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Salmone con salsa piccante alle noci

​Salmone con salsa piccante alle noci…

Piatto diverso dai soliti e completamente senza lattosio.
Ma non fatevi ingannare dal titolo lungo… In realtà è un piatto semplice da fare e tutto sommato anche poco calorico.
Ok… Lo confesso! Son ancora in fase vaporiera! E che in questi giorni sto rientrando a casa tardi e son stanchina, non ho voglia di fare cose elaborate. Apro il frigo, vedo cosa c’è e con quello preparo la cena. Il salmone con salsa piccante alle noci mi è venuto in mente così per caso… Avevo del salmone fresco e zucchine e carote in frigorifero. Poca voglia di cucinare e allora ho messo tutto in vaporiera per 20 minuti (nel frattempo mi son concessa scrub corpo più doccia bollente… Una botta di vita che mi ha rigenerato! Pensate come son messa! 🙂 ).
Nel frattempo ho iniziato a pensare che le zucchine e le carote (che io odio vedere cotte) così erano tristi e allora mi son inventata questa salsetta piccante per accompagnare il salmone.
Il salmone in salsa piccante alle noci non contiene assolutamente lattosio e in realtà nemmeno glutine. Può essere consumato tranquillamente dagli intolleranti al lattosio (e stavolta anche da quelli al glutine).
Ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

1 trancio di salmone fresco

1 zucchina media

1 carota media

1 manciata di noci

1 peperone piccante

1 cucchiaio di olio evo

Sale q.b.

Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene le zucchine e le carote e tagliarle a rondelle. Sciacquare il trancio di salmone e adagiarlo nel cesto più basso della vaporiera (quello che cuoce prima) aggiungendo sale e un po’ di pepe nero. Mettere le verdure nel cesto superiore e cuocere per circa 20 minuti (dipende dalla vaporiera). Tenere al caldo il salmone e nel frattempo preparare la salsa piccante. In un contenitore mettere le verdure cotte, aggiungere il peperone piccante (lavato e senza semi), le noci e un cucchiaio di olio d’oliva.  Frullare il tutto con l’ausilio di un frullatore ad immersione (o un mixer da cucina), aggiustare di sale e servire nel piatto insieme al salmone caldo.

CONSIGLI:

Verdure: io (come al solito) ho usato quelle che avevo in frigo ma potete usare quelle che preferite; mi ispirano anche i broccoli o i peperoni… O anche le bietole! D’estate poi si può usare anche il pesto!

Minestrone di insalata cruda

Minestrone di insalata cruda è il nome dato da mio babbo a tutte quelle insalate miste che preparo d’estate.

Io adoro l’estate, il sole, il mare ma…Non tollero il caldo! Dopo i 33 gradi o quando si crea quell’aria pesante dovuta all’afa, ecco io sto male! Quindi immaginate oggi che voglia avevo di cucinare?

Meglio qualcosa di fresco e di leggero, non trovate? E allora vai con le insalate!

Io le invento al momento… In base all’ispirazione ma soprattutto in base a quello che trovo in frigo alle otto di sera o nell’orticello dei miei genitori!

Ecco il mo minestrone di insalata cruda di oggi! Per noi intolleranti al lattosio, ricordo che questa ricetta è totalmente senza lattosio!

 

INGREDIENTI:

  • lattuga
  • Rucola
  • Cetrioli
  • Carote
  • Noci
  • Uova sode
  • Basilico
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale q.b

 

PREPARAZIONE:

Lavare bene le uova e metterle in un recipiente con acqua fredda. Portare ad ebollizione e lasciar cuocere per 6 – 7 minuti (a me piacciono belle sode!). Nel frattempo lavare le verdure (lattuga rucola carote basilico) e metterle in uno scolapasta a sgocciolare.

Lavare e tagliare i cetrioli, aggiungere le carote  lavate e tagliate a striscioline sottili. Tagliare il resto delle verdure e aggiungerle ai cetrioli e carote.

Scolare le uova e coprirle di acqua fredda in modo che raffreddino. Quando son fredde,tagliarle a cubetti sottili e aggiungere al resto dell’insalata.

