la polvere di pomodoro per insaporire le verdure, la carne o il pesce.
  • Riduzione in polvere: rende questo sale aromatizzato più semplice da utilizzare. Nella foto che ho messo si nota che non ho frullato del tutto. Una piccola questione di logistica: mi son appena trasferita di casa e ho il macinino nella casa vecchia. Appena riesco a portarlo qua nella casa nuova, finirò di macinare il tutto.
  • Sale aromatizzato: per me è stata una scoperta bellissima. Lo preparo già da anni utilizzando un mix di erbette. Ecco qua la ricetta! Sale aromatizzato alle erbe.

Bowl di cereali con salmone e verdure estive

Bowl di cereali con salmone e verdure estive

Bowl di cereali con salmone e verdure estive…

Ed eccoci giunti alla fine dell’estate… Per molti periodo malinconico, ma per me che detesto il caldo afoso è come se fosse un periodo di rinascita o fine letargo (sì, lo so, son strana ???).
Non mi pento della vita da beato porco che ho fatto in vacanza (sia messo a verbale ?) ma ora sento l’esigenza di tornare alla solita routine con una dieta più sana e variegata e iscrivendomi nuovamente in palestra (la annovero tra le cose che mi son mancate di più durante la clausura covid). Per il mare poi, mica l’ho salutato! Il bello di vivere in Sardegna è che me lo posso godere tutto l’anno! ?

Oggi, visto anche il caldo che ancora non ci abbandona, avevo voglia di mangiare qualcosa di fresco (leggi non ho voglia di stare dietro ai fornelli) e ho fatto una spesa di cui vado molto orgogliosa: ora ho il frigo pieno di frutta e verdura, ho preso giusto qualche mozzarella senza lattosio, le uova e i cereali. Il segreto è pianificare i pasti, andare con un elenco già pronto e possibilmente a stomaco pieno (almeno con me di solito funziona così).

Ho trovato un mix di cereali che mi incuriosiva (riso integrale, orzo, grano, farro e avena) e ho pensato di utilizzarlo in una ricetta fresca ed estiva, abbinandolo al salmone affumicato e alle verdure di stagione (friggitelli, pomodori datterini, cetrioli). Così è nata la mia bowl di cereali con salmone e verdure estive, deliziosa, fresca e super saziante. ?

I friggitelli a crudo e il melone estivo a cubetti hanno conferito un sapore particolare che mi è piaciuto un sacco. Penso che replicherò spessissimo questa ricetta, perfetta anche da portare in ufficio per la pausa pranzo. ?

La bowl di cereali con salmone e verdure estive è completamente senza latticini ed è adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 80 g di cereali misti (riso integrale, farro, orzo, grano e avena)
  • 50 g di salmone affumicato
  • 7 – 8 pomodori datterini
  • 6- 8 friggitelli
  • 1/2 cetriolo
  • 1 fetta piccola di melone estivo
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Semi di sesamo bianchi q.b.

PREPARAZIONE:

Sciacquare bene i cereali e cucinarli in abbondante acqua salata (per i tempi di cottura, vedere la confezione).

Nel frattempo lavare i pomodorini, sbucciare e lavare il cetriolo e ridurre entrambi a cubetti. Lavare i friggitelli e tagliarli a rondelle evitando la parte superiore piena di semi. Togliere i semi alla fetta di melone e ridurla a cubetti. Tagliare il salmone affumicato a pezzetti piccoli. Tostare i semi di sesamo.

Scolare i cereali e raffreddarli sotto un getto di acqua fredda. Condirli con un cucchiaio di olio extravergine di oliva, il succo di limone, sale e pepe. Mescolare e mettere sul fondo della bowl.

Aggiungere i dadini di cetrioli, pomodori, melone e friggitelli formando quattro spicchi. Al centro mettere il salmone affumicato tagliato a pezzetti. Condire con un cucchiaio di olio extravergine di oliva, sale, pepe e semi di sesamo tostati.

Servire subito.

