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Polpettone

Polpettone…

Lo ammetto… Era da un po’ di tempo che ci pensavo… Non lo mangiavo da almeno 10 – 15 anni (vecchi ricordi legati alle leggende delle mense universitarie) ma ultimamente,chissà perché mi ispirava.

Poi è tutta colpa del mio amico, compare nonché macellaio di fiducia. Son passata li a prendere la carne e ho visto un bel pezzo di prosciutto cotto da affettare e anche formaggio a ridotto contenuto di lattosio… Non potevo lasciarli lì, giusto?

E infatti eccomi qua ad aspettare che il polpettone cucini! 😉 Vi sto scrivendo in diretta dalla mia cucina mentre guardo intensamente il forno sperando che faccia prima… Ma non funziona…

Nel frattempo ecco la ricetta!

Per il lattosio ne ha davvero poco, solo quello che è contenuto nel formaggio a ridotto contenuto di lattosio… Quindi noi intolleranti non dovremo avere nessun problema. Magari è meglio che lo eviti chi è in disintossicazione! 😉


INGREDIENTI:

Per il polpettone:

  • 25o gr di carne di manzo macinata
  • 1 uovo
  • Sale fino q.b.
  • Pane grattugiato q.b.
  • 1 cucchiaino di menta secca tritata
  • Noce moscata q.b.


Per farcire:

  • 2 fette di prosciutto cotto tagliate sottili
  • Un pezzo di formaggio Mila a ridotto contenuto di lattosio
  • 3 foglioline di salvia


Per contorno:

  • 1 melanzana media
  • Olio extravergine d’oliva q.b.



PREPARAZIONE:

In un tegame mettere la carne di manzo macinata, l’uovo, il sale fino, la menta secca e un po’ di pane grattugiato. Amalgamare bene gli ingredienti con l’aiuto di una forchetta.

Aggiungere altro pane grattugiato finché l’impasto non è compatto (attenti a non esagerare!).

Stendere l’impasto sopra la carta da forno.

Farcire con le fette del prosciutto cotto, il formaggio a ridotto contenuto di lattosio e le foglioline di salvia tagliate a pezzetti.

Con l’aiuto della carta da forno, girare il polpettone su se stesso e sigillarlo bene. Spennellare con un po’ d’olio extravergine d’oliva e chiudere il polpettone dentro la carta da forno.

Tagliare le melanzane a cubetti, condirle con olio extravergine d’oliva, origano e un pizzico di sale fino. Adagiarle in una teglia da forno insieme al polpettone e cuocere a 200°C per circa 20 minuti. Togliere la carta da forno dal polpettone e lasciar cuocere a 220°C per altri 10 minuti.

Cavolfiore stufato

Cavolfiore stufato…

Se seguite almeno un po’ il mio piccolissimo blog, ormai avrete capito che prediligo i prodotti di stagione. Siamo in pieno inverno e le verdure che troviamo son soprattutto finocchi, broccoli e cavolfiori. Io adoro tutti i tipi di cavoli (si si, pure i cavoletti di Bruxelles) e trovo che siano saporiti e contengano molta vitamina C che in questo periodo ci aiuta con influenze e malanni di stagione.

Di solito i broccoli li riservo per preparare primi piatti:

mentre il cavolfiore bollito è tra i miei contorni invernali preferiti per i secondi piatti.

Stavolta per variare un po’, ho ripreso una ricetta buonissima che di solito prepara mia mamma: il cavolfiore stufato. E’ una pietanza che si prepara molto velocemente e senza nessuna difficoltà ed è molto molto buona. Si compone di 4 soli ingredienti (cavolfiore, olive, pancetta e olio extravergine di oliva) e non contiene lattosio, quindi è perfetta per noi intolleranti al lattosio.

Ecco la ricetta!

 

INGREDIENTI:

  • 2 cavolfiori di medie dimensioni
  • 150 gr di pancetta tagliata a dadini
  • 1 pugno di olive verdi
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva

 

PREPARAZIONE:

In un tegame soffriggere velocemente la pancetta tagliata a dadini e le olive verdi. Tagliare i cavolfiori a pezzi non troppo piccoli, lavarli e metterli nel tegame insieme alla pancetta e alle olive, senza scolarli troppo bene (l’acqua che resta serve per stufare la pietanza). Cuocerli a fiamma medio bassa e tenere sempre il tappo nella pentola per circa 20 minuti o finché non diventano morbidi. Ricordarsi di mescolare ogni tanto. A fine cottura assaggiare per il sale anche se, grazie alle olive e alla pancetta, non dovrebbe esser necessario.

