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Mezzelune alle melanzane

Mezzelune alle melanzane…

Oggi è domenica e abbiamo degli amici a pranzo. Stufe di fare sempre gli stessi piatti, con mia mamma abbiamo deciso di preparare qualcosa di diverso. Magari un po’ di antipasti sfiziosi e diversi, saltare il primo e passare direttamente a secondi piatti di carne con una grigliata mista e spezzatino di daino. Insalata cruda mista e insalata di cavolfiore. E per finire una bella cheesecake alla menta (ho trovato la panna di soia e lo spalmabile a ridotto contenuto di lattosio quindi son molto happy).

L’elenco degli antipasti (a parte i salumi misti, le cipolline sotto aceto e i peperoncini farciti con il tonno) prevede:

E poi le mezzelune alle melanzane. Idea che mi è venuta adesso che ho scoperto di aver preso per sbaglio la besciamella a ridotto contenuto di lattosio. È la prima volta che la provo, proprio perché io non la compro mai ma la preparo da me.

La ricetta delle mezzelune alle melanzane è adatta a noi intolleranti al lattosio ma contiene prodotti a ridotto contenuto di lattosio, quindi stiamo attenti all’accumulo e a non esagerare.

Io di solito evito di utilizzare più prodotti a ridotto contenuto di lattosio (magari utilizzando latte di avena per la besciamella) ma quando ho persone di fuori a pranzo, opto per i prodotti a ridotto contenuto di lattosio. Lo considero un equo compromesso per tutti.

Ecco la ricetta! ?
INGREDIENTI:

  • 1 melanzana medio – grande
  • Besciamella
  • Parmigiano reggiano grattugiato a lunga stagionatura
  • 1 confezione di pasta sfoglia
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • 1 tuorlo d’uovo

      PREPARAZIONE:

      Aprire la pasta sfoglia e lasciar riposare.

      Lavare le melanzane, tagliarle a dadini e cuocerle in padella con olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e un po’ d’acqua. Far raffreddare e aggiungere la besciamella, il parmigiano reggiano grattugiato a lunga stagionatura, sale e pepe q.b. Amalgamare bene il tutto.

      Preparazione

      Stendere la pasta sfoglia e, con l’ausilio di un bicchiere o di una formina per dolci, tagliarla in forma circolare.

      Riempire metà cerchio con l’impasto e poi sovrapporre con la parte superiore. Sigillare i bordi con i rebi di una forchetta.

      Preparazione

      Mettere le mezzelune su una teglia da forno foderata con carta da forno. Ungere la superficie con il tuorlo d’uovo e cucinare in forno a 180°C per circa 20 minuti o finché non saranno belle dorate. 

      Ed ecco le mezzelune alle melanzane!

      Qua le ho servire insieme ai tortini con asparagi e salmone. ?

      CONSIGLI:

      Con la stessa procedura potete preparare le melanzane con qualsiasi altra verdura: vengono buonissime con i carciofi, gli asparagi, i peperoni, zucchine e gamberetti, zucchine e pancetta e così via.

      Finocchi gratinati

      Finocchi gratinati…

      Solito film di tutte le mie serate… Arrivo a casa stanca e non so cosa cucinare… Allora apro il frigo e vedo cos’ho a disposizione.

      Oggi ho trovato i finocchi raccolti dall’orto di mio babbo… Si lo so che devo far dieta e stare leggera ma oggi proprio non mi andava di mangiare verdura cruda… Allora ho pensato ad un compromesso! Vada per i finocchi gratinati ma li preparo in modo un po’ più leggero non mettendo la besciamella.
      E così fu! Stasera finocchi gratinati e “bocconcini” di carne di manzo! 

      Vi ricordo che i finocchi gratinati hanno una noce di burro a ridotto contenuto di lattosio e parmigiano reggiano a lunga stagionatura grattugiato. Per noi intolleranti al lattosio vanno bene ma non possiamo esagerare! 

