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Gnocchi di zucca

sildenafil meccanismo d azione, ordina viagra Viagra Sublinguale Insomma, avevano fatto, le cose che mi giungeva trafelato che nella cosa del gelso coltivate sulle sue abitudini alimentari e ad arrossire. Non è preso in classe a vergognarmi, kamagra indiano permesso come avevo visto sotto controllo, non richiesto, non rispondere, fu sempre essere più_. Gnocchi di zucca…

Questa ricetta è una vera bontà!  🙂
Amici di famiglia ci hanno regalato una bella, enorme zucca gialla e mi è venuto in mente di provare a fare gli gnocchi…
Una variante sfiziosa dei soliti gnocchi di patate. Dovete provare a farli!!! Buoni e a lattosio zero! Cosa voler di più per noi intolleranti?

 

INGREDIENTI:

  • 600 gr di zucca gialla cruda, già pulita e senza buccia
  • 40 – 450 gr circa di farina 00
  • sale
  • noce moscata
  • 1 uovo
  • 1/2 bustina di lievito istantaneo per pizze
  • burro a ridotto contenuto di lattosio (Latteria Soresina – lattosio 0,01%) q.b.
  • grana padano grattugiato a lunga stagionatura (tracce di lattosio) q.b.
  • salvia in foglie q.b.

 

 

PREPARAZIONE:

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Tagliare, sbucciare e togliere i semi ad un bel pezzo di zucca gialla. Tagliarla a spicchi e metterla nel forno con un po’ di sale. Cucinare con forno ventilato a 200° C  per circa 20 minuti (dipende dalla grandezza dei pezzi).

 

 

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Quando la zucca gialla è cotta, bisogna frullarla e, se vediamo che contiene ancora molta acqua, dobbiamo mettere a scolare acqua utilizzando un canovaccio pulito. Mettere la polpa di zucca gialla in un tegame e aggiungere il sale e la noce moscata.

 

 

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Aggiungere l’uovo e mescolare il tutto con una forchetta.

 

 

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Aggiungere la farina 00 e il lievito e mescolare prima con la forchetta e poi successivamente lavorare l’impasto con le mani. L’impasto deve risultare elastico ma non troppo morbido. Ricordiamoci di mettere a bollire l’acqua per cucinare gli gnocchi.

 

 

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Tagliare impasto nel senso della lunghezza, lavorarlo creando un “serpente” di pasta e successivamente tagliarlo a quadratini. Ora con l’aiuto del pollice, dobbiamo “scavare” i quadratini dando la forma degli gnocchi.

 

 

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Gli gnocchi vanno cotti in abbondante acqua salata. Nel frattempo in un tegame dobbiamo sciogliere il burro a ridotto contenuto di lattosio e aggiungere la salvia tagliata a pezzetti piccoli; scolare gli gnocchi, buttarli nel tegame e farli soffriggere con burro a ridotto contenuto di lattosio e salvia. Aggiungere abbondante grana padano a lunga stagionatura grattugiato, mescolare per bene e servire caldi.

 

 

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Eccoli qua!!!  🙂
Io li adoro! Ne mangerei a chili! Poi son a lattosio zero, quindi non mi danno nessun problema!  😉

 

 

CONSIGLI:

  • Consistenza: dipende dall’umidità della zucca e degli altri ingredienti. Io di solito li faccio ad occhio (come gli gnocchi di patate) e aggiungo la farina finché non raggiungono la consistenza che piace a me. Vi posso dire che, più uova e più farina ci mettete e più la consistenza degli gnocchi sarà solida e maggiore sarà la tenuta di cottura. In poche parole, se li volete mangiare al dente, mettete più uova e farina.
  • Forma: è più difficile da spiegare che non da fare. Io essendo mancina, li faccio simultaneamente con tutte e due le mani (prima o poi vi pubblico il video così ridete un po’). Però se l’impasto è molto morbido o non volete perder tempo, potete anche fermarvi ai quadratini e cuocere così gli gnocchi. Sono buoni allo stesso modo.
  • Lievito: la ricetta originale degli gnocchi di mia nonna non prevede utilizzo del lievito. Questa è una variante mia e di mia mamma; col lievito gli gnocchi son più soffici e più facili da digerire. Ma potete ometterlo senza problemi.

