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Dado vegetale granulare

Dado vegetale granulare…

Dopo aver fatto la cicala in giro tutta l’estate, ora per l’autunno faccio la formicuzza e metto da parte le provviste! 😉
Peccato non riesca ad applicare lo stesso principio sul mio conto in banca che resta sempre in rosso!!! 😭😭😭😂😂😂

A casa però mi son organizzata bene; in un pomeriggio ho preparato un bel po’ di dosi di misto per soffritto, il dado vegetale che faccio sempre (quello che va tenuto in vasetto) e poi mi è venuta voglia di sperimentare il dado vegetale in versione essiccata. Rispetto all’altro tipo di dado vegetale ha un sapore più deciso e conferisce ai cibi un profumo particolare, soprattutto ai secondi di carne e di pesce. Son buoni tutti e due, ho deciso di utilizzare una o l’altra versione in base alla singola ricetta.

Per preparare il dado vegetale granulare è molto importante rispettare il peso delle singole verdure: il peso che ho indicato è quello netto, effettivo quindi senza bucce, semi o parti non utilizzabili. A differenza dell’altro tipo di dado vegetale, qua le verdure tritate vanno strizzate con l’ausilio di un canovaccio e pesate solo dopo (il sale aggiunto deve essere 1/3 del peso effettivo delle verdure). Il succo delle verdure può essere raccolto, filtrato e congelato a dadini (io lo utilizzo per aromatizzare minestre, zuppe e vellutate).

Per quanto riguarda la preparazione, è facilissima, quasi banale… Non ci credete? Allora continuate a leggere la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 125 gr di pomodori
  • 125 gr di cipolle
  • 125 gr di carote
  • 50 gr di basilico
  • 50 gr di prezzemolo
  • 50 gr di sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 1 foglia di salvia
  • 1 rametto di rosmarino
  • 3 foglioline di menta
  • 1 rametto di timo
  • Sale 1/3 del peso delle verdure frullate e strizzate.

PREPARAZIONE:

Lavare bene e asciugare le verdure. Sbucciarle e solo successivamente vanno pesate. Il peso deve essere quello effettivo al netto degli scarti (bucce e semi). Metterle nel robot da cucina.

Lavare bene e asciugare le erbette. Togliere la parte legnosa e mettere nel robot da cucina (o frullatore o Bimby) insieme alle verdure. Frullare bene.

Mettere le verdure frullate in un canovaccio da cucina pulito e strizzare. Tenere da parte il succo (si può congelare a dadini e utilizzare per insaporire minestre o zuppe).

Pesare le verdure strizzate e aggiungere 1/3 del loro peso di sale fino. Mescolare bene.

Accendere il forno a 175°C ventilato e cuocere il dado vegetale nella leccarda foderata con carta da forno mescolando spesso. Dopo circa 25 minuti, abbassare il forno a 125°C ventilato e continuare a cuocere (sempre mescolando ogni tanto) per circa 3 ore o finché non è bello secco.

Lasciar raffreddare. Frullare nuovamente e poi conservare nei barattoli con chiusura ermetica.

CONSIGLI:

  • Peso delle verdure: bisogna sempre rispettarlo. Se diminuite il peso di una verdura, dovete aumentare dello stesso peso un’altra verdura. Ad esempio per 100 gr di cipolle ci dovranno essere 150 gr di pomodoro o per 75 gr di basilico dovranno esserci 25 gr di sedano.
  • Trito finale: vi permette di avere il dado vegetale granulare come polvere molto fine (e con consistenza simile a quello che si trova in negozio). Io preferisco le verdure a pezzetti più grandi e stavolta ho saltato questo ultimo passaggio.

Risotto con carne in vasocottura

Risotto con carne in vasocottura…

Il risotto con carne in vasocottura è in assoluto una delle ricette più saporite preparate col metodo della vasocottura. E dire che è nata un po’ per caso, dai resti di carne dello spezzatino di vitello in vasocottura. Quando ho aperto il vasetto del risotto con carne in vasocottura il suo profumo era fantastico e ancora di più il suo sapore. Penso proprio che lo rifarò a breve. ?

Il risotto con carne in vasocottura è completamente senza lattosio, adatto agli intolleranti al lattosio e a chi è in disintossicazione. A fine cottura si può aggiungere un cucchiaio di formaggio grattugiato molto stagionato ma è una cosa eventuale, a voi la scelta! ?

Ora due raccomandazioni sulla tecnica della vasocottura e poi subito la ricetta! ?
IMPORTANTE. La tecnica della vasocottura è molto bella e interessante ma deve esser seguita in sicurezza, rispettando tutte le regole contenute nel Blog “Nel tegame sul fuoco” e studiando bene la tecnica originale così come spiegata da Rosella Errante. Mi raccomando, non sperimentate senza aver studiato bene il tutto.

Cliccate su questo link e trovate tutte le indicazioni e le regole da seguire per una VASOCOTTURA in sicurezza e senza rischi.

INGREDIENTI:

  • 65 gr di riso
  • 20 gr di carne di vitello
  • 1 pomodoro medio – piccoli
  • 1 cucchiaino di dado vegetale
  • 1 pezzetto di porro selvatico
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 120 ml di acqua
  • Curcuma q.b.
  • Peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

In un vasetto da 500 ml (io Korken Ikea) mettere l’olio extravergine di oliva, la carne di vitello tagliata a pezzetti e il porro selvatico tritato. Rosolare al microonde con coperchio aperto (io uso il coperchio paraschizzi per microonde così non sporco il forno) per circa un minuto.

Aggiungere il riso, il dado vegetale, il pomodoro tagliato a cubetti, la curcuma, il peperoncino e l’acqua. Mescolare bene, pulire i bordi e tappare il vasetto. Verificare sempre che il vasetto sia pieno per i 3/4 della capienza (questo è molto importante ai fini della sicurezza).

Cuocere al microonde alla potenza immediatamente inferiore a quella testata sul vostro microonde per 5 minuti. Lasciar riposare per 15 – 20 minuti e servire caldo.

CONSIGLI:

  • Formaggio grattugiato a lunga stagionatura: potete insaporire la pasta aggiungendo un cucchiaio di formaggio grattugiato a lunga stagionatura (lattosio in tracce) o, se siete in disintossicazione, del lievito inattivo in scaglie.
  • Sicurezza: ricordatevi di utilizzare SOLO i vasetti adatti per la vasocottura e di riempire il vasetto per 3/4 circa.
  • Carne: ho utilizzato quella di vitello perché a disposizione ma va bene anche il pollo o il maiale. Ancora di più la salsiccia (sarà il mio prossimo esperimento).