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Latte di nocciole

Ragazzi…
Ho provato a fare il latte di nocciole a casa… Una vera bontà… Da provare!!!  🙂
Sapore ottimo, senza lattosio, adatto per la prima colazione o per preparare le torte!
Una bella alternativa per chi è intollerante al lattosio.
Poi se avete la fortuna di trovare nocciole biologiche e a km zero, è ancora più saporito e genuino.

 

INGREDIENTI:
• 130 gr di nocciole sgusciate (che corrispondono a circa 300 gr di nocciole col guscio)
• 750 gr di acqua
• 2 cucchiai di miele

 


PREPARAZIONE:

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Sgusciare le nocciole e metterle a bagno nell’acqua per 8 – 10 ore (o per tutta la notte).

 

 

 

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Successivamente sciacquarle per bene e metterle nel robot fa cucina. Tritarle con con un po’ d’acqua e aggiungere l’acqua a poco a poco continuando a frullare.

 

 

 

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Aggiungere il miele, frullare per l’ultima volta e infine filtrare con l’ausilio di uno strofinaccio da cucina a maglie larghe e conservare in frigo per circa 4 gg.

 

 

CONSIGLI:
• la polpa di nocciole utilizzata per preparare il latte io la riutilizzerò per preparare una torta o dei biscottini
• i 750 gr di acqua sono di acqua pulita. Da non utilizzare assolutamente l’acqua dell’ammollo delle nocciole che va buttata!

 

Siamo tutti dei diversi!

 

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Oggi un articolo serio. Sono triste per tutto quello che accade intorno a me e per una volta non mi va di scherzare o di essere ironica! 🙁

 

A me questo clima di odio, scherno, violenza fisica e psicologica verso chi vediamo diverso da noi mi fa’ molta paura! Sul serio!

Mi riferisco al ragazzino di Napoli, alla manifestazione delle Sentinelle e a quegli atti di violenza fisica e psicologica che accadono tutti i giorni tra l’indifferenza di tutti noi. Anche occupare il parcheggio di un disabile è un atto di violenza anche se nessuno ci pensa!

Il concetto di normalità è relativo; ognuno di noi è diverso in qualcosa e racchiude dentro di se tutto un mondo fatto di cose belle e di sofferenza da cui abbiamo tanto da imparare!

Siamo tutti “diversamente …” qualcosa! Diversamente alti, bassi, magri, grassi, belli, brutti, neri, bianchi, gialli, rossi, intelligenti, scemi, abili, disabili, etero, gay, lesbo, cattolici, ortodossi, protestanti, mussulmani… e ancora diversamente simpatici, timidi, impacciati, estroversi etc.

Ognuno di noi deve vivere la propria vita come meglio crede e deve avere gli stessi diritti e le stesse possibilità! Perché io posso entrare in un negozio e a un portatore di handicap è vietato per barriere architettoniche? Perché io da etero posso sposarmi e chi è gay non lo può fare? Perché io vengo trattata bene in quanto magra e una persona sovrappeso ora giace in un letto di ospedale in condizioni gravissime?

Mi rivolgo a tutte quelle persone diversamente intelligenti, diversamente simpatiche e diversamente ragionevoli… Ma alla fine mi spiegate perché e di che cosa avete paura? Son persone come noi! Mica extraterrestri! L’acquisizione dei loro diritti non vi toglie nulla e di sicuro non limita i vostri diritti! Se li frequentate state tranquilli… Non mordono! Al massimo vi trasmettono un virus chiamato altra esperienza di vita che vi potrebbe finalmente ossigenare il cervello! E sarebbe pure ora!!!

Clafoutis alle pesche

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Oggi vi presento un dolce davvero semplice da preparare: il (o la) Clafoutis, originario della Francia, di Limoges. La particolarità di questo dolce alla frutta (davvero molto buono) è dovuta alla totale mancanza di lievito e di burro, quindi è un dolce molto leggero e con qualche caloria in meno. Buono a sapersi per chi è alle prese con dieta e prova costume! Io no ragazze! Ci ho rinunciato in partenza! 😀

L’impasto è liquido come quello delle crépes e nella ricetta originale viene preparato con le ciliegie. Io oggi vi presento una variante preparata con i prodotti delattosati, vista la mia bellissima intolleranza al lattosio (come ormai saprete già), ma ho anche un altro “barbatrucco”! Le pesche al posto delle ciliegie! 😉 Il mio cestino della frutta decide per me! E oggi non ho la forza di andare a farmi un giro dal fruttivendolo!