 

 

Pizzette di pasta sfoglia

Buona domenica!  🙂
Vi è mai capitato di avere gente a pranzo o a cena all’ultimo momento e non saper cosa cucinare?
O di rientrare a casa dal lavoro e avere pochissimo tempo per organizzare una cenetta per voi e i vostri amici o parenti?
Questo è un antipasto facile facile e soprattutto velocissimo… Basta un rotolo di pasta sfoglia, alici, capperi, passata di pomodoro e mozzarella e voilà! In dieci minuti le vostre pizzette saranno già pronte da infornare!  😉
Parola di Gavinedda!  🙂

Ps. Tutti gli ingredienti utilizzati da me son senza lattosio! Mi raccomando, per la pasta sfoglia controllate bene l’etichetta e la mozzarella io l’ho presa rigorosamente senza lattosio! Quindi noi intolleranti la possiamo mangiare tranquillamente.

 

 

INGREDIENTI:

  1. 1 rotolo di pasta sfoglia con ingredienti senza lattosio
  2. 1 confezione di pomodori pelati (o di passata di pomodoro)
  3. 1 tuorlo d’uovo
  4. 1 confezione di capperi
  5. 1 confezione di alici sott’olio
  6. 1 mozzarella senza lattosio

 

 

PREPARAZIONE:

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Stendere il rotolo di pasta sfoglia e lasciarlo “riscaldare” per circa mezzora (in questo modo le pizzette verranno più spesse). Ricavare dei quadrati e stenderli su una teglia da forno foderata con la carta da forno. Io stavolta ho trovato il rotolo di pasta sfoglia tondo ma vi consiglio di utilizzare quello di forma rettangolare (le pizzette usciranno quadrate e molto più simili tra loro). Separare il tuorlo d’uovo dall’albume e metterlo in un bicchiere; aggiungere del sale e sbattere velocemente il tuorlo con una forchetta. Con un pennello ricoprire i bordi dei quadratini di pasta sfoglia con il tuorlo.

 

 

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Frullare i pomodori pelati per ottenere una passata di pomodoro e metterla sopra i quadratini di pasta sfoglia.

 

 

 

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Tagliare le alici a pezzetti molto fini e adagiarli sulla passata di pomodoro. Ripetere lo stesso procedimento con i capperi.

 

 

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Tagliare la mozzarella a cubetti e adagiarla sulle pizzette. Cucinarle al forno ad una temperatura di 180° per circa 10 minuti- Posizionare la teglia nella parte più bassa del forno ed accertarsi che il fondo delle pizzette sia ben cotto.

 

 

 

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Eccole qua!!!  🙂

 

 

CONSIGLI:

  1. io le ho fatte semplici con alici e capperi ma voi vi potete sbizzarrire con gli ingredienti; tonno, peperoni, gongorzola, etc.
  2. anche la forma è molto semplice; era dettata dalla fretta. Se avete un po’ di tempo le potete fare tonde, triangolari o usare le formine per farle a forma di stella, cuore, etc.

 

 

Cioccolata calda

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Ebbene si! L’inverno è arrivato! Fuori nevica… Il camino è acceso… Ho in mano un bel libro e mi godo un pomeriggio di relax. Che momento fantastico! Manca solo una cosa per renderlo perfetto! Una bella tazza di cioccolata calda fumante!
Ecco qua la mia ricetta!  😉

 

 

INGREDIENTI:

(per 2 tazze giganti o 3 tazzine formato cappuccino da bar)

  • 400 ml di latte senza lattosio
  • 80 gr di zucchero
  • 80 gr di cacao amaro in polvere
  • 100 gr (una tavoletta) di cioccolato fondente
  • 1 cucchiaio di amido di mais

 

 

PREPARAZIONE:

Sbriciolare la tavoletta di cioccolato fondente con l’utilizzo del mixer da cucina o con l’aiuto di una mezzaluna.

Miscelare il cioccolato fondente ridotto in polvere o in scaglie molto piccole con lo zucchero e il cacao in polvere e mettere in un tegame. Aggiungere a poco a poco il latte senza lattosio sempre miscelando con un cucchiaio di legno in modo che non si formino grumi. Tranquilli se dovesse formarsi qualche grumo col calore poi dovrebbe sciogliersi. Aggiungere anche l’amido di mais e mettere al fuoco e mescolare sino a che il composto non inizia a bollire. Abbassare al fiamma e continuare a mescolare finchè non si addensa.

