dolci

Papassinos

Papassinos…

Rispetto alla americana Halloween, in Sardegna la ricorrenza dei Santi è più sobria: niente maschere o travestimenti; i bambini vanno nelle case chiedendo “prugadoriu” (in alcune zone si dice “su mortu mortu”) e il loro “bottino” è costituito da melograni, frutta secca e papassinos. La zucca da noi è quella verde gigante e si chiama “Maria Tosta” e in passato il 31 sera prima di andare a dormire si apparecchiava la tavola per i defunti che in quella notte sarebbero tornati in visita nelle proprie case.

Sos papassinos”, dolci tradizionali sardi preparati per Ognissanti, son a base di uva passa (papassa) e frutta secca. Noi li facciamo ancora in casa con la ricetta originale di mia nonna e, visto che la ricorrenza dei Santi è alle porte, ieri con mia mamma ne abbiamo preparato una cesta piena.  😉

Ora non ci resta che preparare gli ultimi ravioli (anche loro tradizionali per Ognissanti e per le altre feste sarde), aspettare l’arrivo dei parenti e approfittare del giorno festivo (1 novembre) per stare insieme in famiglia e ricordare chi non c’è più.

INGREDIENTI:

(per circa 160 papassinos)

  • 1,5 kg di farina 00
  • 500 gr di noci tagliate a pezzetti
  • 500 gr di nocciole tostate e macinate
  • 500 gr di uva passa
  • 500 gr di zucchero semolato
  • 7 uova
  • 250 ml di latte senza lattosio
  • 200 gr di strutto
  • 150 ml di anice
  • 30 gr di ammoniaca per alimenti
  • 2 bustine di lievito per dolci
  • 3 arance (buccia grattugiata)
  • 2 limoni (buccia grattugiata)
  • 20 gr di buccia di arancia secca tritata
  • 10 gr di semi di anice tritati
  • Zucchero a velo q.b. (per decorare)
  • Diavolini di zucchero colorato q.b. (per decorare)
  • Cacao amaro q.b. (per decorare)

 

PREPARAZIONE:

Lavare bene l’uva passa e lasciarla in ammollo nell’acqua per circa 10 minuti e poi scolare l’acqua in eccesso.

Lavorare bene le uova con lo zucchero.

In un tegame alto sciogliere lo strutto nel latte senza lattosio. Aggiungere l’ammoniaca alimentare e il lievito per dolci e mescolare bene in modo che il composto si gonfi e formi delle bolle. Sempre mescolando, aggiungere questo composto alle uova con lo zucchero.

Successivamente aggiungere l’anice, i semi di finocchio, la buccia d’arancia, la buccia di limone, la buccia secca d’arancia e mescolare bene. Aggiungere le noci tagliate a piccoli pezzi, le nocciole tritate, l’uva passa e mescolare ancora una volta.

Ora non resta che aggiungere la farina 00. La particolarità dei papassinos è che la farina va incorporata al resto dell’impasto poco alla volta sempre mescolando. Bisogna aggiungere il tanto di farina (di solito 1 kg) in modo che l’impasto risulti solido ma un po’ colloso e appiccicaticcio. Il resto della farina (circa 500 gr) va aggiunto nel momento in cui si stende l’impasto.

In un tavolo da lavoro (noi utilizziamo “su tazzeli” che è un tagliere gigante in legno utilizzato anche per stendere e infornare il pane carasau) mettere un po’ di farina 00 e poi, con un cucchiaio o una paletta, prendere un po’ di impasto. Aggiungere un po’ di farina 00 e stendere l’impasto che dovrà avere una altezza di circa mezzo centimetro. Con una formina (o con l’aiuto di un coltello) ricavare dei rombi che vanno sistemati in una teglia da forno ricoperta da carta da forno. Infornare a 180°C ventilato con forno preriscaldato per circa 15 – 20 minuti o finché i papassinos son dorati.

Nel frattempo unire i ritagli di impasto già utilizzati con un altro cucchiaio di impasto e stendere nel tavolo da lavoro già ricoperto di farina 00 e ricavare dei rombi. Mettere in una teglia da forno e infornare. Continuare così sino ad esaurire tutto l’impasto che avete preparato.

Quando i papassinos son freddi, guarnire con una glassa preparata con acqua zucchero a velo e completare con dei diavolini di zucchero colorato. Io stavolta ho fatto una eccezione alla tradizione e, aggiungendo un po’ di cacao amaro alla glassa bianca, ne ho decorati alcuni al cacao. Lasciar asciugare la glassa per un paio d’ore (o tutta la notte) e poi conservare in un recipiente con chiusura ermetica.

