Archivio mensile: Marzo 2019

Muffin integrali arancia e cioccolato fondente

Muffin integrali arancia e cioccolato fondente
Muffin integrali arancia e cioccolato fondente…

Oggi qua è una giornata grigia e uggiosa… E finalmente piove! ? Ok non fraintendetemi: io amo le giornate di sole, amo la luce, il colore azzurro intenso del cielo ma abbiamo bisogno anche della pioggia e soprattutto ne hanno bisogno le mie piantine. Beh Gaviné! In fondo di cosa ti stupisci? Domenica hai deciso di fare giardinaggio (che poi giardinaggio è un parolone, in realtà ho giusto dato una pulita ai gerani e piantato qualche erba aromatica) e oggi non poteva che piovere! Anzi le previsioni meteo dicono pure neve in alta quota. ??? L’unica cosa sicura è che, grazie all’acqua piovana, forse le mie piantine se la cavano pure stavolta. Incrociate le dita per loro. ?

Nel frattempo che attendo questa ipotetica nevicata (che mi sembra verosimile quanto la mia rassomiglianza con la Bellucci), vi lascio la ricetta dei muffin integrali arancia e cioccolato fondente. Son dei dolci vegani perché son completamente senza latticini e uova e son davvero buoni. Avevo bisogno di mangiare in maniera più leggera e ne ho approfittato per rielaborare la mia ricetta della torta arancia e cioccolato fondente senza lattosio e uova in formato muffin (lo trovo più comodo da mangiare e da portare fuori casa) utilizzando però le farine integrali del Mulino Il Raccolto di Merea, che si trova qua vicino e produce delle farine davvero buone.

Ovviamente essendo vegani (e quindi senza latticini e senza lattosio), i muffin integrali arancia e cioccolato fondente sono adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me.
E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 250 gr di farina 0
  • 50 gr di farina integrale di segale
  • 100 gr di zucchero
  • 100 gr di olio extravergine di oliva
  • 150 gr di bevanda di riso
  • 1 arancia (scorza grattugiata)
  • 2 arance (succo)
  • 50 gr gr di cioccolato fondente
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Vaniglia q.b.
  • Cannella q.b.
  • 1 pizzico di sale fino
  • Cacao amaro q.b. (per la glassa)
  • Diavolini di zucchero colorati (per decorare)

PREPARAZIONE:

Mescolare tutti gli ingredienti non liquidi: le farine, lo zucchero e il lievito per dolci. Aprire il baccello di vaniglia e separare i semi che vanno aggiunti agli ingredienti solidi.

Aggiungere la scorza d’arancia, poi il succo delle due arance e mescolare bene.
Aggiungere il latte di riso (lentamente e mescolando tutte le volte in modo che non si creino grumi). Una volta finito col latte di riso, fare la stessa cosa con l’olio extravergine di oliva.
Infine bisogna aggiungere la cannella e il cioccolato fondente ridotto in scaglie e mescolare bene.

Riempire gli stampini per muffin per circa 2/3 della loro capienza e infornare con forno statico a 175°C per circa 20 – 30 minuti. Fare la prova stecchino.

Lasciar raffreddare i muffin integrali arancia e cioccolato fondente e poi decorare con una glassa preparata con cacao amaro e acqua e con i diavolini di zucchero colorati.

CONSIGLI:

  • Cannella: io ne uso parecchia perché mi piace e penso che con arancia e cioccolato ci stia molto bene. Se non vi piace potete ometterla.
  • Bevanda di riso: io lo utilizzo per fare dolci al posto del latte perché è senza lattosio e mi piace la consistenza soffice della torta. La ricetta originale prevede 150 gr d’acqua… Di sicuro così è molto più leggera! Potete sostituire con il latte delattosato o con un’altra bevanda vegetale.
  • Olio extravergine di oliva: lo uso sempre nei dolci per abitudine ma soprattutto perché lo produciamo a casa e ha un sapore delicato. Potete sostituire con un qualsiasi olio di semi.