Condire con olio extravergine di oliva, sale, aceto balsamico e servire.

Buona cena!?

 
CONSIGLI:

  • Potete aggiungere anche altre verdure; se non avete problemi a digerirli ci stanno bene anche i peperoni. Io non li posso mangiare, ma ci stanno bene pure i pomodori. Per me la cosa più importante è che siano verdure genuine e, possibilmente, a km zero. Almeno in estate mangiamo quel che produciamo noi o vicino a casa!
  • Io stavolta non l’ho messo ma se vi piace potete aggiungere un po’ di aceto balsamico o succo di limone.
  • Gamberetti: messi al posto delle uova rendono questa insalata davvero saporita!

Frittata di zucchine al profumo di menta

Oggi ho preparato una frittata di zucchine al profumo di menta.
Ricetta sfiziosa,veloce e saporita.
L’idea della menta mi è venuta parlando con una signora originaria del Marocco. Mi ha spiegato che nella loro cucina la menta viene utlizzata tanto, anche per cucinare le verdure, e che conferisce ai cibi un sapore particolare. Beh! Ha ragione da vendere… La frittata è venuta davvero sfiziosa; la menta conferisce un sapore fresco, delicato e non copre gli altri ingredienti. Provate a farla anche voi!  😉

Ricetta assolutamente adatta per noi intolleranti al lattosio. Ho utilizzato grana padano molto stagionato che è praticamente privo di lattosio, quindi possiamo stare tranquilli!  🙂

INGREDIENTI:

  • 2 zucchine di medie dimensioni
  • 2 uova
  • 2 foglioline di menta fresca
  • 2 cucchiai circa di pane grattugiato
  • 1 cucchiaio di grana padano stagionato 36 mesi
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Olio extravergine di oliva
  • pane carasau o piadina per guarnire

 

 

PREPARAZIONE:

Lavare le zucchine, tagliarle a metà nel senso della lunghezza e poi tagliarle sottili a mezzaluna. Aggiungere il sale cuocere nel microonde per circa 10 minuti.
In un recipiente versare le zucchine tiepide, aggiungere le uova, il pane grattugiato, il grana padano grattugiato,  le foglioline di menta tritate sottili, aggiustare di sale e pepe nero e mescolare bene.
Cuocere le frittate (ne son venute due) in una padella antiaderente dove abbiamo fatto riscaldare due cucchiai di olio extravergine di oliva.
Girare la frittata aiutandovi con un coperchio in modo che risulti dorata in entrambe le parti e servire calda in un piatto con sotto del pane carasau o, in mancanza, con una piadina.

 

CONSIGLI:

  • menta: molto meglio quella fresca; da un profumo particolare. Se non ce l’avete a disposizione o non vi piace, potete sostituirla con del basilico fresco.

Tortino di salmone e asparagi

Tortino di salmone e asparagi
Sabato scorso abbiamo organizzato un pranzo a base di pesce per degli amici che son venuti a salutarci (una addirittura da Napoli!  😉  )
Tutto bene… Pasta con sugo di gamberi, come secondo pesce arrosto e per antipasto che fare? Ero stufa dei soliti antipasti come cozze gratinate o cocktail di gamberi, che son buonissimi ma ultimamente mi son venuti a noia… Dal mio pescatore di fiducia ho visto dei tranci di salmone fresco e mi son ricordata che anni fa avevo trovato una ricetta semplice ma favolosa per fare la quiche di salmone e gamberetti. E se stavolta la preparo solo con il salmone e ci aggiungo gli asparagi selvatici raccolti da mio padre? Come idea mi è sembrata ottima. Poi ho pensato di preparare dei mini tortini da servire come antipasto. E vi dico che erano buonissimi!  🙂
Io ho utilizzato una panna da cucina a ridotto contenuto di lattosio (Granarolo), ma potete sostituirla con una panna di soia (se siete vegani o fortemente intolleranti al lattosio) o con la panna normale se non avete nessun problema del genere… In tutti e tre i casi, il sapore non sarà molto diverso!

