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Cavolo cappuccio stufato

Cavolo cappuccio stufato

Cavolo cappuccio stufato…

Io adoro i cavoli. Insieme alla zucca, penso sia la mia verdura invernale preferita. 🥰🥰🥰

Ma mi piacciono tutti tutti: cavolfiore, verza, broccoli, cavolo cappuccio, cavolo romano, etc. E di tutti i colori: bianco, giallo, viola. 😋😋😋

E poi posso contare su quelli del mio orto. Buonissimi e decisamente biologici.

Per preparare il cavolo cappuccio stufato son partita da quella che è una delle ricette tradizionali a casa mia: il cavolfiore stufato, che mia mamma cucina in maniera divina. 😋😋😋 Le ho chiesto di prepararlo giusto qualche giorno fa quando son andata a trovare i miei genitori nel mio paese natio. Era buonissimo. 😋😋😋

E ho deciso di fare una ricetta simile con il cavolo cappuccio lasciando tra gli ingredienti la pancetta ma non utilizzando le olive e cucinandolo in maniera leggermente diversa.

Ed ecco la ricetta del cavolo cappuccio stufato. Deliziosa e nemmeno tanto complicata da preparare. Solo che stavolta non ho le dosi esatte perché ho fatto “ad occhio”. Io vi metto ricetta e procedimento, poi ognuno di voi doserà gli ingredienti in base al suo gusto personale. 😊

Il cavolo cappuccio stufato è completamente senza latticini, adatto a tutti gli intolleranti al lattosio come me. 😊

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 1/2 cavolo cappuccio medio
  • 1/4 di cipolla
  • 40 g circa di pancetta affumicata tagliata a fette o dadini
  • 3 – 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare il cavolo cappuccio e tagliarlo a listarelle sottili. Stessa cosa fare con la cipolla (oppure tritarla molto sottile).

Soffriggere la cipolla nell’olio extravergine di oliva, aggiungere la pancetta e rosolare. Aggiungere il cavolo cappuccio tagliato a listarelle e girare mescolando bene.

Tappare, regolare di sale e pepe e cucinare a fuoco medio finché il cavolo cappuccio stufato non è cotto. Se fosse necessario, aggiungere un pochino di acqua bollente.

Servire il cavolo cappuccio stufato sopra una bruschetta o pane tostato (io ho scelto il pane carasau un pochino più grosso chiamato “pistoccu“, cioè biscotto perché resta molto croccante).

CONSIGLI:

  • Varianti: si può cucinare il cavolo cappuccio anche con pancetta e olive. Cliccate sulla ricetta del cavolfiore stufato per capire come si fa.
  • Cottura: dipende da voi. Io preferisco che il cavolo resti bello croccante ma a molti piace ben cotto. Decidete voi!

Pasta con cavolo cappuccio

Pasta con cavolo cappuccio

Pasta con cavolo cappuccio…

Quella che vi sto per raccontare è la cronistoria della mia mattinata di oggi. 😅😅😅 Avete presente quelle frasi famose: “mah no! Esco un attimo a prendere due cose e torno subito!”. Ecco, ricordatemi di non dirlo mai! 😅😅🤣

Lunedì mattina e, dopo una settimana di pioggia, c’è finalmente il sole! 🥳🥳🥳 E allora perché non uscire al volo a prendere uno stendino verticale e prelevare al bancomat? Non sembrava così difficile, ma poi ho iniziato a pensare: “e visto che devo uscire perché non fare colazione fuori casa?”.😁 E da lì dovevo capire che stavo già deragliando.😅😅😅

Colazione buona buona e poi un salto veloce in un negozio di casalinghi. Eh niente! Alla fine mi ci son letteralmente persa dentro. 😅😅😅 Tipo bambina in un negozio di caramelle. Lo stendino verticale non l’ho trovato, ma potevo uscire a mani vuote? Ovviamente no! C’erano cose bellissime per la casa😍😍😍. Non si potevano lasciare lì. Udite, udite! Mi son convertita e ho acquistato pure ferro da stiro e asse (e chi mi conosce sa che questo è un evento miracoloso😅😅😅) e la “nonna Papera”.

Potevo non fare anche un salto nel negozio di alimentari a fianco? 😁😁😁 Beh, già che c’ero son passata a curiosare nel reparto frigo per i prodotti senza lattosio. Torno a casa, scarico velocemente il tutto e decido di uscire di nuovo a passeggiare per Cagliari e a leggere al parco.