 

CONSIGLI:

Il cavolfiore stufato è ottimo come contorno per accompagnare le carni e il pesce (soprattutto quello meno saporito come la sogliola o la platessa), oppure con un pezzo di parmigiano reggiano a lunga stagionatura.

 

Filetto di trota in padella

Filetto di trota in padella…

A parte la mia intolleranza al lattosio, ultimamente ho di nuovo del prurito e dei piccoli sfoghi allergici che ormai riconosco da lontano! Ebbene sì! La mia istamina fa di nuovo i capricci ed è alta e ora devo fare una dieta abbastanza rigida! Diciamo che tutto ciò che mi farebbe bene per l’istamina (esempio formaggi freschi) non lo posso assumere per il lattosio e viceversa… Mi son rimasti pochissimi alimenti a disposizione e in questi giorni sto cercando di cucinarli in modo diverso per non stufarli. 

Per mia fortuna, uno degli alimenti che tollero (e l’unico tipo di pesce) è la trota… Oggi avevo questo bel esemplare di circa 800 grammi e ho deciso di divertirmi un po’ a cucinarlo.

Ho pulito e sfilettato la trota per cucinarla in padella, con la testa e le lische ho preparato un fumetto di pesce che ho utilizzato per preparare un risotto e che mi porterò domani al lavoro.

Il filetto di trota in padella è un secondo piatto semplice da preparare, buono e completamente senza lattosio, così noi intolleranti lo possiamo mangiare senza problemi. Per l’istamina, vi posso dire che io tollero la trota senza problemi. Se non siete in fase acuta ma state reintroducendo gli alimenti, provate a mangiarla. Se la tollerate, avete a disposizione un alimento in più! Ed è pure buona da mangiare! Perché non provare?
INGREDIENTI:

  • 2 filetti di trota 
  • Sale 
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

      PREPARAZIONE:

      Lavare bene la trota e pulirla togliendo le interiora. Tagliare la testa e la coda e, con l’aiuto di un coltello affilato, sfilettarla. Le lische, la testa e la coda si possono utilizzare per preparare un fumetto di pesce.

      Cuocerla in una padella antiaderente aggiungendo un po’ di sale fino.

      Servire caldo con sopra un cucchiaio di olio extravergine di oliva a crudo.
      CONSIGLI:

      Trota impanata: potete preparare una panatura con pane grattugiato, olio evo e spezie varie (origano o cumino, mentuccia, salvia), impanare il filetto di trota e cuocerlo al forno. Così è decisamente più invitante!😋

      Straccetti di pollo all’arancia

      Straccetti di pollo all’arancia…

      Questa idea mi è venuta perché io adoro la carne di pollo ma, a volte, la trovo troppo asciutta. In questo modo la carne resta più morbida e meno calorica (il succo d’arancia sostituisce l’olio extravergine di oliva) e vi dico che il suo sapore è davvero delicato.

      Nessun ingrediente poi, contiene il lattosio,quindi va benissimo per noi intolleranti.

      Ecco la ricetta!


      INGREDIENTI
      :

      • 6 fettine di pollo
      • 2 arance biologiche
      • 1 cucchiaio di aceto balsamico
      • 1 cucchiaio di trito di carote, sedano, cipolle e aglio
      • Sale q.b.

        PREPARAZIONE:

        Lavare bene le arance. Spremerle per ottenere il succo e tenere da parte la scorza di una arancia.

        In un recipiente con chiusura ermetica, versare il succo di arancia, aggiungere il trito misto, la scorza d’arancia, il sale, l’aceto balsamico e miscelare bene.
        Tagliare le fettine di pollo a tocchetti, versarle nel succo d’arancia e farle macerare in frigo.

        Cucinare sulla piastra e servire caldo.


        CONSIGLI
        :

        Pollo: può essere sostituito anche dal tacchino oppure dal pesce come filetto di sogliola o di platessa.

