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Quinoa con carciofi

Quinoa con carciofi…

Era davvero da troppo tempo che non cucinavo la quinoa (che io adoro) e nei giorni scorsi ho rimediato alla grande con questa ricetta. 😍😍😍

La quinoa, chiamata “chisiya mama” dagli Inca (madre di tutti i semi) è un pseudocereale ricco di proteine, sali minerali e vitamine ma povera di glutine (può essere consumata dai celiaci). I suoi semi son piccoli e tondeggianti e si può cucinare facendola bollire in acqua salata (doppio del peso della quinoa) per circa un quarto d’ora e poi lasciando riposare per altri 15 – 20 minuti oppure come il risotto facendola tostare e aggiungendo acqua a poco a poco. Io di solito preferisco questa seconda versione e, in tutti e due i casi, per insaporire nell’acqua al posto del sale aggiungo un po’ di dado vegetale granulare. 😉

Stavolta ho deciso di cucinare la quinoa con i carciofi, fonte preziosa di potassio e di sali di ferro, son importanti perché favoriscono la diuresi e le secrezioni biliari aiutando il fegato. E poi son davvero buoni. 😋😋😋

Ne è venuta fuori una ricetta particolare e deliziosa che è completamente senza lattosio. Mi è piaciuta talmente tanto che la rifarò a breve. 😉

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 80 gr di semi di quinoa
  • 3 carciofi
  • 160 gr di acqua bollente
  • 1 cucchiaino di dado vegetale granulare
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Succo di 1/2 limone
  • 1 rametto di prezzemolo
  • Peperoncino q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Formaggio simil grana naturalmente privo di lattosio (lattosio residuo <0,01%)

PREPARAZIONE:

Pulire bene i carciofi e metterli a bagno in un recipiente con acqua e succo di limone, per evitare che diventino neri.

Mettere a bollire 160 gr di acqua, aggiungere un cucchiaino di dado vegetale granulare e, appena l’acqua inizia a bollire, aggiungere la quinoa.

Ricordarsi di lavare bene la quinoa. È importante sia per questioni igieniche che per togliere lo stato superficiale, che potrebbe dare un sapore amaro.

Far bollire a fiamma bassa con coperchio per circa un quarto d’ora mescolando ogni tanto e aggiungendo altra acqua (se fosse necessario). Lasciar riposare con tappo per un altro quarto d’ora.

In un tegame capiente soffriggere lo spicchio d’aglio (precedentemente lavato e tagliato in due pezzi) con l’olio extravergine di oliva. Aggiungere i carciofi tagliati sottili e mescolare ogni tanto. Aggiungere sale fino e peperoncino q.b. e, se fosse necessario, un po’ d’acqua. Cucinare a fiamma media per circa 10 – 15 minuti o finché o carciofi non son diventati morbidi. Togliere l’aglio.

Versare la quinoa dentro il tegame con i carciofi e ultimare la cottura, sempre mescolando.

Aggiustare di sale fino e peperoncino e condire con formaggio simil grana naturalmente privo di lattosio.

Servire caldo.

CONSIGLI:

  • Bottarga: si può utilizzare al posto del formaggio ed è davvero buonissima. Un’altra alternativa al formaggio è il lievito inattivo in scaglie.
  • Pseudocereali: al posto della quinoa si possono utilizzare l’amaranto o il grano saraceno. Ottimi entrambi.

Cestini verdure e gorgonzola

Cestini verdure e gorgonzola…

Se mi seguite da un po’ ormai avete capito che ho una vita incasinata e faccio sempre tutto di corsa. Ogni volta è un incubo riuscire a incastrare tutti gli impegni e anche la mia cucina deve essere veloce e semplice da preparare (anche se vi confesso che sogno di avere qualche pomeriggio libero da dedicare ai dolci o ai grandi lievitati). Un paio di giorni fa avevo ospiti a pranzo e poco tempo a disposizione per cucinare. Nel frigo ho trovato radicchio, un pezzo di zucca gialla e gorgonzola naturalmente senza lattosio. Una dose di pasta brisée (che se non avete tempo o voglia di preparare trovate già pronta) e nel giro di un quarto d’ora l’antipasto è pronto!

Ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 1 dose di pasta brisée (o una confezione di pasta brisée già pronta)
  • 1/4 di cespo di radicchio
  • 100 gr circa di zucca gialla già lavata e sbucciata
  • Gorgonzola naturalmente privo di lattosio q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Burro senza lattosio (lattosio <0,01%) q.b.
  • Farina 00 q.b.

PREPARAZIONE:

Preparare la pasta brisée seguendo la ricetta a questo link o, se avete optato per quella già pronta, srotolatela e lasciatela acclimatare.

Lavare il radicchio, scolarlo e ridurlo a listarelle. Soffriggere con un po’ di olio extravergine di oliva e sale fino. Coprire con un coperchio e lasciar cuocere per circa cinque minuti. Tritare la zucca gialla in maniera non troppo fine e mettere da parte.

Ricavare dei cerchi (o dei fiori) con la pasta brisée e adagiarli dentro delle formine per dolci precedentemente spennellate con burro senza lattosio e farina 00. Bucherellare il fondo della forchetta e, dopo aver coperto con carta da forno, aggiungere delle lenticchie (così in cottura non si gonfiano troppo). Cuocere a forno statico a 175°C per circa 15 minuti o finché son belle dorate. Lasciar raffreddare

Prendere i cestini di pasta brisée e aggiungere il radicchio e la zucca tritata. Regolare di sale fino e pepe nero. Aggiungere un cucchiaino di gorgonzola naturalmente privo di lattosio per ogni cestino e infornare a 175°C in forno statico finché il gorgonzola non si è sciolto.

Servire caldi o tiepidi.

Pasta tonno e pomodori secchi

Pasta tonno e pomodori secchi…

Ieri è stata una giornata campale, infinita e son arrivata alla sera davvero stremata. Dovevo preparare la cena e il pranzo da portare oggi in ufficio ma vi giuro che la tentazione di prendere una pizza da asporto e buttarmi a letto era forte.

Alla fine per cena ho optato per due hamburger e una insalata di pomodori e lattuga. Ma per il pranzo che fare? Cucinare la pasta e poi schiaffarci sopra una scatoletta di tonno? Mah si! Si può fare per una volta. Solo che… Così mi sembrava poco saporita; e poi tanto dovevo aspettare i 10 minuti di cottura della pasta e allora ho pensato… E se facessi un piccolo soffritto con i porri? E se ci aggiungessi dei pomodori secchi e magari dei capperi e un po’ di origano? Ed è così che è nata la mia pasta al tonno e pomodori secchi. 😊 L’ho preparata davvero in 10 minuti (tempo di cottura della pasta) ed era bella da vedere, colorata, saporita. Niente a che fare con la triste pasta al tonno che, per due secondi, avevo pensato di fare! Perché mangiare è una cosa importante! A volte basta qualche ingrediente in più, un diverso modo di presentare un piatto e cambia tutto! ❤️ La cena si trasforma. È più bella da vedere, più buona (pomodori secchi, capperi e origano danno al tonno quel tocco in più) ed è un altro modo di coccolarci e di volerci bene. 😍😍😍 Perché dobbiamo farlo anche mentre cuciniamo.😉

La pasta al tonno e pomodori secchi è completamente senza lattosio quindi adatta a tutti gli intolleranti (al lattosio) come me. Spesso la pasta al tonno viene condita col formaggio; io invece ho utilizzato del pane grattugiato leggermente abbrustolito. 😉 Devo dire che ci stava bene e gli conferiva un sapore particolare. Dovete provare.

Ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 70 gr di pasta
  • 1 scatoletta di tonno al naturale formato maxi (avevo fame 😅)
  • 10 gr di pane grattugiato
  • 1 pezzetto di porro selvatico
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pomodoro secco
  • Capperi q.b.
  • Origano q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

In un tegame capiente far bollire l’acqua con un po’ di sale fino e cucinare la pasta.

