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Pasta con zucca e rosmarino in vasocottura

Pasta con zucca e rosmarino in vasocottura

Pasta con zucca e rosmarino in vasocottura…

La vasocottura è un metodo innovativo che in soli sei minuti di cottura al microonde (più 15 minuti di riposo) permette di preparare tantissimi piatti. Io lo trovo assolutamente geniale e, nel giro di un’oretta o poco più, mi permette di organizzarmi quasi tutti i pasti della settimana, oppure di preparare un pranzo e una cena in pochi minuti e in porzioni monodose, utile se si vogliono mangiare cibi diversi.

IMPORTANTE: la tecnica della vasocottura è molto bella e interessante ma deve esser seguita in sicurezza, rispettando tutte le regole contenute nel Blog “Nel tegame sul fuoco” e studiando bene la tecnica originale così come spiegata da Rossella Errante. Mi raccomando, non sperimentate senza aver studiato bene il tutto.
E’ importante seguire tutte le indicazioni e utilizzare SOLAMENTE i vasetti appositi per la vasocottura.

Cliccate su questo link e trovate tutte le indicazioni e le regole da seguire per una VASOCOTTURA in sicurezza e senza rischi.

In questo periodo dove ho poco tempo e, lo ammetto, poca voglia di stare ai fornelli e ne sto approfittando per rispolverare questo metodo di cottura. L’altro giorno ho preparato il merluzzo panato in vasocottura e oggi mi son cimentata nella pasta con zucca e rosmarino: è venuta buona e ci ho messo pochissimo a prepararla.

Il formato di pasta utilizzato è più piccolo in modo che cucini nei tempi giusti. Per insaporire invece ho scelto della mozzarella a cubetti e il rosmarino, che con la zucca ci sta benissimo. 😊

Per condire ho utilizzato poco formaggio stagionato grattugiato (lattosio in tracce) che non dovrebbe dare problemi alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me.

Ora la smetto di chiacchierare e…

Ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

Per 2 vasetti da 500 ml

  • 180 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 170 g di polpa di zucca tagliata a cubetti
  • 80 g di pasta in formato piccolo
  • 50 g di mortadella tagliata a cubetti
  • 2 rametti di rosmarino fresco
  • 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva
  • 1 porro selvatico (o 1/4 di cipolla tritata)
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Iniziamo dal primo vasetto. Mettere un cucchiaio di olio extravergine di oliva, metà del porro tritato (o della cipolla tritata) con un pezzetto del ramo di rosmarino e soffriggere al microonde senza tappare per circa un minuto. Aggiungere la metà della mortadella tagliata a cubetti (25 g) e soffriggere senza tappare per un altro minuto.

Aggiungere 40 g di pasta, 85 g di zucca tagliata a cubetti, 90 ml di acqua, condire con sale e peperoncino e la restante parte del rametto del rosmarino. Pulire i bordi, tappare e cucinare in microonde alla potenza testata per sei minuti. Togliere dal microonde e lasciar riposare per circa 10 – 15 minuti.

Nel frattempo preparare il secondo vasetto nello stesso modo utilizzando la restante parte degli ingredienti. Pulire i bordi, tappare e cucinare in microonde alla potenza testata per sei minuti. Togliere dal microonde e lasciar riposare per circa 10 – 15 minuti.

Rimettere entrambi i vasetti senza tappo nel microonde e spegnere quando son aperti entrambi. Versare nel piatto, togliere i rametti di rosmarino, condire con poco formaggio grattugiato stagionato e servire caldo.

CONSIGLI:

  • Formaggio grattugiato a lunga stagionatura: potete insaporire la pasta aggiungendo un cucchiaio di formaggio grattugiato a lunga stagionatura (lattosio in tracce) o, se siete in disintossicazione, del lievito inattivo in scaglie.
  • Sicurezza: ricordatevi di utilizzare SOLO i vasetti adatti per la vasocottura e di riempire il vasetto per 3/4 circa.

Spaghetti pomodorini e bottarga

Spaghetti pomodorini e bottarga

Spaghetti pomodorini e bottarga…

Dopo le ricette degli spaghetti pomodorini confit e bottarga e degli spaghetti pomodori secchi e bottarga, non potevo che pubblicare pure la mia versione degli spaghetti pomodorini e bottarga. 😁😁😅 Come di dice…

Non c’è due senza tre! Qualcosa mi dice che ‘sto connubio pomodori/bottarga piaccia un sacco. 😁😁😁

D’altronde come si può non amare gli spaghetti preparati così? 😋😋😋 Son deliziosi, veloci e semplici da cucinare e ti salvano in maniera ottima il pranzo. 😉 Giuro che ci ho messo più tempo a scrivere la ricetta che a prepararli. 😁😁😁

INGREDIENTI:

  • 80 g di spaghetti
  • 8 – 10 pomodorini datterini
  • 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di prezzemolo fresco
  • Bottarga grattugiata q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Mettere a bollire una pentola d’acqua. Quando inizia a bollire aggiungere il sale, buttare gli spaghetti nell’acqua bollente, girarli con una forchetta e cucinarli per i minuti indicati nella confezione.