Bene, ora iniziamo a preparare i tortini!

 

INGREDIENTI:
(per circa 7 tortini)

  • 1 confezione rettangolare di pasta sfoglia già pronta
  • 7 formine per dolci o tortini in alluminio usa e getta
  • carta da forno
  • 1 trancio di salmone di circa 250 gr
  • 1 mazzo di asparagi selvatici
  • 1 mazzetto di porri selvatici
  • 1 confezione di panna da cucina a ridotto contenuto di lattosio (circa 200 gr)
  • olio extravergine di oliva
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.

 

PREPARAZIONE:

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Per prima cosa, è necessario aprire il rotolo di pasta sfoglia e lasciarlo riposare in modo che il burro si sciolga un po’. Ho notato che usando la pasta sfoglia dopo una mezzora, le pizzette e gli altri preparati vengono più croccanti e in forno cuociono meglio.

 

 

 

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Tagliare gli asparagi e, tenendo da parte le punte (che poi useremo per la guarnizione), farli soffriggere per bene in olio extravergine di oliva. Quando hanno iniziato ad ammorbidirsi, aggiungere un po’ di sale e, se dovesse esser necessario, anche dell’acqua. Quando son pronti, lasciarli raffreddare.

 

 

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Tagliare i porri molto sottili. Lavare il salmone, togliere le spine, la lisca centrale e la pelle e tagliarli a cubetti. Far soffriggere con olio extravergine di oliva insieme ai porri e aggiungere sale e pepe nero. Lasciar raffreddare il tutto.

 

 

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Con una tazza (o una formina tonda), tagliare a cerchio la pasta sfoglia e metterla nelle formine di alluminio dopo averle ricoperte di carta da forno.

 

 

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In un tegame versare gli asparagi, il salmone e aggiungere la panna a ridotto contenuto di lattosio. Miscelare bene gli ingredienti, aggiungere sale e pepe nero e versare il composto nei singoli tortini. Utilizzare le punte degli asparagi per guarnire e infornare a 180°C  con forno ventilato per circa 20 minuti o comunque sin quando risultano belli dorati. Fatte attenzione che siano cotti anche sul fondo.

 

 

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Ed eccoli qua!  🙂  🙂  🙂
Semplici da fare e davvero buoni. Ai miei amici son piaciuti tanto… Unico rammarico è non averne fatto di più!

 

 

CONSIGLI:

  • Porri selvatici: io li utilizzo perché li trovo più saporiti e digeribili. Ma va bene anche uno spicchio d’aglio messo in cottura insieme al salmone.
  • Panna da cucina: io ho utilizzato quella a ridotto contenuto di lattosio ma va bene anche la panna normale (per chi non è intollerante al lattosio) o panna di soia (per chi è fortemente intollerante o vegano).
  • Rimasugli di pasta sfoglia: non mi andava di buttarli. Li ho stesi nuovamente e ho preparato dei dolcetti squisiti: le mezzelune con banane e cioccolato fondente che poi ho servito a fine pasto insieme al caffè.  😉

 

 

 

 

 

Filetti di sogliola all’arancia

Oggi vi presento una ricetta semplice semplice, i filetti di sogliola all’arancia.

Sta arrivando l’estate e visto che si sta avvicinando la tanto temuta prova costume, ho deciso di stare un po’ più attenta alle calorie… O almeno ci provo!  😉
Confesso di essermi abbuffata di pastiera napoletana (preparata insieme alla nostra amica napoletana) e quindi ora cerco (inutilmente) di correre ai ripari mangiando in modo più leggero e meno calorico. Però chi lo dice che la dieta deve essere per forza triste o con cibo insapore? La sogliola è un pesce dalle buone qualità: poche calorie e ha una buona consistenza, ma perché dobbiamo mangiarlo sempre in bianco o alla parmigiana?

Ho trovato un modo alternativo e molto saporito di cuocere la sogliola… E’ una ricetta semplice, ipocalorica (ho messo olio extravergine di oliva solo a fine cottura), colorata e allegra e non contiene assolutamente nessun cibo con lattosio. Quindi chi, come me, è intollerante al lattosio, può mangiare senza problemi.

