dolci

Cheesecake tiramisù alle fragole

Cheesecake tiramisù alle fragole…

Reduce dalla mia mini – vacanza di due giorni, dove mi son dedicata allo shopping culinario… Ho trovato delle fragole davvero buone e ho deciso di acquistarle per cucinare qualcosa di particolare. L’idea del tiramisù alle fragole l’avevo in testa da un po’, dopo una chiacchierata con la mia amica Angela che molto gentilmente mi ha regalato la sua ricetta del tiramisù alle fragole (buonissima! Ve lo assicuro). Però volevo provare qualcosa di ancora più fresco e alla fine ho deciso di sperimentare la cheesecake tiramisù alle fragole. È una via di mezzo tra i due dolci ma il risultato è davvero sorprendente! Ha un sapore davvero delicato.

Ho utilizzato una panna vegetale con solo le proteine del latte ma… Ahimè! Il mascarpone ha comunque lattosio residuo pari allo 0,1% (un po’ altino per me che uso delattosati con lattosio residuo pari allo 0,01%. Non ne ho trovato altro in commercio ?) quindi questo dolce va bene per la maggior parte degli intolleranti al lattosio ma non va bene per chi è in disintossicazione (da lattosio).

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

Per la base

  • 1 pacchetto di biscotti savoiardi
  • Succo ananas quanto basta

Per la crema

  • 200 gr di panna da montare vegetale
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 125 gr di mascarpone (lattosio residuo pari a 0,1%)
  • 1 confezione di fragole fresche
  • 15 gr di colla di pesce

Per il topping:

  • 250 gr di fragole fresche
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di succo di limone

PREPARAZIONE:

Foderare una teglia da forno tonda. Inzuppare bene i savoiardi nel succo d’ananas e adagiarli nel fondo della teglia.

Mettere la colla di pesce ad ammorbidire dentro una ciotola piena d’acqua a temperatura ambiente. Mettere da parte due cucchiai di panna vegetale e montare la restante con lo zucchero. Aggiungere il mascarpone piano piano amalgamando bene il tutto con le fruste elettriche. Riscaldare i 2 cucchiai di panna vegetale e aggiungere la colla di pesce precedentemente strizzata. Sciogliere bene la colla di pesce nella panna vegetale e aggiungere tutto alla crema.

Mettere un primo strato di crema sulla base di biscotti. Lavare, asciugare e tagliare le fragole a rondelle e adagiare sopra lo strato di crema fino a coprire tutto. Aggiungere un secondo strato di crema e livellare bene. Lasciar riposare in frigo per circa due ore.

Per il topping: lavare, tagliare a pezzetti le fragole e metterle a cuocere in un tegame antiaderente. Schiacciare ogni tanto con il cucchiaio di legno. Aggiungere lo zucchero semolato e il succo di limone e cuocere a fiamma media senza smettere di mescolare per circa 5 minuti. Filtrare con un colino e lasciar raffreddare.

Togliere la cheesecake tiramisù alle fragole dal frigo e aggiungere il topping. Coprire bene e lasciar riposare almeno un’altra ora.

Muffin al pistacchio

Muffin al pistacchio…

Me ne parla sempre la mia carissima amica nonché comare Diana. I muffin al pistacchio son uno dei sui cavalli di battaglia da anni ma io non mi ero ancora decisa a provarli. La difficoltà maggiore per me è sempre stata trovare una spalmabile al pistacchio buona e completamente senza lattosio. E qualcuno deve avermi sentita perché per Pasqua ho ricevuto un bel pacco regalo. Guardate cosa ho trovato! ?

Tre spalmabili buonissime e preparate in modo artigianale (e vi giuro che a livello di gusto la differenza si sente tantissimo) dalla azienda Oggi Gelato (Officina Gelato Gusto Italiano) che partecipa a uno dei tanti progetti portati avanti dalla AILI – Associazione Italiana Latto-Intolleranti di cui io faccio parte in veste di Blogger (e soprattutto come intollerante al lattosio).