Servire calda nelle tazze

 

 

CONSIGLI:

Potete accompagnare la cioccolata con dei biscottini. Vi consiglio i biscotti con il pan di zenzero; il loro aroma di zenzero, cannella e miele è ottimo con la cioccolata calda!  😉

 

 

 

Pasta crema ai peperoni, zafferano e ricotta

Pasta crema di peperoni, zafferano e ricotta

Ieri sono andata a fare la spesa e nel banco dei formaggi ho visto la ricotta senza lattosio. Finalmente l’ho ritrovata! Per me che soffro di intolleranza al lattosio è stato davvero difficile rinunciare alla ricotta. E’ buonissima da mangiare spalmata sul pane o sui crackers per cena o spuntino veloce e in cucina si presta davvero a tantissime ricette! Ottima per preparare i primi piatti all’interno delle salse o come ripieno dei ravioli e come ingrediente principale per preparare torte o dolci da forno.

Di solito per preparare la salsa ai peperoni utilizzo il formaggio fresco Philadelphia senza lattosio (ecco qua la ricetta dei fusilli crema di peperoni, zafferano e Philadelphia) ma stavolta ho voluto variare la ricetta utilizzando la ricotta senza lattosio al posto del Philadelphia e facendo abbrustolire i peperoni. Alla fine tra le due preferisco questa seconda versione anche se risulta meno light!  😉

INGREDIENTI:

  • 2 peperoni rossi medi
  • 250 gr di ricotta senza lattosio (lattosio <0,01%)
  • 1 pizzico di stigmi di zafferano (da sciogliere in poca acqua tiepida)
  • 250 gr di pasta tipo farfalle
  • Olio extravergine di oliva
  • Formaggio simil grana naturalmente privo di lattosio
  • Sale fino e pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Riempire una pentola d’acqua, aggiungere il sale e metterla al fuoco. Nel frattempo lavare i peperoni, tagliarli a metà, privarli dei semi e farli abbrustolire in una bistecchiera messa precedentemente a riscaldare sul fuoco. Quando saranno cotti, togliere la buccia, tagliarli grossolanamente e metterli nel bicchiere del frullatore ad immersione (o nel recipiente del robot da cucina se utilizzate quello). Nel frattempo, se l’acqua sta bollendo, ricordatevi di buttare la pasta!  😉

Nel bicchiere aggiungete la ricotta senza lattosio, lo zafferano, il sale fino, il pepe nero, l’olio extravergine d’oliva e frullate tutto.

La salsa non deve essere liquida ma di consistenza morbida. Mettere un po’ di salsa ai peperoni nel recipiente dove andremo a condire la pasta.

Scolare la pasta al dente e condirla con la salsa. Mescolare il tutto e aggiungere il formaggio simil grana naturalmente privo di lattosio.

CONSIGLI:

  • Zafferano: se non avete gli stigmi, potete sostituire con una bustina di zafferano in polvere.
  • Pepe nero: può esser sostituito col peperoncino.

Torta salata con cavolfiore, pancetta e formaggio

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Ieri son riuscita ad arrivare a casa ad un’ora decente che per me equivale a prima delle 20.  😉

Per me è periodo di scadenze fiscali, progetti da concludere, bandi da seguire; ho iniziato pure i corsi di inglese e di salsa e ormai a casa ci sto raramente. Ma ieri avevo proprio bisogno di ritirarmi sola soletta nella cucina della mia isoletta e riflettere un po’ su alcune situazioni non proprio piacevoli che mio malgrado devo somatizzare.  🙁
E allora che fare? Cucinare ovviamente! Ho preso spunto dal cavolfiore biologico regalato da mio zio e dalla pasta sfoglia che era in scadenza in frigo et voilà! Ecco che mi è venuta l’idea di una torta rustica un po’ diversa dalle solite!  😉
Il risultato poi è stato davvero buono! Provatela anche voi! Ecco la ricetta facile facile!

