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Riso freddo con verdure e gamberi

Riso freddo con verdure e gamberi…

II giorni di maestrale e sollievo son finiti… E siamo ricaduti nella solita afa estiva… ??? E io son sempre qua ad inventare qualcosa di fresco e di diverso da mangiare. Soprattutto quando ho gente a cena e nessuno ha voglia di mangiare le solite cose calde. Il riso freddo con verdure e gamberi è una ricetta molto semplice e da gustare nelle calde sere estive, magari apparecchiando in terrazza. ? È completamente senza lattosio, quindi noi intolleranti possiamo mangiarla senza problemi. 

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 10 – 12 gamberi
  • Succo di 1 arancia
  • 200 gr di riso
  • 1 peperone rosso o giallo
  • 1 zucchina
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Aceto balsamico q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Basilico fresco q.b.
  • Menta fresca q.b.

 

PREPARAZIONE:

Sgusciare i gamberi e farli macerare in una salsa composta succo d’arancia, aceto balsamico, sale fino, pepe nero e olio extravergine di oliva.
Lavare e tagliare a cubetti il peperone e la zucchina. Aggiungere olio extravergine di oliva, sale e pepe nero e cucinare ( io ho utilizzato il crisp del microonde ma si possono cucinare anche in padella). Bollire il riso in abbondante acqua salata, scolarlo e sciacquarlo nell’acqua fredda (così non stracuoce e perde un po’ di amido). Condire il riso con le verdure, aggiustare di sale e pepe e aggiungere il basilico e menta freschi precedentemente tritati. Infilare i gamberi negli spiedini e grigliare da ambo le parti per un paio di minuti. Lasciar raffreddare, comporre il piatto e servire freddo.

CONSIGLI:

Gamberi: a me piacciono molto ma si possono sostituire anche con il salmone che va prima saltato in padella con sale, pepe e un goccio di brandy.

Cordon bleu di melanzane

Cordon bleu di melanzane

Io adoro la carne… Di solito la preferisco ai primi piatti ma d’estate no! Non riesco proprio a mangiarla… L’idea di una fettina bollente proprio non mi ispira. E infatti un po’ di giorni fa mia madre mi ha fatto notare che non mangiavo carne da un bel po’. Allora che fare per assumere un po’ di proteine animali? Apro il frigo e trovo una melanzana, 2 hamburger e un pezzetto di formaggio a ridotto contenuto di lattosio (0,1 g) e allora ho cercato un modo alternativo di preparare la cena. Ed ecco l’idea dei cordon bleu di melanzane.

La ricetta è abbastanza leggera perché ho utilizzato una panatura senza uova e ho cotto tutto al forno senza friggere. L’unica cosa che contiene lattosio (0,1 g) è il formaggio Dolomitenkronig della Mila. Ma devo ammettere che ne ho usato davvero poco, quindi non mi ha dato problemi. Se siete in disintossicazione meglio evitare di aggiungerlo!

Ed ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 melanzana medio-grande
  • 2 hamburger
  • 1 pezzetto di formaggio dolce Dolomitenkronig a ridotto contenuto di lattosio (0,1 gr)
  • Semola rimacinata (per la panatura)
  • Acqua q.b. (per la panatura)
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Cumino
  • Pepe nero 
  • Sale fino

      PREPARAZIONE:

      Preparazione delle melanzane

      Lavare bene la melanzana, tagliarla a fette non troppo sottili e metterla su un colapasta con un po’ di sale per farle perdere l’acqua. L’avatar per togliere il sale in eccesso e grigliarla (o cuocerla al microonde con funzione crisp per circa 6 – 8 minuti).

      Preparazione del ripieno

      Nel frattempo, con l’ausilio di una forchetta, sbriciolata gli hamburger e aggiungere sale fino e pepe nero q.b. Ho utilizzato gli hamburger per due motivi: il primo è che li avevo in frigo da consumare, il secondo è che son già conditi quindi faccio molto prima. ?