 

INGREDIENTI:

  • 500 gr di pesche ben mature (circa 4 o 5)
  • 150 gr di farina
  • 80 gr di zucchero (per l’impasto)
  • 3 cucchiai di zucchero da aggiungere alle pesche
  • 3 uova
  • 1 estratto di vaniglia ( o una bustina di vanillina)
  • 300 ml di latte senza lattosio
  • zucchero a velo per guarnire (eventuale)

 

PREPARAZIONE:

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Lavate bene le pesche, togliete la buccia e nocciolo e tagliate la polpa a pezzetti mediamente piccoli.

 

 

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Mettete la polpa delle pesche e il loro succo in un pentolino antiaderente, aggiungete lo zucchero e fatte cuocere.

 

 

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Io preferisco non esagerare con la cottura; ho fatto sciogliere e caramellare lo zucchero in modo che le pesche (spesso un po’ aspre) fossero più dolci ma non le ho fatte cuocere tantissimo perché non devono diventare come una marmellata, ma solo ammorbidirsi e sciogliersi un po’.

 

Ora imburrate e foderate la vostra tortiera (circa 24 – 25 cm di diametro) seguendo le istruzioni del mio precedente articolo.

 

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In un recipiente aprite le uova, aggiungete la vaniglia (o una bustina di vanilina in polvere) e il latte mescolando bene. In un altro recipiente dovete unire lo zucchero con la farina e girare in modo che le due polveri si miscelino per bene.

 

 

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Aggiungete lo zucchero e la farina alla parte liquida dell’impasto piano piano in modo che non si creino grumi. Non spaventatevi! Impasto finale deve risultare liquido come quello delle crépes. 😉

 

 

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Unite le pesche, girare bene e infornare con forno ventilato a 180° per circa 40 minuti o finché non la vedete dorata. Anche qua vale il consiglio di tutte le torte: basta pungerla con uno spiedino in legno, quando verrà estratto lo spiedino completamente pulito senza residui… Il dolce è pronto!!!

Buona mangiata!!! 🙂 🙂 🙂

 

CONSIGLI:

  1. la ricetta dice estratto di vaniglia; io stavolta ho usato una bustina di vanillina e il risultato è stato comunque buono;
  2. la ricetta originale prevedeva 125 gr di farina e 500 gr di frutta (ciliegie); io ho messo 25 gr di farina in più perché le pesche son molto più succose, quindi potete variare la farina in base alla frutta che utilizzate;
  3. il dolce per esser più bello e presentabile va guarnito con zucchero a velo; io ho fatto questo dolce per colazione e visto quanto son impedita la mattina per colpa del mio sonno cronico… Ho evitato lo zucchero a velo che tanto nel 90% dei casi sarebbe finito sui miei vestiti! 😉

 

 

 

Impasto base per pizza e focaccia

 

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Oggi parliamo di un impasto base: quello che serve per preparare la pizza o delle gustosissime focacce. 🙂
Nella lavorazione ho utilizzato il latte delattosato quindi questo impasto può essere utilizzato per preparare delle ricette sfiziose che anche chi è intollerante al lattosio, può mangiare senza problemi!  😉
La ricetta molto semplice, l’ho trovata dentro il libretto di istruzioni della Macchina per fare il pane della Princess, regalata alla mia mamma un po’ di tempo fa’.

Per prepararla potete usare una qualsiasi macchina del pane, un robot da cucina che abbia anche le fruste per impastare oppure impastarla voi con le vostre manine. Usare la macchina per fare il pane è la cosa più semplice, mettete gli ingredienti nel cestello, accendete e dopo circa un’ora e mezza ecco il vostro impasto pronto per essere utilizzato. Io a volte preferisco impastarla a mano; mi piace lavorare la pasta con le mani… E’ un ottimo antistress, mi permette di rilassarmi e di staccare un attimo dalla mia vita frenetica quotidiana.

Bando alle ciance ed ecco qua la ricetta!

