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Crackers speziati con esubero di lievito madre

Crackers speziati con esubero di lievito madre

Crackers speziati con esubero di lievito madre…

Parafrasando Achille Idol in una sua canzone “ci son cascata di nuovo! Ci son cascata di nuovo!“.??? Ebbene sì! Dopo qualche anno, ho ripreso a impastare utilizzando il lievito madre (che ho battezzato Terenzio ?) e devo dire che mi sta dando tante soddisfazioni. Apprezzo un sacco le lievitazioni lente e penso che le preparazioni con lievito madre abbiano una marcia in più. ?

Di solito quando rinfresco Terenzio (il lievito madre è vivo e va nutrito con farina e acqua con intervallo di 5 – 7 giorni) ne approfitto per impastare pizze o focacce ma stavolta ero di fretta e ho pensato di utilizzare l’esubero in maniera diversa: preparando dei crackers speziati. ???.

Piccola precisazione: se si utilizza il lievito madre per preparare pizze, focacce o altri lievitati bisogna rinfrescare la pasta madre e aspettare che cresca e raddoppi: così lo si utilizza nel momento in cui è più efficace.

Per i crackers speziati con esubero di lievito madre (li ho chiamati così proprio per precisare bene) si utilizza appunto l’esubero che è la parte del lievito che si preleva prima di rinfrescarlo. ? Ecco la differenza. Anche perché una volta rinfrescato il lievito madre poi cresce, quindi di solito io ne rinfresco solo una parte minima.

Devo dire che i crackers speziati con esubero di lievito madre, per essere una ricetta veloce veloce e senza pretese, son venuti davvero buonissimi. Il segreto è l’utilizzo di un olio extravergine di oliva buono e di qualità e la stesura della pasta che deve essere abbastanza sottile. Son completamente senza latticini, adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

La farina 0 è sempre quella de Il raccolto di Merea, artigianale, profumata e buonissima. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 150 g di esubero di lievito madre
  • 80 g di farina 0
  • 30 g di acqua a temperatura ambiente
  • 20 g di olio extravergine di oliva più quello necessario per spennellare la superficie dei crackers
  • 5 g sale fino
  • 2 foglie salvia
  • 2 foglie alloro
  • 3 – 4 foglioline menta fresca
  • 1 rametto di rosmarino
  • Sale grosso q.b. per guarnire

PREPARAZIONE:

Lavare bene le erbette, asciugare, togliere la parte legnosa del rosmarino e poi tritarle molto sottili.

In una ciotola mettere la pasta madre, aggiungere l’acqua e sciogliere il lievito con un cucchiaio. Aggiungere la farina 0 e impastare. In un secondo momento aggiungere l’olio extravergine di oliva e continuare ad impastare finché non viene assorbito del tutto. Per ultimo aggiungere il sale fino e impastare per qualche minuto. Per ultime vanno aggiunge le erbette tritate e vanno incorporate all’impasto. Coprire l’impasto con uno strofinaccio da cucina e lasciare riposare per una decina di minuti.

Nel frattempo accendere il forno a 200°C in modalità statico e foderare la leccarda con carta da forno.

Stendere l’impasto in modo che risulti sottile (circa 2 mm), tagliare a quadretti o utilizzare una formina per dolci (io ho fatto così ?) e adagiare i crackers speziati sulla teglia. Bucherellare con una forchetta, spennellare con olio extravergine di oliva, guarnire con sale grosso tritato grossolanamente (io ho utilizzato il macinapepe/sale) e infornare per 15 – 20 minuti (dipende dal forno e dalla grandezza dei crackers) finché iniziano a dorare.

Togliere dal forno, lasciar raffreddare e poi conservare il crackers speziati con esubero di lievito madre dentro un contenitore con chiusura ermetica.

CONSIGLI:

  • Erbette aromatiche: ho scelto quelle che mi piacciono di più e che ho a disposizione in giardino. Le potete sostituire come meglio credete o utilizzare una spezia o un mix di spezie. O potete pure omettere entrambe e guarnire solo con sale e olio extravergine di oliva.
  • Conservazione: essendo secchi, vanno conservati dentro un recipiente con chiusura ermetica in modo che restino croccanti. Durano qualche settimana anche se qua dopo qualche giorno son già finiti! ?
  • Versione senza lievito madre: li trovate come biscottini salati speziati.