      Panatura

      Stavolta ho deciso di non usare le solite uova ma di preparare una panatura un po’ più leggera. In un piatto mettere la semola rimacinata e un po’ di sale fino. Aggiungere il cumino e mescolare bene. Aggiungere l’acqua a poco a poco, mescolando in modo che non si formino grumi. Non ho le quantità esatte perché dipendono dalla consistenza della panatura: per una panatura più grossa, la pastella sarà più cremosa, per una più sottile è necessario che la pastella sia più liquida.

      Ripieno

      Scegliere le fette di melanzane a due a due in base alla grandezza; in una fetta di melanzana mettere la carne macinata e il formaggio a ridotto contenuto di lattosio e coprire con l’altra fetta di melanzana schiacciando bene il tutto.

      Panatura

      Passare le melanzane prima nella pastella poi nel pane grattugiato.

      Pronti da infornare

      Adagiare nel piatto crisp, aggiungere un po’ di olio extravergine di oliva e cuocere per circa 15 minuti al microonde con funzione crisp (o in forno statico a 180°C per circa 20 minuti).

      CONSIGLI:

      • Cumino: se non ce l’avete a disposizione potete sostituire con rosmarino o origano nella panatura o salvia nel ripieno.
      • Ripieno: si può sostituire la carne macinata con della mortadella o del prosciutto cotto. Oppure preparare velocemente un puré speziato da utilizzare sempre al posto della carne macinata.

      Gelato con biscotto

      Gelato con biscotto

      Ad onor di cronaca devo ammettere che stavolta non è una mia idea ma della bravissima blogger (e cuoca) Benedetta di “Fatto in casa da Benedetta“.

      Mi piace molto il suo blog e le sue idee… È geniale! Con pochi ingredienti o con lavorazioni semplici riesce a fare cose meravigliose e allora pure noi (ciorfe in cucina o donne superimpegnate) capiamo che con un po’ di impegno riusciremo a preparare una cena particolare o almeno decentemente presentabile.

      Mi piace molto perché è sempre sorridente e alla fine assaggia (e si gusta) i suoi piatti. Poi una faccia simpaticissima e un’aria da vicina di casa… Avete presente quelle donne cordiali e simpatiche che bussano alla porta con una torta o una crostata in mano. Ecco Benedetta, se per caso (assurdo) leggessi questo articolo… Vicino a casa mia (in Sardegna) c’è una casa libera! Io e la mia cellulite ti aspettiamo! ?

      Sto tessendo le sue lodi perché è stata geniale e ha risolto il mio problema con i gelati. Sapete che noi intolleranti al lattosio abbiamo difficoltà a trovare dei gelati decenti o delattosati… O delattosati e decenti. Io trovo quelli artigianali al mare e quelli confezionati (soprattutto quelli preparati con la soia) non mi piacciono… Quindi ci avevo quasi rinunciato. Finché ho visto la ricetta di Benedetta e ho capito che, sostituendo gli ingredienti, avrei finalmente trovato una ricetta di GELATO COMPLETAMENTE SENZA LATTOSIO ???da poter consumare senza problemi. Quindi nella mia versione della ricetta di Benedetta non c’è lattosio (nemmeno in tracce) e possiamo mangiare il gelato con biscotto senza problemi (a parte le calorie ovviamente!?).

      Il gelato con biscotto si presenta molto cremoso e simile al gelato normale. Pure mia madre ha detto che era davvero buono (yuppiii!!). Ora basta papiri e… Ecco la ricetta! ?

      INGREDIENTI:

      Ingredienti

      • 300 ml di panna vegetale (Hoplà alla soia)
      • 75 gr di zucchero a velo
      • 3 cucchiai di cacao amaro in polvere
      • 1 confezione di biscotti Oro Saiwa (tracce di latte)
      • 1/2 bicchiere di latte di riso
      • 2 teglie medie

      PREPARAZIONE:

      Preparazione del gelato

      Montare la panna vegetale a neve ferma insieme allo zucchero a velo. Dividere l’impasto in due parti e in una aggiungere il cacao amaro e frullare bene.

      Preparazione

      Inzuppare gli Oro Saiwa nel latte di riso e disporli sulla teglia (il primo strato va messo a rovescio). Spalmare sopra la crema e ricoprire con un altro strato di biscotti. Preparare una seconda teglia con la crema al cacao. Sigillare bene e lasciar congelare una notte nel freezer. Il giorno dopo basta tagliare i gelati seguendo la forma dei biscotti e son pronti da gustare. ?