Nel frattempo soffriggere lo spicchio d’aglio nell’olio extravergine di oliva (io l’ho tagliato in quattro pezzi che poi tolgo alla fine).

Lavare i datterini, tagliarli in quattro pezzi dal lato più lungo e farli soffriggere insieme allo spicchio d’aglio. Aggiungere il sale fino e il peperoncino. Cucinare a fuoco medio e, se fosse necessario, aggiungere qualche cucchiaio dell’acqua di cottura degli spaghetti.

Scolare gli spaghetti al dente e farli saltare insieme ai pomodorini. Spegnere il fornello, levare i pezzetti dello spicchio d’aglio, aggiungere il prezzemolo tritato (lasciarne un pochino da parte per guarnire il piatto) e la bottarga e girare.

Servire aggiungendo il restante prezzemolo tritato e, se piace, ancora un pochino di bottarga.

CONSIGLI:

Poke bowl salmone, avocado e mango

Poke bowl salmone, avocado e mango

Poke bowl con salmone, avocado e mango…

Il poke (o poké come si pronuncia) è un piatto hawaiano che in origine veniva preparato con pesce crudo. In inglese con il termine bowl si indica la ciotola (solitamente di forma tonda). Col termine poke bowl comunemente si indicano dei piatti completi a base di cereali (soprattutto il riso), pesce crudo (anche se ho scoperto si preparano utilizzando il pollo) e frutta e verdura varie.

Son rimasta affascinata da questo piatto perché rispetta il mio modo di mangiare; nei miei pasti cerco sempre di bilanciare e consumare carboidrati, proteine e verdure e mi ci ritrovo anche con la sua presentazione colorata e particolare. Mi ricorda tante presentazioni delle mie ricette:

Insalata moscardini, ceci, pomodorini e rucola
Insalata moscardini, ceci, pomodorini e rucola
Insalata di riso esotica
Insalata di riso esotica

Gli ingredienti son altrettanto bilanciati, solo che nella poke bowl salmone, avocado e mango son presentati in maniera diversa. Ovviamente quella che vi presento non è la ricetta originale ma una mia rivisitazione preparata secondo mio gusto personale e in base agli ingredienti che ho a disposizione.

Il cereale per eccellenza della poke è il riso e io ho rispettato questa tradizione (anche perché mi piace tantissimo). Ho utilizzato un riso per sushi che ho profumato con del sakè e condito con pochissimi aceto di mele (non avevo quello di riso) e zucchero.

La ricetta tradizionale prevede del pesce crudo: io non ho voluto rischiare (non avevo la possibilità di acquistarlo fresco già abbattuto) e quindi ho optato per del salmone affumicato. Anche il resto degli ingredienti son stari scelti per mio gusto personale: avocado, mango, semi di sesamo, pomodori datterini e cetriolo.

La poke bowl salmone, avocado e mango mi è piaciuta tantissimo: è un piatto completo, fresco e perfetto per l’estate. Si prepara in maniera veloce ed è completamente senza latticini, adatto a tutti gli intolleranti al lattosio come me. 😊 Sarà uno dei miei piatti preferiti ora che inizia il caldo estivo e di stare ore dietro ai fornelli non mi andrà di sicuro.

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

Per il riso

  • 80 g di riso per sushi
  • 160 ml acqua a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaio di aceto di mele (o aceto di riso)
  • 1 cucchiaino di sakè
  • 1 cucchiaino raso di zucchero
  • 1 cucchiaino raso di sale fino

Per condire:

  • 50 g di salmone affumicato
  • 1/2 avocado
  • 1/2 cetriolo
  • 7 – 8 pomodorini datterini
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 – 2 cucchiai di succo di limone
  • Mango q.b.
  • Semi di chia q.b.
  • Semi di sesamo bianco q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare più volte il riso per togliere l’amido. Mettere in una pentola, ricoprire con l’acqua, aggiungere il sale, tappare e portare ad ebollizione. Quando inizia a bollire, abbassare il fornello al minimo e far cucinare per circa 15 minuti (finché il riso non assorbe tutta l’acqua. Vi consiglio di utilizzare un tappo di vetro in modo da non dover scoperchiare la pentola. Aggiungere il sakè per profumare e spostare il riso in una ciotola di vetro o di legno, condire con l’aceto di mele e lo zucchero, mescolare con delicatezza e lasciar raffreddare.

Nel frattempo preparare le verdure: l’avocado a fettine, il mango e il cetriolo a cubetti, salmone a striscioline e pomodorini a pezzetti.

Comporre il poke bowl salmone, avocado e mango in una ciotola tonda: prima il riso e sopra guarnire con il salmone e le verdure. Condire con olio extravergine di oliva, succo di limone e un pizzico di sale fino, aggiungere i semi di sesamo e di chia e servire.