Salmone alle erbette

Salmone alle erbette

Ieri era una giornata grigia e uggiosa e avevo voglia di rilassarmi un po’… Mi son chiusa in cucina con Al Jarreau come sottofondo musicale (è meraviglioso! Devo ricordarmi di ringraziare l’amico che me lo ha fatto conoscere?) e ho elaborato un po’ di piatti per questi giorni perché tra lavoro e palestra ormai mi resta davvero poco tempo per cucinare.

Ne ho approfittato per marinare un trancio di salmone con un trito di erbe aromatiche, succo d’arancia, olio extravergine di oliva e pepe rosa. Stasera l’ho semplicemente cotto in vaporiera e l’ho servito insieme dei semplici broccoli bolliti conditi con un pochino di olio extravergine di oliva.

Tutto senza lattosio (adatto agli intolleranti al lattosio come me), semplice da preparare e soprattutto buono e bello da vedere perché anche mangiare deve essere una gioia. Ricordatelo sempre! ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 trancio di salmone (circa 150 gr)
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche (alloro, rosmarino, timo, menta, salvia)
  • Succo di mezza arancia (per la marinatura)
  • Sale fino q.b.
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Pepe rosa in grani q.b.

PREPARAZIONE:

Raccogliere le erbe aromatiche, lavarle ed asciugarle bene. Tritarle molto fini (io ho utilizzato la mezzaluna).

Salmone alle erbette

In un piatto sistemare il trancio di salmone e condire con il trito di erbe aromatiche, il succo d’arancia, l’olio extravergine di oliva, il sale fino e il pepe rosa in grani. Coprire bene e lasciar riposare in frigo per almeno un paio d’ore (meglio se tutta la notte).

Cucinare nella vaporiera per circa 15 minuti (o seguendo le istruzioni della vostra vaporiera).

Servire caldo.

CONSIGLI:

  • Erbette e spezie: vi potete divertire a utilizzare quelle che vi piacciono di più! Io di solito uso quelle fresche che ho a disposizione. Ad esempio in estate utilizzo anche il basilico o il prezzemolo, oppure a volte aggiungo una punta di cucchiaino di curry!  ?
  • Variante: potete preparare una farcia con pane grattugiato, trito di erbette, olio extravergine di oliva, pepe nero e impanare il salmone che poi andrà cotto in forno. E’ buonissimo pure così!
  • Variante n. 2: ecco la stessa ricetta ma col pesce spada. Deliziosa! ?

Pesce spada alle erbette

Insalata di grano saraceno

Insalata di grano saraceno

Insalata di grano saraceno…

Il mio blog contiene le ricette che preparo tutti i giorni e che son alla portata di tutti, proprio perché non son una cuoca o una pasticcera ma una persona a cui piace cucinare e sperimentare e che vede la sua intolleranza al lattosio come una occasione per mangiare in maniera più accurata e consapevole. Non vedrete mai presentazioni troppo sofisticate perché non è da me, non le so fare e non sarei io, ma potete trovare ricette colorate, solari che rappresentano il mio modo di vedere il mondo e la cucina. Una di queste è l’insalata di grano saraceno, un primo piatto freddo che io adoro. E’ diverso dalla solita pasta, è buono, profumato, colorato ed è veloce da preparare (come la maggior parte delle mie ricette perché cerco di ottimizzare il poco tempo libero che ho a disposizione ?). E poi contiene un sacco di vitamine, sali minerali, proteine e non contiene glutine (adatto per chi soffre di celiachia). Penso davvero che il grano saraceno dovrebbe entrare a far parte della dieta di ciascuno di noi.

