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Rose di pan brioche

Rose di pan brioche integrale

Rose di pan brioche…

Nei giorni scorsi rimuginavo sulla preparazione di una ricetta calda, profumata e natalizia che fosse una buona alternativa al pandoro e al panettone. Tra i due non saprei quale scegliere… I problema per me è il poco tempo a disposizione per poterli realizzare. ???

E allora ho deciso di rispolverare la mia vecchia ricetta del pan brioche allo yogurt utilizzando le farine integrali de Il Raccolto di Merea, davvero buone e genuine e ho guarnito il tutto con quelli che per me son i sapori e i profumi dell’inverno, del Natale e di “casa”: cioccolato, zenzero e cannella e la marmellata di pompìa che è una cosa tutta sarda. ??? Ma se non ce l’avete a disposizione non preoccupatevi… Una marmellata di arance amare va bene lo stesso. ?

Nella ricetta delle rose di pan brioche ho utilizzato uno yogurt con lattosio residuo <0,01% che non dovrebbe dare problemi alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me. 

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

(per il pan brioche)

  • 250 gr di farina 1
  • 250 gr di farina 0
  • 25 gr di lievito di birra fresco (o 7 gr di lievito di birra secco)
  • 120 gr di zucchero semolato
  • 250 gr di yogurt senza lattosio (lattosio < 0,01%)
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di miele
  • 30 gr di olio extravergine di oliva
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • 1 limone non trattato (scorza grattugiata)
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiai di bevanda di riso (per sciogliere il lievito)

(Per guarnire)

  • 500 gr di marmellata di pompìa
  • Cioccolato fondente in scaglie
  • Cannella q.b.
  • Zenzero q.b
  • 1 tuorlo d’uovo.

PREPARAZIONE:

Sciogliere il lievito di birra con 2 cucchiai di bevanda di riso (tiepido).

In una planetaria mescolare la farina Manitoba e la farina 00. Aggiungere il lievito di birra e azionare la planetaria a velocità bassa. Aggiungere l’uovo sbattuto e lo zucchero. Successivamente la scorza grattugiata del limone e i semi della bacca di vaniglia. Infine aggiungere lo yogurt senza lattosio e, sempre mescolando, l’olio extravergine di oliva a filo. Impastare energicamente per circa 10 minuti e lasciar lievitare dentro il forno chiuso con la luce accesa per circa 2 ore.

Stendere l’impasto in forma rettangolare con una altezza di circa mezzo cm. Guarnire con la marmellata di arance, il cioccolato fondente in scaglie (in alternativa si può grattugiare), cannella a piacere e un pizzico di zenzero fresco grattugiato. Arrotolare e tagliare con spessore di circa 2 cm. 

Mettere in una tortiera rivestita con carta da forno e lasciar lievitare per circa un’altra ora. Spennellare la superficie con un tuorlo d’uovo sbattuto e infornare con forno statico a 175°C per circa 40 minuti o finché non risulta ben dorato.

CONSIGLI:

  • Cioccolato in scaglie: se non lo avete, potete grattugiare un pezzetto di cioccolato fondente.
  • Marmellata di pompìa: la pompìa è un agrume autoctono che cresce solo in Sardegna, più precisamente nel territorio del comune di Siniscola. E’ molto amaro e viene utilizzato candito o come marmellata. A me piace tantissimo ma è difficile da reperire. Potete sostituire con una marmellata di arance amare.

 

Muffin con marmellata

Muffin con marmellata

Continua la mia sperimentazione con le farine cosiddette “alternative” alla più comune farina 00. Stavolta non ho inventato nulla di nuovo: son partita dalla ricetta del pan di mele e ho deciso di utilizzarla per preparare dei semplici muffin da consumare per colazione (li trovo più semplici da conservare e mangiare… La mattina son sempre di corsa: anziché star lì a tagliare la torta a fette, ne arraffo un paio al volo e li mangio mentre corro a prendere la macchina! ?). Ho utilizzato la farina integrale di segale e la farina di tipo 1, stavolta però ho optato per la marmellata di pompìa che è un agrume autoctono sardo molto amaro ma con cui si preparano delle marmellate favolose. ?