      Ecco la ricetta!

      INGREDIENTI
      :

      • 3 finocchi freschi
      • 1 noce di burro a ridotto contenuto di lattosio
      • Parmigiano reggiano grattugiato a lunga stagionatura
      • Sale fino q.b.

        PREPARAZIONE:

        Lavare bene i finocchi e tagliarli in 4 o 6 pezzetti (dipende dalla grandezza). Cucinarli in pentola pressione per circa 5 o 7 minuti.

        Scolare i finocchi e adagiarli su una teglia da forno. Aggiungere la noce di burro a ridotto contenuto di lattosio e girare delicatamente con un cucchiaio di legno (senza rompere i finocchi). Spolverare con il parmigiano reggiano grattugiato a lunga stagionatura e far gratinare in forno.

        Servire caldo.

        Ecco la mia cena di oggi!


        CONSIGLI
        :

        Besciamella: nella ricetta originale ci va e rende i finocchi più cremosi. Ma stavolta avevo fretta e anche qualche senso di colpa… Quindi ne ho fatto a meno. Anche perché con la besciamella rischiavo di sovraccaricare troppo col lattosio. Però voi mettetela se vi va.

        Pizza bianca con asparagi

        Pizza bianca con asparagi…

        L’ho fatta per caso ma vi giuro che è una delle pizze più buone che mi siano mai venute!

        In realtà non è proprio una pizza ma un calzone… Tutto parte dall’idea di fare una pizza bianca (il pomodoro continua a darmi problemi) ma non avevo voglia della solita pizza con melanzane o zucchine… Volevo qualcosa di diverso.. E allora ho pensato di farla con asparagi, prosciutto cotto e mozzarella di bufala a ridotto contenuto di lattosio. Va bene per noi intolleranti al lattosio… Se qualcuno ha problemi con i prodotti delattosati può tranquillamente sostituire la mozzarella di bufala a ridotto contenuto di lattosio con grana padano a lunga stagionatura a scaglie.
        Ecco la ricetta!
        INGREDIENTI:

        • Impasto per pizza con lievito di birra
        • 1 mazzo di asparagi freschi
        • 1 mozzarella di bufala a ridotto contenuto di lattosio
        • 1 fetta di prosciutto cotto
        • Olio extravergine di oliva q.b.
        • Sale fino q.b.
        • Pepe nero q.b.

            PREPARAZIONE:

            Prima di tutto va preparato l’impasto per la pizza: qua trovate alcune ricette per prepararlo:

            Impasto per pizza col lievito di birra

            Impasto per pizza con lievito madre

            Impasto per pizza con farina integrale

            Lavare gli asparagi e tagliarli a tocchetti. Cuocerli in una padella antiaderente con poco olio extravergine di oliva, un pizzico di sale fino e un po’ d’acqua. Devono cuocere per circa 20 minuti e con la padella tappata.

            Nel frattempo preparare la mozzarella di bufala a ridotto contenuto di lattosio. Scolare l’acqua e, dopo aver avvolto la mozzarella con un tovagliolo in lino o cotone, strizzarla bene in modo da togliere un po’ del liquido.

            Guarnizione della pizza bianca con asparagi

            Stendere l’impasto per pizza dando una forma tonda e stenderla sulla carta da forno. Su una metà dell’impasto mettere un po’ di sale, gli asparagi cotti, il prosciutto cotto e la mozzarella di bufala a ridotti contenuto di lattosio (a pezzetti) e un pizzico di pepe nero. Coprire con l’altra metà e sigillare bene il tutto.

            Cuocere nel forno almeno a 200°C (seguite le indicazioni del vostro forno) e servire caldo.

            Eccola qua!


            CONSIGLI
            :

            Asparagi: son buonissimi e di stagione… Ma chissà perché mi sta venendo in mente di provare la pizza anche con i carciofi… Chissà se è altrettanto buona! Vi dirò prossimamente!