L’insalata di grano saraceno non contiene lattosio ed è adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 90 gr di grano saraceno
  • 200 ml di acqua
  • 50 gr di tonno al naturale senza acqua di conservazione
  • 1/2 peperone rosso
  • 1/2 peperone giallo
  • 2 pomodori
  • 1 pezzetto di porro selvatico
  • Mix di spezie (curcuma, cumino, pepe nero, peperoncino, coriandolo, fieno greco, paprica)
  • Sale fino q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene i peperoni, togliere i semi, tagliarli a julienne e cuocerli arrosto con poco olio extravergine di oliva e un pizzico di sale fino.

Mettere l’acqua a bollire, aggiungere il mix di spezie, un pizzico di sale fino e, quando inizia a bollire, aggiungere il grano saraceno (precedentemente lavato bene). Cuocere per circa 15 minuti (aggiungere acqua se non dovesse bastare) e poi lasciar riposare per altri dieci minuti.

Lavare e asciugare i pomodori, levare i semi e tagliarli a pezzetti. Lavare il porro selvatico e tagliarlo a pezzetti piccoli.

Mettere il grano saraceno (deve essere tiepido o freddo) in un recipiente, aggiungere i peperoni a julienne, i pomodori a pezzetti, il porro spezzettato, il tonno al naturale e mescolare tutto. Condire con olio extravergine di oliva, aggiustare di sale fino e servire.

CONSIGLI:

  • Varianti: potete condire l’insalata di grano saraceno con le verdure che preferite. Lo considero un piatto “svuotafrigo” e ogni volta utilizzo le verdure che ho nel frigo o nell’orto. Scelgo sempre le verdure di stagione e fresche: è altrettanto buono con la zucca o con mix di verdure grigliate zucchine, peperoni e melanzane. Ho utilizzato il porro selvatico perché l’ho trovato fresco in campagna ma va benissimo anche il basilico o il prezzemolo o il coriandolo.
  • Mix di spezie: ho scelto quelle che preferisco. Anche qua potete scegliere voi se metterle o quali mettere. Se vi piace un sapore più delicato potete cuocere anche utilizzando il dado vegetale granulare.

Cake day 2019

Cake day 2019


Penso sempre che per me l’intolleranza al lattosio in fondo sia stata una grande fortuna! ?Mi ha costretto (e mi costringe ancora) ad essere molto attenta a quello che mangio ma soprattutto mi ha aperto un nuovo mondo dove ho conosciuto persone meravigliose che, anche se solo virtualmente?, son entrate a far parte della mia vita quotidiana.
Tra le blogger “senza lattosio” due in particolare, Maria e Vanessa, son tra le mie preferite. ❤️❤️❤️Bionda, piccoletta, ironica e grintosa Maria Mabka Ricette Senza Lattosio, mora, dolcissima e un po’ timida è la nostra Vane di La cucina della Sgrufetta colei che ha sempre un calendario in mano e conosce ogni ricorrenza o giornata a tema dell’anno. ? Un duo perfetto soprattutto quando si tratta di creare eventi o ricordare giornate particolari.
Il 17 marzo è il Cake Day dedicato alle torte di ogni tipo e, visto che ogni occasione è buona per sfornare una deliziosa torta, come potevo io lasciar da sola Vane e Mary??? ???
L’idea dell’evento Cake Day è tutta loro. E hanno avuto anche una idea in più: il nostro cake day è lactose free. Tutte noi blogger abbiamo creato delle torte o dei dolci da forno con ingredienti senza lattosio: come potete vedere son venute fuori delle torte deliziose che non hanno nulla da invidiare alle ricette tradizionali. Siamo un bel gruppetto e qua sotto vi lascio i link delle loro ricette. ?

E poi ci sono anche io che ho partecipato con la mia ricetta della Torta mirto e cioccolato fondente.

Quinoa con funghi

Quinoa con funghi

Quinoa con funghi…

La quinoa con funghi è quel primo piatto che non ti aspetti! Di solito il sabato a pranzo è riservata agli pseudocereali: alterno quinoa, amaranto e grano saraceno. Mi piacciono i loro sapori particolari, la versatilità in cucina e il fatto che siano veloci e semplici da cucinare. ? E poi hanno anche un sacco di proprietà buone: ricchi di minerali e vitamine son invece poveri di glutine, adatti anche a chi è celiaco.