I muffin con marmellata son completamente senza lattosio e latticini: adatti a tutti gli intolleranti al lattosio.

E ora… Ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

Muffin con marmellata
Ingredienti
  • 3 uova
  • 170 gr di farina di grano tenero tipo 1
  • 40 gr di farina integrale di segale
  • 100 gr di zucchero
  • 100 gr di marmellata di pompía più q.b. per guarnire
  • 100 ml di “latte” di riso
  • 60 gr di olio extravergine di oliva
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1/4 baccello di vaniglia

PREPARAZIONE:

In una ciotola capiente lavorare le uova con lo zucchero. Aggiungere piano piano la farina 1 setacciata e mescolare incorporandola all’impasto. Fare la stessa cosa con la farina integrale di segale.

Aggiungere a poco a poco il latte di riso e mescolare sempre e successivamente aggiungere l’olio extravergine di oliva continuando a mescolare e assicurandosi che venga incorporato bene nell’impasto.

Infine aggiungere il lievito per dolci setacciato, la vaniglia (io ho usato il baccello che ho aperto e ho raschiato con un cucchiaino per ottenere i semi) e mescolare bene. Per ultima aggiungere la marmellata di pompía e dare l’ultima mescolata.

Muffin con marmellata
Pronti da infornare

Riempire gli stampini per muffin per 3/4 e aggiungere un cucchiaino di marmellata di pompía in ogni muffin. Infornare a 175°C con forno statico per circa 20 minuti o quando son ben dorati (fare la prova stecchino).

CONSIGLI:

  • Pompía: è un agrume autoctono della Sardegna dal gusto molto amaro; lo si usa candito o per fare marmellate. Potete sostituire con la marmellata o la confettura che preferite.
  • Conservazione: in un tegame con chiusura ermetica per circa due o tre giorni.

Torta vegana al cioccolato

Torta vegana al cioccolato

Torta vegana al cioccolato

Era da un sacco di tempo volevo fare la Sacher ma accidenti! Tutto quel burro non fa per me! 😥 Allora ho pensato che potevo accontentarmi con una torta vegana al cioccolato che poi avrei farcito con marmellata di albicocca; sopra una bella glassa di cioccolato fondente et voilà! Ecco la torta vegana al cioccolato in versione Gavinedda!😉

La base della torta vegana al cioccolato è molto leggera: senza burro, latte, uova e lievito. Ho voluto fare un esperimento e vi posso dire che come sapore e consistenza non ha nulla da invidiare alle torte tradizionali, più corpose e di sicuro più caloriche.

Ho farcito la torta col succo di arancia e con la marmellata di pompìa, un tipo di agrume simile all’arancia amara che cresce solo in Sardegna nel territorio di Siniscola.

Per completare il tutto, ho preparato una glassa con cioccolato fondente.

Ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

Per la base:

  • 180 gr di farina 0
  • 200 gr di zucchero
  • 3 cucchiai colmi di cacao amaro
  • 230 ml di bevanda di riso
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaio di aceto bianco
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • Sale fino un pizzico

Per farcire:

Per la ganache:

  • 100 ml di bevanda di riso
  • 200 g di cioccolato fondente

PREPARAZIONE:

Per prima cosa accendere il forno in modalità statico a 175°C e foderare la tortiera.

In un tegame versare gli ingredienti solidi (farina 0, zucchero, bicarbonato di sodiocacao amaro) e mescolare bene.

Aggiungere l’aceto, l’olio extravergine di oliva, la cannella in polvere e mescolare bene.

Aggiungere la bevanda di riso poco per volta (così non si formano grumi) e continuare a mescolare.

Versare l’impasto in una tortiera (precedentemente foderata) e cuocere in forno statico a 175°C per circa 40 – 50 minuti o finché è pronta. Qua più che mai è necessario effettuare la prova dello stuzzicadenti: pungere la torta sono in fondo e solo quando lo stuzzicadenti fuoriesce completamente pulito, la torta è pronta.

