Archivio annuale: 2023

Pasta con sugo di calamari

Pasta con sugo di calamari…

Stamattina mentre facevo colazione, riflettevo sul fatto che una delle cose belle dell’abitare in una città di mare come Cagliari fosse che in ogni via, in ogni angolo della città si trovano dei locali o dei ristoranti che cucinano bene il pesce e che quindi non aveva senso comprare pesce fresco e cucinarlo in casa…
Salvo cambiare completamente idea alla vista di orate e calamari freschi mentre facevo la spesa. Eh sì! Mi mancava troppo l’ebbrezza di pulire il pesce a casa e di esser ricoperta da squame dalla testa ai piedi, trovandone pure nei capelli. 😅😅😅Una goduria proprio. 😁

Ma il pesce era buono e ne è valsa la pena. Le orate le cucinerò sicuramente arrosto, mentre per i gamberi ero indecisa tra due ricette; vi propongo come prima quella della pasta con sugo di gamberi, mentre per l’altra ci rifletto un pochino. Anche se sarà sicuramente qualcosa di semplice perché quando il pesce è fresco e buono, non ha bisogno di tanti fronzoli. E in entrambi i casi non saranno presenti latticini, quindi le ricette saranno adatte per chi, come me, è intollerante al lattosio. 😉
Ma bando alle ciance ed ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 250 g di calamari
  • 80 g di pasta (io paccheri o mezze maniche)
  • 200 g circa di polpa di pomodoro (o passata)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 4 cucchiai di vino bianco
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • Peperoncino q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Soffriggere lo spicchio d’aglio e il peperoncino tagliato a pezzi nell’olio extravergine di oliva.

Aggiungere i calamari precedentemente puliti e tagliati a rondelle. Soffriggere per qualche minuto e aggiungere il vino bianco lasciando sfumare. Aggiustare di sale.

Nel frattempo portare ad ebollizione abbondante acqua salata e cucinare la pasta.

Aggiungere la polpa di pomodoro ai calamari e cuocere a fuoco medio, aggiungere un pizzico di sale fino.

Scolare la pasta al dente e far risottare per qualche minuto nel sugo di gamberi. Se fosse necessario, aggiungere un po’ dell’acqua di cottura della pasta.

Servire caldo con sopra del prezzemolo fresco tritato.

CONSIGLI:

  • Polpa di pomodoro: si può sostituire con la passata o, meglio, con pomodori freschi.
  • Variante: si può cucinare la pasta ai calamari in “bianco” sfumando i calamari con il vino bianco e aggiungendo la pasta a fine cottura facendola risottare e servendola con sopra del prezzemolo fresco tritato.
  • Variante: quando i calamari son piccoli (o per evitare che induriscano troppo) si possono togliere dalla pentola una volta sfumati col vino bianco. Nella stessa pentola si può cucinare il sugo e poi aggiungere i calamari a fine cottura del sugo. Il resto della ricetta resta uguale.
  • Altre ricette con i calamari:
    Pasta calamari, zucchine e pomodorini
    Calamari ripieni
    Calamari ripieni di riso

Budino di cachi

Budino di cachi

Budino di cachi…

Volevo provare questa ricetta da un po’ perché vista da più parti sul web, ma mi sembrava talmente banale da risultare quasi falsa. Cioè, ma è possibile che si possa fare un budino con due soli ingredienti? E che una volta messo in frigo solidifichi così?

Ebbene sì! Il cachi a quanto pare ha proprietà addensanti e, una volta fatto riposare il budino di cachi in frigo, esso acquisterà una consistenza simile a quella di un budino tradizionale. Ma ha una marcia in più: così si consuma al naturale, crudo, e non si alterano le sue proprietà. Infatti il cachi è ricco di vitamine, potassio e ha un potere energizzante, perfetto per la stanchezza tipica da cambio di stagione.

E ho imparato anche una cosa nuova: il vero nome del cachi (o kaki) e diospero o diospiro… Cosa che io ignoravo completamente. Voi lo sapevate?

Ma torniamo a noi… Il budino di cachi è meraviglioso: si prepara in pochissimo tempo ed è (ovviamente) completamente senza lattosio, una buona alternativa al solito budino e e perfetto per noi intolleranti al lattosio o per chi ha fatto una scelta vegana.