CONSIGLI:

  • Melone: ci sta benissimo perché il suo gusto dolce contrasta con gli altri sapori. Potete sostituire anche con la frutta tropicale come mango o papaia.
  • Avocado: sarebbe stato perfetto ma purtroppo non ne avevo in casa e mi son scordata di comprarlo.

ALTRE RICETTE:

Pasta calamari, zucchine e pomodorini

Pasta calamari, zucchine e pomodorini

Pasta calamari, zucchine e pomodorini…

Stamattina son uscita di casa con l’idea di fare la spesa e di passare in macelleria. Vi giuro che mentalmente avevo anche già deciso quali tagli di carne comprare… Ma poi son passata di fronte ad una pescheria e lì mi son fatta traviare da un bel taglio di tonno fresco e dai calamari. Erano bellissimi, freschi e della misura che piacciono a me. Né troppo grandi, né troppo piccoli. Ma li potevo lasciare lì??? ???

E allora nella mia mente, all’immagine degli hamburger e degli spiedini, si è sostituita quella di una buona pasta calamari, zucchine e pomodorini. E sfido chiunque abbia un orto a dirmi che non ha nemmeno una zucchina nel frigo. ???. Il mio è pieno! E questo mi è sembrato un ottimo modo per consumarle. ???

Poi ci ho messo il carico da nove utilizzando le fettuccine all’uovo… Ne è venuta fuori un primo piatto davvero buonissimo e molto estivo e completamente senza latticini, adatto a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

Ah! Dimenticavo! Le dosi! O son per tre persone o per due molto molto affamate e golose. Indovina in quanti eravamo noi? ???

Meglio se passo direttamente alla ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 250 g di fettuccine all’uovo
  • 2 calamari medi
  • 2 zucchine
  • 10 pomodorini datterini
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1/2 bicchiere di Vernaccia (o vino bianco)
  • 1 mazzetto di basilico fresco
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Pulire bene i calamari, sciacquarli sotto acqua corrente, tagliarli a rondelle e poi a tocchetti.

Lavare le zucchine, tagliarle a rondelle e metterle a soffriggere con olio extravergine di oliva aggiungendo un pizzico di sale. Quando son ben rosolate, aggiungere i pomodori datterini tagliati in quattro pezzi, il basilico fresco, aggiustare di sale e cuocere a fuoco vivace per circa 10 minuti. Se fosse necessario, aggiungere un pochino di acqua bollente.

In un’altra padella ben capiente (che si userà per saltare la pasta), soffriggere nell’olio extravergine di oliva gli spicchi d’aglio tagliati a metà e poi aggiungere i calamari continuando a soffriggere/cucinare a fuoco vivace.

Nel frattempo mettere l’acqua a bollire per cucinare la pasta.

Sfumare i calamari con la Vernaccia (o altro vino bianco) e lasciar cuocere ancora per qualche minuto. Versare le zucchine con i pomodorini nella padella dove stanno cucinando i calamari e mescolare continuando a cucinare (se fosse necessario aggiungere qualche cucchiaio di acqua bollente). Aggiustare di sale e aggiungere il peperoncino.

Buttare le fettuccine nell’acqua bollente precedentemente salata e cucinare seguendo i tempi di cottura indicati nella confezione.

Scolare la pasta al dente e farla saltare per qualche minuto nel sughetto di calamari, zucchine e pomodorini in modo che si insaporisca.

Servire la pasta calamari, zucchine e pomodorini appena tolta dal fuoco.

CONSIGLI:

La pasta calamari, zucchine e pomodorini si può mangiare così ed è buonissima. Se vi va, potete aggiungere un pizzico di bottarga macinata.

Spaghetti pomodorini e bottarga

Spaghetti pomodorini e bottarga

Spaghetti pomodorini e bottarga…

Dopo le ricette degli spaghetti pomodorini confit e bottarga e degli spaghetti pomodori secchi e bottarga, non potevo che pubblicare pure la mia versione degli spaghetti pomodorini e bottarga. ??? Come di dice…

Non c’è due senza tre! Qualcosa mi dice che ‘sto connubio pomodori/bottarga piaccia un sacco. ???

