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Kanelbullar svedesi

Per me che sono una lettrice accanita, la Svezia è sempre stata il luogo freddo, affascinante (e anche un po’ inquietante) dove vivevano i protagonisti dei miei romanzi thriller preferiti. Immaginavo Wallander mentre risolveva omicidi assurdi, Lisbeth Salander mentre fuggiva dai suoi aggressori ma anche la “normalità” della vita di tutti i giorni descritta nei romanzi di Camilla Lackberg. La Svezia descritta in questi romanzi è calda, accogliente e mostra un clima familiare molto ospitale. In qualsiasi casa vadano i protagonisti Erica e Patrik (spesso anche a portare brutte notizie), trovano sempre un caffè caldo e una montagna di dolcetti che li aspettano, un po’ come si fa da noi qua in Sardegna.

Ma non è tutto qui! Quello che mi ha sempre affascinato della cultura svedese (ma anche danese e norvegese) è la loro filosofia di vita detta hygge che è un sostantivo che loro usano per descrivere un sentimento o una situazione di calma, di benessere da passare insieme agli altri. È la capacità di apprezzare e gioire delle piccole cose di tutti i giorni, della quotidianità. Voi direte che è banale, scontato! Ma rifletteteci bene! Non è così. Quanto tempo dedichiamo ai piccoli piaceri quotidiani? Poco o nulla purtroppo… Siamo sempre di corsa e stressati. Promettiamo caffè a tempo ad amici e parenti e poi rimandiamo sempre per mancanza di tempo. Beh gli svedesi (e i nordici in particolare) son più saggi di noi e non lo fanno. Loro hanno il loro fika giornaliero. Non siate maliziosi! Il fika svedese è simile alla nostra pausa caffè. E’ un momento in cui ci si ritrova a socializzare e a stare con gli altri davanti ad una bevanda calda (the e/o caffè) accompagnata sempre da dolci. Gli svedesi ci tengono talmente tanto da averla ufficializzata anche nei posti di lavoro e da avergli dedicato una giornata apposita: il 4 ottobre.

Per me oggi la Svezia è il paese dalle “grandi acque” (nel suo territorio ci son tantissimi laghi), dalle foreste incontaminate (fare escursioni nei suoi boschi è una esperienza unica) e dall’accoglienza calorosa e che non ti aspetti. Ho avuto la fortuna di visitare la Svezia e la sua parte rurale nel 2014 e me ne son innamorata in una maniera folle. Ci hanno accolti stritolandoci in un lungo abbraccio e con la tavola imbandita di ogni ben di Dio (nonostante il nostro arrivo dopo le 23!). Ci hanno ospitato facendoci sentire davvero i benvenuti e ci hanno messo a disposizione ogni angolo della propria casa preparandoci anche una sauna sotto le stelle (è stata una delle esperienze più inaspettate e belle di tutto il viaggio). Perché la Svezia è così! E’ un paese che non ti aspetti… Una filosofia di vita che non ti aspetti… E anche una cucina e dei dolci che non ti aspetti! Ebbene sì! Proprio in Svezia son stata folgorata! Voi direte da un vichingo alto un metro e novanta bello come il sole? Non proprio (o meglio non lo ammetterò mai! 😆 )… Il mio amore va a quella meraviglia chiamata kanelbulle. E’ il loro dolce caratteristico, un pan brioche aromatizzato al cardamomo farcito con zucchero e cannella. Il nome kanelbulle (kanelbullar al plurale) non vi dice nulla? Forse li conoscete col nome americano di cinnamon rolls. Sono molto simili e pare che siano arrivati in America con i migranti svedesi. In Svezia i bullar son i protagonisti più famosi del loro momento fika, talmente conosciuti da avergli dedicato un giorno di festeggiamenti: il 4 ottobre.

Quindi è con molto molto piacere che ho deciso di partecipare all’evento del 4 ottobre prossimo organizzato dalle due bravissime Blogger Vanessa (La cucina della Sgrufetta) e Maria (Mabka ricette senza lattosio) per omaggiare anche in Italia i kanelbullar svedesi alias cinnamon buns. Per l’occasione ho rispolverato questa vecchia buonissima ricetta (risale al 2015) e l’ho riproposta in una veste nuova.