        Aceto balsamico: si può sostituire anche con la di soia

        Trito: si può sostituire con spezie varie

        Salmone con salsa piccante alle noci

        ​Salmone con salsa piccante alle noci…

        Piatto diverso dai soliti e completamente senza lattosio.
        Ma non fatevi ingannare dal titolo lungo… In realtà è un piatto semplice da fare e tutto sommato anche poco calorico.
        Ok… Lo confesso! Son ancora in fase vaporiera! E che in questi giorni sto rientrando a casa tardi e son stanchina, non ho voglia di fare cose elaborate. Apro il frigo, vedo cosa c’è e con quello preparo la cena. Il salmone con salsa piccante alle noci mi è venuto in mente così per caso… Avevo del salmone fresco e zucchine e carote in frigorifero. Poca voglia di cucinare e allora ho messo tutto in vaporiera per 20 minuti (nel frattempo mi son concessa scrub corpo più doccia bollente… Una botta di vita che mi ha rigenerato! Pensate come son messa! 🙂 ).
        Nel frattempo ho iniziato a pensare che le zucchine e le carote (che io odio vedere cotte) così erano tristi e allora mi son inventata questa salsetta piccante per accompagnare il salmone.
        Il salmone in salsa piccante alle noci non contiene assolutamente lattosio e in realtà nemmeno glutine. Può essere consumato tranquillamente dagli intolleranti al lattosio (e stavolta anche da quelli al glutine).
        Ecco la ricetta!

        INGREDIENTI:

        1 trancio di salmone fresco

        1 zucchina media

        1 carota media

        1 manciata di noci

        1 peperone piccante

        1 cucchiaio di olio evo

        Sale q.b.

        Pepe nero q.b.

        PREPARAZIONE:

        Lavare bene le zucchine e le carote e tagliarle a rondelle. Sciacquare il trancio di salmone e adagiarlo nel cesto più basso della vaporiera (quello che cuoce prima) aggiungendo sale e un po’ di pepe nero. Mettere le verdure nel cesto superiore e cuocere per circa 20 minuti (dipende dalla vaporiera). Tenere al caldo il salmone e nel frattempo preparare la salsa piccante. In un contenitore mettere le verdure cotte, aggiungere il peperone piccante (lavato e senza semi), le noci e un cucchiaio di olio d’oliva.  Frullare il tutto con l’ausilio di un frullatore ad immersione (o un mixer da cucina), aggiustare di sale e servire nel piatto insieme al salmone caldo.

        CONSIGLI:

        Verdure: io (come al solito) ho usato quelle che avevo in frigo ma potete usare quelle che preferite; mi ispirano anche i broccoli o i peperoni… O anche le bietole! D’estate poi si può usare anche il pesto!

        Minestrone di insalata cruda

        Minestrone di insalata cruda è il nome dato da mio babbo a tutte quelle insalate miste che preparo d’estate.

        Io adoro l’estate, il sole, il mare ma…Non tollero il caldo! Dopo i 33 gradi o quando si crea quell’aria pesante dovuta all’afa, ecco io sto male! Quindi immaginate oggi che voglia avevo di cucinare😥

        Meglio qualcosa di fresco e di leggero, non trovate? E allora vai con le insalate!

        Io le invento al momento… In base all’ispirazione ma soprattutto in base a quello che trovo in frigo alle otto di sera o nell’orticello dei miei genitori!

        Ecco il mo minestrone di insalata cruda di oggi! Per noi intolleranti al lattosio, ricordo che questa ricetta è totalmente senza lattosio!

         

        INGREDIENTI:

        • lattuga
        • Rucola
        • Cetrioli
        • Carote
        • Noci
        • Uova sode
        • Basilico
        • Olio extravergine di oliva
        • Sale q.b

         

        PREPARAZIONE:

        Lavare bene le uova e metterle in un recipiente con acqua fredda. Portare ad ebollizione e lasciar cuocere per 6 – 7 minuti (a me piacciono belle sode!). Nel frattempo lavare le verdure (lattuga rucola carote basilico) e metterle in uno scolapasta a sgocciolare.