            Waffles al cacao (gaufres)

            Waffles al cacao…

            È un periodo che ne sento parlare dappertutto… Tutti me li nominano, vedo foto sui social e allora mi son decisa a provarli pure io! ?

            Vi scrivo in diretta dalla mia cucina mentre ho i waffles al cacao al forno… Chissà come verranno… Son davvero curiosa!

            La ricetta contiene burro a ridotto contenuto di lattosio; noi intolleranti al lattosio li possiamo mangiare ma stiamo attenti a non esagerare.

            Stavolta ho utilizzato la ricetta originale; la prossima volta li provo con l’olio o con lo strutto.

            Ecco la ricetta!

            INGREDIENTI:

            • 80 gr di farina 00
            • 20 gr di cacao amaro
            • 2 uova
            • 50 gr di zucchero
            • 30 gr di burro a ridotto contenuto di lattosio
            • 1 pizzico di sale fino

                    PREPARAZIONE:

                    Per prima cosa bisogna dividere i tuorli dagli albumi.

                    Lavorare gli albumi a neve ben ferma (io di solito aggiungo un cucchiaio di zucchero perché mi aiuta a montare gli albumi a neve).

                    Lavorare bene i tuorli con lo zucchero. Questa operazione è molto importante perché altrimenti i waffles al cacao avrebbero quel retrogusto di uovo che non è buonissimo. Poi aggiungere il burro a ridotto contenuto di lattosio fuso e mescolare bene.

                    Aggiungere gli albumi montati a neve e mescolare dal basso verso l’alto in modo che l’impasto risulti spumoso.

                    Aggiungere la farina 00 e il cacao amaro a poco a poco e mescolare. Io per fare prima ho già mescolato la farina con il cacao amaro. Ricordatevi sempre di setacciarli prima di metterli nell’impasto così non si avranno i grumi.

                    Questo è l’impasto finale. A dirvi la verità, la consistenza mi sembrava più strana e più ” dura” rispetto ad un impasto di torta… Ero anche tentata di aggiungere un po’ di burro ma poi mi son convinta a provare la ricetta originale (almeno per la prima volta).

                    Per cucinare i waffles al cacao ci vorrebbe una apposita piastra (che io non ho…). L’alternativa è questa! Delle formine in silicone che permettono di cuocere i waffles al cacao direttamente al forno. Dividere l’impasto in 4 parti e spalmarlo nelle formine; l’impasto totale dovrebbe bastare per tutte e quattro. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa un quarto d’ora.
                    Ed ecco qua i waffles al cacao!

                    Ecco qua la mia colazione di oggi! Latte di riso e waffles al cacao con la marmellata di pompìa (arance amare), la banana a pezzetti, le bacche di Goji e una spolverata di cannella in polvere. Buonissima! ???

                    Frittata di asparagi

                    Frittata di asparagi…

                    Si lo so… È quasi primavera… Le giornate si allungano… Si sente avvicinarsi l’estate… C’è la prova costume… Bisogna fare dieta disintossicante dopo carnevale… 

                    Ok va bene! Concordo su tutto! E vi confesso che stavo pure riuscendo a mangiare in modo più leggero e sano… Ma poi a casa son arrivati mio padre con un mazzo di asparagi appena raccolti e mio padrino con una cesta di uova freschissime e lì, lo confesso, la mia volontà ha ceduto. Cioè va bene la dieta, va bene la prova costume ma uno una frittata di asparagi la deve assolutamente mangiare almeno una volta all’anno… Ecco! Penso che sia giusto gustare questa prelibatezza! E io l’ho fatto! ? 

                    La frittata di asparagi è molto semplice da preparare e ha pochi ingredienti (uova e asparagi). È adatta a chi, come me, ha l’intolleranza al lattosio. Non ho aggiunto nessun ingrediente come latte o formaggio ma solo uova e asparagi, proprio perché volevo assaporare il gusto particolare degli asparagi. Mentirei se vi dicessi che è leggera e poco calorica… Io la sto mangiando adesso … Se poi proprio non la digerisco, ho sotto mano la mia fedele tisana al finocchio! ?