D’altronde come si può non amare gli spaghetti preparati così? ??? Son deliziosi, veloci e semplici da cucinare e ti salvano in maniera ottima il pranzo. ? Giuro che ci ho messo più tempo a scrivere la ricetta che a prepararli. ???

INGREDIENTI:

  • 80 g di spaghetti
  • 8 – 10 pomodorini datterini
  • 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di prezzemolo fresco
  • Bottarga grattugiata q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Mettere a bollire una pentola d’acqua. Quando inizia a bollire aggiungere il sale, buttare gli spaghetti nell’acqua bollente, girarli con una forchetta e cucinarli per i minuti indicati nella confezione.

Nel frattempo soffriggere lo spicchio d’aglio nell’olio extravergine di oliva (io l’ho tagliato in quattro pezzi che poi tolgo alla fine).

Lavare i datterini, tagliarli in quattro pezzi dal lato più lungo e farli soffriggere insieme allo spicchio d’aglio. Aggiungere il sale fino e il peperoncino. Cucinare a fuoco medio e, se fosse necessario, aggiungere qualche cucchiaio dell’acqua di cottura degli spaghetti.

Scolare gli spaghetti al dente e farli saltare insieme ai pomodorini. Spegnere il fornello, levare i pezzetti dello spicchio d’aglio, aggiungere il prezzemolo tritato (lasciarne un pochino da parte per guarnire il piatto) e la bottarga e girare.

Servire aggiungendo il restante prezzemolo tritato e, se piace, ancora un pochino di bottarga.

CONSIGLI:

Insalata moscardini, ceci, pomodorini e rucola

Insalata moscardini, ceci, pomodorini e rucola

Insalata moscardini, ceci, pomodorini e rucola…

Come tutti gli anni, il caldo è arrivato all’improvviso. ??? Sino a due giorni fa avevo la caldaia accesa e ora son in balcone a crogiolarmi sotto il sole in pantaloncini e maglietta a maniche corte. ☺☺☺
Sto già pensando a quando potrò andare al mare. ??? Cioè per il momento ancora non riesco ??? ma spero di recuperare presto. ??❤

Anche sul mangiare ho voglia di cambiare un po’ di abitudini: più pesce, più insalate e più cibi “freschi” e verdure di stagione. E ho iniziato subito con l’insalata moscardini, ceci, pomodorini e rucola.

L’insalata moscardini, ceci, pomodorini e rucola è un secondo piatto davvero buono, perfetto per questo periodo di primo caldo o per l’estate in generale. Non è difficile da preparare ed è completamente senza latticini, adatto a tutti gli intolleranti al lattosio come me! ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 300 g di moscardini
  • 60 g di ceci secchi
  • 8 – 10 pomodorini ciliegina
  • 1 mazzetto di rucola
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiaini di succo di limone
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • Paprica q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Mettere i ceci in ammollo per almeno 4 ore o tutta la notte. Cucinarli in acqua salata insieme alla paprica e a metà spicchio d’aglio per circa 30 – 40 minuti. Lasciar raffreddare.

In contemporanea cucinare i moscardini in abbondante acqua salata per circa 30 – 40 minuti e lasciarli raffreddare dentro l’acqua di cottura. Tagliarli a pezzetti e condirli con olio extravergine di oliva, prezzemolo tritato, mezzo spicchio d’aglio (io lo taglio a pezzi grossi e poi lo levo prima di mangiare, giusto per dare il sapore), succo di limone e un pizzico di sale fino.

Lavare e tagliare la rucola. Lavare e tagliare i pomodorini in quattro pezzi. Aggiungere alla rucola e mescolare.

Adagiare la rucola e i pomodorini nel piatto, mettere i moscardini al centro (ricordarsi di togliere prima l’aglio), aggiungere i ceci e servire subito.

