Archivio annuale: 2014

Pasta crema ai peperoni, zafferano e ricotta

Pasta crema di peperoni, zafferano e ricotta

Ieri sono andata a fare la spesa e nel banco dei formaggi ho visto la ricotta senza lattosio. Finalmente l’ho ritrovata! Per me che soffro di intolleranza al lattosio è stato davvero difficile rinunciare alla ricotta. E’ buonissima da mangiare spalmata sul pane o sui crackers per cena o spuntino veloce e in cucina si presta davvero a tantissime ricette! Ottima per preparare i primi piatti all’interno delle salse o come ripieno dei ravioli e come ingrediente principale per preparare torte o dolci da forno.

Di solito per preparare la salsa ai peperoni utilizzo il formaggio fresco Philadelphia senza lattosio (ecco qua la ricetta dei fusilli crema di peperoni, zafferano e Philadelphia) ma stavolta ho voluto variare la ricetta utilizzando la ricotta senza lattosio al posto del Philadelphia e facendo abbrustolire i peperoni. Alla fine tra le due preferisco questa seconda versione anche se risulta meno light!  😉

INGREDIENTI:

  • 2 peperoni rossi medi
  • 250 gr di ricotta senza lattosio (lattosio <0,01%)
  • 1 pizzico di stigmi di zafferano (da sciogliere in poca acqua tiepida)
  • 250 gr di pasta tipo farfalle
  • Olio extravergine di oliva
  • Formaggio simil grana naturalmente privo di lattosio
  • Sale fino e pepe nero q.b.

PREPARAZIONE:

Riempire una pentola d’acqua, aggiungere il sale e metterla al fuoco. Nel frattempo lavare i peperoni, tagliarli a metà, privarli dei semi e farli abbrustolire in una bistecchiera messa precedentemente a riscaldare sul fuoco. Quando saranno cotti, togliere la buccia, tagliarli grossolanamente e metterli nel bicchiere del frullatore ad immersione (o nel recipiente del robot da cucina se utilizzate quello). Nel frattempo, se l’acqua sta bollendo, ricordatevi di buttare la pasta!  😉

Nel bicchiere aggiungete la ricotta senza lattosio, lo zafferano, il sale fino, il pepe nero, l’olio extravergine d’oliva e frullate tutto.

La salsa non deve essere liquida ma di consistenza morbida. Mettere un po’ di salsa ai peperoni nel recipiente dove andremo a condire la pasta.

Scolare la pasta al dente e condirla con la salsa. Mescolare il tutto e aggiungere il formaggio simil grana naturalmente privo di lattosio.

CONSIGLI:

  • Zafferano: se non avete gli stigmi, potete sostituire con una bustina di zafferano in polvere.
  • Pepe nero: può esser sostituito col peperoncino.

Coniglio alla cacciatora

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Galeotto fu il coniglio che ci regalarono la settimana scorsa…  😉
Mai fatto coniglio o altra carne alla cacciatora! Stavolta ho voluto sfidare me stessa… Ho tolto fuori la pentola in coccio (quella che utilizzo per le zuppe di cereali) e ci ho provato!  🙂
E’ venuta buonissima! Non ci credevo nemmeno io! Ve la consiglio se avete gente a pranzo e/o cena! Farete un figurone e potete cucinare e mangiare qualcosa di diverso! 🙂

 

INGREDIENTI: 

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  • carne di 1 coniglio già tagliata a pezzi
  • 1 pugno abbondante di olive verdi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1/2 cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • 1 o 2 carote
  • 4 rametti di timo
  • 2 foglie di alloro
  • zafferano
  • olio extravergine di oliva
  • sale e peperoncino q.b.
  • pomodori secchi
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1/2 bicchiere d’acqua (eventuale)

 

 

PREPARAZIONE:

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Tritare finemente l‘aglio, la cipolla, il sedano e la carota. Farli soffriggere nell’olio extravergine di oliva caldo.

 

 

 

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Aggiungere la carne di coniglio e farla rosolare bene.

