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Pane dolce di segale

Pane dolce di segale

Pane dolce di segale…

L’idea di preparare il pane dolce di segale mi è venuta quando son andata a visitare Il Raccolto di Merea, un mulino di tipo artigianale con macina a pietra che si trova a pochi chilometri da casa mia. Le farine prodotte da questo mulino son artigianali e di buona qualità (l’azienda segue tutta la filiera produttiva dalla semina sino alla produzione delle farine) e devo dire che ho trovato una buona scelta a prezzi molto interessanti. Ne ho fatto una bella scorta e, tra le altre, ho acquistato anche la farina di segale con l’idea di preparare il pane. Il pane di segale, chiamato anche pane nero, si presenta di colore più scuro e di consistenza compatta; ha un sapore particolare che a me piace molto e che associo alla colazione (mi ricorda le mie colazioni tedesche e svedesi); ecco perché ho preparato una versione dolce (ma non troppo) da gustare tostata con marmellata, confettura o nocciolata insieme ad una tazza di buon the o di latte di riso. E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 350 gr di farina di segale integrale
  • 250 gr di farina di grano tenero 1
  • 350 – 400 ml circa di acqua tiepida
  • 10 gr di sale fino
  • 10 gr di sapa (o miele) più 2 – 3 cucchiai per guarnire
  • 8 gr di lievito di birra fresco
  • 60 gr di noci
  • 60 gr di fichi secchi
  • Olio extravergine di oliva q.b.

PREPARAZIONE:

Mettere i fichi secchi in ammollo in un po’ d’acqua calda. Privare le noci del guscio e tritarle grossolanamente.

Setacciare le farine, aggiungere il sale fino e metterle nella planetaria. Sciogliere la sapa e il lievito di birra in 350 ml di acqua tiepida e aggiungere piano piano all’impasto. Tenere pronti i restanti 50 ml di acqua tiepida da aggiungere piano piano se l’impasto dovesse risultare troppo duro. Impastare per circa un quarto d’ora e poi aggiungere le noci tritate e i fichi strizzati e tagliati a pezzetti piccoli. Continuare ad impastare per altri cinque minuti circa e poi mettere l’impasto in una ciotola spennellata di olio extravergine di oliva e coprire con un canovaccio da cucina.

Lasciar lievitare dentro il forno spento con la luce accesa per circa 3 – 4 ore o fino al raddoppio. Mettere accanto all’impasto una ciotola di acqua tiepida in modo che l’impasto non si asciughi.

Foderare uno stampo da plumcake con carta da forno. Con le dita stendere e sgonfiare l’impasto e metterlo nello stampo da plumcake. Procedere con la seconda lievitazione (sempre a forno spento e con la luce accesa) per circa 2 ore o finché non l’impasto non è arrivato al bordo.

Spennellare la superficie con la sapa e infornare a 200°C con forno ventilato per circa 25 – 30 minuti (finché la superficie non appare ben dorata).

Avvolgere il pane dolce di segale in un canovaccio da cucina pulito e lasciar raffreddare sopra la griglia della cucina.

CONSIGLI:

  • Sapa: detta anche “miele d’uva” o “vino cotto, si ottiene dalla cottura lenta del mosto, ha un sapore dolce e qua in Sardegna si utilizza nella preparazione dei dolci tradizionali. A me piace il suo sapore particolare e la consistenza che dà ai dolci e la uso spesso. Se non l’avete a disposizione potete sostituire con 10 gr di miele nell’impasto e con una emulsione di miele e acqua per spennellare.
  • Conservazione: il pane dolce di segale si conserva per circa 3 – 4 giorni dentro un contenitore a chiusura ermetica.
  • Usi: a me piace tostato e con un filo di marmellata, da consumare a colazione insieme ad una tazza di the o di latte di riso. Mi ricorda le mie colazioni svedesi e tedesche. ?
  • Varianti: non amo le cose troppo dolci e, consumando il pane dolce di segale con marmellate, confetture o nocciolata, ho preferito non eccedere troppo con gli zuccheri; se preferite una versione più dolce, aumentate la dose di miele o di sapa nell’impasto.

Chapati indiano

Chapati indiano…

Il chapati indiano è un tipo di pane azzimo (cioè senza lievito) preparato in India, nei paesi mediorientali e in alcune zone dell’Africa (Kenya e Tanzania). Avevo scoperto per caso questo pane mentre ero in pieno calvario per una allergia (che poi per fortuna si è rivelata semplicemente istamina altissima) e in via precauzionale mi era stato tolto pure il lievito. Il chapati indiano mi ha tenuta compagnia (e mi ha salvata) durante i primi due lunghi mesi di privazione alimentare. Ieri ho preparato il pollo al curry e, non avendo trovato riso thai da servire in accompagnamento, mi son ricordata del mio amico chapati indiano. Nella ricetta originale viene utilizzata farina integrale e/o di miglio. Non avendo la farina di miglio a disposizione, ho optato per 2/3 di farina integrale e 1/3 di farina 00.