Ecco a voi la ricetta!  🙂

 

INGREDIENTI:

  • 2 sogliole di medie proporzioni
  • 1 arancia
  • 1 cucchiaio di trito misto (aglio, cipolla, sedano e carota)
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • 2 cucchiai di pane grattugiato
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.
  • 1 cetriolo

 

PREPARAZIONE:

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Sviscerare e pulire molto bene le due sogliole. Con un coltello, tagliare le teste, le code e privarle delle parti laterali (contengono molte spine). Successivamente è necessario spellarle e sfilettarle. Le teste, la lisca centrale e i resti delle sogliole non vanno buttati. Io ne ho approfittato per preparare un fumetto di pesce, utilizzato per cuocere un risotto; ecco la ricetta del risotto al fumetto di sogliola con carciofi (basta cliccare sul link per vedere la ricetta)  😉
Adagiare i filetti in un contenitore di plastica col tappo ermetico.

 

 

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In un contenitore di plastica, iniziamo a preparare la salsina di marinatura. Lavare bene una arancia e ricavarne il succo; aggiungere l‘aceto balsamico, il trito di verdure crude, il sale e il pepe nero.

 

 

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Versare la salsina sopra i filetti di spigole, tappare bene in contenitore e lasciar riposare in frigo per almeno un paio d’ore (io le ho preparate dalla mattina e poi ho cotto i filetti di sogliola per cena).

 

 

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Foderare una teglia con la carta da forno e adagiare i filetti di sogliola.

 

 

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Versare un po’ di pane grattugiato sopra i filetti di sogliola e infornare a circa 200-220°C per circa 20 minuti o fino a che non risultano dorate. Nel frattempo lavare e sbucciare il cetriolo. Tagliarlo a rondelle e adagiarlo sul piatto.

 

 

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Togliere i filetti di sogliola dal forno e adagiarli nel piatto. Aggiustare di sale, condire i filetti e i cetrioli con l‘olio extravergine d’oliva e servire.

 

 

CONSIGLI:

  • Succo d’arancia: io lo utilizzo perché mi piace molto il sapore e resta più dolce del limone; però se preferite, anche col succo di limone vengono molto buone.
  • Aceto balsamico: potete sostituirlo con la salsa di soia.

 

 

Bocconcini di tacchino con peperoni e zafferano

Ecco una ricetta veloce e semplice da realizzare: i bocconcini di tacchino con peperoni e zafferano.

Reduce da giornata infinita passata tra lavoro e un listone infinito di commissioni da fare!  Arrivata a casa distrutta e avevo solo voglia di andare a dormire ma il mio stomaco non era propriamente d’accordo. E allora che fare? Ho aperto il frigo e mi son inventata la cena con quello che avevo lì. E vi dirò che non era niente male! Me la son mangiata tutta! Eppoi che dire? Niente latticini, niente lattosio… Quindi amici intolleranti al lattosio, possiamo mangiarne a volontà!  😉

 

INGREDIENTI:

  • Fettina di tacchino tagliata spessa
  • Un peperone
  • Zafferano
  • Origano q.b
  • Pepe nero q.b.
  • Sale q.b.
  • Olio evo q.b.
  • Acqua q.b.

 

PROCEDIMENTO:

Foderare una teglia da forno con la carta da forno.
Tagliare il tacchino e il peperone a cubetti e adagiarlo sulla teglia.
In un bicchiere miscelare acqua con zafferano, origano e pepe nero. Aggiungere il preparato alla carne e peperoni e infornare per circa 20 minuti.
Quando è pronto, togliere dal forno e adagiare su un piatto dove prima avrete posto del pane o dei crostini. Mettere olio extravergine d’oliva a crudo e servire.

CONSIGLI:

La versione fatta da me è quella più leggera; potete unire olio evo al preparato prima della cottura.