 

 

 

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Ora bisogna aggiungere lo zafferano, i pomodori secchi (io stavolta non li avevo e mi son dovuta accontentare del concentrato di pomodoro… 😥 ) e il vino bianco. Aggiungere o regolare di sale, girare per bene e far evaporare il vino tenendo la fiamma alta.

 

 

 

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Aggiungere le olive, il timo, l’alloro e il peperoncino, e ultimare la cottura a fiamma bassa utilizzando un coperchio.

 

 

 

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E questo è il risultato finale!  🙂
io ho servito il coniglio con del pane sotto! Potete utilizzare dei crostini! Così potete gustarvi tutto il sughetto del coniglio. Per una volta non pensiamo alle calorie!  😉

 

 

CONSIGLI:

  • è buonissimo se vengono utilizzati pomodori secchi; in questo caso però state attenti al sale! Assaggiate prima di aggiungerlo!
  • la stessa ricetta può essere utilizzata per cucinare il cinghiale e il capriolo. Mia mamma li prepara così e a lei vengono davvero buoni.
  • il timo è il segreto e l’ingrediente fondamentale della ricetta. Dà un buon sapore e in caso di cacciagione, toglie il sapore di selvatico che non piace a tutti!
  • pentola in coccio: io quando preparo stufati, zuppe di cereali o ragù la preferisco alla pentola tradizionale. Il suo utilizzo dà ai cibi una consistenza e un sapore particolare dovuti alla cottura lenta e uniforme. Io spengo la fiamma un po’ prima e lascio il coperchio in modo che il cibo continui a cuocere piano piano.

 

Penne al pesto di broccoli e noci

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Ecco un’altra ricettina facile, buona e con tanta vitamina C!  😉 E naturalmente adatta a chi soffre di intolleranza al lattosio!  🙂
Io adoro la pasta al pesto e ho pensato ad variante invernale!  🙂 Ormai mi conoscete! Quando posso preferisco utilizzare ingredienti freschi e frutta e verdura di stagione!  😉

INGREDIENTI:

  • 1 mazzo di broccoli
  • 80 – 100 gr di noci
  • olio extravergine di oliva
  • formaggio parmigiano reggiano senza lattosio
  • 300 gr di pasta tipo penne
  • sale q.b.

 

PREPARAZIONE:

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Lavate i broccoli con acqua corrente e poi fateli bollire nell’acqua salata. Quando sono cotti, scolateli con una schiumarola, e fateli intiepidire. Rimettete l’acqua al fuoco, aggiustate di sale se è necessario e iniziate a cucinare le penne.

 

 

 

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Nel frattempo mettete i broccoli nel bicchiere del frullatore a immersione, aggiungete le noci, l’olio e il sale e frullare.

 

 

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Ora aggiungete il parmigiano reggiano senza lattosio grattugiato, mescolate bene e il pesto è pronto!

 

 

 

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Scolate la pasta, condite con il pesto ai broccoli e portate in tavola!
Buon appetito!  🙂

 

 

CONSIGLI:

  • Potete sostituire i broccoli con il cavolfiore; il pesto non è male ma in questo secondo caso ricordatevi di aggiungere anche un po’ di pepe nero per insaporire. Ho provato la variante l’altra notte e ho utilizzato la salsa per insaporire il merluzzo cotto in padella. Non era male ma io preferisco di gran lunga il gusto dei broccoli.
  • Potete aggiungere anche uno spicchio d’aglio e/o una o due acciughe sott’olio. Di sicuro sarà più saporita anche se io preferisco non utilizzare l’aglio perché mi da problemi digestivi e l’acciuga per non mischiare troppo i sapori.

 

Torta salata con cavolfiore, pancetta e formaggio

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Ieri son riuscita ad arrivare a casa ad un’ora decente che per me equivale a prima delle 20.  😉

Per me è periodo di scadenze fiscali, progetti da concludere, bandi da seguire; ho iniziato pure i corsi di inglese e di salsa e ormai a casa ci sto raramente. Ma ieri avevo proprio bisogno di ritirarmi sola soletta nella cucina della mia isoletta e riflettere un po’ su alcune situazioni non proprio piacevoli che mio malgrado devo somatizzare.  🙁
E allora che fare? Cucinare ovviamente! Ho preso spunto dal cavolfiore biologico regalato da mio zio e dalla pasta sfoglia che era in scadenza in frigo et voilà! Ecco che mi è venuta l’idea di una torta rustica un po’ diversa dalle solite!  😉
Il risultato poi è stato davvero buono! Provatela anche voi! Ecco la ricetta facile facile!

