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Impasto base per pizza e focaccia con farina e semola rimacinata

Impasto base per pizza e focaccia con farina e semola rimacinata

Impasto base per pizza e focaccia con farina e semola rimacinata…

Tra le diverse versioni e prove di impasto per pizza e focaccia, non potevo non mettere anche la ricetta dell’impasto base per pizza e focaccia con farina e semola rimacinata.

E’ una versione che preparo spesso e che a casa piace molto. La semola rimacinata conferisce alla pizza un sapore e una consistenza diversa, più rustica che a me non dispiace per nulla, soprattutto ora che son costretta ad utilizzare la farina 00 (io di solito uso la farina 0 prodotta da un mulino qua vicino a casa mia).

Ricordatevi che bisogna usare la semola rimacinata e non la semola perché la prima è più adatta alla panificazione mentre la seconda, meno raffinata, si utilizza per la preparazione della pasta fresca.

Prima di passare alla ricetta, devo fare una precisazione importante sulla idratazione dell’impasto che è data dal rapporto che c’è tra il quantitativo d’acqua e di farina utilizzati. Con una idratazione maggiore si hanno prodotti più alveolati e leggeri anche se son di gestione più delicata nella fase di impasto e pieghe. L’idratazione dell’impasto dipende anche dai tipi di farine utilizzate, soprattutto per la loro capacità di assorbire l’acqua. Solitamente una pizza al piatto ha un livello di idratazione che oscilla tra il 55% e 65% mentre la pizza in teglia può arrivare a idratazioni più alte, 70 – 80% o anche maggiori.
Ad esempio:

  • con 300 ml di acqua avrete un impasto circa al 55%, bello sodo e facile da lavorare;
  • con 350 ml avrete un impasto con idratazione al 63%, più morbido;
  • con 400 ml l’idratazione sale al 72%. L’impasto si presenta appiccicoso e più difficile da lavorare (ma è quello che mi ha dato le soddisfazioni maggiori ???)

Io vi consiglio di impastare a mano e di aggiungere l’acqua piano piano. Potete dosare 300 ml di acqua e poi, da parte, altri 50 o 100 ml e aggiungerla a poco a poco così riuscite a rendervi conto della consistenza dell’impasto. Un altro consiglio che vi posso dare, soprattutto se siete alle prime armi, è quello di partire con impasti poco idratati che son i più facili da gestire e poi aumentare gradualmente l’idratazione. Io son partita così e, ancora adesso, son in fase sperimentazione. Più impasti provo, migliore è il risultato. Son molto soddisfatta degli ultimi ma devo ancora capire e imparare parecchie cose. E continuo a sperimentare. ?

E ora la smetto di chiacchierare e vi lascio la ricetta.

INGREDIENTI:

  • 300 gr di farina 0
  • 250 gr di semola rimacinata
  • 350 + 50 ml circa di acqua tiepida (vedere sopra per il discorso sulla idratazione dell’impasto)
  • 50 gr di olio extravergine di oliva
  • 15 gr di sale fino
  • 10 gr di lievito di birra fresco (o 3 gr di lievito di birra secco)

PREPARAZIONE:

Setacciare semola rimacinata e farina 0 e metterle in una ciotola. Aggiungere un pochino di acqua e iniziare a mescolare. Aggiungere il lievito di birra sciolto in 2 cucchiai di acqua e impastare aggiungendo l’acqua a poco a poco.

Impastare aggiungendo poco per volta l’olio extravergine di oliva. Io lo aggiungo sotto l’impasto e prima di aggiungerlo nuovamente, aspetto che l’impasto abbia assorbito tutto l’olio. Per ultimo aggiungere il sale fino e continuare ad impastare.  Lasciar riposare l’impasto in un recipiente coperto con pellicola da cucina per circa mezzora.

Ora è necessario fare le “pieghe” all’impasto, procedura importante per “rigenerarlo”. Riprendere l’impasto e stenderlo con le mani. Ripiegare a libro la parte superiore e la parte inferiore. Fare la stessa cosa con la parte destra e la parte sinistra e poi capovolgere l’impasto dando una forma tonda.  Rimettere nel recipiente e ripetere il procedimento per altre 4 volte con intervallo di 10 minuti ciascuno.

Qua nella ricetta della pizza in teglia del Blog Mambo Kitchen trovate la procedura dettagliata.

Spennellare con olio extravergine di oliva un recipiente, mettere l’impasto, ricoprire con pellicola da cucina e lasciar lievitare nel forno spento con lampadina accesa fino al raddoppio. Mettere un recipiente di acqua bollente per mantenere l’umidità e per favorire la lievitazione.

Stendere e lasciar lievitare, coperto da pellicola da cucina, per altri 40 minuti o 1 ora.