Sgombro lesso

Sgombro lesso

Sgombro lesso…

E dai… Ogni tanto anche io decido di mangiare più leggero. ??? Non è solo per i sensi di colpa visto che sto lievitando più veloce di un croissant, lo giuro! ? O forse lo è ma solo in parte. La realtà è che ci son giorni in cui ho davvero bisogno di dare un taglio alla mia golosità e mangiare in maniera più consapevole. Ecco, oggi è uno di quei giorni. ? Che poi non è che io mangi male eh! Cerco di mangiare in maniera equilibrata e variegata, le verdure ci son in tutti i pasti e almeno una volta al giorno son crude, la frutta come merenda e alterno i secondi con carne, pesce, uova e legumi. Anche con i primi riso e pasta e sto cercando di mangiare anche gli altri cereali. E allora dove sta la fregatura, direte voi! E ci sta e come se ci sta! ?‍♀️?‍♀️?‍♀️Si chiama golosità e anche una vita più sedentaria, ahimè! La golosità mi frega un sacco per le quantità e gli spuntini extra con dolcetti vari, soprattutto ora che sono a casa. Prima non capitava. E devo pure riprendere seriamente ad allenarmi… Non so voi ma mangio meglio e in maniera più regolare solo quando mi alleno. Ho proprio bisogno di tornare alla mia routine.

E infatti ora finita di scrivere questa ricetta, vado a pesarmi. Così mi spavento e inizio sul serio. ?????????

Lo sgombro è eccezionale. Fa parte della categoria del pesce azzurro ed è ricco di vitamine e omega 3 che son grassi buoni e proteggono il sistema cardiovascolare. Ha un livello di calorie contenuto, è facile da trovare, non costa troppo e non ha troppe spine. Proprio i grassi che contiene gli conferiscono un sapore abbastanza deciso che a me piace molto e non necessità di essere cucinato o condito in maniera elaborata. È perfetto da cucinare per una cena veloce, gustosa è leggera.

Lo sgombro lesso è davvero facile da preparare e poi si può condire in diversi modi. Io stavolta son andata sul classico con un trito di aglio, prezzemolo, pomodori secchi e un pizzico di peperoncino ma in effetti si può condire in tanti modi o utilizzando le erbe aromatiche, così avrete sempre gusti e sapori diversi e questa ricetta non vi annoia mai. ??

Lo sgombro lesso è completamente senza lattosio, adatto a tutti gli intolleranti come me. ??

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 sgombro di medie dimensioni
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • 1 pomodoro secco
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • 1/2 limone
  • 1 pezzetto di peperoncino secco
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

In una pentola capiente mettere a bollire l’acqua aggiungendo il sale. Quando inizia a bollire aggiungere lo sgombro già pulito senza la testa e le interiora (a me lo hanno pulito direttamente in pescheria dove l’ho comprato) e lasciar cuocere per circa 15 – 20 minuti. Dipende dalla grandezza dello sgombro. È cotto quando la carne inizia a staccarsi dalla lisca.

Nel frattempo preparare il trito con aglio, prezzemolo, pomodoro secco (precedentemente lavato per eliminare il sale in eccesso), peperoncino e succo di limone (basta un cucchiaio) e mettere da parte.

Quando lo sgombro è cotto, levare dalla pentola e mettere in un piatto. Incidere suo fianchi e ricavare i due pezzi di filetto togliendo la lisca centrale e le altre spine.

Adagiare i due filetti di sgombro lesso sul piatto di portata con il lato con la pelle verso il basso, condire con il trito, grattugiare sopra un pochino di scorza di limone e servire caldo.

CONSIGLI:

  • Sale: non l’ho aggiunto al trito perché i pomodori secchi son abbastanza sapidi.
  • Erbe aromatiche: si può condire lo sgombro lesso con un mix di erbe o spezie a vostro piacimento.
  • Variante: si può sostituire il trito con un altro preparato con capperi, origano, olio e pomodori datterini tagliati a cubetti.
  • Merluzzo: un buon sostituto. Io vi consiglio di cucinarlo in vaporiera e poi condirlo con lo stesso trito dello sgombro. ?

Banana bread

Banana bread

Banana bread…

Periodo strano di un anno strano. Io che son sempre stata attenta ad una alimentazione dettagliata e che comprenda tutti gli alimenti ultimamente vacillo… Lo ammetto! ?‍♀️ Soprattutto con la frutta che di solito mangio fuori pasto ma che ultimamente non mi va. Non capisco se è la frutta in generale o se mi hanno annoiato i soliti tipi di frutta invernale. Esclusi gli agrumi e soprattutto le arance (di cui bevo spremuta tutti i giorni) il resto della frutta mi annoia. Pere e kiwi non mi son mai piaciuti e li mangio forzatamente ogni tanto per le proprietà che hanno e mele e banane sinceramente le ho stufate.

E infatti avevo nel cestello della frutta tre banane che chiedevano pietà e di essere consumate, ma ormai erano troppo mature da mangiare così. Allora mi son ricordata della ricetta del banana bread di Vanessa, blogger bravissima di La cucina della Sgrufetta, ricetta buonissima e preparata con farine integrali (cosa che io adoro e poi avevo giusto delle buonissime farine con scadenza de Il raccolto di Merea da usare?). Cliccando sui link potete leggere la ricetta originale di Sgrufetta (è scritta in maniera molto precisa e dettagliata) ma vi consiglio di non fermarvi solo ad una ricetta e di visitare tutto il blog: trovate ricette originali, interessanti, ben scritte e tutte senza lattosio. ?