INGREDIENTI:

  • 1 cavolfiore di medie dimensioni
  • pancetta da tagliare a dadini oppure 2 confezioni di pancetta a dadini
  • 2 confezioni di pasta sfoglia con grassi vegetali o comunque senza lattosio
  • formaggio senza lattosio Bela Badia della Mila (o quello che preferite)
  • formaggio parmigiano reggiano grattugiato
  • 1 uovo per guarnire

 

PREPARAZIONE:

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Prendete il cavolfiore, lavatelo bene, tagliate le cime in piccoli pezzi e mettetelo a bollire nell’acqua salata.

 

 

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Nel frattempo prendete la pasta sfoglia confezionata e stendetela in una teglia da forno. Io di solito utilizzo due confezioni; la prima la adagio sulla teglia da forno e la seconda la stendo e la lascio da parte per coprire la torta salata. Ho utilizzato quella della Exquisa perchè è preparata senza il burro anche se di solito preferisco farla da me… Ma ieri era impossibile farlo per mancanza di tempo!  😉

 

 

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Scolate il cavolfiore, lasciatelo raffreddare e poi adagiatelo sopra la pasta sfoglia che avete già steso. Aggiungete la pancetta tagliata a dadini distribuendola bene in tutta la torta.

 

 

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Ora aggiungete un bel po’ di parmigiano reggiano grattugiato e infine il formaggio senza lattosio Bela Badia tagliato a cubetti. Ora con la seconda confezione di pasta sfoglia, coprite bene la torta salata e sigillate i bordi.

 

 

 

 

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Rompete l’uovo in un bicchiere e lavoratelo con la forchetta in modo che il rosso e il bianco siano ben amalgamati. Cospargete la torta con l’uovo dopo che l’avete bucherellata con la forchetta e infornatela a 180°C per circa 20 minuti con forno ventilato.

 

 

 

 

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Ed eccola qua! La torta è pronta!!!  🙂

 

 

 

CONSIGLI:

  • Ho utilizzato la pasta sfoglia Exquisa perchè senza grassi animali e perché, lo confesso, l’ho trovata in offerta! Voi potete scegliere la pasta sfoglia che vi piace di più ma mi raccomando, se siete intolleranti al lattosio, deve essere rigorosamente delattosata! Ultimamente non ho più tempo per far nulla, altrimenti l’avrei preparata in casa con burro senza lattosio… Sicuramente sarebbe stata ottima!
  • Potete sostituire il formaggio Bela Badia con uno qualsiasi di vostro gradimento.
  • L’uovo per guarnire! Qua molte (tra cui anche mia mamma) insorgeranno dicendomi che si usa solo il rosso e mai anche l’albume! E avete ragione! Io utilizzo uovo intero per una questione di leggerezza e di un po’ meno colesterolo. Alla fine l’effetto è lo stesso!  😉

Torta rustica di noci

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Buona domenica!!! 🙂
Sopravvissuta all’interminabile e calorico pranzo con i parenti di ieri…
Reduce da una fantastica nottata passata a ballare salsa e bachata che mi ha rimesso in pace con il mondo…   😉
Oggi ho deciso di fare “ramadan” e riposare un po’… E quindi??? Relax e cucina!!! Yuupppiiiiii!!!!!  😉

Ormai mi conoscete… Almeno un po’! Quindi avete capito che per preparare le mie ricette quando posso utilizzo ingredienti genuini e di stagione. Dopo la torta di more, ora è giunto il momento di preparare delle torte utilizzando le noci e prossimamente mi inventerò qualcosa con le melograne che stanno maturando sul mio alberello.