Pizza lievitata

Ecco come si presenta l’impasto dopo la prima lievitazione.

Pizza pronta da infornare

E questa è la pizza pronta da infornare. ?

CONSIGLI:

  • lievito di birra fresco: si può sostituire con il lievito di birra secco. In questo caso la dose è di 4 gr. Se utilizzate il lievito di birra secco, seguite le istruzioni riportate nella confezione (di solito bisogna aggiungere un cucchiaino di zucchero per aiutare la lievitazione.
  • Lievitazione: dipende dal quantitativo di lievito ma anche dalla temperatura che avete in casa. Con minor lievito, la lievitazione sarà più lunga e la pizza più digeribile. Con un quantitativo più alto, l’impasto lievita in maniera più veloce. Potete aiutare la lievitazione mettendo l’impasto sigillato con la pellicola da cucina dentro il forno chiuso con la luce accesa. Per favorire la lievitazione e tenere l’impasto umido, potete mettere nel forno insieme all’impasto, un recipiente di acqua bollente.
  • Impasto base per pizza e focaccia con lievito di birra: se cliccate sul link trovate la versione dell’impasto con sola farina.
  • Impasto base per pizza e focaccia con farina integrale: e questa è la versione con farina integrale.
  • Utilizzi: potete utilizzare questo impasto per la classica pizza, focaccia barese e genovese, calzone etc o per preparare dei piccoli panini integrali.

Focaccia cime di rapa, acciughe e pomodorini
Focaccia cime di rapa, acciughe e pomodorini

Pizza prosciutto e funghi
Pizza prosciutto e funghi con mozzarella senza lattosio

Insalata rucola, noci e ravanelli

Insalata rucola, noci e ravanelli

Insalata rucola, noci e ravanelli… 

Ebbene sì! Nonostante sia sabato sera e di solito per me vuol dire pizza, oggi non mi va! Strano vero? Eppure ho bisogno di mangiare qualcosa di fresco, diverso e più leggero. Mio padre è tornato dall’orto con un bel mazzo di rucola (che io adoro! ?) e ho deciso di preparare una bella insalata mista. I ravanelli poi son stati una bella riscoperta! Li mangiavo da piccola ma poi, chissà perché, li avevo rimossi. Un paio di giorni fa li ho visti dal fruttivendolo e ho deciso di provarli. E mi son piaciuti un sacco. Sulle noci cosa volete che vi dica? E’ la frutta fresca che preferisco e che consumo più spesso sia a colazione o come spuntino a metà mattina e nelle insalate. Potevo non metterle stavolta?

L’insalata rucola, noci e ravanelli non contiene lattosio ed è perfetta per gli intolleranti al lattosio come me.

Ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 mazzetto di rucola
  • 3 – 4 ravanelli
  • 10 gr di noci sgusciate
  • 1 cucchiaino di semi di sesamo
  • 1/2 cucchiaino di semi di chia
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1/2 cucchiaio di aceto balsamico
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Insalata rucola, noci e ravanelli2

Lavare bene la rucola. Asciugare e tagliare a pezzi non troppo piccoli. Lavare i ravanelli, tagliare le estremità, tagliarli a rondelle e aggiungerli alla rucola. Aggiungere i semi di sesamo e di chia e condire con olio extravergine di oliva, aceto balsamico e un pizzico di sale fino.

CONSIGLI:

  • Pera o mela: si possono aggiungere per avere una insalata ancora più gustosa e originale.
  • Parmigiano reggiano stagionato a scaglie: se lo tollerate, rende questa insalata davvero ottima.

Pane fatto in casa

Pane fatto in casa

Pane fatto in casa…

Siamo arrivati al giorno X della clausura casalinga. Ormai non li conto nemmeno più! ? E’ già passato un mese e ancora mi sembra tutto così strano, irreale. Non mi sto buttando giù perché mi ritengo fortunata: con lo smart working lavoro da casa e ho a disposizione un bel po’ di spazio e un balcone dove posso passare i pomeriggi. 

Balcone

E oggi, in questa domenica di totale relax, voglio raccontarvi dei miei primi tentativi di preparazione del pane in casa. Qua in Sardegna (e all’interno della mia famiglia) abbiamo una lunga tradizione di panificazione: le mie nonne prima e poi mia mamma e mie zie, ci hanno insegnato tutti i trucchi e i segreti del pane che prepariamo ancora in casa. Ma parlo del pane carasau e delle spole. Il primo lo conoscete tutti. Le seconde son delle spianate nella forma simili alle piadine ma che hanno un impasto completamente diverso e hanno bisogno della lievitazione.