INGREDIENTI:

  • 1 cavolfiore di medie dimensioni
  • pancetta da tagliare a dadini oppure 2 confezioni di pancetta a dadini
  • 2 confezioni di pasta sfoglia con grassi vegetali o comunque senza lattosio
  • formaggio senza lattosio Bela Badia della Mila (o quello che preferite)
  • formaggio parmigiano reggiano grattugiato
  • 1 uovo per guarnire

 

PREPARAZIONE:

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Prendete il cavolfiore, lavatelo bene, tagliate le cime in piccoli pezzi e mettetelo a bollire nell’acqua salata.

 

 

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Nel frattempo prendete la pasta sfoglia confezionata e stendetela in una teglia da forno. Io di solito utilizzo due confezioni; la prima la adagio sulla teglia da forno e la seconda la stendo e la lascio da parte per coprire la torta salata. Ho utilizzato quella della Exquisa perchè è preparata senza il burro anche se di solito preferisco farla da me… Ma ieri era impossibile farlo per mancanza di tempo!  😉

 

 

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Scolate il cavolfiore, lasciatelo raffreddare e poi adagiatelo sopra la pasta sfoglia che avete già steso. Aggiungete la pancetta tagliata a dadini distribuendola bene in tutta la torta.

 

 

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Ora aggiungete un bel po’ di parmigiano reggiano grattugiato e infine il formaggio senza lattosio Bela Badia tagliato a cubetti. Ora con la seconda confezione di pasta sfoglia, coprite bene la torta salata e sigillate i bordi.

 

 

 

 

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Rompete l’uovo in un bicchiere e lavoratelo con la forchetta in modo che il rosso e il bianco siano ben amalgamati. Cospargete la torta con l’uovo dopo che l’avete bucherellata con la forchetta e infornatela a 180°C per circa 20 minuti con forno ventilato.

 

 

 

 

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Ed eccola qua! La torta è pronta!!!  🙂

 

 

 

CONSIGLI:

  • Ho utilizzato la pasta sfoglia Exquisa perchè senza grassi animali e perché, lo confesso, l’ho trovata in offerta! Voi potete scegliere la pasta sfoglia che vi piace di più ma mi raccomando, se siete intolleranti al lattosio, deve essere rigorosamente delattosata! Ultimamente non ho più tempo per far nulla, altrimenti l’avrei preparata in casa con burro senza lattosio… Sicuramente sarebbe stata ottima!
  • Potete sostituire il formaggio Bela Badia con uno qualsiasi di vostro gradimento.
  • L’uovo per guarnire! Qua molte (tra cui anche mia mamma) insorgeranno dicendomi che si usa solo il rosso e mai anche l’albume! E avete ragione! Io utilizzo uovo intero per una questione di leggerezza e di un po’ meno colesterolo. Alla fine l’effetto è lo stesso!  😉

Pasta frolla

Crostata di frutta fresca preparata con crema pasticcera con latte di riso.

Ecco a voi la ricetta di mia mamma per la preparazione di una buonissima pasta frolla!
Io di solito la utilizzo per la preparazione di crostate che poi guarnisco con marmellate (la mia preferita resta quella preparata con le mele cotogne rigorosamente bio) o con frutta fresca.

Provatela anche voi! E’ davvero ottima! 😉

INGREDIENTI:

  • 500 gr di farina
  • 200 gr di burro senza lattosio (o margarina)
  • 250 gr di zucchero
  • scorza di un limone grattugiata
  • 2 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci Bertolini
  • 1 pizzico di sale

PREPARAZIONE:

In un tegame dovete setacciare la farina in modo da eliminare i grumi, aggiungere le uova e miscelare con un cucchiaio.

Ora aggiungete il burro fuso e lavorate la pasta il MENO POSSIBILE!!! Il segreto della frolla è tutto qua! Dovete semplicemente miscelare gli ingredienti e “creare” la pasta ma mi raccomando, lavoratela il minimo indispensabile!

Prendere dei piccoli pezzi di pasta e stenderli nella teglia precedentemente imburrata e ricoperta con carta da forno (qua trovate come imburrare la vostra teglia). Modellate la pasta con le mani e rendetela omogenea, soprattutto in altezza! 🙂
A questo punto potete farcirla come più vi piace!

