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Ragù

Ragù

Ragù…

Non vi capita mai di aver voglia di isolarvi dal mondo e di voler passare una serata in totale relax? E’ quello che mi è successo oggi. 😊 

E’ da stamattina che ci penso… Mi son detta: ehi Gavì che ne dici se dopo il lavoro fai una spesa veloce e te ne stai buonina a casa a cucinare e riposare? Che ne dici di una cena a base di tagliatelle al ragù con un bicchiere di buon vino e per concludere in bellezza una doccia bollente a lume di candela e olio caldo idratante? 

Ed è proprio così che sto facendo! 😊😊😊 Mentre scrivo questo articolo sorseggiando del buon vino e con musica in sottofondo (che nell’Isola di Gavinedda non manca mai😉) il ragù cucina lentamente in una pentola di coccio e tutto va incredibilmente bene! 😍 A volte ci vuole davvero poco per esser felici! Telefono silenzioso, niente social o WhatsApp e mi sto finalmente rilassando… Che meraviglia ragazzi! 😍 Non dimentichiamo mai di ritagliare un po’ di tempo per noi stessi. Ce lo meritiamo. Ogni tanto staccare la spina e rallentare ci fa benissimo. 

Ora vi lascio la ricetta e poi passiamo alla seconda parte della serata… Cena e doccia relax. 😍 Non vedo l’ora e poi vi confesso che sto morendo di fame! Quella non passa mai! 😁😁😁

INGREDIENTI:

  • 600 gr di macinato di vitello
  • 800 gr di pomodori pelati
  • 3 – 4 cubetti di misto per soffritto
  • 1/2 bicchiere di vino rosso 
  • 3 – 4 foglie di alloro
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Noce moscata q.b.

PREPARAZIONE:

Mettere a scongelare i cubetti di misto per soffritto.

In una pentola di coccio scaldare l’olio extravergine di oliva e versare il misto per soffritto. Far rosolare per circa 5 minuti o finché le verdure non son ben appassite. Aggiungere il macinato di vitello e rosolare bene. 

Condire con un pizzico di sale fino e di noce moscata e far sfumare con il vino rosso.

Macinare i pomodori pelati (io li passo nel passaverdure) e aggiungerli alla carne macinata. Aggiustare di sale fino, aggiungere le foglie di alloro e il peperoncino e cuocere a fuoco lento con il tappo per circa 40 minuti.

Spegnere il fuoco e lasciar riposare col tappo per un’altra mezzora.

 

CONSIGLI:

  • Ricetta originale: la ricetta che vi presento è quella che preparo io a casa; non è la ricetta originale e non ha nulla a che vedere con il tradizionale ragù alla bolognese o quello napoletano. 
  • Misto per soffritto: io lo preparo con le verdure fresche del mio orto e lo conservo in congelatore. Lo trovo molto comodo e veloce da utilizzare. Potere sostituire con un trito di sedano, carota, aglio e cipolla preparato al momento.
  • Pentole di coccio: io le adoro. La loro cottura lenta conferisce sapori e profumi più intensi. Mi dispiace solo poterle utilizzare quando non lavoro perché son sempre di corsa. Ovviamente se non le avete, potete sostituire con una pentola qualsiasi. Se invece cucinate con le pentole in coccio non dimenticatevi di utilizzare lo spargifiamma: assicura una cottura omogenea e evita che la pentola si spacchi.
  • Conservazione: il ragù si conserva in frigo per 2 – 3 giorni dentro un contenitore con chiusura ermetica. Se vi serve più in là è meglio congelarlo.
  • Ricette: col ragù si possono preparare tante ricette. Lo utilizzo per condire la pasta (soprattutto quella all’uovo) e per preparare le lasagne al forno. Ecco alcune ricette. 😉
    Pasta al ragù in vasocottura
    Maccarrones de veta al ragù

 

 

Sugo di pomodori freschi

Pasta con sugo di pomodori freschi

Sugo di pomodori freschi…

Siamo entrati nel pieno dell’autunno anche se qua in Sardegna qualcuno continua ad andare al mare. 😁

Io son già in fase buoni propositi per l’anno nuovo, ho smesso di fare la cicala giuliva e, piano piano, mi sto trasformando in una formicuzza operativa.