Chissà perché non mi ero mai cimentata nella preparazione del pane, forse perché lo potevo prendere fresco dal panettiere e non ne avevo mai avuto bisogno. Ma in questi giorni, un po’ per passare il tempo, un po’ per curiosità, ho provato a realizzare qualche ricetta.

Son partita dalla ricetta della sfoglia di pane di Luciana del Blog Luciana in cucina. E’ una ricetta davvero semplice e lei è stata davvero carinissima e molto gentile e mi ha spiegato tutti i passaggi. Andate a visitare il suo blog perché trovate un po’ di ricette davvero interessanti. ? 

Io son partita dalla sua ricetta ma l’ho stravolta un po’. Ormai ho terminato quasi tutte le scorte di farina e mi è rimasta solo quella 00. Ho utilizzato quella e ho modificato la parte liquida. Ne è venuto fuori un pane meraviglioso che a casa è piaciuto a tutti e che si è mantenuto bene anche il giorno dopo. ? L’ultimo pezzo lo abbiamo trasformato in crostini, e anche così era buonissimo. 

Il mio pane fatto in casa non contiene latticini ed è quindi adatto a tutti gli intolleranti al lattosio come me. 

E ora ecco la ricetta! ? 

INGREDIENTI:

  • 600 gr di farina 00
  • 350 ml di acqua tiepida
  • 40 ml di olio extravergine di oliva
  • 15 gr di sale fino
  • 5 gr di lievito di birra fresco 
  • 1 cucchiaino di zucchero semolato

PREPARAZIONE:

Setacciare la farina 00. Sciogliere il lievito di birra in un paio di cucchiai d’acqua prelevati dai 350 ml. Aggiungere alla farina 00 e lo zucchero e mescolare. Aggiungere la restante acqua a poco a poco in modo che l’impasto se la assorba e iniziare a lavorare l’impasto con le mani. Se l’impasto vi sembra troppo appiccicoso non preoccupatevi, si stacca dalle mani man mano che lo lavorate. Aggiungere l’olio extravergine di oliva piano piano e continuare ad impastare. Per ultimo aggiungere il sale fino e impastare. 

Mettere l’impasto a lievitare in un tegame unto d’olio extravergine di oliva e coperto da pellicola da cucina. Lasciar lievitare sino al raddoppio. Dovrebbero esser sufficienti 4 – 5 ore ma dipende dalla temperatura che avete in casa. Per agevolare la lievitazione, mettere l’impasto dentro il forno spento con la lampadina accesa e a fianco posizionare un tegame con acqua calda.

Quando l’impasto è raddoppiato, sgonfiarlo con i polpastrelli creando un rettangolo. Ora è necessario fare le pieghe in modo da rigenerare l’impasto.

Dalla parte lunga, prendere un lembo di impasto dalla sinistra e posizionarlo verso il centro e poi fare la stessa cosa dalla parte destra. Avremo così un nuovo rettangolo. Prendere il lembo della parte alta e portarlo verso in centro e fare la stessa cosa con la parte bassa. Rovesciare l’impasto e dare la forma tonda. Coprire l’impasto con la pellicola in modo che non si asciughi e ripetere la serie di pieghe per tre volte con intervallo di 15 minuti. 

Pane fatto in casa_preparazione

Infine stendere l’impasto in forma rettangolare e rotolare partendo dalla parte lunga. Tagliare a pezzetti di circa 2 – 3 cm e adagiare su una tortiera precedentemente coperta con carta da forno.

Coprire con pellicola da cucina e lasciar lievitare per circa un’altra ora o finché non raddoppia.

Riscaldare il forno a 200°C e mettere sul fondo un recipiente con acqua calda. Portare ad una temperatura di 175°C e poi aprire e mettere il pane a cucinare. Dopo circa mezzora togliere il tegame con l’acqua calda, chiudere il forno e lasciar cucinare per altri venti minuti. Spostare nella parte bassa del forno e cucinare per ulteriori 10 minuti.

Sfornare il pane e lasciarlo raffreddare sopra una griglia. Questa operazione è molto importante perché permette al pane di raffreddare in maniera omogenea. Non tagliare il pane finché non è tiepido.

CONSIGLI:

  • Lievito di birra: ne ho messo poco perché preferisco le lievitazioni lunghe (e anche perché in questi giorni di clausura casalinga il tempo di controllare gli impasti ce lo abbiamo). Potete raddoppiare le dosi se preferite una lievitazione più veloce.
  • Forno: le indicazioni che vi ho fornito son frutto del mio primo tentativo col mio forno. Mi son trovata bene cuocendo il pane fatto in casa in questo modo. I tempi e i modi di cottura variano da forno a forno. Adattateli in base al forno che utilizzate voi. ?