 

 

 

 

Focaccia dolce autunnale

Focaccia dolce autunnale…

Insomma… Lo avete capito! Ho voglia di autunno e di fresco! Questa estate infinita mi distrugge… Basta caldo, basta afa! Ho bisogno del tepore autunnale, di un po’ di fresco, di relax, di serate davanti al camino con plaid e libro, di sorseggiare un buon the! E poi l’autunno è magnifico… Mi piace il colore del bosco e delle campagne, mi piacciono i suoi prodotti, i suoi profumi,i suoi sapori… Come si fa a non amare l’autunno? 😉 Nel frattempo che mi perdo nei miei sogni ad occhi aperti, mi evo organizzare anche per la prossima settimana.

Ero alla ricerca di un dolce particolare e che avesse ingredienti di stagione e mi son messa a fare esperimenti con la focaccia dolce. Ho impastato, messo a lievitare e son andata alla ricerca delle more selvatiche per replicare la mia focaccia alle more. Mi son armata di cestino e son andata tutta fiera a cercarle in campagna. Non vi dico la mia delusione quando, arrivata lì, ho scoperto che il caldo assurdo dell’ultima settimana le aveva seccate tutte! 😥 😥 😥 E allora che fare? Mi è arrivata in aiuto Vanessa, la bravissima blogger de La cucina della Sgrufetta che mi ha suggerito di farcire la mia focaccia dolce con un simil crumble preparato con ingredienti di stagione. Avevo a disposizione noci, miele e mele e così è nata l’idea della focaccia dolce autunnale. E’ venuta morbida, non dolcissima e molto molto profumata! Ed è completamente senza lattosio, adatta agli intolleranti al lattosio come me! Da rifare assolutamente!

E ora, ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

Per l’impasto

  • 300 gr di semola rimacinata
  • 250 gr di farina manitoba
  • 300 ml di latte di riso
  • 60 gr di miele
  • 50 gr di zucchero
  • 30 ml di olio extravergine di oliva
  • 15 gr di sale fino
  • 4 gr di lievito di birra

Per guarnire

  • 60 gr di biscotti integrali avena e cioccolato
  • 60 gr di noci
  • 3 mele circa
  • miele q.b.
  • cannella q.b.

PREPARAZIONE:

Sciogliere il lievito di birra con poco poco di latte di riso tiepido.

Nella planetaria mettere la farina manitoba, la semola rimacinata, il sale fino, il lievito di birra e azionare a potenza bassa. Aggiungere il latte di riso a filo e impastare per circa 10 minuti. Aggiungere a filo l’olio extravergine di oliva e impastare ancora per 10 minuti. L’impasto deve risultare umido e appiccicaticcio. Ungere un tegame con poco olio extravergine di oliva e trasferire l’impasto. Coprire e lasciar lievitare per circa 5 o 6 ore o finché l’impasto raddoppia. SI può lasciare a lievitare l’impasto dentro il forno da cucina con la lampadina accesa.

Macinare i biscotti avena e cioccolato insieme alle noci. Lavare bene le mele, togliere la buccia e i semi e tagliarle a spicchi sottili.

Foderare una teglia con la carta da forno e aggiungere poco olio extravergine di oliva. Dividere l’impasto in due parti, stendere la prima metà dell’impasto e metterla nella teglia. Aggiungere il trito di noci e biscotti e successivamente il miele e la cannella e infine gli spicchi di mela.

Coprire con la seconda parte dell’impasto e guarnire nuovamente con il trito di noci e biscotti, il miele, la cannella e gli spicchi di mele. Aggiungere un po’ di miele e cannella e infornare a 230°C in modalità forno statico per circa mezzora.

Servire tiepida.

CONSIGLI:

  • Noci, miele e mele: li ho utilizzati perché di stagione. Si possono sostituire con uva o uva fragola (a me non piacciono) o more o mirtilli.
  • Olio extravergine di oliva: lo utilizzo da sempre e mi piace molto. Se trovate il suo sapore troppo “pesante”, si può sostituire con un qualsiasi olio di semi.
  • Latte di riso: la considero una delle bevande vegetali migliori per le ricette dolci perché rende torte e lievitati morbidi e ha un sapore più neutro rispetto al latte di soia o di mandorle. Potete comunque sostituire con una qualsiasi bevanda vegetale o con latte delattosato.

Kanelbullar svedesi

Per me che sono una lettrice accanita, la Svezia è sempre stata il luogo freddo, affascinante (e anche un po’ inquietante) dove vivevano i protagonisti dei miei romanzi thriller preferiti. Immaginavo Wallander mentre risolveva omicidi assurdi, Lisbeth Salander mentre fuggiva dai suoi aggressori ma anche la “normalità” della vita di tutti i giorni descritta nei romanzi di Camilla Lackberg. La Svezia descritta in questi romanzi è calda, accogliente e mostra un clima familiare molto ospitale. In qualsiasi casa vadano i protagonisti Erica e Patrik (spesso anche a portare brutte notizie), trovano sempre un caffè caldo e una montagna di dolcetti che li aspettano, un po’ come si fa da noi qua in Sardegna.

