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Lorighette

Lorighette…

Sas lorighettas” son dei dolci di carnevale che si preparano nel paese di mia mamma e son in assoluto tra i miei tre dolci tradizionali preferiti! 

È una pasta all’uovo violata che viene stesa molto fine e lavorata dando delle forme rotondeggianti o allungate. Le lorighette, a differenza delle frappe e delle chiacchiere, vengono cosparse di miele e servire tiepide o fredde.

Sono belle da vedere, molto molto buone (si sciolgono in bocca) e non hanno lattosio, quindi noi intolleranti al lattosio possiamo mangiarle senza problemi. Unico difetto… Le calorie! Ma vi giuro che vale davvero la pena assaggiarle.

Ecco la ricetta! 

INGREDIENTI:

  • 1 kg di semola
  • 8 uova
  •  120 gr di strutto
  •  2 bustine di vanillina
  •  1 arancia (succo)
  • 1 pizzico di sale 
  • 2 cucchiai di liquore all’anice
  • Strutto (per friggere)
  • Miele e buccia arancia grattugiata secca (per guarnire)

      PREPARAZIONE:

      Nella impastatrice (o nella planetaria) mettere tutti gli ingredienti (semola, uova, strutto, vanillina, succo della arancia, sale e il liquore all’anice) e impastare bene. 

      Lasciare riposare la pasta per un quarto d’ora e poi stendere in sfoglie sottili. Con una rondella per pasta (s’orrossonita), tagliare delle striscioline di pasta. Con ogni strisciolina formare le lorighette (come si vede nella foto qua sotto).

      Friggere le lorighette con lo strutto. Lo so che fa male per il colesterolo ma se si usa l’olio extravergine di oliva o, peggio, quello di semi, il sapore non sarà lo stesso. Sistemarle nella carta da pane e lasciarle raffreddare.

      In un pentolino far sciogliere il miele con la buccia d’arancia secca grattugiata. Immergere le lorighette (una alla volta) e girare due o tre volte con l’aiuto di un cucchiaio e di una forchetta e lasciare intiepidire.

      Servire tiepide o fredde.

      CONSIGLI:

      Miele: in base al tipo di miele utilizzato, le lorighette avranno un sapore diverso. Solitamente si utilizza il miele millefiori anche se a me piacciono anche col miele di castagno che è un po’ più amaro.

      Marmellata di pompìa (arance amare)

      Marmellata di pompìa…

      Questa ricetta nasce dalla fusione di due avvenimenti casuali… Nel gruppo Facebook “la passione della cucina… e non solo” ho “conosciuto” un ragazzo di nome Andy Lox che ha pubblicato la ricetta originale inglese/scozzese della “Bitter Orange marmalade“. Come spiegato da lui: “Non tutti sanno che la marmellata di arance amare e’ stata inventata dagli scozzesi.Mentre tutta l’Europa non sapeva che farsene,di arance amarissime ed immangiabili,gli scozzesi, giusto per confermare la loro fama di tirchioni…

      In contemporanea mi hanno fatto dono di queste meraviglie:

      Il suo nome è pompía ed è un agrume particolare che cresce solo in Sardegna e solo nel territorio di Siniscola. È un agrume dal sapore amatissimo e viene consumato solo la sua buccia che va fatta candire col miele.

      Ero curiosa di provare a preparare la marmellata di pompìa con la ricetta inglese della marmellata di arance amare. E vi dico che il risultato è stato strepitoso! La marmellata è venuta buonissima (certo non è dolce) e ha un colore ambrato che mi piace molto. 

      Trovate la ricetta un po’ particolare, soprattutto nelle dosi ma è semplicemente perché è stata fatta la proporzione tra libbre e grammi e tra pinte e litri.

      La marmellata di pompìa è assolutamente senza lattosio, quindi noi intolleranti possiamo  mangiarla senza problemi. Per l’istamina invece non va bene, la pompìa è un agrume e la marmellata ha subito un processo di conservazione.


