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Waffles al cacao (gaufres)

Waffles al cacao…

È un periodo che ne sento parlare dappertutto… Tutti me li nominano, vedo foto sui social e allora mi son decisa a provarli pure io! 😉

Vi scrivo in diretta dalla mia cucina mentre ho i waffles al cacao al forno… Chissà come verranno… Son davvero curiosa!

La ricetta contiene burro a ridotto contenuto di lattosio; noi intolleranti al lattosio li possiamo mangiare ma stiamo attenti a non esagerare.

Stavolta ho utilizzato la ricetta originale; la prossima volta li provo con l’olio o con lo strutto.

Ecco la ricetta!

INGREDIENTI:

  • 80 gr di farina 00
  • 20 gr di cacao amaro
  • 2 uova
  • 50 gr di zucchero
  • 30 gr di burro a ridotto contenuto di lattosio
  • 1 pizzico di sale fino

          PREPARAZIONE:

          Per prima cosa bisogna dividere i tuorli dagli albumi.

          Lavorare gli albumi a neve ben ferma (io di solito aggiungo un cucchiaio di zucchero perché mi aiuta a montare gli albumi a neve).

          Lavorare bene i tuorli con lo zucchero. Questa operazione è molto importante perché altrimenti i waffles al cacao avrebbero quel retrogusto di uovo che non è buonissimo. Poi aggiungere il burro a ridotto contenuto di lattosio fuso e mescolare bene.

          Aggiungere gli albumi montati a neve e mescolare dal basso verso l’alto in modo che l’impasto risulti spumoso.

          Aggiungere la farina 00 e il cacao amaro a poco a poco e mescolare. Io per fare prima ho già mescolato la farina con il cacao amaro. Ricordatevi sempre di setacciarli prima di metterli nell’impasto così non si avranno i grumi.

          Questo è l’impasto finale. A dirvi la verità, la consistenza mi sembrava più strana e più ” dura” rispetto ad un impasto di torta… Ero anche tentata di aggiungere un po’ di burro ma poi mi son convinta a provare la ricetta originale (almeno per la prima volta).

          Per cucinare i waffles al cacao ci vorrebbe una apposita piastra (che io non ho…). L’alternativa è questa! Delle formine in silicone che permettono di cuocere i waffles al cacao direttamente al forno. Dividere l’impasto in 4 parti e spalmarlo nelle formine; l’impasto totale dovrebbe bastare per tutte e quattro. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa un quarto d’ora.
          Ed ecco qua i waffles al cacao!

          Ecco qua la mia colazione di oggi! Latte di riso e waffles al cacao con la marmellata di pompìa (arance amare), la banana a pezzetti, le bacche di Goji e una spolverata di cannella in polvere. Buonissima! 😋😋😋

          Torta simil Sacher senza lattosio

          Torta simil Sacher senza lattosio…

          Era da un po’ di tempo che ci pensavo… Ho rotto le scatole pure ai miei colleghi di lavoro Boris e Claudia e ora, come promesso, son riuscita a prepararla.

          L’ho chiamata torta simil Sacher senza lattosio perché volevo fare la Sacher ma accidenti! Tutto quel burro non fa per me! Ho preparato questa torta completamente senza latte e burro e va benissimo per noi intolleranti al lattosio.

          La base della torta al cioccolato è molto leggera: senza burro, latte, uova e lievito. Ho voluto fare un esperimento e vi posso dire che come sapore e consistenza non ha nulla da invidiare alle torte tradizionali, più corpose e di sicuro più caloriche.

          Ho farcito la torta col succo di arancia e con la marmellata di pompìa, un tipo di agrume simile all’arancia amara che cresce solo in Sardegna nel territorio di Siniscola.

          Per completare il tutto, ho preparato una glassa con cioccolato fondente.

          Ecco la ricetta!


          INGREDIENTI:

          Per la base:

          • 180 gr di farina 00
          • 200 gr di zucchero
          • 3 cucchiai colmi di cacao amaro
          • 230 ml di acqua naturale a temperatura ambiente
          • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
          • 5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
          • 1 cucchiaio di aceto bianco
          • 1 bustina di vanillina
          • Sale fino un pizzico

          Per farcire:

          Per la glassa:

          • 35 gr di zucchero semolato
          • Mezzo bicchiere d’acqua
          • 50 gr di cioccolato fondente
          • 1 cucchiaio di cacao amaro

          PREPARAZIONE:

          Per prima cosa accendere il forno in modalità statico a 175°C e foderare la tortiera.

          In un tegame versare gli ingredienti solidi (farina 00, zucchero, bicarbonato di sodiocacao amaro) e mescolare bene.

          Aggiungere l’aceto, l’olio extravergine di oliva, la vanillina e mescolare bene.