In una padella antiaderente far abbrustolire il pane grattugiato. Toglierlo e metterlo da parte. Nella stessa padella soffriggere il porro selvatico con un cucchiaio di olio extravergine di oliva e poi aggiungere il tonno sgocciolato. Mescolare e aggiungere i capperi tagliati a pezzetti, il pomodoro secco (precedentemente lavato e tritato), l’origano e il peperoncino. Se dovesse risultare asciutto, aggiungere un po’ dell’acqua di cottura della pasta. Non aggiungere sale fino perché il pomodoro secco di solito risulta essere già abbastanza salato.

Scolare la pasta al dente e farla saltare insieme al tonno. Spegnere, aggiungere il pane grattugiato abbrustolito, mescolare e servire caldo.

CONSIGLI:

  • Pane grattugiato: si può sostituire con un cucchiaino di bottarga da aggiungere alla fine prima di servire.
  • Pomodori secchi: quelli che utilizzo io son salati, quindi evito di aggiungere altro sale. Assaggiate prima di aggiungerlo, mi raccomando!😉

Risotto topinanbur e bottarga

Risotto topinanbur e bottarga…

Una cosa delle cose più belle e rilassanti della cucina è quella di poter liberare la propria fantasia e la propria creatività e sperimentare nuovi piatti o accostamenti diversi o insoliti. Non potendo sfogare la mia creatività in ambito lavorativo (credetemi! Se lo facessi rischierei l’arresto o di diventare ministro ma, penso sia molto più probabile la prima opzione! 🙂 ) mi diverto un sacco a farlo in cucina. Ripensando a tutti gli esperimenti assurdi che ho fatto e ai risultati non sempre perfetti o presentabili, mi viene da ridere o da mettermi le mani nei capelli. A volte però ci azzecco e il risultato finale è sorprendente. Ed è quello che è successo con il risotto topinanbur e bottarga. 

Il topinambur è un tubero commestibile che ha un sapore simile al carciofo. La bottarga è una delle preparazioni sarde più tradizionali: son uova di muggine fatte essiccare e vengono consumate grattugiate sulla pasta o servite come antipasto, spesso insieme ai carciofi crudi. Il mio ragionamento è molto semplice: se la bottarga sta bene coi carciofi, vuoi vedere che è buona pure insieme al topinambur? E infatti così è stato: il risotto topinambur e bottarga ha un sapore particolare, delicato. E’ completamente senza lattosio (adatto per gli intolleranti al lattosio come me) ed è pure molto semplice e veloce da preparare.  😉 Non ci credete? E allora leggete la ricetta qua sotto!

INGREDIENTI:

  • 80 gr di riso
  • 100 gr di topinambur
  • 1 cucchiaio di bottarga grattugiata
  • 1 porro selvatico
  • 1 rametto di prezzemolo fresco
  • 1 cucchiaino di dado vegetale
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Sbucciare. lavare il porro selvatico e tritarlo molto fine. Soffriggere il porro selvatico con l’olio extravergine di oliva e poi aggiungere il topinambur precedentemente lavato, sbucciato e tagliato a cubetti piccoli. Rosolare aggiungendo un pizzico di sale fino pepe nero e successivamente aggiungere il riso. Tostare leggermente il riso e poi aggiungere il dado vegetaleacqua calda in modo da coprire il riso. Cucinare il risotto mescolando e aggiungendo l’acqua a poco a poco (solo quando è stata assorbita quella aggiunta precedentemente). a 2/3 della cottura spegnere e lasciar riposare con tappo sulla pentola per un paio di minuti.

Aggiungere il prezzemolo (precedentemente lavato, asciugato e tritato sottile) e la bottarga e mescolare bene.

CONSIGLI:

  • vi consiglio di cercare il topinambur perché è davvero delizioso. Se non lo trovate, sostituite con carciofi che vanno sbucciati, lavati e tagliati a fette sottili. La procedura è la stessa del risotto topinambur e bottarga. Io però con i carciofi preferisco utilizzare l’aglio al posto del porro selvatico o della cipolla.

Chips di zucca

Chips di zucca…

Le chips di zucca si possono servire come antipasto, durante un aperitivo o son comode da portare in ufficio in pausa pranzo. E poi son completamente senza lattosio!

Unica pecca… Non le faccio mai troppo spesso! Mannaggia!

Ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 200 gr di zucca già sbucciata e pulita
  • 1 rametto di rosmarino
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Paprika q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Tagliare la zucca a pezzetti sottili. Preparare una salsetta con sale fino, olio extravergine di oliva, paprika e rosmarino. Se preferite, potete aggiungere il rosmarino già tritato. Spennellare la zucca da ambo le parti.

Infornare a 175°C per circa 20 minuti o finché saranno belle croccanti.

Ravioli mela e noci

Ravioli mela e noci…

Oggi 25 ottobre di celebra la giornata della pasta, una giornata dedicata a questa meravigliosa invenzione che è il simbolo dell’Italia nel mondo.

Era già conosciuta ai tempi degli etruschi ma la vera evoluzione, soprattutto con i metodi di cottura (con l’introduzione della bollitura) si ha nel Medioevo con la nascita delle prime botteghe della pasta. Con la nascita delle Corporazioni dei Mastri Pastai poi, si scopre l’importanza della essicatura e allora la pasta si è diffusa in tutta Europa e nel resto del mondo.

Ma la pasta non è solo questo… La pasta è la prima cosa che un italiano vi offre se siete suo ospite, davanti ad un piatto di pasta ci si siede per stare insieme e per socializzare, per parlare di lavoro o della vita privata, si fanno o si disfano accordi… La pasta è il simbolo della cultura e della vita italiana e ci accompagna in ogni momento della nostra vita, bello o brutto che sia.

Oggi in onore della pasta vi voglio presentare una ricetta un po’ particolare ma davvero molto buona: i ravioli mela e noci. Per realizzare questa ricetta mi son ispirata ai piatti della mia simpaticissima amica Silvia; con lei condivido una buona dose di sana pazzia e allegria, la passione per le birre e per le ciccionate in cucina e anche l’intolleranza al lattosio (che in effetti non è che limiti granché il nostro modo di ingrassare! 😂). Tempo fa aveva realizzato una pasta buonissima utilizzando le mele come condimento e io, seguendo la sua idea, ho messo le mele nel ripieno dei ravioli. Il risultato è stato decisamente buono: i ravioli mela e noci hanno un sapore piacevole e delicato. Unico rammarico è non averne preparati di più ma su questo rimedierò a breve. 😉

Nel ripieno dei ravioli mela e noci ho aggiunto 20 gr di grana naturalmente privo di lattosio (lattosio <0,01%) che non dovrebbe dare fastidi alla maggior parte degli intolleranti al lattosio. Se volete lo potete omettere tranquillamente o sostituire con una alternativa vegetale.

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

Per la pasta:

  • 500 gr di semola
  • 2 uova
  • 150 ml circa di acqua a temperatura ambiente
  • Sale q.b.

Per il ripieno:

  • 100 gr di polpa di mele grattugiata
  • 100 gr di patate bollite macinate
  • 50 gr di noci tritate
  • 20 gr di grana naturalmente privo di lattosio (lattosio <0,01%)
  • 1 pizzico di cannella
  • Pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Pasta all’uovo.

Nella impastatrice versare la semola, le uova, il sale e l’acqua e lasciare impastare per circa un quarto d’ora o finché la pasta non si compatta. Per l’acqua vi consiglio di iniziare con 100 ml e poi aggiungere successivamente se la pasta vi sembra troppo asciutta o se non lega bene. Quando la pasta all’uovo è pronta, coprirla bene in modo che non si asciughi.

Ripieno.

In un tegame mettere la polpa di mela macinata, le patate bollite macinate, le noci tritate e il grana naturalmente privo di lattosio. Aggiungere la cannella, il sale fino, il pepe nero e mescolare bene.

Stendere la pasta all’uovo in sfoglie molto sottili, distribuire il ripieno formando delle palline. Coprire con un’altra sfoglia e chiudere pressando molto bene e in modo che non resti aria all’interno del raviolo. Sistemare i ravioli mela e noci in un vassoio a strati, coprendo con un telo da cucina. Tenere in frigo se vanno cotti in giornata o congelare se verranno cotti nei giorni successivi.

