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Marigossos (meringhe sarde)

È uno di quei dolci che fanno parte dalla mia vita da sempre. È un dolce tradizionale che viene fatto spesso a casa mia e in Sardegna in generale. Mia mamma in modo particolare lo fa spesso anche solo per utilizzare gli albumi che avanzano quando prepariamo la crema pasticcera. Ha pochissimi ingredienti (albume, zucchero, buccia secca di arancia, frutta secca e vanillina) ed è completamente senza lattosio. Vi confesso che quando ci son matrimoni o cerimonie è tra i miei dolci preferiti e lo posso mangiare senza problemi. 😉
I marigossos non son difficili da preparare e il segreto sta nel montare molto ma molto bene gli albumi con lo zucchero; solo così il dolce resterà sodo all’esterno e morbido all’interno (come una crema) e assumerà la forma tradizionale col ricciolo in punta. Per questo vi consiglio di utilizzare una planetaria o un frullatore bello potente.

L’ho già scritto ma lo ripeto: i marigossos son completamente senza lattosio e noi intolleranti possiamo mangiarli senza problemi! 😊😊😊

Ecco la ricetta! 😉



INGREDIENTI
:

  • 6 albumi (180 gr circa)
  • 110 gr noci
  • 500 gr zucchero
  • 2 Vanillina
  • Buccia secca d’arancia
  • Diavolini o diavoletti per guarnire

      PREPARAZIONE:

      Albumi montati a neve con lo zucchero

      Lavorare (molto bene) a neve gli albumi d’uovo con lo zucchero; la loro consistenza deve essere molto soda.

      Noci spezzettate

      Tritare le noci in maniera non troppo sottile, a pezzetti piccoli.

      Buccia secca d’arancia e vanillina

      Aggiungere la buccia secca d’arancia e la vanillina e mescolare bene. Infine aggiungere le noci spezzettate e mescolare bene.

      Pronti da infornare

      Foderare una teglia con la carta da forno e, con l’aiuto di un cucchiaio o di una forchetta, versare un po’ di composto creando sulla punta un “ricciolo”. Questo è il metodo tradizionale che usa mia mamma. Io preferisco il sac-à-poche. Guarnire con i diavoletti (palline di zucchero colorato) e infornare a 120°C per mezzora o poco più. Son pronti quando son leggermente dorati e si staccano dalla teglia.

      Eccoli qua! 😉

      CONSIGLI:

      Noci: io le uso perché tra la frutta secca son quelle che preferisco. Ma si possono usare anche le nocciole o le mandorle.

      Buccia secca d’arancia: è quella che da un sapore particolare ai marigossos; se non ce l’avete si può sostituire con quella fresca o con la buccia di limone.

      Crostata alle fragole

      Crostata alle fragole

      E’ un po’ di tempo che cerco di sostituire anche i prodotti delattosati con prodotti completamente senza lattosio. DI solito tollero bene uno o due delattosati ma a volte (forse per l’accumulo o quando utilizzo più delattosati nella stessa ricetta) mi creano problemi. L’idea mi è venuta quando ho visto le fragole dal fruttivendolo; volevo fare una crostata alle fragole ma senza preoccuparmi del lattosio. Era arrivato il momento giusto per testare la pasta frolla con olio evo e la crema pasticcera con latte di riso, tutti e due preparati con prodotti completamente senza lattosio. La mia amica Valentina si è offerta di farmi da cavia per assaggiarla e quindi mi son messa felicemente ad impastare.
      Vi dirò che era ottima e a casa è durata nemmeno due giorni. Un’unica accortezza, la pasta frolla con olio evo resta meno morbida della frolla tradizionale, quindi va inzuppata molto bene con succhi di frutta e/o limoncello. La crostata alle fragole in questa versione, essendo completamente senza lattosio, va benissimo per noi intolleranti.