Ma non è tutto qui! Quello che mi ha sempre affascinato della cultura svedese (ma anche danese e norvegese) è la loro filosofia di vita detta hygge che è un sostantivo che loro usano per descrivere un sentimento o una situazione di calma, di benessere da passare insieme agli altri. È la capacità di apprezzare e gioire delle piccole cose di tutti i giorni, della quotidianità. Voi direte che è banale, scontato! Ma rifletteteci bene! Non è così. Quanto tempo dedichiamo ai piccoli piaceri quotidiani? Poco o nulla purtroppo… Siamo sempre di corsa e stressati. Promettiamo caffè a tempo ad amici e parenti e poi rimandiamo sempre per mancanza di tempo. Beh gli svedesi (e i nordici in particolare) son più saggi di noi e non lo fanno. Loro hanno il loro fika giornaliero. Non siate maliziosi! Il fika svedese è simile alla nostra pausa caffè. E’ un momento in cui ci si ritrova a socializzare e a stare con gli altri davanti ad una bevanda calda (the e/o caffè) accompagnata sempre da dolci. Gli svedesi ci tengono talmente tanto da averla ufficializzata anche nei posti di lavoro e da avergli dedicato una giornata apposita: il 4 ottobre.

Per me oggi la Svezia è il paese dalle “grandi acque” (nel suo territorio ci son tantissimi laghi), dalle foreste incontaminate (fare escursioni nei suoi boschi è una esperienza unica) e dall’accoglienza calorosa e che non ti aspetti. Ho avuto la fortuna di visitare la Svezia e la sua parte rurale nel 2014 e me ne son innamorata in una maniera folle. Ci hanno accolti stritolandoci in un lungo abbraccio e con la tavola imbandita di ogni ben di Dio (nonostante il nostro arrivo dopo le 23!). Ci hanno ospitato facendoci sentire davvero i benvenuti e ci hanno messo a disposizione ogni angolo della propria casa preparandoci anche una sauna sotto le stelle (è stata una delle esperienze più inaspettate e belle di tutto il viaggio). Perché la Svezia è così! E’ un paese che non ti aspetti… Una filosofia di vita che non ti aspetti… E anche una cucina e dei dolci che non ti aspetti! Ebbene sì! Proprio in Svezia son stata folgorata! Voi direte da un vichingo alto un metro e novanta bello come il sole? Non proprio (o meglio non lo ammetterò mai! 😆 )… Il mio amore va a quella meraviglia chiamata kanelbulle. E’ il loro dolce caratteristico, un pan brioche aromatizzato al cardamomo farcito con zucchero e cannella. Il nome kanelbulle (kanelbullar al plurale) non vi dice nulla? Forse li conoscete col nome americano di cinnamon rolls. Sono molto simili e pare che siano arrivati in America con i migranti svedesi. In Svezia i bullar son i protagonisti più famosi del loro momento fika, talmente conosciuti da avergli dedicato un giorno di festeggiamenti: il 4 ottobre.

Quindi è con molto molto piacere che ho deciso di partecipare all’evento del 4 ottobre prossimo organizzato dalle due bravissime Blogger Vanessa (La cucina della Sgrufetta) e Maria (Mabka ricette senza lattosio) per omaggiare anche in Italia i kanelbullar svedesi alias cinnamon buns. Per l’occasione ho rispolverato questa vecchia buonissima ricetta (risale al 2015) e l’ho riproposta in una veste nuova.

Ed eccola qua! 😉
INGREDIENTI:

Per la pasta:

  • 25 gr di lievito di birra
  • 75 gr di burro senza lattosio (lattosio <0,01%)
  • 250 ml di latte senza lattosio (lattosio <0,01%)
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino da thé di cardamomo macinato
  • 420 gr di farina
  • 1 uovo sbattuto per spennellare
  • zucchero in granella per decorare

Per il ripieno:

  • 100 gr di burro senza lattosio (lattosio <0,01%)
  • 100 gr di zucchero
  • 2 cucchiai da thé di cannella

PREPARAZIONE:

Tagliare il burro a fette sottili e aspettare che si ammorbidisca a temperatura ambiente. Va aggiunto a piccole dosi all’impasto senza riscaldarlo, così i kanelbullar svedesi verranno più soffici. Sbriciolare il lievito in una terrina e aggiungere un po’ di latte che deve essere a temperatura ambiente (circa 37 gradi). Aggiungere il resto del latte e poi il burro a piccoli pezzi. Aggiungere il sale, lo zucchero e il cardamomo e mescolare con una forchetta. Aggiungere la farina lentamente in modo da ottenere un impasto morbido e liscio che va lavorato prima con la forchetta e successivamente con le mani. L’impasto va lavorato con le mani in un piano di lavoro e deve avere la consistenza morbida e liscia. Attenti a non aggiungere troppa farina! 😉
Fare lievitare l’impasto per circa due ore o fino al raddoppio; all’aria aperta se c’è abbastanza caldo o nel forno con luce accesa se c’è freddo.

Ora prepariamo il ripieno! 😉
Mescolare il burro, la cannella e lo zucchero e ottenere un impasto omogeneo e senza grumi.