CONSIGLI:

  • Condimento: i ravioli mela e noci hanno un sapore particolare e non andrebbero conditi con sugo o pesto perché tendono a coprire il sapore dei ravioli. A me piacciono semplici con un filo d’olio e poco grana naturalmente privo di lattosio (lattosio <0,01%) oppure il classico burro (senza lattosio) e salvia.
  • Grana naturalmente privo di lattosio (lattosio <0,01%): non ne abuso ma lo utilizzo ogni tanto perché non mi crea fastidi. Se volete lo potete omettere tranquillamente nel ripieno o sostituire con una alternativa vegetale.
  • Patate: vanno bollite con la buccia e poi sbucciate, così assorbono meno acqua. Ricordatevi di macinarle quando son ancora calde! 😉

Grano saraceno gamberi, zucchine e noci

Grano saraceno gamberi zucchine e noci…

L’autunno è arrivato e oggi è una giornata fresca e uggiosa. Fuori, mentre scrivo la ricetta, si è scatenato un bel temporale e io son sotto un caldo plaid. 😍😍😍 Ho una voglia matta di accendere il termocamino e non è detto che domani non lo farò! ♥️

Oggi a pranzo nella mia dieta era previsto il grano saraceno che di solito preparo come insalata ma oggi, visto il tempo, volevo mangiare qualcosa di caldo e diverso. Potevo unire i gamberi e le zucchine e ho deciso di rivisitare una ricetta classica della cucina sarda: la fregola con gamberi e zucchine. Ho utilizzato il grano saraceno al posto della fregola sarda e ho variato leggermente la ricetta preparando un fumetto di pesce con le teste e i gusci dei gamberi.

Il grano saraceno gamberi, zucchine e noci è completamente senza lattosio.

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 90 gr di grano saraceno
  • 1 zucchina media
  • 5 gamberi
  • 3 pomodori medi
  • 1 cucchiaio di brandy
  • 1 cucchiaino di dado vegetale
  • 2 foglie di alloro
  • 20 gr di noci sgusciate
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare i gamberi, separare le teste e togliere il guscio. Mettere le teste e i gusci dei gamberi in una pentola, aggiungere il dado vegetale, le foglie di alloro, un pomodoro, un cucchiaio di olio extravergine di oliva e acqua in modo da coprire tutto e far bollire per circa venti minuti (io con la tecnica della vasocottura l’ho preparato in appena sei minuti).

Lavare la zucchina, tagliarla a rondelle e cuocerla con un po’ di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale fino. Lavare bene i restanti due pomodori, togliere la buccia, tagliarli a dadini e aggiungerli alla zucchina mentre cuoce. Se fosse necessario, aggiungere un po’ di acqua bollente.

Lavare il grano saraceno, farlo tostare leggermente e cuocerlo per circa 25 minuti utilizzando il fumetto di pesce (va aggiunto piano piano come quando si cucina il risotto). Se il fumetto non dovesse bastare, si può aggiungere un po’ di acqua bollente. Lasciar riposare per altri 5 minuti.

Tagliare a cubetti i gamberi sgusciati e soffriggere con un cucchiaio di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale fino e di pepe nero. Sfumare con il brandy, mescolare bene per un paio di minuti e spegnere.

Aggiungere il grano saraceno e i gamberi sgusciati alle zucchine e mescolare bene. Lasciare qualche pezzetto di gambero da parte per guarnire. Tritare grossolanamente le noci sgusciate.

Impiattare il grano saraceno, guarnire con le noci sgusciate tritate e i pezzetti di gamberi e servire caldo.

CONSIGLI:

  • Grano saraceno: se non lo avete a disposizione, potete sostituire con orzo o riso.

Focaccia dolce autunnale

Focaccia dolce autunnale…

Insomma… Lo avete capito! Ho voglia di autunno e di fresco! Questa estate infinita mi distrugge… Basta caldo, basta afa! Ho bisogno del tepore autunnale, di un po’ di fresco, di relax, di serate davanti al camino con plaid e libro, di sorseggiare un buon the! E poi l’autunno è magnifico… Mi piace il colore del bosco e delle campagne, mi piacciono i suoi prodotti, i suoi profumi,i suoi sapori… Come si fa a non amare l’autunno? 😉 Nel frattempo che mi perdo nei miei sogni ad occhi aperti, mi evo organizzare anche per la prossima settimana.