        Lavare e tagliare i cetrioli, aggiungere le carote  lavate e tagliate a striscioline sottili. Tagliare il resto delle verdure e aggiungerle ai cetrioli e carote.

        Scolare le uova e coprirle di acqua fredda in modo che raffreddino. Quando son fredde,tagliarle a cubetti sottili e aggiungere al resto dell’insalata.

        Condire con olio extravergine di oliva, sale, aceto balsamico e servire.

        Buona cena!😃

         
        CONSIGLI:

        • Potete aggiungere anche altre verdure; se non avete problemi a digerirli ci stanno bene anche i peperoni. Io non li posso mangiare, ma ci stanno bene pure i pomodori. Per me la cosa più importante è che siano verdure genuine e, possibilmente, a km zero. Almeno in estate mangiamo quel che produciamo noi o vicino a casa!
        • Io stavolta non l’ho messo ma se vi piace potete aggiungere un po’ di aceto balsamico o succo di limone.
        • Gamberetti: messi al posto delle uova rendono questa insalata davvero saporita!

        Frittata di zucchine al profumo di menta

        Oggi ho preparato una frittata di zucchine al profumo di menta.
        Ricetta sfiziosa,veloce e saporita.
        L’idea della menta mi è venuta parlando con una signora originaria del Marocco. Mi ha spiegato che nella loro cucina la menta viene utlizzata tanto, anche per cucinare le verdure, e che conferisce ai cibi un sapore particolare. Beh! Ha ragione da vendere… La frittata è venuta davvero sfiziosa; la menta conferisce un sapore fresco, delicato e non copre gli altri ingredienti. Provate a farla anche voi!  😉

        Ricetta assolutamente adatta per noi intolleranti al lattosio. Ho utilizzato grana padano molto stagionato che è praticamente privo di lattosio, quindi possiamo stare tranquilli!  🙂

        INGREDIENTI:

        • 2 zucchine di medie dimensioni
        • 2 uova
        • 2 foglioline di menta fresca
        • 2 cucchiai circa di pane grattugiato
        • 1 cucchiaio di grana padano stagionato 36 mesi
        • Sale q.b.
        • Pepe nero q.b.
        • Olio extravergine di oliva
        • pane carasau o piadina per guarnire

         

         

        PREPARAZIONE:

        Lavare le zucchine, tagliarle a metà nel senso della lunghezza e poi tagliarle sottili a mezzaluna. Aggiungere il sale cuocere nel microonde per circa 10 minuti.
        In un recipiente versare le zucchine tiepide, aggiungere le uova, il pane grattugiato, il grana padano grattugiato,  le foglioline di menta tritate sottili, aggiustare di sale e pepe nero e mescolare bene.
        Cuocere le frittate (ne son venute due) in una padella antiaderente dove abbiamo fatto riscaldare due cucchiai di olio extravergine di oliva.
        Girare la frittata aiutandovi con un coperchio in modo che risulti dorata in entrambe le parti e servire calda in un piatto con sotto del pane carasau o, in mancanza, con una piadina.

         

        CONSIGLI:

        • menta: molto meglio quella fresca; da un profumo particolare. Se non ce l’avete a disposizione o non vi piace, potete sostituirla con del basilico fresco.

        Tortino di salmone e asparagi

        Tortino di salmone e asparagi
        Sabato scorso abbiamo organizzato un pranzo a base di pesce per degli amici che son venuti a salutarci (una addirittura da Napoli!  😉  )
        Tutto bene… Pasta con sugo di gamberi, come secondo pesce arrosto e per antipasto che fare? Ero stufa dei soliti antipasti come cozze gratinate o cocktail di gamberi, che son buonissimi ma ultimamente mi son venuti a noia… Dal mio pescatore di fiducia ho visto dei tranci di salmone fresco e mi son ricordata che anni fa avevo trovato una ricetta semplice ma favolosa per fare la quiche di salmone e gamberetti. E se stavolta la preparo solo con il salmone e ci aggiungo gli asparagi selvatici raccolti da mio padre? Come idea mi è sembrata ottima. Poi ho pensato di preparare dei mini tortini da servire come antipasto. E vi dico che erano buonissimi!  🙂
        Io ho utilizzato una panna da cucina a ridotto contenuto di lattosio (Granarolo), ma potete sostituirla con una panna di soia (se siete vegani o fortemente intolleranti al lattosio) o con la panna normale se non avete nessun problema del genere… In tutti e tre i casi, il sapore non sarà molto diverso!