Ho già preparato il dado vegetale, i pomodori secchi, il misto per soffritto, il pesto e ora è il turno della provvista di sugo con pomodori freschi. Ne ho preparato una versione con il metodo della vasocottura che va consumato nel giro di una settimana (qua trovate il link: sugo di pomodori secchi in vasocottura); stavolta invece ho utilizzato la ricetta tradizionale e ho fatto bollire nuovamente i vasetti in modo che, cotti e sterilizzati, durino tutto l’inverno.

Il sugo di pomodori freschi ha pochi ingredienti ed è davvero semplice da preparare; il profumo e il sapore vengono dati dal tipo di pomodoro scelto. Bisogna utilizzare pomodori maturi, sani, senza macchie o muffa e possibilmente scegliere quelli allungati tipo i San Marzano che hanno polpa poco acquosa e pochi semi.

Mi raccomando… Per conservare il sugo di pomodori freschi utilizzate dei barattoli di vetro che vanno sterilizzati in modo da evitare il proliferare di muffe e batteri che oltre che alterare profumo e gusto, son pericolosi per la nostra salute.

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 1 kg di pomodori freschi tipo San Marzano
  • 1/2 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 mazzetto di basilico fresco
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene i pomodori e tagliare ciascun pomodoro in quattro parti. Metterli a bollire in una pentola capiente per circa dieci minuti in modo che perdano un po’ di acqua.

Scolarli con l’aiuto di un mestolo forato e macinarli utilizzando un passaverdura in modo che la buccia e i semi vengano separati dalla polpa.

Mettere sul fuoco la polpa di pomodoro e preparare il sugo nella maniera più semplice possibile. Aggiungere la cipolla e lo spicchio d’aglio precedentemente sbucciati e lavati e il mazzetto di basilico fresco mondato. Condire con olio extravergine di oliva e un pizzico di sale fino e di peperoncino.

Portare ad ebollizione, poi abbassare la fiamma e continuare a cucinare per circa mezzora ricordandosi di mescolare ogni tanto.

Mettere il sugo di pomodori freschi dentro i vasetti di vetro quando è ancora bollente e poi chiudere molto bene con i tappi.

Mettere i vasetti con il sugo di pomodori freschi in una pentola capiente e alta in modo che, una volta riempita con acqua calda, nessun vasetto risulti scoperto in nessuna delle sue parti. Bollire per un minimo di 30 – 40 minuti in modo che i vasetti vengano sterilizzati. Lasciar raffreddare dentro la pentola con l’acqua.

Asciugare e riporre in dispensa.

CONSIGLI:

  • Utilizzo: prima di aprire il vasetto verificare che sia sigillato bene e che, al momento della apertura, faccia il click che attesti che era chiuso bene. Non dovrebbe accadere ma se son presenti muffe verdognole o biancastre o presenta un odore strano o diverso, non utilizzare e buttare tutto.

Dado vegetale granulare

Dado vegetale granulare

Dado vegetale granulare…

Dopo aver fatto la cicala in giro tutta l’estate, ora per l’autunno faccio la formicuzza e metto da parte le provviste! 😉
Peccato non riesca ad applicare lo stesso principio sul mio conto in banca che resta sempre in rosso!!! 😁😁 😁

A casa però mi son organizzata bene; in un pomeriggio ho preparato un bel po’ di dosi di misto per soffritto, il dado vegetale che faccio sempre (quello che va tenuto in vasetto) e poi mi è venuta voglia di sperimentare il dado vegetale in versione essiccata. Rispetto all’altro tipo di dado vegetale ha un sapore più deciso e conferisce ai cibi un profumo particolare, soprattutto ai secondi di carne e di pesce. Son buoni tutti e due, ho deciso di utilizzare una o l’altra versione in base alla singola ricetta.