Ero alla ricerca di un dolce particolare e che avesse ingredienti di stagione e mi son messa a fare esperimenti con la focaccia dolce. Ho impastato, messo a lievitare e son andata alla ricerca delle more selvatiche per replicare la mia focaccia alle more. Mi son armata di cestino e son andata tutta fiera a cercarle in campagna. Non vi dico la mia delusione quando, arrivata lì, ho scoperto che il caldo assurdo dell’ultima settimana le aveva seccate tutte! 😥 😥 😥 E allora che fare? Mi è arrivata in aiuto Vanessa, la bravissima blogger de La cucina della Sgrufetta che mi ha suggerito di farcire la mia focaccia dolce con un simil crumble preparato con ingredienti di stagione. Avevo a disposizione noci, miele e mele e così è nata l’idea della focaccia dolce autunnale. E’ venuta morbida, non dolcissima e molto molto profumata! Ed è completamente senza lattosio, adatta agli intolleranti al lattosio come me! Da rifare assolutamente!

E ora, ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

Per l’impasto

  • 300 gr di semola rimacinata
  • 250 gr di farina manitoba
  • 300 ml di latte di riso
  • 60 gr di miele
  • 50 gr di zucchero
  • 30 ml di olio extravergine di oliva
  • 15 gr di sale fino
  • 4 gr di lievito di birra

Per guarnire

  • 60 gr di biscotti integrali avena e cioccolato
  • 60 gr di noci
  • 3 mele circa
  • miele q.b.
  • cannella q.b.

PREPARAZIONE:

Sciogliere il lievito di birra con poco poco di latte di riso tiepido.

Nella planetaria mettere la farina manitoba, la semola rimacinata, il sale fino, il lievito di birra e azionare a potenza bassa. Aggiungere il latte di riso a filo e impastare per circa 10 minuti. Aggiungere a filo l’olio extravergine di oliva e impastare ancora per 10 minuti. L’impasto deve risultare umido e appiccicaticcio. Ungere un tegame con poco olio extravergine di oliva e trasferire l’impasto. Coprire e lasciar lievitare per circa 5 o 6 ore o finché l’impasto raddoppia. SI può lasciare a lievitare l’impasto dentro il forno da cucina con la lampadina accesa.

Macinare i biscotti avena e cioccolato insieme alle noci. Lavare bene le mele, togliere la buccia e i semi e tagliarle a spicchi sottili.

Foderare una teglia con la carta da forno e aggiungere poco olio extravergine di oliva. Dividere l’impasto in due parti, stendere la prima metà dell’impasto e metterla nella teglia. Aggiungere il trito di noci e biscotti e successivamente il miele e la cannella e infine gli spicchi di mela.

Coprire con la seconda parte dell’impasto e guarnire nuovamente con il trito di noci e biscotti, il miele, la cannella e gli spicchi di mele. Aggiungere un po’ di miele e cannella e infornare a 230°C in modalità forno statico per circa mezzora.

Servire tiepida.

CONSIGLI:

  • Noci, miele e mele: li ho utilizzati perché di stagione. Si possono sostituire con uva o uva fragola (a me non piacciono) o more o mirtilli.
  • Olio extravergine di oliva: lo utilizzo da sempre e mi piace molto. Se trovate il suo sapore troppo “pesante”, si può sostituire con un qualsiasi olio di semi.
  • Latte di riso: la considero una delle bevande vegetali migliori per le ricette dolci perché rende torte e lievitati morbidi e ha un sapore più neutro rispetto al latte di soia o di mandorle. Potete comunque sostituire con una qualsiasi bevanda vegetale o con latte delattosato.

Risotto zucca e rosmarino

Risotto zucca e rosmarino…

Guardate che meraviglia!!! ???