      Qua sotto vi lascio anche le ricette alternative:
      Crema pasticcera tradizionale (con prodotti a ridotto contenuto di lattosio)
      Pasta frolla tradizionale (con strutto o burro delattosato)
      A voi la scelta! 😉

      Ecco la ricetta!

       

      INGREDIENTI:
      (per una crostata di circa 22 cm di diametro)

      • 1 dose di pasta frolla con olio evo
      • 1/2 dose di crema pasticcera con latte di riso (dose per 250 ml di latte di riso)
      • 2 vaschette di fragole fresche
      • 1 confezione di gelatina per dolci (per ricoprire la crostata)
      • 1/2 bicchiere di limoncello (per inzuppare la torta)
      • 1 goccio di olio evo (per ungere lo stampo)
      • 1 cucchiaio circa di farina 00 (per infarinare lo stampo)
      • qualche fogliolina di menta fresca (per guarnire)

       

      PREPARAZIONE:

      Preparare la pasta frolla seguendo le istruzioni riportate nella ricetta.

       

      Stampo furbo

       

       

       

       

       

       

       

      Vi presento lo “stampo furbo“.  E’ qualcosa di davvero geniale! La crostata viene cucinata capovolta e quella scanalatura che c’è al centro serve per livellare la crema pasticcera. La crostata alle fragole così è semplice da guarnire ed è molto carina da vedere. Guardate sotto e capirete! E’ più difficile da spiegare che da fare! Tornando a noi, bisogna ungere lo stampo con un goccio di olio evo e un tovagliolo di carta; successivamente mettere un po’ di farina 00 e farla ruotare in tutto lo stampo in modo che sia coperto. Eliminare la farina in eccesso capovolgendo lo stampo.

       

       

      Pasta frolla con olio evo

      Prendere la pasta frolla con olio evo e creare un cerchio. Adagiarla nello stampo (precedentemente unto e infarinato) e livellarla bene utilizzando tutti i pezzi di pasta frolla. Non preoccupatevi se non è perfettamente omogenea o bella da vedere; con lo stampo furbo, la crostata cuoce al contrario. Quello che state vedendo è il fondo della crostata alle fragole! 😉
      Ora va infornata a 175°C con forno statico per circa 40 minuti (o quando è leggermente dorata).

       

       

      Ecco la frolla pronta per esser guarnita

      Ora bisogna preparare la crema pasticcera con latte di riso secondo le istruzioni della ricetta (trovate il link  tra gli ingredienti). Per questo stampo furbo basta metà dose (che corrisponde a 250 ml di latte di riso). Mentre la crema pasticcera raffredda, inzuppare molto bene la frolla (anche nei bordi che tutti dimenticano!). Io di solito utilizzo limoncello e succo di frutta (quando preparo la crostata di frutta mista); stavolta però non volevo che si sentisse soprattutto il sapore delle fragole quindi ho optato per limoncello più acqua.

       

       

      Crema pasticcera

      Mettere la crema pasticcera sulla pasta frolla. Vorrei farvi notare due cose; quanto è semplice aggiungere la crema e come è carina la crostata. La seconda è la consistenza solida della crema pasticcera con latte di riso, alla faccia di tutti quelli che mi dicevano che il latte di riso, essendo troppo liquido e vegetale, non era adatto per le creme!

       

      Fragole

      Lavare bene le fragole e tagliarle a fette sottili. Adagiarle sopra la crema pasticcera.

       

       

      Eccola qua! :)))

      Lavare e aggiungere le foglioline di menta fresca. Preparare la gelatina per dolci secondo le istruzioni della confezione e aggiungerla alla crostata alle fragole. Far riposare in frigo un paio d’ore prima di servire.