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

Per il budino di cachi

  • 1 cachi bello maturo (circa 200 g di polpa)
  • 2 cucchiaini di cacao amaro in polvere

Per guarnire:

  • Fiocchi d’avena q.b.
  • Noci sbriciolate q.b.
  • Uvetta passa o mirtilli disidratati q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare il cachi, togliere la buccia, il picciolo e i semi interni e frullare insieme al cacao amaro.

Mettere in una ciotolina o bicchiere di vetro e lasciar riposare in frigo per almeno tre ore.

Prima di servire guarnire il budino di cachi con fiocchi d’avena, noci tritate grossolanamente e uva passa o frutta disidratata.

CONSIGLI:

  • Dosi: quella che vi propongo io è la dose per una sola persona. Ovviamente duplicando o triplicando le dosi, potete farne in quantità maggiori (di media un cachi a testa).
  • Vegan: questa ricetta nella sua versione originale è vegana e senza nessun latticino. Perfetta per chi ha fatto una scelta vegana e per noi intolleranti al lattosio
  • Aggiunte: il budino di cachi è già buono così. Io però ho voluto aggiungere i fiocchi d’avena, la frutta secca e la frutta disidratata. Mi son preparata una bella merenda sostanziosa e secondo me anche una buona colazione. Potete metterci quello che vi piace di più: sia dei topping che la panna montata (a me questa versione piacerebbe decisamente meno).

Uova alla pizzaiola

Uova alla pizzaiola

Uova alla pizzaiola

Sono molto affezionata alla ricetta delle uova alla pizzaiola perché è una ricetta legata alla mia infanzia. ❤ A casa le preparo spesso anche perché oltre ad essere buonissime, son molto facili e veloci da cucinare. È un’altra mia ricetta “salvacena” e mi sto rendendo conto che ultimamente tra impegni e cambiamenti vari, queste ricette mi stanno aiutando davvero tantissimo.

Ora vi chiederete come mai prima di oggi non avevo mai pubblicato la ricetta… 🙄Non lo so nemmeno io! Le uova alla pizzaiola son deliziose, completamente senza lattosio ma non son esattamente fotografabili. O meglio lo sono ma in foto non rendono granché. ? Solo che alla fine ho pensato chissenefrega se non vengono bene in foto. ??? Questo non è un blog professionale e io non son una chef, ma rispecchia la mia vita e ciò che preparo e mangio io nella realtà. E le uova preparate così son spettacolari! ??? Ve lo assicuro!

Ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 4 – 6 pomodori tipo San Marzano
  • 4 uova
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Capperi q.b.
  • Origano q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Prezzemolo fresco tritato q.b.

PREPARAZIONE:

Per prima cosa è necessario preparare il sughetto della pizzaiola. ? Lavare beme i pomodori, tagliarli a cubetti e metterli a cucinare in un tegame largo e basso (lo stesso dove poi vanno cotte le uova). Aggiungere l’olio extravergine di oliva, i capperi, l’origano e cucinare a fiamma media con il coperchio. Condire con sale fino e un pizzico di peperoncino e, se fosse necessario, aggiungere dell’acqua bollente in modo che il sughetto non si asciughi troppo.

Dopo circa 15 – 20 minuti o quando la pizzaiola è pronta, rompere le uova e aggiungerle al sughetto. Aggiungere il sale alle uova e cucinare con fiamma media e coperchio per circa 5 – 10 minuti, dipende da come vi piacciono le uova. Per me l’albume deve essere ben cotto ma il tuorlo mi piace cremoso.

Condire con prezzemolo fresco tritato e servire subito.

CONSIGLI:

  • Pizzaiola: è uno dei classici della cucina italiana. Molti ne reclamano la paternità e ognuno la prepara secondo il proprio gusto personale, come faccio io. Quindi questa non vuole essere la ricetta originale ma solo un adattamento fatto dalla sottoscritta. Ci tengo a precisarlo per evitare polemiche inutili. Tra le altre cose ci va pure l’aglio che io di solito ometto, ma se vi piace lo potete aggiungere.
  • Come servire le uova alla pizzaiola: si possono servire così come sono o sopra dei crostini di pane. Io le adoro servite sopra un letto di pane carasau.