Ho trovato questa ricetta così per caso navigando sul web e mi ha incuriosita per la semplicità di realizzazione. La ricetta originale è stata pubblicata su Google Plus da Giuseppe Bilardi. Io l’ho modificata leggermente e ho utilizzato i “nostri” prodotti preferiti! Quelli senza lattosio, così tutti coloro che soffrono di questa intolleranza possono mangiarla senza nessun timore!!! 😉

Bando alle ciance ragazzi!!! Prendete fruste e farina e iniziamo a cucinare!!! 🙂 🙂 🙂

 

 

INGREDIENTI:

  • 175 gr di farina bianca
  • 175 gr di zucchero semolato
  • 125 gr di burro senza lattosio o margarina
  • 3 uova
  • 2/3 bustina Lievito Bertolini per dolci
  • 1 arancia (buccia)
  • 80 gr di noci sgusciate e tagliate grossolanamente
  • 1 – 2 cucchiai di zucchero semolato (per guarnire)

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PREPARAZIONE:

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Mettete lo zucchero in un recipiente, aggiungete il burro ammorbidito e frullate con lo sbattitore finché non si crea una crema morbida.

 

 

 

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Aggiungete la buccia di arancia grattugiata e continuate a frullare.

 

 

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Aggiungete la farina e il lievito e frullate nuovamente.

 

 

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Ora dovete incorporare le uova una per una.

 

 

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E per finire aggiungete le noci e date una ultima frullata. L’impasto è pronto.

 

 

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Ora imburrate e foderate la tortiera come vi ho spiegato nel mio articolo:
Come foderare la tortiera con la carta da forno

 

 

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Spolverate l’impasto con uno o due cucchiai da cucina e mettete in forno ventilato a 180° per circa 25 minuti o comunque finché è bella dorata. Ricordatevi che la torta è pronta quando infilando all’interno uno spiedino in legno (o un coltello), questo fuoriesce pulito.

 

 

 

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Ora non vi resta che farla raffreddare e sistemare in un vassoio coperto per la colazione. Ovviamente se riuscite a resistere!!!
Qua è piaciuta così tanto che l’abbiamo quasi consumata a merenda insieme ad una buona tazza di the!
Era buonissima!!! 😉

 

 

CONSIGLI:

  • nella ricetta originale c’era scritto di utilizzare la scorza di una arancia appena grattugiata; io non avendone a casa ho utilizzato 4 cucchiaini di buccia di arancia che avevo preparato precedentemente. Quando è il periodo giusto e ho a disposizione tante arance biologiche tengo la buccia, la pulisco molto bene togliendo la parte bianca (amara), la faccio seccare per bene e la trito molto finemente. Conservo la polvere d’arancia in un barattolo di vetro sigillato e la utilizzo in sostituzione a quella fresca. Cambia un po’ il sapore ma è buonissima;
  • ho tagliato le noci grossolanamente con le mani perché mi piace il contrasto tra la torta soffice e il sapore deciso delle noci; se lo preferite, potete frullare le noci e aggiungerle all’impasto. Se qualcuna lo fa’, avvisatemi! E ditemi come è venuta la torta!

 

 

Io odio… Chi si lamenta sempre!

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Il mondo è bello perché è vario, ma io proprio non riesco a capire il comportamento di certe persone… 🙁

Mi irritano gli atteggiamenti di chi è convinto di avere tutti i problemi del mondo e si lamenta per niente… Accanto a me vedo gente che dice di esser depressa e si lamenta per stupidate…

Il tuo lavoro non ti piace? Hai mai pensato che il lavoro perfetto non esiste? Ti sei ricordato di ringraziare per il fatto che hai la fortuna di avere un lavoro e dei soldi che ti permettono di fare una vita dignitosa e di toglierti degli sfizi? Hai mai pensato di cambiare lavoro?