Ed eccola qua! 😉
INGREDIENTI:

Per la pasta:

  • 25 gr di lievito di birra
  • 75 gr di burro senza lattosio (lattosio <0,01%)
  • 250 ml di latte senza lattosio (lattosio <0,01%)
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino da thé di cardamomo macinato
  • 420 gr di farina
  • 1 uovo sbattuto per spennellare
  • zucchero in granella per decorare

Per il ripieno:

  • 100 gr di burro senza lattosio (lattosio <0,01%)
  • 100 gr di zucchero
  • 2 cucchiai da thé di cannella

PREPARAZIONE:

Tagliare il burro a fette sottili e aspettare che si ammorbidisca a temperatura ambiente. Va aggiunto a piccole dosi all’impasto senza riscaldarlo, così i kanelbullar svedesi verranno più soffici. Sbriciolare il lievito in una terrina e aggiungere un po’ di latte che deve essere a temperatura ambiente (circa 37 gradi). Aggiungere il resto del latte e poi il burro a piccoli pezzi. Aggiungere il sale, lo zucchero e il cardamomo e mescolare con una forchetta. Aggiungere la farina lentamente in modo da ottenere un impasto morbido e liscio che va lavorato prima con la forchetta e successivamente con le mani. L’impasto va lavorato con le mani in un piano di lavoro e deve avere la consistenza morbida e liscia. Attenti a non aggiungere troppa farina! 😉
Fare lievitare l’impasto per circa due ore o fino al raddoppio; all’aria aperta se c’è abbastanza caldo o nel forno con luce accesa se c’è freddo.

Ora prepariamo il ripieno! 😉
Mescolare il burro, la cannella e lo zucchero e ottenere un impasto omogeneo e senza grumi.

Lavorare l’impasto e poi stenderlo in forma quadrata di circa 20×50 cm. Applicare il ripieno ricordandosi di lasciare i bordi liberi per chiudere i kanelbullar. Tranquilli! Man mano che si lavora il ripieno, il burro si scioglierà e diventerà più semplice. Ora bisogna arrotolare il tutto dalla parte della lunghezza e poi tagliare delle fette spesse di circa 1,5 – 2 cm. Io per non appiattirle col coltello, per tagliare le fette ho utilizzato del filo. Potete usare quello per alimenti o in mancanza il filo interdentale.

Sistemare i kanelbullar svedesi nella teglia da forno ricoperta di carta da forno e spennellarli con uovo sbattuto. Eventualmente aggiungere la granella di zucchero per guarnire. I kanelbullar devono esser messi distanti perché devono lievitare per un’altra ora.
Ora non resta che infornarli per circa 10 – 15 minuti col forno ventilato a 175 ° C e saranno pronti quando diventano scuri. Il profumo di cardamomo ma soprattutto di cannella che sprigionano durante la cottura è davvero una delizia! 🙂

Ed eccoli qua!!! 🙂
CONSIGLI:

  • Per guarnire: si possono guarnire con la granella di zucchero oppure con una glassa preparata con zucchero a velo e acqua. Io stavolta li ho lasciati semplici.
  • Pan brioche: questa ricetta è ottima. Si può utilizzare per preparare qualsiasi tipo di brioche… Che ne dite di un ripieno di marmellata o di nocciolata?

Frollini con mela e cannella

Frollini con mela e cannella…

Era da un po’ di tempo che mi frullava questa idea nella testa… Modificare la ricetta della pasta frolla di mia mamma per fare dei frollini aromatizzati con mela e cannella… E oggi, complice una tempesta d’acqua con vento forte che mi ha costretto a stare a casa, ho deciso di provarli.

Sono buonissimi! Vale la pena farli anche solo per il profumo di mela e cannella che si diffonde per casa! ?

Son partita dalla ricetta della pasta frolla classica e ho sostituito metà dello strutto con la polpa di mela grattugiata; i frollini son venuti buoni e meno calorici della pasta frolla classica. Ho usato solo lo strutto quindi i frollini con mela e cannella son totalmente senza lattosio e noi intolleranti possiamo mangiarli senza problemi.

Ecco la ricetta!


INGREDIENTI
:

  • 500 gr di farina 00
  • 250 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di polpa di mele grattugiata (circa 2 mele medie)
  • 100 gr di strutto
  • 2 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 2 cucchiai di cannella in polvere
  • Scorza grattugiata di 1 limone

      PREPARAZIONE:

      Mettere tutti gli ingredienti solidi (farina 00, zucchero semolato, lievito, scorza di limone, cannella in polvere) e miscelare tra loro.

      Aggiungere le due uova e miscelare bene.