Lavorare l’impasto e poi stenderlo in forma quadrata di circa 20×50 cm. Applicare il ripieno ricordandosi di lasciare i bordi liberi per chiudere i kanelbullar. Tranquilli! Man mano che si lavora il ripieno, il burro si scioglierà e diventerà più semplice. Ora bisogna arrotolare il tutto dalla parte della lunghezza e poi tagliare delle fette spesse di circa 1,5 – 2 cm. Io per non appiattirle col coltello, per tagliare le fette ho utilizzato del filo. Potete usare quello per alimenti o in mancanza il filo interdentale.

Sistemare i kanelbullar svedesi nella teglia da forno ricoperta di carta da forno e spennellarli con uovo sbattuto. Eventualmente aggiungere la granella di zucchero per guarnire. I kanelbullar devono esser messi distanti perché devono lievitare per un’altra ora.
Ora non resta che infornarli per circa 10 – 15 minuti col forno ventilato a 175 ° C e saranno pronti quando diventano scuri. Il profumo di cardamomo ma soprattutto di cannella che sprigionano durante la cottura è davvero una delizia! 🙂

Ed eccoli qua!!! 🙂
CONSIGLI:

  • Per guarnire: si possono guarnire con la granella di zucchero oppure con una glassa preparata con zucchero a velo e acqua. Io stavolta li ho lasciati semplici.
  • Pan brioche: questa ricetta è ottima. Si può utilizzare per preparare qualsiasi tipo di brioche… Che ne dite di un ripieno di marmellata o di nocciolata?

Cheesecake cocco e cioccolato

Cheesecake cocco e cioccolato…

Sembrava lontanissimo eppure Ferragosto è arrivato e con esso pure le mie ferie! ??? Ebbene sì! Finalmente ci siamo! Primo giorno di ferie pure per me! ??? Meraviglia! E cosa ho fatto? Assolutamente nulla! Stavolta ero invitata a pranzo, ho accantonato la dieta e mi son goduta una mangiata pazzesca ma soprattutto un’ottima compagnia. Ho preparato giusto il gelato con biscotto e la cheesecake cocco e cioccolato da portare in dono come dolce.

Per la cheesecake cocco e cioccolato ho utilizzato la parte grassa del latte di cocco che vendono il lattine (dovete mettere la lattina in frigo per almeno una notte in modo che la parte grassa solidifichi e si separi dalla parte liquida) e, per dare più sapore, ho aggiunto la farina di cocco. Come formaggio ho utilizzato uno spalmabile con lattosio residuo <0,01% che non dovrebbe dare problemi alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me, ma sostituite con uno spalmabile vegetale se siete in disintossicazione da lattosio. Nella base ho utilizzato un burro senza lattosio con lattosio <0,01%. Nella ganache di cioccolato ho utilizzato una panna che contiene le proteine del latte ma non il lattosio. Con questi accorgimenti ho ottenuto una cheesecake cocco e cioccolato davvero deliziosa e con pochissimo lattosio e ho potuto mangiarla senza problemi o senza dover ricorrere agli enzimi. Devo ammettere che son molto contenta del risultato finale! ???

Per quanto riguarda la foto, l’ho fatta velocemente prima di andar via per pranzo (ovviamente ero in ritardo! ?). Sullo sfondo si intravvede il camino spento… Sarà stata una scelta inconscia e una voglia di autunno, camino acceso, plaid, tisana e libro? Me lo sto chiedendo da un paio d’ore! ???

Vabbè… Nel frattempo che rifletto sulla foto, vi lascio la ricetta! ?

INGREDIENTI:

Base:

  • 200 gr di biscotti secchi Oro Saiwa
  • 125 gr di burro senza lattosio (lattosio residuo <0,01%)
  • 4 cucchiai di cacao in polvere
  • 2 cucchiai di zucchero semolato

Crema al cocco:

  • 250 gr di latte di cocco (solo la parte grassa)
  • 175 gr di formaggio spalmabile senza lattosio (lattosio residuo <0,01%)
  • 100 gr di farina di cocco
  • 80 gr di zucchero
  • 8 gr di colla di pesce

Ganache di cioccolato:

  • 200 ml di panna liquida da montare (solo proteine del latte)
  • 200 gr di cioccolato fondente

Per guarnire:

  • 6 cucchiai di farina di cocco
  • 3 cucchiai di acqua a temperatura ambiente

PREPARAZIONE:

Base.

Sbriciolare i biscotti secchi. Aggiungere lo zucchero e il cacao amaro e mescolare bene. Sciogliere il burro senza lattosio in microonde (attenti a non farlo riscaldare troppo) e aggiungerlo mescolando in modo che venga distribuito bene in mezzo ai biscotti. Pendere una teglia tonda con cerniera e foderare la base con carta da forno. Mettere la base di biscotti e schiacciare bene compattando il tutto. Avvolgere molto bene con la pellicola (così non prende nessun odore) e far riposare in frigo per circa mezzora.

