Archivio Tag: pizze

Zeppole sarde

Zeppole sarde…

Le zeppole sarde, che noi chiamiamo “zippulas de loriha” son delle zeppole salate che si preparano in Sardegna (almeno nella mia zona) durante il Carnevale. La ricetta che vi propongo è quella di mia nonna e di mia mamma.

Devo fare una piccola premessa sul carnevale sardo e le sue tradizioni visto che si discosta alquanto da quello che si festeggia nelle altre parti d’Italia e del mondo. Il nostro non è un carnevale colorato ma il colore dominante è il nero… Il buio. Si rifà ad antichi riti pagani propiziatori alla luce e al raccolto. In inverno c’è freddo, buio, la terra è ghiacciata e sterile e si attende l’arrivo della primavera, del caldo, della luce. E allora l’uomo si traveste da animale, si tinge il viso di nero e chiede alla Dea Madre che torni la luce, il caldo, il sole, che la terra sia feconda e dia un buon raccolto. Tutte le maschere del centro Sardegna come Mamuthones, Merdules, Urthos e Buttudos e le altre, ricordano animali come buoi, arieti, montoni, etc. Solo la donna, figura vivente che ricorda la Dea Madre, veniva esentata da questi riti perché già portatrice di vita e di luce. Il nero poi è simbolo di uguaglianza e somiglianza. Quando ci si tinge il volto di nero si è tutti uguali, simili, indistinguibili e per un giorno ci si dimentica di ciò che si è e dei propri problemi. È quello che succede a Ovodda per mehuris de lessia (mercoledì delle ceneri) dove, in barba al primo giorno di quaresima, va in onda uno dei carnevali più belli, originali, trasgressivi di tutta la Sardegna. Una giornata all’insegna di una allegra anarchia dove tutti si tingono il viso di nero e passano la giornata in giro a fare… Quello che vogliono!!! Io amo tantissimo su mehuris de lessia. Pensate che bello “dimenticare” la propria vita, i problemi, i doveri, le scadenze e per una intera giornata pensare solo a divertirsi, socializzare, stare con gli altri.

Con un carnevale così, non stupitevi se anche i dolci son un po’ diversi. Vi ho già parlato delle Lorighettas (di Ovodda pure quelle) e ora vi lascio la ricetta delle zeppole sarde (salate). Certo qua in Sardegna si preparano anche i parafrittus o le zeppole dolci ma io le preferisco salate, mangiate insieme ad un bel pezzo di salsiccia e a un bicchiere di buon vino rigorosamente nero. Provatele così! Non vi deluderanno!😉

Questa ricetta prevede l’utilizzo di latte a ridotto contenuto di lattosio (lattosio residuo pari allo 0,01%). Le zeppole sarde son adatte alla maggior parte degli intolleranti al lattosio ma non a chi è in disintossicazione (da lattosio). In questo caso provate a sostituire con bevanda di avena o farro (restano corpose e son meno dolci delle altre).

Ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 1 kg di semola rimacinata
  • 1 patata bollita macinata
  • 2 uova
  • 50 gr di lievito di birra (2 panetti)
  • 400 – 430 gr circa di latte a ridotto contenuto di lattosio (0,01%)
  • 1/2 bicchiere di acquavite
  • 2 arance (scorza grattugiata e tritata)
  • Sale fino q.b.
  • Strutto q.b. (per friggere)
  • latte a ridotto contenuto di lattosio (0,01%) q.b.

PREPARAZIONE:

Nella planetaria impastare insieme la semola, le uova, la patata bollita macinata, il lievito di birra, la scorza d’arancia grattugiata e il sale fino. L’impasto avrà una consistenza sabbiosa.

Sempre continuando ad impastare, aggiungere a poco a poco l’acquavite e poi, sempre piano piano, il latte a ridotto contenuto di lattosio. L’impasto deve risultare morbido e elastico.

Ungere un recipiente molto capiente con il latte a ridotto contenuto di lattosio e adagiare l’impasto. Spennellare la superficie con il latte a ridotto contenuto di lattosio e coprire bene con un canovaccio da cucina. Lasciar lievitare per un’ora e mezza circa o sino al raddoppio.

In un tegame sciogliere lo strutto e, quando è ben caldo buttare dentro le zeppole. Per poterle cuocere, è necessario prendere un pezzetto di impasto e stirarlo bene tra le mani inumidite nel latte a ridotto contenuto di lattosio. Dorare da ambo i lati e, una volta cotte, adagiarle in un vassoio ricoperto con carta da pane o da cucina in modo che perdano l’olio residuo.