Per preparare il dado vegetale granulare è molto importante rispettare il peso delle singole verdure: il peso che ho indicato è quello netto, effettivo quindi senza bucce, semi o parti non utilizzabili. A differenza dell’altro tipo di dado vegetale, qua le verdure tritate vanno strizzate con l’ausilio di un canovaccio e pesate solo dopo (il sale aggiunto deve essere 1/3 del peso effettivo delle verdure). Il succo delle verdure può essere raccolto, filtrato e congelato a dadini (io lo utilizzo per aromatizzare minestre, zuppe e vellutate).

Per quanto riguarda la preparazione, è facilissima, quasi banale… Non ci credete? Allora continuate a leggere la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 125 gr di pomodori
  • 125 gr di cipolle
  • 125 gr di carote
  • 50 gr di basilico
  • 50 gr di prezzemolo
  • 50 gr di sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 1 foglia di salvia
  • 1 rametto di rosmarino
  • 3 foglioline di menta
  • 1 rametto di timo
  • Sale 1/3 del peso delle verdure frullate e strizzate.

PREPARAZIONE:

Lavare bene e asciugare le verdure. Sbucciarle e solo successivamente vanno pesate. Il peso deve essere quello effettivo al netto degli scarti (bucce e semi). Metterle nel robot da cucina.

Lavare bene e asciugare le erbette. Togliere la parte legnosa e mettere nel robot da cucina (o frullatore o Bimby) insieme alle verdure. Frullare bene.

Mettere le verdure frullate in un canovaccio da cucina pulito e strizzare. Tenere da parte il succo (si può congelare a dadini e utilizzare per insaporire minestre o zuppe).

Pesare le verdure strizzate e aggiungere 1/3 del loro peso di sale fino. Mescolare bene.

Accendere il forno a 175°C ventilato e cuocere il dado vegetale nella leccarda foderata con carta da forno mescolando spesso. Dopo circa 25 minuti, abbassare il forno a 125°C ventilato e continuare a cuocere (sempre mescolando ogni tanto) per circa 3 ore o finché non è bello secco.

Lasciar raffreddare. Frullare nuovamente e poi conservare nei barattoli con chiusura ermetica.

CONSIGLI:

  • Peso delle verdure: bisogna sempre rispettarlo. Se diminuite il peso di una verdura, dovete aumentare dello stesso peso un’altra verdura. Ad esempio per 100 gr di cipolle ci dovranno essere 150 gr di pomodoro o per 75 gr di basilico dovranno esserci 25 gr di sedano.
  • Trito finale: vi permette di avere il dado vegetale granulare come polvere molto fine (e con consistenza simile a quello che si trova in negozio). Io preferisco le verdure a pezzetti più grandi e stavolta ho saltato questo ultimo passaggio ma vi lascio qua sotto la versione in polvere.

Dado vegetale granulare 2

Sapa

Sapa…

Quando l’Aili (Associazione Italiana Latto-Intolleranti) mi ha proposto di preparare qualcosa con l’uva, ammetto di essere rimasta un po’ perplessa. A me non piace l’uva da tavola né l’uva fragola: l’unico modo in cui mangio l’uva è quando è già stata trasformata in vino! ?

Pensavo già di non poter partecipare e poi ho iniziato a pensare alla vigna, alla vendemmia e alla mia infanzia passata in campagna con i miei nonni che erano dei bravissimi agricoltori. E mi son rivista bambina che aiutavo la mia nonnina nella preparazione di dolci e ricette rustiche tipiche della cultura contadina.

Ogni anno alla fine della vendemmia, mia nonna metteva da parte un po’ di mosto per preparare la sapa (o saba). La sapa detta anche “miele d’uva” o “vino cotto”, si ottiene dalla cottura lenta del mosto, ha un sapore dolce e si usa nella preparazione dei dolci tradizionali, soprattutto del pane sapa, dolce fatto con la frutta secca, la sapa e il miele tipico della festa di Sant’Antonio (festa molto sentita in Sardegna perché dà il via al Carnevale).

