Archivio Tag: primi piatti

Sugo di pomodori freschi in vasocottura

Sugo di pomodori freschi in vasocottura

Sugo di pomodori freschi in vasocottura…

Adoro questa fine estate! ? Sole, temperature gradevoli e gli orti in piena produzione. ? Son anche riuscita a fuggire un intero weekend al mare e a fare gli ultimi bagni prima dell’arrivo dell’autunno.

Mare Sardegna

Guardate qua che meraviglia! Senza filtri ovviamente, perché la mia bellissima Sardegna ha già dei colori strepitosi. ?

Solo che poi son arrivata a casa che era già tardi e non avevo il tempo materiale per preparare un sugo di pomodori freschi per la cena e ho optato per la versione più veloce con la vasocottura.

La vasocottura è un metodo innovativo che in soli sei minuti di cottura al microonde (più 15 minuti di riposo) permette di preparare tantissimi piatti. Io lo trovo assolutamente geniale e, nel giro di un’oretta o poco più, mi permette di organizzarmi quasi tutti i pasti della settimana (mangio fuori casa tutti i giorni e odio vivere di panini).

IMPORTANTE. La tecnica della vasocottura è molto bella e interessante ma deve esser seguita in sicurezza, rispettando tutte le regole contenute nel Blog “Nel tegame sul fuoco” e studiando bene la tecnica originale così come spiegata da Rossella Errante. Mi raccomando, non sperimentate senza aver studiato bene il tutto.
E’ importante seguire tutte le indicazioni e utilizzare SOLAMENTE i vasetti appositi per la vasocottura.

Cliccate su questo link e trovate tutte le indicazioni e le regole da seguire per una VASOCOTTURA in sicurezza e senza rischi.

Per preparare il sugo di pomodori freschi in vasocottura ho utilizzato dei pomodori datterini regalati da un amico. Son perfetti e profumati (e anche tanto buoni visto che ne ho assaggiati un bel po’ mentre li lavavo ?). Eccoli qua!

Ho condito con aglio, cipolla, basilico, peperoncino, pochissimo zafferano e ho fatto cuocere per sei minuti. Dieci minuti di attesa e il mio sugo è pronto. Buonissimo, profumato e davvero buono.

La vasocottura, se si seguono tutte le indicazioni per utilizzarla in sicurezza, è davvero un ottimo aiuto per chi, come me, ha poco tempo per organizzarsi. È stata davvero una bella scoperta e mi aiuta un sacco.

Il prossimo weekend però sarò più libera e preparerò il sugo di pomodori freschi utilizzando la ricetta tradizionale della mia famiglia e poi vi dirò com’è. ?

Ma ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 250 gr di pomodori datterini freschi
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • 1 pezzetto di cipolla
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 mazzetto di basilico
  • Zafferano q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • 1 vasetto da 500 ml adatto alla cottura al microonde

PREPARAZIONE:

Lavare i pomodori datterini, tagliarli a pezzetti piccoli e metterli dentro il vasetto (devono riempirlo per 3/4 della capienza). Questo è molto importante. Rispettare la regola dei 3/4 mi raccomando! A metà o meno dei 3/4 risulta pericoloso. Se invece lo si riempie troppo, non si lascia al vapore lo spazio per formarsi e allora il vasetto sfiaterà fuori sporcando tutto il microonde (ed è comunque pericoloso).

Aggiungere l’aglio, la cipolla, il basilico fresco, l’olio extravergine di oliva, lo zafferano, il peperoncino e il sale fino. Mescolare bene e pulire i bordi del vasetto.

Chiudere e agganciare e cucinare alla potenza testata del microonde per sei minuti. Lasciar riposare per altri 15 minuti e sganciare il vasetto. Rimettere al microonde per circa 3 – 4 minuti o finché il vasetto si apre.

Frullare e utilizzarlo per condire.

CONSIGLI:

  • Vasocottura: ve lo ripeto ancora. Non improvvisate ma seguite bene le regole e usate solo i vasetti testati per la vasocottura. E’ davvero importante! ?
  • Zafferano: ne serve una piccolissima quantità solo per profumare. Io utilizzo gli stimmi, più pregiati e profumati, ma se non li avete a disposizione potete usare pure quello in polvere.
  • Metodo tradizionale: questo è il link della ricetta del sugo di pomodori freschi preparato in maniera tradizionale.

