Archivio annuale: 2019

Baklava

Baklava

Baklava…

La baklava è un dolce di origine turca (qualcuno dice addirittura bizantina) che, con tante varianti, viene preparato in quasi tutti i paesi dell’Europa dell’est.

Ho mangiato per la prima volta la baklava in versione turca durante un viaggio di lavoro a Bratislava… Me ne son innamorata! Profumava di limone e cannella e aveva un sapore delizioso. Pensavo sempre di rifarla ma poi per un motivo o per l’altro (o per la difficoltà di trovare la pasta fillo) avevo sempre rimandato. Anzi era caduta quasi nel dimenticatoio. 😥

Poi un po’ di tempo fa l’ho sentita nominare per caso e allora mi è venuta la curiosità di provare a farla. Tutta colpa della mia collega e amica Francesca che è arrivata in ufficio con tre rotoli di pasta fillo tutti per me! 😍😍😍 E allora non avevo più scuse… Dovevo prepararla.
Ma com’è fatta la baklava? Ora ve la mostro! 😉

E’ formata da tanti strati (pare debbano essere 33 come gli anni di Cristo) di pasta fillo che si alternano a strati di frutta secca e cannella e poi, una volta cotta, viene inzuppata ancora bollente con uno sciroppo preparato con miele o zucchero e aromi vari. Una vera delizia. 😋😋😋

Per preparare la baklava son andata a studiare diverse ricette anche se poi ammetto di aver fatto un po’ di testa mia! 😁 Per la pasta ho utilizzato una versione (mi pare quella di Cipro) che spennellava gli strati di pasta fillo con l’olio anziché con il burro. Per il ripieno ho scelto un mix di noci tagliate grossolanamente, granella di pistacchi, un po’ di pane grattugiato (che ho fatto dorare sul fuoco perché mi piace il retrogusto che lascia) e la mia immancabile cannella. 😍 E miele (no zucchero), arancia. limone e cannella per lo sciroppo. Ne è venuta fuori una versione particolare, profumata e completamente senza lattosio, adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ✌

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:
Ripieno:

  • 250 gr di pasta fillo
  • 50 gr di noci tritate grossolanamente
  • 50 gr di granella di pistacchio più granella di pistacchio q.b. per guarnire
  • 25 gr di pane grattugiato
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 pizzico di sale fino
  • Olio extravergine di oliva q.b. per spennellare gli strati di pasta fillo

Sciroppo:

  • 200 gr di miele
  • 150 gr di acqua
  • 1/2 arancia
  • 1/2 limone
  • 1/3 di una stecca di cannella

PREPARAZIONE:

In un tegame antiaderente far dorare leggermente il pane grattugiato (spegnere appena inizia a diventare ambrato). Mettere in una ciotola e aggiungere le noci tritate, la granella di pistacchio, la cannella, un pizzico di sale fino e mescolare bene.

Spennellare il fondo e i fianchi della teglia con l’olio extravergine di oliva. Adagiare il primo strato di pasta fillo, poi spennellare nuovamente con l’olio extravergine di oliva e adagiare un nuovo strato di pasta fillo. Non importa se la pasta fillo esce dai bordi della teglia perché andrà ripiegata alla fine. Ora aggiungere un po’ del ripieno di noci e granella di pistacchio, un nuovo strato di pasta fillo, poi spennellare con olio evo, aggiungere nuovamente il ripieno e continuare così sino alla fine degli ingredienti. Mettere da parte un foglio di pasta fillo che servirà per coprire la baklava. Prima di coprire, spennellare la pasta fillo che fuoriesce dai bordi della teglia e ripiegarla sopra. Infine coprire con ultimo strato di pasta fillo, tagliare della forma della teglia e dare ultima spennellata con olio evo. Guarnire con la granella di pistacchio e mettere a riposare in frigo per circa mezzora. Assicurarsi che la baklava sia ben coperta così non assorbe gli odori del frigo.

Accendere il forno in modalità statica a 150°C e, una volta caldo, cuocere la baklava per circa un’ora.

Nel frattempo preparare lo sciroppo con il miele, l’acqua, il pezzetto di stecca di cannella e le metà di arancia e limone che vanno prima strizzate e poi tagliate a pezzi non troppo piccoli e aggiunte allo sciroppo. Portare ad ebollizione e cuocere a fuoco medio basso finché non è pronta la baklava.

Togliere la baklava dal forno, irrorarla con lo sciroppo (che prima va filtrato) e lasciarla raffreddare. Chiudere bene e lasciar riposare una notte in frigo prima di servire.

CONSIGLI:

  • Miele: molte ricette riportano zucchero o metà zucchero e metà miele. Io ho preferito utilizzare solo il miele perché lo adoro e gli conferisce un sapore molto più particolare.
  • Burro: in molte ricette viene utilizzato il burro al posto dell’olio. Il pregio di utilizzare il burro è sicuramente una maggiore morbidezza della baklava ma vi dirò che a me così croccante non dispiace, anzi l’ho trovata perfetta. Ovviamente se siete intolleranti potete sostituire con un burro delattosato che va fatto sciogliere appena prima dell’utilizzo.
  • Olio di oliva: io lo uso perché lo produciamo a casa e ha un sapore delicato. Potete sostituire con un qualsiasi olio a vostro piacimento. Se poi volete rendere l’olio di oliva più “leggero” e meno saporito (a molti dà fastidio il sapore più deciso) il trucco è riscaldarlo leggermente (in Albania fanno così!😉).
  • Frutta secca: io ho utilizzato noci e pistacchi perché son i miei preferiti. Potete utilizzare anche solo noci o fare un mix noci e mandorle (a me queste ultime non piacciono e non le uso mai) o anche le nocciole, sole o in combo con le noci o con noci e mandorle.