                    Ecco la ricetta!


                    INGREDIENTI
                    :

                    • 1 mazzo di asparagi freschi
                    • 2 uova
                    • Olio extravergine di oliva
                    • Sale fino q.b.
                    • Pepe nero q.b.

                        PREPARAZIONE:

                        Lavare gli asparagi molto bene. Pulirli togliendo la parte finale che di solito risulta molto dura e tagliarli.

                        In una padella antiaderente, mettere l’olio extravergine di d’oliva, gli asparagi, un po’ di sale fino e un goccio di acqua. Cuocere a fiamma media con la pentola tappata per circa 20 minuti o finché non son diventati morbidi.

                        Aggiustare di sale, aggiungere pochissimo pepe nero e mescolare bene.

                        A questo punto possiamo fare due cose: la frittata vera e propria o strapazzarli insieme alle uova.

                        Per fare la frittata di asparagi, mettere gli asparagi cotti in un recipiente e aggiungere le uova e un po’ di sale fino. Sbattere bene le uova e preparare la padella antiaderente ungendola con l’olio d’oliva. Mettere sul fuoco e quando la padella è ben calda, versare il composto. Far dorare bene e girare la frittata (io di solito utilizzo il coperchio di una pentola che resta molto piatto). Far dorare bene e togliere dal fuoco.

                        Il modo in cui io preferisco gli asparagi è strapazzarli con le uova. Nel tegame di cottura degli asparagi aggiungere anche le uova e un po’ di sale fino e girare bene in modo che il composto si misceli. Cuocere a fiamma alta girando sempre e spegnere quando le uova son ben cotte. 

                        Servire la frittata di asparagi calda e sopra un letto di pane carasau bagnato. In alternativa vanno bene le piadine o le spianate aperte a metà.

                        CONSIGLI
                        :

                        Altre verdure: la frittata è un piatto molto versatile e si può preparare allo stesso modo con le zucchine (o magari zucchine e gamberetti), i peperoni, le bietole, gli spinaci, etc.

                        Qua trovate la ricetta delle uova strapazzate con peperoni.

                        Scaloppine ai carciofi

                        Scaloppine ai carciofi…

                        A dir la verità, avevo preso quei carciofi per fare le “panade”… Una specie di torta salata tradizionale sarda molto ma molto buona ma poi non avevo la carne d’agnello a disposizione (ieri era domenica) e quindi ho deciso di fare le scaloppine ai carciofi.

                        Tutto questo per consumare le fettine di vitello che avevo nel frigo. Il risultato alla fine è stato positivo. Le scaloppine ai carciofi son gustose, hanno un sapore delicato e son semplici da fare. Una buona idea per cene dell’ultimo minuto (quelle che non avevamo previsto).

                        Le scaloppine ai carciofi son completamente senza lattosio così noi intolleranti possiamo mangiarle senza problemi. 

                        Ecco la ricetta!


                        INGREDIENTI
                        :

                        • 4 carciofi
                        • 5 fettine di vitello
                        • 1 spicchio d’aglio
                        • 1 rametto di prezzemolo
                        • 1/2 bicchiere di Rum
                        • Olio extravergine di oliva q.b.
                        • Sale fino q.b.
                        • Farina 00 q.b.

                            PREPARAZIONE:

                            Pulire bene i carciofi e metterli in un recipiente con acqua e succo di mezzo limone (così non diventano neri).

                            Pulire e lavare bene lo spicchio d’aglio, tagliarlo a metà, togliere la parte centrale e infilzare ciascuna metà con uno stuzzicadenti (così lo troviamo dopo la cottura per toglierlo). Sciacquare i carciofi e tagliarli a fette sottili. Soffriggere l’aglio con l’olio extravergine di oliva e aggiungere i carciofi tagliati. Mescolare bene e aggiungere un po’ di sale fino. Tappare e far cuocere per circa 10 minuti (finché non saranno morbidi). Togliere l’aglio a fine cottura.

