CUCINA

Torta paradiso

La torta paradiso è il dolce che ho ricevuto ieri in regalo per il mio compleanno!

È stata davvero una bellissima sorpresa… Ricevere una torta fa sempre piacere ma mia comare è stata fantastica. La torta paradiso è buonissima, si scioglie in bocca ma soprattutto l’ha preparata con ingredienti totalmente senza lattosio, così io e qualsiasi altro intollerante al lattosio possiamo mangiarla senza problemi.

La consistenza e la semplicità fanno della torta paradiso una delle mie preferite. È buona così semplice per colazione… Si può farcire con crema o cioccolato, oppure si può usare come base nelle crostate di frutta (io di solito uso la frolla)… Insomma, avrò di che divertirmi nei prossimi mesi.

Ma ora basta papiri… Ecco a voi la ricetta della torta paradiso!



INGREDIENTI
:

  • 5 uova
  • 250 di farina 00
  • 280 gr di zucchero
  • 80 ml di latte di riso
  • 70 ml di olio evo
  • 1 bustina di lievito
  • Zucchero a velo (per guarnire)

PREPARAZIONE:

Dividere i tuorli delle uova dagli albumi e montare questi a neve solida insieme a 100 gr di zucchero. Gli albumi son pronti quando, rovesciando il recipiente a testa in giù, non si muovono.

Lavorare i tuorli d’uovo con il restante zucchero sino a che non hanno assunto una consistenza cremosa, quasi bianca.

Aggiungere l’olio extravergine di oliva e mescolare bene. Aggiungere la farina 00 e il lievito per dolci setacciati e mescolare bene. Poi aggiungere il latte di riso a poco a poco e mescolare bene in modo che non si formino grumi e l’impasto sia liscio e cremoso.

Aggiungere gli albumi montati a neve mescolando dal basso all’alto in modo che l’impasto resti gonfio e spumoso.

Foderare una teglia da forno ( sul link si può vedere come si fa) e versare l’impasto. Cuocere a circa 170-180 °C per circa mezzora o finché diventa dorata e, pungendo con uno stuzzicadenti, questo non si sporca.

Lasciare raffreddare e poi spolverare la superficie con zucchero a velo.


CONSIGLI
:

Latte di riso: utilizzato perché è totalmente senza lattosio e la torta risulta ancora più soffice. Potete sostituirlo con latte a ridotto contenuto di lattosio o, se non siete intolleranti al lattosio, con qualsiasi tipo di latte.

Farcitura: io la preferisco semplice per colazione. Ma si può farcire con crema o cioccolato oppure si può utilizzare come alternativa alla pasta frolla nelle crostate di frutta fresca.

Conservazione: la torta paradiso dura circa due o tre giorni, poi perde la sua morbidezza e inizia a seccare. Io la conservo in un porta torte e, quella che so di non consumare, la congelo già a fette.

​Maccarrones de veta al ragù

Maccarrones de veta al ragù è uno dei piatti che prepara mia mamma e la ricetta l’ho “rubata” proprio a lei!

I “maccarrones de veta” son delle tagliatelle all’uovo tipiche della Sardegna e si fanno con la pasta che avanza dalla preparazione dei ravioli o delle “sevadas”. I rimasugli di pasta vengono impastati nuovamente con l’aggiunta di un goccio d’acqua e vengono stesi in sfoglie lunghissime. Successivamente vengono tagliate dando la forma delle tagliatelle e vengono lasciate ad asciugare e seccare all’aria. I “maccarrones de veta” si conservano nei recipienti ermetici e son pronti per esser cucinati.

A me piacciono tantissimo! Li trovo saporiti e poi diciamolo… È comodissimo averli lì a disposizione se arriva gente a cena! Servire un bel piatto di maccarrones de veta al ragù fa sempre la sua bella figura!
La pasta “violata” è una pasta all’uovo particolare che si prepara qua in Sardegna e viene utilizzata per le sevadas, “sos culurzones” (ravioli) e per la preparazione di alcuni dolci tipici.