Gallina di cioccolato – Dolci Artigianali

Gallina di cioccolato - Dolci Artigianali

Gallina di cioccolato – Dolci Artigianali…

Tempo fa sulla mia pagina personale di Facebook avevo fatto questo appello:

Considerando che:
1. sono alta suppergiù una spanna e poco più;
2. non mangio ancora la minestra (anche se confesso di non aver saltato la finestra);
3. conosco tutte le canzoni di Cristina D’Avena a memoria;
4. so chi sono “Momoti” e “l’uomo nero” (che però non si è mai palesato realmente, mannaggia
😁)
5. ho usucapito tale diritto per più di vent’anni;
6. sono viziata, faccio i capricci e cambio spesso idea (e non c’entra nulla il fatto che sia una donna ovviamente!)
7. da grande voglio fare l’astronauta…

Ecco… Insomma… In effetti… Io penso che…
NON SON TROPPO GRANDE PER RICEVERE L’UOVO DI PASQUA
! 😄😄😄

E indovinate che è successo? Mi è arrivato un pacco pasquale fantastico dove ho trovato dei biscottini al limone davvero deliziosi, una colomba pasquale artigianale senza lattosio (che è in cima alla mia lista di quelle più buone mai mangiate) e poi… Non un uovo ma una gallina di cioccolato!

Gallina di cioccolato - Dolci Artigianali

Io la trovo davvero carina e molto molto originale… Cioè voi avrete ricevuto il solito uovo di Pasqua ma volete mettere com’è ricevere una gallina di cioccolato in regalo? No, non ha davvero uguali, ve lo garantisco! 😉

Devo ringraziare davvero la Pasticceria Fragasso, titolare dei due siti Dolci per Intolleranti e Dolci Artigianali per questo meraviglioso regalo! E’una pasticceria artigianale che utilizza ingredienti di qualità e fa delle lavorazioni artigianali molto belle; se cliccate sui due link, trovate le mie recensioni.

Ora invece vi voglio parlare della mia gallina di cioccolato.

Come dichiarato dalla azienda:


Le nostre produzioni di Cioccolato sono tutte senza Glutine.
Il nostro cioccolato fondente Min 65% è certificato Vegano e non contiene tracce di latte.

Gallina di cioccolato

Ecco come si presentava la gallina di cioccolato confezionata. La Pasticceria Fragasso, oltre ad avere un sito molto ben curato e dettagliato dove vengono riportate lavorazioni e elenco ingredienti per ogni singolo prodotto, è molto attenta e accurata anche in fase di packaging e spedizione dei prodotti. Anche questo è un punto a loro favore e una cosa importante da valutare quando si effettuano gli ordini online.

La gallina di cioccolato era avvolta in una bustina trasparente con un fiocco rosa e io l’ho trovata davvero carina e originale. 😍Devo ammettere che, non sapendolo, mi hanno mandato quella che preferivo tra gallina, pulcino e coniglietto. 🎉🎉🎉

E ora arriviamo alla parte più importante: l’assaggio. 😉

Devo solo fare una piccola premessa: sapete quanto è bello poter mangiare del cioccolato in tutta tranquillità perché è certificato Kosher, vegano e quindi non contiene nessun latticino e nemmeno glutine? Per noi che abbiamo problemi è davvero molto importante e di questo ringrazio davvero la Pasticceria Fragasso per la serietà e l’impegno che mettono per realizzare i loro prodotti.

E il gusto? Devo dire che, assaggiandolo, si sente che è un cioccolato di qualità. E’ molto profumato, ha un sapore delizioso e lascia in bocca un retrogusto delicato e buono. Ammetto che di solito mangio cioccolato fondente con una percentuale più alta (70 – 85%) però trovo la scelta del 65% molto corretta: piace alla maggior parte delle persone e poi, essendo un prodotto dolciario adatto soprattutto ai bambini, una percentuale più alta lo renderebbe troppo amaro.

PASTICCERIA FRAGRASSO
Via M. Pagano, 198, 76125 Trani BT
Telefono: 0883 481016
Sito Internet: Dolci per Intolleranti
Facebook: Dolci per Intolleranti
Instagram: Dolci per Intolleranti

Dolci artigianali

Dolci artigianali…

Dolci artigianali è uno dei due siti (l’altro è Dolci per Intolleranti) dove potete trovare i dolci artigianali prodotti dalla Pasticceria Fragasso, storica pasticceria che si trova a Trani in Puglia.

La Pasticceria Fragasso nasce 50 anni fa, rilevata dal Signor Giovanni Fragasso che, forte di diverse esperienze fatte nel frattempo, ritorna alle origini, trasformando un vecchio bar, in una pasticceria che fa della qualità e della professionalità il suo cavallo di battaglia. E’ da allora che con grande passione, dedizione e sacrifici, cresce e si distingue per la continua ricerca di tecniche innovative e attenzione alle richieste della clientela.

Solo ricette genuine, solo i prodotti migliori, mandorle fresche (molte pasticcerie acquistano preparati di mandorle), le uova migliori, l’olio più genuino… Al suo fianco il figlio Nicola Fragasso cresciuto in pasticceria, dove ha appreso tutti i segreti del suo mestiere.

Completano l’azienda l’altra figlia Maria (che è di una bravura e una dolcezza fuori dal comune) e suo marito di origini sarde (è proprio vero che noi sardi siamo dovunque 😄) che aiutano in pasticceria e si occupano degli aspetti burocratici e amministrativi.