CONSIGLI:

  • Sakè: si può anche omettere. Io lo avevo in casa e l’ho aggiunto per profumare il riso.
  • Frutta e verdura: adoro avocado e mango e mi piace utilizzarli per preparare questi piatti o nelle insalate. Danno un tocco esotico e son molto buoni. Anche pomodori e cetrioli son tra le mie verdure preferite. Se non avete a disposizione il mango, potete sostituire con la papaia oppure con la pesca che è di stagione e ha un gusto dolce.
  • Salmone affumicato: non me la son sentita di utilizzare il pesce crudo come nella ricetta originale, anche se penso che così sia ancora più buono. C’è chi lo sostituisce addirittura con il pollo alla griglia. Dovrei provare questa versione prima di consigliarvela.

Pasta panna e salmone

Pasta panna e salmone

Pasta panna e salmone…

La pasta panna e salmone è un piatto che andava moltissimo negli anni Ottanta – Novanta ma che a casa mia piace sempre.

Devo essere sincera, non son una grande fan della panna da cucina, ma ogni tanto la utilizzo (ovviamente in versione senza lattosio) quando cucino anche per altre persone, soprattutto se non son intolleranti al lattosio e sono abituate a consumare i latticini con una frequenza di gran lunga superiore a quella con cui li consumo io.

Comunque devo ammettere che la pasta panna e salmone è davvero buona e poi si prepara in pochissimo tempo (giusto il tempo di cottura della pasta😉). Perfetta per un pranzo all’ultimo momento.

A me è piaciuta anche se la trovo troppo impegnativa per il mio intestino per poterla cucinare spesso. Ma una volta ogni tanto ci sta dai! Anche per accontentare chi vive con noi e non è intollerante al lattosio. Con l’utilizzo di prodotti delattosati la trovo un buon compromesso che va bene per tutti. 😉

Per la pasta panna e salmone ho utilizzato panna senza lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,01%) e formaggio stagionato grattugiato (lattosio in tracce) che non dovrebbe dare problemi alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me. 😉

Le penne son quelle prodotte da Il Raccolto di Merea, un mulino artigianale con cui collaboro da tanto tempo e che offre prodotti di qualità. È la prima volta che utilizzo le loro penne rigate e mi son piaciute tantissimo. Saporite e tengono la cottura. Nulla da invidiare a marche più famose.😉

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 200 g pasta
  • 100 g di salmone selvaggio affumicato
  • 200 g di panna senza lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,01%)
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • 1/4 di cipolla
  • 2 – 3 cucchiai di whiskey
  • 3 – 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Formaggio stagionato grattugiato q.b. (lattosio in tracce)
  • Pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Mettere a bollire l’acqua per cucinare la pasta.

Tagliare le cipolla a rondelle sottili e soffriggere nell’olio extravergine di oliva. Aggiungere il salmone tagliato a pezzetti piccoli e soffriggere per qualche minuto.

Quando l’acqua inizia a bollire, aggiungere il sale fino e buttare la pasta.

Sfumare il salmone con il whiskey e poi aggiungere la panna senza lattosio. Mescolare e aggiungere un pizzico di sale fino e di pepe nero.

Scolare la pasta al dente e saltare nella padella con la panna e salmone. Spegnere il fuoco, aggiungere il prezzemolo tritato ed eventualmente del formaggio stagionato grattugiato.

Mescolare e servire caldo.

CONSIGLI:

  • Panna senza lattosio: si può sostituire anche con panna vegetale. La mia preferita è la panna di riso. Stavolta ho utilizzato quella delattosata perché ho cucinato anche per altre persone non intolleranti al lattosio.
  • Formaggio stagionato grattugiato: si può anche omettere. Dipende dal gusto personale. 😉
  • Whiskey: si lo so che si utilizzava la vodka ma a casa non ne avevo a disposizione. 😁

Pasta con crema di cavolfiore e pomodori

Pasta con crema di cavolfiore e pomodori

Pasta con crema di cavolfiore e pomodori…

Oggi va così! 🙈 Sarà “aprile dolce, dormire”, sarà la giornata uggiosa ma non ho voglia di fare granché! Lo confesso! Mi trascino da una parte all’altra della casa, provo a far qualcosa ma sembro un bradipo imbalsamato e non concludo grandi cose. 🤷🏽‍♀️🤷🏽‍♀️🤷🏽‍♀️

Ma io non mi arrendo. Anche perché in agenda ho un po’ di cose da terminare e vorrei allenarmi anche se andrò a rilento. Non ci rinuncio per nulla al mondo! O chissà, magari mi aiuta e mi dà una botta di vita. 😁😁😁

In questa giornata di apatia generale (leggi scazzo, che non è proprio elegante ma rende molto l’idea😅) dovevo comunque preparare il pranzo. Volevo qualcosa di buono ma che fosse velocissimo e semplice da preparare. C’era del cavolfiore lesso da consumare e per la pasta era perfetto. Dovevo solo pensare a qualcosa di piccante e di acido/amaro che smorzasse il gusto dolce del cavolfiore. E allora perché non provare con pomodori, capperi, acciughe e pomodori secchi? Ancora meglio se tutto viene frullato. Ed ecco la mia pasta con crema di cavolfiore e peperoni. 😋😋😋

Preparata nel tempo che ci ha messo la pasta a cucinare e senza nessun latticino fresco, quindi perfetta per noi intolleranti al lattosio. 😉 Ho utilizzato solo del formaggio grattugiato stagionato per condire che contiene lattosio in tracce e non dovrebbe dare problemi.