      Aggiungere le mele grattugiate, lo strutto sciolto e lavorare con le mani finché si forma la pasta. Se all’inizio la trovate “farinosa” non preoccupatevi, la pasta diventerà liscia man mano che la lavorate con le mani.

      Prendere dei piccoli pezzi di pasta frolla e stenderli con l’ausilio di un mattarello. Con una formina dare la forma ai biscotti (io oggi ero ispirata dai cuori ❤️❤️❤️) e adagiarli su una teglia da forno.

      Cuocere a 180°C con forno statico per circa 20 minuti o mezzora oppure con forno ventilato e due teglie alla volta. I biscotti saranno cotti quando son belli dorati.

      Eccoli qua! ???

      CONSIGLI:

      Mela grattugiata e cannella: io le adoro! Mi sanno di caldo, inverno, relax! Insieme all’arancia son tra i sapori più rappresentativi dell’inverno! Però ovviamente si possono sostituire. In un sito vegano avevo letto che burro o strutto si possono sostituire con l’avocado e prima o poi proverò questa soluzione… Solo che devo trovare la spezia adatta con cui associarlo… Ci penserò!

      Cioccolata calda: i frollini con mela e cannella sono ottimi per accompagnare un buon the o una bella tazza di cioccolata calda… Indovinate cosa ho scelto io stavolta? Se cliccate sopra vi porta direttamente alla ricetta!

      Impasto base per pizza con farina integrale

      Impasto base per pizza con farina integrale…

      Eccolo qua! Finalmente ci son riuscita! 🙂
      L’impasto risulta elastico, lievitato e facile da stendere. L’utilizzo della farina integrale rende le pizze (o le focacce) più digeribili e più gustose. Ci ho messo un po’ a trovare la formula giusta perché la farina integrale assorbe più facilmente i liquidi e le prime volte l’impasto risultava asciutto e poco lavorabile. Ma ora ci siamo! 🙂

       

      INGREDIENTI:

      • 250 gr di farina integrale
      • 250 gr di farina manitoba
      • 350 ml di acqua tiepida
      • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
      • 2 cucchiaini di sale fino
      • 25 gr di lievito di birra (1 panetto)

       

      PREPARAZIONE:

      Per me preparare questo impasto è molto semplice. Utilizzo la mia vecchia cara e sempre utilissima macchina del pane. Metto gli ingredienti nel cestello, accendo e fa tutto lei. In un’ora e mezza ho il mio impasto pronto da stendere e condire. Se ancora non ce l’avete vi consiglio di prenderla. La mia è una Princess e costa sui 60 euro e vi dico che son ben spesi, soprattutto quando (come me) rientrate a casa la sera tardi e non sapete che fare a cena o siete troppo stanchi  per cucinare. Nel frattempo che lei impasta, io sistemo casa, faccio un po’ di yoga e una doccia veloce. Poi torno in cucina e devo solo stendere l’impasto, condire le pizze e focacce e infornarle.

      Per chi non avesse la macchina per il pane o l’impastatrice dobbiamo procedere impastando a mano. Vi confesso che io ogni tanto lo faccio ancora. E’ una di quelle cose che mi rilassa e mi rimette in pace col mondo. In una insalatiera capiente, versare la farina manitoba e quella integrale e mescolarle. Aggiungere l’olio extravergine di oliva, il sale fino e mescolare il tutto. Mettere un po’ d’acqua in una tazzina dove verrà fatto sciogliere il lievito di birra. Aggiungere la restante acqua e il lievito alle farine e impastare bene finché la pasta non diventa elastica. Coprire e lasciar lievitare un paio d’ore. Il tempo di lievitazione varia in base alla temperatura esterna; per aiutare la lievitazione, la ciotola con l’impasto può esser messa in forno semiaperto con la luce accesa. Di solito l’impasto è lievitato quando raddoppia. Poi va steso e lasciato lievitare ancora un’oretta. A questo punto si può utilizzare per preparare pizze e focacce. Sotto nei consigli, trovate un elenco di ricette per utilizzare l’impasto base per pizza con farina integrale.

       

       

      CONSIGLI:

      • utilizzi: potete utilizzare questo impasto per la classica pizza, focaccia barese e genovese, calzone etc o per preparare dei piccoli panini integrali.