INGREDIENTI:

  • Mosto d’uva

PREPARAZIONE:

La preparazione della sapa sembra molto semplice (ha un solo ingrediente) ma non è così. Il mosto d’uva deve cuocere molto lentamente ed essere mescolato spesso per evitare che si attacchi. Son necessarie dalle 4 alle 8 ore di cottura e la sapa è pronta quando ha una consistenza leggermente densa e liquorosa e il mosto d’uva si è ridotto di circa un terzo rispetto al quantitativo iniziale.

CONSERVAZIONE:

Si può conservare nelle bottiglie o nei vasetti di vetro (precedentemente sterilizzati) con chiusura ermetica. La sapa non ha una vera scadenza perché lo zucchero contenuto nell’uva fa da conservante; tuttavia noi la consumiamo entro un anno dalla sua preparazione.

Curry

Curry…

Il curry è una miscela di spezie molto utilizzata nella cucina indiana e orientale. È composta da curcuma (che gli dà il caratteristico colore giallo), cumino, paprica, pepe nero, peperoncino e un pizzico di cannella. La trovate pronta ma il suo sapore non è così intenso. Io ho le spezie a casa e ho imparato a preparare il curry da me. Ha un sapore più forte e poi posso dosare le spezie in modo diverso.

Ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 cucchiaino abbondante di curcuma
  • 1 cucchiaino di cumino
  • 1 cucchiaino di paprica piccante
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • Peperoncino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Mescolare tutte le spezie e il curry è pronto.

Misto per soffritto

Misto per soffritto…

È una di quelle cose che non deve mancare nella mia dispensa (anzi nel mio freezer per la verità).

Lo preparo e lo congelo in cubetti monoporzione che utilizzo all’occorrenza. È facilissimo da preparare e lo trovo molto comodo. Sotto vi riporto gli ingredienti ma non le dosi perché ognuno lo prepara in base al proprio gusto personale. Io ad esempio abbondo con carote e sedano ma metto pochissime cipolle e aglio perché non mi piacciono tanto e ho difficoltà a digerirli.

INGREDIENTI:

  • Aglio
  • Cipolla
  • Carote
  • Sedano

PREPARAZIONE:

Sbucciare e lavare bene le verdure. Tritare tutto molto molto fine (io utilizzo il robot da cucina) e congelare dentro la vaschetta per il ghiaccio che danno in dotazione col frigorifero (io le uso solo per quello, per preparare il ghiaccio uso le bustine in plastica). Sigillare molto bene con la pellicola alimentare e poi chiudere dentro una o più buste da congelatore per evitare che l’odore di cipolla e aglio contamini gli altri cibi congelati.

Una volta congelato, si può decidere di lasciarlo così oppure trasferire i cubetti di misto per soffritto in un contenitore ermetico.

Pangrattato speziato

Pangrattato speziato…

Oggi non vi voglio proporre la solita ricetta ma svelare uno dei miei barbatrucchi in cucina: il pangrattato speziato! Mi permette di dare un sapore particolare ai cibi e, soprattutto, di utilizzare meno formaggio! Lo utilizzo in sostituzione di parte del formaggio grattugiato nelle parmigiane di zucchine e di melanzane, quando devo gratinare qualcosa e ne aggiungo un po’ anche nella pasta con verdure (melanzane, zucchine o peperoni) e nelle torte salate.

Ne preparo due versioni; la prima più delicata è la versione mediterranea dove utilizzo le nostre erbette tipiche come alloro, salvia, rosmarino, menta e peperoncino. E la seconda, dal gusto più deciso, è la versione orientale con curcuma, paprika piccante, cumino, pepe nero e un pizzico di menta secca.

Vi ricordo che in questa preparazione non è presente il lattosio quindi noi intolleranti possiamo consumare il pangrattato speziato senza problemi.

Ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

Versione mediterranea

  • 6 cucchiai colmi di pangrattato
  • 2 foglie di alloro
  • 2 foglie di basilico
  • 2 foglie di salvia
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 foglioline di menta fresca
  • 1 rametto di timo
  • Peperoncino q.b.
  • Sale fino q.b.