      INGREDIENTI:

      • 2 pompíe medie (680 gr)
      • 2,4 litri circa di acqua naturale non gassata (per stabilire esattamente quanta acqua ci vuole, nella preparazione spiego come lo calcolo)
      • 1,4 kg circa di zucchero semolato (vale la stessa cosa dell’acqua)

              PREPARAZIONE:
              Lavare bene la pompìa e pesarla (nel mio caso avevo a disposizione 2 frutti con un peso complessivo di circa 680 gr).

              Tagliare la pompìa a metà e poi a spicchi molto sottili. In un fazzoletto di cotone o di lino raccogliere i semi (gli scozzesi che hanno fama di tirchioni non buttano niente). I semi vanno raccolti nel fazzoletto che verrà sigillato bene (ho usato uno spago alimentare) e andrà messo all’interno della pentola durante la preparazione della marmellata.

              Ora va aggiunta l’acqua naturale non gassata e il tutto va lasciato riposare per una intera notte. La ricetta di Andy Lox prevede queste dosi: “per 450 gr. di arance amare circa 1600 ml d’acqua“. Facendo le dovute proporzioni, per 680 gr di pompìa son necessari circa 2400 ml di acqua (2,4 litri).

              La mattina dopo si può preparare la marmellata di pompìa. Far bollire la pompìa con l’acqua e i semi per circa 20 minuti o una mezzoretta in modo che la pompìa diventi morbida. 

              Ora bisogna misurare il liquido e poi dosare lo zucchero necessario. A me risultano circa 1800 ml di acqua che, rispettando le dosi di Andy (“per ogni 560 ml di liquido dovrai usare 450 gr di zucchero“), equivalgono a circa 1,4 kg di zucchero semolato.

              In una pentola capiente mettere lo zucchero e mescolare bene aggiungendo a poco a poco il liquido in modo da non creare grumi; alla fine aggiungere tutto il liquido, la polpa e la buccia della pompìa e il sacchetto dei semi e portare ad ebollizione. Abbassare la fiamma e cuocere per circa 2 ore e mezza o 3 ore. Per capire quando la marmellata è pronta, fare la “prova del piattino“: mettere una piccola quantità di marmellata su un piattino e inclinarlo… Se la marmellata è densa e scorre lentamente, allora è pronta. Spegnere la fiamma e invasare subito la marmellata di pompìa in vasetti puliti e disinfettati.

              Chiudere molto bene i vasetti e metterli in una pentola capiente. Riempire di acqua calda (così non si rompono) e far bollire coperti per circa un quarto d’ora. Lasciare la pentola coperta finché l’acqua e la marmellata di pompìa non si raffredda. Ora la marmellata è pronta!


              CONSIGLI
              :

              Limoni: lo stesso procedimento può essere adottato per preparare la marmellata di limoni.

              Ricette: la marmellata di pompìa è buonissima come marmellata per la preparazione di crostate. Ecco qua la ricetta della pasta frolla.

              Frollini con mela e cannella

              Frollini con mela e cannella…

              Era da un po’ di tempo che mi frullava questa idea nella testa… Modificare la ricetta della pasta frolla di mia mamma per fare dei frollini aromatizzati con mela e cannella… E oggi, complice una tempesta d’acqua con vento forte che mi ha costretto a stare a casa, ho deciso di provarli.

              Sono buonissimi! Vale la pena farli anche solo per il profumo di mela e cannella che si diffonde per casa! ?

              Son partita dalla ricetta della pasta frolla classica e ho sostituito metà dello strutto con la polpa di mela grattugiata; i frollini son venuti buoni e meno calorici della pasta frolla classica. Ho usato solo lo strutto quindi i frollini con mela e cannella son totalmente senza lattosio e noi intolleranti possiamo mangiarli senza problemi.

              Ecco la ricetta!