      Calzone con farina integrale

      Focaccia con rucola e scaglie di grana

      Torta facile allo yogurt

      La torta facile allo yogurt è una ricetta veloce e molto semplice da preparare. Non si devono nemmeno pesare gli ingredienti! Come parametro di misura si utilizza il vasetto dello yogurt e quindi tutti gli ingredienti vengono espressi in “vasetti di yogurt” e non in grammi o millilitri. Io trovo questa torta molto gustosa e la utilizzo soprattutto a colazione. Io ho utilizzato lo yogurt a ridotto contenuto di lattosio, adatto per noi intolleranti al lattosio.  Se siete in disintossicazione o non tollerate nemmeno i prodotti  a ridotto  contenuto  di lattosio, potete utilizzare lo yogurt di soia.

      Ecco la di ricetta! ?

       
      INGREDIENTI:

      • 1 yogurt a ridotto contenuto di lattosio alla banana
      • 2,5 vasetti di zucchero di canna
      • 3 vasetti di farina (io ho usato 1,5 vasetti di farina 00 e 1,5 vasetti di farina integrale)
      • 3 uova
      • 1 bustina di lievito per dolci
      • 1 vasetto quasi pieno di olio extravergine di oliva (si può sostituire con altri tipi di olio)
      • 20 gr di cioccolato fondente a pezzetti piccoli

       

       

      PREPARAZIONE:

      Yogurt, olio evo, lievito per dolci e farina 00

      Lavorare bene uova con zucchero di canna, aggiungere lo yogurt a ridotto contenuto di lattosio e mescolare bene. Aggiungere l’olio extravergine di oliva e mescolare. Aggiungere la farina 00 a poco a poco e mescolare bene in modo che non restino grumi. Aggiungere il lievito per dolci e girare bene.

       

       

      Cioccolato fondente

      Aggiungere il cioccolato fondente (a scaglie) e mescolare bene.

       

       

      Pronta per andare in forno ?

      Infornare a 180°C per circa mezzora (dipende dal forno) e fare la “prova stecchino”

       

      Eccola qua!!! ?

      CONSIGLI:

      • Yogurt a ridotto contenuto di lattosio: se siete in fase di disintossicazione o non tollerate i prodotti delattosati, potete sostituirlo con lo yogurt di soia. Anche il gusto dello yogurt di può sostituire!
      • Cioccolato fondente: se mi seguite un po’ ormai avrete capito che lo adoro! Potete però sostituirlo con uva passa o bacche di goji oppure con la frutta secca come nocciole o noci.

       

       

       

      Crostata con bacche di gelso

      Oggi ho preparato un dolce particolare: la crostata con le bacche di gelso!  😉

      Giornata infinita… Arrivata a casa distrutta in modalità zombie… Ho parcheggiato la macchina in cortile e…
      Ho notato che il gelso che c’è davanti a casa mia era pieno di bacche succulente! Cosa fare? Perché non assaggiarne qualcuna? Io le trovo davvero deliziose… Hanno un sapore “leggero”, delicato e non troppo dolce. Una volta saziata, mi è venuto in mente che potevo utilizzare le bacche di gelso (in sardo “sa murighessa“) per preparare una crostata per la colazione di domani.  🙂

      Guardate che frutti meravigliosi!  😮

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      Ormai se mi conoscete almeno un po’, avete capito quali son le mie fisse!
      La prima è quella della cucina senza lattosio, vista la mia intolleranza abbastanza alta. Stavolta nella preparazione della pasta frolla ho sostituito completamente il burro a ridotto contenuto di lattosio con lo strutto che, prima o poi ucciderà le mie arterie, ma almeno per ora non mi da’ nessuna colica o problemi intestinali!  😉
      La seconda fissa è utilizzare prodotti genuini e a km zero. Prediligo la frutta e verdura di stagione, meglio ancora se coltivata qua in loco o nei paesi vicini. Penso che la natura ci da’ quello di cui abbiamo bisogno stagione per stagione: frutti ricchi di vitamina C (come arance e broccoli ad esempio) per combattere l’inverno oppure frutti rossi (fragole, ciliege etc) pieni di antiossidanti che ci servono per il cambio di stagione e per l’arrivo dell’estate. Ammetto di essere molto fortunata; qua trovo sia frutta e verdura che cresce spontanea che quella coltivata dai miei genitori e dai miei zii che non usano nessun tipo di diserbante o concime chimico… Qua è tutto naturale e la differenza si sente! Nella qualità e soprattutto nel sapore!  😉

      Beh basta chiacchiere! Ecco a voi la ricetta! Ve la posto in diretta dalla mia cucina; mentre scrivo la crostata è in forno!  😀

       

      INGREDIENTI:

      • 1/2 dose di pasta frolla
      • 300 gr circa di bacche di gelso (murighessa) mature
      • 2 cucchiai di miele
      • il succo di 1/2 limone

       

      PREPARAZIONE:

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      Lavare bene le bacche di gelso e scolarle grossolanamente lasciando un po’ d’acqua per la cottura.