Il ragù è un sugo tipico dell’Emilia Romagna… La caratteristica principale è l’utilizzo della carne macinata di più tipi e la lunga e lenta cottura. Qui vi riporto la ricetta di mia mamma (che lo fa buonissimo) ma confesso che mia zia è bolognese doc! Le ricette del ragù, dei tortellini e degli spezzatini le ho imparate da lei! E anche le crescentine .. che cosa buona! Appena posso ve le posto!
I maccarrones de veta al ragù son preparati con ingredienti totalmente senza lattosio, quindi adatti a noi intolleranti al lattosio. Ma in Sardegna è così! Nelle preparazioni di solito si usa l’olio extravergine di oliva o lo strutto… Il burro da noi (almeno nella mia zona) è quasi sconosciuto.
Ora basta perdere tempo…

Ecco a voi la ricetta dei maccarrones de veta al ragù!

INGREDIENTI:

Pasta violata

  • 1 kg di semola
  • 4 uova
  • 100 gr circa di strutto o olio di oliva
  • Sale q.b.
  • 400 ml circa di acqua a temperatura ambiente


Ragù

  • 500 gr di macinato di manzo o vitello
  • 1 cipolla
  • 2 rami di sedano
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 carote
  • 200 gr concentrato di pomodoro
  • 2 kg di pomodori pelati
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • Olio evo
  • Noce moscata q.b.

Parmigiano reggiano grattugiato per condire (a lunga stagionatura)


PREPARAZIONE
:

Pasta violata

La preparazione è quella tipica della pasta all’uovo: si versa la semola nell’impastatrice e si aggiungono gli altri ingredienti (uova, sale, acqua) e si fa impastare per circa dieci minuti. Successivamente aggiungere lo strutto (o olio extravergine d’oliva) e impastare per altri 15 – 20 minuti.
Con l’ausilio di una sfogliatrice o una “nonna papera”, la pasta va stesa in sfoglie sottili che poi vanno tagliate di lungo dando la forma delle tagliatelle.

Ora i maccarrones de veta son pronti per esser cucinati o fatti seccare all’aria e poi conservati.


Ragù

Sbucciare e lavare bene le carote, le cipolle, l’aglio e il sedano. Tritarli finemente e farli soffriggere con l’olio extravergine d’oliva.

Aggiungere la carne macinata e far rosolare bene. Aggiungere un goccio di vino bianco e far sfumare.

Aggiungere i pomodori passati macinato e il concentrato di pomodoro e mescolare il tutto. Quando il ragù inizia a bollire, abbassare la fiamma e lasciar cuocere mescolando ogni tanto fino a che il sugo non si rapprende (circa due ore).
Far bollire l’acqua col sale, cuocere i maccarrones de veta e condirli con il ragù e il parmigiano reggiano a lunga stagionatura. Servire caldi!


CONSIGLI
:

I maccarrones de veta sono ottimi anche con il pesto di basilico o con quello di zucchine.

Potete prepararli anche con la pasta all’uovo. Cliccate sul link per andare alla pagina della ricetta.

Calzone con farina integrale

Calzone con farina integrale è l’idea che mi è venuta ieri a cena.

Era da un po’ che sperimentavo la ricetta dell’impasto base per pizza con la farina integrale e ieri sera finalmente ce l’ho fatta! La pasta risultava bella, elastica e si faceva lavorare bene. Dopo oltre un anno a regime con focacce ieri per festeggiare mi son concessa una vera pizza con tanto di pomodoro che io con allergia all’istamina di solito evito di mangiare. Ieri però mi è venuta una idea geniale, perché non trasformare la solita pizza in calzoni gustosi e saporiti? Mi son venuti talmente buoni che oggi ho fatto il bis a pranzo!

Gli ingredienti che ho usato son a ridotto contenuto di lattosio, adatti a noi intolleranti! 😉

Ecco la ricetta!