E passiamo al secondo ricorrente/inesistente problema… “Mi sento solo/a“. Ok… Hai mai pensato che è il caso di spegnere il pc e di uscire di casa? Che se vuoi avere un minimo di vita sociale devi fare qualcosa di attivo? Devi iniziare a porti verso gli altri? A stare in mezzo agli altri? O sei ancora convinto/a che le occasioni di vita, di lavoro o la Principessa Rosa o il Principe Azzurro stiano per bussare alla tua porta? Avete mai pensato che se una cosa non vi va bene o siete sempre fermi lì da anni, forse è il caso di attivarvi e cambiare? Almeno provateci no! Altrimenti in fondo la vostra vita vi va bene com’è o avete deciso di accontentarvi…
Ma smettetela di lamentarvi per l’aria fritta! Lo trovo davvero irritante, di cattivo gusto e ingiusto nei confronti di chi tutti i giorni stringe i denti e affronta problemi reali ben più gravi!!! 🙁

La vita è troppo bella e breve per sprecarla cosi!!! Iniziate a guardarvi intorno e a ringraziare ogni giorno per la vita meravigliosa che avete, per le persone meravigliose che vi stanno vicino… Smettetela di farvi seghe mentali, spegnete il pc, uscite di casa e iniziate a vivere!!!

Stay foolish!!!

 

Siamo tutti dei diversi!

 

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Oggi un articolo serio. Sono triste per tutto quello che accade intorno a me e per una volta non mi va di scherzare o di essere ironica! 🙁

 

A me questo clima di odio, scherno, violenza fisica e psicologica verso chi vediamo diverso da noi mi fa’ molta paura! Sul serio!

Mi riferisco al ragazzino di Napoli, alla manifestazione delle Sentinelle e a quegli atti di violenza fisica e psicologica che accadono tutti i giorni tra l’indifferenza di tutti noi. Anche occupare il parcheggio di un disabile è un atto di violenza anche se nessuno ci pensa!

Il concetto di normalità è relativo; ognuno di noi è diverso in qualcosa e racchiude dentro di se tutto un mondo fatto di cose belle e di sofferenza da cui abbiamo tanto da imparare!

Siamo tutti “diversamente …” qualcosa! Diversamente alti, bassi, magri, grassi, belli, brutti, neri, bianchi, gialli, rossi, intelligenti, scemi, abili, disabili, etero, gay, lesbo, cattolici, ortodossi, protestanti, mussulmani… e ancora diversamente simpatici, timidi, impacciati, estroversi etc.

Ognuno di noi deve vivere la propria vita come meglio crede e deve avere gli stessi diritti e le stesse possibilità! Perché io posso entrare in un negozio e a un portatore di handicap è vietato per barriere architettoniche? Perché io da etero posso sposarmi e chi è gay non lo può fare? Perché io vengo trattata bene in quanto magra e una persona sovrappeso ora giace in un letto di ospedale in condizioni gravissime?

Mi rivolgo a tutte quelle persone diversamente intelligenti, diversamente simpatiche e diversamente ragionevoli… Ma alla fine mi spiegate perché e di che cosa avete paura? Son persone come noi! Mica extraterrestri! L’acquisizione dei loro diritti non vi toglie nulla e di sicuro non limita i vostri diritti! Se li frequentate state tranquilli… Non mordono! Al massimo vi trasmettono un virus chiamato altra esperienza di vita che vi potrebbe finalmente ossigenare il cervello! E sarebbe pure ora!!!

Focaccine allo yogurt

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Stavolta lo confesso! Questa ricetta non è farina del mio sacco! L’ho trovata per caso su Internet sul blog “CuciniAmo con Chicca” e mi ha incuriosito.
Ecco qua la ricetta originale: focaccine allo yogurt.

Ed ecco la mia versione! L’ho modificata e preparata con gli ingredienti senza lattosio, per chi come me, purtroppo è intollerante al lattosio. ?

INGREDIENTI:

  • 500 gr di farina 00
  • 250 gr di yogurt bianco senza lattosio
  • 20 ml di olio extra-vergine di oliva
  • 180 ml di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • 12 gr di lievito di birra fresco

PREPARAZIONE:
Sciogliere il lievito nell’acqua insieme allo zucchero.

In un recipiente mettere la farina, aggiungere olio, l’acqua con il lievito sciolto e mescolare. Aggiungere lo yogurt e impastare. Per ultimo aggiungere il sale fino.

Lasciar lievitare l’impasto sino al raddoppio.

Stendere la pasta in maniera uniforme con una altezza di circa 1 cm.