Pasta alle verdure

Pasta alle verdure

Pasta alle verdure…

“L’estate sta finendo… L’estate se ne va!” Così ho parafrasato una canzone dei Righeira. Vedo un sacco di gente dispiaciuta e triste… Ma io no. Evviva l’autunno che bussa alle porte con le sue temperature miti e i suoi sapori e profumi. È tempo di inizi, buoni propositi, di riprendere la vita di tutti i giorni e di rimettersi in sesto. Non per niente in sardo il mese di settembre si chiama proprio capudanni, cioè capodanno come anno nuovo, nuova vita, nuovo inizio. Unico rammarico di questa estate che per me è stata faticosa e troppo calda è quello di aver visto davvero pochi giorni di mare. ??? Peccato davvero! ?

E mentre io mi rotolo nel mio bozzolo in attesa di uscire da questo lungo letargo estivo… Vi lascio la ricetta della mia pasta alle verdure che, in questo periodo, grazie alle verdure dell’orto è buona come non mai. ?

La pasta alle verdure contiene formaggio stagionato grattugiato (lattosio in tracce) che non dovrebbe dare fastidio alla maggior parte degli intolleranti al lattosio come me.

Se la preferite totalmente senza latticini e in versione vegan, potete sostituire con pane grattugiato abbrustolito. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 160 gr di fusilli (o altra pasta)
  • 1 zucchina
  • 1 peperone
  • 1 melanzana
  • 1 pomodoro medio – grande
  • 1/2 cipolla
  • 2 stimmi di zafferano
  • 1 rametto di basilico fresco
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Formaggio stagionato grattugiato (lattosio in tracce) q.b.

PREPARAZIONE:

Mettere gli stimmi di zafferano in una tazzina da caffè piena d’acqua.

Lavare le verdure (zucchina, melanzana, peperone e pomodori) e tagliarli a cubetti.

Lavare la cipolla e tagliarla sottile.

Mettere le verdure e la cipolla in una teglia antiaderente, condire con olio extravergine di oliva, sale e pepe nero. Aggiungere l’acqua con lo zafferano, mescolare bene e infornare a 200°C (forno statico) per circa mezzora o finché le verdure son cotte.

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente e condirla con le verdure.

Aggiungere formaggio grattugiato stagionato e/o pane grattugiato abbrustolito e servire caldo.

CONSIGLI:

  • Cottura: le verdure si possono cuocere pure in padella con la stessa procedura delle verdure a cassola e senza le patate. Quando le preparo in padella aggiungo anche il basilico fresco.
  • Formaggio grattugiato stagionato: contiene lattosio solo in tracce ma se vi dà fastidio o preferite la versione vegana, potete sostituire con pane grattugiato abbrustolito.

Gazpacho

Gazpacho

Gazpacho…

Le ferie son quel momento che aspetti per riposare e per fare tutto ciò che vorresti fare durante l’anno lavorativo. Una specie di “buoni propositi per l’anno nuovo” che poi non mantieni mai (o almeno vale per me! ?). Della serie “quando sarò in ferie farò questo o sistemerò quello” ma devo ammettere che ancora non ho combinato nulla. Sto beatamente e felicemente rimandando da un giorno all’altro, godendomi relax e assenza di ogni tipo di programma e organizzazione. ????

Dopo una settimana di pranzi e cene infinite, oggi ho però dovuto fare il proposito di tenermi più leggera. ? Ho preparato un gustosissimo gazpacho utilizzando le verdure dell’orto che, in questo periodo, son buone e profumate.

Il gazpacho è una zuppa fredda di verdure e pane raffermo tipica spagnola: fresca, leggera, saporita. Si prepara in dieci minuti e non c’è nemmeno bisogno di accendere fornelli o forno. Perfetta per queste giornate di caldo torrido. Ed è completamente senza lattosio, perfetta per gli intolleranti al lattosio come me. ?

Ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 600 gr di pomodori maturi
  • 2 friggitelli (o un peperone verde)
  • 1 cetriolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 100 gr di pane raffermo
  • 300 + 100 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 30 ml di olio extravergine di oliva
  • 15 ml di aceto
  • Sale fino q.b.
  • Cipolla tritata q.b. (per guarnire)
  • Cetriolo a pezzetti q.b. (per guarnire)
  • Pomodoro a pezzetti q.b. (per guarnire)

PREPARAZIONE:

Tagliare il pane raffermo a pezzetti e aggiungere 300 ml di acqua a temperatura ambiente.

Lavare i friggitelli, rimuovere i semi e tagliarli a pezzetti. Sbucciare, lavare e tagliare a pezzi il cetriolo. Lavare e tagliare a pezzi i pomodori.

Mettere le verdure nel cestello del frullatore e aggiungere l’olio extravergine di oliva, l’aceto, il pane ammollato nell’acqua e un pizzico di sale fino. Frullare bene.

Passare col colino a maglia fine schiacciando con un cucchiaio in modo da eliminare bucce e semi.

Lasciar riposare in frigorifero per almeno due ore.

Guarnire il gazpacho con cipolla tritata, pomodori e cetrioli a pezzetti e servire freddo.

CONSIGLI:

  • Conservazione: il gazpacho va conservato in frigo in un contenitore con chiusura ermetica. È buonissimo anche consumato il giorno dopo.
  • Come per tutte le ricette, soprattutto quelle tradizionali o rustiche, non esiste una sola ed unica versione. Ci son diverse varianti che riguardano la composizione o la quantità dei singoli ingredienti. Ad esempio ho scoperto che per il gazpacho esistono diverse scuole di pensiero sulla cebolla, c’è chi la inserisce tra le verdure da frullare o chi la mette solo per guarnire. C’è chi usa il pimiento rosso e chi assolutamente preferisce il pimiento verde. Io ho optato per quest’ultimo perché meno dolce e perché lo avevo a disposizione. Magari la prossima volta proverò qualche altra versione, anche se devo ammettere che ho trovato questo gazpacho davvero strepitoso. ?

Riso Venere tonno, zucchine e pomodori secchi

Riso Venere zucchine, tonno e pomodori secchi

Riso Venere tonno, zucchine e pomodori secchi…

Ci siamo di nuovo! ??? Sotto l’Nsima ondata di caldo africano e io confesso di non aver il coraggio (e le forze) di accendere il forno o di preparare ricette lunghe ed elaborate. Sento il bisogno di consumare cibi leggeri, facili da cucinare e il riso Venere, dal sapore intenso e particolare, è perfetto per le mie ricette estive che devono essere semplici e veloci.

Ho fatto bollire il riso Venere in acqua salata e poi ho condito con zucchine grigliate, tonno e pomodori secchi. Ricetta semplice e veloce ma che mette in risalto il sapore particolare e intenso di questo riso che trovo buonissimo e molto profumato.
Il riso Venere tonno, zucchine e pomodori secchi non contiene lattosio ed è indicato per tutti gli intolleranti al lattosio come me.
È una ricetta che non contiene glutine ma per sicurezza guardate sempre le etichette dei prodotti che acquistate in modo da esser sicuri e al riparo da eventuali contaminazioni.
E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 80 gr di riso Venere integrale
  • 2 scatolette di tonno al naturale
  • 1 zucchina media
  • 1 pomodoro secco
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene la zucchina, togliere le estremità e tagliarla a cubetti. Condire con olio extravergine di oliva, sale fino e pepe nero. Cucinare in microonde con la funzione grill per circa 15 minuti. In alternativa si può cucinare utilizzando una padella antiaderente.

Bollire il riso Venere in abbondante acqua salata. Scolare al dente e risciacquare nell’acqua fredda.

Mettere il riso Venere in un recipiente capiente e aggiungere i cubetti di zucchina, il tonno al naturale e il pomodoro secco precedentemente lavato e tritato. Condire con olio extravergine di oliva e pepe nero. Aggiustare con il sale fino solo se fosse necessario (i pomodori secchi son già salati).

Mescolare bene e servire.