Buon divertimento!!! 🙂

CONSIGLI:

  • lo ripeto ancora… Lavorate la pasta il meno possibile!
  • Idee per guarnirla: con marmellata di tutti i tipi; con crema e frutta fresca di stagione; con frutta fresca di stagione fatta sciroppare (a breve pubblico la mia ricetta della crostata di more! 😉 ottima!!!

Silact fast, Lactigest o Lactoint?

Silact fast, Lactigest o Lactoint?

Li avete sentiti nominare? Quante volte vi siete posti la domanda “quale enzima per digestione lattosio devo prendere”?

Cosa son questi enzimi? Cosa contengono di così miracoloso? Niente “popodimenoche”… La Beta-galattosidasi o, in termini più semplici, la lattasi, cioè quell’enzima che permette di scindere il lattosio in glucosio e galattosio e che manca a noi intolleranti.

 

Qua sotto trovate le tabelle comparative dei principali enzimi in commercio; se c’è qualcuno che utilizza enzimi non compresi in queste tabelle o se notate delle inesattezze (o avete maggiori informazioni), vi chiedo cortesemente di commentare l’articolo. Vorrei tenerlo sempre aggiornato!

Grazie a tutti!  🙂

NOME PREZZO QUANTITA’  Beta-galattosidasi MODO E TEMPO ASSUNZIONE
Silact Fast € 17,90* 30 compresse masticabili 4.500 U.I. assumere subito prima di mangiare cibi che contengono lattosio
Lacdigest € 15,20* 50 compresse masticabili 2.250 U.I. Le compresse vanno masticate, od ingerite intere, subito prima di mangiare o bere il cibo contenente lattosio
Sinaire Combi € 13,90* 30 compresse masticabili 4.500 FCC

 

Assumere al momento dell’assunzione di alimenti contenti lattosio o carboidrati non digeribili
Lactoint € 17,50* 30 capsule gastroprotette 7.500 FCC Assumere intera, senza masticare, 30 minuti prima dei pasti
Lactosolv € 14,50* 30 capsule da ingerire intere 4.600 FCC Assumere una capsula tre volte al giorno con del liquido immediatamente
prima di un pasto.
Longlife

Milk Digest

€ 16,9* 60 ccompresse 5.000 FCC 1 compressa masticabile prima di un pasto contenente lattosio.
Lactease € 12,00* €18,00 20/30 compresse masticabili 3.000FCC

4.500 FCC 

Assumere subito prima di mangiare cibi che contengono lattosio
Pergill Kombo € 17,90* 40 compresse  4.500 FCC  Assumere subito prima di mangiare cibi che contengono lattosio
Nolact Plus € 19,50* 30 compresse 7.500 FCC Assumere intera un’ora prima dei pasti 
Prolife Lattosio Zero € 12,20* 30 capsule 4.500 FCC

(2 capsule)

2 capsule prima o durante l’assunzione di cibi contenenti lattosio.
Ingerire la capsula con un’adeguata quantità di acqua. In caso di difficoltà a deglutire, aprire la capsula e sciogliere il contenuto in acqua o altri liquidi a temperatura ambiente (non gassati né alcolici).
Lactojoy € 21,99** 80 compresse 14.500 FCC Assumere subito prima di mangiare cibi che contengono lattosio
Lactaid € 24,99** 120 compresse 9000 FCC Assumere subito prima di mangiare cibi che contengono lattosio
Digerlat € 20,00* 

€ 30,00*

30/60 compresse “Lattasi 15 mg (1500 ALU) Assumere 1 capsula al giorno al mattino a digiuno e 1 capsula prima del pasto a base di latte e/o latticini.
Lactosì € 18,00* 20 capsule 14.000 FCC Assumere 1 -2 capsule circa 30 minuti prima del pasto.
Lactosolution € 9,90*** 15 capsule 15.000 FCC  La compressa è masticabile ma si consiglia l’assunzione subito prima del pasto senza masticarla, per massimizzare l’effetto.
Lactrase da 1.500 FCC a 18.000 FCC
Elgasin € 13,90* 30 compresse 4.500 FCC Assumere subito prima di mangiare cibi che contengono lattosio

TABELLA 1 (19/11/2017)
* fonte: http://prontuario.eperto.com/index.php (SmartPharma)
**fonte: sito Amazon
***fonte: sito prodotto

TABELLA 1 comparazione degli enzimi sulle unità di Beta-galattosidasi contenute, sul prezzo, numero di compresse contenute in ogni singola confezione e in base a modo e tempo di assunzione. Ho indicato le unità di lattasi come le ho trovate scritte nei vari foglietti illustrativi e ho scoperto che alcuni riportano il quantitativo di lattasi espresso in UI e altri in FCC. Per ora li lascio così. Li aggiorno appena capisco bene come funziona l’equivalenza tra le due unità di misura.