La versione del banana bread che ho preparato io è leggermente diversa: ho preso spunto dalla ricetta di Sgrufetta e ho variato ingredienti e quantità in base al mio gusto personale e a quello che ho trovato in loco (tra limiti della zona arancione Covid-19, settimana di Pasqua e orario di chiusura dei negozi è già un miracolo esser riuscita a trovare uova e farina?). Ne è venuto fuori un banana bread gustoso e profumato e in entrambe le versioni è adatto agli intolleranti al lattosio. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 350 g polpa di banane mature
  • 200 g farina 2
  • 50 g farina 1
  • 2 uova
  • 150 g zucchero
  • 100 ml di olio extravergine di oliva (o olio a vostra scelta)
  • 90 ml latte senza lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,01%)
  • 8 g cacao amaro
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Cannella q.b.
  • Cioccolato fondente a pezzetti q.b.

PREPARAZIONE:

Setacciare le polveri (farine, lievito, cacao e cannella) e mettere da parte.

Lavorare lo zucchero con l’olio extravergine di oliva per qualche minuto e poi incorporare le uova una per volta. Aggiungere il latte senza lattosio, mescolare e poi aggiungere le polveri piano piano, mescolando in modo che non si formino grumi. Per ultima aggiungere la polpa delle banane precedentemente schiacciata con una forchetta e dare mescolata veloce perché altrimenti impasto diventa troppo duro (lo raccomanda Sgrufetta e io mi fido?).

Foderare una teglia da plumcake con carta da forno e versare la metà dell’impasto. Guarnire con pezzetti di cioccolato fondente, versare la restante metà dell’impasto, livellare la superficie e infornare con forno già caldo a 175°C in modalità statica per circa 1 h o 1 h e 10 minuti (fare la prova stecchino). Se durante la cottura la superficie diventa troppo scura, coprire con un pezzo di alluminio alimentare.

Lasciar intiepidire il banana bread e poi levarlo dalla teglia.

CONSIGLI:

  • Cioccolato fondente: si può anche omettere anche se ve lo sconsiglio. Ci sta benissimo ed è un ottimo modo di consumare l’esubero del cioccolato delle uova di Pasqua. Sempre che ve ne avanzi perché qua non capita mai. ??
  • Conservazione: dentro un porta torte o recipiente con chiusura ermetica. Io ho un contenitore adatto per conservare i plumcake. È perfetto ed è uno degli acquisti più azzeccati in cucina. Lo uso anche come portapane. ?

Panini all’olio

Panini all'olio

Panini all’olio…

Era da un po’ di tempo che volevo provare a fare i panini all’olio in casa però rimandavo sempre. ??? Anche perché la mia idea era quella di preparare la ricetta dei panini all’olio utilizzando il lievito madre che, per motivi di tempo, negli anni passati avevo dovuto donare e abbandonare. ???

Ma in quest’anno strano dove tutto è strano e sottosopra mi son ritrovata finalmente a gestire i miei tempo e spazio in maniera più autonoma, che non vuol dire averne di più (anzi son sempre di corsa e incasinata eh! Mica cambio ?) ma solo potersi organizzare un pochino meglio. E allora perché non riprendere in mano il lievito madre? ? Ed eccomi qua!

Dall’eccedenza del rinfresco di questa settimana son venuti fuori i panini all’olio. Gli ho fatto fare una lievitazione abbastanza lunga (ieri non stavo bene e li ho lasciati dentro il frigo) e oggi li ho potuti preparare. Son venuti belli croccanti all’esterno e molto morbidi all’interno (vi spiego sotto come fare ad ottenerli così?). Se invece cliccate qua sul link lievito madre vi porta all’articolo dove vi spiego cos’è e come si utilizza. Qua sotto invece trovate la ricetta dettagliata dei panini all’olio con lievito madre che son completamente senza latticini, adatti agli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta!?

INGREDIENTI:

  • 410 g di farina 0
  • 200 ml circa di acqua a temperatura ambiente
  • 180 g di lievito madre rinfrescato
  • 55 g di olio extravergine di oliva più q.b. per stesura e superficie panini
  • 8 g di sale fino

PREPARAZIONE:

Nel cestello della planetaria mettere la farina 0, l’olio extravergine di oliva, 1/3 dell’acqua e iniziare a impastare. Aggiungere il lievito madre a pezzetti e continuare ad impastare aggiungendo l’acqua a poco a poco. Quando l’impasto si “incorda” (cioè si attorciglia al gancio della planetaria) vuol dire che l’impasto è pronto e si può aggiungere il sale. Impastare ancora qualche minuto in modo che il sale venga assorbito e successivamente mettere l’impasto in una ciotola oleata con olio extravergine di oliva sigillando bene con la pellicola da cucina.