Se guardate bene la foto, potete notare il marchio verde LFree (Lactose & Milk Free) che vuol dire che quel prodotto non contiene latte né nessuno dei suoi derivati ed è completamente senza lattosio. Il progetto del marchio portato avanti dalla Associazione AILI è molto importante e ci aiuta ad orientarci nella giungla di prodotti da acquistare. Per questo motivo io ne parlo tantissimo e spero che sempre più prodotti abbiano quel marchio. Così diventa tutto molto più semplice per noi intolleranti (o anche per chi ci sta vicino), anche solo spiegare o indicare quei prodotti adatti a noi. Esistono altri due marchi simili che indicano i prodotti naturalmente privi di lattosio con lattosio <0,01% (marchio azzurro Naturally Lactose Free) e i prodotti con lattosio residuo pari allo 0,01% (marchio azzurro Lactose Free). Se cliccate sul link AILI – progetto Lactose Free trovate informazioni più dettagliate. ?

E ora senza dilungarmi troppo… Ecco la ricetta che ovviamente è completamente senza lattosio! ?

INGREDIENTI:

  • 220 gr di farina 00
  • 100 ml di succo alla pesca
  • 60 gr di zucchero
  • 55 gr di olio extravergine di oliva
  • 30 gr di granella di pistacchio
  • 2 uova
  • 8 gr di lievito per dolci
  • Spalmabile al pistacchio
  • Granella di pistacchio (per guarnire)
  • Zucchero a velo (per guarnire)
  • Un pizzico di sale

PREPARAZIONE:

Per prima cosa bisogna preparare la granella di pistacchio. Sbucciare i pistacchi e macinarli molto sottili (io ho utilizzato il macinino elettrico che uso per tritare la buccia secca di arancia).

Lavorare le uova con lo zucchero e un pizzico di sale fino. Sempre mescolando, aggiungere a filo il succo di frutta e l’olio extravergine di oliva. Successivamente aggiungere a poco a poco la farina 00 setacciata e il lievito per dolci. Dopo aver incorporato il tutto e aver eliminato tutti i grumi, aggiungere la granella di pistacchio e amalgamare bene il tutto.

Riempire i pirottini con un cucchiaio abbondante di impasto, aggiungere la crema spalmabile al pistacchio (io l’ho messa in frigo perché fosse un po’ più soda) e coprire con un’altra cucchiaiata di impasto. I pirottini devono esser pieni per 2/3 della loro capienza. Infornare con forno statico a 175°C per circa 25 – 30 minuti (fare la prova stecchino).

Eccoli qua! Ora si possono glassare con zucchero a velo a cui va aggiunta pochissima acqua e con la granella di pistacchio avanzata.

CONSIGLI:

  • Succo di frutta: utilizzo quello alla pesca perché mi piace il suo sapore delicato e non troppo invadente. Potete sostituire con qualsiasi altro succo di frutta (ma state attenti all’accostamento con il sapore del pistacchio) o con una qualsiasi bevanda vegetale).
  • Olio extravergine di oliva: io per i dolci uso solo quello. Lo produciamo in casa e lo trovo molto genuino. Ovviamente utilizzo quello dal sapore non troppo forte che altrimenti coprirebbe gli altri sapori. Potete sostituirlo con un qualsiasi olio di semi.

Muffin

Muffin…

E ci son cascata di nuovo… Dopo le mille promesse di “da lunedì dieta” alla fine son caduta sui muffin! ??? Ma fuori è brutto tempo, c’è un vento tremendo e volevo rilassarmi un attimo! ???
Nel frattempo che cucinano, io e la mia coscienza stiamo avendo un acceso dibattito su dieta, prova costume and co. Siamo giunte ad una conclusione… Domani mi peso (piango lo so già) e inizio la dieta! A pranzo, cena, merenda e spuntini sarò ligia al dovere e alle calorie ma… La colazione no! Quella resta dolce e ricca! Mi serve una dose massiccia di carboidrati per affrontare questi lunghissime giornate! ????
Ps. I muffin son completamente senza lattosio adatti a noi intolleranti al lattosio e a chi è in disintossicazione.

La preparazione è simile alla mia ricetta dei muffin arancia, cioccolato e cannella. Se cliccate sul link trovate la ricetta dettagliata con le foto di tutti i passaggi. ?