          Aggiungere un goccio d’acqua naturale a temperatura ambiente e continuare a mescolare. Io aggiungo l’acqua a poco a poco in modo che non si formino dei grumi nell’impasto.

          Versare l’impasto in una tortiera (precedentemente foderata) e cuocere in forno statico a 175°C per circa 40 minuti o finché è pronta. Qua più che mai è necessario effettuare la prova dello stuzzicadenti: pungere la torta sono in fondo e solo quando lo stuzzicadenti fuoriesce completamente pulito, la torta è pronta.

          FARCITURA

          Lasciar raffreddare la torta al cioccolato e poi dividerla in due parti uguali. Spremere una arancia e inzuppare i due lati della torta col succo d’arancia. Prendere la marmellata di pompìa e riscaldarla leggermente al microonde. Farcire bene la torta al cacao, non dimenticare o bordi mi raccomando!

          Rimettere a posto il secondo strato di torta e guarnire lo strato superficiale con la marmellata.

          GLASSA

          Per preparare la glassa, mettere lo zucchero semolato e l’acqua in un pentolino e far bollire a fiamma bassa per circa 10 minuti (si deve creare uno sciroppo). Togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato fondente tagliato a cubetti. Mescolare molto bene in modo che si sciolga e infine aggiungere il cacao amaro. Rimettere la glassa a cuocere con fiamma molto bassa per circa un quarto d’ora. Togliere dal fuoco, intiepidire a bagno maria e poi cospargere la torta con la grassa non dimenticandosi dei bordi.
          Eccola qua!



          CONSIGLI:

          Acqua naturale: ho voluto provare la ricetta originale e mi è piaciuta. Se volete una torta un po’ più corposa o soffice potete sostituire con il latte di riso.

          Marmellata: io ho utilizzato la marmellata di pompìa fatta secondo la ricetta inglese/scozzese della bitter orange marmalade ma la ricetta originale della Sacher Torte prevede l’utilizzo della marmellata di albicocche. A voi la scelta!

          Glassa: vi devo confessare che è stata la parte più difficile per me! I pezzetti di marmellata sulla superficie rendevano la torta “rugosa” e irregolare ed è stato davvero difficoltoso glassare la torta. Ammetto anche che non son espertissima in glasse. Devo imparare! Potete sostituire la glassa con una ganache preparata con il cioccolato fondente e un goccio di latte di riso. Fate fondere a bagnomaria e usatela tiepida prima che solidifichi. 😉

          Marmellata di pompìa (arance amare)

          Marmellata di pompìa…

          Questa ricetta nasce dalla fusione di due avvenimenti casuali… Nel gruppo Facebook “la passione della cucina… e non solo” ho “conosciuto” un ragazzo di nome Andy Lox che ha pubblicato la ricetta originale inglese/scozzese della “Bitter Orange marmalade“. Come spiegato da lui: “Non tutti sanno che la marmellata di arance amare e’ stata inventata dagli scozzesi.Mentre tutta l’Europa non sapeva che farsene,di arance amarissime ed immangiabili,gli scozzesi, giusto per confermare la loro fama di tirchioni…

          In contemporanea mi hanno fatto dono di queste meraviglie:

          Il suo nome è pompía ed è un agrume particolare che cresce solo in Sardegna e solo nel territorio di Siniscola. È un agrume dal sapore amatissimo e viene consumato solo la sua buccia che va fatta candire col miele.

          Ero curiosa di provare a preparare la marmellata di pompìa con la ricetta inglese della marmellata di arance amare. E vi dico che il risultato è stato strepitoso! La marmellata è venuta buonissima (certo non è dolce) e ha un colore ambrato che mi piace molto. 

          Trovate la ricetta un po’ particolare, soprattutto nelle dosi ma è semplicemente perché è stata fatta la proporzione tra libbre e grammi e tra pinte e litri.

          La marmellata di pompìa è assolutamente senza lattosio, quindi noi intolleranti possiamo  mangiarla senza problemi. Per l’istamina invece non va bene, la pompìa è un agrume e la marmellata ha subito un processo di conservazione.


          INGREDIENTI:

          • 2 pompíe medie (680 gr)
          • 2,4 litri circa di acqua naturale non gassata (per stabilire esattamente quanta acqua ci vuole, nella preparazione spiego come lo calcolo)
          • 1,4 kg circa di zucchero semolato (vale la stessa cosa dell’acqua)

                  PREPARAZIONE:
                  Lavare bene la pompìa e pesarla (nel mio caso avevo a disposizione 2 frutti con un peso complessivo di circa 680 gr).

                  Tagliare la pompìa a metà e poi a spicchi molto sottili. In un fazzoletto di cotone o di lino raccogliere i semi (gli scozzesi che hanno fama di tirchioni non buttano niente). I semi vanno raccolti nel fazzoletto che verrà sigillato bene (ho usato uno spago alimentare) e andrà messo all’interno della pentola durante la preparazione della marmellata.