 

INGREDIENTI:

  1. 500 gr di farina 0 o farina Manitoba
  2. 300 ml circa di latte senza lattosio tiepido (30 secondi al microonde son più che sufficienti)
  3. 25 gr circa di lievito di birra (1 panetto)
  4. 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  5. 1 cucchiaino di sale fino
  6. un pizzico di zucchero (mia nonna lo metteva sempre dappertutto per aiutare la lievitazione e io continuo a fare così 😉

 

LAVORAZIONE:

Se utilizzate la macchina per fare il pane o l’impastatrice o il robot da cucina è tutto molto semplice; dovete solo mettere gli ingredienti nel cestello iniziando da quelli solidi (farina, lievito sbriciolato o sciolto in un goccio d’acqua o latte, sale, zucchero) e poi quelli liquidi (latte e olio d’oliva) e accendere. Utilizzando la macchina per fare il pane, dopo circa 1 ora e mezza otterrete la pasta pronta da stendere; utilizzando impastatrice e robot da cucina, una volta impastata dovete metterla in un tegame e coprirla per farla lievitare. Di solito l’impasto è pronto quando raddoppia di volume.

Se vi volete divertire impastando a mano, procedete in questo modo.
In un insalatiere gigante (in plastica o in acciaio) versate la farina, il sale, lo zucchero e mischiate il tutto. fatte un fosso nel centro e aggiungete l’olio d’oliva, il lievito sbriciolato o sciolto in un goccio d’acqua o latte e un po di latte. Iniziate a impastare gli ingredienti e aggiungete il latte a poco a poco. Continuate a lavorare l’impasto finché avrà una consistenza elastica, coprirlo e lasciarlo lievitare in un posto al caldo. La pasta è pronta quando avrà raddoppiato il suo volume. Ora non vi resta che stenderla e guarnirla nel modo che preferite.

 

CONSIGLI:

  1. potete sostituire il latte con l’acqua. Io comunque vi consiglio di utilizzare il latte perché l’impasto risulta più morbido
  2. potete utilizzare anche la farina 00 ma io preferisco utilizzare la farina 0 o la manitoba perchè la pasta lievita meglio
  3. questo impasto base si presta ad essere utilizzato nella preparazione della classica pizza; ma anche per la focaccia genovese, tutti i tipi di focacce e per le torte salate.

Ora aspetto i vostri commenti. Son curiosa di sapere come l’avete utilizzata voi! 🙂

 

Latte senza Lattosio

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Da quando mi hanno diagnosticato l’intolleranza al lattosio, con un po’ di tristezza, ho rinunciato al cappuccino quotidiano… E alla pasta con crema! 🙁

Ma è impossibile e comunque non saggio, rinunciare completamente ad assumere latte o latticini… Carenza di calcio e osteoporosi (soprattutto per noi femminucce) sono dietro l’angolo.

Per colazione ho sostituito il latte con un succo di frutta ma per me era vietato mangiare cornetto o qualsiasi tipo di dolce confezionato… E allora cosa fare??? Ecco la soluzione: basta prepararli direttamente a casa!!! Visto che adoro cucinare, devo dire che per me non è stato un grosso sacrificio!… Una volta trovati i prodotti senza lattosio ovviamente!

Iniziamo da un ingrediente presente in quasi tutti i dolci: il latte.  Nel mio caso deve essere latte rigorosamente delattosato. Ho testato quelli di tre marche: Zymil Parmalat, Arborea Alta Digeribilità e Granarolo Accadì. Ecco qua la mia opinione:

zymilzymil

 

zymil

zymil

http://www.parmalat.it/zymil

E’ stato il primo latte senza lattosio che ho acquistato. Ricordo un sapore dolciastro che non mi piaceva granché e periodicamente mi faceva venire crampi e mal di testa, però ho un debito di riconoscenza con lui: è quello che mi ha permesso in passato di riprendere a mangiare i latticini. 🙂 La Parmalat offre ben sei tipi diversi di latte delattosato, ce n’è davvero per tutti i gusti!

 

 

Latte-Accadi-Parzialmente-Scremato-con-Vitamine-C-E-A-D3

 

http://www.granaroloaccadi.it/prodotti/scremato_Accadi_Brick_500_ml

Forse è quello che conosco di meno! Anche qua c’è un’ampia scelta di tipi di latte, si va da quello scremato a quelli che contengono vitamine. Anche il gusto non è male… Anche se io preferisco un latte semplice, senza nessuna aggiunta, insomma un latte che si avvicini a quello “normale”.