              INGREDIENTI
              :

              • 500 gr di farina 00
              • 250 gr di zucchero semolato
              • 100 gr di polpa di mele grattugiata (circa 2 mele medie)
              • 100 gr di strutto
              • 2 uova
              • 1 bustina di lievito per dolci
              • 2 cucchiai di cannella in polvere
              • Scorza grattugiata di 1 limone

                  PREPARAZIONE:

                  Mettere tutti gli ingredienti solidi (farina 00, zucchero semolato, lievito, scorza di limone, cannella in polvere) e miscelare tra loro.

                  Aggiungere le due uova e miscelare bene.

                  Aggiungere le mele grattugiate, lo strutto sciolto e lavorare con le mani finché si forma la pasta. Se all’inizio la trovate “farinosa” non preoccupatevi, la pasta diventerà liscia man mano che la lavorate con le mani.

                  Prendere dei piccoli pezzi di pasta frolla e stenderli con l’ausilio di un mattarello. Con una formina dare la forma ai biscotti (io oggi ero ispirata dai cuori ❤️❤️❤️) e adagiarli su una teglia da forno.

                  Cuocere a 180°C con forno statico per circa 20 minuti o mezzora oppure con forno ventilato e due teglie alla volta. I biscotti saranno cotti quando son belli dorati.

                  Eccoli qua! ???

                  CONSIGLI:

                  Mela grattugiata e cannella: io le adoro! Mi sanno di caldo, inverno, relax! Insieme all’arancia son tra i sapori più rappresentativi dell’inverno! Però ovviamente si possono sostituire. In un sito vegano avevo letto che burro o strutto si possono sostituire con l’avocado e prima o poi proverò questa soluzione… Solo che devo trovare la spezia adatta con cui associarlo… Ci penserò!

                  Cioccolata calda: i frollini con mela e cannella sono ottimi per accompagnare un buon the o una bella tazza di cioccolata calda… Indovinate cosa ho scelto io stavolta? Se cliccate sopra vi porta direttamente alla ricetta!

                  Ananas caramellato

                  ​Ananas caramellato…

                  Si si lo so… Sto esagerando… Ho preso gen tre kg tra matrimonio di mio fratello e poi con le feste natalizie… Dalla settimana prossima torno a regime con dieta disintossicante, palestra e quell’odioso plank… Ma oggi è festa! Lasciate sfogare la mia golosità e la mia creatività! ???

                  Fuori fa freddo e ho voglia di una merenda diversa e sfiziosa e non so resistere all’idea dell’ananas caramellato al profumo di cannella!

                  Questa ricetta è adatta per gli intolleranti al lattosio come me. Contiene solo un paio di fiocchi di burro a ridotto contenuto di lattosio… Niente di più!

                  INGREDIENTI:

                  • 1 ananas
                  • Un po’ di burro a ridotto contenuto di lattosio 
                  • 1/2 bicchiere di brandy 
                  • Miele q.b
                  • Cannella q.b.

                    PREPARAZIONE:

                    Sbucciare l’ananas e tagliarla a rondelle togliendo la parte centrale.
                    In un tegame antiaderente mettere a sciogliere il burro a ridotto contenuto di lattosio e rosolare l’ananas da ambo i lati.
                    Aggiungere il bicchiere di brandy e far sfumare bene.
                    Abbassare la fiamma, aggiungere il miele e la cannella e far caramellare lentamente. 
                    Servire tiepido insieme ad una tazza di the.

                    CONSIGLI:

                    Esiste anche la versione più semplice e meno calorica. Basta mettere un po’ di miele in un tegame e rosolare l’ananas solo con quello. Aggiungere la cannella e spegnere.

                    Dessert semplice semplice di Gavinedda

                    Il dessert semplice semplice di Gavinedda nasce dalla necessità di consumare una confezione di latte a ridotto contenuto di lattosio.