È una ricetta semplice composta solo di farina, sale ed acqua ma come le cose semplici, molto buona. Il suo sapore delicato si accompagna bene al gusto speziato del pollo al curry. Mi devo ricordare di prepararlo anche la prossima volta che faccio la tajine.

Il chapati indiano è completamente senza lattosio, adatto agli intolleranti e a chi sta effettuando un periodo di disintossicazione da lattosio.

E ora ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 90 gr di farina integrale
  • 40 gr di farina 00
  • 90 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 1/2 cucchiaino di sale fino

PREPARAZIONE:

Sciogliere il sale fino nell’acqua. Mescolare la farina integrale con la farina 00 e impastare aggiungendo l’acqua poco alla volta. Impastare bene per circa dieci minuti.

Coprire l’impasto con un tovagliolo di stoffa e lasciare riposare per circa mezzora.

Mettere a scaldare sul fuoco una piastra o una padella per grigliare carne o verdura.

Lavorare l’impasto (aggiungendo altra farina integrale se fosse necessario) e formare un serpentone grosso. Tagliare in 5 – 6 parti e formare dei tondi. Stendere con l’ausilio di un matterello da cucina in forma tonda e sottile, come se fosse una piadina.

Cuocere nella piastra a fuoco alto e girare quando si formano le bolle. Sistemare in un contenitore con chiusura ermetica avvolti in un tovagliolo di stoffa.

Pane dolce al miele

Ecco la ricetta del pane dolce al miele.

Ogni mattina si ripete la stessa tragedia… Il mio risveglio! Avete presente un bradipo in azione? Ecco quella son io!
Niente da fare… Mi trascino a casa come uno zombie e continuo a sbadigliare come il leone della vecchia pubblicità della MGM. Ho bisogno di zuccheri, di energia e la colazione per me è un pasto davvero importante.

La mia colazione è abbondante e varia. Latte di riso, bacche di Goji o semi di lino e pane tostato con marmellata. Ho iniziato con fette biscottate ma non mi piacevano granché. Ho provato a sostituirlo con Pan carré tostato ma NI, anzi NO! Troppi conservanti e troppo pesante da digerire.

Ieri mi son ricordata della vecchia cara macchina del pane di mia mamma. Son andata a curiosare tra le ricette e ho trovato quella del “pane Princess”, un pane dolce per colazione. Ho variato un po’ la ricetta mettendo il miele al posto dello zucchero e lo strutto al posto della margarina o burro, quindi ricetta adatta agli intolleranti al lattosio.

Ecco la ricetta del pane dolce al miele preparata con la macchina per il pane.

INGREDIENTI:
500 gr di farina 00
300 ml di latte di riso
15 – 20 gr di lievito di birra
10 gr di sale
30 gr di miele di castagno
25 gr di strutto
1 manciata di semi di lino

PREPARAZIONE:
Mettere tutti gli ingredienti dentro la macchina del pane partendo da quelli solidi e per ultimo quelli liquidi.
Azionare la macchina del pane e far fare tutto a lei. Più facile di così! 😉

CONSIGLI:
Miele: io ho utilizzato quello di castagno perché non è troppo dolce. Se mi seguite ormai sapete che io utilizzo sempre il miele bio al posto dello zucchero. Voi potete scegliere tra diversi tipi di miele o utilizzare zucchero semolato o di canna.
Strutto: lo utilizzo perché completamente privo di lattosio. Potete sostituirlo con margarina (ma io non la digerisco e mi lascia un retrogusto amaro) o con burro chiarificato (non contiene lattosio o ne contiene davvero una parte piccolissima). Oppure con olio extravergine di oliva.
Semi di lino: si possono sostituire con semi di Chia o di finocchio o quelli che preferite. Leggete le istruzioni delle singole macchine del pane: nella mia vanno introdotti dopo il secondo bip (alla fine della lavorazione e lievitazione, quindi prima della cottura del pane).
Macchina del pane: mia mamma ce l’ha da almeno una decina d’anni. E’ “La Panettiera” della Princess. Regalo di Natale di una mia zia. Se potete, compratela! Costa sui 60-70 euro al massimo e prepara e cuoce il pane, l’impasto pronto per la pizza (già lievitato e solo da stendere) e l’ultima versione prepara pure le marmellate. Macchina del pane e vaporiera son le mie alleate in cucina! Metti gli ingredienti e fanno tutto loro! 😉  Nel frattempo posso cambiarmi, fare un bagno, riordinare, etc e poi mi trovo pranzo o cena praticamente pronti!