La quinoa si può cuocere in acqua salata (che deve essere il doppio del peso della quinoa) o come un risotto, aggiungendo acqua calda a poco a poco mentre cuoce. Io di solito in cottura insaporisco con un pochino di dado vegetale granulare preparato da me.

Lo strato superficiale della quinoa è ricco di saponine: son quelle sostanze che danno un sapore amaro ma che servono per proteggere lo pseudocereale dall’attacco di insetti e parassiti. È necessario quindi lavare molto bene la quinoa prima dell’utilizzo.

Per preparare la quinoa con funghi ho utilizzato un formaggio stagionato grattugiato (lattosio residuo in tracce) adatto alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 80 gr di quinoa
  • 160 gr di acqua
  • 100 gr di funghi champignon freschi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di prezzemolo
  • 1 cucchiaino di dado vegetale granulare
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Formaggio stagionato grattugiato (lattosio residuo in tracce) q.b.

PREPARAZIONE:

Sbucciare e lavare bene i funghi. Asciugarli con uno strofinaccio da cucina e tagliarli a pezzetti. Sbucciare e lavare lo spicchio d’aglio, tagliarlo in due parti, levare la parte centrale e farlo soffriggere in un tegame con l’olio extravergine di oliva. Aggiungere i funghi, condire con sale fino e peperoncino e cuocere a fiamma media mescolando ogni tanto e aggiungendo acqua se fosse necessario. A fine cottura ricordarsi di togliere lo spicchio d’aglio.

Mettere a bollire 160 gr di acqua, aggiungere un cucchiaino di dado vegetale granulare e, appena l’acqua inizia a bollire, aggiungere la quinoa. Far bollire a fiamma bassa con coperchio per circa un quarto d’ora mescolando ogni tanto e aggiungendo altra acqua (se fosse necessario). Lasciar riposare con tappo per circa 10 – 15 minuti.

Versare la quinoa dentro il tegame con i funghi e ultimare la cottura, sempre mescolando. Aggiustare di sale fino e peperoncino e condire con prezzemolo fresco tritato e formaggio grattugiato stagionato.

Servire caldo.

CONSIGLI:
Pseudocereali: al posto della quinoa si possono utilizzare l’amaranto o il grano saraceno. Ottimi entrambi.

Quiche zucca, radicchio, noci e gorgonzola

Quiche zucca, radicchio, noci e gorgonzola

Quiche zucca, radicchio, noci e gorgonzola…

L’idea di questa quiche mi è venuta quando un giorno, invitata a pranzo da una delle mie zie, le ho visto preparare una quiche con radicchio e zucca gialla. L’idea di unire il sapore dolce della zucca con quello amaro del radicchio mi è piaciuta molto e ho voluto provare a rifarla aggiungendo il gorgonzola (che conferisce alla quiche un sapore piccante) e le noci tagliate grossolanamente. L’effetto finale è stato strepitoso e i miei ospiti hanno gradito molto.

Per preparare la quiche zucca, radicchio, noci e gorgonzola ho utilizzato un gorgonzola naturalmente privo di lattosio (lattosio <0,01%) che non dovrebbe dare problemi alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me. Se siete in disintossicazione da lattosio (o non tollerate nemmeno i delattosati) potete omettere il gorgonzola. In questo caso state attenti anche alla pasta brisée utilizzata per la base della quiche (io la preparo in casa con un burro con lattosio pari o inferiore allo 0,01%) ma in commercio si trova anche completamente priva di lattosio.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 1 dose di pasta brisée
  • 200 gr di zucca gialla (già pulita)
  • 1/2 radicchio
  • 100 gr di noci tritate grossolanamente
  • Gorgonzola naturalmente senza lattosio q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Preparare la pasta brisée seguendo le istruzioni e lasciarla riposare in frigo per circa mezzora. In alternativa utilizzare la brisée già pronta: in questo caso srotolare la pasta e lasciarla acclimatare per circa mezzora.