Panzanella

Panzanella…

Ultima domenica di giugno, il caldo si fa sentire e io, come sempre, provo a sfuggirgli preparando qualcosa di fresco e dissetante. 😉

Ho pensato di preparare il gazpacho, ricetta estiva che io adoro, ma poi mi son ricordata che poco meno di un mese fa, in un locale qua a Cagliari, avevo assaggiato la panzanella ed è stato subito amore. 🥰🥰🥰

La panzanella è un piatto tipico toscano, preparato con pane raffermo fatto ammollare nell’acqua e condito con pomodori, cetrioli e cipolle, tutto rigorosamente a crudo. Come per tutti i piatti tradizionali, ne esistono diverse varianti. Ho fatto qualche ricerca e ho utilizzato gli ingredienti della panzanella che avevo mangiato tempo fa.

Il pane toscano è famoso perché non contiene sale. Il pane raffermo utilizzato da me lo contiene; poco male, basta aggiungerne meno. Altra considerazione: l’acqua con cui far ammollare/rapprendere il pane. Dipende da quanto è secco il pane e dal tipo di pane. L’importante è che il pane tenga una consistenza bella soda e non si sciolga, ricordatevi che poi si assorbe anche il liquido dei pomodori e del cetriolo, quindi iniziate con poca acqua e poi nel caso la aggiungete a poco a poco.

La panzanella non contiene lattosio ed è adatta a tutti gli intolleranti al lattosio come me. Questa ricetta inoltre non contiene nessun ingrediente di origine animale e si può consumare anche seguendo una dieta vegana.

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 50 g di pane raffermo
  • 80 g di pomodori (circa 10 datterini)
  • 70 g di cetriolo
  • 25 g di cipolla (meno di 1/4)
  • 40 g di acqua a temperatura ambiente
  • 7 – 8 foglie di basilico fresco
  • 5 g aceto di vino bianco
  • 2 – 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Aggiungere l’aceto all’acqua.

Tagliare il pane raffermo a cubetti non troppo piccoli e condire con l’acqua e l’aceto. Aggiungere l’acqua piano piano in modo che il pane l’assorba ma non perda la consistenza solida (non deve diventare una poltiglia). Se non dovesse bastare, aggiungerne altra ma sempre poco alla volta.

Tagliare il pezzo di cipolla a listarelle molto sottili. Poi, per stemperare il sapore troppo forte (se vi dà fastidio, altrimenti potete omettere questo passaggio), mettere i pezzetti di cipolla in una ciotola con acqua.

Sbucciare il pezzo di cetriolo, lavarlo e tagliarlo a cubetti.

Lavare i pomodori datterini e tagliarli a cubetti.

Lavare le foglie di basilico e tagliarle grossolanamente.

In una ciotola unire i pomodori datterini, il cetriolo, la cipolla (scolata e asciugata) e il pane e condire con olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Prima di servire la panzanella, lasciarla insaporire per qualche ora in frigo.

CONSIGLI:

  • Consistenza del pane: deve tenersi bella soda, non deve essere spappolata o tipo pastone.
  • Cipolla: mettetela nell’acqua solo se non vi piace il sapore troppo forte.
  • Basilico e aceto: regolatevi a vostro piacimento. Io ho abbondato molto con il primo e poco col secondo. Ma per mio gusto personale.
  • Conservazione: ho letto che la panzanella può essere consumata anche il giorno dopo. Io preferisco comunque consumare la panzanella in giornata perché mi piace che la sua consistenza resti soda e poi, rifarla fresca è davvero veloce e facile.