                    In realtà era una domenica pomeriggio uggiosa e non potevo uscire di casa… Dopo aver impastato e cotto un paio di pizze e calzoni, mi son trovata con questo mezzo litro di latte a ridotto contenuto di lattosio da finire e sinceramente non avevo voglia di fare chissà cosa e allora mi è venuta questa idea semplice semplice. Preparare la crema pasticcera, sbriciolare dentro degli amaretti secchi (a me non piace la mandorla e quindi nemmeno gli amaretti) da consumare e magari ricoprirla di cacao amaro. Ed ecco qua il dessert pronto!

                    Con il latte a ridotto contenuto di lattosio, la ricetta è adatta agli intolleranti al lattosio come me (o almeno per quelli che tollerano un minimo di lattosio), altrimenti potete utilizzare un qualsiasi latte di origine vegetale.

                    Ecco la ricetta!

                     

                    INGREDIENTI:

                    • 2 tuorli d’uovo
                    • 4 cucchiai di zucchero
                    • 2 cucchiai colmi di farina 00
                    • 1 cucchiaio di amido di mais (facoltativo ma serve per addensare)
                    • buccia grattugiata di 1/2 limone
                    • 1 bustina di vanillina
                    • 1/2 litro di latte a ridotto contenuto di lattosio
                    • 3 amaretti secchi
                    • cacao in polvere
                    • cannella (facoltativa)

                     

                    PREPARAZIONE:

                    Bisogna preparare la crema pasticcera. Mettere il latte in un tegame e farlo riscaldare. Nel frattempo lavorare bene le uova con lo zucchero, poi aggiungere la farina 00 e l’amido sempre mescolando. Aggiungere la scorza grattugiata del limone e la vanillina e continuare a mescolare. Aggiungere il latte a poco a poco in modo che non si formino i grumi e mettere la crema a cuocere. Una volta portata ad ebollizione, abbassare la fiamma e continuare a mescolare fino a che non si addensa. Togliere dal fuoco, far raffreddare un po’ e poi aggiungere gli amaretti sbriciolati. Mettere nelle coppette e lasciar raffreddare. Aggiungere un pizzico di cannella e coprire con cacao amaro in polvere. Mettere in frigo e servire freddo.

                     

                     

                    CONSIGLI:

                    • Latte: io ho utilizzato quello a ridotto contenuto di lattosio perché (se non esagero) lo tollero e anche per venire incontro a chi non soffre della mia intolleranza e magari nota la differenza tra latte animale e bevande vegatali. Voi però potete optare con una preparazione totalmente priva di lattosio utilizzando le bevande vegetali. Se lo sopportate (io no prtrroppo), potete utilizzare il latte di soia. E’ indicato anche il latte di avena perché resta più denso. Se scegliete latte di riso, ricordatevi che è già dolce e resta più liquido; in questo caso aggiungete un cucchiaio in più di amido. Se, per vostra fortuna, non siete intolleranti al lattosio come me, potete utilizzare il latte che preferite!

                    Pane dolce al miele

                    Ecco la ricetta del pane dolce al miele.

                    Ogni mattina si ripete la stessa tragedia… Il mio risveglio! Avete presente un bradipo in azione? Ecco quella son io!
                    Niente da fare… Mi trascino a casa come uno zombie e continuo a sbadigliare come il leone della vecchia pubblicità della MGM. Ho bisogno di zuccheri, di energia e la colazione per me è un pasto davvero importante.

                    La mia colazione è abbondante e varia. Latte di riso, bacche di Goji o semi di lino e pane tostato con marmellata. Ho iniziato con fette biscottate ma non mi piacevano granché. Ho provato a sostituirlo con Pan carré tostato ma NI, anzi NO! Troppi conservanti e troppo pesante da digerire.

                    Ieri mi son ricordata della vecchia cara macchina del pane di mia mamma. Son andata a curiosare tra le ricette e ho trovato quella del “pane Princess”, un pane dolce per colazione. Ho variato un po’ la ricetta mettendo il miele al posto dello zucchero e lo strutto al posto della margarina o burro, quindi ricetta adatta agli intolleranti al lattosio.