       

       

      CONSIGLI:

      • Inzuppare bene la pasta frolla: la pasta frolla con olio evo è friabile ma meno morbida rispetto a quella tradizionale preparata con il burro, quindi necessita di un quantitativo superiore di succo di frutta (o acqua e limoncello). Ricordatevi anche dei bordi!
      • Fragole: io le ho utilizzate perché di stagione e mi hanno ispirato quando le ho viste. Però potete preparare la crostata con qualsiasi tipo di frutta o utilizzare frutta mista (kiwi, banana, ananas, pesche, ciliege, melograno, arance, etc)

       

      Pasta frolla con olio evo

      Pasta frolla con olio evo

      E’ da un po’ di tempo che sto cercando di eliminare del tutto il lattosio dalla mia dieta sostituendo i prodotti a ridotto contenuto di lattosio (es. burro delattosato) con quelli completamente senza lattosio (es olio extravergine di oliva). Di solito tollero bene uno o due delattosati ma, quando esagero o quando in un piatto ce ne sono più di uno, allora devo stare attenta. Vi faccio un esempio semplice: la crostata di frutta. Ha il burro a ridotto contenuto di lattosio nella frolla e il latte a ridotto contenuto di lattosio nella crema. Son già due prodotti delattosati… Potrei stare bene come potrei aver problemi. Allora ho pensato che si poteva fare la crema pasticcera col latte di riso e, prova che riprova, ho trovato la giusta proporzione tra gli ingredienti. Vi lascio la ricetta qua sotto:

      Crema pasticcera con latte di riso (totalmente senza lattosio)

      Poi ho iniziato a pensare che anche la frolla poteva essere senza lattosio e un po’ più leggera. Ho già la ricetta della pasta frolla di mia mamma che è buonissima! Io metto lo strutto al posto del burro ed è perfetta! Però volevo provare a farla utilizzando l’olio extravergine di oliva così resta più leggera e più genuina (noi l’olio evo lo produciamo in casa). Ho preso spunto dalla videoricetta della pastiera napoletana di “Fatto in casa da Benedetta” e ho modificato la sua frolla a modo mio. Qua sotto vi lascio la ricetta originale:

      PASTIERA NAPOLETANA DI BENEDETTA – RICETTA DI PASQUA

      E qua sotto c’è la mia ricetta spiegata passo per passo. Vi ricordo che la pasta frolla con olio evo è preparata con ingredienti totalmente senza lattosio, quindi va bene per tutti gli intolleranti al lattosio, anche per chi non tollera i prodotti delattosati.

       

      INGREDIENTI:

      • 2 uova
      • 100 gr di zucchero
      • 100 ml di olio extravergine di oliva
      • 1/2 bustina di lievito per dolci
      • 350 gr di farina 00
      • scorza grattugiata di un limone
      • 1 pizzico di sale fino

       

      LAVORAZIONE:

      In un recipiente tagliare le uova e aggiungere lo zucchero e un pizzico di sale fino. Lavorare velocemente e aggiungere l’olio extravergine di oliva. A poco a poco aggiungere la farina 00 setacciata e la mezza bustina di lievito per dolci. Aggiungere la scorza di limone e impastare sino a che la pasta frolla non ha una consistenza morbida e compatta.

       

      Eccola qua!

      CONSIGLI:

      • Utilizzi: la pasta frolla con olio evo può essere utilizzata per preparare le crostate di frutta fresca, la pastiera napoletana e tutti i tipi di crostate con marmellata. Nella pagina Cucina del mio blog, nella sezione dolci, trovate un sacco di ricette interessanti.
      • Come inzuppare la frolla: la frolla con olio evo risulta meno morbida rispetto alla frolla tradizionale; quando la utilizzate, ricordarvi di inzupparla molto bene con i succhi di frutta o il limoncello (o tutti e due).
      • Olio extravergine di oliva: io a casa utilizzo solo quello (dolci compresi). Lo produciamo noi, è sano, genuino e mi piace molto. Capisco però che a molti il sapore troppo deciso potrebbe creare problemi; si può sostituire tranquillamente con un qualsiasi altro tipo di olio.