CONSIGLI:

Il riso Venere zucchine, tonno e pomodori secchi è una buona alternativa alla insalata di riso. Resta più leggera e delicata ed è comoda quando si mangia fuori casa.

Spaghetti cozze e bottarga

Spaghetti cozze e bottarga

Spaghetti cozze e bottarga…

Venerdì ero a casa che lavoravo quando son arrivati i miei genitori stile Re Magi con i doni che io amo di più… Bustoni di pesce fresco! ??? C’erano tranci di tonno e di pesce spada e due confezioni enormi di cozze, che in questo periodo son divine. Eh il bello di vivere in un’isola! ? Potevo non farci una bella spaghettata? ???

Ho utilizzato le cozze fresche insieme con la bottarga ed è venuta fuori una ricetta buonissima. Poi è semplice, veloce da preparare e completamente senza lattosio. Non potete non provarla. 

Ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 2 kg circa di cozze fresche
  • 300 gr di spaghetti
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • Bottarga q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.

 

PREPARAZIONE:

Pulire bene le cozze e metterle in un tegame capiente e con coperchio. Cuocere a fiamma vivace e, ogni tanto, mescolare con una schiumarola in modo che le cozze, col calore, si aprano. Quando son tutte aperte, spegnere il fuoco. Filtrare l’acqua che hanno rilasciato le cozze e metterla da una parte.

Nel frattempo mettere a bollire l’acqua per cuocere gli spaghetti e aggiungere il sale.

Sgusciare le cozze e soffriggerle con l’olio extravergine di oliva, gli spicchi d’aglio (tagliati a metà e a cui è stata tolta la parte centrale) e un pizzico di sale fino

Scolare gli spaghetti al dente e farli saltare nel soffritto di cozze, aggiungendo anche parte o tutta l’acqua filtrata delle cozze. Spegnere, aggiungere il prezzemolo tritato, il peperoncino e la bottarga grattugiata. Mescolare un’ultima volta e servire subito.

Spaghetti cozze e bottarga

CONSIGLI:

Potete lasciare qualche cozza col guscio per guarnire. Io stavolta per la fretta non l’ho fatto.

Variante del 21.07.2019 (foto principale)

Ho preparato un trito con aglio, prezzemolo e pomodori secchi e l’ho utilizzato per soffriggere le cozze. Poi ho fatto saltare la pasta con le cozze e ho aggiunto l’acqua di cottura delle cozze già filtrata. Spolverata di bottarga e servita subito. E’ piaciuta tantissimo! ?

 

 

Crescione e piadina

Crescione

Crescione e piadina…

Un paio di settimane fa ho avuto la fortuna di avere ospiti Silvia e Marco che, con la loro simpatia, dolcezza e allegria, hanno portato nella mia casa una ventata di Romagna (regione che io adoro da sempre! ?).

Tra un piatto di culurzones e il proheddu, mi hanno raccontato della loro terra e dei suoi piatti tipici e mi hanno svelato la ricetta tradizionale del crescione (e la piadina). 

Mi hanno spiegato che il  crescione è un tipo di piadina farcita (ha una forma a mezzaluna simile al calzone) e deve il suo nome proprio al crescione, erba che si usava per farcirla. Oggi però viene condito in tantissimi modi e qua rinnovo la promessa di provare tutti i modi suggeriti da loro.

E li devo ringraziare anche per tutti i regali che mi hanno portato… Uno più carino dell’altro. Davvero grazie di cuore ragazzi! ??? E guardate cosa ho trovato in mezzo agli altri regali?

Ricetta crescione

 

Uno strofinaccio da cucina (che non userò mai come tale ma terrò come ricordo? ) dove è scritta la ricetta della piada (o piadina) ed è quella che ho utilizzato per preparare il crescione e la piadina.  

Mi hanno regalato anche il sale di Cervia, più dolce del sale normale e molto rinomato, nella versione rossa Sale dei Papi, più grossa e granulosa che ovviamente ho utilizzato per questa ricetta. ?

Il crescione o la piadina (hanno lo stesso impasto ?) non contengono lattosio e son adatti a tutti gli intolleranti al lattosio come me. Per farcire ho utilizzato il parmigiano reggiano stagionato che contiene lattosio solo in tracce e che, volendo, si può omettere senza problemi. 