                    Ecco la ricetta del pane dolce al miele preparata con la macchina per il pane.

                    INGREDIENTI:
                    500 gr di farina 00
                    300 ml di latte di riso
                    15 – 20 gr di lievito di birra
                    10 gr di sale
                    30 gr di miele di castagno
                    25 gr di strutto
                    1 manciata di semi di lino

                    PREPARAZIONE:
                    Mettere tutti gli ingredienti dentro la macchina del pane partendo da quelli solidi e per ultimo quelli liquidi.
                    Azionare la macchina del pane e far fare tutto a lei. Più facile di così! 😉

                    CONSIGLI:
                    Miele: io ho utilizzato quello di castagno perché non è troppo dolce. Se mi seguite ormai sapete che io utilizzo sempre il miele bio al posto dello zucchero. Voi potete scegliere tra diversi tipi di miele o utilizzare zucchero semolato o di canna.
                    Strutto: lo utilizzo perché completamente privo di lattosio. Potete sostituirlo con margarina (ma io non la digerisco e mi lascia un retrogusto amaro) o con burro chiarificato (non contiene lattosio o ne contiene davvero una parte piccolissima). Oppure con olio extravergine di oliva.
                    Semi di lino: si possono sostituire con semi di Chia o di finocchio o quelli che preferite. Leggete le istruzioni delle singole macchine del pane: nella mia vanno introdotti dopo il secondo bip (alla fine della lavorazione e lievitazione, quindi prima della cottura del pane).
                    Macchina del pane: mia mamma ce l’ha da almeno una decina d’anni. E’ “La Panettiera” della Princess. Regalo di Natale di una mia zia. Se potete, compratela! Costa sui 60-70 euro al massimo e prepara e cuoce il pane, l’impasto pronto per la pizza (già lievitato e solo da stendere) e l’ultima versione prepara pure le marmellate. Macchina del pane e vaporiera son le mie alleate in cucina! Metti gli ingredienti e fanno tutto loro! 😉  Nel frattempo posso cambiarmi, fare un bagno, riordinare, etc e poi mi trovo pranzo o cena praticamente pronti!

                    Crema pasticcera

                    Ecco la ricetta della crema pasticcera di mia mamma (che penso l’abbia ereditata da mia nonna!)

                    E’ una crema base che può essere utilizzata per tantissimi dolci oppure gustata al cucchiaio.
                    Io di solito la utilizzo per preparare le crostate di frutta. 😉

                    Per prepararla ho utilizzato il latte a ridotto contenuto di lattosio, così anche noi intolleranti al lattosio possiamo mangiarla senza problemi.

                    Ecco la ricetta!

                     

                     

                    INGREDIENTI:

                    • 1 litro di latte a ridotto contenuto di lattosio
                    • 4 tuorli d’uovo
                    • 8 cucchiai di zucchero
                    • 4 cucchiai colmi di farina 00
                    • 4 cucchiai colmi di amido di mais
                    • la scorza di un limone
                    • 1 bustina di vanillina (o stecca di vaniglia).

                     

                    PREPARAZIONE:

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                    Mettere il latte a ridotto contenuto di lattosio a riscaldare (non farlo bollire né scaldare troppo, altrimenti cuoce le uova). Nel frattempo, in una pentola col fondo spesso (o comunque antiaderente) mettere i tuorli delle uova, aggiungere lo zucchero e lavorarli bene finché l’impasto non diventa quasi bianco (io lo faccio a mano con un cucchiaio di legno ma potete utilizzare uno sbattitore elettrico così si fa’ prima).
                    Aggiungere la farina e mescolare bene e poi aggiungere l’amido di mais e continuare a mescolare bene. Aggiungere la vanillina e la scorza di limone e mescolare bene.

                     

                     

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                    Aggiungere il latte a ridotto contenuto di lattosio tiepido e mescolare bene. Mettere a cuocere sempre mescolando e portare ad ebollizione. Abbassare la fiamma e continuare a mescolare finché non diventa morbida. Più si fa’ cuocere, meno liquida sarà la crema. A fine cottura ricordarsi di togliere la scorza del limone (così la crema non prende un retrogusto amaro).