        Bene, ora iniziamo a preparare i tortini!

         

        INGREDIENTI:
        (per circa 7 tortini)

        • 1 confezione rettangolare di pasta sfoglia già pronta
        • 7 formine per dolci o tortini in alluminio usa e getta
        • carta da forno
        • 1 trancio di salmone di circa 250 gr
        • 1 mazzo di asparagi selvatici
        • 1 mazzetto di porri selvatici
        • 1 confezione di panna da cucina a ridotto contenuto di lattosio (circa 200 gr)
        • olio extravergine di oliva
        • sale q.b.
        • pepe nero q.b.

         

        PREPARAZIONE:

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        Per prima cosa, è necessario aprire il rotolo di pasta sfoglia e lasciarlo riposare in modo che il burro si sciolga un po’. Ho notato che usando la pasta sfoglia dopo una mezzora, le pizzette e gli altri preparati vengono più croccanti e in forno cuociono meglio.

         

         

         

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        Tagliare gli asparagi e, tenendo da parte le punte (che poi useremo per la guarnizione), farli soffriggere per bene in olio extravergine di oliva. Quando hanno iniziato ad ammorbidirsi, aggiungere un po’ di sale e, se dovesse esser necessario, anche dell’acqua. Quando son pronti, lasciarli raffreddare.

         

         

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        Tagliare i porri molto sottili. Lavare il salmone, togliere le spine, la lisca centrale e la pelle e tagliarli a cubetti. Far soffriggere con olio extravergine di oliva insieme ai porri e aggiungere sale e pepe nero. Lasciar raffreddare il tutto.

         

         

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        Con una tazza (o una formina tonda), tagliare a cerchio la pasta sfoglia e metterla nelle formine di alluminio dopo averle ricoperte di carta da forno.

         

         

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        In un tegame versare gli asparagi, il salmone e aggiungere la panna a ridotto contenuto di lattosio. Miscelare bene gli ingredienti, aggiungere sale e pepe nero e versare il composto nei singoli tortini. Utilizzare le punte degli asparagi per guarnire e infornare a 180°C  con forno ventilato per circa 20 minuti o comunque sin quando risultano belli dorati. Fatte attenzione che siano cotti anche sul fondo.

         

         

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        Ed eccoli qua!  🙂  🙂  🙂
        Semplici da fare e davvero buoni. Ai miei amici son piaciuti tanto… Unico rammarico è non averne fatto di più!

         

         

        CONSIGLI:

        • Porri selvatici: io li utilizzo perché li trovo più saporiti e digeribili. Ma va bene anche uno spicchio d’aglio messo in cottura insieme al salmone.
        • Panna da cucina: io ho utilizzato quella a ridotto contenuto di lattosio ma va bene anche la panna normale (per chi non è intollerante al lattosio) o panna di soia (per chi è fortemente intollerante o vegano).
        • Rimasugli di pasta sfoglia: non mi andava di buttarli. Li ho stesi nuovamente e ho preparato dei dolcetti squisiti: le mezzelune con banane e cioccolato fondente che poi ho servito a fine pasto insieme al caffè.  😉

         

         

         

         

         

        Filetti di sogliola all’arancia

        Oggi vi presento una ricetta semplice semplice, i filetti di sogliola all’arancia.

        Sta arrivando l’estate e visto che si sta avvicinando la tanto temuta prova costume, ho deciso di stare un po’ più attenta alle calorie… O almeno ci provo!  😉
        Confesso di essermi abbuffata di pastiera napoletana (preparata insieme alla nostra amica napoletana) e quindi ora cerco (inutilmente) di correre ai ripari mangiando in modo più leggero e meno calorico. Però chi lo dice che la dieta deve essere per forza triste o con cibo insapore? La sogliola è un pesce dalle buone qualità: poche calorie e ha una buona consistenza, ma perché dobbiamo mangiarlo sempre in bianco o alla parmigiana?