Dopo la stagione infinita delle zucchine (ancora in produzione eh!) e quella delle melanzane, un paio di giorni fa mio babbo è arrivato a casa con queste meravigliose zucche. Tutta farina del suo sacco ovviamente, io quest’anno son solamente riuscita a non far seccare le piante grasse e per me questo è già un traguardo importante! ?

Visto che oggi la mia dieta prevedeva il riso, perché non farlo direttamente con la zucca gialla? È ipocalorica, ricca di vitamine e sali minerali e poi è deliziosa! Ho voluto sperimentare l’accostamento con il rosmarino che ha un sapore particolare che contrasta col dolce della zucca e vi dico che son rimasta sorpresa. Il risotto zucca e rosmarino ha un sapore delicato e, mentre cucinava, la casa era invasa dal bellissimo profumo del rosmarino. Ricetta assolutamente promossa! La prossima volta proverò con la pasta! ?

Ho condito il risotto zucca e rosmarino con un formaggio grana grattugiato che è naturalmente privo di lattosio, adatto per la maggior parte degli intolleranti al lattosio. Se non lo tollerate, potete sostituire con una alternativa vegetale o con lievito inattivo in scaglie.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 250 gr di zucca gialla
  • 80 gr di riso
  • 2 rametti di rosmarino
  • 1 bustina di zafferano
  • Cipolla q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Formaggio grana grattugiato naturalmente privo di lattosio (per condire)

PREPARAZIONE:

Sbucciare la zucca gialla, togliere i semi, lavarla e tagliarla a dadini sottili. Anche la cipolla va sbucciata, lavata e ridotta a pezzetti minuscoli.

In un tegame capiente soffriggere la cipolla con l’olio extravergine di oliva e aggiungere la zucca gialla tagliata a dadini, un pizzico di sale fino e un rametto di rosmarino. Cuocere a fuoco medio e aggiungere acqua bollente se necessario. Ogni tanto mescolare e schiacciare con un cucchiaio di legno (mi piace che la zucca si sciolga creando una cremina).

Quando la zucca è quasi cotta e l’acqua è evaporata, aggiungere il riso e far tostare per qualche minuto. Aggiungere lo zafferano sciolto in un po’ d’acqua, il rosmarino, il peperoncino, regolare di sale e cuocere a fuoco medio – basso aggiungendo acqua bollente man mano che serve e mescolando di continuo.

Spegnere il riso quando è quasi cotto, mettere il tappo al tegame e lasciar riposare un paio di minuti.

Aggiungere il formaggio grattugiato (io ho utilizzato quello naturalmente privo di lattosio), mescolare e servire caldo.

CONSIGLI:

  • Rosmarino: secondo me è perfetto con la zucca. Se non vi piace potete sostituire con la menta o col timo. Se vi danno fastidio gli aghi di rosmarino, potete tritarlo prima e utilizzare il trito.
  • Formaggio grattugiato naturalmente privo di lattosio: io lo uso e non mi crea problemi. Potete sostituire con una alternativa vegetale o con lievito di birra inattivo in scaglie.

Cheesecake cocco e cioccolato

Cheesecake cocco e cioccolato…

Sembrava lontanissimo eppure Ferragosto è arrivato e con esso pure le mie ferie! ??? Ebbene sì! Finalmente ci siamo! Primo giorno di ferie pure per me! ??? Meraviglia! E cosa ho fatto? Assolutamente nulla! Stavolta ero invitata a pranzo, ho accantonato la dieta e mi son goduta una mangiata pazzesca ma soprattutto un’ottima compagnia. Ho preparato giusto il gelato con biscotto e la cheesecake cocco e cioccolato da portare in dono come dolce.

Per la cheesecake cocco e cioccolato ho utilizzato la parte grassa del latte di cocco che vendono il lattine (dovete mettere la lattina in frigo per almeno una notte in modo che la parte grassa solidifichi e si separi dalla parte liquida) e, per dare più sapore, ho aggiunto la farina di cocco. Come formaggio ho utilizzato uno spalmabile con lattosio residuo <0,01% che non dovrebbe dare problemi alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me, ma sostituite con uno spalmabile vegetale se siete in disintossicazione da lattosio. Nella base ho utilizzato un burro senza lattosio con lattosio <0,01%. Nella ganache di cioccolato ho utilizzato una panna che contiene le proteine del latte ma non il lattosio. Con questi accorgimenti ho ottenuto una cheesecake cocco e cioccolato davvero deliziosa e con pochissimo lattosio e ho potuto mangiarla senza problemi o senza dover ricorrere agli enzimi. Devo ammettere che son molto contenta del risultato finale! ???