Crema al cocco.

Mettere la colla di pesce ad ammorbidire in mezzo all’acqua.

Aprire le lattine di latte di cocco e utilizzare solo la parte più grassa. Mettere in un recipiente e frullare insieme allo zucchero. Continuando a frullare, aggiungere lo spalmabile senza lattosio a poco a poco. Successivamente incorporare la farina di cocco mescolando con una spatola.

Strizzare la colla di pesce e far sciogliere in due cucchiai d’acqua bollente e aggiungere alla crema al cocco. Mescolare molto bene.

Prendere la tortiera e versare la crema al cocco sopra la base.

Avvolgere bene con la pellicola e lasciar riposare in frigo per almeno tre ore (o mettere mezzora in freezer).

Ganache di cioccolato.

Tagliare il cioccolato fondente a piccoli pezzi.

Mettere la panna senza lattosio a riscaldare fino a farle sfiorare il bollore. Spegnere, aggiungere il cioccolato fondente a pezzi e mescolare finché la ganache non diventa lucida e nera.

Prendere la tortiera e versare la ganache di cioccolato sopra la crema al cocco. Livellare bene con l’ausilio di una spatola, avvolgere con la pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per tre ore (o mezzora in freezer).

Per guarnire.

Mettere la farina di cocco in una ciotola e aggiungere l’acqua. Mescolare bene e aggiungere alla cheesecake cocco e cioccolato al momento di servire.

CONSIGLI:

  • Ho preparato la cheesecake cocco e cioccolato da portare in dono perché ero invitata a pranzo fuori. Per semplicità di trasposto, ho preparto una sola cheesecake. Ma se vi va (o avete più tempo a disposizione) potete preparare delle mini cheesecake monoporzione.
  • Potete anche fermarvi alla ganache di cioccolato senza guarnire con la farina di cocco, anche se nella versione originale è molto più golosa.

Muffin dolci zucchine e curcuma

Muffin dolci zucchine e curcuma…

L’idea mi è venuta un po’ per caso… Avevo delle zucchine da consumare e nella dieta che sto seguendo (una dieta per imparare a mangiare meglio non dimagrante e soprattutto non fai-da-te, ci tengo a precisarlo) posso mangiare una fetta di torta a colazione per due volte alla settimana.

Ho pensato di utilizzare le zucchine come base per dei muffin e, per cambiare un po’ le spezie, stavolta ho scelto la curcuma al posto della cannella. Farina integrale, niente uova né latticini, poco zucchero e un po’ di miele. Ne son venuti fuori dei muffin particolari, meno calorici e adatti a tutti gli intolleranti al lattosio. Io li trovo leggeri e deliziosi, perfetti per la mia colazione.

Ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 300 gr di farina integrale
  • 230 gr di latte di riso
  • 100 gr di zucchero
  • 80 gr di olio extravergine di oliva
  • 80 gr di polpa di zucchine grattugiata e strizzata
  • 2 cucchiai di miele
  • 1 cucchiaio di curcuma in polvere
  • 1 bustina di lievito per dolci

PREPARAZIONE:

Setacciare la farina integrale. Metterla in un recipiente e aggiungere, sempre setacciando, gli altri ingredienti solidi (zucchero, lievito per dolci, curcuma). Amalgamare bene gli ingredienti.

Aggiungere piano piano il latte di riso incorporandolo agli ingredienti solidi. Fare la stessa cosa con l’olio di oliva. Infine aggiungere la polpa di zucchine precedentemente grattugiata e strizzata.

Riempire le formine da muffin per 2/3 e infornare con forno statico a 175°C per circa 20 – 30 minuti (fare prova stecchino prima di togliere dal forno).

I muffin dolci zucchine e curcuma son perfetti per colazione o per merenda.

CONSIGLI:

  • Olio extravergine di oliva: io nei dolci lo utilizzo sempre perché mi piace e lo produciamo a casa. Se pensate abbia un gusto troppo forte, lo potete sostituire con un qualsiasi olio di semi a vostra scelta.
  • Zucchero/miele: i muffin son buoni ma non molto dolci. Io li preferisco così! Ma potete tranquillamente aumentare la quantità di uno o di tutte e due.
  • Curcuma: ero curiosa di sperimentare questa spezia nei dolci e devo dire che son rimasta piacevolmente colpita. Dona ai muffin dolci zucchine e curcuma un profumo e un colore particolari che mi piacciono molto. Se non vi piace la curcuma la potete sostituire con la cannella; in questo secondo caso aggiungete all’impasto anche della scorza d’arancia. ?

Muffin banana e melone

Muffin banana e melone…

Io ci provo a fare la dieta! Vi giuro che ci provo! ??? Per un mese ho fatto colazione con fette biscottate e un velo invisibile di marmellata. ? Però sono troppo golosa e mi piace cucinare e mangiare. Quindi dopo accurate riflessioni e lotte con me stessa (durate pochissimo in realtà!), ho deciso di accendere il forno e preparare qualcosa per colazione. E allora ecco i muffin banana e melone! Per sentirmi meno in colpa li ho preparati in maniera molto semplice, omettendo anche le uova.