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

(per 6 muffin medio – grandi)

  • 220 gr di farina 00
  • 60 gr di zucchero semolato
  • 80 ml di succo di frutta alla pesca
  • 50 gr di olio extravergine di oliva
  • 2 uova
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • Cioccolato fondente a pezzetti q.b.
  • 1 pizzico di sale fino
  • Zucchero a velo q.b. (per la glassa)
  • Acqua q.b. (per la glassa)
  • Colorante per dolci in gel rosso q.b. (per la glassa).
  • Diavoletti di zucchero colorato (per guarnire)

PREPARAZIONE:

Lavorare le uova con lo zucchero e un pizzico di sale fino finché non si ottiene un impasto spinoso. Aggiungere il succo di frutta e mescolare bene. Aggiungere l’olio extravergine di oliva e mescolare bene facendolo assorbire completamente all’interno dell’impasto. Sempre mescolando aggiungere la farina 00 setacciata piano piano e infine aggiungere il lievito per dolci.

In ciascun pirottino mettere un cucchiaio abbondante di impasto. Tagliare il cioccolato fondente a pezzetti e inserirlo nell’impasto. Coprire con l’altro impasto finché i pirottini son pieni per 2/3 della loro capienza. Cucinare con forno statico a 175°C per circa 20 – 30 minuti. Fare la prova stecchino prima di toglierli! ?

Nel frattempo che raffreddano, preparare la glassa mescolando lo zucchero a velo con una piccolissima goccia di colorante per dolci e pochissima acqua tiepida. Guarnire la superficie dei muffin (devono essere freddi) e aggiungere i diavoletti di zucchero colorato.

CONSIGLI:

  • Succo di frutta: a me piace utilizzarlo e poi così ho diminuito lo zucchero. Ma se preferite si può sostituire con qualche bevanda vegetale (io di solito utilizzo quella di riso).

Zeppole sarde

Zeppole sarde…

Le zeppole sarde, che noi chiamiamo “zippulas de loriha” son delle zeppole salate che si preparano in Sardegna (almeno nella mia zona) durante il Carnevale. La ricetta che vi propongo è quella di mia nonna e di mia mamma.

Devo fare una piccola premessa sul carnevale sardo e le sue tradizioni visto che si discosta alquanto da quello che si festeggia nelle altre parti d’Italia e del mondo. Il nostro non è un carnevale colorato ma il colore dominante è il nero… Il buio. Si rifà ad antichi riti pagani propiziatori alla luce e al raccolto. In inverno c’è freddo, buio, la terra è ghiacciata e sterile e si attende l’arrivo della primavera, del caldo, della luce. E allora l’uomo si traveste da animale, si tinge il viso di nero e chiede alla Dea Madre che torni la luce, il caldo, il sole, che la terra sia feconda e dia un buon raccolto. Tutte le maschere del centro Sardegna come Mamuthones, Merdules, Urthos e Buttudos e le altre, ricordano animali come buoi, arieti, montoni, etc. Solo la donna, figura vivente che ricorda la Dea Madre, veniva esentata da questi riti perché già portatrice di vita e di luce. Il nero poi è simbolo di uguaglianza e somiglianza. Quando ci si tinge il volto di nero si è tutti uguali, simili, indistinguibili e per un giorno ci si dimentica di ciò che si è e dei propri problemi. È quello che succede a Ovodda per mehuris de lessia (mercoledì delle ceneri) dove, in barba al primo giorno di quaresima, va in onda uno dei carnevali più belli, originali, trasgressivi di tutta la Sardegna. Una giornata all’insegna di una allegra anarchia dove tutti si tingono il viso di nero e passano la giornata in giro a fare… Quello che vogliono!!! Io amo tantissimo su mehuris de lessia. Pensate che bello “dimenticare” la propria vita, i problemi, i doveri, le scadenze e per una intera giornata pensare solo a divertirsi, socializzare, stare con gli altri.

Con un carnevale così, non stupitevi se anche i dolci son un po’ diversi. Vi ho già parlato delle Lorighettas (di Ovodda pure quelle) e ora vi lascio la ricetta delle zeppole sarde (salate). Certo qua in Sardegna si preparano anche i parafrittus o le zeppole dolci ma io le preferisco salate, mangiate insieme ad un bel pezzo di salsiccia e a un bicchiere di buon vino rigorosamente nero. Provatele così! Non vi deluderanno!?

Questa ricetta prevede l’utilizzo di latte a ridotto contenuto di lattosio (lattosio residuo pari allo 0,01%). Le zeppole sarde son adatte alla maggior parte degli intolleranti al lattosio ma non a chi è in disintossicazione (da lattosio). In questo caso provate a sostituire con bevanda di avena o farro (restano corpose e son meno dolci delle altre).

Ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 kg di semola rimacinata
  • 1 patata bollita macinata
  • 2 uova
  • 50 gr di lievito di birra (2 panetti)
  • 400 – 430 gr circa di latte a ridotto contenuto di lattosio (0,01%)
  • 1/2 bicchiere di acquavite
  • 2 arance (scorza grattugiata e tritata)
  • Sale fino q.b.
  • Strutto q.b. (per friggere)
  • latte a ridotto contenuto di lattosio (0,01%) q.b.

PREPARAZIONE:

Nella planetaria impastare insieme la semola, le uova, la patata bollita macinata, il lievito di birra, la scorza d’arancia grattugiata e il sale fino. L’impasto avrà una consistenza sabbiosa.

Sempre continuando ad impastare, aggiungere a poco a poco l’acquavite e poi, sempre piano piano, il latte a ridotto contenuto di lattosio. L’impasto deve risultare morbido e elastico.

Ungere un recipiente molto capiente con il latte a ridotto contenuto di lattosio e adagiare l’impasto. Spennellare la superficie con il latte a ridotto contenuto di lattosio e coprire bene con un canovaccio da cucina. Lasciar lievitare per un’ora e mezza circa o sino al raddoppio.

In un tegame sciogliere lo strutto e, quando è ben caldo buttare dentro le zeppole. Per poterle cuocere, è necessario prendere un pezzetto di impasto e stirarlo bene tra le mani inumidite nel latte a ridotto contenuto di lattosio. Dorare da ambo i lati e, una volta cotte, adagiarle in un vassoio ricoperto con carta da pane o da cucina in modo che perdano l’olio residuo.

Servire calde o tiepide accompagnate da salsiccia secca e da un bicchiere di buon vino.

CONSIGLI:

  • Acquavite: è un superalcolico che si trova in Sardegna; il suo vero nome è abbardente. Potete sostituire con il brandy o col whiskey.
  • Conservazione: le zeppole vanno mangiate subito. Potete congelare quelle che avanzano.

Ciambellone arancia e cacao

Ciambellone arancia e cacao…

Continua il mio periodo di dieta… Son riuscita a trovare un equilibrio e vi giuro che, seppur lentamente, sto dimagrendo. E pure i cm iniziano a diminuire. Yuppi!!! ???

Volevo festeggiare questo momento andando a fare shopping… Ecco non fatelo mai! Gli specchi e le luci dei camerini son tremendi! ???? Hanno messo in luce tutta la mia ciccia e la mia cellulite… Una tristezza assurda! ??? Anche se poi di pantaloni me ne son presa ben due paia! ??? Comunque visto che son in fase buoni propositi e devo calare ancora… Ho deciso di preparare un dolce per la colazione senza uova, burro, latte o bevande vegetali. Stavolta ho proprio dichiarato guerra alle calorie e ho scelto una torta all’acqua. Mi son concessa solo di sostituire una piccola parte della farina con il cacao amaro e ho insaporito con succo di arancia e cannella.

Il ciambellone arancia e cacao va benissimo per gli intolleranti al lattosio e per chi è in disintossicazione perché non contiene lattosio.

In questo articolo trovate la ricetta veloce. Per consultare la ricetta dettagliata cliccate su torta arancia cioccolato senza lattosio; il procedimento è identico, cambia solo qualche ingrediente.

Ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 250 gr di farina 00
  • 50 gr di cacao amaro
  • 200 gr di zucchero semolato
  • Scorza grattugiata di una arancia
  • Succo di 2 arance
  • 150 gr di acqua tiepida
  • 100 gr di olio extravergine di oliva
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 pizzico di sale fino

PREPARAZIONE:

Setacciare la farina 00, il cacao amaro e il lievito per dolci. Mescolare il tutto e aggiungere gli altri ingredienti solidi (zucchero semolato, scorza arancia grattugiata, un pizzico di sale fino). Mescolare bene e poi aggiungere il succo delle arance miscelando il tutto senza che si formino grumi. Piano piano aggiungere l’acqua tiepida e continuare a mescolare bene. Infine aggiungere l’olio extravergine di oliva sempre piano piano e mescolando in modo che non si formino grumi.

Oleare uno stampo per ciambellone, spargere un cucchiaio di farina facendola aderire in tutte le parti interne dello stampo e versare l’impasto.