Per quanto riguarda la foto, l’ho fatta velocemente prima di andar via per pranzo (ovviamente ero in ritardo! ?). Sullo sfondo si intravvede il camino spento… Sarà stata una scelta inconscia e una voglia di autunno, camino acceso, plaid, tisana e libro? Me lo sto chiedendo da un paio d’ore! ???

Vabbè… Nel frattempo che rifletto sulla foto, vi lascio la ricetta! ?

INGREDIENTI:

Base:

  • 200 gr di biscotti secchi Oro Saiwa
  • 125 gr di burro senza lattosio (lattosio residuo <0,01%)
  • 4 cucchiai di cacao in polvere
  • 2 cucchiai di zucchero semolato

Crema al cocco:

  • 250 gr di latte di cocco (solo la parte grassa)
  • 175 gr di formaggio spalmabile senza lattosio (lattosio residuo <0,01%)
  • 100 gr di farina di cocco
  • 80 gr di zucchero
  • 8 gr di colla di pesce

Ganache di cioccolato:

  • 200 ml di panna liquida da montare (solo proteine del latte)
  • 200 gr di cioccolato fondente

Per guarnire:

  • 6 cucchiai di farina di cocco
  • 3 cucchiai di acqua a temperatura ambiente

PREPARAZIONE:

Base.

Sbriciolare i biscotti secchi. Aggiungere lo zucchero e il cacao amaro e mescolare bene. Sciogliere il burro senza lattosio in microonde (attenti a non farlo riscaldare troppo) e aggiungerlo mescolando in modo che venga distribuito bene in mezzo ai biscotti. Pendere una teglia tonda con cerniera e foderare la base con carta da forno. Mettere la base di biscotti e schiacciare bene compattando il tutto. Avvolgere molto bene con la pellicola (così non prende nessun odore) e far riposare in frigo per circa mezzora.

Crema al cocco.

Mettere la colla di pesce ad ammorbidire in mezzo all’acqua.

Aprire le lattine di latte di cocco e utilizzare solo la parte più grassa. Mettere in un recipiente e frullare insieme allo zucchero. Continuando a frullare, aggiungere lo spalmabile senza lattosio a poco a poco. Successivamente incorporare la farina di cocco mescolando con una spatola.

Strizzare la colla di pesce e far sciogliere in due cucchiai d’acqua bollente e aggiungere alla crema al cocco. Mescolare molto bene.

Prendere la tortiera e versare la crema al cocco sopra la base.

Avvolgere bene con la pellicola e lasciar riposare in frigo per almeno tre ore (o mettere mezzora in freezer).

Ganache di cioccolato.

Tagliare il cioccolato fondente a piccoli pezzi.

Mettere la panna senza lattosio a riscaldare fino a farle sfiorare il bollore. Spegnere, aggiungere il cioccolato fondente a pezzi e mescolare finché la ganache non diventa lucida e nera.

Prendere la tortiera e versare la ganache di cioccolato sopra la crema al cocco. Livellare bene con l’ausilio di una spatola, avvolgere con la pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per tre ore (o mezzora in freezer).

Per guarnire.

Mettere la farina di cocco in una ciotola e aggiungere l’acqua. Mescolare bene e aggiungere alla cheesecake cocco e cioccolato al momento di servire.

CONSIGLI:

  • Ho preparato la cheesecake cocco e cioccolato da portare in dono perché ero invitata a pranzo fuori. Per semplicità di trasposto, ho preparto una sola cheesecake. Ma se vi va (o avete più tempo a disposizione) potete preparare delle mini cheesecake monoporzione.
  • Potete anche fermarvi alla ganache di cioccolato senza guarnire con la farina di cocco, anche se nella versione originale è molto più golosa.