                            Lavare e tagliare il prezzemolo e aggiungerlo ai carciofi a fine cottura.

                            Impanare le fettine di vitello con la farina 00 e metterle a soffriggere in una padella antiaderente. Girare da ambo i lati e poi aggiungere un po’ di sale fino. Sfumare con il rum.

                            Aggiungere i carciofi, girare le fettine e lasciare cucinare con il tappo per un paio di minuti in modo che le fettine prendano il sapore dei carciofi.

                            Servire caldo.

                            CONSIGLI:
                            Aglio: io non lo amo particolarmente e lo uso in pochissime occasioni. Però se vi piace e per un sapore più intenso, lo potete tritare.

                            Pollo: stesso procedimento delle scaloppine di vitello, però usate la birra al posto del rum. Vengono molto più buoni (anche se la morte loro sarebbe con i peperoni).

                            Torta alla carota

                            La torta alla carota mi riporta indietro di un bel po’ di anni… Alla mia vita da studentessa universitaria quando, con le mie coinquiline, ci divertivamo a cucinare e a inventare cibi e pietanze varie. E più difficile o terribile era l’esame… E più noi cucinavamo complicato. Il top l’abbiamo raggiunto quando la notte prima degli esami (statistica per me e anatomia patologica per la mia coinquilina/amica), le altre due ragazze ci hanno trovate che, a notte fonda, friggevamo gli intrigoni di carnevale. ??? La pazzia era compiuta! I dolci davvero buoni ma l’esame? Passato per tutti e due per fortuna! 

                            Le nostre specialità erano le torte: la paradiso, con cocco, con carota, la torta di mele e così via. Penso che in quegli anni ne abbiamo inventate e preparate davvero tante! Ogni mattina la colazione era una bontà! 

                            Chissà perché mi è venuto in mente in questi giorni… Sarà perché è periodo di esami? Sarà un po’ di nostalgia per quei bellissimi anni? Saranno gli anta che bussano prepotentemente alle porte?… Non lo so! Però la torta alla carota è venuta buonissima! ?

                            La torta alla carota è una torta semplice, buona leggera e perfetta per colazione. Nei suoi ingredienti non è presente lattosio (nemmeno in tracce), quindi noi intolleranti possiamo mangiarla senza problemi. 

                            Io stavolta ho voluto preparare la torta alla carota in modo un po’ diverso… Ho preparato delle tortine che ricordano le “Camille” della Mulino Bianco.

                            Ecco la ricetta!

                            INGREDIENTI:

                            • 4 uova
                            • 300 gr di farina 00
                            • 200 gr di zucchero semolato
                            • 200 gr di carote tritate
                            • 100 ml di succo d’arancia
                            • 100 ml di olio extravergine d’oliva
                            • 1 bustina di Lievito per dolci
                            • Noce moscata un pizzico
                            • 1 cucchiaino di cannella

                              PREPARAZIONE:

                              Accendere il forno a 175 °C statico (o seguite le istruzioni del vostro forno). Lavare e pelare le carote. Dovrebbero bastare 3 carote medie. Tritarle e mettere da parte 200 gr.

                              In un tegame capiente rompere le uova, aggiungere lo zucchero e frullare bene per circa 5 minuti.

                              Aggiungere l’olio extravergine d’oliva e continuare a frullare. Spremere due arance medie e ricavare 100 ml di succo d’arancia (il resto l’ho bevuto io! W la vitamina C). Aggiungere il succo d’arancia all’impasto e continuare a frullare.

                              Incorporare la farina 00 a poco a poco, stando attenti affinché non si formino grumi e continuare sempre a frullare. Ora aggiungere il lievito e frullare bene.