 

 

arborea

 

http://www.arborea.it/Prodotti/Latte/Latte-AD/Latte-AD-Latte-Alta-Digeribilita-3A-Arborea-i-nostri-prodotti-caseari/index.aspx?m=93&f=2&idv=3&id=58

Ed ecco il mio latte preferito! Quello della Arborea. Rispetto al Granarolo e allo Zymil, Arborea propone pochi prodotti. In realtà solo due: latte alta digeribilità e latte alta digeribilità fresco. Ha un buon sapore, direi abbastanza neutro, non ha aggiunte di vitamine o quant’altro ed è ottimo quando lo utilizzo nella preparazione di alimenti e dolci.

 

Silact fast, Lactigest o Lactoint?

Silact fast, Lactigest o Lactoint?

Li avete sentiti nominare? Quante volte vi siete posti la domanda “quale enzima per digestione lattosio devo prendere”?

Cosa son questi enzimi? Cosa contengono di così miracoloso? Niente “popodimenoche”… La Beta-galattosidasi o, in termini più semplici, la lattasi, cioè quell’enzima che permette di scindere il lattosio in glucosio e galattosio e che manca a noi intolleranti.

 

Qua sotto trovate le tabelle comparative dei principali enzimi in commercio; se c’è qualcuno che utilizza enzimi non compresi in queste tabelle o se notate delle inesattezze (o avete maggiori informazioni), vi chiedo cortesemente di commentare l’articolo. Vorrei tenerlo sempre aggiornato!

Grazie a tutti!  🙂

NOME PREZZO QUANTITA’  Beta-galattosidasi MODO E TEMPO ASSUNZIONE
Silact Fast € 15,90* 30 compresse masticabili 4.500 U.I. assumere subito prima di mangiare cibi che contengono lattosio
Lacdigest € 14,95* 50 compresse masticabili 2.250 U.I. Le compresse vanno masticate, od ingerite intere, subito prima di mangiare o bere il cibo contenente lattosio
Sinaire Combi € 13,40* 30 compresse masticabili 4.500 U.I. Assumere al momento dell’assunzione di alimenti contenti lattosio o carboidrati non digeribili
Lactoint € 17,50* 30 capsule gastroprotette 7.500 unità lattasi Assumere intera un’ora prima dei pasti
Lactosolv € 14,50* 30 capsule da ingerire intere 4.600 FCC Assumere una capsula tre volte al giorno con del liquido immediatamente
prima di un pasto.
Milk Digest € 14,99* 60 capsule masticabili 5.000 FCC Assumere prima di un pasto contenente lattosio
Lactease € 18,00* 30 compresse masticabili 4.500 FCC Assumere subito prima di mangiare cibi che contengono lattosio
Pergill Kombo € 17,80* 40 compresse Assumere subito prima di mangiare cibi che contengono lattosio

TABELLA 1 (05/05/2016)
* fonte: http://prontuario.eperto.com/index.php (SmartPharma)

TABELLA 1 comparazione degli enzimi sulle unità di Beta-galattosidasi contenute, sul prezzo, numero di compresse contenute in ogni singola confezione e in base a modo e tempo di assunzione. Ho indicato le unità di lattasi come le ho trovate scritte nei vari foglietti illustrativi e ho scoperto che alcuni riportano il quantitativo di lattasi espresso in UI e altri in FCC. Per ora li lascio così. Li aggiorno appena capisco bene come funziona l’equivalenza tra le due unità di misura.

 