       

      CONSIGLI:

      Per dare una maggiore cremosità si può aggiungere anche un uovo (come riportato nella ricetta originale del Blog “Fatto in casa da Benedetta”. Ricordatevi però di pastorizzarlo!

      Fiori di zucca in pastella

      Fiori di zucca in pastella

      Guardate che meraviglia! ?

      Un grande classico della cucina italiana che mi riporta indietro nel tempo a quando ero piccina e mia nonna mi portava a raccogliere le verdure nell’orto… Mi ricorda il caldo d’estate (che era piacevole, mica questa afa brutta)… Il frinire delle cicale… Il profumo delle piante della macchia mediterranea e i sapori di tante cose buone…

      Io e mia mamma adoriamo le zucchine e ci divertiamo a prepararle in vari modi. In questo preciso istante lei sta preparando un buonissimo tortino di zucchine mentre a me è stato affidato il compito di preparare i fiori di zucca in pastella.

      C’è chi li fa ripieni, chi li impana e li frigge ma io oggi voglio cucinarli in maniera semplice, in modo da risaltarne il sapore delicato e particolare. Preparerò una pastella con pochi ingredienti (acqua gassata, farina, sale e pepe q.b.) che è totalmente senza lattosio, quindi noi intolleranti possiamo mangiarla senza problemi.?

      Ecco la ricetta!

      INGREDIENTI:

      • 8 -10 fiori di zucca
      • 150 ml di acqua gassata molto fresca
      • 100 gr di Farina 00
      • Sale fino q.b.
      • Pepe nero q.b.

       

      PREPARAZIONE:

      Fiori di zucca stesi ad asciugare

      Aprire e lavare bene i fiori di zucca. Stenderli ad asciugare sopra un tovagliolo di stoffa.

      In una insalatiera mettere la farina 00, un po’ di sale fino e pepe nero e mescolare bene. Aggiungere a poco a poco l’acqua gassata e mescolare in modo che non si creino grumi. La consistenza della pastella non deve essere troppo liquida, altrimenti scivola via dai fiori di zucca durante la cottura.

      Immergere i fiori di zucca nella pastella e friggerli in abbondante olio bollente.

      Eccoli qua! ?

      CONSIGLI:

      Pastella: con la stessa pastella si possono friggere altre verdure come zucchine, cipolle, carciofi, asparagi, carote etc. O anche tutte insieme e servirle come antipasti. Anche le foglie di salvia in pastella! Provatele! Son deliziose!

      Cheesecake alle pesche

      Cheesecake alle pesche

      Avendo ormai rimandato la prova costume all’anno prossimo… Cerco di combattere l’afa a suon di gelato e cibo fresco. 

      Stamattina avevo proprio voglia di mangiare qualcosa di fresco. Quando ho trovato in frigo una confezione di formaggio spalmabile a ridotto contenuto di lattosio (0,1/100 gr) di Nonno Nanni ho deciso subito di fare la cheesecake alle pesche. La mia amica Valentina si è offerta di farmi da cavia… Speriamo venga buona.

      Avviso ai naviganti/intolleranti. Per la preparazione della cheesecake alle pesche ho utilizzato lo spalmabile Nonno Nanni che ha lattosio pari allo 0,1/100 gr e il burro a ridotto contenuto di lattosio; per non creare troppo accumulo ho utilizzato la panna Hoplà alla soia che è totalmente priva di lattosio. In questo modo a me non dà problemi, però se non tollerate nemmeno i delattosati prendete comunque l’enzima (per sicurezza). Per chi è in disintossicazione da lattosio non va bene. Ma non disperate… Più in là magari riuscirete a mangiarla pure voi.

      Ecco la ricetta!