Morale della favola… Son tornata a casa tardissimo, non ho trovato lo stendino e non ho nemmeno prelevato per evitare di conoscere il saldo. Spiantata come non mai ma davvero di ottimo umore. 😍

Ogni tanto ci vogliono giornate così! Ecco magari ricordatemi di lasciare il bancomat a casa la prossima volta. 😅😅😅 E comunque ho deciso che non visualizzo il saldo prima di qualche giorno, tiè! 😅

Ora vi dico del mio pranzo… La pasta con il cavolo cappuccio. Forse vi sembrerà insolita, ma vi assicuro che è davvero buona. 😉 Il trucco sta nel contrastare il sapore dolce del cavolo con qualcosa di sapido e/o piccante e io l’ho fatto utilizzando pomodori secchi, peperoncino e prezzemolo. Ho condito con pane grattugiato tostato che gli ha dato quel giusto pizzico di croccantezza e devo dire che il risultato finale è ottimo. 😉

La pasta con cavolo cappuccio, essendo completamente senza latticini, è adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. 😉 Contiene solo ingredienti di natura vegetale e si può tranquillamente consumare anche all’interno di una dieta vegana. 😉

Ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 80 g di pasta lunga (linguine)
  • 1/4 di cavolo cappuccio
  • 5 g di pane grattugiato
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • Metà pomodoro secco
  • 2 – 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Prezzemolo tritato q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare il pezzo di cavolo cappuccio togliendo le foglie esterne e poi tagliarlo a listarelle sottili. Cucinare in vaporiera con un pizzico di sale per circa 30 minuti.

Quando il cavolo è pronto, mettere a bollire l’acqua per cucinare la pasta aggiungendo anche il sale.

Nel frattempo, in una padella antiaderente, testare il pane grattugiato e metterlo da parte.

Nella stessa pentola soffriggere aglio, peperoncino e pomodori secchi precedentemente tritati tutti e tre. Aggiungere il cavolo cappuccio e rosolare.

Buttare la pasta nell’acqua bollente e scolare al dente. Saltare la pasta nella padella insieme al cavolo cappuccio.

Servire la pasta con cavolo cappuccio calda aggiungendo il prezzemolo tritato e il pane grattugiato tostato.

CONSIGLI:

  • Pane grattugiato tostato: l’ho utilizzato al posto del formaggio stagionato grattugiato. Il primo dà al piatto la giusta croccantezza e un sapore particolare; il formaggio grattugiato stagionato sicuramente ci sta bene ma secondo me potrebbe coprire gli altri ingredienti. Però si può sempre provare anche in questa versione. 😉
  • Ricetta vegana: ho utilizzato solo ingredienti di origine vegetale, quindi questa ricetta è adatta per chi ha fatto una scelta vegana. 😊
  • Cavolo viola: la prossima volta proverò a preparare la pasta utilizzando quello.😉

Polpette di broccoli e patate

Polpette di broccoli e patate

Polpette di broccoli e patate…

Ebbene sì! ???

Son tornata a fare le polpette! ??? Le adoro e ne preparo di tanti tipi: a parte quelle classiche anche col pesce e/o verdure e la mia dote è che mi vengono sempre tondissime! ????Certo avrei preferito una dote diversa, che ne so? Saper cantare, ballare o suonare oppure dipingere ma, come si dice, a caval donato non si guarda in bocca, e io ho questa dote e me la tengo! ??? Che ci posso fare?

Qua sotto vi lascio le ricette che ho già pubblicato e poi vi spiego come si preparano le polpette di broccoli e patate.

Il broccolo romano (o cavolo romano) è una varietà di broccolo che viene utilizzato soprattutto nel Lazio ed è caratterizzato da colore verde chiaro, forma piramidale e da tante piccole rosette che danno la forma caratteristica. (Nell’immagine qua sopra è quello in primo piano sulla sinistra). A me piace un sacco e lo compro spesso.

L’idea di preparare le polpette di broccoli e patate mi è venuta perché avevo un broccolo romano da consumare; all’inizio ho pensato di utilizzarlo per un primo di pasta o servirlo come contorno ma poi ho deciso di utilizzarlo come ripieno per delle polpette con l’aggiunta di patate, spezie e un pochino di prezzemolo fresco tritato.

Le polpette di broccoli e patate son completamente senza lattosio e senza latticini, adatte a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 broccolo romano di circa 400 g
  • 1/2 patate pasta bianca (circa 250 g)
  • 1 uovo
  • 50 – 70 g di pane grattugiato
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • Spezie a piacere
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Tagliare le cime del broccolo romano a piccoli pezzi, ridurre a pezzetti il gambo (dopo aver eliminato la parte più dura) e lessarli in acqua salata.

Lavare le patate e lessarle in acqua salata o, in alternativa, utilizzare il microonde con l’apposito sacchetto.

Macinare le patate ancora calde e successivamente il broccolo romano. Lasciar raffreddare e poi aggiungere l’uovo, le spezie, il prezzemolo tritato e un pizzico di sale fino. Per ultimo aggiungere il pane grattugiato poco per volta fino a raggiungere una consistenza adatta per le polpette (né troppo umida, né troppo asciutta).