       

       

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      Mettere in un tegame e aggiungere 2 cucchiai di miele, il succo di mezzo limone, mescolare bene e cuocere a fuoco moderato per circa un quarto d’ora o finché le bacche non iniziano a sciogliersi.
      Nel frattempo preparare la pasta frolla (se cliccate nel link trovate la ricetta). Io stavolta ho sostituito il burro a ridotto contenuto di lattosio con lo strutto. Non ho nemmeno preso in considerazione la margarina perché non la digerisco… La trovo pesante e il sapore che da’ non mi entusiasma.
      Una volta impastata la frolla va messa in frigo per circa mezzora che è anche il tempo necessario affinché le bacche di gelso si raffreddino. A questo punto bisogna foderare la tortiera con carta da forno e stendere la sfoglia sul fondo e sui fianchi della tortiera. Lasciare un po’ di pasta frolla per guarnire la crostata.

       

       

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      Una volta stesa la pasta, adagiare il composto di bacche di gelso.

       

       

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      Guarnire con la restante pasta sfoglia e infornare a circa 170-180 °C per circa mezzora o quando vi rendete conto che è ben dorata.

       

       

      CONSIGLI:

      • Strutto: l’ho usato in sostituzione del burro a ridotto contenuto di lattosio. Potete usare quest’ultimo o il burro chiarificato o la margarina (anche se io vi sconsiglio quest’ultima perché il dolce cambia di sapore e consistenza).
      • Bacche di gelso: io le ho utilizzate per curiosità e perché ho l’albero sotto casa. Se non le trovate, va bene qualsiasi altro frutto! Ora trovate le prime fragole, le ciliegie o le albicocche… Una meglio dell’altra! Ricordatevi di usare frutta genuina e di stagione!
      • Crostata di more: ecco un’altra versione con ricetta!
        Crostata di more
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      Pastiera napoletana

      Pastiera napoletana, alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di questa bontà!  🙂

      I giorni scorsi è venuta a trovarci una cara amica di famiglia, Teresa, napoletana doc!
      Donna fantastica, simpaticissima e dall’accento inconfondibile (io adoro Napoli, i suoi abitanti e la sua tradizione culinaria… Vivrei di sola pizza!  :-)).
      Chiacchierando, chiacchierando, toglie fuori dalla valigia un vasetto di grano cotto e ci spiega che l’ha portato direttamente da Napoli per farci assaggiare la pastiera napoletana e si offre di farla qua a casa, così insegna la procedura anche a noi.
      Immaginate la mia gioia e quella di mia mamma… Occasione unica per imparare a preparare questo dolce buonissimo!

      La preparazione del dolce è un po’ lunga ma sinceramente ne vale la pena: a me è piaciuta tantissimo!
      La pastiera è un dolce calorico ed è a base di ricotta (contiene anche latte e poco burro), quindi noi intolleranti al lattosio dobbiamo stare attenti. Io ho utilizzato la ricotta, il latte e il burro delattosati, di solito così non mi da problemi, però se avete una intolleranza al lattosio molto alta, o se vi volete fare una bella abbuffata, prendete una pastiglia di enzimi per sicurezza! Io ho fatto così e me la son gustata con tranquillità!  😉

       

      INGREDIENTI:

      • 700 gr di grano cotto per pastiera napoletana (marca Miele)
      • 1/4 circa di latte senza lattosio (deve coprire il grano)
      • 30 gr di burro senza lattosio (circa un cucchiaio)
      • 700 gr di ricotta senza lattosio
      • 700 gr di zucchero
      • 7 uova (i bìanchi d’uovo vanno montati a neve)
      • 1 cucchiaino di cannella in polvere
      • 3 arance (scorza grattugiata)
      • 1 cucchiaio di limoncello
      • 2 dosi abbondanti di pasta frolla (cliccare per ricetta)
      • zucchero a velo per guarnire
      • 1 pizzico di sale.