Col passare del tempo si rendono conto che ci son sempre più persone che hanno problemi di intolleranze, di allergie o che fanno scelte vegane. la Signora Maria spiega che: l’attenzione per le intolleranze nasce una decina d’anni fa dalla richiesta di persone molto vicine a noi, amici e parenti, che iniziavano a scoprire il motivo di alcuni loro problemi di salute… Non è stato semplice riuscire a trovare dei prodotti di qualità e di sicuro la ricerca non si è mai fermata. Tentativi dopo tentativi, selezionando e scartando materie prime non soddisfacenti, siamo arrivati ad oggi. Ma oggi non è ancora il punto d’arrivo ma solo un nuovo punto di partenza, ogni anno cerchiamo di offrire qualcosa in più ai nostri clienti.

Tutti i dolci sono senza proteine del latte, non contengono tracce.

Tutte le proposte al cioccolato sono fatte con cioccolato fondente 65% senza tracce di latte (certificato vegano) importantissimo perchè può mangiarlo anche chi è allergico

La Pasticceria Fragasso ha già un sito dedicato agli intolleranti al lattosio, ai celiaci e ai vegani che si chiama Dolci per Intolleranti (qua sul link trovate la mia recensione).

Nel loro sito Dolci Artigianali c’è un’ampia scelta di dolci, cioccolati, dolci di Natale e di Pasqua nelle versioni CLASSICA (adatta a tutti) e SENZA GLUTINE, SENZA LATTOSIO o VEGANA; il sito è molto ben curato e dettagliato (come dettagliate son le informazioni e gli ingredienti di ogni singolo dolce venduto). Gli ingredienti son di qualità e la lavorazione artigianale del Sig. Giovanni e di Nicola creano delle meraviglie: son rimasta incantata soprattutto dagli animaletti di cioccolato, come il coniglio o il pulcino, anche se la mia preferita resta sempre la gallinella. 😍
Dovete visitare il loro sito e vedere con i vostri occhi.
E come ultima considerazione, ma non per importanza, è la loro serietà e la loro velocità nel consegnare i prodotti. Il mio pacco è arrivato in tempi brevi, integro ed era ben confezionato: anche di questo bisogna tener conto quando si fa un ordine online. 😉

PASTICCERIA FRAGRASSO
Via M. Pagano, 198, 76125 Trani BT
Telefono: 0883 481016
Sito Internet: Dolci Artigianali
Facebook: Dolci Artigianali Trani
Instagram: Dolci Artigianali online

Ecco i prodotti che potete trovare nel loro sito:

Dolci di Natale:

Biscotti:

Cesti natalizi:

Cioccolato:

Cesti pasquali:

Uova di Pasqua:

Colombe pasquali:

Prodotti recensiti da me:

Colomba senza lattosio – Dolci per intolleranti

Colomba senza lattosio - Dolci per Intolleranti

Colomba senza lattosio della Pasticceria Fragasso – sito dolciperintolleranti.it

Ho un blog di cucina e con la mia intolleranza al lattosio son “costretta” a preparare molte cose da me. Però per le grandi occasioni (ad esempio Natale e Pasqua) o quando non ho tempo di cucinare o ho voglia di coccolarmi e di regalarmi qualcosa di buono, acquisto dei prodotti già pronti. In generale ma soprattutto quando si tratta di acquistare i grandi lievitati, preferisco affidarmi a delle pasticcerie artigiane che utilizzano materie prime di qualità e tecniche di lavorazione tradizionali, tutte cose che conferiscono al prodotto finale un sapore, una consistenza e un profumo unici.

Per questo motivo sono molto molto contenta di collaborare con la Pasticceria Fragasso di Trani che gestisce il sito Dolci per Intolleranti. Se cliccate sul link trovate la mia recensione alla loro azienda.

Ora invece vi vorrei parlare di uno dei loro preparati più buoni: la Colomba artigianale senza lattosio. Già leggere senza lattosio è qualcosa di stupendo! Vuol dire che posso mangiare la colomba in totale tranquillità, anche perché la azienda assicura che:


Tutti i dolci sono senza proteine del latte, non contengono tracce.

Tutte le proposte al cioccolato contenute nel sito dolciperintolleranti.it sono fatte con cioccolato fondente 65% senza tracce di latte (certificato vegano) importantissimo perché può mangiarlo anche chi è allergico.

E questo mi ha resa molto molto felice! 😍

Colomba senza lattosio - Dolci per Intolleranti

Ed ecco cosa ho trovato dentro il mio pacco. Confezione molto carina ed elegante (perché anche l’occhio vuole la sua parte) e anche in questo Dolci per Intolleranti è molto attenta. 😉

Colomba senza lattosio - Dolci per Intolleranti

Da buona intollerante al lattosio, son andata a vedere l’etichetta e come potete leggere anche voi non ci sono latticini né tracce di latticini. Questo è davvero importante perché rende questa colomba adatta sia agli intolleranti al lattosio che agli allergici alle proteine del latte.

Colomba senza lattosio - Dolci per Intolleranti

E ora arriviamo alla parte più importante: l’assaggio! 😄

Già da quando ho iniziato ad aprire la confezione, ho sentito un profumo pazzesco, buonissimo (quel tipo di profumo che le produzioni industriali non avranno mai. 😉). Profumo di mandorle, di miele, di buono, di “casa”. Confesso di aver rubato pure un po’ di crosta dalla superficie… Lo so che non si fa ma non ho resistito! 😄

E poi ho iniziato a tagliare la colomba. Superficie croccante e interno morbido. Perfetto come perfetta era anche l’alveolatura dell’impasto.
Vi lascio una foto qua sotto così la potete ammirare anche voi. Però dal vivo rende ancora di più!