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

      Colomba pasquale

      Colomba pasquale…

      Ebbene sì! Quest’anno ci ho provato pure io a farla! ✌️✌️✌️Sarà uno dei dolci del pranzo di domani insieme alla pastiera napoletana. Però visto che la pastiera l’ho preparata con ingredienti a ridotto contenuto di lattosio (senza ricotta non è pastiera…), per la colomba pasquale ho voluto utilizzare ingredienti completamente senza lattosio. Stavolta non è farina del mio sacco ma ho modificato una ricetta che ho trovato su internet nel sito “Fatto in casa da Benedetta” e di cui vi lascio il link alla ricetta originale:

      COLOMBA DI PASQUA FACILE E VELOCE Fatta in casa da Benedetta

      Io ho sostituito il latte con il latte di riso e ahimè! Non avendo trovato il lievito istantaneo per torte salate e pizze ho utilizzato quello istantaneo per dolci… Speriamo di non avere fatto troppi danni.

      Come dicevo prima, la colomba pasquale è preparata con ingredienti senza lattosio, quindi noi intolleranti possiamo mangiarla senza problemi. 😉

      Ecco la ricetta! 



      INGREDIENTI
      :

      • 3 uova
      • 350g di farina
      • 90g di olio extravergine di oliva
      • 170g di latte di riso
      • 150 g di zucchero
      • scorza grattugiata di una arancia
      • scorza grattugiata di un limone
      • 1 fialetta di aroma mandorla
      • 1 bustina di lievito chimico istantaneo per torte salate (tipo Pizzaiolo)
      • 1 manciata di bacche di Goji
      • 50 gr di cioccolato fondente
      • 1 manciata di mandorle sgusciate (per decorare)
      • granella di zucchero (per decorare)

              PREPARAZIONE:

              Albumi montati a neve

              Separare gli albumi dai tuorli e montarli a neve ben ferma.

              Uova con zucchero, scorza di arancia e limone, olio evo, latte di riso

              Lavorare i tuorli con lo zucchero e aggiungere la scorza grattugiata di arancia e limone, l’aroma di mandorle e amalgamare bene. Aggiungere l’olio extravergine di oliva e mescolare aggiungere il latte di riso e mescolare.

              Farina 00, lievito istantaneo, bacche di Goji, cioccolato fondente

              Continuando a mescolare, aggiungere la farina 00 a poco a poco e infine il lievito in polvere e mescolare bene ancora una volta.

              Il nostro impasto base per la colomba pasquale è quasi pronto. In questa fase possiamo aggiungere i canditi o l’uvetta o quello che preferiamo. Io stavolta ho aggiunto il cioccolato fondente (tagliato a pezzetti piccoli) e le bacche di Goji.

              Albumi montati a neve

              Ora aggiungere gli albumi montati a neve mescolando delicatamente dal basso verso l’alto in modo da non sgonfiare l’impasto.

              Granella di zucchero e mandorle sgusciate

              Mettere l’impasto nell’apposito stampo (stavolta non bisogna nemmeno usare la carta da forno o imburrare la teglia) e guarnire con mandorle sgusciate e granella di zucchero.

              Infornare a 180° per circa 40 minuti.

              Eccola qua! 😉

              CONSIGLI:

              Lievito istantaneo: deve essere proprio quello perché la colomba pasquale lievita in forno. Meglio se quello per torte salate o pizze (che non è vanigliato) ma non va assolutamente bene quello di birra in polvere.

              Bacche di Goji: a me piacciono più dell’uva passa anche se la ricetta tradizionale prevede si usi quella.

              Canditi: io li detesto ma son tradizionali e nella colomba pasquale ci stanno bene.

              Cioccolato fondente: è un optional ma è uno dei miei must. Come vedete, lo uso spessissimo! 

              Torta alle nocciole e cioccolato fondente

              L’idea della torta alle nocciole e cioccolato fondente mi è venuta in mente quando ho preparato il latte di nocciole da usare per la crema pasticcera.

              Ho pensato di fare la torta alle nocciole e cioccolato fondente modificando leggermente gli ingredienti della torta alla carota e il risultato è stato strepitoso! Anzi vi dirò che tra le due preferisco la torta alle nocciole e cioccolato fondente alla fine (e lo so! Dove c’è cioccolato ci sono io!)