Servire calde o tiepide accompagnate da salsiccia secca e da un bicchiere di buon vino.

CONSIGLI:

  • Acquavite: è un superalcolico che si trova in Sardegna; il suo vero nome è abbardente. Potete sostituire con il brandy o col whiskey.
  • Conservazione: le zeppole vanno mangiate subito. Potete congelare quelle che avanzano.

Gavi-girelle peperoni e gorgonzola

Gavi-girelle peperoni e gorgonzola…

Questa è la storia di quando torno a casa e son particolarmente stanca… Dovrei farmi una vellutata di verdure ma apro il frigo e vedo un rotolo di pasta sfoglia e ci butto dentro quello che ho dentro il frigo. Risultato? Doveva essere una torta salata ma mi son messa a sperimentare facendo un rotolato e tagliandolo a rondelle… Vi dico che il risultato è carino da vedere e molto molto buono (e molto molto calorico! 😁😁😁). E poi le gavi-girelle peperoni e gorgonzola son facilissime da preparare! 😉 Vi confesso che mi sto dando alla pazza gioia per gli ultimi giorni: da mercoledì si inizia seriamente la dieta! Ho la visita dalla nutrizionista e poi chissà… Nuova dieta, nuova sfida e finalmente inizio in palestra! Stavolta sul serio, non tanto per dire! Non mi credete vero? Beh, nemmeno io! Ma vi stupirò! 😂😂😂

Allora, torniamo a noi e alla ricetta.

Ho utilizzato questi due formaggi: Emmental bavarese di Bayersland e Gorgonzola dop di CasaArrigoni tutti e due naturalmente privi di lattosio con lattosio pari allo 0,1%. In effetti è un po’ troppo (di solito utilizzo alimenti con lo 0,01% di lattosio) anche se devo ammettere che a me non dà fastidio nemmeno il gorgonzola “normale” (ne mangio in quantità davvero modica però). Purtroppo questa ricetta non è adatta a chi è in disintossicazione ma va bene per la maggior parte degli intolleranti al lattosio come me.

E ora, ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare (io Esquisa perché non ha lattosio)
  • 4 fette di prosciutto crudo
  • 3 fette di Emmental bavarese (lattosio 0,1%)
  • 1 peperone giallo medio piccolo
  • Gorgonzola dop q.b. (lattosio 0,1%)
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Srotolare la pasta sfoglia e lasciarla riscaldare a temperatura ambiente.

Lavare bene il peperone e tagliarlo a listarelle molto molto sottili (così non va cucinato prima).

Tagliare la pasta sfoglia in due parti uguali e dividere il ripieno iniziando ad adagiare l’Emmental e il prosciutto crudo tagliati a pezzettini. Aggiungere i peperoni, condire di sale fino (poco se il prosciutto crudo è salato) e pepe nero. Con l’aiuto di un coltello e cucchiaino, tagliare a pezzettini il gorgonzola e distribuirlo sulla torta salata.

Arrotolare separatamente i due pezzi di torta salata sigillando la parte finale con un goccio d’acqua.

Tagliare a rondelle e sistemare in una teglia tonda foderata con la carta da forno. Cuocere a 180°C in forno statico per circa 30-40 minuti quando le gavi-girelle son belle dorate.

CONSIGLI:

  • Ripieno: potete variarlo come preferite. Son buone anche le zucchine e/o melanzane e il gorgonzola si può sostituire con qualsiasi altro formaggio.
  • Rotolato: se non avete tempo o voglia di preparare le gavi-girelle potete fare un semplice rotolato o la tipica torta salata.

Quiche di zucchine

Qiuiche di zucchine

Come Quando Fuori… Afa!!! 😫 E io non so davvero cosa preparare per cena. Ci son 40 gradi all’ombra e la mia voglia di accendere fornelli (o peggio forno) è pari alla (mia) voglia di correre la maratona di New York… Sotto lo zero ma proprio sotto sotto. E’ uno di quei rari momenti che maledico la mia intolleranza al lattosio e l’istamina alle stelle. In questo momento un qualsiasi latticino fresco accompagnato dai pomodori (che non posso mangiare ovviamente) avrebbero risolto tutti i miei problemi… Ma non è possibile, ahimè! E mentre sogno la caprese, cerco di inventarmi qualcosa per cena. In freezer trovo la pasta sfoglia, ho il frigo strapieno di zucchine e trovo pure l’ultima confezione di panna a ridotto contenuto di lattosio (0,01) della Granarolo e un rimasuglio di prosciutto cotto. E allora perché non provare a cucinare una quiche di zucchine? Cucinare… Si ho detto cucinare! Mi sento coraggiosa! Ce la posso fare! Comunque vi confesso che sceglierò il male minore rispetto a fornelli e forno… La funzione crisp del mio microonde Whirlpool! 😉