       

      PREPARAZIONE:

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      In un tegame mettere il grano cotto e coprirlo con il latte senza lattosio. Aggiungere il burro senza lattosio, la cannella in polvere, il sale e far cuocere bene, finché non diventa quasi una crema.

       

       

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      In un tegame molto capiente, versare la ricotta senza lattosio e lo zucchero e lavorarli bene finché l’impasto diventa cremoso.

       

       

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      Lavare bene le arance, sbucciarle e tritare la scorza molto fine.

       

       

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      Aggiungere all’impasto la scorza d’arancia grattugiata, il limoncello, il grano cotto e mescolare bene. Aggiungere i tuorli uno alla volta e continuare a mescolare.

       

       

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      Montare gli albumi a neve e aggiungerli all’impasto, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto.

       

       

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      Preparare la pasta frolla (cliccate sul link per vedere la ricetta) e stenderla nelle teglie di alluminio. E’ importante che la pasta abbia i bordi molto alti, in modo che il ripieno non fuoriesca durante la cottura.

       

       

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      Riempire la frolla con l’impasto della pastiera.

       

       

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      Guarnire con striscioline di pasta sfoglia (come si fa normalmente per la crostata) e infornare con forno ventilato per circa un’ora (150°C per 40 minuti e poi sollevare il forno a 180°C per i restanti 20 minuti).

       

       

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      Togliere dal forno, lasciar raffreddare, spolverare con lo zucchero a velo e servire.

       

       

      CONSIGLI:

      • Cottura: è molto importante rispettare i tempi di cottura e le due temperature. L’impasto deve cuocere lentamente e la pastiera deve risultare ben cotta (altrimenti ammuffisce) ma non deve essere asciutta.
      • Crema pasticcera: la ricetta originale contiene anche la crema pasticcera ma la nostra amica di solito non la mette perché la pastiera risulta troppo dolce e più pesante da digerire.
      • Essenza di millefiori: nella ricetta originale ci va. Noi non l’abbiamo trovata e abbiamo sostituito con buccia d’arancia e un cucchiaio di limoncello fatto in casa. Il sapore era ottimo, parola di Teresa!  😉

       

       

       

      Gamberoni al forno

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      Venerdì Santo… Ok lo ammetto non sono una cristiana praticante; non mi son quasi nemmeno accorta della Quaresima…  :mrgreen:
      Ma si! Ogni occasione è buona per gustare del buon pesce! Quindi con la scusa del venerdì Santo, ho approfittato per cucinare questi gamberi al forno! Ricetta molto semplice da realizzare e a lattosio zero. Quindi cari intolleranti al lattosio, possiamo mangiarli senza moderazione!  😉

       

       

      INGREDIENTI:
      (per 3 persone)

      • 800 gr di gamberoni
      • 1 spicchio e 1/2 spicchio di aglio
      • 1 rametto di prezzemolo
      • 1 bicchiere di olio extravergine di oliva o poco più
      • 1/2 bicchiere di brandy (io uso il Vecchia Romagna)
      • sale q.b.
      • peperoncino q.b.

       

       

      PREPARAZIONE:

      Tritare l’aglio e e il prezzemolo e metterli in un recipiente fondo. Aggiungere l’olio evo, il sale, il brandy e il peperoncino tritato. Sciacquare bene i gamberi, metterli a scolare e poi farli macerare nel sughetto per circa mezzora. Accendere il forno ventilato a 200°C; posizionare i gamberoni sulla teglia da forno e irrorarli con il sughetto. Cuocere per circa 20 minuti e servire caldi accompagnati con una insalata di radicchio, lattuga e rucola.

      Torta rustica di noci

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      Buona domenica!!! 🙂
      Sopravvissuta all’interminabile e calorico pranzo con i parenti di ieri…
      Reduce da una fantastica nottata passata a ballare salsa e bachata che mi ha rimesso in pace con il mondo…   😉
      Oggi ho deciso di fare “ramadan” e riposare un po’… E quindi??? Relax e cucina!!! Yuupppiiiiii!!!!!  😉

      Ormai mi conoscete… Almeno un po’! Quindi avete capito che per preparare le mie ricette quando posso utilizzo ingredienti genuini e di stagione. Dopo la torta di more, ora è giunto il momento di preparare delle torte utilizzando le noci e prossimamente mi inventerò qualcosa con le melograne che stanno maturando sul mio alberello.