              La torta ha una bella consistenza morbida, un sapore delizioso (si sente l’aroma delle nocciole) ed è completamente senza lattosio, quindi noi intolleranti possiamo mangiarla senza nessun problema.

              Ecco la ricetta!

               

               

              INGREDIENTI:

               

              • 4 uova
              • 300 gr di farina 00
              • 200 gr di zucchero semolato
              • 200 gr di nocciole tritate
              • 100 ml di latte di nocciole (o altro latte vegetale)
              • 100 ml di olio extravergine d’oliva
              • 50 gr di cioccolato fondente in scaglie
              • 1 bustina di Lievito per dolci
              • 1 pizzico di sale fino
              • Zucchero a velo (per guarnire)

               

               

              PREPARAZIONE:

               

              Uova e zucchero; lavorare bene per circa 3 minuti

              Accendere il forno a 175 °C statico (o seguite le istruzioni del vostro forno). In un tegame capiente rompere le uova, aggiungere lo zucchero, un pizzico di sale fino e frullare bene per circa 3 minuti.

               

              Olio extravergine di oliva e latte di nocciole

              Aggiungere l’olio extravergine d’oliva e continuare a frullare. Aggiungere il latte di nocciole all’impasto e continuare a frullare.

              Farina 00 e lievito per dolci

              Incorporare la farina 00 a poco a poco, stando attenti affinché non si formino grumi e continuare sempre a frullare. Ora aggiungere il lievito e frullare bene.
               

               

               

              Nocciole tritate

              Aggiungere le nocciole tritate e mescolare bene con movimento dal basso all’alto in modo che le nocciole vengano incorporate nell’impasto. Io ho utilizzato un cucchiaio di legno che uso esclusivamente per preparare i dolci.

               

               

               

              Cioccolato fondente

              Tritare il cioccolato fondente (o usare quello già pronto in scaglie), aggiungerlo all’impasto e mescolare bene.

               

               

               

               

              Pronta da infornare

              Foderare con la carta da forno una tortiera e versare l’impasto.

              Infornare a 175°C in forno statico per circa 20 minuti o mezzora. La torta alle nocciole e cioccolato fondente sarà pronta quando sarà bella dorata. Fare sempre la “prova dello stecchino” e pungere la torta: quando lo stecchino fuoriesce completamente pulito allora sarà pronta.
               

              CONSIGLI:

              Latte di nocciole: io ho utilizzato questo perché ce lo avevo già pronto e per intensificare il sapore delle nocciole che a me piace tantissimo.

              Nocciole tritate: ho utilizzato quelle della preparazione del latte di nocciole ma voi potete tranquillamente tritarle e usarle all’occorrenza.

              Frutta secca: questa torta si può preparare con tutta la frutta secca. Se preferite potete usare le mandorle e il latte di mandorle (a me non piace) oppure le noci (che restano sempre le mie preferite).

              Cioccolato fondente: resta sempre il mio preferito. Voi potete anche non metterlo o sostituirlo con l’uva passa.

               

              Torta bicolore di Nunzia

              Torta bicolore di Nunzia…

              Stavolta preparo una torta per colazione che non è una mia idea ma mi è stata suggerita da Nunzia, una amica virtuale con cui condivido la sfortuna di essere intollerante al lattosio. Lei prepara sempre dei dolci interessanti e oggi ha condiviso la ricetta del suo ciambellone bicolore, così mi è venuta l’idea di replicarlo come torta.

              È una ricetta molto semplice da preparare e la torta bicolore di Nunzia è ottima per colazione o a merenda insieme ad una tazza di the caldo e magari anche con un libro e il plaid. In questa versione è completamente senza lattosio perché ho utilizzato l’olio extravergine di oliva e la panna di soia, quindi noi intolleranti (al lattosio) possiamo mangiarla senza problemi. Per noi diversamente magri invece… Qualche caloria c’è! 