Stavolta però la mia ricetta non sarà a lattosio zero ma a ridotto contenuto di lattosio (0,01 la panna e in tracce nel parmigiano reggiano grattugiato a lunga stagionatura). Non dovrebbe dar fastidio alla maggior parte degli intolleranti al lattosio ma se siete in disintossicazione, evitate i delattosati. Potete sostituire il formaggio grattugiato con il pane grattugiato e la panna a ridotto contenuto di lattosio con una vegetale.

E ora, ecco la ricetta!

 

INGREDIENTI:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia con grassi vegetali (e quindi senza lattosio)
  • 1 zucchina media
  • 1 confezione di panna a ridotto contenuto di lattosio (0,01) Granarolo da 100 ml
  • 3 fette di prosciutto cotto
  • 2 cucchiai di parmigiano reggiano a ridotto contenuto di lattosio
  • sale fino q.b.
  • pepe nero q.b.

 

 

PREPARAZIONE:

Zucchine grattugiate, panna a ridotto contenuto di lattosio, sale fino, pepe nero

Srolotare la pasta sfoglia e lasciarla all’aria per circa mezzora. Nel frattempo lavare bene la zucchina e grattugiarla. Aggiungere la panna a ridotto contenuto di lattosio, il sale fino,il pepe nero e mescolare bene.

 

Parmigiano reggiano grattugiato a lunga stagionatura

 

Aggiungere il parmigiano reggiano grattugiato a lunga stagionatura e mescolare bene.

 

Ripieno

Aggiungere il prosciutto cotto tagliato a pezzettini e mescolare bene. Ora il ripieno è pronto.

 

 

Pronta da cucinare

Sistemare la pasta sfoglia su una teglia da forno, riempire con il ripieno, sollevare gli angoli e cuocere in microonde con la funzione crisp per circa 15 minuti (oppure in forno statico a 180°C per circa mezzora).

 

Eccola qua!

CONSIGLI:

  • Verdure: la stessa ricetta può essere utilizzata per preparare una quiche di peperoni oppure peperoni, tonno e pomodori (in questo caso usate mozzarella a ridotto contenuto di lattosio al posto della panna 😉). Ma anche con melanzane o bietole o spinaci o asparagi.
  • Alternative al prosciutto cotto: una versione estiva molto buona è la quiche di salmone e zucchine o gamberetti e zucchine. In tutti e due casi da preparare senza formaggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Focaccia barese

L’idea della focaccia barese (alla mia maniera) mi è venuta ieri… Volevo qualcosa di diverso da portare dietro per la pausa pranzo… E volevo vedere come cucinava pizze e focacce il crisp del mio microonde… Allora tornata a casa ho acceso la macchina del pane e, una volta impastato il tutto, mi son divertita a decorare la focaccia e l’ho cucinata per soli dieci minuti nel microonde con funzione crisp. Vi devo confessare che all’inizio ero molto scettica ma mi son dovuta ricredere… La focaccia barese era morbida all’interno​ e bella croccante e ben cotta all’esterno, soprattutto sotto. D’ora in poi utilizzerò più spesso il crisp! Mi ha convinta! 😉
Sotto vi lascio la ricetta con i due impasti per la pizza/focaccia. Io stavolta ho usato quello con la farina integrale ma voi potete scegliere quello che preferite. All’interno delle ricette trovate il latte a ridotto contenuto di lattosio; è uno dei pochi casi (insieme alla besciamella) dove io lo utilizzo; la focaccia barese (ma anche la pizza in generale) viene più morbida e saporita. Purtroppo non ho trovato nessuna bevanda vegetale che lo sostituisca. La ricetta va benissimo per chi, intollerante al lattosio, tollera i prodotti delattosati. Se non li tollerate o siete in disintossicazione, potete sostituire il latte con l’acqua. 😉

Ecco la ricetta! 😉

INGREDIENTI:

(per due focacce da circa 30 cm di diametro)

    PREPARAZIONE:

    Preparare l’impasto per la focaccia a barese seguendo le istruzioni di una delle due ricette che ho postato tra gli ingredienti. Io di solito uso la macchina per il pane che impasta e fa lievitare, quindi dopo un’ora e mezza ho l’impasto già pronto. Se impastate a mano, lasciate lievitare  in un luogo caldo per almeno due ore o sino a che l’impasto non raddoppia. Va bene anche mettere l’impasto dentro il forno con la lampadina accesa.