 

INGREDIENTI:
(per circa 4 calzone con farina integrale)

  • 1 dose di impasto base per pizza con farina integrale
  • 1 confezione media di pomodori pelati
  • 1 confezione di funghi trifolati (se li avete freschi da cucinare ancora meglio!)
  • 1,5 etti di prosciutto cotto
  • 2 mozzarelle a ridotto contenuto di lattosio
  • origano

 

PREPARAZIONE:

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Dividere l’impasto base per pizza con farina integrale in quattro parti uguali e stendere bene la pasta e ricavare quattro pizze. Frullare i pomodori pelati e metterli solo in una delle metà delle pizze. Aggiungere l’origano, i funghi trifolati e il prosciutto cotto.

 

 

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Aggiungere la mozzarella a ridotto contenuto di lattosio già spezzettata.

 

 

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Chiudere con la metà superiore della pasta e cucire bene i bordi in modo da sigillare il tutto. Mettere un po’ di passata di pomodoro sopra il calzone e infornare a forno alto per circa 15 – 20 minuti. Se si usa il forno elettrico, bisogna stare attenti alla cottura. I calzoni devono essere ben cotti pure sotto. Servire il calzone con farina integrale appena sfornato e quando è ancora caldo.

 

 

CONSIGLI:

  • condimento: io ho preparato i calzoni con funghi e prosciutto cotto ma si possono farcire in tantissimi altri modi. Con melanzane e peperoni grigliati… Oppure con melanzane e parmigiano, ai 4 formaggi (per chi non è intollerante al lattosio!), ai frutti di mare, etc.
  • prodotti a ridotto contenuto di lattosio: se non volete esagerare con l’accumulo di lattosio, potete usare l’acqua al posto del latte delattosato nella preparazione dell’impasto. Oppure farcire con melanzane grigliate e grana padano (o parmigiano reggiano) molto stagionato.

Impasto base per pizza con farina integrale

Impasto base per pizza con farina integrale…

Eccolo qua! Finalmente ci son riuscita! 🙂
L’impasto risulta elastico, lievitato e facile da stendere. L’utilizzo della farina integrale rende le pizze (o le focacce) più digeribili e più gustose. Ci ho messo un po’ a trovare la formula giusta perché la farina integrale assorbe più facilmente i liquidi e le prime volte l’impasto risultava asciutto e poco lavorabile. Ma ora ci siamo! 🙂

Per la preparazione io ho utilizzato un latte a basso contenuto di lattosio che va bene per la maggior parte degli intolleranti.
Avendo una intolleranza al lattosio abbastanza alta, non posso permettermi di sgarrare troppo. Per fare colazione (tutti i giorni) uso il latte di riso e cerco di ridurre il lattosio dalla mia dieta, così posso usare i prodotti a ridotto contenuto di lattosio per preparare impasti per pizze, focacce o anche besciamella etc.

Ecco a voi la mia ricetta per l’impasto base per pizza con farina integrale.

 

 

INGREDIENTI:

  • 250 gr di farina integrale
  • 250 gr di farina manitoba
  • 350 ml di latte a ridotto contenuto di lattosio
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiaini di sale fino
  • 25 gr di lievito di birra (1 panetto)

 

PREPARAZIONE:

Per me preparare questo impasto è molto semplice. Utilizzo la mia vecchia cara e sempre utilissima macchina del pane. Metto gli ingredienti nel cestello, accendo e fa tutto lei. In un’ora e mezza ho il mio impasto pronto da stendere e condire. Se ancora non ce l’avete vi consiglio di prenderla. La mia è una Princess e costa sui 60 euro e vi dico che son ben spesi, soprattutto quando (come me) rientrate a casa la sera tardi e non sapete che fare a cena o siete troppo stanchi  per cucinare. Nel frattempo che lei impasta, io sistemo casa, faccio un po’ di yoga e una doccia veloce. Poi torno in cucina e devo solo stendere l’impasto, condire le pizze e focacce e infornarle.