Merluzzo e patate con salsa chermoula

Merluzzo e patate con salsa chermoula

Merluzzo e patate con salsa chermoula…

Questa è la prima ricetta che ho voluto provare con la salsa chermoula, salsa di origine marocchina o nord africana, a base di pomodoro e cumino. E’ una salsa che mi è piaciuta da subito (io adoro il cumino) e che utilizzerò spesso per le mie preparazioni di carne e pesce.

Se cliccate sul link qua, vi spiego tutto sulla salsa chermoula e sulla sua preparazione; qua sotto trovate la ricetta per la preparazione del merluzzo e patate. Dire che era buono è dire poco e ci ho fatto anche la scarpetta. E non vi dico il profumo in cottura! Meraviglioso!

Il merluzzo e patate con salsa chermoula è completamente senza lattosio, adatto a tutti gli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 4 filetti di merluzzo
  • 1 dose di salsa chermoula
  • 1 patata media
  • 1 carota media
  • 3 – 4 cucchiai di olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE:

Salsa chermoula

Immergere il pesce nella salsa chermoula e lasciar macerare in frigo dentro un recipiente con chiusura ermetica (o sigillato con la pellicola da cucina) per 3 o 4 ore o per tutta la notte.

Pelare e lavare la carota. Tagliarla a a rondelle sottili. Sbucciare e lavare la patata. Tagliarla a fette molto sottili.

Mettere l’olio extravergine d’oliva nel piatto della tajine e aggiungere le rondelle di carota precedentemente immerse nella salsa chermoula. Adagiare i filetti di merluzzo e coprire con la chermoula. Infine aggiungere le patate e coprire con la salsa chermoula rimasta.

Cucinare a fuoco medio finché non inizia a bollire; a questo punto spostare nel fornello più piccolo a fiamma bassa e lasciar cucinare per altri 20 minuti. Spegnere il fuoco e lasciar riposare per un quarto d’ora.

Servire caldo.

  • CONSIGLI:
    Tajine: la potete sostituire con un qualsiasi tegame in coccio.
  • Merluzzo: era il pesce che avevo a disposizione a casa (e che mi piace molto). Potete sostituire con filetti di orata, spigola, trota o con quello che preferite voi.

Salsa chermoula

Salsa chermoula

Salsa chermoula…

Da sempre affascinata dalla cucina e cultura marocchina e berbera, in questo periodo di clausura ho rispolverato la mia vecchia cara tajine e sto scoprendo un mondo tutto nuovo fatto di spezie, profumi e sapori intensi.

Tajine

Stavolta mi son cimentata nella preparazione della chermoula che è una salsa di origine marocchina (o nord africana), speziata al punto giusto e profuma di cumino, che io adoro! Nella ricetta originale ci va il coriandolo che ho dovuto sostituire con il nostro prezzemolo ma mi ripropongo di rifarla con gli ingredienti originali appena sarà possibile.

L’ho utilizzata per preparare il merluzzo con chermoula e patate e per una variante del pollo con i peperoni (ricetta che pubblicherò appena possibile).

La salsa chermoula non contiene lattosio ed è adatta a tutti gli intolleranti come me!

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 400 gr di pomodori pelati
  • 200 ml di olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 mazzo di coriandolo (o prezzemolo)
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaino di cumino in polvere
  • ½ cucchiaino di pepe nero
  • ½ cucchiaino di sale fino
  • Peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Macinare i pomodori pelati e metterli dentro un recipiente capiente. Aggiungere l’olio extravergine di oliva, l’aglio sbucciato, lavato e tagliato a metà, il prezzemolo tritato, il succo di limone, il cumino, il pepe nero, il peperoncino e il sale fino. Mescolare bene.

Ora la salsa è pronta per esser utilizzata. Di solito si utilizza la salsa per macerare pollo o pesce che poi vanno cotti nella salsa stessa. Vi lascio qua sotto i link con le ricette complete. ?

Fregula zucchine e porri

Fregola zucchine e porri

Fregula zucchine e porri…

Se mi seguite da un po’, ormai saprete quanto io prediliga i prodotti artigianali, genuini e a km zero. Penso che scegliere ingredienti di qualità sia importante e faccia la differenza e vicino a noi esistono delle piccole realtà artigianali tutte da scoprire e da valorizzare.

Un po’ di tempo fa son andata in visita a quello che è il mio mulino preferito,  Il Raccolto di Merea e ne ho approfittato per fare scorta di farine, prodotte da cereali seminati e raccolti in loco. Se cliccate sul link trovate una descrizione della azienda e dei prodotti.

Oltre alle farine, che son buonissime, stavolta mi ha incuriosito la “fregula di farro” e non me la son fatta scappare. Ho voluto provarla in una ricetta molto semplice che, allo stesso tempo, ne esalta tutto il sapore: zucchine e porri. E il risultato è stato ottimo! ?