Colomba senza lattosio - Dolci per Intolleranti

E l’assaggio è stato qualcosa di fantastico! Mancavano solo le trombe. La colomba è deliziosa, morbida, si scioglie in bocca e i vari sapori si mescolano in modo perfetto. Ha un retrogusto piacevole, non stucchevole ma molto buono. 👏👏👏 Ho apprezzato anche il fatto che non sia troppo dolce (è proprio come piace a me), il confezionamento e l’etichetta che è molto chiara.

La colomba senza lattosio di Dolci per Intolleranti è davvero perfetta; sinceramente penso che sia una delle colombe migliori mangiate da me e ve la consiglio. Anzi mi sa che vado ad ordinarne un’altra! 😉

PASTICCERIA FRAGRASSO
Via M. Pagano, 198, 76125 Trani BT
Telefono: 0883 481016
Sito Internet: Dolci per Intolleranti
Facebook: Dolci per Intolleranti
Instagram: Dolci per Intolleranti

Dolci per Intolleranti

Dolci per intolleranti…

Ho visitato il sito Dolci per Intolleranti (FacebookInstagram) dopo che ho letto delle recensioni positive lasciate da altre Food Blogger.

Mi ha colpito molto il loro sito per la accuratezza e il dettaglio con cui vengono presentati i singoli prodotti e anche (e soprattutto) per la vasta scelta che c’è: dolci e uova pasquali, dolci di Natale, biscotti, cioccolato e marmellate naturali (che io adoro e di cui farò scorta). E ho trovato pure la mostarda!✌). Ed è tutto senza lattosio! Immaginatevi la mia faccia felice mentre scorrevo le pagine… Ero proprio così! 😍😍😍 Chi non è intollerante al lattosio non può capire cosa si prova a poter scegliere senza aver limiti o dover guardare ogni singolo ingrediente di ogni singolo alimento prima di procedere all’acquisto. Più che un piacere, andare a far la spesa a volte diventa quasi un secondo lavoro. 😥

Ero curiosa di avere più info sulla azienda e mi son messa in contatto con loro. Ho potuto conoscere (anche se solo virtualmente) la famiglia che manda avanti la Pasticceria Fragasso e nei loro racconti ho percepito una grande passione, il rispetto per la tradizione e l’utilizzo di ingredienti genuini e, allo stesso tempo, la voglia di innovarsi e di migliorarsi ancora.
Il mio grazie va in particolare alla Signora Maria che, con pazienza e dolcezza, ha risposto a tutte le mie domande.

Dolci per Intolleranti è la Pasticceria Fragasso, storica pasticceria di Trani. Mi può raccontare la storia della Vostra pasticceria?

La nostra pasticceria nasce 50 anni fa, rilevata da mio padre Giovanni Fragasso che sin da adolescente ci aveva trascorso gli anni della sua gavetta. Forte di diverse esperienze fatte nel frattempo, ritorna alle sue origini, trasformando un vecchio bar, in una pasticceria che fa della qualità e della professionalità il suo cavallo di battaglia.
E’ da allora che con grande passione, dedizione e sacrifici, cresce e si distingue per la continua ricerca di tecniche innovative e attenzione alle richieste della clientela.
Solo ricette genuine, solo i prodotti migliori, mandorle fresche (molte pasticcerie acquistano preparati di mandorle), le uova migliori, l’olio delle nostre terre… Su questo mio padre non transige. Non rinuncerebbe alla qualità dei suoi dolci, neppure per abbattere i costi e poter essere più concorrenziali. Al suo fianco mio fratello, Nicola Fragasso cresciuto in pasticceria, ha appreso tutti i segreti del suo mestiere.

La vostra pasticceria è specializzata solo in dolci per intolleranti e/o vegani o si possono trovare e ordinare tutti i tipi di dolci in generale?

Produciamo sia pasticceria fresca che secca senza glutine senza latte e vegana. La domenica in particolare buona parte del nostro bancone è dedicata ai dolci senza glutine e gran parte sono senza proteine del latte. Nessuno si accorge della differenza, ormai chi ha in famiglia soggetti allergici, acquista gli stessi pasticcini per tutti.

È stata una bella scoperta trovare il vostro sito (tra l’altro molto ben fornito e con una lista di prodotti e ingredienti molto dettagliato) e poter acquistare dei prodotti artigianali e di qualità preparati appositamente per noi intolleranti al lattosio. Come mai avete pensato a noi intolleranti (lattosio, glutine), ai celiaci e ai vegani? Come avete avuto questa idea?

L’attenzione per le intolleranze nasce una decina d’anni fa dalla richiesta di persone molto vicine a noi, amici e parenti, che iniziavano a scoprire il motivo di alcuni loro problemi di salute… Non è stato semplice riuscire a trovare dei prodotti di qualità e di sicuro la ricerca non si è mai fermata. Tentativi dopo tentativi, selezionando e scartando materie prime non soddisfacenti, siamo arrivati ad oggi. Ma oggi non è ancora il punto d’arrivo ma solo un nuovo punto di partenza, ogni anno cerchiamo di offrire qualcosa in più ai nostri clienti. Per capirci…

Natale 2016: i nostri dolci contenevano lo 0,01% di lattosio perché usavamo burro delattosato.
Natale 2017: troviamo una margarina eccellente totalmente vegetale e quindi senza alcuna percentuale di latte, che però potrebbe presentare tracce.
Natale 2018: troviamo finalmente una margarina certificata senza tracce e del cioccolato certificato vegano con il quale poter fare finalmente uova e dolci per soggetti allergici.