Per chi non avesse la macchina per il pane o l’impastatrice dobbiamo procedere impastando a mano. Vi confesso che io ogni tanto lo faccio ancora. E’ una di quelle cose che mi rilassa e mi rimette in pace col mondo. In una insalatiera capiente, versare la farina manitoba e quella integrale e mescolarle. Aggiungere l’olio extravergine di oliva, il sale fino e mescolare il tutto. Intiepidire il latte a ridotto contenuto di lattosio e metterne un po’ in una tazzina dove verrà fatto sciogliere il lievito di birra. Aggiungere il latte a ridotto contenuto di lattosio e il lievito alle farine e impastare bene finché la pasta non diventa elastica. Coprire e lasciar lievitare un paio d’ore. Il tempo di lievitazione varia in base alla temperatura esterna; per aiutare la lievitazione, la ciotola con l’impasto può esser messa in forno semiaperto con la luce accesa. Di solito l’impasto è lievitato quando raddoppia. Poi va steso e lasciato lievitare ancora un’oretta. A questo punto si può utilizzare per preparare pizze e focacce. Sotto nei consigli, trovate un elenco di ricette per utilizzare l’impasto base per pizza con farina integrale.

 

 

CONSIGLI:

  • latte a ridotto contenuto di lattosio: se preferite una ricetta completamente senza lattosio, potete sostituirlo con della semplice acqua naturale a temperatura ambiente.
  • utilizzi: potete utilizzare questo impasto per la classica pizza, focaccia barese e genovese, calzone etc o per preparare dei piccoli panini integrali.

    Calzone con farina integrale

    Focaccia con rucola e scaglie di grana

    Pizzette di melanzane

    Le pizzette di melanzane son una buona alternativa ai secondi tradizionali di carne e di pesce o una idea sfiziosa e diversa come antipasto.

    L’idea delle pizzette di melanzane mi è venuta l’altra sera… Rientro a casa tardissimo e con una voglia di pizza pazzesca. Purtroppo tra impasto. lievitazione e cottura delle pizze, avrei cenato a mezzanotte passata-. Avevo troppa fame per aspettare così tanto! E quindi mi è venuta l’idea di fare le pizzette di melanzane. Nel giro di un’ora (tra preparazione e cottura) avevo la cena pronta e vi dirò che erano buonissime! E con qualche caloria in meno (che ogni tanto male non fa’).

    Ho preparato le pizzette di melanzane con la mozzarella a ridotto contenuto di lattosio, quindi è adatta per chi è intollerante al lattosio come me.

    Ecco la ricetta! 🙂

     

    INGREDIENTI:

    • 2 melanzane medie
    • 1 pomodoro medio/grande
    • 1 mozzarella a ridotto contenuto di lattosio
    • olio evo
    • sale q.b.
    • origano
    • foglie di lattuga e di radicchio (per guarnire)

     

     

    PREPARAZIONE:

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    Lavare le melanzane e tagliarle a rondelle di circa mezzo centimetro. Con un coltello creare un reticolo al centro delle melanzane senza romperle del tutto. Aggiungere il sale e infornare con forno statico a 200°C per circa un quarto d’ora (o quando saranno arrostite). Io avevo un peperone da consumare e ho arrostito pure quello! 😉

     

     

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    Nel frattempo lavare e tagliare il pomodoro a cubetti. Scolare la mozzarella a ridotto contenuto di lattosio, strizzarla bene, tagliarla a cubetti e aggiungerla al pomodoro. Mescolare bene e condire con olio evo, sale e origano.

     

     

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    Mettere il composto di mozzarella a ridotto contenuto di lattosio e pomodoro sopra le melanzane arrosto e infornare per circa 3 o 4 minuti oi finché la mozzarella a ridotto contenuto di lattosio non si scioglie bene. Nel frattempo lavare e asciugare le foglie di lattuga e radicchio e adagiarle su un piatto di portata. Aggiungere le pizzette di melanzane sopra la verdura e servire calde.