La fregola zucchine e porri è completamente senza lattosio, adatta a tutti gli intolleranti come me.

Ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 160 gr di fregula sarda
  • 1 zucchina media
  • 1 mazzetto di porri selvatici
  • 3 – 4 stimmi di zafferano
  • 300 ml brodo di pollo (o brodo vegetale)
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Acqua bollente q.b.
  • Formaggio stagionato grattugiato (eventuale) per condire

PREPARAZIONE:

Mettere gli stimmi di zafferano in una ciotola piena d’acqua calda.
Lavare e tritare i porri selvatici. Lavare la zucchina, togliere le estremità e tagliarla a dadini.
Soffriggere i porri tritati con olio extravergine di oliva. Aggiungere le zucchine, un pizzico di sale fino e rosolare. Cucinare a fiamma bassa e, se fosse necessario, aggiungere un po’ d’acqua calda.
Aggiungere la fregula e tostare come se fosse riso. Aggiungere l’acqua aromatizzata allo zafferano, gli stimmi di zafferano e mescolare bene.
Cucinare a fiamma medio bassa mescolando come se fosse un risotto e aggiungendo il brodo di pollo un po’ alla volta. Se il brodo non dovesse bastare, aggiungere anche un po’ di acqua calda, sempre un po’ alla volta.

Spegnere quando la fregula è a 2/3 della cottura e lasciar riposare col tappo per circa 5 – 10 minuti. Aggiungere un po’ di formaggio stagionato grattugiato e servire caldo.

Fregola con zucchine e porri 2

CONSIGLI:

  • Porri selvatici: crescono spontanei nel mio orto e son buonissimi. Potete sostituire con porro coltivato o con cipolla.
  • Brodo di pollo: lo avevo pronto. Potete sostituire con brodo vegetale o con dado vegetale sciolto nell’acqua calda.
  • Formaggio stagionato grattugiato: contiene lattosio solo in tracce. A me non crea problemi ma si può omettere senza problemi.

Culurzones (ravioli sardi)

Culurzones_ravioli sardi

Culurzones (ravioli sardi)…

Sos culurzones è forse una delle ricette più famose della mia terra. I “ravioli sardi” si preparano in tantissimi modi e ingredienti e preparazione differiscono da zona a zona ma anche da famiglia a famiglia. 

La ricetta che vi presento oggi è quella tradizionale di casa mia, così come la preparano mia mamma e le mie zie e come la preparavano le mie nonne.  ?

Prima di iniziare però, mi sembra doveroso fare alcune precisazioni e spiegare alcune cose sulla pasta e sul ripieno:

  • ricetta originale: questo lo dico per i puristi o per chi è convinto di essere l’unico portatore vivente di questa ricetta. La verità è che non esiste un’unica ricetta originale ma tante varianti quanti sono i paesi e le famiglie sarde. Essendo una ricetta povera, di derivazione contadina (i miei nonni erano agricoltori), gli ingredienti erano quelli che offriva il periodo storico e spesso ci si arrangiava con quelli o si “aggiustava” la ricetta con quello di cui si disponeva al momento.
  • Pasta di semola e pasta di semola all’uovo: per alcuni la ricetta originale della pasta è solo semola, sale e acqua. Che è sicuramente buona e antica ma entrambe le mie nonne allevavano le galline e avevano a disposizione uova di giornata. Loro hanno sempre aggiunto le uova all’impasto perché così non si sfalda in cottura e sos culurzones vengono più buoni, con una consistenza più soda e tengono meglio la cottura. E io li ho sempre preparati seguendo la loro ricetta e i loro preziosi consigli. ?
  • Ripieno: ci son tantissimi modi di preparare il ripieno. Formaggio fresco e patate oppure con ricotta, bietole e uova. In Ogliastra ne preparano un tipo buonissimo con la menta. Tutti ripieni ottimi ma che con la mia intolleranza al lattosio mi son preclusi, purtroppo.???. Però se non siete intolleranti al lattosio, potete andare a scoprirli tutti quanti. Io vi presento quello tra i ripieni che abbiamo sempre preparato a casa e che mi crea meno fastidi: hazau acru sotto sale e patate.
  • Hazau acru sotto sale: è l’ingrediente fondamentale e quello che dà il sapore particolare a sos culurzones. La traduzione letterale è “cagliato acido”. E’ un tipo particolare di cagliata che si fa in Sardegna (qua si usa il termine maschile cagliato) che si consuma fresco oppure, per preparare il ripieno dei ravioli, viene messo a stagionare in salamoia perdendo gran parte della parte acquosa e quindi anche gran parte del lattosio. Su hazau acru sotto sale ha un sapore molto sapido e intenso e nel ripieno se ne usa davvero poco. Purtroppo non mi è possibile misurare la percentuale di lattosio residuo de sos culurzones ma ad oggi, con la mia intolleranza al lattosio, questi son gli unici ravioli che riesco a consumare senza problemi.
  • Patate: vanno bene tutte ma meglio se utilizzate quelle rosse perché assorbono meno acqua in cottura e restano più sode.
  • Quantità: in questa ricetta troverete delle quantità abbondanti. Qua in Sardegna è cosa normale fare parecchi culurzones. Una piccola parte si consuma fresca e il resto viene congelato e tenuto pronto per utilizzo. Vengono serviti al posto della pasta ed è il piatto tipico quando si hanno ospiti in casa o per le festività più importanti. Ovviamente potete ridurre gli ingredienti in maniera proporzionale. ?.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