    Mettere un po’ di olio extravergine di oliva in una teglia e aggiungere l’impasto stendendolo dentro la teglia. L’impasto dovrebbe essere bello elastico. Aggiungere il sale fino, altro olio extravergine di oliva, un po’ d’acqua tiepida e pressare la superficie della focaccia con i polpastrelli. Decorare con l’origano, le olive verdi e i pomodori ciliegia tagliati ambedue a metà. Lasciare lievitare per un’altra oretta e poi infornare in forno ben caldo o, come ho fatto io stavolta, nel microonde con la funzione crisp per circa 10-12 minuti (dipende dal forno, controllate le istruzioni). 😉

    Eccola qua! 😊

    CONSIGLI:

    Cottura: state attenti alla cottura! Controllate sempre bene il fondo della focaccia per vedere se è cotta bene! Questo è molto importante. 😉

    Olive: io ho utilizzato quelle nostre di casa. Però se le comprate, prendetele già denocciolate. Vi sfrancate un po’ di fatica! 😉

    Quiche di ricotta, peperoni e pancetta

    20140604_211925

    Oggi diciamo addio alla dieta e per una volta concediamoci una vera e propria prelibatezza: la quiche con ricotta, peperoni e pancetta. Non oso nemmeno pensare a quante calorie ha questo piatto e sinceramente non mi interessa. Dopo due anni di astinenza da ricotta grazie alla mia intolleranza al lattosio, dovevo festeggiare degnamente la comparsa della ricotta senza lattosio tra i prodotti del bancofrigo! Voi mi direte, ma mangiarla da sola col pane non bastava? Naturalmente no… Dovevo fare qualcosa di più ed eccoci qua! 🙂 🙂 🙂

     

    INGREDIENTI:

    • 1 dose di pasta brisée
    • 250 gr di ricotta vaccina senza lattosio
    • 1 peperone rosso bello grande (o due di medie dimensioni)
    • 2 uova
    • 70/100 gr di pancetta
    • un po’ di grana padano grattugiata rigorosamente senza lattosio
    • sale q.b.

     

    PREPARAZIONE:

     

    20140604_192451

    Preparare la pasta brisée. Ecco il link alla ricetta:
    pasta brisée

     

     

    20140604_19360720140416_191815

     

    Prendete un peperone rosso bello grande, tagliatelo a metà, privatelo dei semi e della parte bianca e tagliatelo a julienne. Fatelo soffriggere con un po d’olio e aggiungete il sale in cottura. Oppure se preferite una ricetta più leggera, potete cucinarlo al forno microonde.

     

     

    20140604_194233

    Nel frattempo tagliate la pancetta a pezzi piccoli e fatela cuocere in un tegame antiaderente con pochissimo olio finché non diventa croccante.

     

     

    20140604_203525

    Ora mischiate la pancetta con i peperoni.

     

     

    20140604_195135

    Mettere la ricotta senza lattosio in un recipiente, lavorarla con la forchetta aggiungendo le uova e per finire un po’ di parmigiano grattugiato senza lattosio (eventuale). Io di solito lo aggiungo per il sapore ma anche per “asciugare” l’impasto qualora la ricotta risultasse troppo liquida.

     

     

    20140604_204241

    Unire i peperoni e la pancetta all’impasto di ricotta.

     

     

    20140604_20385820140604_204139

    Stendere la pasta brisée con il mattarello da cucina e mettere la base della nostra quiche dentro una teglia da forno precedentemente foderata con carta da forno. Ricordatevi di stendere la pasta di forma tonda (in questo caso) con un diametro maggiore della base della teglia in modo da lasciare un po’ di pasta per i bordi della quiche.

     

     

    20140604_204724

    Riempire la base di pasta brisée con il ripieno e cucinare con forno ventilato a 180°C per circa 20-25 minuti, o comunque finché la torta non risulta bella dorata.

     

     

    20140604_211925

    Buon appetito! 🙂