Per la versione vegana della mia pasta con crema di cavolfiore e pomodori basta omettere le acciughe sott’olio e sostituire il formaggio stagionato grattugiato con un po’ di pane grattugiato abbrustolito o lievito inattivo in scaglie.

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 80 g di pasta (io conchiglie)
  • 200 g di cavolfiore lesso
  • 30 g di formaggio stagionato grattugiato (lattosio in tracce)
  • 2 pomodori medi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 acciughe sott’olio
  • 1 pomodoro secco
  • 6 – 8 capperi sotto sale
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Cucinare la pasta in abbondante acqua salata.

Soffriggere lo spicchio d’aglio tagliato in due con l’olio extravergine di oliva aggiungendo il trito di acciughe sott’olio, capperi e pomodori secchi (entrambi precedentemente lavati per togliere il sale in eccesso e asciugati tamponandoli con dei tovaglioli di carta).

Tagliare il cavolfiore lesso in pezzi piccolissimi e rosolare insieme al trito e allo spicchio d’aglio. Successivamente aggiungere i pomodori tagliati a cubetti. Lasciar cucinare a fiamma medio-alta mescolando sempre e schiacciando in modo che gli ingredienti si amalgamino bene.

Togliere lo spicchio d’aglio e frullare il resto. Rimettere al fuoco, scolare la pasta al dente e farla saltare nella crema di cavolfiore e pomodori. Spegnere il fornello.

Aggiungere il formaggio stagionato grattugiato, mescolare per l’ultima volta e servire la pasta con crema di cavolfiore e pomodori ben calda.

CONSIGLI:

  • Versione vegana: sostituire il formaggio stagionato grattugiato con lievito inattivo in scaglie e omettere le acciughe sott’olio.
  • Peso degli ingredienti: il peso della pasta e del formaggio stagionato grattugiato son quelli presenti nella dieta che mi ha prescritto la mia nutrizionista. Son parametrati al mio fisico e al tipo di allenamento che sto svolgendo, quindi son indicativi. Personalizzateli in base al vostro stile di vita e al vostro fisico.

Gnocchi di patate con radicchio

Gnocchi di patate con radicchio

Gnocchi di patate con radicchio

La ricetta degli gnocchi di patate con radicchio non è farina del mio sacco ma è uno dei cavalli di battaglia di mio fratello. 😉 Lui li fa buonissimi, utilizza formaggi diversi e spesso ci aggiunge il gorgonzola. 😋😋😋 Io ho preso spunto dalla sua ricetta e l’ho replicata come ricetta svuota frigo per consumare dello stracchino senza lattosio che era in scadenza. 😉

Devo dire che anche la mia versione è venuta niente male ed è senza lattosio: lo stracchino ha lattosio inferiore allo 0,01% e il formaggio stagionato grattugiato ne contiene solo tracce. Gli gnocchi di patate con radicchio son adatti alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me. 😉

E ora ecco la ricetta! ☺

INGREDIENTI:

  • 500 g di gnocchi di patate
  • 1/2 cespo di radicchio
  • 160 g di stracchino senza lattosio (lattosio residuo <0,01%)
  • 2 – 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Formaggio stagionato grattugiato q.b. (lattosio in tracce)
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene il radicchio, tagliarlo a striscioline e soffriggerlo con olio extravergine di oliva aggiungendo un pizzico di sale e pepe.

Cucinare gli gnocchi di patate e scolarli appena vengono in superficie. Condirli con il radicchio cotto, aggiungere lo stracchino senza lattosio e un pochino di formaggio grattugiato stagionato. Mettere tutto in una pirofila da forno, spolverare con il formaggio grattugiato stagionato e infornare con forno già caldo in modalità ventilato a 200°C per circa 10 – 15 minuti o finché in superficie si sarà formata la crosticina dorata.

Lasciar riposare qualche minuto e poi servire.

CONSIGLI:

  • Noci: si possono aggiungere tritate grossolanamente e rendono questo piatto ancora più saporito.
  • Gorgonzola: potete aggiungerlo al posto del formaggio stagionato grattugiato. Il gorgonzola ha meno lattosio di altri formaggi; io vi consiglio comunque di utilizzare quello senza lattosio.
  • Gnocchi di patate: io li preparo a casa ma se non avete tempo li trovate già pronti al supermercato.

Pasticcio di pasta con radicchio e pancetta

Pasticcio di pasta con radicchio e pancetta…

Da ieri avevo pensato che questa domenica sarebbe stata all’insegna del relax e che sarei uscita a fare una passeggiata (non preoccupatevi, vivo in campagna e dietro casa c’è un bosco bellissimo: non incontro nessuno e non violo nessuna norma sulla zona rossa Covid-19 😉)… Ma nemmeno il tempo di pensarlo che ha iniziato a piovere ininterrottamente. E a continuato a piovere tutta la notte e ancora tutta la mattina. 😢😢😢 Allora che si fa? Assolutamente nulla! Passeggiata rimandata.😔 Ci credete che mi è dispiaciuto sul serio? Avevo davvero bisogno di uscire a sgranchirmi le gambe ed era uno dei pochi giorni in cui potevo farlo in tranquillità e alla luce del sole) ma pazienza… 😔 Ormai è andata così!