     

     

    CONSIGLI:

    • origano: io lo utilizzo perché mi piace molto ma d’estate avrei approfittato e usato il basilico fresco.
    • mozzarella a ridotto contenuto di lattosio: la uso perché adatta a me che son intollerante al lattosio e perché (a mio parere) per pizee e pizzette resta sempre la migliore. Potete sostituirla con qualsiasi tipo di formaggio a ridotto contenuto di lattosio (per intolleranti al lattosio) o formaggio “normale” per chi non ha di questi problemi.

    Spaghetti con pesto di zucchine, rucola e noci

    Spaghetti con pesto di zucchine, rucola e noci…

    Oggi sono a casa in relax… Si fa per dire! Son alla terza carica di lavatrice e mi sto chiedendo quando è iniziata la mia trasformazione in “desperate housewife”. 🙂 

    Ho guardato la sveglia e ho visto che erano quasi le tredici… Che fare a pranzo? Menomale nel frigo avevo le zucchine! Son tra le mie verdure preferite perché son saporite, versatili e son quelle che mi aiutano (e salvano) quando ho poco tempo di cucinare. La ricetta degli spaghetti con pesto di zucchine, rucola e noci mi è venuta in mente subito. Si prepara molto velocemente, è buonissima e non ha lattosio (senza il formaggio) o ne ha davvero poco (formaggio molto stagionato), quindi è adatta agli intolleranti al lattosio come me! 😉

    Ecco qua la ricetta!


    INGREDIENTI
    :

    • 2 zucchine
    • 160 gr di pasta
    • Una manciata di noci
    • Rucola
    • Olio extravergine di oliva
    • Grana padano grattugiato a lunga stagionatura (facoltativo)
    • Sale q.b.
    • Pepe nero q.b.

      PREPARAZIONE:

      Lavare le zucchine, tagliarle a rondelle, aggiungere un po’ di sale e cucinarle nel microonde. 

      Mettere a bollire l’acqua per cuocere gli spaghetti. Lavare la rucola, sgusciare le noci (io di solito ce le ho già pronte in un barattolo di vetro o tenute sotto vuoto) e versare tutto nel bicchiere del frullatore a immersione (o nel contenitore del robot da cucina). 

      Buttare gli spaghetti (dentro la pentola d’acqua bollente, mica nella spazzatura!).

      Aggiungere le zucchine alle noci e alla rucola e frullare bene. Aggiungere l’olio evo, il sale e il pepe nero e continuare a frullare. Se il composto risultasse un po’ “asciutto” o troppo duro da frullare, si possono aggiungere uno o due cucchiai dell’acqua di cottura. Aggiungere il grana padano grattugiato a lunga stagionatura e mescolare bene.

      Scolare la pasta al dente, condirla con il pesto e servirla calda.


      CONSIGLI
      :

      • Formaggio grattugiato: io uso il grana padano o il parmigiano reggiano a lunga stagionatura (36 mesi), ma se la vostra intolleranza al lattosio è molto alta, potete non metterlo. Vi assicuro che viene buono lo stesso. Se invece non siete intolleranti al lattosio, potete usare il tipo di formaggio che preferite!
      • Verdure: io ho usato zucchine e rucola ma potete preparare il pesto anche con i broccoli.

      Salmone con salsa piccante alle noci

      ​Salmone con salsa piccante alle noci…

      Piatto diverso dai soliti e completamente senza lattosio.
      Ma non fatevi ingannare dal titolo lungo… In realtà è un piatto semplice da fare e tutto sommato anche poco calorico.
      Ok… Lo confesso! Son ancora in fase vaporiera! E che in questi giorni sto rientrando a casa tardi e son stanchina, non ho voglia di fare cose elaborate. Apro il frigo, vedo cosa c’è e con quello preparo la cena. Il salmone con salsa piccante alle noci mi è venuto in mente così per caso… Avevo del salmone fresco e zucchine e carote in frigorifero. Poca voglia di cucinare e allora ho messo tutto in vaporiera per 20 minuti (nel frattempo mi son concessa scrub corpo più doccia bollente… Una botta di vita che mi ha rigenerato! Pensate come son messa! 🙂 ).
      Nel frattempo ho iniziato a pensare che le zucchine e le carote (che io odio vedere cotte) così erano tristi e allora mi son inventata questa salsetta piccante per accompagnare il salmone.
      Il salmone in salsa piccante alle noci non contiene assolutamente lattosio e in realtà nemmeno glutine. Può essere consumato tranquillamente dagli intolleranti al lattosio (e stavolta anche da quelli al glutine).
      Ecco la ricetta!