Per il ripieno ho scelto due versioni: una con le bietole e l’altra con verdure arrosto. Buone tutte e due. Le prossime volte che li farò (perché li farò più volte ovviamente), proverò gli altri gusti suggeriti da Marco e Silvia. 

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

Ingredienti

Impasto

  • 500 gr di farina 00
  • 170 g di acqua temperatura ambiente
  • 125 gr di strutto
  • 15 gr di sale fino (io ho utilizzato quello di Cervia)
  • 3 gr di bicarbonato di sodio

Per farcire:

  • 1 mazzo di bietole
  • 1 spicchio d’aglio
  • Verdure arrosto tagliate a cubetti (peperoni, zucchine, melanzane, cipolle)
  • Erbette aromatiche tritate molto fini (alloro, salvia, rosmarino, menta, timo, maggiorana)
  • Sale fino q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Parmigiano reggiano q.b. (eventuale).

 

PREPARAZIONE:

Lavare bene le bietole e lessarle.

Setacciare la farina 00 e unirla al sale fino e al  bicarbonato di sodio

Aggiungere lo strutto che prima va lasciato ad ammorbidire a temperatura ambiente e iniziare a lavorare l’impasto. Lo strutto si scioglierà piano piano durante la lavorazione. 

Successivamente aggiungere l’acqua a poco a poco e continuare a lavorare l’impasto per almeno altri 5 – 10 minuti (vi consiglio di farlo in un piano di lavoro così vi viene più semplice.

Impasto

Avvolgere l’impasto con la pellicola e lasciar riposare per circa mezzora.

Nel frattempo scolare e strizzare le bietole. Tagliarle a pezzetti piccoli e soffriggerle velocemente con olio extravergine di oliva,uno spicchio d’aglio tagliato a metà (che poi andrà tolto), un pizzico di sale fino e di pepe nero.

Stesura impasto

Riprendere l’impasto e dividerlo in sei pezzi uguali. Deve risultare tondo e alto circa 3 – 5 mm. 

Farcitura

Farcire solo in una metà con le verdure arrosto e con le bietole. Aggiungere il trito di erbe aromatiche e il parmigiano reggiano stagionato a scaglie.

Chiusura

Chiudere il crescione e sigillare bene facendo pressione con le dita delle mani. Successivamente schiacciare con i rebbi della forchetta.

Crescione 2

Riscaldare molto bene una padella antiaderente e cuocere il crescione girandolo spesso. prima di togliere metterlo un attimo in verticale in modo che cucini anche di fianco.

Servire caldo.

 

CONSIGLI:

Io devo davvero ringraziare Silvia e Marco per avermi fatto conoscere questa delizia. Sarà davvero il mio must per l’estate e non vedo l’ora di rifarli. Qua sotto trovate i modi di farcire il crescione, direttamente consigliati dagli esperti:

  • salsiccia sfilacciata e cipolla già cotta;
  • 75 % patate lesse e 25% zucca già cotta con l’aggiunta di salsiccia sfilacciata;
  • bietole saltate in padella con aglio e erbe aromatiche più gorgonzola;
  • pomodoro, mozzarella, prosciutto cotto e funghi. 

CRESCIONE SECONDA VERSIONE:

  • 200 g di farina 0
  • 70 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 50 g di olio extravergine di oliva
  • 6 g di sale
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

Insalata di grano saraceno, pomodori e rucola

Insalata di grano saraceno, pomodori e rucola

Insalata di grano saraceno, pomodori e rucola…

Ho scoperto il grano saraceno grazie ad una dieta datami dalla mia nutrizionista. Non mi interessava dimagrire ma soprattutto imparare a mangiare in maniera più responsabile e più varia possibile e, quando, tra gli alimenti ho visto il grano saraceno, confesso che mi ha incuriosito molto e son andata a vedere cos’era e quali fossero le sue proprietà.

Grano saraceno

Eccolo qua! E’ chiamato pseudocereale perché viene utilizzato e si “comporta” come un cereale anche se è privo di glutine, cosa davvero importante soprattutto per chi soffre di celiachia. 