E allora son rimasta davanti al camino a fare cruciverba (altra cosa che di solito non ho mai tempo di fare) e a godermi il tepore del fuoco.
Nel frattempo pensavo a cosa preparare per pranzo ed mi son ricordata che in frigo avevo il Mascarpone della Arborea, azienda con cui collaboro da un po’ di tempo. Il loro mascarpone è buono, cremoso ed è senza lattosio (lattosio inferiore allo 0,1%), perfetto da utilizzare in tantissime ricette.
Stavolta ho deciso di utilizzarlo all’interno di una ricetta salata. 😉 Ed è così che è nato il mio pranzo di oggi: pasticcio di pasta con radicchio e pancetta. 😋😋😋

Il pasticcio di pasta con radicchio e pancetta contiene mascarpone senza lattosio (lattosio inferiore allo 0,1%) che non crea problemi alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me. Se non tollerate i prodotti delattosati, potete sostituire con una alternativa vegetale. 😉

E ora ecco la ricetta! 😊

INGREDIENTI:

  • 150 g di pasta corta (io ho scelto conchiglie)
  • 1/2 cespo di radicchio rosso
  • 75 g di pancetta a cubetti (1 confezione)
  • 250 g di Mascarpone senza lattosio Arborea
  • 3 cucchiai di formaggio stagionato grattugiato
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Cucinare le conchiglie in acqua salata bollente e scolarle due minuti prima dei minuti di cottura indicati nella confezione.

Nel frattempo lavare il radicchio, tagliarlo a listarelle e soffriggerlo in una padella antiaderente con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, sale e pepe. Mettere da parte e, nella stessa padella, soffriggere la pancetta a cubetti con un cucchiaio di olio extravergine di oliva.

Scolare la pasta e condire con il radicchio e la pancetta. Aggiungere il mascarpone senza lattosio e mescolare bene in modo che il mascarpone si sciolga e diventi cremoso. Aggiungere il formaggio stagionato grattugiato, regolare di sale e pepe e mettere tutto in una pirofila da forno. Aggiungere un ultimo cucchiaio di formaggio stagionato grattugiato sulla superficie e infornare a 175°C con forno ventilato per circa 20 minuti o finché non è ben dorato.

Togliere dal forno, lasciar riposare qualche minuto e servire.

Gyoza (ravioli giapponesi)

Gyoza (ravioli giapponesi)

Adoro cucinare (e questo lo sapete già😁), ma la cosa in assoluto che mi piace di più è impastare. Quando si tratta di realizzare delle ricette con la pasta fresca mi trovo davvero a mio agio e posso finalmente sprigionare tutta la mia fantasia (se lo facessi col mio lavoro di sicuro o diventerei ministro o finirei in galera per finanza creativa e propendo più per la seconda😅😅😅) .

Qua nel blog son presenti tante ricette di ravioli (carne, pollo e bietole, mela e noci, ricotta senza lattosio, salmone e erba cipollina, zucca e noci), i tortellini bolognesi (ricetta di mia zia bolognese doc) e gli gnocchi di patate e di zucca. Appena possibile pubblicherò le ricette de sos culurzones (ravioli sardi) e de sos maccarrones curzos (gnocchi sardi) della mia famiglia, ricette a cui tengo davvero tantissimo. 😍

Stavolta, complice un fine anno non proprio bellissimo (anzi esattamente l’opposto), avevo bisogno di staccare una mattina intera e mi son cimentata nella preparazione dei gyoza, i ravioli giapponesi. Son simili ai tradizionali ravioli cinesi cotti al vapore anche se non del tutto uguali. Ad esempio questa versione prevede una cottura in pentola con un fondo dei gyoza croccante che, devo ammettere, ci sta davvero molto bene.

Gyoza ravioli giapponesi cotti 2

Ho seguito la ricetta di Chef Hiro, che è il portavoce della cucina giapponese in Italia e l’ho adattata in base al mio gusto personale (e agli ingredienti che ho trovato qua). Vi lascio anche il link della sua videoricetta dove spiega la preparazione dei gyoza in maniera molto dettagliata e simpatica (adoro il suo “accento italiano”). Seguitela tutta perché merita sul serio e potete scoprire dei trucchi interessanti per preparare i ravioli giapponesi o stendere la pasta in forma tonda. 😉

I ravioli giapponesi gyoza son buonissimi e totalmente senza lattosio, adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me. 😉

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

Ingredienti

Pasta

  • 120 g di farina 00
  • 90 g acqua bollente
  • Fecola di patate q.b. (per stendere la pasta)

Ripieno

  • 100 g di macinato di maiale
  • 80 g cavolo verza
  • 30 g porro o cipolla
  • 10 g salsa di soia
  • 10 g di sake
  • 10 g di olio di semi di sesamo
  • 1 pezzetto di zenzero fresco
  • pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.