      INGREDIENTI:

      1 trancio di salmone fresco

      1 zucchina media

      1 carota media

      1 manciata di noci

      1 peperone piccante

      1 cucchiaio di olio evo

      Sale q.b.

      Pepe nero q.b.

      PREPARAZIONE:

      Lavare bene le zucchine e le carote e tagliarle a rondelle. Sciacquare il trancio di salmone e adagiarlo nel cesto più basso della vaporiera (quello che cuoce prima) aggiungendo sale e un po’ di pepe nero. Mettere le verdure nel cesto superiore e cuocere per circa 20 minuti (dipende dalla vaporiera). Tenere al caldo il salmone e nel frattempo preparare la salsa piccante. In un contenitore mettere le verdure cotte, aggiungere il peperone piccante (lavato e senza semi), le noci e un cucchiaio di olio d’oliva.  Frullare il tutto con l’ausilio di un frullatore ad immersione (o un mixer da cucina), aggiustare di sale e servire nel piatto insieme al salmone caldo.

      CONSIGLI:

      Verdure: io (come al solito) ho usato quelle che avevo in frigo ma potete usare quelle che preferite; mi ispirano anche i broccoli o i peperoni… O anche le bietole! D’estate poi si può usare anche il pesto!

      Risotto con asparagi (versione light)

      Risotto con asparagi (versione light)…
      L’idea mi è venuta ieri notte quando, frugando nel freezer, è spuntato fuori un mazzetto di asparagi congelati. Ero indecisa se fare la solita frittata o utilizzarli per un primo piatto. Ho scelto l’ultima opzione e ho deciso di preparare un risotto con asparagi da portare in ufficio per il pranzo del giorno dopo (cioè di oggi).

      Però vi devo confessare una cosa… Ieri notte hanno vinto stanchezza e mandronia e non avevo proprio voglia di stare lì a soffriggere e a far cucinare il risotto piano piano. Quindi ho deciso di provare a fare il risotto in versione più leggera usando la vaporiera. Meno grassi, meno calorie ma soprattutto non dovevo stare li a controllare, soffriggere e mescolare il tutto per mezzora.

      Il risultato non è male; ovviamente col soffritto è più gustoso ma non mi dispiace nemmeno così. Mi piace sentire il sapore dell’olio evo messo a crudo sugli alimenti e poi, ogni tanto, qualche caloria in meno non guasta. Altrimenti che ci vado a fare io in palestra? Che senso avrebbe quell’odiosissimo plank???

      Il risotto con asparagi è stato preparato con ingredienti totalmente senza lattosio. Io l’ho condito con grana padano stagionato 36 mesi (ha solo tracce di lattosio) ma è opzionale. Amici intolleranti al lattosio, decidete voi se aggiungerlo o no al risotto con asparagi.

      Ecco la ricetta:

       

      INGREDIENTI:

      • 80 gr di riso
      • 160 gr di acqua
      • 1 cucchiaino di dado vegetale
      • 1 bustina di zafferano
      • 1 mazzetto di asparagi
      • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva (per condire)
      • 1 cucchiaio di grana padano stagionato 36 mesi (per condire ma è opzionale)

       

      PREPARAZIONE:

      Mettere il riso, l‘acqua, lo zafferano e il cucchiaino di dado vegetale nell’apposita cesta della vaporiera. Bisogna mettere il riso sempre nel cestello più basso della vaporiera perché è quello che ha la cottura più veloce.

      Lavare gli asparagi, tagliarli a pezzi piccoli, condirli con un po’ di sale e metterli nel cesto superiore della vaporiera.