PRIMA LIEVITAZIONE:

Ora l’impasto deve lievitare sino al suo raddoppio. I tempi di lievitazione variano in base alla stagione, all’umidità e alla temperatura che abbiamo in casa. Per accelerare la lievitazione mettere la ciotola con l’impasto nel forno da cucina con la sola luce accesa e una ciotola di acqua calda di fianco (serve per anche per tenere la giusta umidità mentre l’impasto lievita). Per rallentare la lievitazione ed avere una lievitazione più lunga, attendere mezzora e poi mettere la ciotola sigillata dentro il frigo. Io stavolta ho fatto così e l’ho lasciata tutta la notte. La mattina dopo ho tolto fuori dal frigo e ho lasciato acclimatare per tre o quattro ore e comunque fino al raddoppio dell’impasto.

PREPARAZIONE DEI PANINI ALL’OLIO:

Una volta raddoppiato l’impasto, metterlo in un piano da lavoro senza capovolgerlo e stenderlo in modo da avere un rettangolo di pasta dello spessore di circa mezzo cm. Tagliarlo a strisce uguali dal lato della larghezza. Spennellare le strisce di pasta con un mix di acqua e olio extravergine di oliva e poi rotolare ogni striscia su se stessa in modo da dare ai panini all’olio la loro tipica forma a conchiglia.

SECONDA LIEVITAZIONE:

Adagiare i panini all’olio sulla leccarda foderata con la carta da forno senza metterli troppo vicini; coprirli con la pellicola da cucina e lasciarli lievitare per circa un’altra ora in modo che possano lievitare ancora.

COTTURA DEI PANINI ALL’OLIO:

Accendere il forno a 200°C in modalità ventilato in anticipo (deve essere ben caldo quando verranno infornati i panini all’olio). Spennellare i panini con il mix di acqua e olio extravergine di oliva rimasto; abbassare il forno a 180°C sempre in modalità ventilato e cucinare per circa 20 – 30 minuti. I panini all’olio son pronti quando son ben dorati (o almeno a me piacciono così, voi potete toglierli anche prima, l’importante è che siano cotti. ?

Mettere a raffreddare i panini all’olio in una griglia in modo che sotto non restino umidi e poi conservare in un recipiente sigillato.

CONSIGLI:

  • Forno: c’è chi li cucina a 180°C e chi a 200°C, chi usa la modalità ventilato e chi quella statica. Io ho trovato questa soluzione che è perfetta per il mio forno. Ma ogni forno è diverso e dovete trovare il giusto modo per cucinarlo. Vi consiglio di controllare spesso i panini all’olio durante la cottura (senza aprire lo sportello del forno) così vi rendete conto da soli se la temperatura è quella giusta.
  • Crosta dei panini all’olio: se spennellate la superficie dei panini con mix di acqua e olio evo, la crosta sarà più spessa e croccante. A me piace più così. ?
  • Utilizzo: i panini all’olio son perfetti per una merenda salata o come accompagnamento durante i secondi piatti. Io stavolta li ho tagliati a metà e imbottiti con mortadella, insalata mista e pochissima maionese. Erano la fine del mondo! ???

Maccarrones curzos (gnocchi sardi)

Maccarrones curzos gnocchetti sardi

Maccarrones curzos (gnocchi sardi)

Sos maccarrones curzos  o malloreddus o malloreddos sono i nomi in limba utilizzati per chiamare quelli che son conosciuti come gnocchetti sardi, talmente famosi che la Barilla ne ha fatto un formato di pasta venduto in tutta Italia e all’estero.

A casa mia da sempre sos maccarrones curzos e sos maccarrones de veta (son simili alle pappardelle) si preparano dai rimasugli di pasta all’uovo sarda rimasta dopo aver preparato sos culurzones (ravioli sardi). 

Prima di iniziare però, vorrei spiegare due cose al volo:

  • ricetta originale: questo lo dico per i puristi o per chi è convinto di essere l’unico portatore vivente di questa ricetta. La verità è che non esiste un’unica ricetta originale ma tante varianti quanti sono i paesi e le famiglie sarde. Essendo una ricetta povera, di derivazione contadina (i miei nonni erano agricoltori), gli ingredienti erano quelli che offriva il periodo storico e spesso ci si arrangiava con quelli o si “aggiustava” la ricetta con quello di cui si disponeva al momento.
  • Pasta di semola e pasta di semola all’uovo: per alcuni la ricetta originale della pasta è solo semola, sale e acqua. Che è sicuramente buona e antica ma entrambe le mie nonne allevavano le galline e avevano a disposizione uova di giornata. Loro hanno sempre aggiunto le uova all’impasto perché così non si sfalda in cottura e sos maccarrones curzos vengono più buoni, con una consistenza più soda e tengono meglio la cottura. E io li ho sempre preparati seguendo la loro ricetta e i loro preziosi consigli ed è la versione che vi voglio presentare è quella tradizionale della mia famiglia.
  • Forma dei maccarrones curzos: per ottenere quella forma particolare si utilizzano diversi strumenti. A casa abbiamo una macchinetta a manovella che, inserendo il “serpentone” di pasta, te li taglia già di quella forma. Un secondo metodo (che è quello più antico e originale) è l’utilizzo dei rebbi della forchetta (che gli conferisce la striatura più conosciuta) oppure una grattugia utilizzata al contrario (la striatura che si ottiene è più particolare e, secondo me, più carina). A casa mia da tempi remoti esiste uno strumento apposito: un rettangolino di legno con delle striature ed è quello che utilizzo più spesso per preparare sos maccarrones curzos.
  • Condimento: il condimento originale de sos maccarrones curzos è il sugo. Va benissimo un sugo semplice o anche un sugo preparato con salsiccia. A me piacciono moltissimo anche al pesto. Essendo una pasta rustica e ruvida, si accompagna bene anche con verdure come zucchine, peperoni o melanzane. Li preparo così soprattutto in estate. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 kg di pasta all’uovo preparata con la ricetta di mia nonna
  • Farina q.b. per la lavorazione.

PREPARAZIONE:

Tagliare la pasta all’uovo nel senso della lunghezza e formare dei “serpentoni” di pasta che poi fanno tagliati a cubetti. Col pollice schiacciare i cubetti di pasta all’uovo sopra i rebbi della forchetta o su una grattugia messa al contrario, in modo da conferire la caratteristica forma.

Adagiarli in dei vassoi precedentemente cosparsi di farina. 

CONSIGLI:

Conservazione: possono esser conservati in congelatore dentro dei recipienti con chiusura ermetica. Utilizzando il metodo di conservazione più tradizionale vanno lasciati asciugare e seccare all’aria e poi successivamente messi in dei contenitori a chiusura ermetica. 

VARIANTI:

Variante del 10/06/2021: stavolta non avevo uova a disposizione e ho preparato un impasto con 180 g di semola, 3 g di sale e circa 150 ml di acqua a temperatura ambiente. Per l’acqua ne ho messi circa 120 ml subito e il resto l’ho aggiunto a poco a poco man mano che impastavo. Ho condito con le verdure a cassola.

Involtini di pollo e verdure

Involtini pollo e verdure

Involtini di pollo e verdure…

Da quando son diventata così mandrona e faccio vita troppo sedentaria? ???Non mi riconosco più! ???

Anche stamattina ci sto girando intorno da mezzora quando dovrei solo indossare una tuta da ginnastica, scarpe comode e darmi una mossa. ?????? Ma quanto è difficile mollare letto e piumone caldo! ??? Mi son messa pure a scrivere questa ricetta per non farlo. ?‍♀️Dai altri dieci minuti e schizzo fuori dal letto (in realtà mi alzerò nella mia versione di bradipo imbalsamato ma lasciatemi sognare ??) Ma secondo voi riuscirò ad andare almeno a camminare alla fine?

Vi lascio ‘sto dubbio e vi parlo della ricetta di oggi: gli involtini di pollo e verdure. Visto che i miei tentativi di fare attività fisica son quelli che sono, sto cercando di mangiare in maniera più consapevole e bilanciata. Non la chiamo proprio dieta dimagrante perché non la farò in maniera rigida ma cercherò di stare più attenta per le quantità e soprattutto la qualità e di variare quanto più possibile i diversi tipi di cibo. ?

La ricetta degli involtini di pollo e verdure non è altro che la mia cena di ieri; avevo a disposizione delle fettine di pollo, verdure e come accompagnamento un pezzetto di pane ma l’idea della solita fettina ai ferri più verdure chissà perché non mi andava e ho trovato un modo diverso e più originale per consumarla. Mi è bastato solo sostituire parte del pane con il pane grattugiato e il resto è stato semplice. ? Vi spiego tutto qua sotto nel dettaglio della ricetta.

Vi ricordo che gli involtini di pollo e verdure son completamente senza latticini, adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ??

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 200 g di petto di pollo tagliato a fettine
  • 1/2 peperone
  • 1/2 zucchina
  • 3 cucchiai circa di pane grattugiato
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Spezie varie o erbe aromatiche tritate
  • Pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Battere le fettine di pollo col batticarne in modo da renderle sottili e poi tagliare a pezzi non troppo piccoli. Condire con un pizzico di sale e pepe.

Tagliare parte della mezza zucchina e del mezzo peperone a julienne e mettere i bastoncini di verdure sui pezzetti di pollo e poi avvolgere su se stessi in modo da formare gli involtini bloccandoli con degli stuzzicadenti o dello spago alimentare.

Aromatizzare il pane grattugiato con il mix di spezie e panare gli involtini.