      INGREDIENTI
      :

      Per la base

      • 200 gr di biscotti Oro Saiwa (lattosio in tracce)
      • 100 gr di burro a ridotto contenuto di lattosio
      • 2 cucchiai di zucchero 

      Per il ripieno

      • 150 gr di formaggio spalmabile Nonno Nanni (lattosio 0,1/100 gr)
      • 150 gr di panna da montare vegetale Hoplà
      • 80 gr di zucchero
      • 10 gr di colla di pesce
      • 2 cucchiai di panna da montare vegetale Hoplà (per sciogliere la colla di pesce)

        Per guarnire

        • 350 gr di polpa di pesche (circa 3 pesche)
        • Succo di 1 limone
        • 60 gr + 2 cucchiai di zucchero
        • 20 gr di amido di mais
        • Acqua q.b.

        PREPARAZIONE:

        Biscotti sbriciolati, burro a ridotto contenuto di lattosio e zucchero

        Con l’ausilio di un mixer da cucina, sbriciolare i biscotti Oro Saiwa e metterli in un tegame. Aggiungere il burro fuso a ridotto contenuto di lattosio e lo zucchero. Amalgamare bene il tutto.

        Base della cheesecake

        Foderare una tortiera tonda (meglio utilizzare una tortiera con la cerniera, sarà più facile estrarre la cheesecake alle pesche ?) e mettere il composto di biscotti sbriciolati e burro fuso schiacciando bene con un cucchiaio in modo che la base sia compatta. Coprire bene con della pellicola per cucina e mettere in frigo per circa mezzora.

        Preparazione delle pesche

        Lavare bene le pesche, sbucciarle e tagliarle a pezzi piccoli. Condire con il succo di limone e lo zucchero e mettere in frigo a riposare.

        Panna vegetale montata a neve con lo zucchero

        Mettere la colla di pesce in ammollo con acqua. Montare la panna vegetale con lo zucchero.

        Formaggio spalmabile a ridotto contenuto di lattosio

        Aggiungere il formaggio spalmabile a ridotto contenuto di lattosio a poco a poco mescolando bene. 

        Colla di pesce

        Scolare e strizzare bene la colla di pesce. Metterla in un pentolino insieme a due o tre cucchiai di panna vegetale e riscaldare mescolando finché la colla di pesce non si scioglie. Lasciar raffreddare e aggiungere al ripieno della cheesecake mescolando molto bene.

        Aggiunta del ripieno di panna vegetale e formaggio spalmabile

        Aggiungere il ripieno sopra la base di biscotti e livellare bene con l’aiuto di una spatola.

        Mettere in frigo a solidificare per circa 4 ore

        Coprire bene e mettere in frigo a solidificare per circa 4 ore.

        Estrazione del succo di pesche

        Passate le 4 ore, non resta che preparare le pesche. Bisogna colarle e raccogliere il succo. Aggiungere acqua sino ad arrivare a 250 ml.

        Preparazione dello sciroppo di pesche

        Mettere il succo di pesche in una pentolina, aggiungere lo zucchero e l’amido di mais e mescolare bene. Cuocere a fiamma medio-bassa per circa cinque minuti in modo che si assensi. Lasciar raffreddare.

        La cheesecake alle pesche è pronta! ?

        Mettere in frigo a solidificare per almeno altre due ore e poi la cheesecake alle pesche è pronta da servire.

        CONSIGLI:

        • Frutta: io ho utilizzato le pesche perché le avevo a disposizione. Ma è buona anche con le fragole e le albicocche.
        • Varianti: se non avete voglia di fare lo sciroppo di frutta come guarnizione, potete aggiungere dello sciroppo alla menta e cioccolato a pezzetti all’impasto. Una volta solidificare, basta spolverare con un po’ di cacao amaro. Io di solito la faccio così! Metterò la ricetta appena possibile.

