Archivio giornaliero :ottobre 8, 2018

Dado vegetale granulare

Dado vegetale granulare…

Dopo aver fatto la cicala in giro tutta l’estate, ora per l’autunno faccio la formicuzza e metto da parte le provviste! 😉
Peccato non riesca ad applicare lo stesso principio sul mio conto in banca che resta sempre in rosso!!! 😭😭😭😂😂😂

A casa però mi son organizzata bene; in un pomeriggio ho preparato un bel po’ di dosi di misto per soffritto, il dado vegetale che faccio sempre (quello che va tenuto in vasetto) e poi mi è venuta voglia di sperimentare il dado vegetale in versione essiccata. Rispetto all’altro tipo di dado vegetale ha un sapore più deciso e conferisce ai cibi un profumo particolare, soprattutto ai secondi di carne e di pesce. Son buoni tutti e due, ho deciso di utilizzare una o l’altra versione in base alla singola ricetta.

Per preparare il dado vegetale granulare è molto importante rispettare il peso delle singole verdure: il peso che ho indicato è quello netto, effettivo quindi senza bucce, semi o parti non utilizzabili. A differenza dell’altro tipo di dado vegetale, qua le verdure tritate vanno strizzate con l’ausilio di un canovaccio e pesate solo dopo (il sale aggiunto deve essere 1/3 del peso effettivo delle verdure). Il succo delle verdure può essere raccolto, filtrato e congelato a dadini (io lo utilizzo per aromatizzare minestre, zuppe e vellutate).

Per quanto riguarda la preparazione, è facilissima, quasi banale… Non ci credete? Allora continuate a leggere la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 125 gr di pomodori
  • 125 gr di cipolle
  • 125 gr di carote
  • 50 gr di basilico
  • 50 gr di prezzemolo
  • 50 gr di sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 1 foglia di salvia
  • 1 rametto di rosmarino
  • 3 foglioline di menta
  • 1 rametto di timo
  • Sale 1/3 del peso delle verdure frullate e strizzate.

PREPARAZIONE:

Lavare bene e asciugare le verdure. Sbucciarle e solo successivamente vanno pesate. Il peso deve essere quello effettivo al netto degli scarti (bucce e semi). Metterle nel robot da cucina.

Lavare bene e asciugare le erbette. Togliere la parte legnosa e mettere nel robot da cucina (o frullatore o Bimby) insieme alle verdure. Frullare bene.

Mettere le verdure frullate in un canovaccio da cucina pulito e strizzare. Tenere da parte il succo (si può congelare a dadini e utilizzare per insaporire minestre o zuppe).

Pesare le verdure strizzate e aggiungere 1/3 del loro peso di sale fino. Mescolare bene.

Accendere il forno a 175°C ventilato e cuocere il dado vegetale nella leccarda foderata con carta da forno mescolando spesso. Dopo circa 25 minuti, abbassare il forno a 125°C ventilato e continuare a cuocere (sempre mescolando ogni tanto) per circa 3 ore o finché non è bello secco.

Lasciar raffreddare. Frullare nuovamente e poi conservare nei barattoli con chiusura ermetica.

CONSIGLI:

  • Peso delle verdure: bisogna sempre rispettarlo. Se diminuite il peso di una verdura, dovete aumentare dello stesso peso un’altra verdura. Ad esempio per 100 gr di cipolle ci dovranno essere 150 gr di pomodoro o per 75 gr di basilico dovranno esserci 25 gr di sedano.
  • Trito finale: vi permette di avere il dado vegetale granulare come polvere molto fine (e con consistenza simile a quello che si trova in negozio). Io preferisco le verdure a pezzetti più grandi e stavolta ho saltato questo ultimo passaggio.

Orzotto ai funghi

Orzotto ai funghi…

E continuo con la mia dieta. I propositi per questo mese sono: fare da brava, sgarrare il meno possibile e andare in palestra almeno tre volte alla settimana. Ok ok… I giorni scorsi avevo un battesimo e ho esagerato, ma ora dovrei aver finito con le cerimonie! 😉😉😉 Prometto di impegnarmi seriamente! ♥️

Per il pranzo di oggi avevo diverse alternative: riso, orzo, miglio, cuscus o bulgur. Avendo dei funghi da consumare, ho deciso di prepare un orzotto ai funghi, buono, diverso dal solito risotto e comodo da portare in ufficio per la pausa pranzo.

Per condire l’orzotto ai funghi ho utilizzato un formaggio grana naturalmente privo di lattosio (lattosio <0,01%) che non dovrebbe dare problemi alla maggior parte degli intolleranti al lattosio. Se siete in disintossicazione potete sostituire con una alternativa vegetale.

E ora ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 200 gr di funghi
  • 80 gr di orzo
  • 1 cucchiaio di Dado vegetale
  • 1 dadino di misto per soffritto
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di prezzemolo
  • Peperoncino q.b.
  • Sale fino q.b.

PREPARAZIONE:

Lavare bene i funghi e tagliarli a julienne. In un tegame mettere 1/2 spicchio d’aglio, un cucchiaio di olio extravergine di oliva e i funghi. Rosolare a fuoco medio alto e poi cuocere col tappo a fiamma medio – bassa per circa venti minuti (dipende dal tipo di funghi utilizzati). In cottura aggiungere anche un pizzico di sale fino. Una volta cotti, mettere da parte.

Nello stesso tegame dei funghi, tostare l’orzo precedentemente lavato. Aggiungere un cucchiaio di olio extravergine di oliva, un cucchiaio di dado vegetale, un dadino di misto per soffritto, l’altra metà dello spicchio d’aglio e poca acqua bollente. Cuocere a fiamma media mescolando spesso e aggiungendo l’acqua man mano che l’orzo se la assorbe. Quando l’orzo è quasi pronto aggiungere i funghi e continuare a cucinare. Lavare il prezzemolo e tritarlo grossolanamente. Aggiungete all’orzotto ai funghi insieme ad un pizzico di peperoncino. Mescolare e lasciare tappato a riposare per un paio di di minuti.

Condire con il formaggio grana senza lattosio grattugiato e servire caldo.

CONSIGLI:

  • Orzo: io lo adoro! Ma potete sostituire con riso o farro.
  • Tegami: il modo migliore per cucinare l’orzotto ai funghi (ma anche tutti gli stufati, i risotti e le zuppe) è utilizzare le pentole in coccio. La loro cottura lenta e uniforme conferisce dei sapori particolari. La preferisco quando ho un po’ di tempo a disposizione. Se invece avete i minuti contati, potete utilizzare la pentola a pressione. L’orzotto ai funghi avrà un sapore meno intenso ma sarà pronto entro 15 – 20 minuti e senza stare lì a mescolare. 😉