I muffin banana e melone sono completamente senza latticini, quindi adatti sia agli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 300 g di farina 00
  • 100 g di zucchero semolato
  • 125 grammi di banana
  • 100 g di olio
  • 200 g di latte di riso
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 150 grammi di melone
  • 1 cucchiaino di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di rum
  • 1 cucchiaino di succo di limone

PREPARAZIONE:

Lavare e sbucciare il melone (togliendo anche i semi) e ridurlo in cubetti molto piccoli. Condire con il succo di limone, un cucchiaino di zucchero, un cucchiaino di rum a lasciar insaporire.

Sbucciare la banana, tagliarla a rondelle e frullarla insieme allo zucchero. Aggiungere il latte di riso piano piano e poi l’olio extravergine di oliva e mescolare bene. Aggiungere la farina 00 e il lievito per dolci ( entrambi setacciati) e mescolare bene. Infine aggiungere il melone aromatizzato e mescolare tutto.

Riempire gli stampini per muffin e per circa 2/3 e Infornare a 175°C in forno statico per circa 20 minuti o finché non sono ben cotti. Fare sempre la prova stecchino.

CONSIGLI:

  • Melone: a me piace molto e trovo che l’accostamento con la banana sia veramente buono. Potete sostituirlo con l’arancia oppure con la mela o anche con ciliegie o fragole.
  • Conservazione: i muffin vanno consumati entro due giorni oppure si possono congelare in un contenitore ermetico.

Sfogliatine alle mele

Sfogliatine alle mele…

Le sfogliatine alle mele non son una mia invenzione… Ho semplicemente ripreso la ricetta delle sfogliatine di mele della bravissima Vanessa del Blog La cucina della Sgrufetta (andate a visitare quel blog… E’ meraviglioso! Lei è dolcissima e molto elegante, dovete visitarlo e seguirlo!). Questa ricetta è fantastica…. Geniale! Completamente senza lattosio (adatto sia agli intolleranti che a chi è in disintossicazione da lattosio), si preparano molto velocemente ed è son molto utili quando hai qualcuno che arriva all’improvviso per merenda.
Dovete provarle! Son facilissime!

Ecco la ricetta! 🙂

INGREDIENTI:

  • 1 confezione di pasta sfoglia
  • 1 mela
  • marmellata o miele q.b.
  • cannella q.b.
  • zucchero semolato q.b.

PREPARAZIONE:
Stendere la pasta sfoglia e lasciarla riposare per qualche minuto. Usare le formine e dare la forma alle sfogliatine.
Spennellare con la marmellata (o il miele) a cui è stata aggiunta un po’ di cannella. Lavare, sbucciare e tagliare le mele a fettine sottilissime. Posizionarle sopra la sfoglia e poi finire guarnendo con lo zucchero semolato.
Infornare le sfogliatine alle mele a 180° forno statico per circa un quarto d’ora 20 minuti o quando sono belle dorate servire tiepide accompagnate da una tazza di buon thè.

CONSIGLI: 😉
Marmellata: io ho utilizzato la marmellata di pompìa che è un agrume autoctono del Nord Est della Sardegna. Potete utilizzare una marmellata qualsiasi anche se vi consiglio quella di arancia o di limoni perché non troppo dolci. Oppure del miele.
Avanzi di pasta: ho preparato dei mini – croissant farciti e spennellati con la marmellata restante. I miei ospiti hanno apprezzato pure quelli.

Panna cotta all’avocado

Panna cotta all’avocado…

Durante lo scorso weekend aspettavo una cara amica per il caffè. Pensavo e ripensavo a cosa potevo preparare e, visto il caldo assurdo di questi giorni, ho optato per qualcosa di particolare ma allo stesso tempo semplice e fresco. È così è nata l’idea della panna cotta all’avocado servita insieme a melone, mango, albicocche e mela, tutto fresco e tutto di stagione.

La panna cotta all’avocado è davvero semplice da preparare e nella mia versione è completamente senza lattosio (ho utilizzato la panna Hoplà che contiene solo le proteine del latte), quindi adatta a chi è intollerante al lattosio e a chi è in fase di disintossicazione.

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 1 avocado maturo (circa 240 – 250 gr di polpa)
  • 200 ml di panna vegetale
  • 200 ml di latte di riso
  • 3 cucchiai di zucchero semolato
  • 3 cucchiai di sciroppo alla menta
  • 1 mazzetto di menta fresca
  • 5 gr di colla di pesce

Per guarnire:

  • Melone q.b.
  • Mango q.b.
  • Mela q.b.
  • Albicocche q.b.
  • Succo di 1 limone
  • 4 cucchiaini di zucchero semolato
  • 4 cucchiaini di rum

PREPARAZIONE:

Lavare bene il mazzetto di menta fresca e asciugarlo. Mettere nel latte di riso e lasciar automatizzare per almeno 6 ore (o tutta la notte).