Versione orientale:

  • 6 cucchiai colmi di pangrattato
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere
  • 1 cucchiaino di cumino
  • Menta secca q.b.
  • Paprika piccante q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Trito di erbette

Lavare e asciugare bene le erbette (o le spezie). Tritarle molto bene e metterle in una ciotola. Aggiungere il pangrattato, un pizzico di sale fino e mescolare bene.

CONSIGLI:

Ho scritto le due versioni con le erbe e le spezie che mi piacciono di più o che ho in dispensa o nell’orto. Ma potete utilizzare quelle che preferite oppure fare un mix delle due versioni.

Dado vegetale

Dado vegetale…

Oggi è una di quelle (bellissime) giornate di maestrale dove le temperature si sono abbassate di almeno 10°C… E mi ha fatto capire che l’estate ormai sta giungendo alla fine. Avremo ancora delle sorprese e dei giorni di caldo e di mare ma sento già l’autunno che arriva! Yeeah! ? Quindi oggi, complice l’orto in piena produzione, ho deciso di preparare un po’ di provviste per autunno e inverno. Ed ecco allora l’idea del dado vegetale. ? Io lo utilizzo al posto del dado che si trova in commercio e trovo che oltre ad essere più sano e genuino, abbia un sapore più intenso e particolare. È composto da diverse verdure e in proporzione si aggiunge il sale che fa da conservante. Vi consiglio di attenervi alle dosi che utilizzo io perché son già bilanciate con il peso del sale… Se volete variare le verdure fatelo all’interno delle macroclassi (da 250 gr o da 100 gr) senza variare il peso totale. Vi faccio un esempio… La ricetta prevede 250 gr di cipolla e 250 gr di pomodoro… Se volete mettere più pomodoro (esempio 300 gr) dovete diminuire i grammi della cipolla che saranno 200. Stessa cosa per le verdure da 100 gr. Per avere 120 gr di basilico ad esempio, dovete mettere solo 80 gr di prezzemolo. Ma non preoccupatevi! È più difficile da spiegare che non da fare! ?

Seconda raccomandazione: il peso delle verdure è quello effettivo con le verdure già pronte da frullare… Quindi senza buccia e/o semi e senza scarti. Le verdure devono essere già lavate e asciugate per bene.

Ovviamente in questo caso non è presente nessun alimento contenente lattosio; gli intolleranti al lattosio possono utilizzare il dado vegetale senza problemi.

Ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 250 gr di pomodori
  • 250 gr di cipolle
  • 250 gr di carote
  • 100 gr di basilico
  • 100 gr di prezzemolo
  • 100 gr di sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 1 foglia di salvia
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 rametto di timo
  • 2 foglioline di menta fresca
  • 250 gr di sale fino

PREPARAZIONE:

Le verdure

Lavare bene il basilico, il prezzemolo, il sedano, l’alloro, la salvia, il rosmarino, il timo, la menta e stenderle sopra una tovaglia in modo che asciughino bene.

Lavare i pomodori, privarli della buccia e pesarli mettendoli in un recipiente capiente. Fare la stessa cosa con le carote, le cipolle e lo spicchio d’aglio. Pesare il sale fino e tenerlo pronto.

Con l’ausilio di un robot da cucina (o del Bimby) frullare tutte le verdure insieme, aggiungere il sale e mescolare bene. Successivamente riporre il dado vegetale nei vasetti di vetro e chiudere bene. Tenere in un posto fresco e asciutto sino al loro utilizzo.

Non è necessario congelare o tenere in frigo perché il quantitativo di sale fa già da conservante.

CONSIGLI:

Il dado vegetale può essere utilizzato per tantissimi piatti. Io lo aggiungo a tutti i risotti, alle verdure, alla carne stufata, agli spezzatini, al pesce e ne metto un cucchiaino anche nel sugo.

Ricordatevi solo di non eccedere col sale! Il dado vegetale contiene già un quantitativo di sale sufficiente a molti piatti.