                              Aggiungere le carote tritate, la noce moscata e la cannella e mescolare bene con movimento dal basso all’alto in modo che le carote vengano incorporate nell’impasto. Io ho utilizzato un cucchiaio di legno che uso esclusivamente per preparare i dolci.

                              Foderare con la carta da forno una tortiera (se volete preparare la torta alla carota classica) oppure spennellare con un po’ di burro fuso a ridotto contenuto di lattosio le formine per le Camille. Spolverare con un po’ di farina 00 e versare dentro due cucchiai di impasto che non deve mai superare la metà della formina. Ogni tanto ricordarsi di dare una mescolata generale.

                              Infornare a 175°C in forno statico per circa 20 minuti o mezzora. La torta di carote sarà pronta quando sarà bella dorata. Fare sempre la “prova dello stecchino” e pungere le Camille: quando lo stecchino fuoriesce completamente pulito allora son pronte. 

                              Eccole qua!



                              CONSIGLI:

                              Zucchero a velo: ci sta benissimo sopra per guarnire e di sicuro la torta alla carota così è più bella da vedere. Io non l’ho messo perché la mattina son particolarmente imbranata e rischio di sporcare i vestiti.

                              Torta intera: se avete poco tempo potete preparare una torta singola, il gusto della torta alla carota non cambia! Io ho optato per le tortine perché anche se perdo un po’ di tempo nella preparazione poi son più facili da ritirare e congelare. Tenete presente che con queste dosi son venute circa 26 tortine.

                              Polpettone

                              Polpettone…

                              Lo ammetto… Era da un po’ di tempo che ci pensavo… Non lo mangiavo da almeno 10 – 15 anni (vecchi ricordi legati alle leggende delle mense universitarie) ma ultimamente,chissà perché mi ispirava.

                              Poi è tutta colpa del mio amico, compare nonché macellaio di fiducia. Son passata li a prendere la carne e ho visto un bel pezzo di prosciutto cotto da affettare e anche formaggio a ridotto contenuto di lattosio… Non potevo lasciarli lì, giusto?

                              E infatti eccomi qua ad aspettare che il polpettone cucini! ? Vi sto scrivendo in diretta dalla mia cucina mentre guardo intensamente il forno sperando che faccia prima… Ma non funziona…

                              Nel frattempo ecco la ricetta!

                              Per il lattosio ne ha davvero poco, solo quello che è contenuto nel formaggio a ridotto contenuto di lattosio… Quindi noi intolleranti non dovremo avere nessun problema. Magari è meglio che lo eviti chi è in disintossicazione! ?


                              INGREDIENTI:

                              Per il polpettone:

                              • 25o gr di carne di manzo macinata
                              • 1 uovo
                              • Sale fino q.b.
                              • Pane grattugiato q.b.
                              • 1 cucchiaino di menta secca tritata
                              • Noce moscata q.b.


                              Per farcire:

                              • 2 fette di prosciutto cotto tagliate sottili
                              • Un pezzo di formaggio Mila a ridotto contenuto di lattosio
                              • 3 foglioline di salvia


                              Per contorno:

                              • 1 melanzana media
                              • Olio extravergine d’oliva q.b.



                              PREPARAZIONE:

                              In un tegame mettere la carne di manzo macinata, l’uovo, il sale fino, la menta secca e un po’ di pane grattugiato. Amalgamare bene gli ingredienti con l’aiuto di una forchetta.

                              Aggiungere altro pane grattugiato finché l’impasto non è compatto (attenti a non esagerare!).

                              Stendere l’impasto sopra la carta da forno.

                              Farcire con le fette del prosciutto cotto, il formaggio a ridotto contenuto di lattosio e le foglioline di salvia tagliate a pezzetti.

                              Con l’aiuto della carta da forno, girare il polpettone su se stesso e sigillarlo bene. Spennellare con un po’ d’olio extravergine d’oliva e chiudere il polpettone dentro la carta da forno.