Mettere la colla di pesce in ammollo nell’acqua.

Dividere l’avocado in due parti nel senso della lunghezza, togliere il nocciolo e con un cucchiaio ricavare la polpa. Frullare insieme ad un cucchiaio di zucchero e a un po’ di latte di riso. Aggiungere lo sciroppo alla menta e mescolare bene.

Riscaldare la panna insieme ai restanti latte di riso e zucchero senza far bollire. Strizzare bene la colla di pesce e unirla alla panna mescolando in modo che si sciolga. Quando la panna é tiepida, aggiungere l’avocado frullato e mescolare bene. Dividere nei bicchieri di vetro e mettere a solidificare per circa 4 ore (mezzora nel freezer se avete fretta).

Nel frattempo tagliare la frutta a cubetti e metterla in quattro coppette di vetro. In ciascuna coppetta aggiungere un cucchiaino di rum e di zucchero e suddividere il succo del limone nelle quattro coppette. Mescolare bene.

Servire insieme alla panna cotta all’avocado lasciando gli ospiti liberi di scegliere quale frutta aggiungere. ?

Cheesecake tre strati cocco, avocado e nocciolata

Cheesecake tre strati cocco, avocado e nocciolata...

Ed eccole qui! Vi ricordate delle tre buonissime spalmabili completamente senza lattosio di Oggi Gelato (officina gelato gusto italiano)? Le avevo ricevute in dono grazie ad un progetto della Aili (Associazione Italiana Latto-intolleranti) a cui ho partecipato insieme alle altre blogger Aili approved.

Se guardate bene la foto, potete notare il marchio verde LFree (Lactose & Milk Free) che vuol dire che quel prodotto non contiene latte né nessuno dei suoi derivati ed è completamente senza lattosio. Il progetto del marchio portato avanti dalla Associazione AILI è molto importante e ci aiuta ad orientarci nella giungla di prodotti da acquistare. Per questo motivo io ne parlo tantissimo e spero che sempre più prodotti abbiano quel marchio. Così diventa tutto molto più semplice per noi intolleranti (o anche per chi ci sta vicino), anche solo spiegare o indicare quei prodotti adatti a noi. Esistono altri due marchi simili che indicano i prodotti naturalmente privi di lattosio con lattosio <0,01% (marchio azzurro Naturally Lactose Free) e i prodotti con lattosio residuo pari allo 0,01% (marchio azzurro Lactose Free). Se cliccate sul link AILI – progetto Lactose Free trovate informazioni più dettagliate. ?

Prima di passare alla descrizione della ricetta della cheesecake tre strati cocco, avocado e nocciolata, devo ringraziare Welda la bravissima blogger di “Cioccolato e liquirizia”. L’idea di utilizzare il latte di cocco al posto della panna me l’ha data lei. Vi riporto il link della ricetta del suo tiramisù senza latticini e glutine, dove spiega anche come estrarre la parte grassa del latte di cocco (quella che ho utilizzato io per la cheesecake tre strati cocco, avocado e nocciolata).

Piccolissima parentesi sul latte di cocco… Va utilizzato quello che ha una percentuale di grassi pari almeno al 18 – 19% e che trovate in lattina (o più raramente in brick) nei negozi etnici o nel reparto etnico dei grandi supermercati. Il latte di cocco va messo in frigo in modo che la parte grassa (quella che io ho utilizzato per la ricetta della cheesecake tre strati cocco, avocado e nocciolata) si separi dalla parte liquida.

E ora (finalmente!) ecco la ricetta!?

INGREDIENTI:

Per la base:

  • 60 gr di burro
  • 100 gr di biscotti Oro Saiwa
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato

Per lo strato al cocco:

  • 100 gr di latte di cocco (solo la parte grassa)
  • 60 gr di formaggio spalmabile a ridotto contenuto di lattosio (Amo Essere con lattosio residuo <0,01%)
  • 30 gr di zucchero semolato
  • 8 gr di colla di pesce

Per lo strato all’avocado:

  • 120 gr di polpa di avocado
  • 60 gr di formaggio spalmabile a ridotto contenuto di lattosio (Amo Essere con lattosio residuo <0,01%)
  • 30 gr di zucchero
  • 8 gr di colla di pesce

Per guarnire:

  • Nocciolata q.b.

PREPARAZIONE:

Polverizzare i biscotti Oro Saiwa. Aggiungere il cacao amaro, lo zucchero e il burro fuso e mescolare bene. Foderare una tortiera con carta da forno o utilizzare delle ciotole in vetro (per la cheesecake mobilitazione) e mettere i biscotti sul fondo, schiacciando bene con un cucchiaio in modo da compattare il tutto. Mettere in freezer per circa un quarto d’ora (il tempo necessario per preparare lo strato al cocco).