E’ un alimento ricco di proteine, sali minerali e vitamine e contiene la rutina, flavonoide antiossidante e rafforza i capillari. Ma soprattutto è un alimento molto versatile che io utilizzo spesso per preparare le zuppe invernali o per le insalate fredde in estate. 

E’ davvero buono e si cucina velocemente: vanno messe due parti di acqua per ogni parte di grano saraceno o, se vi viene più semplice, l’acqua deve essere il doppio del peso del grano saraceno. Va lavato molto bene e a me piace tostarlo prima di aggiungere l’acqua.

L’insalata di grano saraceno, pomodori e rucola è un primo piatto estivo che preparo spesso e che mi porto come pranzo in ufficio; è semplice e veloce da preparare, completamente senza lattosio ed è buono e rinfrescante. ? Perfetto per questi giorni di caldo.

E ora ecco la ricetta! ?

 

INGREDIENTI:

  • 90 gr di grano saraceno
  • 180 gr di acqua bollente
  • 1 cucchiaino di dado vegetale granulare (eventuale)
  • 1 rametto di rucola
  • 2 pomodori da insalata
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

 

PREPARAZIONE:

Lavare molto bene il grano saraceno e farlo tostare in una pentola antiaderente, aggiungere l’acqua bollente, il dado vegetale granulare e far cuocere a fuoco basso e col tappo per circa 15 – 20 minuti. 

Nel frattempo lavare i pomodori e la rucola. Tagliare i pomodori a dadini e la rucola a pezzetti. 

lavare il grano saraceno per raffreddarlo e aggiungere ai pomodori e alla rucola. Condire con sale fino e olio extravergine di oliva. 

 

CONSIGLI:

  • Tonno: si può aggiungere. Io preferisco quello al naturale.
  • Parmigiano reggiano: quello molto stagionato contiene lattosio solo in tracce. E’ buono aggiunto in scaglie.

Il 17 novembre 2018 partirà la settima edizione di Gluten Free Expo, la fiera internazionale dedicata al mercato e ai prodotti senza glutine e la seconda di Lactose Free Expo, salone dedicato al mercato e ai prodotti senza lattosio. Vi lascio il link ufficiale dove potete trovare info e news e il link alla mia pagina dedicata dove c’è uno sconto riservato a voi!

LACTOSE FREE EXPO

Gavinedda – Lactose Free Expo

Spaghetti pomodori secchi e bottarga

Spaghetti pomodori secchi e bottarga

Spaghetti pomodori secchi e bottarga…

Periodo pasquale e di ponti festivi… Davvero bello ma impegnativo, almeno per il mio stomaco! ??? Ho davvero mangiato di tutto: carne, pesce, insaccati, cioccolato fondente… Insomma son ridotta davvero così! ???
Oggi avevo bisogno di tornare alla solita vita e stare un po’ più leggera. Ho iniziato bene la giornata con colazione sana, un salto in palestra e una spremuta di arance. E a pranzo? Ero stufa di cibi elaborati e difficili da digerire così mi è venuto in mente di fare la classica spaghettata aglio, olio e peperoncino.

Ovviamente tutte queste mie riflessioni sul cibo le ho fatte mentre facevo il circuito in palestra, come sempre d’altronde… Però anche della spaghettata aglio, olio e peperoncino non ero così convinta. E allora ho pensato: e se ci trito un mazzetto di erbe aromatiche? Poi magari ci aggiungo un pomodoro secco? Perché non metterci pure la bottarga? Et voilà! Gli spaghetti pomodori secchi e bottarga! Buonissimi e completamente senza lattosio, adatti agli intolleranti come me.

Ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 80 gr di spaghetti
  • Mazzetto di erbe aromatiche (alloro, salvia, rosmarino, timo e menta)
  • 1 pomodoro secco
  • 2 cucchiaini di bottarga
  • 1 cucchiaio d’olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.

PREPARAZIONE:

Spaghetti pomodori secchi e bottarga

Mettere l’acqua a bollire per cucinare gli spaghetti.

Lavare, asciugare e tritare le erbe aromatiche.

Pulire e lavare lo spicchio d’aglio e tagliarlo a metà. Levare la parte centrale e soffriggere con l’olio extravergine di oliva. Quando l’acqua inizia a bollire, aggiungere il sale fino e cuocere gli spaghetti.