Salsa

  • 25 g salsa di soia
  • 20 g aceto di riso
  • Olio piccante al peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Pasta

Mettere la farina 00 in un tegame capiente e aggiungere l’acqua bollente (che, come dice Chef Hiro, serve per avere un impasto elastico). Mescolare con un cucchiaio e, appena l’impasto raffredda un pochino, impastare a mano per circa 10 minuti. Si deve formare un impasto elastico e omogeneo. Coprire con pellicola da cucina e lasciar riposare per circa mezzora.

Ripieno

Nel frattempo che l’impasto riposa, preparare il ripieno. Lavare e asciugare il cavolo verza e la cipolla e tritarli molto sottili. Aggiungere il macinato di maiale, lo zenzero fresco grattugiato, la salsa di soia, il sake, l’olio di semi di sesamo, il sale e il pepe e mescolare bene in modo che il ripieno risulti umido e omogeneo.

Realizzazione dei gyoza (ravioli giapponesi)

Chef Hiro utilizza un metodo diverso per stendere la pasta e ricavare dei cerchi (io avrei preparato la sfoglia e poi avrei dato forma tonda con il coppapasta) e stavolta ho seguito il suo metodo quasi alla lettera.

Con l’impasto formare un “serpentone”, dividerlo in due parti e continuare ad allungare il serpente di pasta. per stendere meglio l’impasto ed evitare che si appiccichi, utilizzare la fecola di patate. Tagliare a tocchetti di circa 10 g. Fare la stessa cosa con il restante impasto. Da ciascun pezzetto formare una pallina e poi con l’ausilio di un mattarello da cucina, dare la forma tonda. Mettere il ripieno al centro del cerchio di pasta (abbondare perché i ravioli devono essere belli “cicciosi”) e poi chiudere formando i gyoza con la caratteristica forma di mezza luna. Io per quest’ultimo passaggio ho utilizzato delle formine apposite che mi erano state regalate tempo fa. 

Cottura

Riscaldare un tegame antiaderente e poi aggiungere l’olio di semi di sesamo. Disporre i gyoza (ravioli giapponesi) a raggiera e soffriggere a fiamma alta in modo che si formi la crosta croccante nel fondo dei ravioli). Aggiungere acqua calda che ricopra i gyoza per poco più della metà, tappare e cucinare a fiamma medio/bassa per circa 10 minuti. Controllare che l’acqua non si asciughi e, se fosse necessario, aggiungerne un pochino in modo che i ravioli giapponesi non si attacchino al fondo della pentola. Trascorsi i 10 minuti, levare il tappo, aumentare la fiamma e lasciar evaporare l’eventuale acqua in eccesso. Aggiungere un pochino di olio di semi di sesamo e soffriggere per qualche minuto in modo da insaporire ulteriormente i gyoza.

Salsa

Nel frattempo che i gyoza cucinano preparare la salsa di accompagnamento mescolando l’aceto di riso, la salsa di soia e l’olio piccante al peperoncino.

Presentazione

Gyoza ravioli giapponesi presentazione

Rovesciare i ravioli giapponesi sul un piatto per pizza o un vassoio tondo e servire accompagnati con la salsa.

CONSIGLI:

  • Aceto di riso: questo è l’ingrediente che io ho avuto più difficoltà a trovare. Stavolta l’ho sostituito con aceto di mele e mi son ripromessa di cercarlo la prossima volta che vado a fare la spesa in un grande centro.
  • Olio piccante al peperoncino: la ricetta originale prevede il rayu che è l’olio di semi di sesamo aromatizzato con peperoncino piccante. Non avendolo a disposizione e poiché ne serve pochissimo,, ho utilizzato il mio olio di oliva al peperoncino.

Ragù di cinghiale

Ragù di cinghiale

Ragù di cinghiale

Tempo fa visto la ricetta del ragù di cinghiale sulla pagina Instagram di Federica Buccoli (bravissima blogger di Mambo Kitchen) e mi aveva incuriosita tantissimo. 😉

E questo weekend che avevo a disposizione un bel pezzo di carne di cinghiale, ho deciso di prendere spunto dalla ricetta delle tagliatelle fresche con ragù di cinghiale di Mambo Kitchen e cucinare il ragù di cinghiale.

Ho modificato un po’ la ricetta adattandola ai miei gusti personali e agli ingredienti che avevo a disposizione e devo dire che è piaciuta tantissimo. È una ricetta un po’ lunga da realizzare ma vi assicuro che ne vale davvero la pena.

Si inizia dal giorno prima perché la carne va fatta marinare e poi la carne di cinghiale deve essere cotta a fuoco basso per lungo tempo. Il tempo di cottura dipende dalla grandezza dei pezzi di carne e può variare da una a tre o quattro ore.