      Ho trovato questa ricetta così per caso navigando sul web e mi ha incuriosita per la semplicità di realizzazione. La ricetta originale è stata pubblicata su Google Plus da Giuseppe Bilardi. Io l’ho modificata leggermente e ho utilizzato i “nostri” prodotti preferiti! Quelli senza lattosio, così tutti coloro che soffrono di questa intolleranza possono mangiarla senza nessun timore!!! 😉

      Bando alle ciance ragazzi!!! Prendete fruste e farina e iniziamo a cucinare!!! 🙂 🙂 🙂

       

       

      INGREDIENTI:

      • 175 gr di farina bianca
      • 175 gr di zucchero semolato
      • 125 gr di burro senza lattosio o margarina
      • 3 uova
      • 2/3 bustina Lievito Bertolini per dolci
      • 1 arancia (buccia)
      • 80 gr di noci sgusciate e tagliate grossolanamente
      • 1 – 2 cucchiai di zucchero semolato (per guarnire)

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      PREPARAZIONE:

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      Mettete lo zucchero in un recipiente, aggiungete il burro ammorbidito e frullate con lo sbattitore finché non si crea una crema morbida.

       

       

       

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      Aggiungete la buccia di arancia grattugiata e continuate a frullare.

       

       

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      Aggiungete la farina e il lievito e frullate nuovamente.

       

       

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      Ora dovete incorporare le uova una per una.

       

       

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      E per finire aggiungete le noci e date una ultima frullata. L’impasto è pronto.

       

       

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      Ora imburrate e foderate la tortiera come vi ho spiegato nel mio articolo:
      Come foderare la tortiera con la carta da forno

       

       

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      Spolverate l’impasto con uno o due cucchiai da cucina e mettete in forno ventilato a 180° per circa 25 minuti o comunque finché è bella dorata. Ricordatevi che la torta è pronta quando infilando all’interno uno spiedino in legno (o un coltello), questo fuoriesce pulito.

       

       

       

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      Ora non vi resta che farla raffreddare e sistemare in un vassoio coperto per la colazione. Ovviamente se riuscite a resistere!!!
      Qua è piaciuta così tanto che l’abbiamo quasi consumata a merenda insieme ad una buona tazza di the!
      Era buonissima!!! 😉

       

       

      CONSIGLI:

      • nella ricetta originale c’era scritto di utilizzare la scorza di una arancia appena grattugiata; io non avendone a casa ho utilizzato 4 cucchiaini di buccia di arancia che avevo preparato precedentemente. Quando è il periodo giusto e ho a disposizione tante arance biologiche tengo la buccia, la pulisco molto bene togliendo la parte bianca (amara), la faccio seccare per bene e la trito molto finemente. Conservo la polvere d’arancia in un barattolo di vetro sigillato e la utilizzo in sostituzione a quella fresca. Cambia un po’ il sapore ma è buonissima;
      • ho tagliato le noci grossolanamente con le mani perché mi piace il contrasto tra la torta soffice e il sapore deciso delle noci; se lo preferite, potete frullare le noci e aggiungerle all’impasto. Se qualcuna lo fa’, avvisatemi! E ditemi come è venuta la torta!

       

       

      Focaccine allo yogurt

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      Stavolta lo confesso! Questa ricetta non è farina del mio sacco! L’ho trovata per caso su Internet sul blog “CuciniAmo con Chicca” e mi ha incuriosito.
      Ecco qua la ricetta originale:
      http://blog.giallozafferano.it/cucinadichicca/focaccine-veloci-allo-yogurt/

      Ed ecco la mia versione! L’ho modificata e preparata con gli ingredienti senza lattosio, per chi come me, purtroppo non lo tollera più. 😉

      INGREDIENTI:

      • 500 gr di farina 00
      • 250 gr di yogurt bianco senza lattosio
      • 20 ml di olio extra-vergine di oliva
      • 180 ml di acqua tiepida
      • 1 cucchiaino di sale fino
      • 1/2 cucchiaino di zucchero
      • 1/2 panetto di lievito di birra
      • aromi a scelta

       

       

      PREPARAZIONE:
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      Sciogliere il lievito nell’acqua insieme allo zucchero.

       

       

       

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      In un recipiente mettere la farina, aggiungere olio, l’acqua con il lievito sciolto e mescolare.

       

       

       

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      Aggiungere lo yogurt e il sale e impastare.

       

       

       

       

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      Lasciar lievitare l’impasto.

       

       

       

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      Stendere la pasta in maniera uniforme con una altezza di circa 1 cm.