Mettere la carta da forno nella leccarda (o in un’altra teglia), aggiungere 2 cucchiai di olio extravergine di oliva e adagiare gli involtini di pollo con verdure.

Tagliare il resto delle verdure, aggiungerle alla teglia con gli involtini di pollo e verdure e condire con sale, pepe e olio extravergine di oliva e col restante pane grattugiato.

Cucinare in forno già caldo in modalità ventilato a 200°C per circa 15 – 20 minuti o finché gli involtini di pollo con verdure e le verdure di contorno non son ben dorati.

Servire caldo.

CONSIGLI:

Ciambella arancia e cioccolato con farina integrale

Ciambella arancia e cioccolato con farina integrale…

In questi giorni sto leggendo i romanzi di Lolita Lobosco scritti dalla bravissima Gabriella Genisi e da cui è stata tratta l’omonima serie TV con protagonista Luisa Ranieri e devo dire che mi stanno piacendo un sacco.

Lolita è un personaggio “vero”, viene descritta molto bene con i suoi pregi e difetti e in un certo senso mi rassomiglia: è mora, è una donna del Sud, è molto fumantina (e chi mi conosce sa che lo sono pure io, però mi passa subito eh ???) e ha una vera passione per la cucina e per gli impasti che sono una costante all’interno dei romanzi. Ma Gabriella Genisi fa di più… Alla fine di ogni romanzo trovate le ricette citate con tanto di ingredienti e istruzioni per la preparazione ?. E quello che vi presento oggi come ciambella arancia e cioccolato con farina integrale è una ricetta tratta da uno dei suoi libri: la ciambella da colazione di Lolita. ❤ Io ci ho aggiunto le gocce di cioccolato fondente e un pizzico di cannella (altrimenti non sarei io?) e devo dire che è venuta profumata, leggera e davvero buona. E devo dire… Lodi, lodi, lodi a Gabriella Genisi che da donna del Sud utilizza l’olio extravergine d’oliva anche nei dolci! ?????? Cosa che da sempre faccio pure io e fa storcere il naso ad alcuni. ???

Per prepararla ho utilizzato le mie farine preferite: quelle del mulino Il raccolto di Merea, sempre buonissime e genuine.

La ciambella arancia e cioccolato con farina integrale è perfetta per la colazione e non contiene nessun latticino, adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta! ☺

INGREDIENTI:

  • 3 uova
  • 180 g di farina 1
  • 100 g di farina 0
  • 100 g di zucchero di canna
  • 100 ml di bevanda di riso
  • 60 g di olio extravergine di oliva
  • 60 g di gocce di cioccolato fondente senza lattosio
  • 2 arance pelate a vivo
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Un pizzico di cannella
  • Un pizzico di sale fino

PREPARAZIONE:

Lavorare le uova con lo zucchero e, sempre mescolando, aggiungere la bevanda di riso. Setacciare le farine e aggiungerle all’impasto un po’ alla volta mescolando in modo che non si formino i grumi.

Ora è il momento di aggiungere l’olio extravergine di oliva e mescolare in modo che venga assorbito nell’impasto. Aggiungere la cannella e il lievito per dolci setacciato. Mescolare bene.

Infine aggiungere i pezzetti di arancia e le gocce di cioccolato fondente e dare un ultima mescolata. Tenere un po’ di pezzetti d’arancia e di gocce di cioccolato fondente per decorare la ciambella.

Foderare la teglia con carta da forno (o imburrare con burro senza lattosio e infarinare), mettere l’impasto e guarnire con i pezzetti di arancia e le gocce di cioccolato fondente rimasti.

Infornare la ciambella arancia e cioccolato con farina integrale con forno già caldo in modalità statica a 175°C per circa 30 – 40 minuti. Fare la prova stecchino.

Lasciar raffreddare e poi servire.

CONSIGLI:

  • Arance: io le adoro! Come Lolita d’altronde. Altra cosa in comune.? Però l’impasto di questa ciambella è davvero ottimo e mi sto già chiedendo come sarà buona con la frutta fresca delle altre stagioni (penso già alle pesche o fragole o more???).
  • Gocce di cioccolato fondente: altra mia passione il cioccolato!???Ma se non vi piace lo potete omettere. Io lo scrivo per essere precisa ma non ho mai conosciuto nessuno che non mangi il cioccolato! ?

Sardenaira

Sardenaira

Sardenaira

Il Festival di Sanremo si è appena concluso e, tra le mille curiosità che riguardano questa città, ho sentito parlare della loro focaccia tradizionale: la sardenaira, tipica della città di Sanremo e dei comuni limitrofi

Ho visto per caso la preparazione della ricetta all’interno del nuovo programma di Antonella Clerici “È sempre mezzogiorno” ad opera del bravissimo Fulvio Marino e me ne sono innamorata, lo confesso. ? Della focaccia eh! Mica di Fulvio Marino (anche se pure lui è niente male??).