Tagliare la pasta in rettangoli o triangoli; adagiarla nelle teglie da forno foderare con la carta da forno, coprirla e farla lievitare nuovamente. Cucinare nel forno caldo alla temperatura massima oppure in una padella antiaderente per circa 3 minuti per lato.

CONSIGLI:

  • E’ possibile suddividere la pasta in palline prima di stenderla e dare alle focaccine una forma tonda; io ho preferito stendere la pasta e poi tagliarla perché così faccio prima-
  • Stavolta ho optato per delle focaccine semplici; però potete aromatizzarle con rosmarino, menta, origano o con quel che vi piace di più!

Crostata di more

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Ragazzi!!!
Siamo in autunno ma con temperature ancora estive. 😉
L’altro giorno avevo un’oretta di pausa pranzo e sinceramente non avevo voglia di stare chiusa in ufficio. Complici i miei colleghi, siamo finiti a fare una piccola escursione in campagna e ci siamo trovati davanti ad un enorme roveto stracarico di more mature e buonissime! Come resistere? Dopo averne fatto una bella scorpacciata, ne abbiamo raccolto un po’ per casa e a me è venuta l’idea di preparare questa crostata sfiziosa e davvero semplice da fare!!! 😉

INGREDIENTI:

  • 1 dose di pasta frolla
  • 500 gr circa di more fresche di stagione
  • 4 – 5 cucchiai di zucchero
  • 1/2 bicchiere di liquore di mirto

 

PREPARAZIONE:

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Preparate una dose di pasta frolla seguendo la ricetta di mia mamma che ho già pubblicato sul mio blog. Foderate una teglia da forno e stendete la pasta frolla.

 

 

 

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Lavate accuratamente le more, scolatele grossolanamente (lasciate un po’ di acqua sul fondo) e mettelele in un tegame antiaderente.

 

 

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Aggiungete i 4 – 5 cucchiai di zucchero e mettete a cucinare per circa 20 minuti o finché piace a voi. Io di solito non le faccio cuocere tanto, preferisco restino crude così mantengono i principi nutritivi e son più saporite. Le faccio appena ammorbidire. Dovete farle intiepidire.

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Ora mettetele sopra la pasta frolla in un solo strato. Cospargete con un il 1/2 bicchiere di mirto che distribuirete con il cucchiaino.

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Decorate la crostata con la pasta rimasta e infornate a 180°C per circa mezzora o finché non è ben dorata.

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Buona merenda a tutti!!! 🙂

CONSIGLI:

  • ho preparato la crostata utilizzando la frutta di stagione (le more); si possono sostituire tranquillamente con fragole, lamponi, bacche del gelso o con qualsiasi frutta fresca abbiate a disposizione
  • ho utilizzato il liquore di mirto perché ce l’avevo qua a disposizione; potete sostituirlo con qualsiasi liquore aromatizzato

La gatta morta

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Oggi vi voglio parlare di una creatura leggendaria e famelica:
la GATTA MORTA! 😀

Questa definizione presa dal sito Cultura.bigrafieonline che cito testualmente è quella che mi piace di più: “In realtà, una donna che fa la gatta morta, conduce il gioco interpersonale e con il suo atteggiamento suscita l’istinto di protezione dell’uomo preso di mira, tentando di sedurlo senza dargli l’idea di farlo in modo intenzionale. La gatta morta è a volte addirittura svenevole fino alla nausea e mostra un atteggiamento mai chiaro che rimane sempre piuttosto dubbio e celato.”

Ora non fatte i timidi! Dai amici maschi ammettete che almeno una volta nella vostra vita siete stati soggiogati o piacevolmente interessati ad una di queste leggendarie creature.
E anche noi femminucce, ammettiamolo, quante volte abbiamo provato un senso di fastidio nel trovarci in contatto o peggio in competizione con una di queste tigri travestite da innocue micie da divano di casa? 🙁

Ho visto amici cambiare dall’oggi al domani… Partivano come leoni impavidi e sicuri alla conquista delle prede! Sembrava dovessero conquistare l’intero mondo femminile e poi? Batadan! In un baleno non c’erano più! Spariti! Me li son ritrovata trasformati loro in innocui mici da divano di casa! Da non credere! E’ bastato l’incontro fortuito con una di queste fameliche creature e la loro vita non è più stata la stessa.