                              Tagliare le melanzane a cubetti, condirle con olio extravergine d’oliva, origano e un pizzico di sale fino. Adagiarle in una teglia da forno insieme al polpettone e cuocere a 200°C per circa 20 minuti. Togliere la carta da forno dal polpettone e lasciar cuocere a 220°C per altri 10 minuti.

                              Torta simil Sacher senza lattosio

                              Torta simil Sacher senza lattosio…

                              Era da un po’ di tempo che ci pensavo… Ho rotto le scatole pure ai miei colleghi di lavoro Boris e Claudia e ora, come promesso, son riuscita a prepararla.

                              L’ho chiamata torta simil Sacher senza lattosio perché volevo fare la Sacher ma accidenti! Tutto quel burro non fa per me! Ho preparato questa torta completamente senza latte e burro e va benissimo per noi intolleranti al lattosio.

                              La base della torta al cioccolato è molto leggera: senza burro, latte, uova e lievito. Ho voluto fare un esperimento e vi posso dire che come sapore e consistenza non ha nulla da invidiare alle torte tradizionali, più corpose e di sicuro più caloriche.

                              Ho farcito la torta col succo di arancia e con la marmellata di pompìa, un tipo di agrume simile all’arancia amara che cresce solo in Sardegna nel territorio di Siniscola.

                              Per completare il tutto, ho preparato una glassa con cioccolato fondente.

                              Ecco la ricetta!


                              INGREDIENTI:

                              Per la base:

                              • 180 gr di farina 00
                              • 200 gr di zucchero
                              • 3 cucchiai colmi di cacao amaro
                              • 230 ml di acqua naturale a temperatura ambiente
                              • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
                              • 5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
                              • 1 cucchiaio di aceto bianco
                              • 1 bustina di vanillina
                              • Sale fino un pizzico

                              Per farcire:

                              Per la glassa:

                              • 35 gr di zucchero semolato
                              • Mezzo bicchiere d’acqua
                              • 50 gr di cioccolato fondente
                              • 1 cucchiaio di cacao amaro

                              PREPARAZIONE:

                              Per prima cosa accendere il forno in modalità statico a 175°C e foderare la tortiera.

                              In un tegame versare gli ingredienti solidi (farina 00, zucchero, bicarbonato di sodiocacao amaro) e mescolare bene.

                              Aggiungere l’aceto, l’olio extravergine di oliva, la vanillina e mescolare bene.

                              Aggiungere un goccio d’acqua naturale a temperatura ambiente e continuare a mescolare. Io aggiungo l’acqua a poco a poco in modo che non si formino dei grumi nell’impasto.

                              Versare l’impasto in una tortiera (precedentemente foderata) e cuocere in forno statico a 175°C per circa 40 minuti o finché è pronta. Qua più che mai è necessario effettuare la prova dello stuzzicadenti: pungere la torta sono in fondo e solo quando lo stuzzicadenti fuoriesce completamente pulito, la torta è pronta.

                              FARCITURA

                              Lasciar raffreddare la torta al cioccolato e poi dividerla in due parti uguali. Spremere una arancia e inzuppare i due lati della torta col succo d’arancia. Prendere la marmellata di pompìa e riscaldarla leggermente al microonde. Farcire bene la torta al cacao, non dimenticare o bordi mi raccomando!

                              Rimettere a posto il secondo strato di torta e guarnire lo strato superficiale con la marmellata.

                              GLASSA

                              Per preparare la glassa, mettere lo zucchero semolato e l’acqua in un pentolino e far bollire a fiamma bassa per circa 10 minuti (si deve creare uno sciroppo). Togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato fondente tagliato a cubetti. Mescolare molto bene in modo che si sciolga e infine aggiungere il cacao amaro. Rimettere la glassa a cuocere con fiamma molto bassa per circa un quarto d’ora. Togliere dal fuoco, intiepidire a bagno maria e poi cospargere la torta con la grassa non dimenticandosi dei bordi.
                              Eccola qua!