Formare le polpette di broccoli e patate e adagiarle in una teglia coperta di carta da forno, aggiungere olio extravergine di oliva e infornare con forno caldo in modalità statica a 175°C per circa mezzora o finché non saranno belle dorate.

La seconda alternativa è cucinare le polpette di broccoli e patate nel microonde con la funzione Crisp.

Oppure si possono passare le polpette broccoli e patate nel pane grattugiato e friggere in abbondante olio. Questa alternativa sicuramente è la più gustosa ma io ieri non avevo voglia di friggere e ho optato per il Crisp del microonde. ?

Servire le polpette di broccoli e patate ancora calde accompagnate da una insalata o dai funghi arrosto. ?

CONSIGLI:

  • Broccolo romano: se non lo trovate potete sostituire con i classici broccoli o con un cavolfiore.
  • Spezie: scegliete quelle che preferite. Io ho optato per un mix salato/piccante per contrastare/esaltare il sapore leggermente dolce del broccolo.
  • Formaggio stagionato grattugiato: se vi piace potete aggiungerlo (contiene lattosio solo in tracce). Io ho preferito non farlo perché copre troppo il sapore del broccolo romano.

Gyoza (ravioli giapponesi)

Gyoza (ravioli giapponesi)

Adoro cucinare (e questo lo sapete già?), ma la cosa in assoluto che mi piace di più è impastare. Quando si tratta di realizzare delle ricette con la pasta fresca mi trovo davvero a mio agio e posso finalmente sprigionare tutta la mia fantasia (se lo facessi col mio lavoro di sicuro o diventerei ministro o finirei in galera per finanza creativa e propendo più per la seconda???) .

Qua nel blog son presenti tante ricette di ravioli (carne, pollo e bietole, mela e noci, ricotta senza lattosio, salmone e erba cipollina, zucca e noci), i tortellini bolognesi (ricetta di mia zia bolognese doc) e gli gnocchi di patate e di zucca. Appena possibile pubblicherò le ricette de sos culurzones (ravioli sardi) e de sos maccarrones curzos (gnocchi sardi) della mia famiglia, ricette a cui tengo davvero tantissimo. ?

Stavolta, complice un fine anno non proprio bellissimo (anzi esattamente l’opposto), avevo bisogno di staccare una mattina intera e mi son cimentata nella preparazione dei gyoza, i ravioli giapponesi. Son simili ai tradizionali ravioli cinesi cotti al vapore anche se non del tutto uguali. Ad esempio questa versione prevede una cottura in pentola con un fondo dei gyoza croccante che, devo ammettere, ci sta davvero molto bene.

Gyoza ravioli giapponesi cotti 2

Ho seguito la ricetta di Chef Hiro, che è il portavoce della cucina giapponese in Italia e l’ho adattata in base al mio gusto personale (e agli ingredienti che ho trovato qua). Vi lascio anche il link della sua videoricetta dove spiega la preparazione dei gyoza in maniera molto dettagliata e simpatica (adoro il suo “accento italiano”). Seguitela tutta perché merita sul serio e potete scoprire dei trucchi interessanti per preparare i ravioli giapponesi o stendere la pasta in forma tonda. ?

I ravioli giapponesi gyoza son buonissimi e totalmente senza lattosio, adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

Ingredienti

Pasta

  • 120 g di farina 00
  • 90 g acqua bollente
  • Fecola di patate q.b. (per stendere la pasta)

Ripieno

  • 100 g di macinato di maiale
  • 80 g cavolo verza
  • 30 g porro o cipolla
  • 10 g salsa di soia
  • 10 g di sake
  • 10 g di olio di semi di sesamo
  • 1 pezzetto di zenzero fresco
  • pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.

Salsa

  • 25 g salsa di soia
  • 20 g aceto di riso
  • Olio piccante al peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Pasta

Mettere la farina 00 in un tegame capiente e aggiungere l’acqua bollente (che, come dice Chef Hiro, serve per avere un impasto elastico). Mescolare con un cucchiaio e, appena l’impasto raffredda un pochino, impastare a mano per circa 10 minuti. Si deve formare un impasto elastico e omogeneo. Coprire con pellicola da cucina e lasciar riposare per circa mezzora.

Ripieno

Nel frattempo che l’impasto riposa, preparare il ripieno. Lavare e asciugare il cavolo verza e la cipolla e tritarli molto sottili. Aggiungere il macinato di maiale, lo zenzero fresco grattugiato, la salsa di soia, il sake, l’olio di semi di sesamo, il sale e il pepe e mescolare bene in modo che il ripieno risulti umido e omogeneo.

Realizzazione dei gyoza (ravioli giapponesi)

Chef Hiro utilizza un metodo diverso per stendere la pasta e ricavare dei cerchi (io avrei preparato la sfoglia e poi avrei dato forma tonda con il coppapasta) e stavolta ho seguito il suo metodo quasi alla lettera.