                  Ora va aggiunta l’acqua naturale non gassata e il tutto va lasciato riposare per una intera notte. La ricetta di Andy Lox prevede queste dosi: “per 450 gr. di arance amare circa 1600 ml d’acqua“. Facendo le dovute proporzioni, per 680 gr di pompìa son necessari circa 2400 ml di acqua (2,4 litri).

                  La mattina dopo si può preparare la marmellata di pompìa. Far bollire la pompìa con l’acqua e i semi per circa 20 minuti o una mezzoretta in modo che la pompìa diventi morbida. 

                  Ora bisogna misurare il liquido e poi dosare lo zucchero necessario. A me risultano circa 1800 ml di acqua che, rispettando le dosi di Andy (“per ogni 560 ml di liquido dovrai usare 450 gr di zucchero“), equivalgono a circa 1,4 kg di zucchero semolato.

                  In una pentola capiente mettere lo zucchero e mescolare bene aggiungendo a poco a poco il liquido in modo da non creare grumi; alla fine aggiungere tutto il liquido, la polpa e la buccia della pompìa e il sacchetto dei semi e portare ad ebollizione. Abbassare la fiamma e cuocere per circa 2 ore e mezza o 3 ore. Per capire quando la marmellata è pronta, fare la “prova del piattino“: mettere una piccola quantità di marmellata su un piattino e inclinarlo… Se la marmellata è densa e scorre lentamente, allora è pronta. Spegnere la fiamma e invasare subito la marmellata di pompìa in vasetti puliti e disinfettati.

                  Chiudere molto bene i vasetti e metterli in una pentola capiente. Riempire di acqua calda (così non si rompono) e far bollire coperti per circa un quarto d’ora. Lasciare la pentola coperta finché l’acqua e la marmellata di pompìa non si raffredda. Ora la marmellata è pronta!


                  CONSIGLI
                  :

                  Limoni: lo stesso procedimento può essere adottato per preparare la marmellata di limoni.

                  Ricette: la marmellata di pompìa è buonissima come marmellata per la preparazione di crostate. Ecco qua la ricetta della pasta frolla.

                  Mezzelune con banane e cioccolato fondente

                  Quando ho preparato il tortino con salmone e asparagi, avevo dei rimasugli di pasta sfoglia che non mi andava di buttare e allora come consumarli?
                  Preparando le mezzelune con banane e cioccolato fondente!
                  Son dei dolcetti molto semplici da preparare e completamente senza lattosio, così anche io intollerante al lattosio li posso mangiare senza nessuna preoccupazione. Li abbiamo serviti a fine pasto insieme al caffè ma son ottimi pure per fare merenda! (Si ok lo confesso… Li ho mangiati pure a merenda col the… Vabbè io magra mai!  😆  )

                  Ecco la ricetta!  😉

                   

                  INGREDIENTI:

                  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
                  • 2 banane mature
                  • 200 gr circa di cioccolato fondente tagliato in scaglie
                  • cannella in polvere
                  • 2 tuorli d’uovo per spennellare
                  • zucchero a velo per guarnire

                   

                   

                  PREPARAZIONE:

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                  Stendere la pasta sfoglia e lasciarla riposare per una mezzora circa.

                   

                   

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                  Con una formina ricavare dei cerchi di pasta sfoglia.

                   

                   

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                  Su metà sfoglia, adagiare le banane tagliate a fettine sottili (2 fette per ogni dolce), coprire con il cioccolato fondente a scaglie, aggiungere un po’ di cannella in polvere e chiudere le sfoglie dando la forma di mezza luna. Se la pasta sfoglia dovesse risultare un po’ secca, inumidire gli angoli con pochissima acqua.

                   

                   

                  Adagiare i dolcetti in una teglia di alluminio ricoperta con carta da forno e far cuocere a circa 180°C con forno ventilato per circa 20 minuti o quando vedete che son belli dorati. Controllare bene che siano cotti pure sotto.

                   

                   

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                  Lasciarli raffreddare un po’, adagiarli in un vassoio, guarnire con zucchero a velo e servire.

                   

                   

                  CONSIGLI:

                  • Cioccolato a scaglie: mi raccomando utilizzate delle scaglie molto sottili o tritate bene il cioccolato fondente. Io stavolta non l’ho fatto per motivi di tempo e ho fatto male: il cioccolato a pezzi grandi è più difficile da maneggiare e si rischia di bucare la pasta sfoglia. Una alternativa può essere utilizzare la crema di nocciole (qua trovate la ricetta della nutella versione Gavinedda) o della marmellata. Io stavolta ho utilizzato anche la marmellata di mele cotogne totalmente biologica. Le mezzelune erano molto buone anche così!  😉
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