       

       

       

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      Tagliate la pasta in rettangoli o triangoli; adagiatela nelle teglie da forno foderate con la carta da forno, copritela e fatela lievitare nuovamente. Cucinate nel forno caldo ventilato alla temperatura massima.

       

       

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      Buon appetito!!! 🙂 🙂 🙂

       

      CONSIGLI:

      • E’ possibile suddividere la pasta in palline prima di stenderla e dare alle focaccine una forma tonda; io ho preferito stendere la pasta e poi tagliarla perché così faccio prima-
      • Stavolta ho optato per delle focaccine semplici; però potete aromatizzarle con rosmarino, menta, origano o con quel che vi piace di più!

      Clafoutis alle pesche

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      Oggi vi presento un dolce davvero semplice da preparare: il (o la) Clafoutis, originario della Francia, di Limoges. La particolarità di questo dolce alla frutta (davvero molto buono) è dovuta alla totale mancanza di lievito e di burro, quindi è un dolce molto leggero e con qualche caloria in meno. Buono a sapersi per chi è alle prese con dieta e prova costume! Io no ragazze! Ci ho rinunciato in partenza! 😀

      L’impasto è liquido come quello delle crépes e nella ricetta originale viene preparato con le ciliegie. Io oggi vi presento una variante preparata con i prodotti delattosati, vista la mia bellissima intolleranza al lattosio (come ormai saprete già), ma ho anche un altro “barbatrucco”! Le pesche al posto delle ciliegie! 😉 Il mio cestino della frutta decide per me! E oggi non ho la forza di andare a farmi un giro dal fruttivendolo!

       

      INGREDIENTI:

      • 500 gr di pesche ben mature (circa 4 o 5)
      • 150 gr di farina
      • 80 gr di zucchero (per l’impasto)
      • 3 cucchiai di zucchero da aggiungere alle pesche
      • 3 uova
      • 1 estratto di vaniglia ( o una bustina di vanillina)
      • 300 ml di latte senza lattosio
      • zucchero a velo per guarnire (eventuale)

       

      PREPARAZIONE:

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      Lavate bene le pesche, togliete la buccia e nocciolo e tagliate la polpa a pezzetti mediamente piccoli.

       

       

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      Mettete la polpa delle pesche e il loro succo in un pentolino antiaderente, aggiungete lo zucchero e fatte cuocere.

       

       

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      Io preferisco non esagerare con la cottura; ho fatto sciogliere e caramellare lo zucchero in modo che le pesche (spesso un po’ aspre) fossero più dolci ma non le ho fatte cuocere tantissimo perché non devono diventare come una marmellata, ma solo ammorbidirsi e sciogliersi un po’.

       

      Ora imburrate e foderate la vostra tortiera (circa 24 – 25 cm di diametro) seguendo le istruzioni del mio precedente articolo.

       

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      In un recipiente aprite le uova, aggiungete la vaniglia (o una bustina di vanilina in polvere) e il latte mescolando bene. In un altro recipiente dovete unire lo zucchero con la farina e girare in modo che le due polveri si miscelino per bene.

       

       

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      Aggiungete lo zucchero e la farina alla parte liquida dell’impasto piano piano in modo che non si creino grumi. Non spaventatevi! Impasto finale deve risultare liquido come quello delle crépes. 😉

       

       

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      Unite le pesche, girare bene e infornare con forno ventilato a 180° per circa 40 minuti o finché non la vedete dorata. Anche qua vale il consiglio di tutte le torte: basta pungerla con uno spiedino in legno, quando verrà estratto lo spiedino completamente pulito senza residui… Il dolce è pronto!!!

      Buona mangiata!!! 🙂 🙂 🙂

       

      CONSIGLI:

      1. la ricetta dice estratto di vaniglia; io stavolta ho usato una bustina di vanillina e il risultato è stato comunque buono;
      2. la ricetta originale prevedeva 125 gr di farina e 500 gr di frutta (ciliegie); io ho messo 25 gr di farina in più perché le pesche son molto più succose, quindi potete variare la farina in base alla frutta che utilizzate;
      3. il dolce per esser più bello e presentabile va guarnito con zucchero a velo; io ho fatto questo dolce per colazione e visto quanto son impedita la mattina per colpa del mio sonno cronico… Ho evitato lo zucchero a velo che tanto nel 90% dei casi sarebbe finito sui miei vestiti! 😉