Filetti di platessa con crema di broccoli

Ciao a tutti!  🙂
Come ormai avete capito, io adoro i broccoli e li cucino spesso. Hanno tantissima vitamina C, sono gustosi e fanno bene. Stavolta ho deciso di inaugurare la vaporiera del mio forno combinato Whirpool e di cucinare insieme broccoli e pesce… Ne è venuta fuori una cena davvero gustosa e leggera… A me è piaciuta molto e penso che la rifarò a breve  😉
Ovviamente anche questa ricetta è senza lattosio, quindi adatta per noi intolleranti.  😉

 

INGREDIENTI:

  • filetti di platessa
  • broccoli surgelati (se li trovate freschi ancora meglio)
  • 3 noci sgusciate
  • 1 cucchiaio di grana padano grattugiato molto stagionato (facoltativo)
  • olio evo
  • sale qb
  • pepe nero qb

 

 

PREPARAZIONE:

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Mettete i broccoli sotto acqua fredda per togliere il ghiaccio (non serve che scongelino!). Nella vaporiera del Whirpool (o in una qualsiasi vaporiera) adagiate i broccoli con un po’ d’acqua e sale qb.

 

 

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Nel recipiente di sopra mettete i filetti di platessa e aggiungete un po’ di sale. Azionate il forno microonde combinato Whirpool con la funzione “6th sense”- vaporiera per circa 6 minuti.

 

 

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Una volta cotti gli alimenti, mettete i broccoli nel bicchiere del frullatore ad immersione e aggiungete le noci sgusciate, l’olio evo, un pizzico di sale e il pepe nero e frullate. Aggiungete un cucchiaio di grana padano molto stagionato (così la percentuale contenuta di lattosio sarà davvero bassa) e frullate il tutto per bene in modo che si formi una “crema” Ricordatevi di coprire i filetti di platessa così non si raffreddano.

 

 

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Ora non ci resta che preparare il piatto da portata. Mettete un po’ di crema di broccoli nel fondo del piatto, adagiate sopra i filetti di platessa e, su un lato, la restante crema di broccoli. Servite accompagnati da crackers o crostini di pane.

 

 

CONSIGLI:

  • il cucchiaio di grana padano grattugiato è eventuale; la crema di broccoli è buona anche senza
  • si può preparare una crema utilizzando altre verdure; ad esempio le zucchine o d’estate, per dare un tocco di freschezza, anche con la rucola
  • potete sostituire la crema di broccoli col pesto alla genovese

 

 

 

 

Uova strapazzate con peperoni

Ecco un secondo piatto velocissimo da preparare e molto saporito!  😉
Senza lattosio e molto buono! Io ho utilizzato i peperoni verdi del mio orto, dal sapore un po’ amaro che si sposa bene con il sapore delle uova ma, se preferite, potete utilizzare i peperoni rossi o gialli.

 

INGREDIENTI:

  • 2 peperoni verdi di medie dimensioni
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di grana padano grattugiato stagionato
  • olio evo
  • sale qb
  • pepe nero qb
  • 1 spianata sarda o piadina romagnola o crostini di pane (per guarnire)

 

PREPARAZIONE:

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Lavare il peperone e privarlo dei semi.Tagliarlo a listarelle e farlo soffriggere in una padella con olio evo e sale. Aggiungere anche pepe nero a piacere.

 

 

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Aggiungere le uova e cuocere mescolando il tutto. Infine aggiungere il parmigiano grattugiato e ultimare la cottura.

 

 

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Servire in un piatto con crostini di pane sotto (o piadina romagnola o spianata sarda).

 

CONSIGLI:

  • Potete usare gli stessi ingredienti e preparare una buonissima frittata di peperoni; il sapore è lo stesso ma a strapazzarla si fa’ molto prima!  😉
  • Con gli stessi ingredienti potete preparare degli involtini di peperoni… Basta solo avvolgerli nel pane!  😉

Insalata di pollo

Ecco un secondo piatto pratico, leggero e facile da preparare.  😉
Adatto a tutti gli intolleranti al lattosio!
E’ uno dei miei piatti “salva serata” e lo tolgo fuori dal cilindro quando c’è troppo caldo o son troppo stanca per preparare altro…  :mrgreen:
Gli ingredienti? Ovviamente il pollo e in aggiunta la verdura che avete a portata di frigo!  😆