Ho utilizzato il ragù di cinghiale per condire le tagliatelle all’uovo preparate da me con l’esubero di pasta dei tortellini bolognesi ed erano davvero gustosissime! 😉 Se non avete voglia o tempo di prepararle voi, vi consiglio di acquistare la pasta fresca in una pasticceria artigianale o di utilizzare un formato di pasta di buona qualità, perché fa la differenza! (Lo dice anche Federica nel suo blog e vi assicuro che è così! 😉).

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 700 g di carne di cinghiale tagliata a pezzi

(Marinatura)

  • 300 ml di vino rosso (io ho utilizzato Cannonau)
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1/2 cipolla
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 foglioline di salvia

(Cottura della carne di cinghiale)

  • 400 ml circa di brodo vegetale
  • 250 ml di vino rosso (Cannonau)
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1/2 cipolla
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 foglioline di salvia
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

(Marinatura)

In un tegame capiente mettere i pezzi di carne di cinghiale dopo averli lavati e asciugati tamponando con un tovagliolo da cucina. Sbucciare e lavare la carota, tagliarla a pezzi e aggiungerla alla carne. Fare la stessa cosa con il sedano e la mezza cipolla. Condire con il vino rosso, aggiungere il rosmarino tagliato a pezzetti, le foglie di salvia, mescolare e sigillare bene. Lasciare marinare in frigo per almeno quattro ore; meglio se tutta la notte.

(Cottura della carne)

Preparare il brodo vegetale seguendo la ricetta del link. 

Lavare le verdure (cipolla, sedano e carota) e tritare. Soffriggere nell’olio extravergine di oliva e poi aggiungere i pezzi di carne di cinghiale (non aggiungere l’acqua della marinatura). Aggiungere il vino rosso, il brodo vegetale, il rosmarino, la salvia, aggiustare di sale e pepe e cuocere a fuoco basso e col tappo per circa un’ora e mezza o due ore (dipende dalla grandezza dei pezzi di carne).

Togliere la carne e mettere da parte. Eliminare anche il rosmarino e le foglie di salvia e frullare il sughetto stando attenti a levare anche eventuali pezzetti di ossa. Staccare la carne dagli ossicini, tagliarla a piccoli pezzi e rimettere a cucinare insieme al sughetto frullato per circa venti minuti. Il ragù di cinghiale è quasi pronto. Se dovesse essere necessario, aggiungere ancora un po’ di brodo vegetale.

Il ragù di cinghiale è perfetto per condire le tagliatelle (meglio se preparate in casa come ho fatto io) o da gustare insieme alla polenta lasciata morbida.

Tagliatelle al ragù di cinghiale

CONSIGLI:

  • Tempi di cottura: è importante che la carne di cinghiale cucini in maniera lenta e con fuoco basso. Il tempo di cottura varia in base alla grandezza dei pezzi e alla consistenza della carne ma vi consiglio di lasciar cucinare per almeno un’ora perché, come per la carne di maiale, è necessario che sia ben cotta.

 

 

Tortellini bolognesi

Tortellini bolognesi

Tortellini bolognesi

Ebbene sì! Nella mia enorme famiglia, ho anche la fortuna di avere una zia bolognese doc, Zia Teresa 😍😍😍, che oltre che essere meravigliosa come zia, è una cuoca fantastica. Memorabili son i suoi stufati, la sua anatra in umido, le crescentine (che io amo 😍) e ovviamente il suo ragù, la pasta fresca all’uovo e i tortellini bolognesi che lei prepara in maniera divina. 😋😋😍😍. 

Causa epidemia covid ora non ci vediamo da un bel po’ di tempo e allora ieri, tra una chiacchiera e l’altra, le ho chiesto la ricetta dei suoi tortellini bolognesi. E lei, con piacere, mi ha dato la ricetta e mi ha raccontato che è quella tradizionale della sua famiglia e i tortellini bolognesi li prepara ancora con la ricetta di sua madre. Perché il bello delle ricette tradizionali è proprio quello. 😍 Ti fanno tornare indietro nel tempo e ti riportano alla luce ricordi di quando eri piccolo. Io mi son immaginata mia zia bambina in un casolare mentre sua madre e sua nonna stendevano una sfoglia dorata di pasta all’uovo e le spiegavano tutti i trucchi per la buona riuscita della ricetta, gli stessi che ieri lei ha spiegato a me e che io “tramanderò” a tutti voi scrivendoli qua in questo articolo. 

Il bello delle ricette è proprio la condivisione anche perché, soprattutto quelle tradizionali che rappresentano uno dei patrimoni culturali del nostro paese, non vadano perdute e dimenticate. 