        Quiche di zucchine

        Qiuiche di zucchine

        Come Quando Fuori… Afa!!! ? E io non so davvero cosa preparare per cena. Ci son 40 gradi all’ombra e la mia voglia di accendere fornelli (o peggio forno) è pari alla (mia) voglia di correre la maratona di New York… Sotto lo zero ma proprio sotto sotto. E’ uno di quei rari momenti che maledico la mia intolleranza al lattosio e l’istamina alle stelle. In questo momento un qualsiasi latticino fresco accompagnato dai pomodori (che non posso mangiare ovviamente) avrebbero risolto tutti i miei problemi… Ma non è possibile, ahimè! E mentre sogno la caprese, cerco di inventarmi qualcosa per cena. In freezer trovo la pasta sfoglia, ho il frigo strapieno di zucchine e trovo pure l’ultima confezione di panna a ridotto contenuto di lattosio (0,01) della Granarolo e un rimasuglio di prosciutto cotto. E allora perché non provare a cucinare una quiche di zucchine? Cucinare… Si ho detto cucinare! Mi sento coraggiosa! Ce la posso fare! Comunque vi confesso che sceglierò il male minore rispetto a fornelli e forno… La funzione crisp del mio microonde Whirlpool! 😉

        Stavolta però la mia ricetta non sarà a lattosio zero ma a ridotto contenuto di lattosio (0,01 la panna e in tracce nel parmigiano reggiano grattugiato a lunga stagionatura). Non dovrebbe dar fastidio alla maggior parte degli intolleranti al lattosio ma se siete in disintossicazione, evitate i delattosati. Potete sostituire il formaggio grattugiato con il pane grattugiato e la panna a ridotto contenuto di lattosio con una vegetale.

        E ora, ecco la ricetta!

         

        INGREDIENTI:

        • 1 rotolo di pasta sfoglia con grassi vegetali (e quindi senza lattosio)
        • 1 zucchina media
        • 1 confezione di panna a ridotto contenuto di lattosio (0,01) Granarolo da 100 ml
        • 3 fette di prosciutto cotto
        • 2 cucchiai di parmigiano reggiano a ridotto contenuto di lattosio
        • sale fino q.b.
        • pepe nero q.b.

         

         

        PREPARAZIONE:

        Zucchine grattugiate, panna a ridotto contenuto di lattosio, sale fino, pepe nero

        Srolotare la pasta sfoglia e lasciarla all’aria per circa mezzora. Nel frattempo lavare bene la zucchina e grattugiarla. Aggiungere la panna a ridotto contenuto di lattosio, il sale fino,il pepe nero e mescolare bene.

         

        Parmigiano reggiano grattugiato a lunga stagionatura

         

        Aggiungere il parmigiano reggiano grattugiato a lunga stagionatura e mescolare bene.

         

        Ripieno

        Aggiungere il prosciutto cotto tagliato a pezzettini e mescolare bene. Ora il ripieno è pronto.

         

         

        Pronta da cucinare

        Sistemare la pasta sfoglia su una teglia da forno, riempire con il ripieno, sollevare gli angoli e cuocere in microonde con la funzione crisp per circa 15 minuti (oppure in forno statico a 180°C per circa mezzora).

         

        Eccola qua!

        CONSIGLI:

        • Verdure: la stessa ricetta può essere utilizzata per preparare una quiche di peperoni oppure peperoni, tonno e pomodori (in questo caso usate mozzarella a ridotto contenuto di lattosio al posto della panna ?). Ma anche con melanzane o bietole o spinaci o asparagi.
        • Alternative al prosciutto cotto: una versione estiva molto buona è la quiche di salmone e zucchine o gamberetti e zucchine. In tutti e due casi da preparare senza formaggio.

         

         

         

         

         

         

         

         

         

         

         

         

         

         

         

         

         

         

        Polpette di miglio e zucchine

        Polpette di miglio e zucchine

        L’idea mi è venuta ieri sera mentre preparavo il miglio con zucchine per il pranzo in ufficio di oggi. (In realtà, distratta al telefono dalle chiacchiere tra cugine, ho fatto cuocere troppo il miglio e quindi dovevo trovare una soluzione alternativa ???). E quindi ecco qua! Trasformiamo tutto in polpette di miglio e zucchine

        Non vi sto a ricordare le caratteristiche del miglio… O forse sì? È un cereale pieno di vitamine e sali minerali; un vero toccasana per unghie e capelli (anticaduta e ristrutturante)… Ed è molto  e versatile in cucina!! Dovremo cucinarlo spesso come alternativa ai soliti primi piatti. 