        Ho trovato un modo alternativo e molto saporito di cuocere la sogliola… E’ una ricetta semplice, ipocalorica (ho messo olio extravergine di oliva solo a fine cottura), colorata e allegra e non contiene assolutamente nessun cibo con lattosio. Quindi chi, come me, è intollerante al lattosio, può mangiare senza problemi.

        Ecco a voi la ricetta!  🙂

         

        INGREDIENTI:

        • 2 sogliole di medie proporzioni
        • 1 arancia
        • 1 cucchiaio di trito misto (aglio, cipolla, sedano e carota)
        • 1 cucchiaio di aceto balsamico
        • 2 cucchiai di pane grattugiato
        • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
        • sale q.b.
        • pepe nero q.b.
        • 1 cetriolo

         

        PREPARAZIONE:

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        Sviscerare e pulire molto bene le due sogliole. Con un coltello, tagliare le teste, le code e privarle delle parti laterali (contengono molte spine). Successivamente è necessario spellarle e sfilettarle. Le teste, la lisca centrale e i resti delle sogliole non vanno buttati. Io ne ho approfittato per preparare un fumetto di pesce, utilizzato per cuocere un risotto; ecco la ricetta del risotto al fumetto di sogliola con carciofi (basta cliccare sul link per vedere la ricetta)  😉
        Adagiare i filetti in un contenitore di plastica col tappo ermetico.

         

         

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        In un contenitore di plastica, iniziamo a preparare la salsina di marinatura. Lavare bene una arancia e ricavarne il succo; aggiungere l‘aceto balsamico, il trito di verdure crude, il sale e il pepe nero.

         

         

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        Versare la salsina sopra i filetti di spigole, tappare bene in contenitore e lasciar riposare in frigo per almeno un paio d’ore (io le ho preparate dalla mattina e poi ho cotto i filetti di sogliola per cena).

         

         

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        Foderare una teglia con la carta da forno e adagiare i filetti di sogliola.

         

         

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        Versare un po’ di pane grattugiato sopra i filetti di sogliola e infornare a circa 200-220°C per circa 20 minuti o fino a che non risultano dorate. Nel frattempo lavare e sbucciare il cetriolo. Tagliarlo a rondelle e adagiarlo sul piatto.

         

         

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        Togliere i filetti di sogliola dal forno e adagiarli nel piatto. Aggiustare di sale, condire i filetti e i cetrioli con l‘olio extravergine d’oliva e servire.

         

         

        CONSIGLI:

        • Succo d’arancia: io lo utilizzo perché mi piace molto il sapore e resta più dolce del limone; però se preferite, anche col succo di limone vengono molto buone.
        • Aceto balsamico: potete sostituirlo con la salsa di soia.

         

         

        Bocconcini di tacchino con peperoni e zafferano

        Ecco una ricetta veloce e semplice da realizzare: i bocconcini di tacchino con peperoni e zafferano.

        Reduce da giornata infinita passata tra lavoro e un listone infinito di commissioni da fare!  Arrivata a casa distrutta e avevo solo voglia di andare a dormire ma il mio stomaco non era propriamente d’accordo. E allora che fare? Ho aperto il frigo e mi son inventata la cena con quello che avevo lì. E vi dirò che non era niente male! Me la son mangiata tutta! Eppoi che dire? Niente latticini, niente lattosio… Quindi amici intolleranti al lattosio, possiamo mangiarne a volontà!  😉

         

        INGREDIENTI:

        • Fettina di tacchino tagliata spessa
        • Un peperone
        • Zafferano
        • Origano q.b
        • Pepe nero q.b.
        • Sale q.b.
        • Olio evo q.b.
        • Acqua q.b.

         

        PROCEDIMENTO:

        Foderare una teglia da forno con la carta da forno.
        Tagliare il tacchino e il peperone a cubetti e adagiarlo sulla teglia.
        In un bicchiere miscelare acqua con zafferano, origano e pepe nero. Aggiungere il preparato alla carne e peperoni e infornare per circa 20 minuti.
        Quando è pronto, togliere dal forno e adagiare su un piatto dove prima avrete posto del pane o dei crostini. Mettere olio extravergine d’oliva a crudo e servire.

        CONSIGLI:

        La versione fatta da me è quella più leggera; potete unire olio evo al preparato prima della cottura.