 

INGREDIENTI:

  • 2 fettine di pollo
  • 1 peperone rosso di medie dimensioni
  • lattuga
  • radicchio
  • carote
  • rucola
  • olio evo
  • sale qb
  • pepe nero qb
  • maionese (eventuale)

 

PREPARAZIONE:

Mettere la bistecchiera (o pentola antiaderente) sul fuoco. Lavare e togliere i semi al peperone. Tagliarlo in 4 pezzi e farlo arrostire nella bistecchiera. Far arrostire anche le fettine di pollo e aggiungere sale e pepe nero a fine cottura.

Nel frattempo, lavare e tagliare il radicchio, la lattuga e la rucola. Lavare le carote e tagliarle a julienne molto sottili con l’ausilio del robot da cucina. A me non piacciono le carote tagliate a rondelle o comunque molto grosse.

Mettere le verdure tagliate in una insalatiera capiente. Controllare i peperoni; quando son cotti, vanno tagliati a listarelle e fatti raffreddare. Stessa cosa vale per la carne di pollo. Aggiungere carne di pollo e peperoni alle insalate, condire con olio evo e sale e mescolare.
L’insalata si può insaporire ulteriormente aggiungendo anche la salsa maionese; io non la uso o ne uso davvero poca.. Vedete voi!

Eh voilà…. In un attimo la cena è pronta! Ci metto più tempo a scrivere la ricetta che a prepararla!  😆

 

CONSIGLI:

  • potete utilizzare al verdura che vi piace di più. Ad esempio, ci starebbero benissimo anche i pomodori, peccato che io ne sia allergica!  😥 Oppure una manciata di noci o pinoli o del grana padano in scaglie.

Tajine

Ciao ragazzi!
Sto ancora traslocando nella mia nuova casetta… Finalmente riesco a sistemare la nuova cucina…  😉
Tra le cose regalatemi dalla mia mamma fa’ capolino questa meraviglia! La tajine!

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Io da sempre adoro le pentole in terracotta!  😀
Cucinano i cibi lentamente e gli conferiscono un gusto particolare… Io le utilizzo spesso per cucinare zuppe, minestroni e anche il ragù viene buonissimo. Confesso però la mia ignoranza su questo particolare tipo di pentola, regalo di un amico marocchino. L’ho sempre trovata molto bella ma non mi ero mai interessata al suo funzionamento finché (così per caso) nelle chiacchiere della pausa pranzo, una ragazza ne ha parlato descrivendola e le ha dato un nome…
La “tajine“!  🙂
Nome bellissimo e molto particolare… Che nella mia mente ha richiamato la cucina, i profumi e le spezie di origine orientali… Et voilà! Son andata a curiosare nel web. Tajine è un piatto di origine marocchina e berbera che indica un secondo piatto preparato con carne di pollo o di agnello fatta stufare con le verdure e condita con le spezie. Tajine è anche il nome della pentola, formata da un piatto di terracotta e da un coperchio di forma conica con un solo piccolo foro d’uscita per il vapore.  E’ una versione molto antica della pentola a pressione e il funzionamento è geniale! Il vapore acqueo evapora dal fondo e arriva alla sommità del cono dove, per la temperatura più bassa, diventa acqua e cade verso il basso. Questo assicura una cottura uniforme e fa’ si che i sapori si miscelino perfettamente tra loro.

Ragazzi… Dovevo assolutamente provare la pentola!  😉
La ricetta che presento qua è una rielaborazione della tajine in versione Gavinedda… Era domenica e mi son dovuta arrangiare con le verdure del frigo e con le spezie che avevo in cucina ma, se devo esser sincera, il risultato finale era buonissimo!  🙂

Ultimo accorgimento… Come tutte le pentole in terracotta, anche la tajine va preparata prima dell’uso. Va lasciata sommersa dall’acqua per circa 3 ore e poi l’interno della pentola deve essere unto per bene con un tovagliolo e dell’olio evo. A questo punto va tappata e messa nel forno freddo (che poi portate a 150°C) per circa due ore. Ora bisogna farla raffreddare, sciacquarla e poi è pronta all’uso.
Come tutte le pentole in coccio, è porosa. Quindi non va assolutamente immersa nel detersivo né lavata in lavastoviglie! Mi raccomando!