Insalata merluzzo, pomodorini e olive

Insalata merluzzo, pomodorini e olive

Insalata merluzzo, pomodorini e olive…

Che periodo pazzesco! Dopo ben undici anni di immobilità, culminati nella mia decisione di licenziarmi nel gennaio del 2021, la mia vita ha preso una strada diversa; nuovi lavori, nuova città, nuove case… In questi due anni e mezzo son stata travolta da tanti cambiamenti e vi dico che, nonostante la fatica e anche qualche periodo di incertezza, è stato meraviglioso, strepitoso. E’ come se avessi nuovamente un libro bianco da scrivere, nuove pagine da sfogliare, tante cose da fare e tanta tanta energia da dedicare.
Però non sarei sincera se vi dicessi che è stato semplice: mollare la propria comfort zone per lanciarsi nel vuoto e cambiare la propria vita non è cosa da poco. Ci vuole tanta determinazione, forza di volontà, bisogna avere degli obiettivi precisi e non scoraggiarsi, soprattutto quando le cose non vanno come vorremo. Stringere i denti e andare avanti perché poi le soddisfazioni arrivano e ne vale veramente la pena.

Peccato che in questo periodo (che non si è ancora concluso) io abbia dovuto fare delle scelte e mettere da parte il blog è stata una di queste, e vi dico che non è stato facile.😔😔😔 Mi ritrovo qua a scrivere dopo non so nemmeno quanti mesi e mi rendo conto di quanto mi sia mancato il blog, la condivisione e le chiacchierate con tutti voi, sia qua che nei social. Che bello tornare qua! 😍Sul serio!

Spero nei prossimi mesi di essere più costante e di poter dedicare il giusto tempo. Ho un bel po’ di ricette da farvi conoscer, come sempre semplici, veloci e gustose.

E riprendiamo alla grande con quella che è stata la mia cena di oggi, preparata in un momento di stanchezza e di tanto caldo, visto che qua l’estate è arrivata in pompa magna, così senza avvisare e io mi devo un attimo abituare. Ho preparato una insalata merluzzo, pomodorini e olive. Come mi succede sempre, queste ricette last minute o fatte così “alla scazzo” (concedetemi questo termine scurrile 😁) alla fine si rivelano buonissime e degli ottimi salvacena.

La ricetta dell’insalata merluzzo, pomodorini e olive è completamente senza latticini, adatta a tutti gli intolleranti al lattosio. Non contiene nemmeno farinacei ed è quindi adatta anche ai celiaci.

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 150 g di filetto di merluzzo
  • 200 g di patate
  • 8 – 10 pomodorini datterini
  • 6 olive verdi
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 scalogno piccolo
  • Succo di limone q.b.
  • Capperi dissalati q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Sbucciare le patate e tagliarle a cubetti.

Con l’ausilio di una vaporiera, cucinare le patate e il filetto di merluzzo aggiungendo un pizzico di sale fino e pepe nero. Io vi consiglio l’utilizzo della vaporiera: le patate e il merluzzo vengono più saporite ed è più facile cucinarli così. Se non l’avete a disposizione, potete bollire in acqua leggermente il merluzzo per circa 5 minuti e, separatamente le patate per circa 5-10 minuti (dipende dal tipo di patata e dalla grandezza dei cubetti). Le patate son cotte quando, pungendole con la forchetta, si sfaldano. Lasciate raffreddare enrambi.

Sbucciare lo scalogno e tagliare a listarelle sottili. Mettere in una ciotola con acqua a temperatura ambiente.

Lavare i pomodorini, tagliarli a cubetti e metterli in una ciotola capiente. Dissalare i capperi, tritarli e aggiungerli ai pomodorini. Lavare le olive, togliere il nocciolo, tagliarle a listarelle sottili e aggiungere nella ciotola insieme ai pomodorini.

Scolare lo scalogno, asciugarlo bene tamponandolo con un tovagliolo da cucina e aggiungere all’insalata.

Sfilacciare il merluzzo in modo da ridurlo a pezzetti piccoli e aggiungerlo insieme alle patate lesse al resto dell’insalata.

Condire l’insalata merluzzo, pomodori e olive con olio extravergine di oliva e il succo di limone. Lasciarla insaporire per almeno una mezzora in frigo e poi servire.

  • Varianti: possiamo utilizzare diversi tipi di pesce. Questa insalata viene buonissima anche utilizzando i gamberetti. La mia versione preferita resta sempre quella con il tonno sotto sale: in questo caso io ci aggiungo solo la cipolla/scalogno e i pomodorini.
  • Sale fino: io alla fine non l’ho aggiunto perché i capperi e le olive davano la giusta sapidità. Vi consiglio di assaggiare e aggiungere il sale fino solo se è necessario.