Pure io, col mio carattere aperto, deciso e impavido, in passato ho avuto a che fare con le gatte morte. Si, si certo! Io ero quella brillante, carina, intelligente, quella che veniva notata da tutti (anche troppo a volte) e invece la gatta morta, zitta zitta, in punta di piedi mi portava via la preda da sotto il naso!  Potevo esser più interessante, avere un feeling particolare ma non c’è stata partita… Quando la gatta morta ha affilato gli artigli, io ero già fuori dai giochi! Ebbene si! Mi duole ammetterlo ma… Gavinedda 0 – Gatta morta 1.

Così per curiosità ho provato a fare la svenevole, a sbattere gli occhi stile cerbiatta, ad essere adulatoria e accondiscendente e caspita! Aveva quasi funzionato!!! Peccato che, passata una mezzoretta, il mio caratteraccio da bisbetica abbia avuto la meglio! Però ammetto che l’esperimento è riuscito a metà! All’uomo in questione non dispiaceva per niente esser adulato, esser al centro dell’attenzione e credere di esser lui a condurre il gioco! E’ stato un episodio davvero interessante ma soprattutto (almeno per me!) esilarante che non ho nessuna intenzione di ripetere in futuro! Quindi amici maschi potete dormire sonni tranquilli! La gatta morta Gavinedda non esiste! 🙂

Ho fatto un piccolo sondaggio ponendo la seguente domanda:
“Le gatte morte… Ma perché piacciono tanto ai maschietti?”

Ecco a voi le risposte!
Prima quelle di alcuni miei amici maschi e per finire quella della di una amica.

AMICO N.1: “Un po’ è un gioco di ruoli, se c’è una gatta morta deve esserci un uomo che ci prova. Poi ti illudono che te la daranno, e questo le rende interessanti. Comunque piacciono molto di meno di quanto pensino le donne.”
Io penso sia il contrario; alcuni uomini ci provano solo se ci son le gatte morte! Perché sembra tutto più semplice. Che piacciano meno di ciò che pensiamo noi donne? Beh! Non ne son così sicura!

AMICO N. 2: “Perché l’uomo è un pesce lesso???
Questa è la risposta che mi ha fatto ridere di più! Lo ammetto! 😉

AMICO N. 3: “Le gatte morte non esistono!
Questa è la risposta di un mio caro amico! Ebbene si! Nel suo mondo è davvero così! Non è minimamente attratto dalla gatta morta, non la considera proprio!

AMICO N. 4: L’uomo è cacciatore. La gatta morta potrebbe sembrare una preda facile, in quanto morta. Il problema è che potrebbe essere una trappola. Quindi la gatta morta ti fa’ pensare di essere tua, ammicca, fa le fusa ed al maschietto di turno sembra tutto lavoro risparmiato! Tanto più che la gatta morta sa’ quali punti ‘toccare’… Insomma la gatta morta è un pessimo elemento, secondo me lo fa’ per ottenere qualcosa… Poi se quel qualcosa è anche quello che può star bene al maschio, allora è bene che stiano insieme perché si meritano a vicenda!

Risposte davvero interessanti!!! Ma nessuno ha ammesso di esserci cascato qualche volta! 😛

La teoria migliore è quella della mia amica R. Secondo lei:
Le gatte morte sono positive… Fanno la scrematura prendendosi gli uomini meno intelligenti e lasciano a noi, donne vere, quelli più interessanti!
Questo è davvero un ottimo punto di vista! Che condivido!

In conclusione… Potrei fare la svenevole, la dolce, la remissiva, avere occhi da cerbiatta… MA ANCHE NO!!! 🙂
Penso che gatta morta si nasca. E io per fortuna o per destino son nata ironica, bisbetica e un po’ matta! 🙂
Io faccio e continuerò a fare la bisbetica! Solo chi intelligente, spiritoso e impavido, non fugge a gambe levate davanti al mio caratteraccio, avrà diritto ad una possibilità! 🙂