Lavare bene il radicchio e stufare in padella per circa dieci minuti con olio extravergine di oliva, sale fino e un pizzico di pepe nero.

Grattugiare la zucca gialla e metterla da parte. La mia grattugia ha più grandezze: per la zucca mi piace usare una grattugia meno fitta, che la tagli quasi a julienne.

Foderare una teglia circolare con la carta da forno e adagiare la brisée. Aggiungere il radicchio stufato, la zucca grattugiata e le noci tritate. Condire con olio extravergine di oliva, sale fino e pepe nero. Aggiungere il gorgonzola naturalmente privo di lattosio e infornare con forno preriscaldato statico a 175°C per circa 20 minuti o finché è bella dorata.

Servire calda o tiepida.

Dulce de leche de coco

Dulce de leche de coco

Dulce de leche de coco…

Con le mie amiche Nunzia, Arianna e Francesca curiamo una rubrica online chiamata “Luoghi cuntati” dove ogni mese scegliamo una nazione e ognuna di noi la racconta da un punto di vista diverso: culinario, musicale, letterario o con delle curiosità. Per il mese di marzo le ho convinte a partire (ahimè solo virtualmente purtroppo???) per la calda, accogliente e assolata Cuba. Hanno accolto con gioia e curiosità questo mio suggerimento e abbiamo iniziato a chiacchierare di usi e costumi, cultura e soprattutto di musica cubana, che io amo tantissimo. ❤❤❤ Presa da tutto questo entusiasmo non mi son resa conto che io che dovevo presentare la cucina cubana, in realtà non ne sapevo praticamente nulla. ???

E allora ho iniziato a curiosare in giro per capire quale ricetta potesse rappresentare Cuba e soprattutto dovevo cercare una ricetta senza lattosio che potessi assaggiare anche io. E’ stata una ricerca davvero interessante che mi ha permesso di conoscere meglio questo bellissimo paese. La cucina cubana è un misto tra cucina spagnola, caraibica e africana (soprattutto per l’utilizzo delle spezie). Le materie prime son quelle caraibiche: avocado, banane, mango, lime, ananas, tapioca, cocco e riso. Comune è anche il consumo di carne di maiale e di pollo.

Ho scartato i piatti più comuni, troppo scontati e con il lattosio e, tra i dolci, mi son imbattuta quasi per caso in quello che è la versione cubana di un budino di riso: il dulce de leche de coco. E’ un dessert semplice da preparare a base di riso e di latte di cocco ed è completamente senza lattosio (e senza glutine). Aromatizzato con vaniglia e cannella, ha un sapore delicato e particolare che qua è piaciuto tanto.

Per il dulce de leche de coco ho utilizzato la parte liquida del latte di cocco venduto in lattina: è comunque più grassa del latte di cocco venduto nei brick. Basta mettere la lattina di latte di cocco in frigo per una notte: il giorno dopo si possono separare la parte grassa (che ho utilizzato per preparare il pollo al curry) da quella liquida che invece ho utilizzato per il dulce de leche de coco.

Il dulce de leche de coco è completamente senza lattosio (adatto a tutti gli intolleranti al lattosio); utilizzando cacao amaro e cocco disidratato con la scritta senza glutine (o con il simbolo della spiga sbarrata), può esser consumato anche da chi soffre di celiachia.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 250 ml di latte di cocco
  • 200 ml di acqua
  • 60 gr di zucchero
  • 50 gr di riso
  • 50 gr di cocco disidratato*
  • 1/2 stecca di vaniglia
  • 1 limone (scorza)
  • Cannella q.b. (per guarnire)
  • Cacao amaro* q.b. (per guarnire)
  • Sale fino q.b.