                     

                     

                    Crema pasticcera

                    Eccola qua! 🙂

                     

                     

                    CONSIGLI:

                    • latte a ridotto contenuto di lattosio: si può sostituire con il latte di soia (a me sinceramente non piace e mi da’ problemi) oppure con il latte di nocciola (cliccate sul link per la ricetta) che è denso e da’ un sapore particolare. Se non vi piace il latte di soia, potete optare per quello di avena. Se volete preparare la crema pasticcera con latte di riso cliccate sul link (ho modificato le quantità degli ingredienti perché il latte di riso è più liquido e dolce rispetto al latte normale e agli altri tipi di bevande vegetali)
                    • cacao: lo potete aggiungere alla crema dopo la farina: così otterrete una bella crema al cioccolato!

                     

                    Crostata con bacche di gelso

                    Oggi ho preparato un dolce particolare: la crostata con le bacche di gelso!  😉

                    Giornata infinita… Arrivata a casa distrutta in modalità zombie… Ho parcheggiato la macchina in cortile e…
                    Ho notato che il gelso che c’è davanti a casa mia era pieno di bacche succulente! Cosa fare? Perché non assaggiarne qualcuna? Io le trovo davvero deliziose… Hanno un sapore “leggero”, delicato e non troppo dolce. Una volta saziata, mi è venuto in mente che potevo utilizzare le bacche di gelso (in sardo “sa murighessa“) per preparare una crostata per la colazione di domani.  🙂

                    Guardate che frutti meravigliosi!  😮

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                    Ormai se mi conoscete almeno un po’, avete capito quali son le mie fisse!
                    La prima è quella della cucina senza lattosio, vista la mia intolleranza abbastanza alta. Stavolta nella preparazione della pasta frolla ho sostituito completamente il burro a ridotto contenuto di lattosio con lo strutto che, prima o poi ucciderà le mie arterie, ma almeno per ora non mi da’ nessuna colica o problemi intestinali!  😉
                    La seconda fissa è utilizzare prodotti genuini e a km zero. Prediligo la frutta e verdura di stagione, meglio ancora se coltivata qua in loco o nei paesi vicini. Penso che la natura ci da’ quello di cui abbiamo bisogno stagione per stagione: frutti ricchi di vitamina C (come arance e broccoli ad esempio) per combattere l’inverno oppure frutti rossi (fragole, ciliege etc) pieni di antiossidanti che ci servono per il cambio di stagione e per l’arrivo dell’estate. Ammetto di essere molto fortunata; qua trovo sia frutta e verdura che cresce spontanea che quella coltivata dai miei genitori e dai miei zii che non usano nessun tipo di diserbante o concime chimico… Qua è tutto naturale e la differenza si sente! Nella qualità e soprattutto nel sapore!  😉

                    Beh basta chiacchiere! Ecco a voi la ricetta! Ve la posto in diretta dalla mia cucina; mentre scrivo la crostata è in forno!  😀

                     

                    INGREDIENTI:

                    • 1/2 dose di pasta frolla
                    • 300 gr circa di bacche di gelso (murighessa) mature
                    • 2 cucchiai di miele
                    • il succo di 1/2 limone

                     

                    PREPARAZIONE:

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                    Lavare bene le bacche di gelso e scolarle grossolanamente lasciando un po’ d’acqua per la cottura.

                     

                     

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                    Mettere in un tegame e aggiungere 2 cucchiai di miele, il succo di mezzo limone, mescolare bene e cuocere a fuoco moderato per circa un quarto d’ora o finché le bacche non iniziano a sciogliersi.
                    Nel frattempo preparare la pasta frolla (se cliccate nel link trovate la ricetta). Io stavolta ho sostituito il burro a ridotto contenuto di lattosio con lo strutto. Non ho nemmeno preso in considerazione la margarina perché non la digerisco… La trovo pesante e il sapore che da’ non mi entusiasma.
                    Una volta impastata la frolla va messa in frigo per circa mezzora che è anche il tempo necessario affinché le bacche di gelso si raffreddino. A questo punto bisogna foderare la tortiera con carta da forno e stendere la sfoglia sul fondo e sui fianchi della tortiera. Lasciare un po’ di pasta frolla per guarnire la crostata.