Lasciar raffreddare la torta al cioccolato e poi dividerla in due parti uguali. Distribuire la marmellata di pompia (o confettura di albicocche) uniformemente senza tralasciare i bordi. Coprire con il secondo strato di torta.

GANACHE

Per preparare la glassa, mettere la bevanda di riso in un pentolino riscaldare. Spegnere prima che inizi a bollire e aggiungere il cioccolato fondente tagliato a cubetti. Mescolare molto bene in modo che si sciolga. Lasciar intiepidire per qualche minuto e poi cospargere la torta con la grassa non dimenticandosi dei bordi.

CONSIGLI:

  • Bevanda di riso: per una versione ancora più light si può sostituire con acqua a temperatura ambiente.
  • Marmellata: io ho utilizzato la marmellata di pompìa fatta secondo la ricetta inglese/scozzese della bitter orange marmalade ma viene buonissima anche con la marmellata alle albicocche.
  • Ganache: per me è la cosa più semplice da preparare. Potete sostituire anche con una glassa al cioccolato

Marmellata di pompìa (arance amare)

Marmellata di pompìa…

Questa ricetta nasce dalla fusione di due avvenimenti casuali… Nel gruppo Facebook “la passione della cucina… e non solo” ho “conosciuto” un ragazzo di nome Andy Lox che ha pubblicato la ricetta originale inglese/scozzese della “Bitter Orange marmalade“. Come spiegato da lui: “Non tutti sanno che la marmellata di arance amare e’ stata inventata dagli scozzesi.Mentre tutta l’Europa non sapeva che farsene,di arance amarissime ed immangiabili,gli scozzesi, giusto per confermare la loro fama di tirchioni…

In contemporanea mi hanno fatto dono di queste meraviglie:

Il suo nome è pompía ed è un agrume particolare che cresce solo in Sardegna e solo nel territorio di Siniscola. È un agrume dal sapore amatissimo e viene consumato solo la sua buccia che va fatta candire col miele.

Ero curiosa di provare a preparare la marmellata di pompìa con la ricetta inglese della marmellata di arance amare. E vi dico che il risultato è stato strepitoso! La marmellata è venuta buonissima (certo non è dolce) e ha un colore ambrato che mi piace molto. 

Trovate la ricetta un po’ particolare, soprattutto nelle dosi ma è semplicemente perché è stata fatta la proporzione tra libbre e grammi e tra pinte e litri.

La marmellata di pompìa è assolutamente senza lattosio, quindi noi intolleranti possiamo  mangiarla senza problemi. Per l’istamina invece non va bene, la pompìa è un agrume e la marmellata ha subito un processo di conservazione.


INGREDIENTI:

  • 2 pompíe medie (680 gr)
  • 2,4 litri circa di acqua naturale non gassata (per stabilire esattamente quanta acqua ci vuole, nella preparazione spiego come lo calcolo)
  • 1,4 kg circa di zucchero semolato (vale la stessa cosa dell’acqua)

          PREPARAZIONE:
          Lavare bene la pompìa e pesarla (nel mio caso avevo a disposizione 2 frutti con un peso complessivo di circa 680 gr).

          Tagliare la pompìa a metà e poi a spicchi molto sottili. In un fazzoletto di cotone o di lino raccogliere i semi (gli scozzesi che hanno fama di tirchioni non buttano niente). I semi vanno raccolti nel fazzoletto che verrà sigillato bene (ho usato uno spago alimentare) e andrà messo all’interno della pentola durante la preparazione della marmellata.

          Ora va aggiunta l’acqua naturale non gassata e il tutto va lasciato riposare per una intera notte. La ricetta di Andy Lox prevede queste dosi: “per 450 gr. di arance amare circa 1600 ml d’acqua“. Facendo le dovute proporzioni, per 680 gr di pompìa son necessari circa 2400 ml di acqua (2,4 litri).

          La mattina dopo si può preparare la marmellata di pompìa. Far bollire la pompìa con l’acqua e i semi per circa 20 minuti o una mezzoretta in modo che la pompìa diventi morbida. 