*per una ricetta senza glutine utilizzare prodotti adatti (scritta senza glutine nella confezione o simbolo con spiga sbarrata).

PREPARAZIONE:

Cucinare il riso in 200 ml di acqua bollente aggiungendo la scorza di limone e un pizzico di sale fino. Il riso deve esser ben cotto e deve aver assorbito tutta l’acqua.

Togliere il riso dal fuoco, aggiungere il latte di cocco, il cocco disidratato e la vaniglia. Rimettere al fuoco e cuocere per altri 10 – 15 minuti mescolando sempre.

Suddividere il riso nelle ciotole di vetro e lasciar raffreddare. Mettere in frigo per almeno quattro ore.

Prima di servire, guarnire la superficie con un po’ di cannella e spolverare con cacao amaro.

CONSIGLI:

  • Latte di cocco: mi raccomando utilizzate la parte liquida del latte di cocco in lattina. Il dulce de leche de coco così avrà una consistenza più cremosa e un sapore più deciso.
  • Gelato: il dulce de leche de coco si può mettere a congelare e servire come semifreddo. Basta toglierlo dal freezer un po’ prima di servire.
  • Senza glutine: questo dessert è preparato con latte di cocco e riso che non hanno glutine. Scegliendo il cocco disidratato e il cacao amaro tra quelli senza glutine, può esser consumato anche dai celiaci.

Il 16 novembre 2019 partirà l’ottava edizione di Gluten Free Expo, (da quest’anno si chiama FoodNova) la fiera internazionale dedicata al mercato e ai prodotti senza glutine e la terza di Lactose Free Expo, salone dedicato al mercato e ai prodotti senza lattosio. Da quest’anno ci saranno due nuove sezioni: una dedicata alla cucina vegana e una alla cucina etnica.
Vi lascio il link ufficiale dove potete trovare info e news e il link alla mia pagina dedicata alla manifestazione.
FoodNova 2019 – pagina ufficiale
FoodNova 2019 – articolo nel mio blog

Cuscus

Cuscus

Cuscus…

Ebbene sì! Domenica scorsa mi son cimentata nella sua preparazione casalinga. ??? Ci son volute ben tre ore ma vi dico che ne è valsa la pena. Sapore e consistenza non son nemmeno paragonabili con il cuscus acquistato già precotto e, tutto sommato, devo ammettere che pensavo che il procedimento fosse molto più complicato. Preparare piatti marocchini o nord africani come tajine o cuscus mi serve per apprendere un po’ di quella dote a me quasi sconosciuta: la pazienza! ? Il segreto per la buona riuscita di questi piatti infatti è la cottura lenta e a vapore, unica in grado di conferire quei sapori e profumi così intensi e caratteristici. E devo ammettere che è stata una mattina davvero piacevole e rilassante… Sole fuori, mente sgombra e in cucina un tripudio di profumi e di colori, una meraviglia! ❤️❤️❤️ Che poi dopo la cucina sembrasse terremotata e implorasse di esser riordinata e ripulita è tutta un’altra storia! ??? Anche voi siete del club delle creative diversamente ordinate come me o fate parte della categoria ordinate sempre e comunque? E nel secondo caso, qual è il vostro segreto? Lo dite anche a noi? ?

E ora smetto di annoiarvi con le mie chiacchiere e vi lascio la ricetta! ? Solo due considerazioni veloci. La prima è sulla ricetta: questa è la ricetta base per preparare il cuscus. Per la cottura ho utilizzato un brodo esclusivamente di verdure, però esistono alcune varianti con carne o pesce, tutte e due da provare. ? Ultima considerazione: il cuscus è completamente senza lattosio, adatto a tutti gli intolleranti al lattosio come me. ?