        Le polpette di miglio e zucchine (come sempre) son perfette per noi intolleranti al lattosio! Hanno solo tracce di lattosio nel cucchiaio di formaggio molto stagionato che ho utilizzato. Potete mangiarle tranquillamente (o omettere il formaggio se siete molto intolleranti o in disintossicazione). 

        Ecco la ricetta!

        INGREDIENTI:

        • 80 gr di miglio
        • 160 gr di acqua
        • 1 zucchina media
        • 1 cucchiaino di curcuma
        • Pane grattugiato
        • 1 cucchiaio di formaggio grattugiato a lunga stagionatura
        • Sale fino q.b.
        • Pepe nero q.b.
        • Cumino q.b.
        • Menta q.b.

          PREPARAZIONE:

          Lavare bene la zucchina, tagliarla in quattro pezzi nel senso della lunghezza e poi a spicchi. Lavare il miglio e farlo tostare in padella. Aggiungere l’acqua, la zucchina tagliata, la curcuma, il pepe nero, il cumino, la menta e il sale fino. Far cuocere molto bene e far assorbire tutta l’acqua.

          Formaggio, sale, pepe

          Aggiungere il formaggio grattugiato a lunga stagionatura, aggiustare di sale e di pepe e mescolare bene.

          Pane grattugiato

          Aggiungere il pane grattugiato e mescolare bene.

          Formare delle palline con l’impasto

          Prendere un po’ di impasto e formare delle palline. 

          Impanatura

          Impanare le polpette di miglio e zucchine nel pane grattugiato schiacciandole un po’ (si stare vedendo bene… Ho usato la farina perché avevo terminato il pane grattugiato ma vi assicuro che la prima versione è la migliore ?).

          Pronte per la cottura

          Le polpette di miglio e zucchine andrebbero fritte in olio bollente (come tutte le polpette che si rispettino) ma ormai sapete quanto io detesti friggere (soprattutto d’estate col caldo). Ho optato per un filo d’olio extravergine di oliva e per una cottura al microonde (funzione crisp per circa 15 minuti) girandole almeno due volte.

          Le sto mangiando in questo momento ma vi giuro che son davvero deliziose; il cumino e la curcuma gli conferiscono un gusto particolare e speziato, ma allo stesso tempo delicato.

          CONSIGLI:

          • Verdure: la prossima volta le proverò con il peperone. Però farò cuocere il miglio con le spezie e quando preparo l’impasto aggiungo il peperone grigliato e tagliato a pezzetti.
          • Varianti: si possono preparare una specie di “arancini di miglio” mettendo un po’ di passata di pomodoro e un cubetto di mozzarella a ridotto contenuto di lattosio nel centro dell’impasto. In questo caso però avrei sostituito il cumino con del basilico fresco tritato (da aggiungere all’impasto).

          Pesto

          Il pesto è un grande classico della cucina genovese e italiana che ci accompagna in tutte le estati.

          Il profumo del basilico fresco, unito al sapore delle noci per me son come una droga… Lo preparo spesso per condire la pasta ma anche come base per pesce e secondi. Confesso che mi piace così tanto che, spesso, lo spalmo anche nel pane e lo mangio così da solo!

          Come dice il mio amico Gianluca… “E’ una croce e una delizia“… E’ meraviglioso, fresco, leggero ma allo stesso tempo anche bello calorico! Ma in fondo chi se ne frega!!! Il pesto è talmente buono che ho deciso tempo fa di soprassedere al discorso calorie! Tanto ‘sta prova costume non la passo mai! Ho smesso di vergognarmi delle mie rotondità e della cellulite da un bel pezzo ormai…

          Prima di darvi la ricetta, devo fare delle considerazioni:

          1. Formaggio. Io utilizzo sempre e solo pecorino o parmigiano reggiano grattugiati ma che siano molto molto stagionati quindi il lattosio è presente solo in tracce e a me che son intollerante non crea problemi. Stavolta non mi sento di indicarvi qualcosa di sostitutivo di tipo vegetale perché mi piace il sapore del pesto tradizionale e quindi anche del formaggio…
          2. Aglio. Nella ricetta originale ci va e ci sta bene ma io non lo digerisco poi mi da problemi con la pressione bassa… Quindi di solito lo evito.
          3. Lattosio. La ricetta originale non ne contiene e io mi guardo bene da utilizzare burro o quant’altro. Noi intolleranti al lattosio possiamo mangiare il pesto senza problemi.

