Ciao ragazzi!
Sto ancora traslocando nella mia nuova casetta… Finalmente riesco a sistemare la nuova cucina…  😉
Tra le cose regalatemi dalla mia mamma fa’ capolino questa meraviglia! La tajine!

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Io da sempre adoro le pentole in terracotta!  😀
Cucinano i cibi lentamente e gli conferiscono un gusto particolare… Io le utilizzo spesso per cucinare zuppe, minestroni e anche il ragù viene buonissimo. Confesso però la mia ignoranza su questo particolare tipo di pentola, regalo di un amico marocchino. L’ho sempre trovata molto bella ma non mi ero mai interessata al suo funzionamento finché (così per caso) nelle chiacchiere della pausa pranzo, una ragazza ne ha parlato descrivendola e le ha dato un nome…
La “tajine“!  🙂
Nome bellissimo e molto particolare… Che nella mia mente ha richiamato la cucina, i profumi e le spezie di origine orientali… Et voilà! Son andata a curiosare nel web. Tajine è un piatto di origine marocchina e berbera che indica un secondo piatto preparato con carne di pollo o di agnello fatta stufare con le verdure e condita con le spezie. Tajine è anche il nome della pentola, formata da un piatto di terracotta e da un coperchio di forma conica con un solo piccolo foro d’uscita per il vapore.  E’ una versione molto antica della pentola a pressione e il funzionamento è geniale! Il vapore acqueo evapora dal fondo e arriva alla sommità del cono dove, per la temperatura più bassa, diventa acqua e cade verso il basso. Questo assicura una cottura uniforme e fa’ si che i sapori si miscelino perfettamente tra loro.

Ragazzi… Dovevo assolutamente provare la pentola!  😉
La ricetta che presento qua è una rielaborazione della tajine in versione Gavinedda… Era domenica e mi son dovuta arrangiare con le verdure del frigo e con le spezie che avevo in cucina ma, se devo esser sincera, il risultato finale era buonissimo!  🙂

Ultimo accorgimento… Come tutte le pentole in terracotta, anche la tajine va preparata prima dell’uso. Va lasciata sommersa dall’acqua per circa 3 ore e poi l’interno della pentola deve essere unto per bene con un tovagliolo e dell’olio evo. A questo punto va tappata e messa nel forno freddo (che poi portate a 150°C) per circa due ore. Ora bisogna farla raffreddare, sciacquarla e poi è pronta all’uso.
Come tutte le pentole in coccio, è porosa. Quindi non va assolutamente immersa nel detersivo né lavata in lavastoviglie! Mi raccomando!

INGREDIENTI:

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  • carne di pollo
  • 1 peperone
  • 1 zucchina
  • 1 patata
  • 1/2 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • sedano
  • fagiolini freschi
  • cavolo verza
  • 1 pomodoro
  • sale
  • olio evo
  • pepe nero
  • menta
  • curry
  • peperoncino
  • salvia
  • alloro
  • pochissima scorza di limone
  • poco succo di limone
  • noce moscata
  • cannella (pochissima)
  • zenzero

 

PREPARAZIONE:

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Tagliare il pollo a pezzi non troppo piccoli; lavare, sbucciare e tagliare la cipolla a listarelle sottilissime (in modo che si sciolgano) e sbucciare lo spicchio d’aglio (che io ho schiacciato e ho messo intero in modo da poterlo togliere a fine cottura).

 

 

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Mettere la tajine al fuoco utilizzando lo spargifiamma; versare olio evo, la cipolla, l’aglio e lasciar soffriggere bene. Quando la cipolla è dorata, aggiungere il pollo e farlo rosolare a fiamma vivace per circa 5 minuti.

 

 

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Aggiungere al pollo le varie spezie; curry, noce moscata, cannella, pepe nero, menta e zenzero. Aggiungere anche il sale, 2 pezzi di scorza di limone, un po’ di succo di limone e mescolare bene. Aggiungere l’acqua per ricoprire la carne, tappare e far cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti.

 

 

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Nel frattempo lavare bene le verdure e le due spezie rimaste (salvia e alloro) e tagliare le verdure (tranne il pomodore) a julienne. Qua state molto attenti: le verdure devono essere tutte della stessa misura! Questo è importante per una buona cottura della pietanza e per guarnire la tajine. Il pomodoro va tagliato in 4 pezzi ma senza arrivare alla fine in modo che i vari pezzi stiano ancora uniti tra loro.

 

 

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Spegnere il fuoco e scoperchiare la tajine (attenzione al vapore che fuoriesce!). sistemare le verdure alternandole e in modo circolare; al centro aggiungere il cavolo verza e poi sopra il pomodoro aperto. Dentro il pomodoro vanno messe le foglie di alloro e salvia fresche; aggiungere dell’acqua calda, coprire il tutto e far cuocere a fiamma molto bassa per circa 45 – 50 minuti. A metà cottura bisogna controllare la tajine e, se ce ne fosse bisogno, va aggiunta ancora dell’acqua calda.

 

 

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Ed ecco la tajine! Il profumo delle spezie durante la cottura e mentre la sistemavo nel piatto era davvero invitante!
Buon appetito! 🙂

 

 

CONSIGLI:

  • carne: io ho usato carne di pollo perché ce l’avevo a casa ma potete utilizzare la carne d’agnello (secondo me molto più saporita) e come alternativa mi ispira molto pure il pesce!
  • spezie: anche qua io ho utilizzato quelle che avevo a casa. Ma la scelta sta a voi! Se vi piace un gusto più tradizionale, vi consiglio di optare per quelle della cucina mediterranea (basilico, prezzemolo, salvia, rosmarino). Se siete amanti della cucina orientale lasciatevi conquistare da zenzero, zafferano, cannella, noce moscata, peperoncino, curry etc. Attenti alle quantità delle singole spezie! Devono “sposarsi” bene tra loro e non ci deve essere una spezia che con il suo sapore vada a coprire le altre (almeno secondo me!). Occhio anche alle singole spezie! Se usate troppa cannella ad esempio, il piatto risulterà troppo dolce! Insomma, vedete un po’ voi!
  • pane: qua ci vuole per immergerlo nel sughetto e farci la scarpetta. Potete preparare dei semplici crostini da mettere sotto nel piatto prima di versare la tajine ma… A me ispira anche il chapati indiano! CI starebbe benissimo! La prossima volta che lo preparo, vi posto la ricetta! Promesso!  😉