(Per la pasta)

  • 2,5 kg di semola
  • 10 uova medie
  • 1000 – 1100 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 75 gr di sale fino

(Per il ripieno)

  • 2,1 kg di patate rosse lesse e già macinate
  • 500 gr di grana padano stagionato grattugiato
  • 500 gr di hazau acru sotto sale (circa 5 fette)

(Per la lavorazione)

  • Farina 0 q.b.

PREPARAZIONE:

Mettere le patate lesse macinate in un recipiente ampio e lasciarle raffreddare. Nel frattempo mettere su hazau acru in un recipiente pieno d’acqua in modo che perda parte del sale. Metterlo in un canovaccio da cucina pulito e strizzarlo bene. Aggiungere alle patate lesse insieme al grana padano grattugiato e amalgamare bene gli ingredienti. Suddividere il ripieno in piccoli pezzi di forma ovale e arrotondata.

Preparare la pasta all’uovo seguendo la ricetta indicata qua nel link.

Stendere la pasta all’uovo in sfoglie sottili di forma rettangolare. Se la pasta all’uovo è molto morbida, mentre si stende aggiungere la farina 0.

Raviolamp

Mettere una sfoglia sopra la formina per ravioli.

Preparazione culurzones

Riempire i buchi delle formine con pezzetti di ripieno e poi coprire con un altro pezzo di sfoglia. Passare molto bene un mattarello da cucina su tutta la superficie per sigillare bene sos culurzones.

Preparazione 2

Capovolgere sul tavolo o su unu tazzeli (è un enorme tagliere di legno di forma ovoidale che qua in Sardegna si utilizza per stendere il pane o per gli impasti) e sigillare bene tagliandoli con sa rossonita (è un altro attrezzo tipico sardo. E’ come se fosse un tagliapizza in versione più piccola. A casa ne abbiamo ancora uno antico ricavato da una moneta). Si può utilizzare una rotella per dolci o un tagliapizza.

Culurzones

Adagiare sos culurzones in un vassoio ricoperto con un telo da cucina. Aggiungere sempre la farina 0 in modo che non si attacchino al telo. Si possono fare più strati senza esagerare altrimenti si schiacciano.

Tenere i rimasugli di pasta dentro una busta trasparente per alimenti (quelle che si utilizzano per congelare) in modo che non si asciughi.

Procedere sempre nello stesso modo finché non si consuma la pasta. Mettere i rimasugli di pasta nella impastatrice e impastare per circa 5 minuti in modo che la pasta si ricompatti. Solo se fosse necessario, aggiungere un pochino di acqua a temperatura ambiente. Stendere la pasta in sfoglie sottili e continuare a preparare sos culurzones nello stesso modo sino ad arrivare alla fine del ripieno.

CONSIGLI:

  • Utilizzo: sos culurzones si cucinano come gli altri tipi di pasta fresca. Vanno buttati dentro l’acqua che bolle e scolati appena nell’acqua che bolle si forma la schiuma. Si servono conditi con sugo di pomodori freschi e pecorino grattugiato stagionato o con sugo di salsicce. Son buonissimi anche in bianco con un olio evo e formaggio grattugiato stagionato.
  • Conservazione: si mantengono in frigo per 2 giorni circa. Ma se li preparate in grosse quantità, vi conviene congelarli subito. Si utilizza un vassoio e si possono congelare a strati. L’unica accortezza è di non usare i teli da cucina ma dei fogli in plastica simili a quelli che si utilizzano per suddividere gli insaccati tagliati a fette sottili. Il vassoio poi deve essere infilato in una busta da congelatore che poi va chiusa bene. 

 

Fettine alla pizzaiola

Fettine alla pizzaiola

Fettine alla pizzaiola…

Le fettine alla pizzaiola sono uno tra i piatti classici della cucina italiana. Mi piace tantissimo e la ricetta che vi presento è la versione che prepariamo a casa, quella originale di mia mamma. ?