Nel frattempo sciacquare il pomodoro secco (così si leva il sale in eccesso) e tritarlo molto sottile.

Scolare gli spaghetti (a me piacciono al dente) e farli saltare in padella insieme al soffritto di olio extravergine di oliva e aglio. Aggiungere anche un cucchiaio di acqua di cottura. Aggiungere il trito di erbe aromatiche, il pomodoro secco e cuocere sempre mescolando per circa un minuto. Ricordarsi di togliere l’aglio. Spegnere il fuoco, aggiungere la bottarga, dare un’ultima mescolata e servire caldo.

VARIANTE DEL 10/05/2021:

Lo confesso! Gli spaghetti pomodori secchi e bottarga resteranno sempre tra i miei primi piatti preferiti!
Stavolta ne ho preparato una versione più classica e veloce: niente erbe aromatiche ma solo aglio (io tagliato a metà e poi tolto) soffritto con pomodori secchi e un pezzetto di peperoncino secco. Faccio saltare la pasta scolata rigorosamente al dente e poi, a fuoco spento, aggiungo prezzemolo tritato e bottarga.

Spaghetti pomodori secchi e bottarga con erbe aromatiche
Versione con erbe aromatiche
Spaghetti pomodori secchi e bottarga
Versione maggio 2021 con prezzemolo

Focaccia di Recco

Focaccia di Recco

Focaccia di Recco…

La focaccia di Recco è un tipo di focaccia che si prepara in Liguria caratterizzata dalla assenza di lievito e da un ripieno di formaggio fresco. E’ davvero semplice da preparare, è veloce (non avendo lievito basta lasciar riposare la pasta per circa mezzora) ed è ottima come pranzo veloce o come antipasto (o quando arrivano ospiti all’ultimo momento).

L’idea di preparare la focaccia di Recco mi è venuta quando l’ho vista preparare alla bravissima blogger Federica Buccoli del Blog Mambo Kitchen; andate a visitare i suoi due profili Instagram @missfedericabuccoli e @sonofedericabuccoli… Le sue ricette son meravigliose, colorate, molto ben curate e dettagliate. E trovate anche dei video tutorial molto interessanti. La sua passione son soprattutto pizze, pane, focacce e pasta, passione che condivido anche io e poi è sarda come me e le sue foto sui tramonti cagliaritani meritano sul serio! ?

Vi lascio qui la sua ricetta originale della focaccia di Recco; io ho preso spunto ma ho variato un po’. Ho utilizzato una farina 0 al posto della Manitoba e ho sostituito il ripieno con uno stracchino senza lattosio (lattosio residuo inferiore allo 0,01%) e ho aggiunto al ripieno dei pezzetti di porro selvatico. Ne è venuta fuori una focaccia meravigliosa, croccante e profumata e adatta che agli intolleranti al lattosio come me.

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 200 gr di farina 0
  • 125 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 20 gr di olio extravergine di oliva
  • 6 gr di sale fino
  • 150 gr di stracchino senza lattosio (lattosio inferiore allo 0,01%)
  • 1 porro selvatico tritato sottile
  • Olio extravergine di oliva q.b. (per guarnire)
  • Sale fino q.b. (per guarnire)

PREPARAZIONE:

Focaccia di Recco

Setacciare bene la farina 0 e poi versare l’acqua a temperatura ambiente a poco a poco iniziando ad impastare. Poi aggiungere l’olio extravergine di oliva e il sale fino. Impastare con energia per almeno 10 minuti; l’impasto deve risultare morbido e elastico. Lasciar riposare coperto con un canovaccio da cucina per circa una mezzora.

Dividere l’impasto in due parti uguali e stendere la prima parte in modo che risulti molto sottile (deve essere quasi trasparente). Ungere la teglia da forno e adagiare la prima parte dell’impasto. Aggiungere lo stracchino senza lattosio a pezzetti distribuendolo in tutta la superficie dell’impasto e successivamente aggiungere il porro selvatico a pezzetti. Stendere anche la seconda parte dell’impasto in modo che risulti molto sottile e utilizzarla per coprire la focaccia. Sigillare bene i bordi e fare dei buchetti nella superficie della focaccia (in modo che il vapore fuoriesca in cottura).