Cuocere in forno statico a 175°C per 30-40 minuti. Ricordarsi di fare la prova stecchino prima di spegnere (il ciambellone arancia e cacao è pronto quando lo stecchino fuoriesce pulito).

CONSIGLI:

Il ciambellone arancia e cacao è ottimo per colazione o per merenda, servito insieme un the speziato (vi consiglio il Palanquin o uno di quelli di English Tea Shop). Deliziosi! ?

Dessert birra e cioccolato fondente

Dessert birra e cioccolato fondente…

L’idea mi è venuta mentre preparavo la chiffon cake birra e cioccolato fondente, o meglio, la sua glassa. E allora voilà! Ho sperimentato alla grande. Servono pochissimi ingredienti: panna da montare (io ho scelto la Hoplà che ha solo proteine del latte ma non ha lattosio), un po’ di cacao amaro, la colla di pesce, un po’ di zucchero semolato ma soprattutto una birra artigianale scura. Dev’essere saporita, pastosa e di buona qualità. E per guarnire? Sempre la solita panna montata e un pizzico di cannella. Il dessert birra e cioccolato fondente era buonissimo e completamente senza lattosio, quindi perfetto per gli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 130 gr di birra artigianale scura
  • 80 gr di panna da montare Hoplà (solo proteine del latte)
  • 30 gr di cacao
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 10 gr di colla di pesce
  • 2 cucchiai di panna da montare Hoplà (per sciogliere la colla di pesce)
  • Panna montata (per guarnire)
  • Cannella in polvere q.b. (per guarnire)

PREPARAZIONE:

Mettere la colla di pesce ad ammorbidire in una ciotola piena di acqua tiepida.

Preparare uno sciroppo mescolando la birra artigianale con la panna da montare. Aggiungere il cacao amaro e lo zucchero semolato e mescolare bene. Mettere al fuoco e, quando inizia a bollire, abbassare la fiamma e cuocere per due minuti. Spegnere e aggiungere la colla di pesce precedentemente messa ad ammorbidire in acqua tiepida e fatta sciogliere in due cucchiai di panna da montare.

Versare il composto nelle ciotole di vetro e lasciar raffreddare. Mettere una notte in frigo per solidificare (o un’oretta nel freezer se avete fretta). Guarnire con panna montata e cannella.

CONSIGLI:

  • Birra: conferisce un sapore deciso e particolare che a me piace molto. Se la omettete, otterrete una panna cotta al gusto cacao.

Chiffon cake birra e cioccolato fondente

Chiffon cake birra e cioccolato fondente…

Ebbene sì! Lo ammetto! Son entrata nel tunnel infinito delle chiffon cake… Torte morbidissime, completamente senza lattosio e facili da preparare. Mi si è aperto un mondo meraviglioso e ogni volta penso a come variare la mia chiffon cake… Ho iniziato con la chiffon cake arancia, cioccolato e cannella e poi ho voluto sperimentare la chiffon cake cocco e menta ribattezzata “fluffedda” da Vanessa, una delle mie amiche di sventura con l’intolleranza al lattosio.

Stavolta invece la madrina della mia fluffedda è Silvia, una ragazza dolcissima con cui condivido soprattutto la passione per i vari tipi di birra (oltre la “fortuna” della intolleranza al lattosio ovviamente). Tra una chiacchiera e l’altra ci siamo chieste cosa sarebbe successo sostituendo il succo d’arancia, la menta o l’acqua con della buonissima birra artigianale scura… E poi perché non aggiungere anche il cioccolato fondente??? ??? Et voilà, una nuova fluffedda è pronta.

Ha un sapore più deciso e particolare, è meno dolce rispetto alla chiffon cake cocco e menta ma vi dico che merita sul serio. Da provare!

E come tutte le chiffon cake (almeno quelle preparate da me) è completamente senza lattosio, quindi va benissimo per noi intolleranti ma anche per chi è in disintossicazione.

La chiffon cake birra e cioccolato fondente come una qualsiasi chiffon cake, va cotta nell’apposito stampo che trovate sia su Amazon che in un qualsiasi negozio di casalinghi (io l’ho pagato euro 9,90). Eccolo qua.