Mettere la colla di pesce in ammollo con acqua a temperatura ambiente.

Lavorare il latte di cocco e lo zucchero con il frullatore finché si ottiene un composto cremoso. Aggiungere il formaggio spalmabile a ridotto contenuto di lattosio e continuare a frullare. Strizzare bene metà della colla di pesce e farla sciogliere in due cucchiai di acqua bollente (io ho utilizzato la parte acquosa del latte di cocco). Aggiungere la colla di pesce sciolta al resto dell’impasto e frullare bene.

Togliere la base della cheesecake dal freezer e riempire con la crema al cocco.

Ecco qua il primo strato della nostra cheesecake tre strati cocco, avocado e nocciolata. ? Mettere in freezer per circa un quarto d’ora (giusto il tempo di preparare lo strato all’avocado).

Tagliare l’avocado in due parti nel senso della lunghezza e togliere il nocciolo. Estrarre la polpa e, con l’ausilio di una forchetta, ridurla in poltiglia. Frullare bene insieme allo zucchero e poi aggiungere anche il formaggio spalmabile a ridotto contenuto di lattosio e frullare di nuovo. Strizzare la colla di pesce e farla sciogliere in due cucchiai di acqua bollente (si può utilizzare la parte acquosa del latte di cocco). Aggiungere all’impasto e frullare bene.

Togliere la cheesecake dal freezer e aggiungere la crema all’avocado. Rimettere in freezer per mezzora o lasciar rassodare in frigo per circa tre o quattro ore.

Prima di servire, guarnire con uno strato di nocciolata senza lattosio.

CONSIGLI:

  • Formaggio spalmabile a ridotto contenuto di lattosio: se siete in disintossicazione potete sostituire con uno spalmabile vegetale.
  • Nocciolata senza lattosio: io la trovo buonissima. Più saporita e meno dolce della classica Nutella (che non rimpiango per nulla). Se non la trovate, potete sostituire con un po’ di cacao in polvere.

Ciambellone alle fragole

Ciambellone alle fragole…

Ieri è stata una giornata lunghissima. Complice il cattivo tempo, io e mia mamma abbiamo deciso di impastare. Ne son venuti fuori gnocchi di patate, pizzudos (sevadas sarde salate con formaggio fresco e patate che io purtroppo non posso mangiare ????), malloreddos (gnocchetti sardi), maccarrones de veta (tagliatelle sarde) e fettuccine. Una giornata rilassante e produttiva.

A fine giornata mi son resa conto di non aver nulla per la colazione della settimana e allora, nonostante la stanchezza, ho deciso di preparare una torta al volo. La procedura la sapete già… Ho aperto il frigo e ho trovato delle fragole da consumare. Ho preso spunto dalla mia ricette della torta al mango e della torta di mele, soffici, delicate e completamente senza lattosio e le ho replicate con le fragole. Qua al posto della cannella ho utilizzato la vaniglia Bourbon e ho messo i pezzetti di fragole a crudo (il mango l’avevo fatto caramellare con miele, rum e cannella). Per il resto la preparazione è identica alla torta al mango (se cliccate sul link trovate la ricetta dettagliata e con le foto).

Il ciambellone alle fragole è preparato con ingredienti completamente senza lattosio, adatto agli intolleranti e a chi sta facendo il periodo di disintossicazione da lattosio.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 3 uova
  • 210 gr di farina 00
  • 140 gr di zucchero semolato
  • 130 ml di latte di riso
  • 65 ml di olio extravergine di oliva
  • 150 gr di fragole per impasto + fragole q.b. per guarnire
  • 1 cucchiaino di vaniglia Bourbon
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Zucchero semolato (per guarnire)
  • 1 pizzico di sale fino

PREPARAZIONE:

Separare gli albumi dai tuorli. Montare gli albumi a neve insieme a 3 cucchiai di zucchero semolato. Lavorare i tuorli con il restante zucchero e un pizzico di sale fino finché hanno assunto una colorazione chiara e una consistenza spumosa. Aggiungere la farina 00 setacciata incorporandola piano piano all’impasto. Aggiungere il latte di riso piano piano e girare in modo che non si formino grumi. Ora aggiungere l’olio extravergine di oliva sempre a poco a poco e facendolo assorbire bene.

Aggiungere uno per volta la vaniglia Bourbon, le fragole tagliate a pezzetti e il lievito per dolci setacciato amalgamando bene il tutto. Aggiungere gli albumi montati a neve mescolando dal basso verso l’alto, in modo che l’impasto resti gonfio e spumoso.

Lavare e tagliare a fette le altre fragole e utilizzarle per guarnire la torta. Spolverizzare con lo zucchero semolato e cuocere in forno preriscaldato a 175°C statico per circa 30 – 40 minuti. Fare sempre la prova stecchino.

CONSIGLI:
Olio extravergine di oliva: io lo utilizzo da sempre e lo preferisco. Però se lo trovate troppo pesante, potete sostituire con un qualsiasi olio di semi.