Le fettine alla pizzaiola son completamente senza lattosio, adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me. 

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 4 fettine di manzo o di vitello
  • 400 gr di pomodori pelati
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 – 2 cucchiaini di capperi 
  • 2 – 3 foglie di alloro
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Origano q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Macinare i pomodori pelati e adagiarli in un tegame basso e largo.  Aggiungere gli spicchi d’aglio (sbucciati, lavati e tagliati a metà), i capperi (precedentemente strizzati), le foglie di alloro, l’olio extravergine di oliva, l’origano, il peperoncino e un pizzico di sale fino

Cuocere a fuoco medio alto finché non inizia a bollire e poi abbassare la fiamma e cuocere per altri 5 minuti. 

Aggiungere le fettine e coprire con il sugo. Cuocere a fuoco basso con il tappo per circa 5 minuti girando la carne almeno una volta.

Servire le fettine alla pizzaiola ancora calde.

 

 

Biscottini salati speziati

Biscottini salati speziati

Biscottini salati speziati…

Stamattina mi è successa una cosa strana. Niente sogni dove camminavo per le vie di Roma, niente sogni dove ero in aeroporto e saltavo su un aereo (e non saprò mai dove son finita perché nel frattempo è suonata la sveglia?), non ho sognato il mare né ex pseudofidanzati che si son trasformati in serial killer ne tanto meno me stessa trasformata in allenatore stile Oronzo Laganà! (sì, son tutti sogni che ho fatto, lo giuro! ?) 

Oggi in sogno (o in dormiveglia) mi organizzavo la giornata… Cariche di lavatrice, pulizie di casa, cosa cucinare a pranzo e poi per cena chiamavo un paio di amici e andavamo a prenderci una pizza. Ed ero felice! ??? Salvo poi svegliarmi e ricordare che no, prendere la pizza non si può! ??? Come non si può nemmeno uscire! Misure giuste che condivido… però ammetto che il momento del risveglio/consapevolezza è stato un po’ triste!

Ma la giornata me la son organizzata lo stesso e questa mattina ho preparato questi semplicissimi (e davvero molto buoni ???) biscottini salati speziati. Per la ricetta devo ringraziare la mia amica Silvia che è stata carinissima e mi ha permesso di preparare e pubblicare la sua ricetta ???; per le spezie devo invece ringraziare un’altra amica preziosa e molto dolce, Vanessa! ??? Quando ci siamo incontrate ad ottobre mi ha regalato un bel kit di spezie che custodisco gelosamente e che uso tantissimo. Grazie ancora a tutte e due! ??

I biscottini salati speziati son davvero molto semplici da realizzare; devo ammettere che questa è una delle ricette più semplici in assoluto che ho pubblicato nel blog. Son solo tre gli ingredienti: acqua, olio extravergine di oliva e farina 0. Ingredienti semplici ma che devono essere genuini e di ottima qualità: l’acqua è quella di fonte, l’olio extravergine di oliva lo produciamo in casa e la farina 0 è quella de Il Raccolto di Merea, una azienda con cui collaboro e che è qua dietro casa. Perché spesso andiamo lontano e ci dimentichiamo che qua vicino a noi ci son delle realtà davvero meravigliose, delle attività che vanno avanti nonostante le difficoltà e che vanno aiutate e sostenute, soprattutto in questo momento. Se cliccate sul link trovate tutte le informazioni su questo fantastico mulino artigianale. 

I biscottini salati speziati son completamente senza lattosio e senza latticini, adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

Biscottini salati speziati ingredienti

  • 200 gr di farina 0
  • 80 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 60 gr di olio extravergine di oliva
  • 10 gr di sale fino
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche fresche a piacere (io ho  utilizato alloro, rosmarino, timo, menta e salvia)
  • 2 cucchiaini di spezie a piacere (io ho utilizzato il Ras El Hanout regalatomi da Vanessa)

PREPARAZIONE:

Lavare bene le erbe aromatiche, tritarle molto sottili e unirle a metà del sale fino. In un’altra ciotola mescolare il restante sale fino con il mix di spezie. Abbiamo creato così i nostri due tipi di sale aromatizzato.

Setacciare la farina 0, aggiungere l’acqua a temperatura ambiente e iniziare ad impastare. Aggiungere l’olio extravergine di oliva e continuare ad impastare energicamente.

Biscottini salati speziati preparazione

Dividere l’impasto in due parti e stendere la prima parte con uno spessore di qualche millimetro. aggiungere il sale speziato alle erbe aromatiche (tenerne un po’ da parte) e fissarlo all’impasto schiacciandolo leggermente con l’aiuto di un mattarello da cucina. Dare la forma scelta (io stella) e mettere i biscottini nella leccarda foderata con carta da forno. Lavorare e stendere gli avanzi dell’impasto aggiungendo un pochino di sale aromatizzato e dare nuovamente la forma di stella. Procedere così fino ad esaurire l’impasto.