Spennellare abbondantemente la superficie con l’olio extravergine di oliva, aggiungere il sale fino e infornare con forno statico preriscaldato a 250°C: per 10 minuti cucinare la focaccia di Recco nella parte centrale, gli ultimi 5 minuti spostarla nella parte alta del forno così risulta più dorata.

Servire calda.

CONSIGLI:

  • Stracchino senza lattosio: penso che sia perfetto per questa ricetta ma se non vi piace o non potete utilizzare i delattosati, potete sostituire con una alternativa vegetale.
  • Porri: non ci son nella ricetta originale però ammetto che con lo stracchino ci stavano benissimo.
  • Varianti: questa focaccia è geniale! Velocissima da preparare e molto buona. Si può utilizzare come base per una versione con i funghi o con i peperoni e io la vedrei bene pure con zucca gialla e gorgonzola. ?
  • Variante del 24.09.2019.
    Come ripieno ho utilizzato sa petza salzada o purpuzza (termine sardo con cui si indica la carne di maiale condita per preparare le salsicce), lo stracchino con lattosio <0,01% e l’erba cipollina. Era veramente divina! ? Ecco le foto!
    PS. In questo caso non ho aggiunto sale fino sopra la focaccia perché sa purpuzza era già condita con il sale.

Ripieno.
Variante con purpuzza, stracchino delattosato e erba cipollina.

Carbonara di zucca

Carbonara di zucca
Carbonara di zucca…

Il 6 aprile è la giornata dedicata alla carbonara, una delle tante delizie della cucina italiana. Fermo restando che la vera e unica carbonara è quella classica (preparata con spaghetti, guanciale, uovo, pecorino romano e pepe nero) ho voluto omaggiare questa giornata preparando una variante completamente senza lattosio (adatto a tutti gli intolleranti al lattosio) e con un ingrediente in più: la zucca.

La carbonara di zucca risulta molto cremosa e mi piace il contrasto di sapori tra il dolce della zucca, il salato/piccante del guanciale e il sapore più delicato del pane grattugiato abbrustolito (che ho utilizzato al posto del pecorino romano). Penso davvero che la rifarò a breve. ?

E ora ecco la ricetta! ?

INGREDIENTI:

  • 80 gr di spaghetti
  • 150 gr di polpa di zucca gialla
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 10 gr di pane grattugiato
  • Guanciale tagliato a dadini q.b.
  • Porro selvatico q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.

PREPARAZIONE:

In un tegame soffriggere il porro selvatico tritato sottile con olio extravergine di oliva e successivamente aggiungere la polpa di zucca tagliata a dadini insieme ad un pizzico di pepe nero e sale fino. Cuocere a fuoco medio schiacciando la polpa in modo che si formi una purea. Se fosse necessario, aggiungere anche acqua. Quando la zucca è cotta, frullarla in modo che si crei una crema.
Nel frattempo in una pentola capiente far bollire l’acqua a cui va aggiunto il sale fino e servirà per cucinare gli spaghetti.

In un tegame antiaderente mettere il pane grattugiato e farlo abbrustolire aggiungendo un po’ di sale fino. Spegnere quando inizia ad esser dorato perché continua ad abbrustolire anche dopo e si rischia di bruciarlo. Metterlo da parte e ricordarsi di “buttare” gli spaghetti dentro l’acqua che bolle.

Riscaldare il guanciale (io non metto olio perché, essendo abbastanza grasso, rilascia olio in cottura) in un tegame antiaderente in modo che diventi croccante e tenerlo pronto.

Separare il tuorlo dall’albume e sbatterlo insieme ad un pizzico di pepe nero e sale fino.

In un tegame capiente mettere la crema di zucca e aggiungere gli spaghetti (che vanno scolati al dente mi raccomando! ?). Aggiungere il tuorlo d’uovo sbattuto e mescolare bene in modo che la pasta abbia una consistenza cremosa. Aggiungere il guanciale e il pane grattugiato abbrustolito. Dare un’ultima mescolata e servire subito.