La vostra è una pasticceria artigiana che utilizza materie prime di qualità e effettua lavorazioni seguendo la tradizione e utilizzando ricette tramandate da padre in figlio. Penso che questo sia davvero importante e mi piace l’idea delle lavorazioni artigianali, dell’utilizzo di materie pregiate e genuine, del rispetto dei giusti tempi di lievitazione e di maturazione degli impasti in contrapposizione a tutto ciò che è industriale, standardizzato, “veloce” e con meno qualità. Voi, insieme alle altre aziende artigiane sparse in tutta Italia, siete i portatori di tutto quel patrimonio di saperi e di sapori che va assolutamente custodito, preservato e tramandato, anche se spesso tutti noi ce ne dimentichiamo (soprattutto quando andiamo a fare la spesa). Quanta passione ci vuole, quanto lavoro e quanta dedizione per portare avanti una attività come la vostra? Quanto è difficile aprire o mandare avanti una azienda artigiana o a condizione familiare qua in Italia? Che consigli date a chi vuole seguire una strada simile alla vostra?

Questa attività ti impegna quotidianamente 14 ore al giorno e coinvolge tutta la famiglia anche chi non ci lavora, per i ritmi frenetici, per gli impegni pressanti, per la mancanza di disponibilità di tempo da dedicare a chi ci sta accanto. Non esiste il giorno di riposo, quello è il giorno delle bollette, delle ricerche, delle faccende da sbrigare, sempre per lavoro.

Credo che inevitabilmente le altre pasticcerie debbano reinventarsi data la sempre crescente richiesta di questo tipo di dolci. Non sarà possibile continuare ad ignorarla e soprattutto per restare in vita con un’economia che taglia le gambe a tutti i commercianti è necessario specializzarli e differenziarsi, offrendo qualità e ricercatezza.

Sfogliando le pagine del vostro sito (tra l’altro ben curate e attente anche al singolo dettaglio) si intravedono due anime… Una è quella tradizionale, “fisica”, legata alla pasticceria storica con sede a Trani; l’altra anima è quella più dinamica, innovativa, quella che vi ha portato a mettervi in gioco, a creare dei prodotti specifici (per gli intolleranti al lattosio, al glutine o per chi fa scelte vegane) e ad aprire un sito internet per la vendita online. Voi siete allo stesso tempo tradizione e innovazione: come riuscite a gestire le due cose? È davvero questo il “segreto” per stare sul mercato e distinguersi nonostante la concorrenza delle produzioni industriali?

La nostra è una pasticceria a conduzione familiare, dapprima mio padre e mia madre poi mio fratello ed anche se ho provato a starne alla larga, eccomi coinvolta al 100% per via del progetto e-commerce. Il sito è infatti una mia idea, io mi occupo di questo.
Notata la difficoltà di molti a trovare dolci di qualità con le giuste caratteristiche, creo
dolciperintolleranti.it dove è possibile acquistare tutto l’anno una selezione di dolci, prodotti nella nostra pasticceria.
Speriamo di arrivare sempre in più famiglie che cercano e apprezzano la qualità di ciò che mangiano e che finalmente possono trovarla anche nei dolci per intolleranti come un panettone o una colomba.
L’organizzazione è difficile ed in questo abbiamo ancora molto da imparare.. Ecco svelata la “seconda vita” della pasticceria, io e mio marito (programmatore rubato alla Sardegna ;-)) gestiamo la parte tecnica ed organizzativa, e gli altri si occupano di preparare e fornirci prodotti di qualità.
La divisione non è così netta e tutti insieme collaboriamo per riuscire a crescere e migliorare. Proprio ieri ci chiedevamo cosa ci riserva il futuro, se si manifesteranno sempre più intolleranze alimentari o se riusciremo a prevenire l’eventualità di ammalarci o addirittura curarci.
Certo è che noi saremo sempre attenti e pronti ad accontentare tutti, o almeno ci proveremo
.

E ora vi svelo un po’ quali sono i prodotti che potete trovare nel loro sito.
Vi lascio sola una precisazione perché è davvero molto importante:

Tutte le proposte al cioccolato contenute nel sito dolciperintolleranti.it sono fatte con cioccolato fondente 65% senza tracce di latte (certificato vegano) importantissimo perché può mangiarlo anche chi è allergico.
Tutti i dolci sono senza proteine del latte, non contengono tracce.


PASTICCERIA FRAGRASSO
Via M. Pagano, 198, 76125 Trani BT
Telefono: 0883 481016
Sito Internet: Dolci per Intolleranti
Facebook: Dolci per Intolleranti
Instagram: Dolci per Intolleranti

Dolci pasquali:

Uova di Pasqua:

Cioccolato:

Biscotti:

Dolci di Natale:

Marmellate 100% naturali:

Prodotti recensiti da me:

Angulas, pardulas, casadinas, formaggelle in versione salata

Angulas, pardulas, casadinas, formaggelle in versione salata

Angulas, pardulas, casadinas, formaggelle in versione salata…

Sas Angulas (chiamate anche pardulas, casadinas, formaggelle) son dei dolci a base di formaggio fresco o ricotta che qua in Sardegna si preparano durante il periodo pasquale. Per me erano dei dolci tabù, assolutamente vietati 😢😢😢, finché non ho scoperto una ricotta delattosata con lattosio residuo pari allo 0,01% e ho potuto prepararli e soprattutto gustarli.Questo è il link dove potete trovare la ricetta originale de sas angulas.