E ora, ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 290 gr di farina 00
  • 290 gr di zucchero semolato
  • 200 ml di birra artigianale scura
  • 120 ml di olio extravergine di oliva
  • 6 uova
  • 50 gr di cioccolato fondente
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 7 gr di cremor tartaro

Per guarnire:

  • 130 gr di birra artigianale scura
  • 80 gr di panna da montare Hoplà (solo proteine del latte)
  • 30 gr di cacao
  • 100 gr gr di zucchero semolato
  • 10 gr di colla di pesce

PREPARAZIONE:

Separare gli albumi dai tuorli e montarli a neve ferma. Aggiungere il cremor tartaro e frullare bene.

In un recipiente mescolare i tuorli con l’olio extravergine di oliva e poi aggiungere la birra artigianale.

In un altro recipiente setacciare la farina 00 e poi aggiungere il lievito per dolci e lo zucchero semolato. Amalgamare bene il tutto.

Unire gli ingredienti liquidi a quelli solidi a poco a poco mescolando in modo che non si creino grumi. Tagliare a pezzetti piccoli il cioccolato fondente e aggiungerlo all’impasto. Infine aggiungere gli albumi montati a neve e incorporarli all’impasto a poco a poco e sempre mescolando dal basso verso l’alto in modo che l’impasto resti spumoso e non si sgonfi.

Versare l’impasto nell’apposito stampo e cuocere con forno statico a 160°C per circa 70 minuti. Prima di spegnere il forno, fare la prova dello stecchino (la chiffon cake birra e cioccolato fondente è pronta quando lo stecchino fuoriesce pulito).

Togliere la torta dal fuoco e lasciarla raffreddare capovolgendola. Quando la torta è fredda, si stacca da sola dai bordi e dal fondo.

Per guarnire la chiffon cake birra e cioccolato fondente, preparare uno sciroppo mescolando la birra artigianale con la panna da montare. Aggiungere il cacao amaro e lo zucchero semolato e mescolare bene. Mettere al fuoco e, quando inizia a bollire, abbassare la fiamma e cuocere per due minuti. Spegnere e aggiungere la colla di pesce precedentemente messa ad ammorbidire in acqua tiepida e fatta sciogliere in due cucchiai di panna da montare.

CONSIGLI:

  • Stampo: è necessario procurarsi lo stampo apposito in alluminio. Così la fluffedda cocco e menta verrà perfetta.
  • Per agevolare il distacco della torta dallo stampo, potete passare un coltello nel bordi esterno e interno.

Fluffedda cocco e menta

Fluffedda cocco e menta

Ebbene sì! Lo confesso! Son entrata a tutti gli effetti nel tunnel delle chiffon cake o torte fluffose. È un mondo meraviglioso fatto di torte morbidissime e completamente senza lattosio. Non finirò mai di ringraziare Alessia, Vanessa e le altre ragazze che mi hanno fatto conoscere questo mondo bellissimo. E questa torta la dedico a tutte loro! ❤❤❤ Anche il termine “Fluffedda” è di loro invenzione; anzi per il nome un ringraziamento particolare va a Vanessa, una ragazza splendida che come me condivide l’intolleranza al lattosio ma soprattutto la passione per la cucina! ?

Ma che cos’è la chiffon cake? Anche se dal nome non sembra, è una torta semplice da preparare. Si miscelano gli ingredienti solidi, poi quelli liquidi e poi si montano gli albumi a neve e si aggiungono all’impasto. Ma dove sta la genialità? La chiffon cake ha una morbidezza fantastica e non si asciuga pur non avendo burro e nessun altro latticino. Tutto questo è possibile grazie al cremor tartaro (o tartrato di potassio), un agente lievitante che potete trovare in farmacia e che, aggiunto agli albumi montati a neve ferma, dà alla torta una consistenza e una morbidezza particolari. E poi la fluffedda è una torta versatile… Basta sostituire un paio di ingredienti e avrete una torta completamente diversa. Io ho fatto anche questa: chiffon cake con arancia, cioccolato e cannella.

C’è solo una piccola cosa… La fluffedda cocco e menta come una qualsiasi chiffon cake, va cotta nell’apposito stampo che trovate sia su Amazon che in un qualsiasi negozio di casalinghi (io l’ho pagato euro 9,90). Eccolo qua.

Come vi ho già detto, la fluffedda cocco e menta non contiene lattosio e può essere consumata da tutti gli intolleranti al lattosio, anche da quelli che son in disintossicazione. ?