 

NOME PRO CONTRO NOTE
Silact Fast Compresse masticabili
assunzione quasi in contemporanea alla ingestione del lattosio
Meno unità di lattasi e prezzo superiore rispetto a Milk Digest. effetto 1 compressa dura 30-45 minuti; dopo è necessario assumere nuova compressa
Lacdigest Compresse masticabili
assunzione quasi in contemporanea alla ingestione del lattosio
Poche U.I. di lattasi
bisogna stare lì a quantificare i grammi di lattosio ingeriti
prezzo elevato: 50 compresse di Lactigest equivalgono a 25 compresse di Silact Fast. 
1 compressa masticabile ogni 5 g di lattosio ingerito (corrispondente alla quantità contenuta in circa 100 ml di latte ).
Dose massima per pasto 6 compresse; dose massima giornaliera 12 compresse.
Sinaire Combi Compresse masticabili
assunzione quasi in contemporanea alla ingestione del lattosio contiene alpha-galattosidasi
Meno unità di lattasi rispetto a Milk Digest. Contiene anche alpha-galattosidasi che previene la formazione di gas intestinale dovuto alla fermentazione batterica dei carboidrati non digeribili
Lactoint Contiene più lattasi rispetto a molti enzimi in commercio (7.500 FCC contro una media di 4500 – 5000 FCC).
Contiene coriandolo e fibra d’acacia (utili per l’eliminazione dei gas intestinali, per le coliche e per il benessere intestinale).
Le compresse devono essere assunte intere 30 minuti prima dei pasti.  Una capsula permette la digestione di circa 16 grammi di lattosio. “Contiene VITAMINA D3 (500 UI) utile a prevenirne la carenza in caso di diete privative di latte e derivati e per il corretto assorbimento di calcio – CORIANDOLO (90 mg) – utile per l’eliminazione dei gas intestinali e coliche e la digestione dei carboidrati – FIBRA D’ACACIA (100 mg) – utile al recupero del benessere intestinale.”
Lactosolv Compresse masticabili
assunzione quasi in contemporanea alla ingestione del lattosio
Una capsula degrada circa 30 g di lattosio nell’intestino,
l‘equivalente di circa un bicchiere (500 ml) di latte
Milk Digest Compresse masticabili
assunzione quasi in contemporanea alla ingestione del lattosio.
Ottimo rapporto qualità/prezzo. Mediamente contiene più unità di lattasi degli altri enzimi in commercio.
  Contiene Lecitina di soia.
Lactease Compresse masticabili
assunzione quasi in contemporanea alla ingestione del lattosio
Meno unità di lattasi rispetto a Milk Digest e prezzo superiore rispetto a tutti gli altri enzimi. Esiste la versione Junior con 3000 FCC
Pergill Kombo Contiene anche alpha-galattosidasi che previene la formazione di gas intestinale dovuto alla fermentazione batterica dei carboidrati non digeribili
Nolact plus Contiene ilCAOLINO (argilla bianca) è un minerale che non viene assorbito e che svolge una forte azione antiacida, antidiarroica e carminativa.
L’OLIO ESSENZIALE DI FINOCCHIO che espleta una potente azione adsorbente dei gas e delle tossine che si sprigionano nei casi in cui il lattosio non viene digerito.
Le compresse devono essere assunte un’ora prima dei pasti. 
Prolife Lattosio Zero Assunzione in contemporanea alla ingestione del lattosio. 2 capsule di prolife corrispondono a 1 compressa degli altri enzimi con 4.500 FCC.  Conviene comprare/assumere 1 compressa da 4.500 FCC anziché 2 di Prolife Lattosio Zero.
Lactojoy Alto contenuto  di lattasi.
Assunzione contemporanea alla ingestione del lattosio.
Buon rapporto qualità/prezzo.
Comoda scatola in metallo per conservare gli enzimi.
Non venduto in farmacia. Non venduto in Italia.  Ho messo “non venduto in farmacia e in Italia” non perché non mi fidi di Amazon ma per il semplice motivo che tali enzimi non si trovano in Italia e non son accessibili a tutti.
Lactaid Alto contenuto  di lattasi.
Assunzione contemporanea alla ingestione del lattosio.
Buon rapporto qualità/prezzo. 
Non venduto in farmacia. Non venduto in Italia.  Ho messo “non venduto in farmacia e in Italia” non perché non mi fidi di Amazon ma per il semplice motivo che tali enzimi non si trovano in Italia e non son accessibili a tutti.
Digerlat
Lactosì  Alto contenuto  di lattasi. Le capsule devono essere assunte circa 30 minuti prima dei pasti. 
Lactosolution Alto contenuto  di lattasi.
Assunzione contemporanea alla ingestione del lattosio.
Comoda scatola in metallo per conservare gli enzimi. 
Prezzo troppo alto (€ 9,90 per 15 capsule).
Lactrase E’ quello che ha una maggiore scelta per il contenuto di lattasi (va da un minimo di 1.500 FCC ad un massimo di 18.000 FCC). Non venduto in farmacia. Non venduto in Italia.  Ho messo “non venduto in farmacia e in Italia” non perché non mi fidi di Amazon ma per il semplice motivo che tali enzimi non si trovano in Italia e non son accessibili a tutti.
Elgasin Assunzione contemporanea alla ingestione del lattosio.