INGREDIENTI:

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  • carne di pollo
  • 1 peperone
  • 1 zucchina
  • 1 patata
  • 1/2 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • sedano
  • fagiolini freschi
  • cavolo verza
  • 1 pomodoro
  • sale
  • olio evo
  • pepe nero
  • menta
  • curry
  • peperoncino
  • salvia
  • alloro
  • pochissima scorza di limone
  • poco succo di limone
  • noce moscata
  • cannella (pochissima)
  • zenzero

 

PREPARAZIONE:

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Tagliare il pollo a pezzi non troppo piccoli; lavare, sbucciare e tagliare la cipolla a listarelle sottilissime (in modo che si sciolgano) e sbucciare lo spicchio d’aglio (che io ho schiacciato e ho messo intero in modo da poterlo togliere a fine cottura).

 

 

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Mettere la tajine al fuoco utilizzando lo spargifiamma; versare olio evo, la cipolla, l’aglio e lasciar soffriggere bene. Quando la cipolla è dorata, aggiungere il pollo e farlo rosolare a fiamma vivace per circa 5 minuti.

 

 

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Aggiungere al pollo le varie spezie; curry, noce moscata, cannella, pepe nero, menta e zenzero. Aggiungere anche il sale, 2 pezzi di scorza di limone, un po’ di succo di limone e mescolare bene. Aggiungere l’acqua per ricoprire la carne, tappare e far cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti.

 

 

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Nel frattempo lavare bene le verdure e le due spezie rimaste (salvia e alloro) e tagliare le verdure (tranne il pomodore) a julienne. Qua state molto attenti: le verdure devono essere tutte della stessa misura! Questo è importante per una buona cottura della pietanza e per guarnire la tajine. Il pomodoro va tagliato in 4 pezzi ma senza arrivare alla fine in modo che i vari pezzi stiano ancora uniti tra loro.

 

 

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Spegnere il fuoco e scoperchiare la tajine (attenzione al vapore che fuoriesce!). sistemare le verdure alternandole e in modo circolare; al centro aggiungere il cavolo verza e poi sopra il pomodoro aperto. Dentro il pomodoro vanno messe le foglie di alloro e salvia fresche; aggiungere dell’acqua calda, coprire il tutto e far cuocere a fiamma molto bassa per circa 45 – 50 minuti. A metà cottura bisogna controllare la tajine e, se ce ne fosse bisogno, va aggiunta ancora dell’acqua calda.

 

 

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Ed ecco la tajine! Il profumo delle spezie durante la cottura e mentre la sistemavo nel piatto era davvero invitante!
Buon appetito! 🙂

 

 

CONSIGLI:

  • carne: io ho usato carne di pollo perché ce l’avevo a casa ma potete utilizzare la carne d’agnello (secondo me molto più saporita) e come alternativa mi ispira molto pure il pesce!
  • spezie: anche qua io ho utilizzato quelle che avevo a casa. Ma la scelta sta a voi! Se vi piace un gusto più tradizionale, vi consiglio di optare per quelle della cucina mediterranea (basilico, prezzemolo, salvia, rosmarino). Se siete amanti della cucina orientale lasciatevi conquistare da zenzero, zafferano, cannella, noce moscata, peperoncino, curry etc. Attenti alle quantità delle singole spezie! Devono “sposarsi” bene tra loro e non ci deve essere una spezia che con il suo sapore vada a coprire le altre (almeno secondo me!). Occhio anche alle singole spezie! Se usate troppa cannella ad esempio, il piatto risulterà troppo dolce! Insomma, vedete un po’ voi!
  • pane: qua ci vuole per immergerlo nel sughetto e farci la scarpetta. Potete preparare dei semplici crostini da mettere sotto nel piatto prima di versare la tajine ma… A me ispira anche il chapati indiano! Ci starebbe benissimo!