                              CONSIGLI:

                              Acqua naturale: ho voluto provare la ricetta originale e mi è piaciuta. Se volete una torta un po’ più corposa o soffice potete sostituire con il latte di riso.

                              Marmellata: io ho utilizzato la marmellata di pompìa fatta secondo la ricetta inglese/scozzese della bitter orange marmalade ma la ricetta originale della Sacher Torte prevede l’utilizzo della marmellata di albicocche. A voi la scelta!

                              Glassa: vi devo confessare che è stata la parte più difficile per me! I pezzetti di marmellata sulla superficie rendevano la torta “rugosa” e irregolare ed è stato davvero difficoltoso glassare la torta. Ammetto anche che non son espertissima in glasse. Devo imparare! Potete sostituire la glassa con una ganache preparata con il cioccolato fondente e un goccio di latte di riso. Fate fondere a bagnomaria e usatela tiepida prima che solidifichi. ?

                              Risotto light con curcuma, zucchine e menta

                              Risotto light di curcuma, zucchine e menta…

                              Oggi son ispirata così! ? Un po’ per tamponare le mangiate di questi giorni… Un po’ perché ho bisogno di mangiare qualcosa di più leggero e non ho voglia di friggere o soffriggere. Oggi era giornata di riso in bianco ma ho deciso di renderlo più saporito.

                              Il risotto light con curcuma, zucchine e menta è leggero, ipocalorico, semplice da preparare e (devo ammettere) davvero buono. Sulle zucchine non vi dico altro, sapete che le amo per la loro semplicità di cottura e versatilità; la curcuma mi piace per il sapore particolare che rilascia sui cibi e perché li colora di un bel giallo; la menta dona quel tocco di leggerezza e freschezza che fa la differenza.

                              Il risotto light con curcuma, zucchine e menta non contiene lattosio e può essere consumato senza problemi da noi intolleranti. C’è solo un cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato a lunga stagionatura come condimento; a me non fa male ma si può omettere senza problemi.

                              Ecco a voi la ricetta per due persone.

                              INGREDIENTI
                              :

                              • 200 gr di riso
                              • 2 zucchine medie
                              • 2 cucchiaini di curcuma in polvere
                              • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
                              • Parmigiano reggiano grattugiato a lunga stagionatura
                              • 1 cucchiaino di menta secca
                              • Sale fino q.b.

                              PREPARAZIONE:

                              Lavare bene le zucchine, tagliarle a rondelle e cuocerle al microonde con un po’ di sale fino per circa 10 – 12 minuti (dipende dalla potenza del vostro forno a microonde)

                              Mettere l’acqua a bollire con un po’ di sale fino e, appena inizia a bollire, buttare il riso e mescolare bene. Aggiungere la curcuma e mescolare. Io metto poca acqua perché mi piace la consistenza del risotto (meglio se c’è bisogno la aggiungo durante la cottura).

                              Frullare metà delle zucchine e aggiungerle al risotto. Mescolare bene. Spegnere il risotto a 2/3 della cottura e aggiungere le restanti zucchine, la menta secca tritata. Mescolare bene e lasciare riposare col tappo per 5 minuti circa (in questo modo il risotto finisce di cuocere e assorbe i sapori).

                              Condire con l’olio extravergine di oliva, il parmigiano reggiano grattugiato a lunga stagionatura e servire caldo.

                              CONSIGLI:

                              Olio extravergine di oliva: oggi son ispirata in versione light e ho usato quello. Ma potete sostituire con una noce di burro a ridotto contenuto di lattosio, così il risotto light di curcuma, zucchine e menta risulta più cremoso.

                              Curcuma: è una spezia che io adoro. Dona ai cibi un sapore e un colore particolare. Se non l’avete a disposizione, potete sostituire con lo zafferano (gusto diverso ma molto buono lo stesso).