              INGREDIENTI
              :

              Ingredienti

              • 3 uova
              • 150 gr di zucchero
              • 250 gr di farina 00
              • 250 ml di panna di soia da montare
              • 65 gr di olio extravergine di oliva
              • 2 cucchiai di cacao amaro in polvere
              • 1 bustina di lievito per dolci
              • 1 bustina di vanillina
              • 1 limone (scorza grattugiata)
              • 1 pizzico di sale fino

                    PREPARAZIONE:

                    Uova e zucchero

                    Aprire le uova e aggiungere lo zucchero e un pizzico di sale fino. Lavorarle con uno sbattitore elettrico per qualche minuto (io oggi ero ispirata e l’ho fatto manualmente). Aggiungere l’olio extravergine di oliva e mescolare bene.

                    Qua aggiungo la farina

                    Aggiungere la farina 00 a poco a poco e mescolare con attenzione in modo che non di formino i grumi (setacciate prima la farina, non fate come me!😁).

                    Vanillina, lievito e scorza di limone

                    Aggiungere la vanillina, il lievito per dolci, la scorza del limone e mescolare bene.

                    Aggiungo la panna di soia

                    E infine aggiungere la panna di soia a poco a poco. La semplicità di questa torta sta nel fatto che né gli albumi né la panna vanno montati a neve…Molto più veloce vero?

                    Preparo metà impasto con cacao amaro

                    Ora bisogna dividere l’impasto in due parti e in una parte aggiungere 2 cucchiai di cacao amaro e mescolare molto bene in modo che non si formino grumi.

                    Misceliamo gli impasti! 😊

                    Ora componiamo la nostra torta. In effetti l’idea originale era un ciambellone bicolore, ma io non ho più la teglia apposita… Purtroppo è andata persa in uno dei miei mille traslochi o durante la ristrutturazione. Quindi ho pensato di inventarmi la torta bicolore di Nunzia in questo modo: prima di tutto bisogna foderare una teglia con carta da forno, formare una base di impasto bianco sul fondo della teglia e, con un cucchiaio, aggiungere l’impasto al cacao sopra la base in ordine sparso. Ricoprire con l’impasto bianco e infine con quello al cacao. Devo dire che l’impasto ha una consistenza cremosa ma soda e permette questi “giochi” tra i due colori. Infine con una spatola livellare la superficie della torta e cuocere a 180°C per circa 30 – 40 minuti o finché è cotta. Mi raccomando, fare sempre la prova dello stuzzicadenti! Solo quando lo si estrae ed è pulito, la torta è pronta!

                    Eccola qua! 😊

                    Ed eccola qua appena sfornata!



                    CONSIGLI
                    ​:

                    Olio extravergine di oliva: io lo uso da sempre perché lo produciamo in casa e ci sono abituata. Molti dicono che ha un sapore troppo forte: potete sostituire con un qualsiasi olio di semi.

                    Ciambellone bicolore: era la ricetta originale della mia amica Nunzia. Potete farla pure così! Anzi viene molto carino così!

                    Glassatura: si potrebbe guarnire la torta bicolore di Nunzia con una bella glassatura al cioccolato oppure con una spolverata di cacao amaro o zucchero a velo. Io stavolta ho pensato di non glassare la torta… Vorrei un dolce semplice per colazione. Vedrò domani mattina se cospargerla di cacao amaro o zucchero a velo o lasciarla così! 😉 La mattina son talmente addormentata che rischio di buttarmi sopra il cacao e dovermi cambiare di nuovo! 😁

                    Torta alla carota

                    La torta alla carota mi riporta indietro di un bel po’ di anni… Alla mia vita da studentessa universitaria quando, con le mie coinquiline, ci divertivamo a cucinare e a inventare cibi e pietanze varie. E più difficile o terribile era l’esame… E più noi cucinavamo complicato. Il top l’abbiamo raggiunto quando la notte prima degli esami (statistica per me e anatomia patologica per la mia coinquilina/amica), le altre due ragazze ci hanno trovate che, a notte fonda, friggevamo gli intrigoni di carnevale. 😂😂😂 La pazzia era compiuta! I dolci davvero buoni ma l’esame? Passato per tutti e due per fortuna! 