La ricetta dei tortellini bolognesi che vi sto presentando è quella tradizionale della famiglia di mia zia; come in tutte le ricette tradizionali esistono delle varianti perché ognuno personalizzava la ricetta in base agli ingredienti che trovava in loco (e in passato, soprattutto in tempi di guerra non è che avessero i supermercati come oggi 😉) e ai gusti personali, che se ci pensate bene è la stessa identica cosa che facciamo anche noi oggi. E infatti la mamma di mia zia nel ripieno dei tortellini non utilizzava solo la carne di maiale ma anche quella di pollo così i suoi tortellini bolognesi avevano un sapore più delicato. Allo stesso modo mia zia mi ha suggerito di rosolare la carne in una pentola antiaderente molto calda senza l’aggiunta del tradizionale burro: prima di tutto perché la carne di maiale già grassa può rosolare anche senza burro e poi, visto che son intollerante al lattosio, perché non prepararli totalmente senza latticini? 😉 E l’ultimo consiglio che è quello più importante è che i tortellini bolognesi vanno cotti sempre in brodo a prescindere di come si condiscono e il brodo è sempre di tipo misto. 

Ho preparato la pasta all’uovo con la farina 0 de Il raccolto di Merea, un mulino artigianale che produce farine e pasta buonissime e di qualità. 

I tortellini bolognesi son completamente senza lattosio, adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me. 😊

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

(Brodo)

  • 2 ali di pollo (circa 250 g)
  • 150 g di polpa di manzo
  • 1/2 cipolla
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • Basilico q.b.
  • Sale fino q.b.
  • 2 l circa di acqua a temperatura ambiente

(Pasta all’uovo)

  • 500 g di farina 0 
  • 4 uova intere + 3 tuorli
  • 1 pizzico di sale fino

(Ripieno)

  • 300 g di lombo di maiale
  • 200 g di petto di pollo
  • 100 g di prosciutto crudo
  • 100 g di mortadella
  • 100 g di parmigiano grattugiato ben stagionato (lattosio in tracce)
  • 3 rossi d’uovo
  • Sale fino q.b.
  • Noce moscata q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Per prima cosa è necessario preparare il brodo. In una pentola capiente mettere le ali di pollo e il manzo tagliato a pezzi non troppo piccoli, aggiungere le verdure lavate e tagliate a pezzi, il basilico, un pizzico di sale fino e l’acqua a temperatura ambiente. Cucinare a fiamma alta e, una volta che il brodo ha iniziato a bollire, continuare la cottura a fiamma medio/bassa per circa un’ora o un’ora e mezza (dipende dalle dimensioni dei pezzi di carne).

Nel frattempo che il brodo cucina, tagliare il petto di pollo e il lombo di maiale a pezzi grandi e farli rosolare in una pentola antiaderente precedentemente riscaldata. Lasciar raffreddare. Tritare molto bene la carne, la mortadella, il prosciutto crudo e poi aggiungere i tuorli d’uovo, il parmigiano grattugiato, la noce moscata, il sale fino, il pepe nero e mescolare molto bene. Mettere da parte e coprire.

Per la pasta mettere la farina 0 in una spianatoia, creare un buco all’interno e aggiungere le uova, i tuorli e un pizzico di sale fino. Mescolare e impastare per almeno dieci minuti in modo che la pasta risulti elastica e si abbia assorbito tutta la farina (io avevo voglia di impastare a mano ma se preferite potete utilizzare l’impastatrice o la planetaria). 

Tortellini bolognesi_2

Stendere la pasta in sfoglie molto sottili; se dovesse risultare molto morbida o umida, aggiungere un po’ di farina 0 mentre si tira la sfoglia. Tagliare la sfoglia in piccoli quadrati di circa 3 cm di diametro, mettere al centro un po’ di ripieno, chiudere in forma triangolare e formare il tortellino avvolgendo nella punta dell’indice e sigillando bene le punte con il pollice. Procedere così fino a finire tutto il ripieno. Tenere la pasta e i rimasugli dentro buste da surgelati in modo che non si secchino. 

Mettere i tortellini bolognesi nei vassoi spolverati di farina.

Colare il brodo per togliere eventuali impurità e metterlo a bollire. Cuocere i tortellini bolognesi e servire caldi accompagnati da pochissimo parmigiano grattugiato molto stagionato.

Per congelare i tortellini utilizzare delle buste per surgelati capienti in modo che ci stiano i vassoi. Chiudere bene e mettere in freezer. Una volta surgelati, i tortellini bolognesi si possono conservare in congelatore dentro le bustine per surgelati. 

CONSIGLI:

  • Pasta all’uovo: la ricetta originale di mia zia prevede l’utilizzo di farina 00 e 4 uova più 2 tuorli d’uovo. Io ho messo un tuorlo in più perché utilizzando la farina 0 l’impasto mi sembrava troppo asciutto. Vi consiglio di iniziare con 2 tuorli e poi, eventualmente aggiungere il terzo all’occorrenza.
  • Ripieno: anche qua io ho utilizzato un tuorlo in più. La ricetta di mia zia ne prevede solo due, ma le uova che ho utilizzato io avevano tuorli piccoli e così ne ho messo uno in più. Anche qua iniziate con due e poi valutate se aggiungere il terzo. Altra mia variante: un pizzico di pepe nero. Nella ricetta di mia zia non c’è ma io di solito uso sale e pepe in combo e qua un pizzico ci stava bene.
  • Cottura: i tortellini bolognesi vanno sempre cotti nel brodo. Poi si possono scolare e condire come vi piace di più. 😉