      Cuocere in vaporiera per circa 15 – 20 minuti. Il tempo è soggettivo, dipende dalla vaporiera. La mia per esempio ha i simboli delle pietanze già disegnati, quindi è facile da usare.

      Quando il riso è pronto aggiungere gli asparagi, l’olio extravergine di oliva, il grana padano grattugiato (stagionato 36 mesi) e servire caldo.

       

      CONSIGLI:

      • risotto con asparagi tradizionale: basta soffriggere gli asparagi, aggiungere il riso e farlo tostare bene. Poi aggiungere il dado vegetale, lo zafferano e mescolare bene. Aggiungere acqua bollente a poco a poco e mescolare sempre sino a cottura ultimata. Far mantecare con una noce di burro chiarificato (ha lattosio solo in tracce) e condire con grana padano grattugiato e stagionato almeno 36 mesi.
      • verdure: possiamo variare il nostro risotto con asparagi utilizzando diverse verdure come ad esempio zucchine, peperoni o chayote zucchina spinosa).

      Dessert semplice semplice di Gavinedda

      Il dessert semplice semplice di Gavinedda nasce dalla necessità di consumare una confezione di latte a ridotto contenuto di lattosio.

      In realtà era una domenica pomeriggio uggiosa e non potevo uscire di casa… Dopo aver impastato e cotto un paio di pizze e calzoni, mi son trovata con questo mezzo litro di latte a ridotto contenuto di lattosio da finire e sinceramente non avevo voglia di fare chissà cosa e allora mi è venuta questa idea semplice semplice. Preparare la crema pasticcera, sbriciolare dentro degli amaretti secchi (a me non piace la mandorla e quindi nemmeno gli amaretti) da consumare e magari ricoprirla di cacao amaro. Ed ecco qua il dessert pronto!

      Con il latte a ridotto contenuto di lattosio, la ricetta è adatta agli intolleranti al lattosio come me (o almeno per quelli che tollerano un minimo di lattosio), altrimenti potete utilizzare un qualsiasi latte di origine vegetale.

      Ecco la ricetta!

       

      INGREDIENTI:

      • 2 tuorli d’uovo
      • 4 cucchiai di zucchero
      • 2 cucchiai colmi di farina 00
      • 1 cucchiaio di amido di mais (facoltativo ma serve per addensare)
      • buccia grattugiata di 1/2 limone
      • 1 bustina di vanillina
      • 1/2 litro di latte a ridotto contenuto di lattosio
      • 3 amaretti secchi
      • cacao in polvere
      • cannella (facoltativa)

       

      PREPARAZIONE:

      Bisogna preparare la crema pasticcera. Mettere il latte in un tegame e farlo riscaldare. Nel frattempo lavorare bene le uova con lo zucchero, poi aggiungere la farina 00 e l’amido sempre mescolando. Aggiungere la scorza grattugiata del limone e la vanillina e continuare a mescolare. Aggiungere il latte a poco a poco in modo che non si formino i grumi e mettere la crema a cuocere. Una volta portata ad ebollizione, abbassare la fiamma e continuare a mescolare fino a che non si addensa. Togliere dal fuoco, far raffreddare un po’ e poi aggiungere gli amaretti sbriciolati. Mettere nelle coppette e lasciar raffreddare. Aggiungere un pizzico di cannella e coprire con cacao amaro in polvere. Mettere in frigo e servire freddo.

       

       

      CONSIGLI:

      • Latte: io ho utilizzato quello a ridotto contenuto di lattosio perché (se non esagero) lo tollero e anche per venire incontro a chi non soffre della mia intolleranza e magari nota la differenza tra latte animale e bevande vegatali. Voi però potete optare con una preparazione totalmente priva di lattosio utilizzando le bevande vegetali. Se lo sopportate (io no prtrroppo), potete utilizzare il latte di soia. E’ indicato anche il latte di avena perché resta più denso. Se scegliete latte di riso, ricordatevi che è già dolce e resta più liquido; in questo caso aggiungete un cucchiaio in più di amido. Se, per vostra fortuna, non siete intolleranti al lattosio come me, potete utilizzare il latte che preferite!