Con l’impasto formare un “serpentone”, dividerlo in due parti e continuare ad allungare il serpente di pasta. per stendere meglio l’impasto ed evitare che si appiccichi, utilizzare la fecola di patate. Tagliare a tocchetti di circa 10 g. Fare la stessa cosa con il restante impasto. Da ciascun pezzetto formare una pallina e poi con l’ausilio di un mattarello da cucina, dare la forma tonda. Mettere il ripieno al centro del cerchio di pasta (abbondare perché i ravioli devono essere belli “cicciosi”) e poi chiudere formando i gyoza con la caratteristica forma di mezza luna. Io per quest’ultimo passaggio ho utilizzato delle formine apposite che mi erano state regalate tempo fa. 

Cottura

Riscaldare un tegame antiaderente e poi aggiungere l’olio di semi di sesamo. Disporre i gyoza (ravioli giapponesi) a raggiera e soffriggere a fiamma alta in modo che si formi la crosta croccante nel fondo dei ravioli). Aggiungere acqua calda che ricopra i gyoza per poco più della metà, tappare e cucinare a fiamma medio/bassa per circa 10 minuti. Controllare che l’acqua non si asciughi e, se fosse necessario, aggiungerne un pochino in modo che i ravioli giapponesi non si attacchino al fondo della pentola. Trascorsi i 10 minuti, levare il tappo, aumentare la fiamma e lasciar evaporare l’eventuale acqua in eccesso. Aggiungere un pochino di olio di semi di sesamo e soffriggere per qualche minuto in modo da insaporire ulteriormente i gyoza.

Salsa

Nel frattempo che i gyoza cucinano preparare la salsa di accompagnamento mescolando l’aceto di riso, la salsa di soia e l’olio piccante al peperoncino.

Presentazione

Gyoza ravioli giapponesi presentazione

Rovesciare i ravioli giapponesi sul un piatto per pizza o un vassoio tondo e servire accompagnati con la salsa.

CONSIGLI:

  • Aceto di riso: questo è l’ingrediente che io ho avuto più difficoltà a trovare. Stavolta l’ho sostituito con aceto di mele e mi son ripromessa di cercarlo la prossima volta che vado a fare la spesa in un grande centro.
  • Olio piccante al peperoncino: la ricetta originale prevede il rayu che è l’olio di semi di sesamo aromatizzato con peperoncino piccante. Non avendolo a disposizione e poiché ne serve pochissimo,, ho utilizzato il mio olio di oliva al peperoncino.

Insalata cavolo viola, arance, mele e noci

Insalata cavolo viola, arance, mele e noci

Insalata cavolo viola, arance, mele e noci…

In questo periodo di transizione tra una festa e l’altra (Natale e Santo Stefano appena passati e Capodanno ormai alle porte) mi stanno ispirando le insalate fresche e un po’ insolite; nei giorni scorsi ho pubblicato (e soprattutto mangiato ???) l’insalata salmone, arancia e finocchi e oggi ho preparato e assaggiato l’insalata cavolo viola, arance, mele e noci. 

La prima ha un gusto molto fresco e delicato, l’insalata cavolo viola, arance, mele e noci ha un gusto più particolare e deciso e devo ammettere che mi è piaciuta un sacco. Io poi vado matta per tutti i tipi di cavolo (verza, cappuccio, broccoli) e li utilizzo spesso in cucina, quindi ero sicura che questa insalata fosse perfetta per me. A parte il sapore (che io trovo delizioso), questa insalata è un concentrato di vitamine, sali minerali, calcio e può solo farmi bene visti i bagordi, i pasticci e gli stravizi culinari di questi giorni. Ed è completamente senza lattosio, adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

Ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 100 gr di cavolo cappuccio viola
  • 1 arancia
  • 1/2 mela
  • 20 gr di noci sgusciate
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene il cavolo viola, asciugarlo e tagliarlo molto sottile.

Lavare l’arancia, asciugarla, dividerla in due parti e poi togliere la buccia e la parte bianca. Tagliarla a quadratini piccoli e unirla al cavolo viola.

Lavare e asciugare una mela. Tagliarla a metà, togliere i semi e la buccia e ridurre la metà della mela a cubetti. Aggiungere agli altri ingredienti.

Tritare grossolanamente le noci e unirle all’insalata.

Condire l’insalata cavolo viola, arance, mele e noci con olio extravergine di oliva, sale fino e pepe nero e mescolare bene.

Lasciar riposare per qualche ora in frigo dentro un tegame con chiusura ermetica.

CONSIGLI:

  • Conservazione: si conserva per un paio di giorni in frigo in un tegame con chiusura ermetica.
  • Pepe rosa: può esser utilizzato al posto del pepe nero. Gli conferisce un sapore più delicato.