NOME PRO CONTRO NOTE
Silact Fast Compresse masticabili
assunzione quasi in contemporanea alla ingestione del lattosio
Meno unità di lattasi e prezzo superiore rispetto a Milk Digest. effetto 1 compressa dura 30-45 minuti; dopo è necessario assumere nuova compressa
Lacdigest Compresse masticabili
assunzione quasi in contemporanea alla ingestione del lattosio
Poche U.I. di lattasi
bisogna stare lì a quantificare i grammi di lattosio ingeriti
prezzo elevato: 50 compresse di Lactigest equivalgono a 25 compresse di Silact Fast. 
1 compressa masticabile ogni 5 g di lattosio ingerito (corrispondente alla quantità contenuta in circa 100 ml di latte ).
Dose massima per pasto 6 compresse; dose massima giornaliera 12 compresse.
Sinaire Combi Compresse masticabili
assunzione quasi in contemporanea alla ingestione del lattosio contiene alpha-galattosidasi
Meno unità di lattasi rispetto a Milk Digest. Contiene anche alpha-galattosidasi che previene la formazione di gas intestinale dovuto alla fermentazione batterica dei carboidrati non digeribili
Lactoint Contiene maggiore U.I. rispetto agli altri enzimi.
Contiene il CAOLINO che ha una azione assorbente sui gas intestinali che contribuisce a contrastare i fenomeni di fermentazione intestinale e FIBRA D’ACACIA che è utile per la stitichezza
Le compresse devono essere assunte un’ora prima dei pasti.  Una capsula permette la digestione di circa 16 grammi di lattosio. Caolino (Argilla Bianca) contrasta i fenomeni di fermentazione intestinale.
La Fibra di Acacia,  riduce la stitichezza.
Lactosolv Compresse masticabili
assunzione quasi in contemporanea alla ingestione del lattosio
Una capsula degrada circa 30 g di lattosio nell’intestino,
l‘equivalente di circa un bicchiere (500 ml) di latte
Milk Digest Compresse masticabili
assunzione quasi in contemporanea alla ingestione del lattosio.
Ottimo rapporto qualità/prezzo. Mediamente contiene più unità di lattasi degli altri enzimi in commercio.
  Contiene Lecitina di soia.
Lactease Compresse masticabili
assunzione quasi in contemporanea alla ingestione del lattosio
Meno unità di lattasi rispetto a Milk Digest e prezzo superiore rispetto a tutti gli altri enzimi. Esiste la versione Junior con 3000 FCC
Pergill Kombo Contiene anche alpha-galattosidasi che previene la formazione di gas intestinale dovuto alla fermentazione batterica dei carboidrati non digeribili

TABELLA 2 (05/05/2016)

TABELLA 2: qua ci son le mie considerazioni assolutamente personali sui diversi enzimi. Usateli come indicazione ma poi ognuno di noi deve testare e trovare l’enzima che gli va meglio. Però è stato utile confrontarli. Io utilizzo SIlact Fast da un po’ e ammetto che mi trovo bene, però oggi ho scoperto che Milk Digest è più conveniente e contiene più unità di lattasi, la prossima volta proverò quest’ultimo. Della serie non si finisce mai di imparare! (e di testare)  😉

 

CONCLUSIONI:

Nella mia carriera di intollerante al lattosio, ammeto di aver provato diversi enzimi con risultati non sempre entusiasmanti. Il Lactdigest ad esempio era troppo blando e mi faceva venire i vomiti; con Lactoint mi son trovata bene ma trovavo scocciante assumerlo un’ora prima dei pasti (e se poi mangiavo una fettina che lattosio non ne aveva? O andavo all’ultimo momento a mangiare fuori per un pranzo veloce di lavoro?); il Silact Fast è quello che mi ha dato i risultati migliori e lo uso ancora adesso.

Il livello di tolleranza al lattosio è diverso da persona a persona, quindi c’è chi tollera quantitativi più alti e chi sta male anche se ne assume piccolissime quantità. I farmaci sono molto utili soprattutto quando si deve mangiare fuori o se ogni tanto ci vogliamo togliere qualche sfizio, però dobbiamo comunque cercare di tenere un regime di dieta assumendo meno lattosio possibile. Io mi son resa conto che, nonostante i farmaci, dopo un periodo di “lattosio on” la mia intolleranza si fa’ di nuovo viva e devo tornare ad un regime di dieta a lattosio zero (o quasi). L’efficacia dei farmaci poi non è sempre esatta; ad esempio basta assumere un quantitativo inferiore di Lactdigest e si scatena l’inferno 🙁  !

Dalla mia esperienza ho capito che i farmaci sono utili per i casi di emergenza e per toglierci qualche sfizio, ma per stare davvero bene sto imparando a vivere senza assumere lattosio.  Tenete d’occhio il mio blog! Pubblicherò delle recensioni sui prodotti senza lattosio già testate da me e delle gustose ricette modificate utilizzando i cibi senza lattosio. Molto meglio che assumere farmaci, non trovate?  😉