Secondo alcuni la sardenaira deve il nome alle sarde, il pesce con cui si preparava quando è stata inventata. Ora si utilizzano le acciughe e il suo aspetto e il suo profumo son spettacolari. ??? C’è dentro tutto il sole e i profumi della cucina mediterranea: pomodoro, capperi, origano, capperi e olive. Come potevo non prepararla? Eppoi non contiene nessun latticino, quindi è completamente senza lattosio, adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

Per la preparazione dell’impasto ho seguito i consigli di Fulvio Marino. Anche se suona strano si parte dall’olio extravergine di oliva che viene aggiunto insieme al primo terzo d’acqua. Poi ci va il sale con il secondo terzo d’acqua e infine il lievito insieme all’ultimo terzo d’acqua. L’impasto viene benissimo ed è bello idratato. ?

Qua sotto vi lascio il link per vedere la videoricetta:

E qua sotto trovate la mia versione. Ho utilizzato le farine de Il raccolto di Merea, sempre buonissime e genuine e ho variato gli ingredienti per ottenere una focaccia un po’ più piccola e integrale (avevo terminato la farina 0 e ho fatto un mix con farina 1). Risultato ottimo e cucina profumatissima. ? Questo è un impasto che intendo rifare spesso, sappiatelo!

E ora ecco la ricetta. ?

INGREDIENTI:

  • 200 ml acqua temperatura ambiente
  • 150 g farina 0
  • 150 g farina 1
  • 12 g olio extravergine di oliva più q.b. per ungere la teglia e condire
  • 7 g lievito di birra
  • 7 g sale fino
  • 200 g di polpa di pomodoro
  • 20 g di capperi sotto sale
  • 20 g di olive denocciolate
  • 6 filetti di acciughe sott’olio
  • 2 spicchi d’aglio
  • Origano q.b.

PREPARAZIONE:

Mescolare la farina 0 e la farina 1. Aggiungere l’olio extravergine di oliva insieme ad 1/3 dell’acqua a temperatura ambiente e iniziare ad impastare. Quando l’impasto ha assorbito l’acqua, aggiungere il sale fino con un altro terzo d’acqua e continuare ad impastare.

Sbriciolare il lievito di birra e aggiungere insieme all’ultima acqua rimasta e impastare per almeno altri cinque minuti. L’impasto deve risultare elestico e ben idratato.

In una ciotola capiente ungere il fondo e le pareti con l‘olio extravergine di oliva, adagiare l’impasto e sigillare con pellicola da cucina in modo che non si secchi. Far lievitare per circa due ore o fino al suo raddoppio (dipende dalla temperatura che avete in casa).

Ungere una teglia da forno con olio extravergine di oliva, mettere l’impasto e iniziare ad allargarlo con i polpastrelli senza tirare troppo o “stressare la pasta”. Non importa arrivare ai bordi. Lasciar lievitare coperto con pellicola per 20 minuti e poi ripetere l’operazione per due volte sempre rispettando i 20 minuti di pausa. Così si dà il tempo all’impasto di lievitare ulteriormente.

Condire la superficie con l’olio extravergine di oliva, la polpa di pomodoro, i capperi, le acciughe, le olive e gli spicchi d’aglio tagliati a metà e infornare con forno statico già caldo alla temperatura di 250°C per circa 15 minuti o finché la sardenaira è ben cotta pure nel fondo.

Servire la sardenaira calda.

CONSIGLI:

  • Conservazione: la sardenaira si conserva in frigo per circa uno o due giorni avvolta nella pellicola da cucina. Perché sia più buona, riscaldarla velocemente prima di servirla. ?
  • Olive taggiasche: son le originali e perfette per questa ricetta. Io ho utilizzato le olive coltivate e preparate da mio padre. ??? Ottime pure quelle.
  • Sale: non l’ho aggiunto quando ho condito la sardenaira perché ho utilizzato i capperi sotto sale e quindi già abbastanza sapidi. ?

Merluzzo al forno con patate e pomodorini

Merluzzo al forno con patate e pomodorini

Merluzzo al forno con patate e pomodorini

La ricetta del merluzzo al forno con patate e pomodorini è nata sulla falsariga della ricetta della murena al forno con patate che ho pubblicato qualche tempo fa e che mi era piaciuta tantissimo. ??? Rispetto al merluzzo, la murena ha un sapore più forte e deciso ma, allo stesso tempo ha tante tante spine.

Stavolta ho utilizzato il filetto di merluzzo surgelato e preparare questa ricetta è stato davvero veloce e semplice. ??? Il merluzzo al forno con patate e pomodorini è morbido, profumato e soprattutto molto gustoso. Penso proprio che lo preparerò spesso così! ?