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

Per il cuscus

  • 250 gr di semola di grano duro
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 bicchieri circa di acqua a temperatura ambiente
  • 1/2 cucchiaino di sale fino

Per il brodo di verdure

  • 1 carota
  • 1 rametto di sedano
  • 1/4 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3 foglioline di alloro
  • 3/4 stami di zafferano
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pomodoro
  • 1 pomodoro secco
  • 1 fogliolina di salvia
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Per preparare il cuscus si dovrebbe usare la cuscussiera che è l’apposita pentola ma, se come me non l’avete a disposizione, potete utilizzare le pentole della batteria da cucina per la cucina a vapore. Vi serve una pentola capiente dove far cucinare il brodo di verdure, l’inserto per la cottura al vapore (o il pezzo scolapasta che incastri sopra la pentola) e un coperchio.

Sbucciare, lavare e tagliare le verdure a pezzetti; metterle nella pentola insieme alle spezie e al sale fino, coprire bene con acqua e mettere sul fuoco.

In un recipiente largo di terracotta mettere la semola, aggiungere il sale fino e successivamente l’olio extravergine di oliva. Sgranare bene con l’ausilio di una forchetta (o aiutandovi con le mani) e poi aggiungere circa mezzo bicchiere d’acqua. Lavorare la semola con le mani con movimento circolare in modo da sgranare bene il cuscus.

È importante mettere l’olio extravergine di oliva in questa fase perché aiuterà la semola a formare i piccoli grani di cuscus.

Bagnare uno strofinaccio da cucina e posizionarlo nei bordi della pentola, mettere sopra lo scolapasta (o inserto per il vapore) e mettere il cuscus a cuocere, lasciando qualche spazio al centro in modo che il vapore possa fuoriuscire durante la cottura. Tappare con coperchio e far cuocere a fiamma media.

Lo strofinaccio da cucina serve per sigillare le pentole durante la cottura e non disperdere il vapore. Molti preparano un po’ di pasta con semola e acqua e la utilizzano per sigillare le pentole; io preferisco lo strofinaccio perché posso rimuoverlo e controllare il brodo di verdure e, se fosse necessario, aggiungere dell’acqua.

Dopo circa trenta o quaranta minuti, togliere il cuscus dal fuoco e versarlo sul tegame di terracotta (attenzione a non bruciarvi perché è bollente), aggiungere circa mezzo bicchiere di acqua e mescolare bene in modo che il cuscus si idrati. Sgranare bene e rimettere a cuocere ricordando di lasciare sempre qualche buco libero nel tegame in modo che il vapore possa fuoriuscire. Controllare anche il brodo di verdure e, se fosse necessario, aggiungere un po’ di acqua.

Dopo altri cinquanta minuti circa, ripetere l’ultimo passaggio. Lasciar cucinare per altri venti minuti (in tutto ci vogliono circa due ore di cottura) e poi spegnere.

Condire il cuscus con po’ di brodo di verdure e servire caldo accompagnato da verdure, carne o pesce.

CONSIGLI:

  • Semola: deve essere quella un po’ grossa. No al rimacinato o al semolino.
  • Brodo vegetale: stavolta ho preparato la ricetta base. Potete aggiungere al brodo vegetale merluzzo o altro pesce: il cuscus cucina nel fumetto e il pesce, una volta cotto e sfilettato, può esser servito insieme al cuscus (come si fa nel cuscus alla siciliana o alla trapanese).

Il 16 novembre 2019 partirà l’ottava edizione di Gluten Free Expo, (da quest’anno si chiama FoodNova) la fiera internazionale dedicata al mercato e ai prodotti senza glutine e la terza di Lactose Free Expo, salone dedicato al mercato e ai prodotti senza lattosio. Da quest’anno ci saranno due nuove sezioni: una dedicata alla cucina vegana e una alla cucina etnica.
Vi lascio il link ufficiale dove potete trovare info e news e il link alla mia pagina dedicata alla manifestazione.
FoodNova 2019 – pagina ufficiale
FoodNova 2019 – articolo nel mio blog