CONSIGLI:

  • Ceci: se non vi piacciono potete sostituire con pane abbrustolito a pezzetti piccoli.
  • Pesce: se non avete a disposizione i moscardini potete sostituire con il polpo o delle seppiette (queste ultime però le avrei grigliate?).

Pasta con crema di cavolfiore e pomodori

Pasta con crema di cavolfiore e pomodori

Pasta con crema di cavolfiore e pomodori…

Oggi va così! ? Sarà “aprile dolce, dormire”, sarà la giornata uggiosa ma non ho voglia di fare granché! Lo confesso! Mi trascino da una parte all’altra della casa, provo a far qualcosa ma sembro un bradipo imbalsamato e non concludo grandi cose. ??‍♀️??‍♀️??‍♀️

Ma io non mi arrendo. Anche perché in agenda ho un po’ di cose da terminare e vorrei allenarmi anche se andrò a rilento. Non ci rinuncio per nulla al mondo! O chissà, magari mi aiuta e mi dà una botta di vita. ???

In questa giornata di apatia generale (leggi scazzo, che non è proprio elegante ma rende molto l’idea?) dovevo comunque preparare il pranzo. Volevo qualcosa di buono ma che fosse velocissimo e semplice da preparare. C’era del cavolfiore lesso da consumare e per la pasta era perfetto. Dovevo solo pensare a qualcosa di piccante e di acido/amaro che smorzasse il gusto dolce del cavolfiore. E allora perché non provare con pomodori, capperi, acciughe e pomodori secchi? Ancora meglio se tutto viene frullato. Ed ecco la mia pasta con crema di cavolfiore e peperoni. ???

Preparata nel tempo che ci ha messo la pasta a cucinare e senza nessun latticino fresco, quindi perfetta per noi intolleranti al lattosio. ? Ho utilizzato solo del formaggio grattugiato stagionato per condire che contiene lattosio in tracce e non dovrebbe dare problemi.

Per la versione vegana della mia pasta con crema di cavolfiore e pomodori basta omettere le acciughe sott’olio e sostituire il formaggio stagionato grattugiato con un po’ di pane grattugiato abbrustolito o lievito inattivo in scaglie.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 80 g di pasta (io conchiglie)
  • 200 g di cavolfiore lesso
  • 30 g di formaggio stagionato grattugiato (lattosio in tracce)
  • 2 pomodori medi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 acciughe sott’olio
  • 1 pomodoro secco
  • 6 – 8 capperi sotto sale
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Cucinare la pasta in abbondante acqua salata.

Soffriggere lo spicchio d’aglio tagliato in due con l’olio extravergine di oliva aggiungendo il trito di acciughe sott’olio, capperi e pomodori secchi (entrambi precedentemente lavati per togliere il sale in eccesso e asciugati tamponandoli con dei tovaglioli di carta).

Tagliare il cavolfiore lesso in pezzi piccolissimi e rosolare insieme al trito e allo spicchio d’aglio. Successivamente aggiungere i pomodori tagliati a cubetti. Lasciar cucinare a fiamma medio-alta mescolando sempre e schiacciando in modo che gli ingredienti si amalgamino bene.

Togliere lo spicchio d’aglio e frullare il resto. Rimettere al fuoco, scolare la pasta al dente e farla saltare nella crema di cavolfiore e pomodori. Spegnere il fornello.

Aggiungere il formaggio stagionato grattugiato, mescolare per l’ultima volta e servire la pasta con crema di cavolfiore e pomodori ben calda.

CONSIGLI:

  • Versione vegana: sostituire il formaggio stagionato grattugiato con lievito inattivo in scaglie e omettere le acciughe sott’olio.
  • Peso degli ingredienti: il peso della pasta e del formaggio stagionato grattugiato son quelli presenti nella dieta che mi ha prescritto la mia nutrizionista. Son parametrati al mio fisico e al tipo di allenamento che sto svolgendo, quindi son indicativi. Personalizzateli in base al vostro stile di vita e al vostro fisico.