Il merluzzo al forno con patate e pomodorini è completamente senza lattosio, adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 200 g di filetto di merluzzo surgelato
  • 2 patate medie
  • 10 pomodorini ciliegina
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di prezzemolo
  • 2 – 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 pomodoro secco
  • 1 cucchiaio di aceto di vino
  • Peperoncino q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pane grattugiato q.b.

PREPARAZIONE:

Scongelare il merluzzo, tagliarlo a pezzetti e metterlo in un tegame.

Preparare la marinatura tritando aglio, prezzemolo, pomodoro secco e aggiungendo l’olio extravergine di oliva, l’aceto di vino, il sale fino e il peperoncino. Aggiungere al merluzzo e lasciar marinare in frigo per qualche ora.

Tagliare i pomodorini a cubetti e aggiungerli al merluzzo marinato. Mescolare bene. Tagliare le patate a rondelle sottili.

In una pirofila da forno versare un po’ del succo della marinatura sul fondo e coprire con metà delle patate tagliate a rondelle. Aggiungere il merluzzo marinato e poi ricoprire un un altro strato di patate. Infornare a 200°C in forno statico per circa 20 – 30 minuti o finché non sarà dorato in superficie. A metà cottura aggiungere un po’ di pane grattugiato e di olio extravergine di oliva.

Lasciar riposare qualche minuto e poi servire il merluzzo al forno con patate e pomodorini.

CONSIGLI:

Cliccando sui link trovate altre due ricette buonissime:

Polpette di broccoli e patate

Polpette di broccoli e patate

Polpette di broccoli e patate…

Ebbene sì! ???

Son tornata a fare le polpette! ??? Le adoro e ne preparo di tanti tipi: a parte quelle classiche anche col pesce e/o verdure e la mia dote è che mi vengono sempre tondissime! ????Certo avrei preferito una dote diversa, che ne so? Saper cantare, ballare o suonare oppure dipingere ma, come si dice, a caval donato non si guarda in bocca, e io ho questa dote e me la tengo! ??? Che ci posso fare?

Qua sotto vi lascio le ricette che ho già pubblicato e poi vi spiego come si preparano le polpette di broccoli e patate.

Il broccolo romano (o cavolo romano) è una varietà di broccolo che viene utilizzato soprattutto nel Lazio ed è caratterizzato da colore verde chiaro, forma piramidale e da tante piccole rosette che danno la forma caratteristica. (Nell’immagine qua sopra è quello in primo piano sulla sinistra). A me piace un sacco e lo compro spesso.

L’idea di preparare le polpette di broccoli e patate mi è venuta perché avevo un broccolo romano da consumare; all’inizio ho pensato di utilizzarlo per un primo di pasta o servirlo come contorno ma poi ho deciso di utilizzarlo come ripieno per delle polpette con l’aggiunta di patate, spezie e un pochino di prezzemolo fresco tritato.

Le polpette di broccoli e patate son completamente senza lattosio e senza latticini, adatte a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 broccolo romano di circa 400 g
  • 1/2 patate pasta bianca (circa 250 g)
  • 1 uovo
  • 50 – 70 g di pane grattugiato
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • Spezie a piacere
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Tagliare le cime del broccolo romano a piccoli pezzi, ridurre a pezzetti il gambo (dopo aver eliminato la parte più dura) e lessarli in acqua salata.

Lavare le patate e lessarle in acqua salata o, in alternativa, utilizzare il microonde con l’apposito sacchetto.

Macinare le patate ancora calde e successivamente il broccolo romano. Lasciar raffreddare e poi aggiungere l’uovo, le spezie, il prezzemolo tritato e un pizzico di sale fino. Per ultimo aggiungere il pane grattugiato poco per volta fino a raggiungere una consistenza adatta per le polpette (né troppo umida, né troppo asciutta).

Formare le polpette di broccoli e patate e adagiarle in una teglia coperta di carta da forno, aggiungere olio extravergine di oliva e infornare con forno caldo in modalità statica a 175°C per circa mezzora o finché non saranno belle dorate.

La seconda alternativa è cucinare le polpette di broccoli e patate nel microonde con la funzione Crisp.

Oppure si possono passare le polpette broccoli e patate nel pane grattugiato e friggere in abbondante olio. Questa alternativa sicuramente è la più gustosa ma io ieri non avevo voglia di friggere e ho optato per il Crisp del microonde. ?

Servire le polpette di broccoli e patate ancora calde accompagnate da una insalata o dai funghi arrosto. ?

CONSIGLI:

  • Broccolo romano: se non lo trovate potete sostituire con i classici broccoli o con un cavolfiore.
  • Spezie: scegliete quelle che preferite. Io ho optato per un mix salato/piccante per contrastare/esaltare il sapore leggermente dolce del broccolo.
  • Formaggio stagionato grattugiato: se vi piace potete aggiungerlo (contiene lattosio solo in tracce). Io ho preferito non farlo perché copre troppo il sapore del broccolo romano.