          Ora bisogna misurare il liquido e poi dosare lo zucchero necessario. A me risultano circa 1800 ml di acqua che, rispettando le dosi di Andy (“per ogni 560 ml di liquido dovrai usare 450 gr di zucchero“), equivalgono a circa 1,4 kg di zucchero semolato.

          In una pentola capiente mettere lo zucchero e mescolare bene aggiungendo a poco a poco il liquido in modo da non creare grumi; alla fine aggiungere tutto il liquido, la polpa e la buccia della pompìa e il sacchetto dei semi e portare ad ebollizione. Abbassare la fiamma e cuocere per circa 2 ore e mezza o 3 ore. Per capire quando la marmellata è pronta, fare la “prova del piattino“: mettere una piccola quantità di marmellata su un piattino e inclinarlo… Se la marmellata è densa e scorre lentamente, allora è pronta. Spegnere la fiamma e invasare subito la marmellata di pompìa in vasetti puliti e disinfettati.

          Chiudere molto bene i vasetti e metterli in una pentola capiente. Riempire di acqua calda (così non si rompono) e far bollire coperti per circa un quarto d’ora. Lasciare la pentola coperta finché l’acqua e la marmellata di pompìa non si raffredda. Ora la marmellata è pronta!


          CONSIGLI
          :

          Limoni: lo stesso procedimento può essere adottato per preparare la marmellata di limoni.

          Ricette: la marmellata di pompìa è buonissima come marmellata per la preparazione di crostate. Ecco qua la ricetta della pasta frolla.

          Mezzelune con banane e cioccolato fondente

          Quando ho preparato il tortino con salmone e asparagi, avevo dei rimasugli di pasta sfoglia che non mi andava di buttare e allora come consumarli?
          Preparando le mezzelune con banane e cioccolato fondente!
          Son dei dolcetti molto semplici da preparare e completamente senza lattosio, così anche io intollerante al lattosio li posso mangiare senza nessuna preoccupazione. Li abbiamo serviti a fine pasto insieme al caffè ma son ottimi pure per fare merenda! (Si ok lo confesso… Li ho mangiati pure a merenda col the… Vabbè io magra mai!  😆  )

          Ecco la ricetta!  😉

           

          INGREDIENTI:

          • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
          • 2 banane mature
          • 200 gr circa di cioccolato fondente tagliato in scaglie
          • cannella in polvere
          • 2 tuorli d’uovo per spennellare
          • zucchero a velo per guarnire

           

           

          PREPARAZIONE:

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          Stendere la pasta sfoglia e lasciarla riposare per una mezzora circa.

           

           

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          Con una formina ricavare dei cerchi di pasta sfoglia.

           

           

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          Su metà sfoglia, adagiare le banane tagliate a fettine sottili (2 fette per ogni dolce), coprire con il cioccolato fondente a scaglie, aggiungere un po’ di cannella in polvere e chiudere le sfoglie dando la forma di mezza luna. Se la pasta sfoglia dovesse risultare un po’ secca, inumidire gli angoli con pochissima acqua.

           

           

          Adagiare i dolcetti in una teglia di alluminio ricoperta con carta da forno e far cuocere a circa 180°C con forno ventilato per circa 20 minuti o quando vedete che son belli dorati. Controllare bene che siano cotti pure sotto.

           

           

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          Lasciarli raffreddare un po’, adagiarli in un vassoio, guarnire con zucchero a velo e servire.

           

           

          CONSIGLI:

          • Cioccolato a scaglie: mi raccomando utilizzate delle scaglie molto sottili o tritate bene il cioccolato fondente. Io stavolta non l’ho fatto per motivi di tempo e ho fatto male: il cioccolato a pezzi grandi è più difficile da maneggiare e si rischia di bucare la pasta sfoglia. Una alternativa può essere utilizzare la crema di nocciole (qua trovate la ricetta della nutella versione Gavinedda) o della marmellata. Io stavolta ho utilizzato anche la marmellata di mele cotogne totalmente biologica. Le mezzelune erano molto buone anche così!  😉
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