                     

                     

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                    Una volta stesa la pasta, adagiare il composto di bacche di gelso.

                     

                     

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                    Guarnire con la restante pasta sfoglia e infornare a circa 170-180 °C per circa mezzora o quando vi rendete conto che è ben dorata.

                     

                     

                    CONSIGLI:

                    • Strutto: l’ho usato in sostituzione del burro a ridotto contenuto di lattosio. Potete usare quest’ultimo o il burro chiarificato o la margarina (anche se io vi sconsiglio quest’ultima perché il dolce cambia di sapore e consistenza).
                    • Bacche di gelso: io le ho utilizzate per curiosità e perché ho l’albero sotto casa. Se non le trovate, va bene qualsiasi altro frutto! Ora trovate le prime fragole, le ciliegie o le albicocche… Una meglio dell’altra! Ricordatevi di usare frutta genuina e di stagione!
                    • Crostata di more: ecco un’altra versione con ricetta!
                      Crostata di more
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                    Dorayaki

                    Chi non ha mai sentito parlare dei dorayaki?
                    Vi ricordate il cartone animato di Doraemon? E che lui mangiava sempre questi dolcetti al cioccolato?
                    Ecco quelli son i dorayaki! Possiamo dire che son la versione giapponese dei pancakes americani. Mi incuriosiva il nome…Navigando nel web ho scoperto di cosa si trattava e mi è venuta la curiosità di provarli!  😉
                    Son preparati solamente con uova, farina, zucchero… Niente burro! Niente latte! Niente lattosio! Ma proprio niente niente! Nemmeno tracce! Immaginate la mia faccia contenta quando l’ho scoperto!  😀  😀  😀 Poi non vanno cotti al forno ma basta una padella antiaderente e un paio di minuti di tempo… Anche questa cosa davvero ottima (chi ha voglia col caldo di accendere il forno?).
                    E visto che in questo periodo avevo voglia di cambiare modo di fare colazione perché latte di riso e kellogs special K son buonissimi ma mi erano venuti un po’ a noia… Ma soprattutto perché col caldo la mattina ho bisogno di assumere più zuccheri altrimenti la mia pressione non sale e resto in modalità zombie tutto il giorno!
                    Quindi non vedevo l’ora di provarli e… Mi hanno conquistata! Ecco la ricetta!  😉

                     

                    INGREDIENTI:
                    (per circa 9 dorayaki)

                    • 2 uova intere
                    • 2 cucchiai di zucchero semolato o di canna
                    • 5 cucchiai di farina 00
                    • 1 cucchiaio di miele
                    • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
                    • 1 cucchiaino scarso di sale
                    • 1 cucchiaino di lievito istantaneo per dolci Bertolini
                    • 2 cucchiaini di acqua (per far sciogliere il lievito)

                     

                    PREPARAZIONE:

                    Aprire le uova intere e metterle in un recipiente da cucina (io ne ho una insalatiera apposita che uso solo per i dolci) e aggiungere 2 cucchiai di zucchero. Mescolare bene con un cucchiaio di legno (io ne ho uno solo per i dolci così non prende altri odori o sapori) e aggiungere i 5 cucchiai di farina tutti insieme. Mescolare bene e aggiungere 1 cucchiaio di miele. Mescolare bene il tutto. Ora aggiungere 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva e 1 cucchiaino di sale e mescolare bene.

                    In una tazzina da caffé, versare 2 cucchiaini di acqua e successivamente 1 cucchiaino di lievito istantaneo per dolci Bertolini. Mescolare e, quando il lievito inizia a “friggere”, aggiungerlo al composto e mescolare bene.