E ora, ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 240 gr di farina 00
  • 50 gr di farina di cocco
  • 290 gr di zucchero
  • 200 ml di the aromatizzato alla menta
  • 120 ml di olio extravergine di oliva
  • 6 uova
  • 40 gr di sciroppo alla menta
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 7 gr di cremor tartaro

PREPARAZIONE:

Separare gli albumi dai tuorli e montarli a neve ferma. Aggiungere il cremor tartaro e frullare bene.

In un recipiente mescolare i tuorli con l’olio extravergine di oliva e poi aggiungere il the aromatizzato e lo sciroppo alla menta.

In un altro recipiente setacciare la farina 00 e poi aggiungere la farina di cocco, il lievito per dolci e lo zucchero. Amalgamare bene il tutto e poi versare gli ingredienti liquidi a poco a poco mescolando in modo che non si creino grumi. Infine aggiungere gli albumi montati a neve e incorporarli all’impasto a poco a poco e sempre mescolando dal basso verso l’alto in modo che l’impasto resti spumoso e non si sgonfi.

Versare l’impasto nell’apposito stampo e cuocere con forno statico a 160°C per circa 70 minuti. Prima di spegnere il forno, fare la prova dello stecchino (la fluffedda cocco e menta è pronta quando lo stecchino fuoriesce pulito).

Togliere la torta dal fuoco e lasciarla raffreddare capovolgendola. Quando la torta è fredda, si stacca da sola dai bordi e dal fondo.

Decorare con la farina di cocco o lo zucchero a velo.

CONSIGLI:

  • Stampo: è necessario procurarsi lo stampo apposito in alluminio. Così la fluffedda cocco e menta verrà perfetta.
  • Per agevolare il distacco della torta dallo stampo, potete passare un coltello nel bordi esterno e interno.

Panzerotti

Panzerotti…

Ormai ho messo la mia dieta in stand-by sino a lunedì… Non è possibile dimagrire durante le vacanze di Natale… E poi non si può mangiare una insalatina la notte di Capodanno! Mette tristezza solo l’idea. E io che non volevo essere triste, ho mangiato davvero di tutto! ???

Tra le cose cicciose e buonissime che ho preparato, ho pensato di impastare i panzerotti. Avete presente quei fagottini preparati con la pasta per la pizza e ripieni di ogni bontà? Ecco, proprio quelli! L’impasto è molto simile alla pizza e al pani cun tomatiga. (se cliccate sul link trovate la ricetta dettagliata per preparare l’impasto). Ho messo poco lievito di birra in modo che fossero più digeribili e ho lasciato lievitare per circa 8 ore. Il risultato era meraviglioso! E i panzerotti buonissimi! Li ho conditi con funghi champignons trifolati (preparati da me), prosciutto cotto e mozzarella a ridotto contenuto di lattosio (0,01%). Per sicurezza (e perché a cena c’era altra roba con lattosio) io ho preso gli enzimi (Sinaire Combi) e devo dire che non ho avuto particolari problemi). Però se siete in disintossicazione, evitate di mettere la mozzarella.

E ora, ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

Per l’impasto:

  • 700 gr di semola rimacinata
  • 400 gr di farina Manitoba
  • 500 ml di acqua tiepida più 2 cucchiai (per sciogliere il lievito)
  • 12 gr di lievito di birra
  • 30 gr di sale fino
  • 60 ml di olio extravergine di oliva più q.b.

Per condire:

  • funghi champignons freschi
  • 2 etti di prosciutto cotto
  • 3 mozzarelle a ridotto contenuto di lattosio (0,01%)
  • passata di pomodoro
  • 1 spicchio di aglio
  • origano q.b.
  • sale fino q.b.
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • prezzemolo fresco q.b.

PREPARAZIONE:

Sciogliere il lievito di birra in un po’ d’acqua tiepida.

Mescolare la semola rimacinata con la farina Manitoba e il sale fino. Aggiungere il lievito di birra e l’acqua tiepida a poco a poco. Impastare per 10 minuti circa. Aggiungere l’olio extravergine di oliva (a poco a poco) e continuare ad impastare per altri 10 minuti.