          E ora ecco la ricetta!

          INGREDIENTI:

          • 200 gr di basilico fresco
          • 200 gr di noci sgusciate
          • 2 bicchieri di olio extravergine di oliva
          • 200 gr di formaggio grattugiato tipo pecorino o parmigiano a lunga stagionatura
          • 1 spicchio d’aglio
          • sale fino q.b.

          PREPARAZIONE:

          Lavare bene il basilico e metterlo ad asciugare su un tovagliolo da cucina. In alternativa (e se si è sicuri della provenienza del basilico) si può pulire con un tovagliolo umido.

          In un mixer o tritaverdure (sarebbe bellissimo farlo con il mortaio ma purtroppo non ce l’ho), tritare finemente il basilico fresco, le noci, l’olio extravergine di oliva, un pizzico di sale fino. Quando tutto è ben amalgamato aggiungere il parmigiano reggiano (o pecorino) grattugiato a lunga stagionatura e frullare bene.

          CONSIGLI:
          Basilico: è sempre il mio preferito ma a volte vario la ricetta e preparo il pesto con basilico e rucola o solo con rucola. E’ ottima pure la variante con rucola e zucchine.

          Conservazione: io lo metto dentro recipienti piccoli e lo congelo così posso gustarlo tutto l’inverno. ?

          Tartare di gamberi

           Tartare di gamberi

          Su instagram un po’ di tempo fa,, una ragazza mi aveva dato dei suggerimenti per realizzare la tartare di gamberi ma non avevo mai provato a farla. L’idea mi venuta questi giorni di afa (o bolla africana come la chiamano oggi) dove sinceramente non ho voglia di stare dietro i fornelli. Ho già rispolverato cialdiera e gelatiera (ve lo anticipo) ma ieri non sapevo proprio cosa fare a cena… Ho aperto il freezer e voilà!

          Son dei gamberi non troppo grandi che avevo comprato dal mio pescatore di fiducia (non si nota ma erano freschissimi e di colore rosato pallido, non quelli rossi trattati che troviamo di solito). Io li ho congelati freschi e poi scongelati per l’occasione.

          La tartare di gamberi è un piatto che viene preparato utilizzando il pesce crudo. È molto molto IMPORTANTE acquistare pesce di ottima qualità e poi congelarlo per almeno due o tre giorni; il freddo uccide eventuali organismi patogeni presenti nel pesce. State attenti mi raccomando! ❤️

          Son contentissima della mia tartare di gamberi… È un piatto sfizioso, fresco, diverso dai soliti e senza lattosio quindi adatto per noi intolleranti. Vi avviso che l’ho servito accompagnato con un pesto fresco appena fatto. Per il pesto ho utilizzato un cucchiaio di grana padano molto molto stagionato con lattosio presente solo in tracce.   

          La tartare di gamberi va bene come secondo piatto ma può essere servito anche come antipasto.

          Ecco la ricetta!

          INGREDIENTI:

          • 150 gr gamberi 
          • 1 arancia
          • Olio extravergine di oliva
          • 1 cucchiaio di aceto bianco
          • Sale q.b.
          • Pepe nero q.b.
          • Pesto (per guarnire)

                PREPARAZIONE:

                Lavare bene i gamberi, tagliare la testa e sgusciarli. Fare una piccola incisione sul dorso per eliminare il filetto rosso e poi tagliarli a cubetti.

                Preparare la marinatura spremendo l’arancia e mettendo da parte il succo. Aggiungere l’olio extravergine di oliva, il cucchiaio di aceto bianco, sale e pepe nero q.b.

                Immergere i gamberi nella marinata, chiudere bene il recipiente e lasciare in frigo per circa mezzora.
                Ora non ci resta che servire la tartare. Io ho preparato del pesto fresco da usare come base. Con l’auto di un coppapasta ho sistemato la tartare di gamberi e poi ho guarnito con della scorza d’arancia.

                Eccola qua!