Ho voluto sfruttare la pasta (che è una semplice pasta all’uovo violata) e la forma particolare a stella de sas angulas, per preparare una versione salata che è molto carina da servire come antipasto. Il ripieno invece è composto da bietole, pepe nero, pane grattugiato e pecorino con lattosio residuo inferiore allo 0,01%, adatto agli intolleranti al lattosio come me. 😉

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

Per la pasta:

  • 250 gr di semola
  • 2 uova
  • 30 gr di strutto
  • 30 – 50 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 1/2 cucchiaino di sale fino

Per il ripieno:

  • 1 mazzo di bietole
  • 50 gr di pecorino con lattosio inferiore allo 0,01%
  • 20 gr di pane grattugiato
  • sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Angulas, pardulas, casadinas, formaggelle in versione salata

Mettere la semola, le uova, il sale fino e 30 ml di acqua a temperatura ambiente nella planetaria e impastare a bassa velocità. Dopo circa 10 minuti (o quando l’impasto si è già formato) aggiungere lo strutto e continuare ad impastare. Se la pasta risultasse eccessivamente dura, aggiungere i restanti 20 ml di acqua a temperatura ambiente. Mettere la pasta dentro una busta da congelatore per evitare che si asciughi.

Lavare bene le bietole e cucinarle in abbondante acqua salata. Scolarle bene e strizzarle per togliere l’acqua in eccesso. Frullare bene e aggiungere il pane grattugiato, il sale fino, il pepe nero e il pecorino senza lattosio. Mescolare tutto.

Riprendere in mano la pasta e stenderla in una sfoglia molto sottile (circa 2 mm). Con una formina per biscotti ricavare dei cerchi di circa 6 – 8 cm di diametro. Mettere il ripieno al centro e dare forma di stella pizzicando con le dita i bordi della pasta in modo da formare una stella a 5 o 6 punte.

Infornare con forno statico preriscaldato a 175°C per circa 20 – 30 minuti o finché la pasta non risulta ben dorata.

Servire calde. 😉

CONSIGLI:

  • Ripieno: potete variare in tanti modi. Peperoni, melanzane, zucchine son perfetti. Anche zucca gialla e gorgonzola senza lattosio non sarebbero niente male.
  • Pasta: adoro la pasta all’uovo violata che è la base di tante ricette sarde. Si può sostituire con una pasta brisée che risulta più semplice da preparare (o trovate già pronta).

Angulas, pardulas, casadinas, formaggelle sarde

Angulas, pardulas, casadinas, formaggelle sarde

Angulas, pardulas, casadinas, formaggelle sarde…

Sas angulas (chiamate anche pardulas, casadinas o formaggelle) son i dolci tipici che si preparano qua in Sardegna durante il periodo pasquale. Hanno la caratteristica forma a stella (con 5 o 6 punte), la pasta è quella all’uovo violata tipica di molti dolci preparati qua in Sardegna (come sas lorighettas) e il ripieno è preparato con ricotta, zucchero, tuorli e aromi. Un dolce che abbiamo sempre preparato in casa ma che io, ahimè, potevo solo guardare. 😢😢😢 Ovviamente per me la ricotta è tabù e lo è pure quella con lattosio pari a 0,1% (mi crea sempre problemi ed evito di comprarla). Ma l’altro giorno, così per caso, ho scoperto l’esistenza della ricotta con lattosio residuo pari allo 0,01% 🎉🎉🎉e secondo voi me la son fatta scappare? Ovviamente no! E allora finalmente son riuscita a preparare sas angulas anche per me! 😉

Sas angulas son semplici e veloci da preparare: ci vuole solo un po’ di dimestichezza per chiudere i bordi della stella e poi in questa versione son senza lattosio, quindi non dovrebbero creare problemi alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

Per la pasta:

  • 250 gr di semola
  • 2 uova
  • 30 gr di strutto
  • 30 – 50 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di liquore all’anice
  • Un pizzico di sale fino

Per il ripieno:

  • 500 gr di ricotta senza lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,01%)
  • 2 tuorli
  • 150 gr di farina 0
  • 150 gr di zucchero
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Scorza grattugiata di 2 limoni
  • 30 ml di liquore all’anice
  • 1/4 baccello di vaniglia
  • Un pizzico di sale fino
  • Zucchero semolato (per guarnire)
  • Zucchero a velo (per guarnire)

PREPARAZIONE:

Angulas, pardulas, casadinas, formaggelle sarde

Mettere la semola, le uova, il sale fino e 30 ml di acqua a temperatura ambiente nella planetaria e impastare a bassa velocità. Dopo circa 10 minuti (o quando l’impasto si è già formato) aggiungere lo strutto e continuare ad impastare. Se la pasta risultasse eccessivamente dura, aggiungere i restanti 20 ml di acqua a temperatura ambiente. Mettere la pasta dentro una busta da congelatore per evitare che si asciughi.

Scolare bene la ricotta senza lattosio (deve perdere tutto il siero) e strizzarla dopo averla messa dentro un canovaccio da cucina. Metterla in un recipiente e mescolarla bene con lo zucchero in modo che si formi una crema. Aggiungere un tuorlo per volta e continuare a mescolare bene. Aggiungere la scorza grattugiata dei limoni e i semi del baccello di vaniglia. Incorporare piano piano la farina 0 senza smettere di mescolare (setacciare la farina) e successivamente il lievito per dolci setacciato. Infine aggiungere il liquore all’anice e amalgamare bene il tutto.

Riprendere in mano la pasta e stenderla in una sfoglia molto sottile (circa 2 mm). Con una formina per biscotti ricavare dei cerchi di circa 6 – 8 cm di diametro. Mettere il ripieno al centro e dare forma di stella pizzicando con le dita i bordi della pasta in modo da formare una stella a 5 o 6 punte. Livellare bene il ripieno e aggiungere un po’ di zucchero semolato.

Infornare con forno statico preriscaldato a 175°C per circa 20 – 30 minuti o finché la pasta non risulta ben dorata.