      Vellutata con patate e chayote (zucchina spinosa)

      Vellutata con patate e chayote…

      Ora vi chiederete… Cos’è il chayote? Cosa si è inventata stavolta quella matta di Gavinedda?
      Il nome esotico fa pensare ai Tropici e ai Caraibi (e il chayote è originario proprio di quelle zone), anche se ormai viene coltivato e consumato anche in Italia. Scommettete che se vi mostro la foto lo riconoscete?

      Chayote o zucchina spinosa

      Eccolo qua il nostro chayote! Oppure la nostra zucchina spinosa (come viene chiamata in Italia). Ha un sapore buono a metà tra la zucchina e la zucca gialla anche se, a differenza di quest’ultima, resta meno dolce. Ma le sue proprietà nutritive son fenomenali! E’ ricco di vitamine, è una miniera di acido folico ed è poco calorico e adatto a chi ha problemi di diabete. Il suo utilizzo in cucina è simile a quello delle zucchine nostrane: fritto (anche impanato), al forno e si aggiunge anche ai minestroni e ai passati di verdura o alle vellutate.

      Io confesso la mia ignoranza abissale… Sino al 31 ottobre lo avevo visto da mia madrina ma, visto l’aspetto non proprio invitante e tutte quelle spine… Beh! Lo avevo sempre snobbato! Pensate che quando mia madrina me ne ha regalati tre, la prima cosa che ho pensato è di usarlo per fare “Maria Tosta” che è la zucca che si prepara la notte di “Prugadoriu” qua in Sardegna (un po’ come Halloween!).

      Maria Tosta

      Ieri sera ho trovato il secondo chayote nel cestino della frutta e così per curiosità ho deciso di provarlo preparando una vellutata di verdure che mi son portata in ufficio per pranzo. E’ davvero buona! Leggera, delicata e totalmente senza lattosio! Quindi state tranquilli amici intolleranti al lattosio, qua semaforo verde per noi! 😉

       

       

      INGREDIENTI:

      1. 1/2 chayote
      2. 1 patata media
      3. 1 carota
      4. 1 ramo di sedano
      5. 1 zucchina
      6. spezie a piacere
      7. 1 cucchiaio di dado vegetale (fatto da me)
      8. 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
      9. sale fino q.b.

       

       

      PREPARAZIONE:

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      Con l’ausilio di guanti, tagliare il chayote a metà, privarlo della parte interna dove ci son i semi, sbucciarlo e lavarlo bene. Sbucciare e lavare bene le altre verdure (sedano, patata, zucchine, carote). Tagliare le verdure a pezzi sottili e metterle a cuocere in una padella ricoprendoli di acqua e aggiungendo il dado vegetale. Io ho utilizzato una pentola in coccio perché mi piace far insaporire e cuocere le verdure molto lentamente.

       

       

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      Quando le verdure son cotte, frullare con l’ausilio del frullatore ad immersione, aggiustate di sale e aggiungere le spezie (questa fase è facoltativa). Io utilizzo moltissimo le spezie; servono per insaporire i cibi e danno dei sapori particolari. Stavolta ho optato per un pizzico piccolissimo di cannella e noce moscata, un cucchiaino di curcuma in polvere, un po’ di pepe nero e cumino e infine, ho fatto raffreddare la vellutata aggiungendo un pezzettino di zenzero (che ho tolto una volta fredda).

      Ho messo tutto in un contenitore di plastica a chiusura ermetica che mi son portata in ufficio. Oggi ho scaldato la mia vellutata al microonde, ho aggiunto un cucchiaio di olio extravergine di oliva ed… Eccola qua!

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      CONSIGLI:

      • Spezie: potete scegliere quelle che preferite oppure decidere di non utilizzarle. Vedete voi.
      • Verdure: io ho aperto il frigo e ho utilizzato quelle che avevo a portata di mano. Si possono aggiungere anche fagioli (io li detesto), cipolle, pomodori (io non posso purtroppo…), etc