                    Lasciar riposare in frigo per circa mezzora.

                    Scaldare una padella antiaderente e quando è ben calda, versare un cucchiaio dell’impasto per volta. Quando iniziano a formarsi le bollicine girare l’impasto. Adagiare in un recipiente con chiusura ermetica che va tappato quando i dorayaki son freddi (così non si forma vapore acqueo).

                    A questo punto io li ritiro e son pronti per la colazione! La ricetta originale prevede che vadano guarniti con una crema di fagioli rossi che mi guardo bene da utilizzare (I really hate fagioli!  🙁 ). In America usano lo sciroppo d’acero! Ma questo lo sapete già! Lo nominano in un sacco di film! Io invece preferisco la marmellata alle ciliegie! Buona, energetica e senza lattosio!  😉

                     

                    CONSIGLI:

                    • marmellata: potete sostituirla con nutella o crema alle nocciole ma anche col miele. Oppure con marmellata di arance o albicocche.
                    • lievito istantaneo: mmmm è lo svantaggio dei dorayaki! Almeno per me… che son sensibile ai lieviti chimici! Pensavo di sostituirlo con un cucchiaino di bicarbonato… La prossima volta provo e vi dico cosa ne viene fuori!  😉

                    Mezzelune con banane e cioccolato fondente

                    Quando ho preparato il tortino con salmone e asparagi, avevo dei rimasugli di pasta sfoglia che non mi andava di buttare e allora come consumarli?
                    Preparando le mezzelune con banane e cioccolato fondente!
                    Son dei dolcetti molto semplici da preparare e completamente senza lattosio, così anche io intollerante al lattosio li posso mangiare senza nessuna preoccupazione. Li abbiamo serviti a fine pasto insieme al caffè ma son ottimi pure per fare merenda! (Si ok lo confesso… Li ho mangiati pure a merenda col the… Vabbè io magra mai!  😆  )

                    Ecco la ricetta!  😉

                     

                    INGREDIENTI:

                    • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
                    • 2 banane mature
                    • 200 gr circa di cioccolato fondente tagliato in scaglie
                    • cannella in polvere
                    • 2 tuorli d’uovo per spennellare
                    • zucchero a velo per guarnire

                     

                     

                    PREPARAZIONE:

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                    Stendere la pasta sfoglia e lasciarla riposare per una mezzora circa.

                     

                     

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                    Con una formina ricavare dei cerchi di pasta sfoglia.

                     

                     

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                    Su metà sfoglia, adagiare le banane tagliate a fettine sottili (2 fette per ogni dolce), coprire con il cioccolato fondente a scaglie, aggiungere un po’ di cannella in polvere e chiudere le sfoglie dando la forma di mezza luna. Se la pasta sfoglia dovesse risultare un po’ secca, inumidire gli angoli con pochissima acqua.

                     

                     

                    Adagiare i dolcetti in una teglia di alluminio ricoperta con carta da forno e far cuocere a circa 180°C con forno ventilato per circa 20 minuti o quando vedete che son belli dorati. Controllare bene che siano cotti pure sotto.

                     

                     

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                    Lasciarli raffreddare un po’, adagiarli in un vassoio, guarnire con zucchero a velo e servire.

                     

                     

                    CONSIGLI:

                    • Cioccolato a scaglie: mi raccomando utilizzate delle scaglie molto sottili o tritate bene il cioccolato fondente. Io stavolta non l’ho fatto per motivi di tempo e ho fatto male: il cioccolato a pezzi grandi è più difficile da maneggiare e si rischia di bucare la pasta sfoglia. Una alternativa può essere utilizzare la crema di nocciole (qua trovate la ricetta della nutella versione Gavinedda) o della marmellata. Io stavolta ho utilizzato anche la marmellata di mele cotogne totalmente biologica. Le mezzelune erano molto buone anche così!  😉
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