                CONSIGLI:

                • Gamberi: si possono sostituire con gli scampi o pesce spada o salmone (anche se su questi ultimi due vedrei meglio l’utilizzo del pepe rosa perché più delicato).
                • Pesto: ottimo come contrasto. Però ci vedrei bene anche il pesto preparato con la rucola. L’amaro della rucola darebbe alla tartare di gamberi un bel contrasto di sapori dolce/amaro

                Falafel

                Falafel

                Tipici della cucina araba e mediorientale, i falafel son delle polpette speziate preparate con ceci (o altri legumi). Son deliziosi, profumati e semplici da fare. Son completamente senza lattosio e noi intolleranti possiamo mangiarli senza problemi.

                Alzi la mano chi non li ha mai sentiti nominare o assaggiati almeno una volta? A me ricordano le cene take away dei tempi dell’università quando, tornando a casa la sera, passavo dal “kebabaro” (si può dire così?) a far razzia di kebab, harissa, hummus e falafel. Uno meglio dell’altro… Poi io adoro tutto ciò che è profumato e speziato… Che bontà!

                E poi con ‘sto caldo chi ha più voglia di accendere il forno per arrostire il pesce? Per non parlare della carne poi… Col caldo la trovo pesante e difficile da digerire… Vivrei di sola mozzarella, pomodori e basilico ma tra intolleranza al lattosio e allergie alimentari, mi è rimasto solo il basilico ormai (sigh)… Quindi nella mia ricerca continua di alternative semplici e veloci ai soliti secondi, i falafel son stati davvero una bella (ri)scoperta.

                Ok ok… Non mi dilungo troppo e vi lascio la ricetta…
                Eccola qua!

                 

                INGREDIENTI:

                • 60 gr di ceci secchi per persona
                • curcuma
                • cumino
                • paprika piccante
                • pepe nero
                • noce moscata
                • sale fino q.b.

                 

                 

                 

                PREPARAZIONE:

                 

                Ceci

                Lavare bene i ceci e metterli in ammollo per circa 10 – 12 ore. Il giorno dopo scolarli e asciugarli bene con un tovagliolo. Questa operazione è molto importante perché se i ceci non son belli asciutti, i falafel risulteranno poco compatti.

                 

                 

                 

                 

                Aggiunta delle spezie

                Ora bisogna tritare bene i ceci insieme alle spezie (curcuma, paprika, pepe nero, noce moscata, cumino) e ad un pizzico di sale fino. Io ho utilizzato il frullatore ma è stata una pessima idea. Vi consiglio di utilizzare un robot da cucina o il frullatore a immersione.

                 

                 

                 

                Ecco l’impasto

                Alla fine si otterrà un impasto abbastanza sodo (come quello qua sopra) che va messo in frigo per almeno un’ora.

                 

                 

                Pronti da cucinare

                Ora dobbiamo dare la forma ai falafel e metterli a cucinare. La forma originale è quella tonda di una polpetta che poi va fritta con abbondante olio bollente. Io ho deciso di cucinare i falafel in maniera più light mettendoli nel microonde (crisp) e li ho schiacciati un po’ per cucinare meglio.

                 

                 

                Pronti da servire in tavola

                Ecco la mia versione dei falafel. Un po’ più leggeri ma molto buoni.

                 

                 

                 

                Eccoli qua!

                CONSIGLI:

                • Frittura dei falafel: la ricetta originale prevede che i falafel vadano fritti in abbondante olio bollente. Questa versione è decisamente più buona e saporita ma anche la versione light al microonde non era male, anzi! E che con questo caldo io sinceramente non ho proprio voglia di friggere! Mi rifiuto!
                • Coriandolo: è la spezia per eccellenza dei falafel! Il coriandolo deve essere rigorosamente fresco e va tritato a parte e poi aggiunto all’impasto. Se non ce l’avete a disposizione, potete utilizzare il prezzemolo fresco. (Io stavolta non avevo nemmeno quello!).
                • Spezie: io ho scelto quelle che piacciono a me… Ma voi potete cambiarle o utilizzarne solo alcune.
                • Antipasto: potete preparare i falafel e servirli come antipasto. Buoni e originali