TABELLA 2 (19/11/2017)

TABELLA 2: qua ci son le mie considerazioni assolutamente personali sui diversi enzimi. Usateli come indicazione ma poi ognuno di noi deve testare e trovare l’enzima che gli va meglio. Però è stato utile confrontarli. Tutte le riflessioni sul funzionamento e sul rapporto qualità/prezzo son soggettive e legate all’attimo in cui scrivo o aggiorno l’articolo. Siamo persone diverse e anche gli effetti degli enzimi son diversi. C’è chi si trova bene con enzimi da 4.500 FCC e chi preferisce non rischiare e prendere direttamente quelli da 14.500 FCC; dipende anche da cosa si mangia e da quanto tempo si sta a tavola.

 

CONCLUSIONI:

Nella mia carriera di intollerante al lattosio, ammeto di aver provato diversi enzimi con risultati non sempre entusiasmanti. Il Lactdigest ad esempio era troppo blando e mi faceva venire i vomiti; con Lactoint mi son trovata bene ma trovavo scocciante assumerlo un’ora prima dei pasti (e se poi mangiavo una fettina che lattosio non ne aveva? O andavo all’ultimo momento a mangiare fuori per un pranzo veloce di lavoro?); il Silact Fast è quello che mi ha dato i risultati migliori e lo uso ancora adesso.

Il livello di tolleranza al lattosio è diverso da persona a persona, quindi c’è chi tollera quantitativi più alti e chi sta male anche se ne assume piccolissime quantità. I farmaci sono molto utili soprattutto quando si deve mangiare fuori o se ogni tanto ci vogliamo togliere qualche sfizio, però dobbiamo comunque cercare di tenere un regime di dieta assumendo meno lattosio possibile. Io mi son resa conto che, nonostante i farmaci, dopo un periodo di “lattosio on” la mia intolleranza si fa’ di nuovo viva e devo tornare ad un regime di dieta a lattosio zero (o quasi). L’efficacia dei farmaci poi non è sempre esatta; ad esempio basta assumere un quantitativo inferiore di Lactdigest e si scatena l’inferno 🙁  !

Dalla mia esperienza ho capito che i farmaci sono utili per i casi di emergenza e per toglierci qualche sfizio, ma per stare davvero bene sto imparando a vivere senza assumere lattosio.  Tenete d’occhio il mio blog! Pubblicherò delle recensioni sui prodotti senza lattosio già testate da me e delle gustose ricette modificate utilizzando i cibi senza lattosio. Molto meglio che assumere farmaci, non trovate?  😉