CONSIGLI:

  • Liquore all’anice: la ricetta originale lo prevede. Se non vi piace o non lo avete a disposizione, potete sostituire con il limoncello.
  • Conservazione: sas angulas vanno conservate dentro un recipiente con chiusura ermetica. Son dei dolci che vanno consumati nel giro di uno o due giorni perché poi tendono a seccarsi. Potete congelarli appena si son raffreddati e metterli a scongelare nel momento in cui vanno consumati.

Merluzzo panato in vasocottura

Merluzzo panato in vasocottura

Merluzzo panato in vasocottura…

Santa Vasocottura! Colei che mi aiuta nella mia bellissima e incasinata vita. Ve ne ho già parlato diffusamente ma lo ribadisco ancora… E’ geniale! Una cucina saporita, semplice e in soli sei minuti (più 15 minuti di riposo) hai già pronta la cena o il pranzo da portare in ufficio. Ho già sperimentato parecchi piatti (risotti, orzotti, lasagne ma anche spezzatini, pollo) ma, per me, è uno dei metodi migliori per cucinare il pesce. Davvero! Ho già provato con salmone, pesce spada, con le polpettine di pesce e un paio di giorni fa ho provato una nuova ricetta con il merluzzo. Sì per molti è un pesce insipido o dal sapore troppo delicato; ma dovete provarlo aromatizzato con le erbette e cotto in vasocottura… E’ un capolavoro! Ma prima di passare alla ricetta vi lascio due righe per spiegarvi cos’è la vasocottura e come eseguire questa tecnica in totale sicurezza.

La vasocottura è un metodo innovativo che in soli sei minuti di cottura al microonde (più 15 minuti di riposo) permette di preparare tantissimi piatti. Io lo trovo assolutamente geniale e, nel giro di un’oretta o poco più, mi permette di organizzarmi quasi tutti i pasti della settimana (mangio fuori casa tutti i giorni e odio vivere di panini).
IMPORTANTE. La tecnica della vasocottura è molto bella e interessante ma deve esser seguita in sicurezza, rispettando tutte le regole contenute nel Blog “Nel tegame sul fuoco” e studiando bene la tecnica originale così come spiegata da Rosella Errante. Mi raccomando, non sperimentate senza aver studiato bene il tutto.
E’ importante seguire tutte le indicazioni e utilizzare SOLAMENTE i vasetti appositi per la vasocottura.

Cliccate su questo link e trovate tutte le indicazioni e le regole da seguire per una VASOCOTTURA in sicurezza e senza rischi.

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:
Per 2 vasetti da 500 ml

  • 300 gr di polpa di merluzzo (senza pelle e senza spine)
  • 20 gr di pane grattugiato
  • 1 pomodoro secco (o 4 pomodorini ciliegina)
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche (salvia, alloro, rosmarino, timo e menta)
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Merluzzo gratinato in vasocottura

Lavare bene le erbe aromatiche e asciugarle. Tritarle molto fini. In una ciotola mettere il pane grattugiato, il trito di erbe aromatiche, il pomodoro secco tritato, il sale fino, il peperoncino e mescolare bene.

Dividere il merluzzo in due porzioni da 150 gr e tagliare a pezzi non troppo piccoli (circa 3 – 4 cm). Prendere il primo dei due vasetti da 500 ml (utilizzare solo i vasetti appositi per la vasocottura) e mettere un cucchiaio di olio extravergine di oliva. Aggiungere un cucchiaino di pane grattugiato alle erbette e poi uno strato di merluzzo. Alternare finché i pezzetti son terminati e coprire con il pane grattugiato. Bisogna utilizzare la metà del pane grattugiato (perché il resto servirà per il secondo vasetto.

Ripetere lo stesso procedimento con il secondo vasetto e i restanti pezzi di merluzzo e pane grattugiato alle erbette.

Pulire bene i bordi del vasetto e tappare. Cuocere per sei minuti nel forno a microonde alla potenza da voi testata (vedi il link VASOCOTTURA). Lasciar riposare per circa 15 – 20 minuti in modo che si formi il sottovuoto e che finisca di cuocere.

Prima di servire, sganciare il vasetto e rimettere al microonde per circa due o tre minuti o finché non si apre.

CONSIGLI:

  • Sicurezza: ricordatevi di utilizzare SOLO i vasetti adatti per la vasocottura e di riempire il vasetto per 3/4 della sua capienza. Rispettate la regola dei 3/4 mi raccomando! A metà o meno dei 3/4 risulta pericoloso. Se invece lo si riempie troppo, non si lascia al vapore lo spazio per formarsi e allora il vasetto sfiaterà fuori sporcando tutto il microonde (ed è comunque pericoloso).
  • Pomodori secchi/freschi: in questa ricetta, che faccio spesso, li ho usati entrambi. Quando utilizzo i pomodori secchi, li trito insieme alle erbe aromatiche e li aggiungo al pane grattugiato. Quando opto per quelli freschi li taglio a cubetti e li inserisco negli strati dopo il pane grattugiato alle erbe. Viene buono in tutte e due le versioni.

Focaccia di Recco

Focaccia di Recco

Focaccia di Recco…

La focaccia di Recco è un tipo di focaccia che si prepara in Liguria caratterizzata dalla assenza di lievito e da un ripieno di formaggio fresco. E’ davvero semplice da preparare, è veloce (non avendo lievito basta lasciar riposare la pasta per circa mezzora) ed è ottima come pranzo veloce o come antipasto (o quando arrivano ospiti all’ultimo momento).