Infornare a 175°C con forno statico per circa 20 minuti (dipende dalla grandezza dei biscottini). Togliere dal forno appena iniziano ad esser dorati.

Nel frattempo stendere la seconda parte dell’impasto, dare la forma di stella e adagiare i biscottini sulla leccarda. Spennellare con poco olio extravergine di oliva e guarnire con il sale aromatizzato alle spezie

Infornare a 175°C con forno statico per circa 20 minuti (dipende dalla grandezza dei biscottini). Togliere dal forno appena iniziano ad esser dorati.

 

CONSIGLI:

  • Utilizzo: son perfetti da sgranocchiare a metà mattina o a merenda (se vi piacciono le merende salate ?). Ottimi anche come aperitivo o antipasto.
  • Conservazione: si conservano per qualche giorno in un contenitore con chiusura ermetica.
  • Ras El Hanout: è una miscela di spezie molto ricca e varia a seconda di chi la prepara. E’ il mix di spezie per eccellenza di ogni erborista e, spesso, la sua composizione è segreta. Quella che è arrivata a me è meravigliosa: piccante e con un profumo fruttato. La adoro! ?

 

Biscottini arancia, cannella e cioccolato fondente

Biscottini arancia, cannella e cioccolato fondente

Biscottini arancia, cannella e cioccolato fondente…

Oggi è una giornata strana… Ho freddo e sento il bisogno di riscaldarmi e coccolarmi un po’. ? Non avete anche voi delle giornate un po’ così? Dove non va male ma non va nemmeno tutto bene, dove vi sentite un po’ strani, sospesi, senza avere nulla di particolare ma non sapete cosa non va? Ecco… Oggi mi sento proprio così! E ho voglia di accendere il forno e di sentire il profumo inconfondibile dell’arancia, della cannella e del cioccolato fondente che per me rappresentano il calore, la casa e il relax. Mi servono per riscaldare lo stomaco ma soprattutto la mente, per uscire da questo stato di torpore e di malinconia. Forse è solo quella che sta affiorando e che vorrei mandare via. ? 

E’ già da un po’ che ho messo da parte la ricetta dei biscotti arancia e cioccolato fondente di Valentina, blogger di Raggio di sole in valigia. La seguo da un po’ e ogni tanto ci sentiamo. E’ una ragazza molto carina, dolce e vive in Germania. Andate a vedere il suo blog e il suo profilo Instragram. Fa delle foto bellissime e sto conoscendo Amburgo attraverso le sue foto.

La ricetta di Valentina è già perfetta così. Ho utilizzato un burro con lattosio residuo inferiore allo 0,01%, ho aggiunto la cannella e ammetto di aver esagerato un pochino con la scorza di arancia fresca che a me piace moltissimo. Trovate la versione originale cliccando sul link sopra e la versione per intolleranti al lattosio e amanti della cannella qua sotto. 

A voi la scelta! ?

INGREDIENTI:

  • 200 gr di farina 0
  • 100 gr di burro senza lattosio (lattosio <0,91%)
  • 60 gr di zucchero semolato
  • 1 tuorlo
  • Scorza grattugiata di una arancia non trattata
  • 2 cucchiaini di succo d’arancia
  • 1 cucchiaino di cannella
  • Cioccolato fondente senza lattosio q.b. (per guarnire)
  • Diavolini di zucchero q.b. per guarnire

PREPARAZIONE:

Ammorbidire il burro senza lattosio in microonde (o toglierlo fuori dal frigo prima). Lavorare bene il burro senza lattosio ammorbidito con lo zucchero e poi aggiungere il tuorlo d’uovo mescolando molto bene.

Aggiungere la farina 0 setacciata, la scorza d’arancia, la cannella e il succo d’arancia. Impastare e mettere il panetto in frigo per almeno un’ora.

Biscottini arancia, cannella e cioccolato fondente preparazione

Stendere dello spessore di mezzo centimetro e con le formine ricavare i biscotti. Metterli su una teglia foderata di carta da forno e cucinare a 175°C con forno statico per circa 10 -15 minuti.

Lasciar raffreddare i biscottini arancia, cannella e cioccolato fondente e poi guarnire con cioccolato fondente fuso a bagnomaria o nel microonde e con i diavolini di zucchero colorato.

CONSIGLI:

  • Cannella: se non vi piace si può omettere o sostituire con la vaniglia.
  • Arancia: si può sostituire con il limone, anche così vengono buonissimi. Anzi la prossima volta li proverò così.