                    Le nostre specialità erano le torte: la paradiso, con cocco, con carota, la torta di mele e così via. Penso che in quegli anni ne abbiamo inventate e preparate davvero tante! Ogni mattina la colazione era una bontà! 

                    Chissà perché mi è venuto in mente in questi giorni… Sarà perché è periodo di esami? Sarà un po’ di nostalgia per quei bellissimi anni? Saranno gli anta che bussano prepotentemente alle porte?… Non lo so! Però la torta alla carota è venuta buonissima! 😋

                    La torta alla carota è una torta semplice, buona leggera e perfetta per colazione. Nei suoi ingredienti non è presente lattosio (nemmeno in tracce), quindi noi intolleranti possiamo mangiarla senza problemi. 

                    Io stavolta ho voluto preparare la torta alla carota in modo un po’ diverso… Ho preparato delle tortine che ricordano le “Camille” della Mulino Bianco.

                    Ecco la ricetta!

                    INGREDIENTI:

                    • 4 uova
                    • 300 gr di farina 00
                    • 200 gr di zucchero semolato
                    • 200 gr di carote tritate
                    • 100 ml di succo d’arancia
                    • 100 ml di olio extravergine d’oliva
                    • 1 bustina di Lievito per dolci
                    • Noce moscata un pizzico
                    • 1 cucchiaino di cannella

                      PREPARAZIONE:

                      Accendere il forno a 175 °C statico (o seguite le istruzioni del vostro forno). Lavare e pelare le carote. Dovrebbero bastare 3 carote medie. Tritarle e mettere da parte 200 gr.

                      In un tegame capiente rompere le uova, aggiungere lo zucchero e frullare bene per circa 5 minuti.

                      Aggiungere l’olio extravergine d’oliva e continuare a frullare. Spremere due arance medie e ricavare 100 ml di succo d’arancia (il resto l’ho bevuto io! W la vitamina C). Aggiungere il succo d’arancia all’impasto e continuare a frullare.

                      Incorporare la farina 00 a poco a poco, stando attenti affinché non si formino grumi e continuare sempre a frullare. Ora aggiungere il lievito e frullare bene.

                      Aggiungere le carote tritate, la noce moscata e la cannella e mescolare bene con movimento dal basso all’alto in modo che le carote vengano incorporate nell’impasto. Io ho utilizzato un cucchiaio di legno che uso esclusivamente per preparare i dolci.

                      Foderare con la carta da forno una tortiera (se volete preparare la torta alla carota classica) oppure spennellare con un po’ di burro fuso a ridotto contenuto di lattosio le formine per le Camille. Spolverare con un po’ di farina 00 e versare dentro due cucchiai di impasto che non deve mai superare la metà della formina. Ogni tanto ricordarsi di dare una mescolata generale.

                      Infornare a 175°C in forno statico per circa 20 minuti o mezzora. La torta di carote sarà pronta quando sarà bella dorata. Fare sempre la “prova dello stecchino” e pungere le Camille: quando lo stecchino fuoriesce completamente pulito allora son pronte. 

                      Eccole qua!



                      CONSIGLI:

                      Zucchero a velo: ci sta benissimo sopra per guarnire e di sicuro la torta alla carota così è più bella da vedere. Io non l’ho messo perché la mattina son particolarmente imbranata e rischio di sporcare i vestiti.

                      Torta intera: se avete poco tempo potete preparare una torta singola, il gusto della torta alla carota non cambia! Io ho optato per le tortine perché anche se perdo un po’ di tempo nella preparazione poi son più facili da ritirare e congelare. Tenete presente che con queste dosi son venute circa 26 tortine.