Incidere l’impasto facendo una croce, coprire con dei tovaglioli in stoffa e lasciare lievitare per circa 4 – 8 ore (dovrebbe raddoppiare di volume).
Nel frattempo lavare bene i funghi champignons e tagliarli a pezzi piccoli. In un tegame far soffriggere lo spicchio di aglio con l‘olio extravergine di oliva. Io non amo tantissimo l’aglio, quindi di solito lo taglio in due, tolgo la parte centrale e lo infilzo con uno stuzzicadenti in modo da poterlo trovare e levare a fine cottura. Aggiungere i funghi, un pizzico di sale fino e cuocere a fiamma moderata. Se è necessario aggiungere dell’acqua calda. Quando i funghi son cotti, aggiungere il prezzemolo fresco tritato, mescolare e lasciar insaporire il tutto.

Quando l’impasto è pronto (deve raddoppiare di volume), suddividerlo in sedici palline. Stendere ogni singola pallina dandole la forma tonda (dovranno avere circa 8 – 10 cm di diametro) e condire con la passata di pomodoro e l’origano stando attenti a non sporcare i bordi. Aggiungere i funghi trifolati, il prosciutto cotto tagliato grossolanamente e la mozzarellla a ridotto contenuto di lattosio tagliata a cubetti. Coprire il ripieno con metà impasto in modo da dare la forma di una mezzaluna e cucire bene i bordi in modo che il ripieno non fuoriesca in cottura.

Cuocere in forno statico preriscaldato alla temperatura di 250°C per circa 20 minuti o finchè non son ben dorati.

CONSIGLI:

  • Ripieno: qua si può variare tantissimo! Si possono preparare anche con melanzane e gorgonzola… O tonno e pomodoro o anche con pomodoro, acciughe e olive. A me piace tantissimo anche la versione bianca, cioè solo funghi, prosciutto cotto e mozzarella!
  • Forno: i panzerotti come le pizze, le focacce e il pane andrebbero cotti nel forno a legna. Nel forno elettrico vanno cotti ad altissime temperature. Le indicazioni date da me vanno bene per il mio forno elettrico e per quelli che utilizza la maggior parte di voi. Vi ricordo che non tutti i forni son uguali, quindi per sicurezza andate a vedere le istruzioni del vostro forno e seguite quelle.
  • Lievitazione: è necessario porre l’impasto in un luogo caldo e lontano dalle correnti d’aria. Potete mettere l’impasto anche dentro il forno con la luce accesa.

Waffles alla cannella

Waffles alla cannella…

Ormai ci siamo! Sabato avevo visita dalla nutrizionista e ora aspetto che mi consegni la dieta. ??? Mi ha anticipato che sarà molto varia ma senza formaggi e latticini e di questo son contenta (farò un po’ di disintossicazione seria stavolta). Nel frattempo mi concedo gli ultimi giorni cicciosi con i waffles (o gaufres o gauffres). I waffles hanno un impasto simile ai pancakes, son croccanti fuori e soffici dentro e devono il loro nome alla forma di nido d’ape. Si mangiano per colazione insieme a marmellata o Nocciolata o sciroppo d’acero. Son buonissimi e facili da preparare.

In questa versione ho utilizzato il burro a ridotto contenuto di lattosio di Latteria Soresina (0,01% di lattosio residuo); alla maggior parte degli intolleranti al lattosio non crea problemi però evitate se siete in disintossicazione. ? Sostituite con margarina vegetale. La prossima volta li provo con l’olio. Promesso!

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 200 ml di latte di riso
  • 130 gr di farina 00
  • 60 gr di burro a ridotto contenuto di lattosio (sciolto e tiepido)
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 pizzico di sale

PREPARAZIONE:

Lavorare le uova con un pizzico di sale fino e lo zucchero. Mescolando, aggiungere il latte di riso a filo. Aggiungere la farina 00 setacciata e mescolare bene in modo che non si formino grumi. Setacciare e aggiungere il lievito per dolci e la cannella e, sempre mescolando, il burro a ridotto contenuto di lattosio.

Sistemare l’impasto negli stampini in silicone per waffles e cuocere per circa 20 minuti a 200°C (oppure cuocere nell’apposita crepiera).

Servire con sopra la marmellata o lo sciroppo d’acero o con Nocciolata Rigoni e noci sbriciolate. Io ieri ho preparato delle mele cotte al microonde con poco miele e cannella e li ho mangiati così.