L’idea di preparare la focaccia di Recco mi è venuta quando l’ho vista preparare alla bravissima blogger Federica Buccoli del Blog Mambo Kitchen; andate a visitare i suoi due profili Instagram @missfedericabuccoli e @sonofedericabuccoli… Le sue ricette son meravigliose, colorate, molto ben curate e dettagliate. E trovate anche dei video tutorial molto interessanti. La sua passione son soprattutto pizze, pane, focacce e pasta, passione che condivido anche io e poi è sarda come me e le sue foto sui tramonti cagliaritani meritano sul serio! 😉

Vi lascio qui la sua ricetta originale della focaccia di Recco; io ho preso spunto ma ho variato un po’. Ho utilizzato una farina 0 al posto della Manitoba e ho sostituito il ripieno con uno stracchino senza lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,01%) e ho aggiunto al ripieno dei pezzetti di porro selvatico. Ne è venuta fuori una focaccia meravigliosa, croccante e profumata e adatta che agli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 200 gr di farina 0
  • 125 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 20 gr di olio extravergine di oliva
  • 6 gr di sale fino
  • 150 gr di stracchino senza lattosio (lattosio inferiore allo 0,01%)
  • 1 porro selvatico tritato sottile
  • Olio extravergine di oliva q.b. (per guarnire)
  • Sale fino q.b. (per guarnire)

PREPARAZIONE:

Focaccia di Recco

Setacciare bene la farina 0 e poi versare l’acqua a temperatura ambiente a poco a poco iniziando ad impastare. Poi aggiungere l’olio extravergine di oliva e il sale fino. Impastare con energia per almeno 10 minuti; l’impasto deve risultare morbido e elastico. Lasciar riposare coperto con un canovaccio da cucina per circa una mezzora.

Dividere l’impasto in due parti uguali e stendere la prima parte in modo che risulti molto sottile (deve essere quasi trasparente). Ungere la teglia da forno e adagiare la prima parte dell’impasto. Aggiungere lo stracchino senza lattosio a pezzetti distribuendolo in tutta la superficie dell’impasto e successivamente aggiungere il porro selvatico a pezzetti. Stendere anche la seconda parte dell’impasto in modo che risulti molto sottile e utilizzarla per coprire la focaccia. Sigillare bene i bordi e fare dei buchetti nella superficie della focaccia (in modo che il vapore fuoriesca in cottura).

Spennellare abbondantemente la superficie con l’olio extravergine di oliva, aggiungere il sale fino e infornare con forno statico preriscaldato a 250°C: per 10 minuti cucinare la focaccia di Recco nella parte centrale, gli ultimi 5 minuti spostarla nella parte alta del forno così risulta più dorata.

Servire calda.

CONSIGLI:

  • Stracchino senza lattosio: penso che sia perfetto per questa ricetta ma se non vi piace o non potete utilizzare i delattosati, potete sostituire con una alternativa vegetale.
  • Porri: non ci son nella ricetta originale però ammetto che con lo stracchino ci stavano benissimo.
  • Varianti: questa focaccia è geniale! Velocissima da preparare e molto buona. Si può utilizzare come base per una versione con i funghi o con i peperoni e io la vedrei bene pure con zucca gialla e gorgonzola. 😉

Carbonara di zucca

Carbonara di zucca
Carbonara di zucca…

Il 6 aprile è la giornata dedicata alla carbonara, una delle tante delizie della cucina italiana. Fermo restando che la vera e unica carbonara è quella classica (preparata con spaghetti, guanciale, uovo, pecorino romano e pepe nero) ho voluto omaggiare questa giornata preparando una variante completamente senza lattosio (adatto a tutti gli intolleranti al lattosio) e con un ingrediente in più: la zucca.

La carbonara di zucca risulta molto cremosa e mi piace il contrasto di sapori tra il dolce della zucca, il salato/piccante del guanciale e il sapore più delicato del pane grattugiato abbrustolito (che ho utilizzato al posto del pecorino romano). Penso davvero che la rifarò a breve. 😉

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 80 gr di spaghetti
  • 150 gr di polpa di zucca gialla
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 10 gr di pane grattugiato
  • Guanciale tagliato a dadini q.b.
  • Porro selvatico q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.

PREPARAZIONE:

In un tegame soffriggere il porro selvatico tritato sottile con olio extravergine di oliva e successivamente aggiungere la polpa di zucca tagliata a dadini insieme ad un pizzico di pepe nero e sale fino. Cuocere a fuoco medio schiacciando la polpa in modo che si formi una purea. Se fosse necessario, aggiungere anche acqua. Quando la zucca è cotta, frullarla in modo che si crei una crema.
Nel frattempo in una pentola capiente far bollire l’acqua a cui va aggiunto il sale fino e servirà per cucinare gli spaghetti.

In un tegame antiaderente mettere il pane grattugiato e farlo abbrustolire aggiungendo un po’ di sale fino. Spegnere quando inizia ad esser dorato perché continua ad abbrustolire anche dopo e si rischia di bruciarlo. Metterlo da parte e ricordarsi di “buttare” gli spaghetti dentro l’acqua che bolle.

Riscaldare il guanciale (io non metto olio perché, essendo abbastanza grasso, rilascia olio in cottura) in un tegame antiaderente in modo che diventi croccante e tenerlo pronto.

Separare il tuorlo dall’albume e sbatterlo insieme ad un pizzico di pepe nero e sale fino.

In un tegame capiente mettere la crema di zucca e aggiungere gli spaghetti (che vanno scolati al dente mi raccomando! 😉). Aggiungere il tuorlo d’uovo sbattuto e mescolare bene in modo che la pasta abbia una consistenza cremosa. Aggiungere il guanciale e il pane grattugiato abbrustolito. Dare un’ultima mescolata e servire subito.